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Piana del Cavaliere

Carsoli riorganizza la toponomastica a Poggio Cinolfo: nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo e torna Largo delle Scuole

Riorganizzazione toponomastica a Poggio Cinolfo: la Giunta comunale di Carsoli approva la proposta della Pro Loco Aginulfo presieduta da Domenico De Santis. Nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo antico, tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni a pochi passi dalle spoglie custodite nella Chiesa di Santa Maria Assunta, mentre l’area delle ex scuole torna alla denominazione storica di Largo delle Scuole. L’iter burocratico con Prefettura dell’Aquila e Soprintendenza in vista dell’inaugurazione per le Feste Patronali di maggio 2027. Tutti i dettagli su Cavaliere News:👇

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Poggio Cinolfo

Carsoli – La memoria storica, l’identità devozionale e il legame profondo con le radici comunitarie si fondono nel nuovo assetto urbano della frazione di Poggio Cinolfo. La Giunta comunale di Carsoli ha ufficialmente approvato un’importante delibera per la riorganizzazione toponomastica del paese, accogliendo con favore la circostanziata proposta avanzata dalla Pro Loco AGINULFO APS. Il provvedimento ridefinisce gli spazi pubblici del borgo, disponendo la nuova intitolazione dello slargo compreso tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni alla Santa Patrona del paese, Santa Fortunia, e sancendo al contempo il ripristino della denominazione storica di «Largo delle Scuole» per l’area di Via Aginulfo che attualmente ne portava il nome.

L’iniziativa prende le mosse da una formale istanza presentata lo scorso 24 luglio 2026 dal legale rappresentante dell’associazione Pro Loco, Domenico De Santis, a seguito di un’apposita risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio Direttivo del sodalizio civico. L’obiettivo primario era rimediare a una collocazione toponomastica considerata marginale rispetto al centro vitale della comunità, ricollocando la memoria della Protettrice in un luogo di maggiore respiro storico e prossimità spirituale, una cura per l’identità locale che si affianca alle grandi iniziative di coesione sociale e partecipazione promosse nella provincia aquilana come il corso per operatori sportivi nella disabilità promosso dal CSI dell’Aquila.

Il legame con la Chiesa di Santa Maria Assunta e le spoglie giunte nel 1808

La motivazione cardine alla base del cambio di intitolazione affonda le proprie radici nella plurisecolare devozione dei fedeli di Poggio Cinolfo. Lo slargo individuato tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni sorge infatti nel cuore più suggestivo e antico del centro storico, in diretta corrispondenza prospettica con la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. È proprio all’interno del sacro tempio che sono custodite, venerate e custodite con fervore le sacre spoglie di Santa Fortunia Martire, giunte trionfalmente a Poggio Cinolfo l’8 maggio 1808 tra il tripudio dell’intera popolazione.

La denominazione attualmente in vigore risaliva a una deliberazione municipale datata 22 dicembre 2006, la quale aveva attribuito il nome della Patrona al piazzale situato nelle immediate adiacenze del complesso delle ex scuole elementari. Se da un lato quel provvedimento intendeva tributare un doveroso omaggio alla Santa, dall’altro aveva allontanato la toponomastica sacra dal perimetro ecclesiale, cancellando al contempo un riferimento caro alla memoria scolastica di generazioni di residenti, confermando come la tutela delle radici culturali rappresenti un valore imprescindibile per la comunità locale, al pari dell’impegno civile evidenziato nei borghi d’Abruzzo come per l’accoglienza dei bambini ucraini a Rapino.

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L’iter burocratico: i pareri della Prefettura dell’Aquila e della Soprintendenza

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’esecutivo carsolano avvia ora l’iter autorizzativo prescritto dalla severa normativa in materia di toponomastica stradale. L’esecutività delle variazioni deliberate è infatti subordinata al rilascio dei nulla osta da parte delle autorità governative e di tutela del patrimonio storico. In particolare, l’assegnazione del nuovo toponimo di «Largo Santa Fortunia» all’area tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni richiede il formale assenso del Prefetto dell’Aquila, organo competente alla verifica della regolarità delle intitolazioni pubbliche.

Parallelamente, la revoca e il contestuale ripristino dell’antico toponimo «Largo delle Scuole» per il piazzale di Via Aginulfo necessita della specifica autorizzazione del Ministero della Cultura per il tramite della competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, trattandosi della rettifica di una denominazione storica ultradecennale. Un percorso procedurale rigoroso che riflette il rispetto delle regole istituzionali, elemento indispensabile per la salvaguardia della memoria civile del territorio, concetto di legalità e rigore istituzionale più volte ribadito anche nel dibattito pubblico sui valori costituzionali e la memoria istituzionale analizzati da Luca Sforzini.

Obiettivo maggio 2027: l’inaugurazione solenne per le Feste Patronali

La volontà espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco di Carsoli è quella di completare tutti i passaggi istruttori nei tempi tecnici necessari, così da coordinare l’opera di riqualificazione visiva e l’apposizione delle nuove targhe toponomastiche con le ricorrenze più care alla collettività. Il traguardo fissato è la programmazione della solenne cerimonia di inaugurazione ufficiale del rinnovato Largo Santa Fortunia in occasione delle Feste Patronali della seconda domenica di maggio 2027, momento in cui l’intero borgo si raccoglie tradizionalmente attorno alla propria Santa Protettrice.

Con questa operazione, Carsoli e Poggio Cinolfo dimostrano come la cura del territorio passi anche attraverso l’armonizzazione della toponomastica, capace di restituire coerenza geografica alla devozione religiosa e di preservare al tempo stesso i toponimi laici e civici legati alla storia dell’istruzione pubblica locale, valorizzando un patrimonio di appartenenza che si specchia nei talenti e nell’orgoglio dell’Abruzzo intero, virtù raccontate anche nella storia d’eccellenza scientifica del professore Marco Di Antonio tornato da Londra a Teramo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Carsoli – Il beato Colombo, figlio del Conte del paese

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Carsoli, centro storico

Carsoli – Una figura ricordata nelle antiche testimonianze locali è il Beato Colombo, descritto come figlio del conte di Carsoli. Secondo il racconto tramandato in un opuscolo ecclesiastico ripreso da pubblicazioni storiche, dopo la distruzione del monastero del Sacro Speco di Subiaco da parte dei Longobardi, Colombo si sarebbe ritirato su una collina nei pressi del santuario, vivendo in solitudine per circa venticinque anni.La figura del Beato Colombo, tradizionalmente identificato come figlio del Conte di Carsoli, appartiene a quella fitta trama di misteri, devozione e tradizioni locali che caratterizzano la storia medievale della Marsica e del borgo abruzzese di Carsoli. Secondo le memorie storiche e i racconti del territorio, Colombo era un esponente di spicco della dinastia comitale locale. La sua figura unisce idealmente il potere temporale dei signori feudali della Piana del Cavaliere alla sfera della profonda ascesi spirituale. Insieme ad altre importanti famiglie nobiliari storiche come i Cavalieri De Leoni, il Beato Colombo ha contribuito in modo decisivo a plasmare l’identità religiosa del paese.Tracce della venerazione della sua figura e delle sue reliquie si ritrovano non solo a Carsoli ma anche nei borghi limitrofi, come testimoniato dai documenti storici e dai reliquiari censiti nel vicino comune di Pereto.

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Carsoli – V’incanto Osteria Moderna nella selezione del Gambero Rosso 2026

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Vincanto

Carsoli-  Ancora selezionati dal prestigioso Gambero Rosso, nell’edizione 2026, V’INCANTO OSTERIA MODERNA del maestro Daniele Bernardini. Un ennesima onorificenza, che illumina tutto il territorio, come zona di buongusto e nelle esperienze naturalistiche e gastronomiche.V’Incanto apre i suoi orizzonti ad Agosto 2013 da una idea fortemente voluta dal suo fondatore, Daniele Berardini.La mission è quella di proporre un nuovo format di convivialità raffinata, prevalentemente di cucina tipica abruzzese in chiave moderna.V’Incanto cresce con il passare degli anni, ed è ora una struttura ricettiva affermata e conosciuta in tutto il centro Italia.Le sue proposte costituiscono un’eccellenza nel gusto che, in simbiosi con prodotti altamente selezionati, portano in tavola sapori unici. Un encomio a tutta l’equipe del V’INCANTO OSTERIA MODERNA per il buon lavoro.

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Pereto, inaugurata la prima «Porta d’Abruzzo» dipinta da Lorena Bernardi: l’arte incontra la memoria e l’amicizia tra botteghe storiche e futuro

Emozioni a Pereto per l’inaugurazione della prima «Porta d’Abruzzo» dipinta da Lorena Bernardi: un capolavoro a cielo aperto dedicato alla memoria degli antichi maestri falegnami del borgo marsicano. Tra istituzioni, arte e amicizia fraterna, una giornata indimenticabile che pianta semi preziosi per il futuro del territorio 👇

Pubblicato

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Lorena Bernardi

Pereto -Ci sono momenti in cui l’arte cessa di essere un semplice esercizio di stile e diventa memoria viva, atto civile, dono appassionato a una comunità che ritrova le proprie radici per proiettarsi nel domani. A Pereto, suggestivo borgo arroccato tra i monti della Marsica autentica, è stata ufficialmente inaugurata la prima «Porta d’Abruzzo», una straordinaria opera pittorica a cielo aperto ideata e realizzata con profonda dedizione dall’artista Lorena Bernardi per rendere omaggio alle storiche botteghe artigiane del territorio.

L’opera, dipinta direttamente sulla saracinesca e sul portale di un antico locale di via Roma, raffigura con intensità verista e calore cromatico il lavoro instancabile dei maestri falegnami, custodi di una sapienza manuale che per generazioni ha dato forma al legno, alle case e alle famiglie del paese. Alla cerimonia di svelamento e benedizione laica hanno preso parte le istituzioni comunali guidate dal Sindaco con fascia tricolore, cittadini, appassionati e tanti colleghi artisti giunti per stringersi attorno a un progetto di rigenerazione culturale.

La giornata di Pereto suggella una quarantott’ore di intensità straordinaria per il circuito culturale regionale: dopo il grande successo del concerto-evento degli Hombres a L’Aquila, il ritorno alle origini nella Marsica ha dimostrato come la bellezza nasca dalla sinergia sincera tra amici, visioni condivise e fratellanza artistica, sulla scia delle recenti strategie di sviluppo delle aree interne presentate al Forum Leader.

Il dipinto di Lorena Bernardi: l’omaggio commosso agli artigiani del legno di Pereto

Il murale realizzato da Lorena Bernardi sulla porta storica di Pereto colpisce immediatamente per la potenza espressiva dei volti e per la precisione filologica con cui sono stati restituiti gli strumenti della tradizione: la pialla, i morsetti, i trucioli sul banco da falegname e gli sguardi concentrati di tre generazioni di artigiani chine sul proprio lavoro. Un’opera che trasforma una saracinesca urbana in una tela monumentale, capace di fermare il tempo e di dialogare ogni giorno con chi attraversa i vicoli del centro storico.

«Due giorni intensi che chiudono un altro cerchio di esperienze vive e forti – ha sottolineato con emozione l’artista durante l’inaugurazione –. Sento a tratti la fatica fisica, ma questa benedetta passione non si spegne mai. Dopo la musica e l’incontro a L’Aquila, ci siamo riavvicinati a Pereto per inaugurare la prima Porta d’Abruzzo che ho avuto l’onore di dipingere. Ci ho messo tutto l’Amore che ho, perché quando in gioco c’è una visione comune da costruire e gli amici chiamano a raccolta, non si può fare altro che rispondere PRESENTE!».

L’opera reca alla base una dedica poetica che invita a non dimenticare il valore del lavoro onesto e delle mani laboriose, inserendosi in un percorso di riscoperta identitaria che lega Pereto agli altri borghi virtuosi della piana del Cavaliere, in piena continuità con le iniziative di valorizzazione che animano la vicina festa tradizionale di Rocca di Botte e le vallate abruzzesi.

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Nel nome dell’Arte e dell’Amicizia: il legame con Enzo D’Urbano e Domenico Penna

Dietro ogni grande opera d’arte pubblica c’è sempre una rete invisibile ma solidissima di legami umani. L’inaugurazione della Porta d’Abruzzo a Pereto ha rappresentato anche il trionfo dell’amicizia vera, quella che non conosce distanze e non chiede nulla in cambio: un sentimento espresso con forza nel ricordo riconoscente di figure fraterne come Enzo D’Urbano e Domenico Penna, compagni di viaggio sempre pronti a spendersi per la cultura del territorio.

«Sapere che persone come Enzo o Domenico lo avrebbero fatto per me – ha ribadito Lorena Bernardi circondata dall’abbraccio dei presenti – mi ha dato la forza di superare ogni stanchezza. Oggi abbiamo piantato buoni semi per il FUTURO e mi sento profondamente bene, mi sento a posto con la mia coscienza e con il mio cuore, nel nome dell’Arte e dell’Amicizia autentica».

La cerimonia si è arricchita inoltre di momenti performativi di recitazione e musica dal vivo, dimostrando come le arti visive, la voce e la parola sappiano fondersi in un unico respiro comunitario, confermando l’Abruzzo interno come fucina inesauribile di bellezza, esattamente come accade nei grandi progetti museali del territorio come il nuovo polo archeologico MUAO di Opi.

Le Porte d’Abruzzo: un modello di museo diffuso per il rilancio dei borghi montani

La nascita della prima Porta d’Abruzzo a Pereto non è destinata a rimanere un episodio isolato, ma si candida a diventare il progetto pilota di un innovativo circuito di museo all’aperto diffuso tra i centri storici della Marsica e dell’intera regione. Trasformare accessi secondari, botteghe dismesse o saracinesche chiuse in monumenti visivi alla memoria collettiva rappresenta una delle forme più moderne ed efficaci di rigenerazione urbana contro lo spopolamento delle aree interne.

Il pubblico, i visitatori e gli studiosi che giungeranno a Pereto troveranno d’ora in avanti una sosta obbligata davanti al capolavoro di Lorena Bernardi, fermandosi a riflettere sul valore del lavoro artigiano e sulla capacità dell’arte contemporanea di restituire dignità e voce a chi ha costruito la storia quotidiana delle nostre comunità.

Un messaggio di speranza, orgoglio e futuro che da Pereto si irradia all’intera regione, mentre sul fronte culturale si rinnovano le grandi rassegne autunnali come Passaggi al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza e gli appuntamenti della stagione.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News 

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