Rimani in contatto con noi
#

Attualità

Nostra Signora del Monte Carmelo: quella montagna interiore che i giovani cercano ma di cui non sanno nulla

Viviamo in un mondo di connessione costante e paradossalmente di profonda solitudine. Ogni giorno migliaia di giovani cliccano su immagini, parole, video, sentimenti artificiali, ma dentro di loro c’è una domanda a cui nessun algoritmo può rispondere: chi mi insegnerà a vivere veramente?

Pubblicato

a

Nostra Signora del Monte Carmelo

Redazione-  Viviamo in un mondo di connessione costante e paradossalmente di profonda solitudine. Ogni giorno migliaia di giovani cliccano su immagini, parole, video, sentimenti artificiali, ma dentro di loro c’è una domanda a cui nessun algoritmo può rispondere: chi mi insegnerà a vivere veramente?
È una domanda antica quanto l’umanità. Ecco perché la festa della Nostra Signora del Monte Carmelo non appartiene al passato,è una celebrazione incredibilmente futuristica, la risposta di Dio a una generazione che ha bisogno non di essere intrattenuta, ma di essere trovata.
Il Monte Carmelo non è solo una località geografica nella Terra Santa, è un simbolo del viaggio verso l’anima; devi lasciare qualcosa alla base di ogni montagna: peso, orgoglio, paura, rumore. Nessuno raggiunge la vetta aggrappandosi alle proprie catene e forse questo è il grande dramma del nostro tempo: abbiamo tutto ciò che ci permette di comunicare, ma abbiamo dimenticato come entrare nel silenzio. Maria del Carmelo ci insegna proprio questo, non impone, non grida, non conquista con la forza, aspetta!!!
Viviamo in un mondo che valorizza i “mi piace”, il successo, la visibilità e l’apparenza. Maria parla il linguaggio dell’essenziale,ci insegna che il cuore cresce quando è svuotato dall’egoismo e riempito dalla presenza di Dio. L’oratorio, più che mai ora, è chiamato il piccolo Monte Carmelo dei nostri quartieri e un luogo dove trascorrere qualche ora, non solo un luogo in cui un giovane può sentirsi accolto prima di essere giudicato, ascoltato prima di essere corretto, amato prima di essere cambiato.
La fede non nasce dalla paura, ma
dall’incontro. Ogni giovane ha una sete infinita, a volte la cercano nelle dipendenze, nelle relazioni sbagliate, nelle apparenze, nell’eccesso e pensano che avere qualcosa sia sufficiente per sentirsi completi, ma il cuore umano non è stato creato per accumulare, ma per amare.
Nostra Signora del Monte Carmelo ci insegna che non sfuggiamo alla libertà perché facciamo ciò che vogliamo, ma perché facciamo ciò che siamo chiamati a fare. Anche lo Scapolare del Carmelo, che spesso è ridotto a un umile oggetto di devozione, ha un significato molto più grande, non è un amuleto in sé e non è una scommessa sicura per la salvezza, è un’affermazione di appartenenza, la decisione di vestire Cristo con Maria ogni giorno. È un “sì” ogni mattina.
Maria insegna la fedeltà in un mondo in cui l’identità cambia così rapidamente. In una cultura che consuma tutto, insegna la custodia. In un tempo che corre, insegna l’attesa e forse è proprio l’attesa che i giovani devono riscoprire di più. La fretta crea consumatori, l’attesa forma uomini. Ogni educatore, ogni sacerdote, ogni catechista dovrebbe chiedersi se sta semplicemente trasmettendo informazioni o se sta accompagnando qualcuno in una trasformazione interiore.
Educare è produrre speranza.
Nostra Signora del Monte Carmelo ha ancora uomini e donne feriti, famiglie stanche, anziani soli, bambini in cerca di un futuro e giovani in cerca di direzione. Non promette una vita senza croci, promette di non lasciarci mai soli mentre le portiamo e questa è la rivoluzione silenziosa del Vangelo.
Non per sbarazzarsi del dolore, ma per attraversarlo insieme.
In un’epoca di tutto temporaneo, Maria rimane, è alla Croce, è nella Chiesa, è con i suoi figli e continua a indicarci suo Figlio con la stessa semplicità di duemila anni fa.
Il Monte Carmelo, forse, non è lontano, è nel cuore di ogni giovane che decide di rialzarsi dopo una caduta.È l’oratorio che apre le sue porte, non le chiude.
È una famiglia che torna a pregare insieme. È un educatore che sceglie di ascoltare, non di condannare. È una comunità che riconosce che la santità non è una fuga dalla realtà; è il modo di occuparla. Se possiamo aiutare i giovani a riscoprire questa montagna interiore, allora la festa della Nostra Signora del Monte Carmelo non sarà solo un evento liturgico, diventerà un viaggio e forse, nel silenzio di quel viaggio, molti scopriranno che Dio li ha aspettati per tutto il tempo, con la pazienza e la tenerezza di una Madre.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Vertenza CallMat, i sindacati invocano il sindaco Nicoletti prima del tavolo al ministero

🚨 CRISI CALLMAT: I SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE AL SINDACO NICOLETTI! Massima allerta a Matera per il futuro di oltre 350 lavoratrici e lavoratori di CallMat. Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni hanno inviato un appello formale al Sindaco Antonio Nicoletti per fare fronte comune prima del tavolo decisivo convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 29 luglio. Apprezzamento per gli strumenti messi in campo dalla Regione Basilicata con l’Assessore Cupparo, ma ora serve che l’intera città faccia squadra per difendere l’occupazione e l’indotto della Basilicata. Il 29 luglio scatta anche il presidio operaio a Roma. Tutti i dettagli 👇#callmat | #materacrisi | #antonionicoletti | #mimit | #sindacatilucani | #francescocupparo | #basilicatalavoro | #telecomunicazioni | #ugltlc | #pagineutili

Pubblicato

a

Callmat

L’appello delle sigle Slc, Fistel, Uilfpc e Ugl per blindare oltre trecentocinquanta posti di lavoro

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai urgente percorso di mobilitazione industriale e valorizzazione dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, incentrato sulle riforme degli ammortizzatori sociali e sulla necessità impellente di tutelare il futuro industriale delle telecomunicazioni della penisola per salvaguardare il benessere dei nuclei familiari lucani, si è aperto nella città dei Sassi. Le segreterie regionali dei sindacati di categoria hanno trasmesso una nota ufficiale congiunta indirizzata al primo cittadino del Comune di Matera, Antonio Nicoletti, per sollecitare lo schieramento di un tavolo istituzionale straordinario e paritetico prima della cruciale convocazione ministeriale romana. L’obiettivo delle parti sociali risiede nella volontà di definire una piattaforma rivendicativa condivisa e trasparente, capace di dare forza ed autorevolezza alle ragioni dei lavoratori in vista del delicato confronto sindacale programmato a fine mese.

La sessione di concertazione territoriale risulta programmata in concomitanza con la convocazione ufficiale disposta dai funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il giorno ventinove luglio, una scadenza che i coordinatori reputano decisiva per scongiurare il licenziamento collettivo di oltre trecentocinquanta operatori della scuderia CallMat.

Il bando regionale promosso dall’assessore lucano Francesco Cupparo a sostegno delle imprese

I dirigenti Anna Russelli per la Cgil, Vincenzo Piccinni per la Cisl, Giovanni Letterelli per la Uil e Pino Giordano per la Ugl hanno espresso un profondo e sincero ringraziamento per lo spiegamento di misure finanziarie messe in campo dalla giunta della Regione Basilicata. I quadri sindacali hanno lodato nello specifico l’operato dell’assessore allo sviluppo economico Francesco Cupparo, il quale ha provveduto al potenziamento strutturale del bando denominato BasilImpresaInvestimenti, stanziando importanti flussi economici volti ad attirare investimenti privati, stimolare l’innovazione tecnologica ed agevolare il ricollocamento dei dipendenti della provincia. Questo pacchetto di riforme industriali costituisce uno strumento idoneo a incrementare la competitività delle imprese artigianali e dei servizi digitali lucani, offrendo risposte veloci ed efficaci per la stabilità contrattuale dei consumatori mobili.

La vertenza occupazionale del call center non investe unicamente il perimetro aziendale della società fornitrice dei servizi di telefonia, ma condiziona in modo stringente l’intero indotto economico della Basilicata, rischiando di contrarre i consumi interni ed accelerare i processi di spopolamento della provincia meridionale.

Il presidio dei lavoratori a Roma dinanzi al Mimit ed il ruolo dei corpi intermedi

Per queste ragioni, i rappresentanti dei lavoratori rivolgono un appello accorato al sindaco Antonio Nicoletti affinché l’amministrazione civica si ponga alla testa della delegazione lucana, presentandosi a Roma con la forza unita delle istituzioni locali e dei corpi intermedi dello Stato per rivendicare il rispetto degli impegni occupazionali. Le organizzazioni di categoria hanno confermato lo schieramento di un massiccio presidio operaio dinanzi ai cancelli del ministero il giorno ventinove luglio, organizzando i trasporti pubblici ed i faldoni di mobilitazione per manifestare con dignità e fermezza la difesa del diritto al lavoro. La cooperazione paritetica tra il comune ed i sindacati permetterà di sostenere la vertenza in sede governativa con maggiore peso contrattuale, dimostrando come la coesione sociale rappresenti la chiave per tutelare il tessuto produttivo.

Il mantenimento delle attività produttive nel distretto materano risulta fondamentale per tutelare l’indotto dei servizi logistici e per garantire la sussistenza di centineva di famiglie, trasformando i tavoli di crisi in strumenti di programmazione macroeconomica ordinaria e duratura.

Il monitoraggio delle crisi occupazionali nel Mezzogiorno ed i canali informatici del Ministero

La difesa dell’occupazione qualificata costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrattività e la competitività economica delle aree interne della penisola, garantendo la legalità dei contratti ed elevando il prestigio dei distretti produttivi del Mezzogiorno. Per monitorare l’evoluzione dei tavoli di crisi attivi a livello governativo, verificare i testi ufficiali dei decreti ministeriali o consultare le tabelle relative ai finanziamenti per l’innovazione delle imprese della provincia lucana, i cittadini ed i professionisti della pubblica amministrazione possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme.

Continua a Leggere

Politica

Caso San Benedetto, Sforzini (Rinascimento Nazionale): lo Stato intervenga contro il degrado

🚨 CASO SAN BENEDETTO, SFORZINI (RINASCIMENTO NAZIONALE) CHIEDE SVOLTA: “LO STATO DEVE MATERIALIZZARSI”. Duro intervento di Luca Sforzini dopo i violenti fatti di cronaca che hanno scosso San Benedetto del Tronto: “Ho fatto un incubo: ho sognato che l’episodio era una messinscena costruita a tavolino per testare la reazione del popolo. Al risveglio, lo Stato deve farsi vedere”. Il think tank chiede tolleranza zero contro l’illegalità e il degrado, ma condanna senza appello la giustizia sommaria: “La forza deve rimanere monopolio dello Stato, l’Italia non è il Far West. Rispetto per il diritto romano e per Cesare Beccaria: no alla vendetta privata”. Il focus completo 👇#lucasforzini | #sanbenedettodeltronto | #rinascimentonazionale | #legalità | #ordinepubblico | #cesarebeccaria | #cronacamarche | #ministerogiustizia | #pagineutili

Pubblicato

a

Luca Sforzini

La condanna della giustizia sommaria ed il richiamo all’eredità filosofica di Cesare Beccaria

San Benedetto del Tronto – Un imponente, accurato e quanto mai profondo percorso di riflessione sociologica e valorizzazione dei principi di legalità della penisola, incentrato sulle riforme dei dispositivi di sicurezza urbana e sulla necessità impellente di riaffermare l’autorevolezza delle istituzioni pubbliche per arginare i fenomeni di esasperazione sociale all’interno delle province italiane, si è aperto a ridosso del litorale marchigiano. Dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano, il presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, Luca Sforzini, ha diffuso una articolata nota saggistica per esaminare i recenti fatti di violenza che hanno colpito la cittadinanza di San Benedetto del Tronto. L’esperto d’arte e dirigente politico ha evocato, attraverso una metafora onirica di forte impatto comunicativo, lo spettro di una potenziale messinscena costruita a tavolino da regie occulte per testare la reazione emotiva del popolo italiano ed innescare pericolosi fenomeni di emulazione criminale sul territorio nazionale.

Sforzini ha espresso la ferma certezza che l’attività investigativa delle forze dell’ordine e della magistratura saprà ricondurre l’episodio alla corretta dimensione delle responsabilità penali individuali, ma ha ammonito il Governo sul fatto che, di fronte a tali derive balistiche, lo Stato debba materializzarsi con fermezza per dimostrare la propria esistenza civile.

Il monopolio della forza legittima contro le tentazioni eversive del Far West metropolitano

Il manifesto del think tank futurista evidenzia come l’errore politico più grave risieda nell’utilizzare l’eco mediatica dello scontro per rimuovere o sottovalutare i problemi di degrado sociale e di intralcio alla vita dei residenti che hanno preceduto la violenza. Se un soggetto semina insicurezza per mesi all’interno dei quartieri urbani, l’intervento dei presidi di polizia deve risultare tempestivo ed efficace, poiché l’inerzia delle stazioni appaltanti della sicurezza favorisce l’insorgere di reazioni private impossibili da controllare per i corpi sociali. La dottrina di Rinascimento Nazionale ribadisce lo schieramento della tolleranza zero verso l’illegalità e la microcriminalità, ma riafferma con altrettanta durezza che la giustizia non può essere amministrata con le mani nelle piazze della Repubblica, dovendo la forza fisica rimanere un monopolio esclusivo e insindacabile dello Stato per tutelare i consumatori.

Quando le istituzioni arretrano e rinunciano al controllo stradale dei confini dei borghi, cresce inevitabilmente la tentazione eversiva di sostituirsi ai tribunali, una deriva contraria ai patti costituzionali che deve essere frenata finché siamo ancora in tempo.

I precetti del diritto romano di Ulpiano e la tutela paritetica dell’alterum non laedere

L’analisi culturale si spinge alle radici della civiltà italica, ricordando che l’amore per la Patria si dimostra difendendo la monumentale tradizione giuridica occidentale, un’eredità che spazia dalla sapienza del diritto romano classico fino alla rinascita delle università medievali di Bologna. I celebri precetti del giurista Ulpiano, riassunti nella formula di vivere onestamente e di non ledere il prossimo attribuendo a ciascuno il suo, costituiscono la base della convivenza civile dell’Europa e trovano una perfetta prosecuzione illuministica nel saggio Dei delitti e delle pene scritto da Cesare Beccaria. La filosofia del diritto insegna che la forza muscolare deve rimanere sempre subordinata alla legge scritta e che l’ordinamento giudiziario non può mai sostituire la giustizia con la vendetta privata o con l’istinto barbarico della folla per gli utenti mobili.

Il principio dell’alterum non laedere possiede un valore paritetico ed universale, applicandosi sia a chi viola le regole della convivenza seminando disordine nelle vie sia a chi pretende di trasformarsi arbitrariamente in giudice ed esecutore della pena al di fuori delle aule dei tribunali della nazione.

Il potenziamento del controllo stradale della provincia ed i collegamenti con i siti della Giustizia

Essere autentici patrioti significa esigere uno Stato autorevole capace di prevenire le situazioni di fragilità sociale, garantendo la certezza della pena e accertando le responsabilità nelle forme e nei tempi stabiliti dalle riforme del codice di procedura. La legalità non consiste nel tollerare il disordine infrastrutturale dei quartieri periferici, ma vieta altresì di rispondere alle violazioni commesse con altre condotte contrarie alle leggi, offrendo risposte veloci ed efficaci per la protezione dei diritti civili fondamentali della nazione. Per esaminare le relazioni ufficiali sull’andamento della criminalità urbana, verificare le statistiche giudiziarie del distretto o consultare i testi delle riforme penali approvate dal Parlamento, i cittadini ed i professionisti della pubblica amministrazione possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Giustizia per consultare le bacheche e le comunicazioni istituzionali dello Stato.

Continua a Leggere

Ambiente

Abruzzo – Concessioni Demaniali Marittime, audizione in I commissione

Pubblicato

a

Lugini

Redazione-  Si è svolta oggi l’audizione in I Commissione consiliare (Bilancio, Affari Generali e Istituzionali) nell’ambito dell’iter del Progetto di Legge n. 133 in materia di concessioni demaniali marittime, presentato dal consigliere regionale Gianpaolo Lugini, primo firmatario della proposta. “È stato un passaggio importante – dichiara Lugini – perché abbiamo avuto modo di illustrare le ragioni di una proposta di legge che nasce con un obiettivo preciso: offrire finalmente una prospettiva di certezza alle imprese balneari abruzzesi, alle loro famiglie e a un comparto strategico per il turismo e l’economia della nostra regione”. “Il progetto di legge – prosegue il consigliere regionale – punta a costruire un quadro normativo chiaro e stabile, attraverso una ricognizione puntuale e aggiornata delle aree demaniali disponibili, nel pieno rispetto della normativa europea e delle peculiarità del nostro territorio”. Secondo Lugini, “la recente scelta del Governo di non impugnare la legge della Regione Calabria rappresenta un segnale significativo nel dibattito sulle concessioni demaniali e conferma la necessità di affrontare la materia partendo da una verifica concreta della disponibilità della risorsa demaniale, evitando automatismi che rischiano di penalizzare ingiustamente imprese che da anni investono, lavorano e creano occupazione sulle nostre coste”. “Dietro ogni stabilimento balneare – sottolinea Lugini – ci sono imprenditori, lavoratori, famiglie, sacrifici e investimenti. Parliamo di una realtà economica e sociale che da decenni contribuisce alla crescita turistica dell’Abruzzo e che oggi ha bisogno di certezze per poter programmare il futuro”. Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha rivolto un particolare ringraziamento ai colleghi Carla Mannetti, Emiliano Di Matteo, Lorenzo Sospiri, Daniele D’Amario e Vincenzo D’Incecco per aver sottoscritto insieme a lui il Progetto di Legge n. 133. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al Presidente e a tutti i componenti della I Commissione per l’attenzione riservata alla proposta, oltre che alla dott.ssa Caporale per la disponibilità e il prezioso contributo fornito nell’illustrazione del progetto di legge. “Continuerò a lavorare con determinazione – conclude Lugini – affinché l’iter del PL 133 possa procedere rapidamente e l’Abruzzo possa dotarsi di una normativa equilibrata, rispettosa del diritto europeo e capace di dare risposte concrete alle imprese balneari e alle loro famiglie”.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza