LE MOLESTIE SUL LAVORO, COSA NE PENSI? PUOI DIRCI QUALCOSA SUGLI SCANDALI DEL MOMENTO? | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- Cara Ghostwriter, so già che non parlerai degli scandali emersi in questi giorni: non commenti mai i casi mediatici ma ci provo lo stesso. Scrivi da anni per vip e uomini di potere, restando nell’ombra. Secondo me, se ti esponessi, avresti grande successo, ma hai scelto un’altra strada: proporre i tuoi libri a una cerchia ristretta di persone influenti e riservate.
Hai puntato sulla cultura, non più sulla bellezza che per anni ti ha permesso di avvicinare certi “pezzi grossi”, oggi raccontati in un libro che non presenti pubblicamente. In fondo non ne hai bisogno: lo leggono già vip e potenti.
Mi chiedo quanti libri tu stia scrivendo ora per loro.
So anche che, in una prestigiosa università, le tue rubriche sui sentimenti — soprattutto su tradimenti e questa “Voce ai Lettori” — sono molto lette, anche da numerosi luminari (un mondo di cui faccio parte essendo un professore universitario con impegno medico).
Una donna molto corteggiata che diventa una ghostwriter richiestissima, quasi un robot che scrive su commissione.
Ti piace la vita che hai scelto? Perché non ti esponi in prima persona?
E infine: cosa pensi degli scandali mediatici in genere?
So che non mi risponderai, ma va bene così.
So che oggi sei molto dura nei giudizi e non ti lasci intenerire da nulla.
Questo, credo proprio, ti faccia scegliere da chi ti affida la scrittura di un libro, sembri un chirurgo che taglia e cuce senza commuoversi sul momento, scusa il paragone ma ho pensato a me che sono chirurgo ortopedico e non sono da meno, in sala operatoria, ovviamente.
Ludovico da Chieti
Il gossip è sterile, ipocrita, cretino. Non commento mai gli scandali né oggi né domani.
La società non è ingenua né pura, sa come vanno le cose. Ovunque — ospedali, università, uffici pubblici e privati, istituzioni e palazzi di potere — esistono dinamiche di desiderio, relazioni clandestine, asimmetrie di potere. È sempre stato così. Il sesso preteso in ogni contesto professionale non è una scoperta recente, né lo è l’abuso di posizione dominante. Tutta la società lo sa, ma finge sempre di non sapere.
Le molestie sul lavoro esistono e sono una forma di violenza. Non coincidono con il desiderio, né con il consenso, né con le relazioni tra adulti liberi. Sono abuso di potere, intimidazione, ricatto.
Quello che mi disgusta è l’indignazione a tempo: titoli urlati sui social, sui giornali e nei salotti televisivi quando emerge il nome di un personaggio noto. Nel frattempo, in ogni ambiente di lavoro, molti beneficiano in silenzio quando conviene e tutti fingono di dormire.
La mia scelta di diventare ghostwriter è stata lucida e necessaria, insieme alla formazione accademica. Non volevo essere ridotta a un corpo utilizzabile da uomini insoddisfatti — ne ho conosciuti troppi: viziati, maleducati, incapaci di relazioni autentiche.
Da anni scrivo per figure pubbliche e istituzionali. A volte devo studiare ancora, altre sono costretta a rifiutare o rimandare: non si possono scrivere più di dieci libri l’anno senza tradire il lavoro. Non sono un robot. Scrivere per altri mi responsabilizza e mi fa sentire utile.
Lavorare nell’ ombra non è una rinuncia. Espormi mi avrebbe resa più visibile e più ricca, ma anche più esposta, più usata, e probabilmente molto più triste.
Quando diventi solo un bel corpo per gli altri, inizia una forma sottile di annientamento. La depressione nasce spesso lì: quando l’identità viene barattata per consenso, favori o opportunità.
Il mondo dei compromessi continui lo lascio a chi è disposto a pagarne il prezzo. Il tempo, come sai bene anche tu da chirurgo, presenta sempre il conto — sul corpo e sulla mente.
Avrei dovuto inseguire la giovinezza artificiale a suon di lifting ed interventi chirurgici ed affidarmi a psicologi per rimettere insieme l’anima, tutto questo per qualche apparizione in video? Mi è sembrato un prezzo troppo alto.
Se vogliamo essere davvero spietati: la posta in gioco dovrebbe almeno essere certa. C’è chi sceglie un solo uomo potente (brutto, vecchio) e costruisce una vita così — è una scelta.
C’è chi invece deve passare attraverso molti corpi e molti letti per ottenere ogni volta un contratto, fino a diventare usurata perché “ donna di tutti”.
Sono dura?
Dopo anni a contatto con ricattatori, seduttori seriali, uomini frustrati e cronicamente insoddisfatti — spesso consapevoli di non interessare come uomini, ma solo per il ruolo che occupano — l’ ingenuità non è più possibile.
È solo lucidità.
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