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Cronaca

Marano di Napoli – sventato rapimento di un bambino di 5 anni, la mamma interviene prontamente

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Marano di Napoli - sventato rapimento di un bambino di 5 anni, la mamma interviene prontamente

Attimi di paura a Marano di Napoli, dove un bambino di 5 anni è stato avvicinato e preso per un braccio da un uomo che lo ha invitato a seguirlo mentre rientrava a casa dopo la scuola.Decisive le urla della madre che ha assistito alla scena dalla finestra di casa inducendo l’uomo a lasciare la presa e a darsi alla fuga.La donna successivamente ha presentato denuncia nella locale stazione dei carabinieri dove è stato ricostruito quanto accaduto.
Il fatto risale alla mattinata di ieri, ore 12.30 circa, ed è avvenuto davanti all’abitazione della famiglia dove il piccolo era stato appena riaccompagnato a casa dal pulmino scolastico.
L’uomo ha avvicinato il bimbo afferrandolo per un braccio e invitandolo a seguirlo con la frase: “Vieni con me, ti vuole un signore”.
La madre, affacciatasi come ogni giorno per accogliere i figli, si è accorta che lo sconosciuto tratteneva il bambino per il braccio e si è precipitata giù per le scale. Le sue urla hanno costretto l’uomo ad allontanarsi di corsa. Il bambino, spaventato ma illeso, è stato subito riportato a casa e affidato alle cure dei familiari. La donna ha chiamato il 112. I militari, già intervenuti sul posto, hanno avviato le indagini.
Grazie alle descrizioni fornite dalla madre, alle informazioni raccolte nella zona e ai successivi accertamenti, l’autore è stato identificato e rintracciato: è un 45enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato.

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Cronaca

Verona – In ritardo per prendere il treno, cerca di fermarlo ma viene travolto, muore 33enne

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Verona - In ritardo per prendere il treno, cerca di fermarlo ma viene travolto, muore 33enne

Voleva fermare il treno appena partito che avrebbe dovuto portarlo a Milano: ma nel rincorrerlo è scivolato sotto i binari ed è stato travolto e ucciso dal convoglio. Una tragedia assurda quella avvenuta domenica pomeriggio alla stazione di Verona Porta Nuova. La vittima si chiamava Riccardo Stincone. Il disegnatore di fumetti di 33 anni, sopranominato «XDinky» e originario di Cervignano del Friuli, era appena sceso da un Frecciarossa proveniente da Venezia assieme alla fidanzata. Nel weekend i due avevano partecipato a un festival musicale a Rivolta, assieme a due amici. Erano partiti dopo pranzo e alle 16:43 dovevano prendere il treno per rientrare a Milano, dove lui lavorava per un’azienda che sviluppa videogiochi.Erano in ritardo. Hanno così raggiunto il binario correndo a perdifiato, giusto in tempo per vedere il treno chiudere le porte. Nel tentativo disperato di non perdere la coincidenza, Riccardo ha iniziato a battere sui finestrini del convoglio per attirare l’attenzione e farsi aprire. Il treno però, una volta partito, non si può fermare, ma forse lui non lo sapeva: ha iniziato rincorrerlo, ed è a quel punto che è scivolato dalla banchina sui binari ed è stato travolto dal mezzo. «Ricevuto il segnale di via libera, il convoglio è partito a velocità ridotta – fa sapere in una nota stampa TreNord -. La dinamica dell’accaduto è attualmente al vaglio delle autorità competenti. L’azienda sta garantendo la massima collaborazione».Il treno ha proseguito la sua corsa, nessuno a bordo si è accorto di nulla. La fidanzata di Riccardo, invece, ha assistito alla tragica scena ed ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto. La prima a soccorrere il 33enne è stata una dottoressa che si trovava lì per caso, poi sono arrivati gli operatori del 118 che lo hanno trasportato con urgenza all’ospedale di Borgo Trento. Ricoverato in terapia intensiva, è morto poche ore dopo. Al capezzale di Riccardo sono arrivati i genitori dal Friuli, la sorella e il fratello. Sono rientrati tutti lunedì sera, mentre il corpo del 33enne rimarrà ancora in città per svolgere alcuni accertamenti. Sulla dinamica dell’incidente indaga la Polfer, coordinata dalla procura. I familiari dovranno attendere il nullaosta prima di poter riportare la salma a Cervignano.

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Cronaca

Stia, gatto divorato dal lupo davanti alla porta di casa: lo strazio di Federica Vieri che scopre la fine del suo Gas da un post su Facebook e l’appello a Regione, Parco e Ministero dell’Ambiente

Dramma a Stia, in Casentino (Arezzo), dove Federica Vieri ha scoperto da un post di allerta pubblicato su Facebook dalla vicina di casa che il suo amato gatto certosino di undici anni, Gas, era stato assalito e divorato da un lupo proprio davanti alla porta di casa: dopo i numerosi casi registrati tra Soci, Bibbiena e Stia, la cittadina lancia un appello a Regione, Parco delle Foreste Casentinesi, Comuni e Ministero dell’Ambiente per un piano etico di sterilizzazione degli ibridi e ricollocamento lontano dai centri abitati 👇

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Gatto

STIA (AREZZO) – «Ho scoperto la morte di Gas dal post della mia vicina: è stato sbranato da un lupo davanti alla porta di casa». Con la voce spezzata dal dolore, come riportato da lanazione.it, Federica Vieri racconta il dramma vissuto nella zona residenziale di Stia, nel cuore del Casentino, a pochi passi dal centro del paese, dove il suo amato Gas – uno splendido gatto certosino di undici anni, «parte integrante della mia famiglia» – è stato aggredito e ucciso da un predatore proprio sul terrazzo al pianterreno della villetta in cui dormiva.

Un episodio straziante che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nei comuni montani e collinari italiani e sulla convivenza sempre più critica tra grandi carnivori e centri abitati, mentre da nord a sud del Paese cresce la mobilitazione dei cittadini e degli amministratori locali per la tutela e il presidio dei territori, dalle istanze dei sindaci a difesa di chi vive nelle aree interne e montane fino alle raccolte di segnalazioni promosse dai cittadini sul tema della sicurezza nei quartieri.

L’allarme su Facebook della vicina di casa e la scoperta straziante: «Mia figlia Giorgia era legatissima a Gas»

La tragedia si è consumata all’alba del 19 ottobre. Come faceva abitualmente, il certosino Gas aveva trascorso la notte sul terrazzo al pianterreno dell’abitazione: «Al mattino verso le 5 non lo vedo al suo posto, ma ho pensato fosse andato in giardino», ripercorre Federica Vieri a La Nazione. Una volta recatasi al lavoro, però, la donna legge su Facebook un messaggio d’allerta pubblicato da una vicina per avvertire i residenti della via: «Ho visto un lupo con un gatto in bocca, fate attenzione».

Una frase che le gela il sangue. Federica si precipita immediatamente a casa, dove i suoi peggiori timori diventano realtà: «Ho trovato i suoi resti poco distante dalla porta di casa. Il lupo lo ha preso proprio dove dormiva. Uno strazio vederlo ridotto in quel modo: aveva condiviso con me oltre un decennio di vita. In famiglia siamo tutti ancora scossi, compresa mia figlia Giorgia, legatissima a Gas».

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L’escalation in Casentino da Soci a Bibbiena e Stia: oltre trenta gatti spariti e il caso dell’assessore Daniele Bronchi

Quello di Stia non è purtroppo un episodio isolato: da luglio nella cittadina sono già tre i gatti sbranati dai predatori. Sempre in estate a Soci, a pochissimi chilometri di distanza, un nucleo composto da tre lupi o ibridi si era spinto fino alle case provocando la sparizione di una trentina di felini e decimando le colonie locali, mentre a Bibbiena ha fatto discutere il caso dell’assessore comunale Daniele Bronchi, che nell’arco di dodici mesi ha perso ben tre gatti custoditi presso la propria abitazione.

«Ormai i predatori non temono più l’uomo e colpiscono, come nel mio caso, anche di giorno», denuncia Federica Vieri, che pure tiene a precisare: «Amo tutti gli animali e rispetto la natura in ogni sua forma: non sto chiedendo l’abbattimento né alcuna forma di violenza verso i lupi. Tuttavia, la loro presenza costante a ridosso delle abitazioni e dei centri abitati è un segnale di allarme che le autorità competenti – Regione, Parco delle Foreste Casentinesi, Comuni e Ministero dell’Ambiente – non possono più ignorare. Oggi è toccato al mio gatto, domani potrebbe accadere al cane di un altro cittadino, fino a generare situazioni di vero pericolo per le persone».

La proposta etica alle istituzioni: sterilizzazione degli ibridi, ricollocamento nei boschi e ascolto dei cittadini

Per rispondere all’emergenza senza ricorrere a metodi cruenti, Federica Vieri avanza una proposta articolata su tre punti chiari: campagne di cattura incruenta e sterilizzazione degli esemplari confidenti e degli eventuali ibridi per fermarne la proliferazione incontrollata vicino ai paesi; ricollocamento nel loro habitat naturale in aree boscose e realmente selvatiche lontane dagli insediamenti umani; e infine un autentico ascolto dei residenti da parte di chi amministra.

«Proteggere la biodiversità deve andare di pari passo con la tutela dei cittadini e degli animali d’affetto. Spero che la memoria del mio Gas possa spingere le autorità ad agire con responsabilità, etica e concretezza prima che sia troppo tardi», conclude Federica Vieri (Fonte: lanazione.it). Segui tutte le notizie e le segnalazioni dai territori nella nostra sezione Territorio.

A cura della Redazione Cronaca e Territorio di Cavaliere News (Fonte: lanazione.it)

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Cronaca

L’Aquila – a Lucoli trovato ragazzo di 27 anni morto in una scarpata, a poca distanza c’è un’auto in fiamme: è giallo

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auto in fiamme

L’Aquila-   Il corpo ormai senza vita in una scarpata e, poco distante, un’auto in fiamme. A Lucoli (nell’Aquilano) è stata aperta un’indagine sulla morte di un ragazzo di 27 anni di origine tunisina, Wissem Hmida, impiegato in un’azienda locale.

Il cadavere è stato trovato nella mattinata del 22 ottobre in una scarpata in via del Biancospino, nella zona di Piano Lonaro. A vedere il corpo è stato un passante, che ha avvertito le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Il primo step è stato identificare il corpo: il giovane lavorava da circa tre anni insieme al fratello in un’azienda aquilana. Nelle vicinanze del cadavere è stata trovata anche un’automobile incendiata e resta da chiarire se c’è un collegamento col cadavere.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire le circostanze del decesso. Sulla salma sarà eseguita l’autopsia.

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