BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
VIABILITÀ COMPROMESSA SULLA STRADA PROVINCIALE 25 CARSEOLANA: MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE DOPO LE RECENTI PIOGGE: Redazione-  A seguito delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato la zona tra il 4 e il 6 gennaio 2026, si sono verificate significative criticità sulla Strada Provinciale 25, conosciuta come Carseolana. Al chilometro 5+370, è stato rilevato un movimento franoso ALICE BLASI | CAPIRAI: Redazione-  Da venerdì 9 gennaio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “CAPIRAI” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di ALICE BLASI.“Capirai” è un brano intimo e introspettivo che si LUPI IN AVVICINAMENTO A SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: ASINO, PONY ASSALITI E AZZANNATI, MISTERO SULLE SPARIZIONI DI GATTI: Redazione-   È crescente la preoccupazione tra gli abitanti di San Giovanni in Marignano ( provincia di Rimini )per la presenza sempre più frequente di lupi nelle aree periferiche e lungo gli argini del fiume. Negli ultimi mesi, diverse segnalazioni hanno ZAIA VUOLE UNA DESTRA ADDOMESTICATA: PER QUESTO NON È IL FUTURO. HA RAGIONE VANNACCI: SERVE UNA DESTRA CHE AMI E: Redazione-  Il manifesto di Luca Zaia su Il Foglio viene presentato come una proposta “moderna” per la destra italiana. In realtà è il contrario: è il progetto di una destra addomesticata, compatibile con gli schemi culturali del pensiero unico, rassicurante POSTE ITALIANE: NUOVI PROTOTIPI DI CARGO E-BIKE PER CONSEGNARE PACCHI NEI CENTRI STORICI DELLE CITTÀ: La sperimentazione è frutto della collaborazione con il Centro per la mobilità sostenibile MoST e della partnership tecnologica con aziende dell’automotive Redazione – Poste Italiane sperimenta nuovi prototipi innovativi di veicoli leggeri e completamente green per efficientare ulteriormente il servizio di LA POLENTA: PER LA PRIMA VOLTA CELEBRATA AD ALFEDENA:  L’ASD Sci Club di Alfedena e il Gruppo Alpini, la mettono a tavola, insieme Redazione-  Nell’intimità delle case alfedenesi, la polenta ha da sempre rappresentato una delle soluzioni alimentari a cui più si è fatto ricorso nei secoli scorsi. Il termine ROMA, CARABINIERE CONDANNATO A TRE ANNI PER AVER UCCISO UN LADRO IN FUGA DOPO L’AGGRESSIONE CON UN CACCIAVITE AL COLLEGA: Redazione-  Un militare dell'Arma dei Carabinieri, appartenente al reparto Radiomobile, è stato condannato in primo grado a tre anni di reclusione. La corte di Roma lo ha giudicato colpevole di eccesso colposo nell'uso delle armi.I fatti risalgono al settembre 2020, CARDO | UNA DI QUESTE SERE: Redazione - Dal 9 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Una di queste sere”, il nuovo singolo di Cardo.“Una Di Queste Sere” è un brano introspettivo che, attraverso una trama complessa fatta di analisi, TRASPORTO PUBBLICO, ALI ABRUZZO: - PER AREE INTERNE SIA GRATUITO -: Redazione-  “Auspichiamo che la mobilitazione sindacale, oltre a essere l’occasione di sottolineare e discutere delle esigenze e delle rivendicazioni dei lavoratori, sia anche l’opportunità per una riflessione sul trasporto pubblico nella nostra regione”: lo dichiara Angelo Radica, presidente di ALI DANILO LUCE IN CONCERTO AD AVEZZANO PER SOSTENERE LA CAMPAGNA CONTRO IL BULLISMO: SABATO 10 GENNAIO 2026, ORE 20.45, TEATRO DEI MARSI Redazione-  La musica come strumento di dialogo, consapevolezza e responsabilità sociale. È questo il cuore del progetto che vede protagonista il cantautore abruzzese Danilo Luce, che sabato 10 gennaio 2026, a partire

CRANS-MONTANA. COSA NE PENSA LEI DEI GIOVANI IN GENERE ? | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara Alessandra, da giorni si parla di quanto accaduto qui dove risiedo io, in Svizzera, dei ragazzi feriti e di quelli che purtroppo sono morti. Si leggono tante cose, ognuno dice la sua, ma lei trova giusta questa libertà che si dà ai ragazzi oggi?
Gli psicologi tendono a sdrammatizzare, altri a giudicare l’uso eccessivo dei cellulari in ogni contesto. Ma vede tutto normale o qualcosa si poteva fare per evitare una simile tragedia?
Mi dica cosa ne pensa lei di tanta libertà ai giovanissimi, so bene che lei è una professionista molto attenta e non si sbilancia su quanto è accaduto sparando commenti a caso come ne leggo tanti in giro.
Comunque, grazie di cuore da un padre di quattro figli che ormai sono lontani dall’età delle discoteche (per fortuna).
Io risiedo ormai da anni nella famosa località svizzera e mai avrei pensato che sarebbe diventata nota per una simile tragedia.
Walter da Crans-Montana


Premetto una cosa fondamentale: ci sono indagini in corso e, la mia risposta, non riguarda assolutamente le vittime della tragedia, che meritano solo rispetto e silenzio.
Ho provato a dire la mia opinione sui giovani e subito mi hanno chiesto di tacere: la verità è sempre scomoda. Sono figlia di un ex poliziotto che ne vedeva di tutti i colori e ho intervistato, tempo fa, il Comandante generale dei Vigili del Fuoco di Roma.
Mio padre mi raccontava cosa succedeva quasi sempre quando c’ erano gruppi e confusione nei giorni di festa. Il Comandante dei Vigili del Fuoco, invece, ricevette (davanti a me) una richiesta di poter aprire un locale sprovvisto delle necessarie uscite di sicurezza, ricordo lo sguardo feroce con cui rispose con un secco: “NO!”
Viviamo con la mentalità secondo cui, le uscite di sicurezza, in un teatro, in una sala pubblica o in una discoteca, siano dettagli poco importanti. Credo che si muoia anche per ignoranza: alcune regole ci possono salvare la vita. Ancora oggi, quando entro in qualsiasi Aula Magna, dall’università alla Cassazione, dalla Procura a una grande sala, guardo per prima cosa le uscite di sicurezza. Non dimentico mai quel “NO!” del Comandante.
Ma è facile per me oggi parlare da persona che conosce i pericoli. Detesto anche i luoghi affollati, dove può succedere di tutto, persino un atto terroristico.
Ma dei giovanissimi in genere cosa ne sanno delle uscite di sicurezza, dei rischi di un incendio? I giovani non sanno molte cose.
Ho visto però tante volte, in alcuni ospedali, adolescenti giunti per un qualsiasi malore e accompagnati dai genitori che parlano al posto loro. Sono bambini se vanno in ospedale, ma uomini in discoteca?
È normale che un giovanissimo, in una discoteca, soprattutto se beve, perda la lucidità necessaria per accorgersi di un pericolo immediato.
Ho provato a dire su Instagram che non approvo le frequentazioni in posti troppo affollati e mi sono sentita rispondere da una signora: “Lei è una che seppellisce i figli in casa!”
Il mio pensiero è andato subito a una triste e nota vicenda di cronaca nera, ma ho capito che la signora si era semplicemente espressa male.
Sul caso di Capodanno: due ragazze, per trenta secondi di ritardo perché si erano fermate a salutare un’amica, non sono riuscite a entrare nella ormai famosa discoteca in Svizzera. Sul momento avevano discusso e detestato il buttafuori che non le aveva fatte entrare perché il locale era troppo pieno.
Ma oggi quelle due ragazze sono vive grazie a quei trenta secondi di ritardo e a quell’ odioso buttafuori.
Non dico che tutto si possa evitare, ma anche i genitori, qualche volta, potrebbero essere categorici e odiosi come quei buttafuori, evitando certe disgrazie già solo parlando con i figli più piccoli, mettendoli in guardia dai rischi e negando il consenso su tutto.
“Natale con i tuoi” è diventato “Natale, vai dove vuoi”. Ma i giovanissimi hanno l’ incoscienza della loro età, non sono responsabili: sono pur sempre quei “bambini” che vengono accompagnati in ospedale. È un errore considerarli adulti prima del tempo.
Penso che anche i genitori dovrebbero essere come quei buttafuori che impediscono ai figli minori di entrare in un locale troppo pieno la notte di Capodanno. Questi ragazzi sono davvero abbastanza responsabili da passare la notte in una discoteca affollata?
Qualcosa non torna
nell’ educazione di genitori che lasciano i figli svegli fino a notte fonda già a dodici anni (succede anche questo) solo perché sanno spendere i soldi di papà o mamma.
Aggiungo che il fatto di essere sempre connessi non contribuisce alla prontezza di spirito: vivere sospesi tra reale e virtuale riduce la capacità di reagire ai pericoli. Questo vale per i ragazzi, ma anche per i ventenni e per molti adulti con lo sguardo sempre incollato allo smartphone.
Tutto il mio disappunto, qui espresso, è rivolto ai genitori in generale, ai quali vorrei ricordare quanto sia fondamentale informare i propri figli sui rischi reali che corrono.
La libertà non può mai prescindere dalla consapevolezza e dalla protezione.

Educare significa anche saper dire dei “no”, quando quei “no” possono salvare una vita.

Ultima modifica ilMartedì, 06 Gennaio 2026 20:46

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.