CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLTORE | SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO DI FUSIONE E INDIZIONE DI UN NUOVO REFERENDUM
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Redazione- Il Consiglio comunale di Spoltore ha vissuto una seduta intensa e partecipata, conclusasi con un voto unanime e con l’invio alla Regione Abruzzo di una mozione che chiede la sospensione del procedimento di fusione e l’indizione di un nuovo referendum.
Nel corso del dibattito consiliare è emersa una convergenza rara e significativa tra forze politiche diverse, unite nella volontà di difendere il territorio e di chiedere che un processo così rilevante venga affrontato con serietà, equilibrio e pieno rispetto della comunità locale.
Dagli interventi dei Consiglieri è stato ribadito un principio fondamentale: i processi di riorganizzazione istituzionale devono garantire pari dignità e pari voce a tutti i Comuni coinvolti, evitando dinamiche in cui i centri più piccoli rischiano di subire decisioni assunte altrove.
Spoltore non è una semplice entità amministrativa, ma una comunità con una propria identità, una propria storia e un sistema di servizi costruito nel tempo.
Ed è proprio per questo che è emersa con forza la richiesta di fermare il procedimento e restituire la parola ai cittadini, attraverso un nuovo referendum che fotografi la volontà attuale, informata e consapevole della popolazione.
Durante la seduta sono stati inoltre richiamati dati concreti, utili a superare narrazioni semplificate legate esclusivamente al presunto risparmio economico della fusione.
È stato sottolineato come il Comune di Spoltore operi con costi di rappresentanza contenuti e con una macchina amministrativa che, pur gestendo un rapporto dipendenti/cittadini più gravoso rispetto a realtà più grandi, garantisce efficienza e sobrietà nella gestione delle risorse.
Accanto a ciò, è stato evidenziato come un processo di fusione comporti rischi concreti di riallineamento dei tributi e delle tariffe locali – come TARI, IMU e costi dei servizi – verso i livelli dei Comuni più grandi, con possibili ricadute economiche per cittadini e imprese.
Un tema che merita analisi approfondite e trasparenti, non decisioni affrettate.
La decisione unanime del Consiglio comunale rappresenta quindi una richiesta politica forte e legittima rivolta alla Regione Abruzzo, fermarsi, valutare attentamente gli effetti complessivi del processo e consentire alla cittadinanza di esprimersi nuovamente.
Ignorare questa richiesta significherebbe assumersi una responsabilità politica chiara, procedendo senza un consenso aggiornato e senza un adeguato coinvolgimento della comunità locale.
Il Comitato ribadisce inoltre le proprie istanze, chiedendo che vengano pienamente rispettate le garanzie per il territorio e per i cittadini, la tutela dei servizi di prossimità, nonché la predisposizione di un progetto chiaro e di studi di fattibilità puntuali, ad oggi assenti.
Si ricorda infatti che una fusione di tale portata non può avvenire senza un progetto preventivo, trasparente e condiviso, ed è per questi motivi il Comitato invita tutti i cittadini a partecipare ai prossimi incontri informativi, fondamentali per una scelta realmente consapevole.
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