UNIONE DEI COMUNI:"SENZA SCAMPO"
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Redazione-Il Sindaco di Perano, Gianni Bellisario, coordinatore di una sigla Anpci (associazione Nazionale di piccoli Comuni) che dovrebbe rappresentare i piccoli Comuni abruzzesi, si scaglia contro la proposta di legge 3420 del novembre 2015 per la quale, se passasse, entro un paio di anni, i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti dovrebbero fondersi tra di loro fino a raggiungere questa soglia. Per difendere la sua posizione butta la palla in angolo, straparla contro il Governo, dice che in Italia i virtuosi sono solo i Comuni mentre gli altri organi statali fanno schifo. Troppo facile amico mio. Il ritardo dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei viene da lontano, da quando Principi e Chiesa, Guelfi e Ghibellini, Comuni contro Comuni hanno impedito per secoli il formarsi di uno Stato Nazionale, creato nel 1870 ma solo formalmente perché la divisione è continuata. Fino ad oggi e nel futuro. Temo. Per esperienza diretta e senza dirci bugie esistono negli organi locali anche malaffare, sprechi, municipalismi, arraffa arraffa che rispondono a logiche di potere partitico e personale, non certo ai bisogni dei cittadini. Moltissimi Comuni hanno poche centinaia o migliaia di abitanti. Contano poco o niente e si chiudono a riccio sempre di più. Con qualche chilometro quadrato di territorio come fanno ad organizzare una programmazione di servizi, industriale, territoriale, di difesa dei Centri Storici? Non è possibile e infatti non lo fanno. Questa la realtà. Mettere insieme le forze, essere uniti, avere 5000 cittadini e non 500, avere 100 chilometri quadrati e non 10 è meglio o peggio? Molto meglio secondo me. Ad una condizione che il vecchio vizio che esce dalla porta non rientri dalla finestra. Cioè la fusione deve farsi tra persone (Sindaci, Amministratori ecc) che aprono la mente, che partano dai bisogni della gente, che uniscano davvero non solo i servizi ma i cuori, ovvero la volontà senza se e senza ma di costruire un “qualcosa” di più grande. Non devono sentirsi defraudati del postarello e della poltroncina, ma pionieri di una nuova e migliore Italia, formata non più da 8000 Comunelli ma magari da 800 strutture forti che hanno un maggior potere contrattuale. Uniti si vince. O no? Il Sindaco di Perano lasci stare la spada e rifletta. Si gli va.
