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CORONAVIRUS, CHIUDERE TUTTO E SUBITO

Coronavirus Coronavirus

Redazione- Vorrei dare un contributo sulla riflessione necessaria a combattere l’epidemia utilizzando il buon senso. Il virus viaggia da persona a persona? Allora bisogna interrompere nettamente questo viaggio cioè chiudere tutto, fabbriche, trasporti, strade e lasciare aperto solo e soltanto quello che è strettamente necessario, farmacie, supermercati, distributori, trasporti essenziali ecc. Anzi, nei limiti del possibile ampliare e non restringere i loro orari di servizio in modo tale che la gente si sbrighi a fare la spesa o a prendere una medicina senza fare la fila. Non serve lavarsi le mani quando si è in casa come non serve la famosa mascherina se si rispetta la distanza di almeno un metro tra persona a persona e non si starnutisce in faccia alla gente. Chi è infettato e sta a casa va comunque aiutato. Non serve fare tamponi di massa. I tamponi vanno fatti solo a chi mostra sintomi iniziali evidenti e a quelli che sono loro stati vicini. I malati seri vanno ospedalizzati non all’ultimo momento quando ormai è tardi, ecco il perché del grande numero dei morti, ma appena i sintomi fanno capire che siamo difronte ad una evidente gravità. Chi non rispetta le regole e contribuisce così alla diffusione del virus va considerato non un idiota, ma un “untore”. Chi si unisce ad altri, chi viaggia senza motivo, chi scappa dal nord per inquinare il sud va arrestato, altro che denuncia e condannato per direttissima. Insomma restare a casa è un ordine assoluto e non una gentile esortazione. A mali estremi estremi rimedi altrimenti non se ne esce. Alcune ultime osservazioni. Lasciamo stare l’aspettativa del picco. Non ci sarà un picco solo, ma parecchi picchi, zona per zona, regione per regione perché il picco dipende da quando è iniziata l’epidemia, dalla sua estensione, dal rispetto assoluto delle disposizioni governative. Inoltre non ci facciamo illusioni. Se va bene il virus sarà sotto controllo dopo l’estate. Perciò guai a riaprire le scuole, gli stadi, fare le olimpiadi, uscire dalla quarantena facendo feste e balli di massa. Si comincerebbe tutto da capo. Infine spero sia morta e sepolta l’idiozia degli antivaccini, anzi la scienza di tutto il mondo faccia tutto il possibile per avere per il 2021 un vaccino efficace perché il virus tornerà magari geneticamente modificato come torna ogni anno l’influenza e la polmonite. Spero inoltre che anche i più feroci antieuropeisti si rendano conto di quanto sia importante il ruolo dell’Europa e dell’unità dei suoi Paesi anche in termini di una ripresa economica per la quale ci vorranno almeno cinque anni se non di più. Andrà tutto bene? Molto dipende anche da noi, da ognuno di noi. A casa mettete a posto le cose, guardate la TV, cucinate cose buone, fate l’amore, leggete, ascoltate la musica, parlate in famiglia, scherzate, riflettete, riflettiamo su noi stessi, telefonate agli amici,  imparate ad usare il computer, insomma passate il tempo il più piacevolmente possibile. Usciremo migliori da questa tragedia, ne sono certo. Ah, qualche tempo fa degli “untori” mentali hanno di fatto impedito sul nascere l’idea di installare un crematorio in zona e precisamente nel territorio di Oricola. Guardando ora in TV i camion militari che portano a cremare centinaia di salme da Bergamo, costoro che pensano? Ma pensano?

Tullio Lucidi

Ultima modifica ilDomenica, 22 Marzo 2020 03:48

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