SICUREZZA A PESCARA, MASTRANGELO (PD): “LA SICUREZZA SI COSTRUISCE CON LA CITTÀ VIVA, NON CON LE ORDINANZE CENERENTOLA”
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Redazione- I gravi fatti di cronaca avvenuti nelle ultime ore a Pescara, dall’episodio di violenza documentato in piazza Santa Caterina fino all’accoltellamento di un ristoratore nel centro cittadino, impongono una riflessione seria e responsabile sul tema della sicurezza urbana. Le scene di violenza non possono essere derubricate a episodi isolati e da tempo vengono segnalate dai residenti, senza che vi sia stata una risposta strutturale da parte dell’Amministrazione.
Noi da mesi insistiamo pubblicamente su un punto chiaro: la sicurezza non si garantisce svuotando la città, ma rendendola viva, abitata, illuminata e presidiata. Piazze, parchi e vie del centro diventano insicure quando vengono abbandonate, non quando sono attraversate da persone, attività, relazioni sociali.
Piazza Santa Caterina e le zone del centro e Pescara Vecchia non hanno bisogno di ordinanze simboliche o di chiusure anticipate che rendono le strade spettrali.
La sicurezza si fa con la presenza degli esseri umani, con una città che vive anche di sera e di notte, con locali aperti e regolati, eventi diffusi, commercio attivo e servizi pubblici funzionanti. Le cosiddette ordinanze cenerentola non hanno mai risolto i problemi: li hanno solo spostati, aggravando il degrado e aumentando la percezione di insicurezza.
Allo stesso tempo, non si può ignorare la grave carenza di organico delle Forze dell’Ordine, più volte denunciata dagli stessi sindacati di polizia nonché dai sindaci di tutte le grandi città italiane. Alle Forze dell’Ordine va il nostro ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto in condizioni spesso difficili e senza mezzi. Ma serve un atto politico vero: più risorse e più agenti, soprattutto nelle ore notturne. I fondi vanno chiesti al Ministero dell’Interno del Governo Meloni, sostenuto dalle stesse forze politiche che amministrano Pescara.
Continuare a invocare emergenze senza affrontarne le cause strutturali è irresponsabile. Senza una visione complessiva che metta insieme sicurezza, vivibilità, servizi, illuminazione, trasporto pubblico e politiche sociali, nessuna città potrà dirsi davvero sicura.
La sicurezza si costruisce mettendo insieme le persone, non allontanandole. È questa la linea che continueremo a sostenere con coerenza: una Pescara più viva è una Pescara più sicura. E smettere di affrontare il tema con slogan o scorciatoie elettorali è oggi una responsabilità verso tutta la cittadinanza.
Claudio Mastrangelo, Direzione Nazionale del Partito Democratico e candidato al Consiglio Comunale di Pescara
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