Rimani in contatto con noi
#

Eventi

La musica che si sente con il corpo e sfida la sordità vince in Europa: la cantautrice Merysse lancia da Roma a Bruxelles la rivoluzione aptica di “Musica Senza Barriere”

La musica supera i confini dell’udito e si trasforma in un’emozione fisica totale capace di abbattere le barriere della sordità! Venerdì 25 settembre alle ore 11:00, la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini a Roma ospiterà la presentazione ufficiale di “Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile”, lo straordinario progetto d’avanguardia ideato dalla cantautrice Merysse (Maria Teresa De Pierro) nell’ambito della Rome Future Week 2026. L’iniziativa di Istinti Artistici APS unisce l’arte alle tecnologie aptiche per permettere a non udenti e ipoacusici di percepire concerti e frequenze tramite le vibrazioni del corpo. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito che, dopo la tappa capitolina, sborderà a Bruxelles direttamente al Parlamento Europeo per difendere il diritto universale alla cultura. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

Pubblicato

a

Locandina evento Roma

Roma – Ci sono progetti culturali ed esperimenti ingegneristici che nascono per scardinare i vecchi e polverosi cliché dell’intrattenimento di massa, trasformando i palcoscenici e le aule istituzionali dello Stato in autentiche officine di civiltà, inclusione sociale e riscatto per il territorio. Lo spettacolo dal vivo, quando riscopre la propria funzione più intima, viscerale e trasparente, si propone come la risorsa terapeutica ed etica più potente per abbattere le barriere sensoriali e curare le solitudini profonde del nostro tempo, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di benessere collettivo. Se nell’immaginario tradizionale la fruizione di una canzone è legata esclusivamente all’apparato uditivo, l’avanguardia scientifica e artistica sta dimostrando che le frequenze acustiche possiedono una fisicità capace di viaggiare nel corpo attraverso la carne, le ossa e la pelle. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 11:00 in punto, la Capitale terrà a battesimo il debutto ufficiale di “Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile”, il rivoluzionario e attesissimo programma ideato dalla cantautrice Maria Teresa De Pierro, in arte Merysse.

Il debutto pubblico e solenne della rassegna, inserito stabilmente nella programmazione ufficiale della prestigiosa Rome Future Week 2026, abiterà le poltrone della Sala Di Liegro a Palazzo Valentini, situato in via Quattro Novembre 119A. L’evento, promosso con fiera determinazione e onestà intellettuale dai laboratori dell’associazione Istinti Artistici APS (presieduta dalla stessa artista), è a ingresso completamente libero. Non parliamo di una convenzionale conferenza burocratica o di un evento terminato, ma di un cammino pluriennale di ricerca in pieno sviluppo che blinda un’alleanza di scopo transnazionale: la cabina di regia ha infatti già formalizzato che il dossier logistico del progetto volerà successivamente a Bruxelles per essere presentato ufficialmente al Parlamento Europeo, portando il tema del diritto all’accessibilità universale dell’arte in una dimensione internazionale d’eccellenza, taccuino alla mano e passioni calde.

I sensori sul corpo contro la sordità: i segreti delle tecnologie aptiche

L’ordito concettuale di Musica Senza Barriere si sviluppa attorno a una domanda spietata, urgente e priva di filtri protettivi: che cosa significa realmente vivere un concerto dal vivo quando l’ascolto biologico non è possibile o non è sufficiente? Per rispondere a questo quesito e scortare le persone sorde e ipoacusiche fuori dall’isolamento culturale, Merysse ha fatto squadra con i ricercatori dello sviluppo digitale, focalizzando il proprio taccuino di studi sulle straordinarie potenzialità offerte dalle tecnologie aptiche. I dispositivi aptici indossabili (wearable) sono in grado di decifrare e codificare i flussi sonori del palco, convertendo all’istante le frequenze acustiche, il ritmo e la dinamica della voce in stimoli tattili, vibrazioni corporee e impulsi meccatronici percepibili direttamente sulla pelle.

I dati dell’esperimento parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la musica è presenza fisica, vibrazione d’ambiente ed emozione geometrica che attraversa i tessuti ed evoca immagini mentali pure. I Criteri didattici e tecnologici del progetto non mirano semplicemente a garantire un comfort funzionale perfetto e un’accessibilità logistica all’ingresso delle sale, ma puntano a una mutazione antropologica dell’esperienza spettatoriale. La tecnologia cessa di essere uno strumento di alienazione e materialismo quotidiano legato agli smartphone per farsi scudo sociale ed eccezionale risorsa di coesione rionale, permettendo a un cittadino non udente di avvertire sulla propria cassa toracica il sound design e l’interplay dell’orchestra, valorizzando il merito dell’arte intesa come unione fraterna.

Il concerto dal vivo di Merysse a Palazzo Valentini: orari e scadenze del tour

Il ruolino di marcia della mattinata a Palazzo Valentini si articolerà come un salotto accogliente ed eclettico che rifiuta le scorciatoie della finzione accademica. Merysse, figura di riferimento della formazione vocale e della trincea live indipendente, presenterà i risultati del programma alternando la saggistica scientifica a momenti di musica dal vivo chitarra e voce. Sarà la nota stessa a spiegare sé stessa: le canzoni andate rubate nei cuori dei fan fungeranno da traccia reale per mostrare come la composizione melodica possa tradursi in risposte flessibili per il benessere della collettività, limitando al massimo l’esodo e l’intolleranza sociale dei soggetti fragili, sintonizzando le scadenze del festival sulle frequenze dell’ascolto pulito.

Il successivo sbarco del dossier al Parlamento Europeo a Bruxelles conferisce all’opera di Istinti Artistici APS una statura di altissimo profilo istituzionale dello Stato e dell’Unione. L’accessibilità culturale, d’altronde, non costituisce un lusso accessorio elargito al ribasso, ma un diritto inalienabile e costituzionale che qualifica il grado di civiltà di una nazione. I motori di Palazzo Valentini sono accesi e i controlli acustici sulle sale completati. Venerdì mattina spegnete per un’ora gli smartphone e andate in Via Quattro Novembre: la rivoluzione di Merysse vi aspetta a braccia aperte per dimostrarvi che rendere la cultura accessibile non significa soltanto permettere a tutti di entrare nei palazzi, ma fare in modo che tutti possano realmente viverla e portarla nel domani senza paura del buio.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Il realismo pop che cattura l’anima del jazz e del rock vintage: la giovane promessa abruzzese Alice Di Deo espone nel foyer dell’Auditorium Zambra

La grande musica jazz e l’atmosfera vintage dei club del Novecento prendono vita sulle tele di una giovane promessa dell’arte abruzzese! È aperta al pubblico nel foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona (CH) la straordinaria mostra personale della pittrice under 18 Alice Di Deo, allestita in totale gratuità nell’ambito del cartellone culturale curato da Unaltroteatro di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio. Studentessa d’élite al Liceo Artistico di Pescara e già premiata al John Fante Festival dopo essere stata scoperta dal critico Giorgio Gregorio Grasso per illustrare la Divina Commedia, Alice firma una parata di quadri mozzafiato sospesi tra Realismo Pop e Urban Art. Un’oasi di spensieratezza e onestà visiva visitabile ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 fino al 17 ottobre. Scoprite i contatti e i dettagli nel nostro articolo! 👇

Pubblicato

a

mostra alice

Ortona (CH) – Ci sono spazi all’interno dei nostri presìdi culturali e dei teatri storici di provincia che non nascono semplicemente per fare da anticamera o da zona di transito tra la strada e le poltrone della platea, ma che vengono concepiti come autentiche officine di pensiero, gallerie d’avanguardia e rifugi di pura spensieratezza colta. L’arte visiva, quando si spoglia delle asettiche logiche dei mercati accademici e dei filtri digitali degli smartphone, si riscopre la risorsa terapeutica ed etica più potente per unire le generazioni nel salotto della bellezza, offrendo alle famiglie e ai giovani viandanti una fitta e trasparente immersione nell’onestà dei sentimenti. In concomitanza millimetrica con il solenne e travolgente fischio d’inizio della nuova stagione teatrale 2026/2027, lo storico foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona si trasforma nel cuore pulsante di una spettacolare ed eccezionale personale di pittura, interamente dedicata alla rivelazione del Realismo Figurativo moderno: la giovanissima e talentuosa artista ortonese Alice Di Deo.

La mostra, inserita organicamente all’interno della fitta programmazione multidisciplinare programmata e curata con rigore filologico dalla direzione artistica di Unaltroteatro — nelle figure dei fondatori stanziali Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio —, rimarrà aperta e accessibile al pubblico, in totale trasparenza e in forma completamente gratuita, tutti i giorni dalle ore 18:30 alle 20:00 fino alla scadenza naturale di sabato 17 ottobre 2026. Non parliamo di un’esposizione scolastica, ma di una rassegna d’alto profilo culturale che offre ai passeggeri del sogno e ai collezionisti d’arte l’opportunità unica di addentrarsi nei laboratori cromatici e nel personalissimo universo visivo di una pittrice under 18 dal talento cristallino, capace di sintonizzare il merito del gesto analogico sulle frequenze dello stupore più puro, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’illustrazione dantesca per Giorgio Grasso al trionfo al John Fante Festival

Il profilo biografico di Alice Di Deo svela una parabola formativa straordinaria, in cui la dedizione precoce si fonde a una rara sensibilità espressiva che rifiuta i cliché commerciali delle produzioni di plastica. Attualmente frequentante con profitto il secondo anno presso i laboratori del prestigioso Liceo Artistico “Misticoni” di Pescara, all’interno dell’indirizzo specialistico di arti figurative, la giovane studentessa coltiva una passione viscerale per il disegno e la stesura acustica del colore fin dall’età prescolare. Sviluppando un cammino prevalentemente autodidatta che stupisce i critici dello Stato per maturità ingegneristica e padronanza della tela, Alice ha saputo bruciare le tappe, limitando al massimo il torpore delle distrazioni digitali della sua generazione per tracciare un ruolino di marcia solido e duraturo.

I dati d’altronde parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: nel 2020, all’età di soli dieci anni, la pittrice ortonese ha partecipato come un’autentica rivelazione alla 2° Biennale Internazionale di Pescara. È in quella solenne cornice che il suo talento pulito è stato notato dal celebre critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, il quale ha deciso di inserire e pubblicare una delle sue tavole all’interno del monumentale volume saggistico “Divina Commedia illustrata da artisti contemporanei”, elargito alle stampe dall’Istituto Nazionale di Cultura in occasione delle celebrazioni dello Stato per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Nel corso del recente 2025, Alice ha blindato il proprio posizionamento d’eccellenza aggiudicandosi il primo premio assoluto nell’estemporanea di pittura della rinomata kermesse letteraria transnazionale “John Fante Festival” a Torricella Peligna, collezionando parallelamente menzioni speciali e podi nei laboratori d’arte di Pineto, Orsogna e Giuliano Teatino.

Il sound design del pennello: la notte del Jazz e della Pop Art nello spazio Unaltroteatro

La cifra stilistica che caratterizza le opere esposte nel foyer dello Zambra si è consolidata negli ultimi tre anni di accesa e prolifica ricerca pittorica, collocandosi felicemente nei corridoi del Realismo Figurativo moderno con potenti e graffianti contaminazioni di matrice Espressionista, contaminate a loro volta da telai visivi tipici della Pop Art e della Urban Art metropolitana. L’ispirazione fondamentale delle tele affonda le proprie radici storiche nelle passioni più calde dell’autrice: la grande musica del Novecento — andata rubata nelle melodie immortali del Jazz d’avanguardia, del Blues viscerale e del Rock Classico d’oltreoceano —, l’atmosfera fumosa e accogliente dei club d’epoca, la “nightlife” vintage, le fotografie storiche in bianco e nero e le copertine degli album in vinile che hanno fatto la storia della discografia mondiale.

Il ritratto e la figura umana cessano così di essere asettici elementi decorativi e si trasformano in risposte flessibili alle domande dell’io, in cui il colore acrilico vibra sul cartone e sulla tela con la stessa forza di un assolo di sassofono o di una nota di contrabbasso, offrendo un comfort visivo perfetto per contrastare l’isolamento e l’intolleranza della società dei consumi. I quadri di Alice Di Deo dialogano in totale trasparenza con il claim della stagione teatrale dello Zambra, firmato da Sorino e Scognamiglio: «Se non lo vedi non ci credi», un invito esplicito a superare i filtri artificiali della rete per fare un’esperienza fisica dal vivo all’interno del polo culturale di via Don Giovanni Bosco.

La campagna abbonamenti dello Zambra: info e contatti utili della segreteria

La direzione logistica del teatro ricorda che, in parallelo con la visita alla mostra di Alice Di Deo, i locali del Cinema Auditorium sono aperti a ciclo continuo per accogliere i passeggeri del teatro e consentire la sottoscrizione dei nuovi e convenienti abbonamenti a prezzi ridotti per i prossimi, attesissimi spettacoli del cartellone 2026/2027, il cui imminente fischio d’inizio sul palco è programmato per il prossimo 21 ottobre. Una programmazione strategica e pluriennale nata per tutelare la tenuta sociale dei rioni cittadini e favorire l’aggregazione pulita tra le mura della struttura, supportata anche dai laboratori giovanili della scuderia UT Factory.

Per richiedere dettagli precisi sui costi delle tessere, prenotare le poltrone o interfacciarsi con il personale cortese ed d’élite, la segreteria ha messo a disposizione della cittadinanza la linea telefonica fissa 085.8135184, il canale WhatsApp aziendale al numero 375.5678433 e l’indirizzo di posta elettronica istituzionale info@unaltroteatro.com, mentre il palinsesto completo è consultabile sul portale web www.cinemauditoriumzambra.com. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e scendete in strada a Ortona: i quadri di Alice e le luci dello Zambra vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la giovinezza saprà dipingere la musica e la libertà, il nostro domani non avrà mai paura del buio.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

L’oro della memoria abruzzese sbarca in Canada con Goffredo Palmerini: una parata di artisti under 40 per abbracciare i rioni degli emigrati a Toronto e Ottawa

L’orgoglio e la grande cultura dell’Abruzzo varcano l’Oceano Atlantico per abbracciare le storiche comunità degli emigrati in Nord America! Dal 23 al 29 settembre una delegazione d’élite composta dai musicisti Filoso, Giovannucci e De Ritis, dagli attori Sacerdote e Ciavalini e dallo stimato saggista aquilano Goffredo Palmerini sarà ospite d’onore delle Federazioni Abruzzesi in Canada. In programma due monumentali serate di gala a ingresso gratuito presso il Montecassino Event Venue di Toronto e il Marconi Centre di Ottawa, dove andrà in scena lo straordinario spettacolo teatrale e jazz “Terra di racconti” per sconfiggere la solitudine e celebrare la gastronomia tipica rionale. Il viaggio specchio di Palmerini proseguirà poi negli Stati Uniti tra le famiglie di Detroit in Michigan. Scoprite l’intero reportage nel nostri articolo! 👇

Pubblicato

a

Goffredo Palmerini, Ottawa 2025

L’Aquila – Ci sono radici culturali talmente profonde, fierte e durature che non temono le distanze oceaniche o lo scorrere spietato delle generazioni, ma che viaggiano nei secoli per trasformarsi in autentiche officine di appartenenza e in una preziosa risorsa terapeutica ed etica contro il torpore e le solitudini del presente. L’identità di un popolo e la sua colonna verbale, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché folkloristici, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente in grado di unire le comunità transnazionali, offrendo alle famiglie degli italiani all’estero un’oasi di spensieratezza colta, lontana dall’asfissia protettiva del materialismo contemporaneo. Il cammino pluriennale delle relazioni culturali tra l’Abruzzo e le grandi comunità della diaspora nordamericana si appresta a vivere un capitolo storico ed emozionante. Mercoledì 23 settembre 2026, una delegazione d’élite composta da musicisti under 40, attori teatrali e saggisti decollerà dall’Italia alla volta del Canada per una solenne e fitta missione istituzionale e artistica programmata fino al 29 settembre nelle metropoli di Toronto e Ottawa.

La spedizione d’eccellenza risponde al prestigioso invito formale formulato congiuntamente dai laboratori della Federazione Abruzzese Greater Toronto e della Federazione Abruzzese Canada di Ottawa, teso a valorizzare il merito e il talento dei professionisti della penisola e a rinsaldare i vincoli di coesione sociale con i rioni dell’Ontario e del Quebec. A guidare questo salotto culturale in movimento sarà lo stimato giornalista e scrittore aquilano Goffredo Palmerini, colonna storica dell’INPGI e fiero studioso dei flussi migratori, considerato dalle istituzioni dello Stato come un autentico e indistruttibile ponte umano con le comunità abruzzesi nel mondo. Accanto a lui viaggeranno i talentuosi musicisti Manuele Filoso (Pretoro), Sebastian Giovannucci (Sulmona) e Vincenzo De Ritis (Guardiagrele), supportati dalle performance degli artisti Marcello Sacerdote (Pescara) e Nico Ciavalini (Fara Filiorum Petri), taccuino alla mano e passioni calde.

Il gran galà a Vaughan e lo show “Terra di racconti” contro l’isolamento digitale

La macchina organizzativa della trasferta d’oltreoceano vede come motori e anime stanziali figure chiave dell’imprenditoria italo-canadese: Josie Alonzi e Ivana Fracasso per l’area metropolitana di Toronto e Hamilton, accanto al deus ex machina Angelo Filoso e alla presidente Olimpia Bevilacqua per la logistica nella Capitale federale. Il primo round monumentale andrà in scena venerdì 25 settembre 2026 a Vaughan, presso gli sfarzosi saloni del Montecassino Event Venue, teatro di un sontuoso ed esclusivo pranzo e serata di gala. Il picco emotivo dello show si accenderà con il debutto dello spettacolo teatrale “Terra di racconti”, un’opera di squadra eccezionale interpretata dall’attore e cantastorie Marcello Sacerdote insieme a Nico Ciavalini, fine cultore della memoria orale e dei testi della tradizione contadina dell’Appennino.

I due artisti scenderanno sul palcoscenico per scacciare l’isolamento degli schermi digitali e degli smartphone, riabilitando i soft skill della narrazione teatrale pura per raccontare un Abruzzo verace, privo di ipocrisie commerciali e denso di onestà intellettuale. Subito dopo, il sound design della festa sarà affidato al concerto dei tre maestri del pentagramma: il clarinettista e direttore d’ensemble Manuele Filoso, il virtuoso della fisarmonica bitonale Sebastian Giovannucci (noto per far collidere i ritmi rionali alle metriche d’avanguardia del jazz) e il pianista e compositore Vincenzo De Ritis, pronto a far tremare la platea muovendosi con fluidità strutturale tra il tango, il jazz e il valzer-musette. Un repertorio inedito andato già rubato nelle richieste dei collezionisti della comunità abruzzese canadese.

Dall’abbraccio di Ottawa al viaggio specchio di Palmerini nel Michigan

La serata d’onore di Toronto, magistralmente condotta in totale trasparenza da Angelo Filoso e Larry Viani, prevede i saluti solenni delle massime autorità dello Stato nordamericano e la consegna di prestigiosi riconoscimenti ai passeggeri di questa spedizione culturale, celebrando al contempo il merito di ospiti d’onore del calibro di Gino Rosati, Fulvio Florio e Alberto Di Giovanni. Il secondo round della manifestazione si consumerà domenica 27 settembre 2026 a Ottawa, dove le storiche sale del Marconi Centre ospiteranno la replica dello spettacolo “Terra di racconti”, un appuntamento di coesione rionale che richiamerà centinaia di delegati e famiglie provenienti anche dai quartieri metropolitani di Montreal, trasformando la grande gastronomia e i sapori veri d’Abruzzo in un comfort funzionale perfetto per curare le nostalgie della terra natia.

Mentre il ruolino di marcia degli artisti e dei musicisti si completerà il 29 settembre con il fischio finale del tour e il rientro sui voli diretti per Roma, la programmazione strategica e pluriennale dello scrittore Goffredo Palmerini prevede un’ulteriore e fitta serie di tappe istituzionali oltre i confini del Canada. Lo studioso aquilano proseguirà infatti il suo viaggio specchio in totale solitudine verso gli Stati Uniti, per addentrarsi nel cuore industriale del Michigan e fare visita alla folta comunità abruzzese stanziale nella città di Detroit. Palmerini raccoglierà nuovi dati, storie di riscatto operaio e verbali associativi per i suoi prossimi saggi dedicati all’emigrazione dello Stato, blindando i controlli sulla memoria storica prima del suo definitivo rientro in Italia, programmato per il 5 ottobre. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite il cuore all’orgoglio: perché finché ci sarà un musicista capace di far suonare una fisarmonica abruzzese dall’altra parte del mondo, il domani della nostra terra sarà per sempre libero, protetto e profondamente umano.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

Ippodromo delle Capannelle, la grande rinascita: oltre cinquemila in festa per il Centenario

La storia di Roma torna finalmente a splendere e a correre! Un bagno di folla da oltre 5.000 persone ha festeggiato ieri il Centenario dello storico Ippodromo delle Capannelle, salvato in extremis dalla chiusura dopo decenni di malagestione e maxidebiti. Una giornata di pura gioia tra corse di galoppo, bambini in festa nel Pony Village e musica fino al tramonto. L’assessore capitolino Alessandro Onorato ha parlato di un vero e proprio “miracolo” amministrativo (compiuto in soli 144 giorni in stretta sinergia con il Masaf e Zètema), che non solo ha riqualificato le storiche tribune, ma ha soprattutto salvato il posto di lavoro di 85 padri e madri di famiglia. Leggi il racconto della rinascita di Capannelle, tornata a essere simbolo di speranza e legalità 👇

Pubblicato

a

Centenario_20 sett_2026

Roma – Ci sono luoghi, nel tessuto urbano pulsante e stratificato della Capitale, che non sono semplicemente composti da mattoni, tribune e prati verdi, ma rappresentano dei veri e propri scrigni custodi della memoria emotiva e sociale di intere generazioni di cittadini. L’Ippodromo delle Capannelle è senza ombra di dubbio uno di questi santuari laici, un pezzo inestimabile di storia romana che, dopo aver sfiorato il baratro della chiusura definitiva, è prepotentemente tornato a splendere.
La giornata di ieri si è trasformata in un evento dal sapore epico e liberatorio, celebrando il traguardo monumentale del Centenario dell’impianto con un successo di pubblico che ha superato ogni più rosea aspettativa. Oltre cinquemila persone, tra famiglie entusiaste, appassionati storici di ippica e semplici curiosi, si sono riversate gioiosamente nei vastissimi spazi dell’ippodromo, restituendo finalmente e fisicamente alla città di Roma uno dei suoi luoghi simbolo. Un’affluenza oceanica che ha fatto vibrare di nuova vita la leggendaria tribuna storica, progettata e inaugurata esattamente cento anni fa, nel lontano 1926, dal visionario architetto Paolo Vietti Violi.

Un bagno di folla per il galoppo: dalle corse ai giochi per bambini

L’atmosfera che si respirava ieri a Capannelle era quella delle grandi, indimenticabili feste popolari di un tempo. Il fitto programma della manifestazione ha saputo coniugare magistralmente la pura adrenalina dello sport agonistico con il divertimento spensierato e familiare.
Il pubblico ha potuto assistere con il fiato sospeso a otto spettacolari e agguerrite corse di galoppo (tra cui spiccavano per importanza e prestigio il Premio Centenario e il Premio Campidoglio), tifando per i maestosi purosangue che hanno solcato le piste tirate a lucido. Ma la festa non si è limitata al solo aspetto agonistico: l’immenso prato verde dell’impianto è stato animato per tutto il giorno da coinvolgenti visite guidate storico-architettoniche, stand gastronomici ricchi di prelibatezze locali e, soprattutto, dalle risate dei più piccoli, veri protagonisti della giornata grazie alle tantissime attività dedicate a loro nel Pony Village. Il tramonto romano ha poi lasciato spazio alla musica, chiudendo i festeggiamenti con un vibrante e partecipatissimo DJ set serale che ha fatto ballare migliaia di giovani, sancendo la riappropriazione definitiva dello spazio da parte della cittadinanza.

Il “miracolo” di Roma Capitale: Onorato e la fine del declino

Il clima di giubilo generale ha fatto da preziosa cornice istituzionale alle dichiarazioni, cariche di orgoglio e soddisfazione, di chi ha lavorato dietro le quinte per scongiurare un disastro annunciato. Il salvataggio di Capannelle, infatti, è il felice risultato di una faticosissima maratona burocratica avviata congiuntamente da Roma Capitale e dal Ministero dell’Agricoltura (MASAF).
“L’Ippodromo delle Capannelle oggi compie 100 anni ed è un pezzo inestimabile di storia di Roma e di tutto il nostro Paese. Siamo immensamente orgogliosi di presentarlo alla città in una veste del tutto nuova e profondamente rinnovata”, ha dichiarato con fervore Alessandro Onorato, dinamico assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Le sue parole non nascondono le enormi criticità affrontate: “Abbiamo compiuto un vero miracolo in pochissimo tempo, con interventi durati soli 144 giorni su una superficie immensa di oltre 134 ettari. Dopo decenni insopportabili di malagestione e un maxidebito spaventoso di oltre 20 milioni di euro nei confronti dell’Amministrazione, abbiamo assunto la responsabilità di gestire questo impianto che avevamo purtroppo ereditato in condizioni disastrose. Da triste simbolo di declino e degrado, oggi Capannelle è diventato il simbolo luminoso di speranza, ripartenza e, soprattutto, legalità”.

Zètema e MASAF: ottantacinque posti di lavoro salvati e un futuro radioso

In questa complessa e delicatissima operazione di rinascita civica, un ruolo tecnico e operativo assolutamente determinante è stato svolto dalla società capitolina Zètema Progetto Cultura. In una manciata di mesi, Zètema non solo ha coordinato e diretto i mastodontici lavori di riqualificazione strutturale delle piste e degli stabili, ma ha compiuto un gesto di straordinaria e fondamentale importanza sociale: ha garantito la continuità occupazionale e professionale assumendo a tempo determinato ben 85 lavoratrici e lavoratori, salvando di fatto decine di famiglie dalla disperazione e dalla disoccupazione.
Anche le alte sfere governative hanno voluto far sentire il loro forte sostegno all’operazione. Il Senatore Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario al MASAF, ha ribadito l’impegno strategico del dicastero: “Capannelle torna finalmente a correre e a guardare al proprio futuro con rinnovata fiducia e incrollabile ottimismo. Con una felice intuizione del ministro Lollobrigida, questo impianto è stato ufficialmente classificato come ippodromo istituzionale: su di esso vogliamo consolidare e costruire il lungo percorso di rinnovamento dell’intera ippica italiana”. La festa del Centenario si chiude, ma la rinascita di Roma ha appena tagliato il nastro di partenza.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza