Rimani in contatto con noi
#

Attualità

Il welfare del futuro si progetta a Palazzo Valentini: Evoluzione e Libertà blinda il patto di ferro tra Terzo Settore e Comuni per salvare il volontariato

Il mondo del volontariato e della cooperazione sociale si prende il centro della scena istituzionale a Roma! 🏛️🤝✨ Grande successo oggi pomeriggio a Palazzo Valentini per il convegno nazionale “Il nuovo protagonismo del Terzo Settore”, dove esperti e amministratori si sono confrontati sulla rivoluzione dell’amministrazione condivisa e sul Codice del Terzo Settore. Una delegazione d’élite del partito Evoluzione e Libertà, guidata dal dirigente ANCI Lazio Gianluca Quadrini e dal consigliere di Ceprano Carmine Cosma, ha blindato il sostegno del movimento alle associazioni: “Basta burocrazia, il volontariato è l’asse portante delle nostre comunità”. Scoprite tutti i dettagli del piano e gli interventi dei relatori nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

Pubblicato

a

Palazzo Valentini

Roma – Ci sono momenti in cui le aule della politica e i palazzi storici delle istituzioni devono spogliarsi delle fredde liturgie burocratiche per trasformarsi in autentiche officine di pensiero, spazi di ascolto e presidi di coesione sociale. Il welfare di prossimità e il dovere civile della sussidiarietà rappresentano oggi l’unico vero scudo protettivo rimasto a difesa delle famiglie e delle persone più fragili all’interno delle nostre comunità, messe a dura prova dalle nevrosi della modernità e dall’asfissia degli schermi digitali. Oggi pomeriggio, venerdì 11 settembre 2026, la prestigiosa e solenne Sala Di Liegro di Palazzo Valentini a Roma è stata teatro di una mobilitazione di altissimo profilo istituzionale, ospitando con una straordinaria affluenza di pubblico ed esperti il convegno intitolato “Il nuovo protagonismo del Terzo Settore”. Un appuntamento cruciale nato per radiografare la rivoluzione dell’amministrazione condivisa e le nuove sfide del Codice legislativo nazionale.

A testimoniare la portata strategica ed etica dell’incontro è stata la partecipazione compatta e qualificata di una delegazione di primissimo piano del partito Evoluzione e Libertà. Il movimento ha voluto fare quadrato attorno alle reti del volontariato schierando i suoi massimi vertici territoriali e nazionali: il Consigliere Provinciale di Frosinone e autorevole Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, e il Consigliere Comunale di Ceprano, Carmine Cosma. Ai lavori del summit romano ha preso parte attiva anche l’onorevole Michetelli in rappresentanza ufficiale di Roma Città Metropolitana, suggellando un’alleanza di scopo trasparente tra lo Stato, gli enti locali e il mondo dell’associazionismo no-profit, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La logistica della sussidiarietà: dal RENTS al ruolo chiave di Lorenzo Ferraro

Il cuore del dibattito si è addentrato nei meandri tecnici e operativi delle nuove normative, sviscerando il funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS/RENTS) e i modelli innovativi di co-progettazione tra pubblico e privato sociale. Il tavolo dei relatori ha visto l’intervento d’eccellenza di Lorenzo Ferraro, figura di spicco del partito Evoluzione e Libertà per i Municipi di Roma Capitale, che ha relazionato con rigore scientifico forte dei suoi prestigiosi ruoli di Vicepresidente di Confassociazioni, Presidente dei Cavalieri di San Martino e Vicepresidente della San Martino Onlus. Al suo fianco, a blindare la sensibilità del movimento, era presente anche Angelo Tomaselli, dirigente del partito con delega specifica alle Politiche Sociali. L’amministrazione condivisa cessa così di essere una mera teoria giuridica per farsi risorsa terapeutica quotidiana, capace di snellire i tempi della burocrazia amministrativa.

«L’incontro di oggi rappresenta un momento di profonda riflessione sulle nuove sfide della cittadinanza attiva», ha dichiarato con spavaldo ottimismo a margine del convegno il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, evidenziando il valore del lavoro di squadra. «Il Terzo Settore costituisce l’asse portante del welfare di prossimità nei nostri territori. In qualità di rappresentanti di ANCI Lazio e del partito Evoluzione e Libertà, riteniamo essenziale tradurre questi confronti in un impegno politico costante. Sostenere gli Enti del Terzo Settore significa dotare i Comuni di strumenti moderni, capaci di valorizzare il volontariato e rispondere con tempestività ai bisogni reali dei cittadini, tessendo una rete virtuosa tra istituzioni e società civile».

Dalla Ciociaria alla Capitale: il protagonismo delle associazioni locali

La necessità di creare un canale di comunicazione stabile e fluido tra le decisioni della Capitale e le esigenze reali dei piccoli municipi della provincia è stata rimarcata con assoluta fermezza dal dirigente Carmine Cosma. L’onestà intellettuale e il pragmatismo dei rappresentanti della Ciociaria si fanno scudo contro il rischio di isolamento delle aree interne, pretendendo che ogni riforma diventi una pratica reale a tutela del merito e dell’inclusione sociale.

«Partecipare a un dibattito così ricco di contenuti ci restituisce la misura di quanto il territorio locale debba camminare a fianco del Terzo Settore», ha aggiunto con toni decisi ma improntati alla fiducia il Consigliere Comunale di Ceprano, Carmine Cosma. «Come amministratori abbiamo il dovere sacrosanto di recepire queste indicazioni e di favorire, anche a livello locale, la crescita e il protagonismo delle realtà associative che ogni giorno operano con dedizione per il bene comune». I riflettori a Palazzo Valentini si sono spenti, ma la marcia di Evoluzione e Libertà a difesa del sociale è appena cominciata: i taccuini amministrativi sono aperti, le scadenze del 2026 sono vicine e la rete del volontariato del Lazio sa di non essere più sola in questa difficile trincea.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esteri

A Tokyo la cerimonia del Praemium Imperiale 2026: la Principessa Hitachi premia Cate Blanchett, Daniel Libeskind, Jenny Holzer, Andy Goldsworthy e Herbert Blomstedt

A Tokyo consegnato il Praemium Imperiale 2026: Sua Altezza la Principessa Hitachi premia Cate Blanchett, Daniel Libeskind, Jenny Holzer, Andy Goldsworthy e Herbert Blomstedt alla presenza di Paolo Gentiloni e Lamberto Dini. Il discorso sull’arte come ponte universale di pace e il premio da 15 milioni di yen. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Conferenza PI 2026_consiglieri e laureati © The Japan Art Association _ The Sankei Shimbun

Tokyo – Il prestigioso universo dell’arte e della creatività universale si è riunito nella capitale giapponese per la solenne cerimonia di consegna del Praemium Imperiale 2026, unanimemente considerato il vero e proprio Premio Nobel delle arti visive, dell’architettura e dello spettacolo. All’interno della sontuosa Sala Horai del Meiji Kinenkan, situata nello storico distretto di Moto-Akasaka a Tokyo, Sua Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha insignito personalmente i cinque straordinari maestri della trentasettesima edizione della rassegna, intervenendo in rappresentanza del consorte, il Principe Hitachi, Patrono onorario della prestigiosa Japan Art Association. Un momento di altissimo profilo istituzionale e culturale che ha ribadito la missione dell’arte come ponte di pace, dialogo e risanamento dei cuori in un’epoca segnata da aspri conflitti geopolitici, collegandosi idealmente con le grandi celebrazioni cinematografiche e teatrali che valorizzano i maestri della cultura contemporanea.

La cerimonia si è aperta con l’intervento ufficiale del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha salutato i circa duecento illustri ospiti internazionali convenuti da ogni angolo del pianeta. I cinque prestigiosi riconoscimenti di quest’anno sono stati attribuiti a figure leggendarie della cultura mondiale: la celebre attrice australiana due volte premio Oscar Cate Blanchett per il teatro e il cinema; il celebre architetto statunitense di fama mondiale Daniel Libeskind per l’architettura; l’artista concettuale americana Jenny Holzer per la pittura; il maestro della land art britannico Andy Goldsworthy per la scultura; e il novantanovenne direttore d’orchestra svedese Herbert Blomstedt per la musica, il cui premio è stato ritirato dal sovrintendente Stefan Forsberg, confermando l’importanza planetaria del riconoscimento all’interno del circuito di cultura e bellezza internazionale.

Il discorso di Paolo Gentiloni e il messaggio di Hillary Clinton alla Japan Art Association

Di straordinario rilievo politico e diplomatico sono stati i discorsi pronunciati dai nuovi Consiglieri internazionali dell’istituzione imperiale, tra i quali spiccano l’ex Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, l’ex Primo Ministro giapponese Fumio Kishida e la presidente dell’Afep francese Patricia Barbizet. Nel suo toccante intervento, Paolo Gentiloni ha voluto rimarcare la responsabilità sociale degli artisti nella società moderna: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo nella creatività delle giovani generazioni. Le arti offrono qualcosa di cui il pianeta ha urgente bisogno: la capacità di riconoscerci negli altri».

La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di messaggi ufficiali di congratulazioni giunti da Hillary Rodham Clinton, già Segretaria di Stato americana e Consigliera internazionale del premio, di Lord Patten of Barnes dal Regno Unito, nonché della professoressa Marion Ackermann a nome del comitato tedesco. In sala era presente anche l’ex Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano Lamberto Dini, nominato Consigliere onorario, affiancato da David Rockefeller Jr. e dall’architetto Shigeru Ban, a testimonianza di una prestigiosa rete che tutela il valore formativo e civile dello spettacolo e delle grandi creazioni dell’ingegno umano.

SCELTI PER VOI • GRANDI MAESTRI & ARTE INTERNAZIONALE

Monografie di Daniel Libeskind, Film Cult di Cate Blanchett e Cataloghi d’Arte Contemporanea

★★★★★ (4.9 su 5 • I volumi di architettura e i capolavori cinematografici più venduti su Amazon Italia)

Esplora le visioni architettoniche di Daniel Libeskind, i testi d’avanguardia di Jenny Holzer e le magistrali interpretazioni di Cate Blanchett in Blu-ray e 4K: scopri le edizioni da collezione in offerta speciale.

Scopri le Opere dei Premiati su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Le parole di Daniel Libeskind e la borsa da 15 milioni di yen per ciascun premiato

Ciascuno dei cinque vincitori del Praemium Imperiale ha ricevuto, oltre alla prestigiosa medaglia aurea e al diploma d’onore, un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (equivalenti a circa 85.000 euro), consegnato direttamente dai membri del comitato di selezione. A pronunciare il discorso corale di ringraziamento a nome di tutti i laureati è stato l’architetto Daniel Libeskind, autore della ricostruzione di Ground Zero a New York e del Museo Ebraico di Berlino: «Molto tempo dopo che le civiltà sono cambiate, sono spesso l’architettura, la musica, la pittura, la scultura e il teatro a raccontarne la storia. Le arti ci rivelano non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa ricordano e cosa sperano».

Nel corso della successiva conferenza stampa svoltasi all’hotel The Okura Tokyo, anche Lamberto Dini ha voluto tributare un omaggio solenne ai cinque maestri, sottolineando come l’originalità radicale e il coraggio stilistico siano i tratti distintivi che hanno reso queste personalità autentici fari dell’umanità. Dalla drammaturgia intensa di Cate Blanchett alle geometrie emotive di Libeskind, dalle sculture organiche di Andy Goldsworthy ai messaggi luminosi di Jenny Holzer fino alla spiritualità sinfonica di Herbert Blomstedt, il Praemium Imperiale 2026 consegna alla storia un manifesto di bellezza e speranza universale per il nostro tempo presente.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Esteri

Dan Sullivan contro Dan Sullivan: la causa preventiva di Trump per salvare il seggio in Alaska

Il 3 novembre eleggeremo uno dei migliori e più rispettati senatori di Washington….. il vero Dan Sullivan”. Così ha detto il presidente Donald Trump in un recente comizio, mentre cercava di incoraggiare i suoi ascoltatori a non votare per un altro Dan Sullivan, il cui nome appare nella scheda elettorale per un seggio al Senato nello Stato dell’Alaska. La differenza fra i due si basa sull’iniziale del secondo nome: “S” per il senatore uscente, e “J” per un altro individuo che si era candidato alle primarie e che adesso appare nella scheda per l’elezione generale. Trump crede che la possibile confusione dei nomi potrebbe sfilare voti al suo preferito e facilitare la vittoria della candidata democratica Mary Peltola.Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Dan Sullivan

Redazione-  Il 3 novembre eleggeremo uno dei migliori e più rispettati senatori di Washington….. il vero Dan Sullivan”. Così ha detto il presidente Donald Trump in un recente comizio, mentre cercava di incoraggiare i suoi ascoltatori a non votare per un altro Dan Sullivan, il cui nome appare nella scheda elettorale per un seggio al Senato nello Stato dell’Alaska. La differenza fra i due si basa sull’iniziale del secondo nome: “S” per il senatore uscente, e “J” per un altro individuo che si era candidato alle primarie e che adesso appare nella scheda per l’elezione generale. Trump crede che la possibile confusione dei nomi potrebbe sfilare voti al suo preferito e facilitare la vittoria della candidata democratica Mary Peltola.

Trump non si è limitato a chiarire ciò che lui chiama un trucchetto dei democratici, ma ha anche incaricato il ministro della Giustizia Todd Blanche di denunciare lo Stato dell’Alaska. La causa negherebbe il seggio alla Peltola se la sua vittoria dovesse avvenire con lievi margini. Trump e Blanche presuppongono che, in caso di sconfitta del loro preferito, ciò avverrà perché gli elettori repubblicani sbaglieranno il candidato Sullivan che intendono votare a causa della somiglianza dei nomi.

I nomi dei due Sullivan nella scheda elettorale sono abbastanza diversi da non dover causare confusione. Il nome del favorito di Trump appare come Sullivan, Dan S. (senatore uscente, repubblicano). Il “falso” appare come Sullivan, Daniel J. Jr., senza nessun’altra indicazione. I repubblicani avevano obiettato senza successo alla presenza di Daniel J. Sullivan alle primarie, poiché la Corte Suprema dell’Alaska aveva deciso che il senatore in carica non possiede il copyright del nome Sullivan e che esistevano sufficienti differenze per garantire un’elezione corretta. Alle primarie, Daniel J. aveva ricevuto il 2,5 per cento dei voti, ossia 4.107 consensi, mentre il senatore uscente Daniel S. ne aveva ricevuti 68.726.

Non si sa quanti voti Daniel J. potrà ricevere il 3 novembre, ma si crede che il margine di vittoria potrebbe essere risicato e la candidata democratica Peltola è avanti nei sondaggi. Questa situazione ha sorpreso tutti perché l’Alaska è considerato un “red state ”, ossia sotto il controllo dei repubblicani. Infatti, nelle elezioni presidenziali del 2024, Trump ha sconfitto Kamala Harris con un margine di 13 punti.

Come abbiamo scritto in queste pagine, molto è cambiato nei primi due anni del secondo mandato di Trump, soprattutto il costo della vita, causato in grande misura dalla politica dei dazi e dai costi del carburante dovuti alla scellerata guerra iniziata da Trump e Benjamin Netanyahu in Iran. Quindi i repubblicani si trovano in difficoltà in Stati che tipicamente non dovrebbero preoccuparli. L’Alaska è diventato uno degli Stati chiave per la determinazione della maggioranza al Senato, attualmente sotto il controllo repubblicano (53-47). Si ritiene però che le condizioni siano favorevoli ai democratici per conquistare la maggioranza alla Camera e potenzialmente anche al Senato. Nate Silver, il guru dei sondaggi, dà il 70 per cento di probabilità ai democratici di conquistare la maggioranza al Senato.

La causa intentata da Trump e Blanche è completamente anomala, poiché l’elezione non si è ancora svolta, anche se in molti Stati si sta già votando anticipatamente. Anche in Alaska è possibile votare quindici giorni prima della data fissata per il 3 novembre. Tutti gli analisti hanno definito la denuncia frivola e priva di possibilità di successo. Ciononostante, ciò ci suggerisce già quale potrà essere la strategia di Trump nel probabile caso di sconfitta alle urne, ricordandoci quanto accaduto nel 2020 quando Biden vinse l’elezione presidenziale. Si ricorda che, verso la fine del suo primo mandato, Trump chiese all’allora ministro della Giustizia Bill Barr di indagare su probabili brogli. Dopo aver eseguito l’ordine di Trump, Barr concluse che l’elezione era completamente regolare. Ciò non piacque a Trump, il quale accettò tempestivamente le dimissioni di Barr.

Nel caso attuale, si crede che il presidente contesterà alcuni risultati escogitando qualche escamotage per creare confusione. Ma se Barr nel 2020 fece il suo dovere, nel caso di Blanche si prevede un’altra realtà. Da ricordare che Blanche, prima di diventare vice e poi ministro della Giustizia, è stato l’avvocato personale di Trump. Quindi tutti gli indizi ci fanno credere che lui obbedirà completamente ai desideri del suo capo. Di conseguenza, la possibilità di ricorsi contro i risultati elettorali di midterm rimane alta. Come in passato, si spera che i magistrati bloccheranno interventi tutt’altro che ortodossi da parte di un presidente che finora non ha nemmeno ammesso di aver perso l’elezione presidenziale del 2020.

=============
Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Economia

Caro energia, proposta a Montecitorio di Confimprenditori, Feder.casa e UPPI: «Tagliare le bollette del 30% con il modello iberico»

Confimprenditori, Feder.casa e UPPI presentano a Montecitorio una proposta tecnica per tagliare le bollette di luce e gas del 30% sul modello dell’eccezione iberica. Il piano prevede un risparmio fino a 1.050 euro l’anno per le piccole imprese e di 200 euro per le famiglie attraverso il tetto al prezzo del gas e l’azzeramento degli oneri generali di sistema. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Proposta a Montecitorio di Confimprenditori

Roma – La morsa inflattiva e il continuo rincaro delle forniture energetiche tornano a scuotere i palazzi della politica romana, mentre milioni di famiglie e piccoli imprenditori fanno i conti con bilanci domestici e aziendali sempre più soffocati dai costi fissi. Davanti a Montecitorio, nel cuore della Capitale, si è svolto un partecipato flash mob promosso congiuntamente da Confimprenditori, Feder.casa e UPPI per presentare ufficialmente al Parlamento e all’esecutivo una dettagliata proposta tecnica finalizzata a tagliare le bollette di luce e gas del 30%. Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di superare gli interventi tampone varati finora a livello governativo per adottare una riforma strutturale ispirata alla cosiddetta eccezione iberica, il meccanismo virtuoso già sperimentato con successo da Spagna e Portogallo per porre un tetto al prezzo del gas impiegato nelle centrali termoelettriche, con un impatto economico diretto che tocca da vicino la vita quotidiana e il tessuto produttivo del nostro territorio nazionale.

Secondo le stime illustrate dai promotori dell’iniziativa, l’attuale impianto di aiuti predisposto dal Governo produrrebbe un beneficio reale non superiore al 6%, una percentuale ritenuta del tutto irrisoria di fronte all’impatto dei rincari che continuano a erodere i margini operativi degli esercenti e il potere d’acquisto dei cittadini. Il piano alternativo depositato dalle associazioni di categoria punta invece a ridurre il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’energia elettrica di circa 34 euro al megawattora, garantendo una boccata d’ossigeno immediata a oltre 26 milioni di famiglie e 4,5 milioni di piccole attività economiche, commercianti, botteghe artigiane e partite IVA, in una fase complessa in cui le scelte amministrative ed economiche incidono profondamente sulla tenuta sociale, come evidenziato anche nel dibattito sulla gestione delle risorse e dei servizi nella nostra politica economica.

Il meccanismo dell’eccezione iberica e l’azzeramento degli oneri generali di sistema

Nel dettaglio tecnico della proposta, l’intervento sul costo del combustibile fossile utilizzato per la generazione elettrica verrebbe affiancato dall’azzeramento totale degli oneri generali di sistema ASOS e ARIM per le utenze alimentate in bassa tensione. Questa manovra troverebbe copertura finanziaria attraverso una mirata rimodulazione delle risorse già stanziate nel decreto energia, affiancata dalla revisione degli incentivi storici concessi alle biomasse e dall’utilizzo strategico del gettito derivante dalla maggiorazione IRAP applicata ai grandi produttori energetici che operano con fonti tradizionali. Un’operazione complessiva da 7,5 miliardi di euro all’anno concepita in piena conformità con i regolamenti dell’Unione Europea, scaricando i costi solo sui beneficiari effettivi e alleggerendo i piccoli consumatori.

In termini monetari concreti, i calcoli elaborati dal Centro Studi di Confimprenditori stimano un risparmio medio annuo pari a circa 1.050 euro per le piccole imprese e di oltre 200 euro per ogni singolo nucleo familiare. Una differenza sostanziale rispetto agli sgravi minimi attuali, in grado di evitare la serrata di migliaia di negozi di vicinato e di laboratori artigianali che non riescono più a ribaltare i costi energetici sui prezzi finali al consumo, proprio mentre le comunità locali si mobilitano per preservare il presidio dei servizi e la qualità della vita, tema centrale anche nelle vertenze ambientali e di sviluppo locale come il confronto istituzionale sul territorio di Carsoli per la tutela della salute e dell’ambiente.

SCELTI PER VOI • RISPARMIO ENERGETICO & CASA SMART

Termostati Intelligenti Wi-Fi, Prese Smart con Monitoraggio Consumi e Lampadine LED Salvabolletta

★★★★★ (4.9 su 5 • I dispositivi salva-energia più venduti del giorno su Amazon Italia)

Taglia i consumi di luce e gas in casa e in negozio fino al 25% impostando orari, temperature ideali e controllando i watt consumati dallo smartphone: scopri le migliori offerte su termostati e prese smart.

Scopri le Offerte Risparmio Energetico su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

L’affondo di Ruvolo: «Basta misure di facciata, il Governo scelga se difendere le imprese»

A usare parole particolarmente dure contro l’inerzia istituzionale è stato il presidente nazionale di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, che durante il presidio di Piazza Montecitorio ha sollecitato una svolta coraggiosa nelle scelte di Palazzo Chigi. «Le piccole imprese non possono continuare a pagare il prezzo dell’immobilismo», ha denunciato Ruvolo, rimarcando come rispondere con uno sconto del 6% significhi ignorare la gravità del momento vissuto da chi crea occupazione e ricchezza reale. Per il leader dell’associazione datoriale occorre abbandonare la logica dei proclami e utilizzare le risorse a disposizione per salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e impedire il fallimento di attività storiche.

La richiesta rivolta all’esecutivo è dunque quella di aprire immediatamente un tavolo di confronto formale con le organizzazioni rappresentative del mondo produttivo e dei proprietari, per verificare l’applicabilità della norma già prima dell’avvio della sessione di bilancio. Una posizione di fermezza che riflette la crescente insofferenza del tessuto economico diffuso verso interventi percepiti come puramente cosmetici, in un contesto macroeconomico dove l’andamento dell’economia reale rischia di subire una pericolosa frenata se non verranno sterilizzati i sovraccosti delle bollette prima dei mesi più freddi dell’inverno.

L’allarme di Feder.casa e UPPI: il peso dei costi energetici su affitti e spese alimentari

La preoccupazione per le ricadute sociali del caro bollette è stata ribadita con forza anche da Gianluigi Pascoletti, Segretario Generale di FEDER.CASA, e da Angelo De Nicola, Vicepresidente nazionale dell’U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari). I due dirigenti hanno evidenziato come l’impennata delle tariffe energetiche non si limiti a pesare sulle utenze domestiche, ma generi un devastante effetto domino sui costi di gestione delle abitazioni, sui canoni di locazione, sulle spese condominiali di riscaldamento e sui prezzi dei generi alimentari di prima necessità.

«Siamo di fronte a una dinamica che rischia di allargare a dismisura le disuguaglianze sociali», hanno spiegato Pascoletti e De Nicola, sottolineando il paradosso inaccettabile di cittadini costretti a dover scegliere tra il pagamento delle bollette per riscaldare le stanze e l’acquisto del cibo necessario per i propri figli. Di qui l’appello finale congiunto di Confimprenditori, Feder.casa e UPPI affinché la politica abbandoni le divisioni ideologiche e adotti senza indugio una soluzione sostenibile, efficace e tempestiva, capace di ridare serenità economica alle famiglie e prospettiva di futuro al lavoro italiano.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza