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Il realismo pop che cattura l’anima del jazz e del rock vintage: la giovane promessa abruzzese Alice Di Deo espone nel foyer dell’Auditorium Zambra

La grande musica jazz e l’atmosfera vintage dei club del Novecento prendono vita sulle tele di una giovane promessa dell’arte abruzzese! È aperta al pubblico nel foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona (CH) la straordinaria mostra personale della pittrice under 18 Alice Di Deo, allestita in totale gratuità nell’ambito del cartellone culturale curato da Unaltroteatro di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio. Studentessa d’élite al Liceo Artistico di Pescara e già premiata al John Fante Festival dopo essere stata scoperta dal critico Giorgio Gregorio Grasso per illustrare la Divina Commedia, Alice firma una parata di quadri mozzafiato sospesi tra Realismo Pop e Urban Art. Un’oasi di spensieratezza e onestà visiva visitabile ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 fino al 17 ottobre. Scoprite i contatti e i dettagli nel nostro articolo! 👇

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mostra alice

Ortona (CH) – Ci sono spazi all’interno dei nostri presìdi culturali e dei teatri storici di provincia che non nascono semplicemente per fare da anticamera o da zona di transito tra la strada e le poltrone della platea, ma che vengono concepiti come autentiche officine di pensiero, gallerie d’avanguardia e rifugi di pura spensieratezza colta. L’arte visiva, quando si spoglia delle asettiche logiche dei mercati accademici e dei filtri digitali degli smartphone, si riscopre la risorsa terapeutica ed etica più potente per unire le generazioni nel salotto della bellezza, offrendo alle famiglie e ai giovani viandanti una fitta e trasparente immersione nell’onestà dei sentimenti. In concomitanza millimetrica con il solenne e travolgente fischio d’inizio della nuova stagione teatrale 2026/2027, lo storico foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona si trasforma nel cuore pulsante di una spettacolare ed eccezionale personale di pittura, interamente dedicata alla rivelazione del Realismo Figurativo moderno: la giovanissima e talentuosa artista ortonese Alice Di Deo.

La mostra, inserita organicamente all’interno della fitta programmazione multidisciplinare programmata e curata con rigore filologico dalla direzione artistica di Unaltroteatro — nelle figure dei fondatori stanziali Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio —, rimarrà aperta e accessibile al pubblico, in totale trasparenza e in forma completamente gratuita, tutti i giorni dalle ore 18:30 alle 20:00 fino alla scadenza naturale di sabato 17 ottobre 2026. Non parliamo di un’esposizione scolastica, ma di una rassegna d’alto profilo culturale che offre ai passeggeri del sogno e ai collezionisti d’arte l’opportunità unica di addentrarsi nei laboratori cromatici e nel personalissimo universo visivo di una pittrice under 18 dal talento cristallino, capace di sintonizzare il merito del gesto analogico sulle frequenze dello stupore più puro, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’illustrazione dantesca per Giorgio Grasso al trionfo al John Fante Festival

Il profilo biografico di Alice Di Deo svela una parabola formativa straordinaria, in cui la dedizione precoce si fonde a una rara sensibilità espressiva che rifiuta i cliché commerciali delle produzioni di plastica. Attualmente frequentante con profitto il secondo anno presso i laboratori del prestigioso Liceo Artistico “Misticoni” di Pescara, all’interno dell’indirizzo specialistico di arti figurative, la giovane studentessa coltiva una passione viscerale per il disegno e la stesura acustica del colore fin dall’età prescolare. Sviluppando un cammino prevalentemente autodidatta che stupisce i critici dello Stato per maturità ingegneristica e padronanza della tela, Alice ha saputo bruciare le tappe, limitando al massimo il torpore delle distrazioni digitali della sua generazione per tracciare un ruolino di marcia solido e duraturo.

I dati d’altronde parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: nel 2020, all’età di soli dieci anni, la pittrice ortonese ha partecipato come un’autentica rivelazione alla 2° Biennale Internazionale di Pescara. È in quella solenne cornice che il suo talento pulito è stato notato dal celebre critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, il quale ha deciso di inserire e pubblicare una delle sue tavole all’interno del monumentale volume saggistico “Divina Commedia illustrata da artisti contemporanei”, elargito alle stampe dall’Istituto Nazionale di Cultura in occasione delle celebrazioni dello Stato per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Nel corso del recente 2025, Alice ha blindato il proprio posizionamento d’eccellenza aggiudicandosi il primo premio assoluto nell’estemporanea di pittura della rinomata kermesse letteraria transnazionale “John Fante Festival” a Torricella Peligna, collezionando parallelamente menzioni speciali e podi nei laboratori d’arte di Pineto, Orsogna e Giuliano Teatino.

Il sound design del pennello: la notte del Jazz e della Pop Art nello spazio Unaltroteatro

La cifra stilistica che caratterizza le opere esposte nel foyer dello Zambra si è consolidata negli ultimi tre anni di accesa e prolifica ricerca pittorica, collocandosi felicemente nei corridoi del Realismo Figurativo moderno con potenti e graffianti contaminazioni di matrice Espressionista, contaminate a loro volta da telai visivi tipici della Pop Art e della Urban Art metropolitana. L’ispirazione fondamentale delle tele affonda le proprie radici storiche nelle passioni più calde dell’autrice: la grande musica del Novecento — andata rubata nelle melodie immortali del Jazz d’avanguardia, del Blues viscerale e del Rock Classico d’oltreoceano —, l’atmosfera fumosa e accogliente dei club d’epoca, la “nightlife” vintage, le fotografie storiche in bianco e nero e le copertine degli album in vinile che hanno fatto la storia della discografia mondiale.

Il ritratto e la figura umana cessano così di essere asettici elementi decorativi e si trasformano in risposte flessibili alle domande dell’io, in cui il colore acrilico vibra sul cartone e sulla tela con la stessa forza di un assolo di sassofono o di una nota di contrabbasso, offrendo un comfort visivo perfetto per contrastare l’isolamento e l’intolleranza della società dei consumi. I quadri di Alice Di Deo dialogano in totale trasparenza con il claim della stagione teatrale dello Zambra, firmato da Sorino e Scognamiglio: «Se non lo vedi non ci credi», un invito esplicito a superare i filtri artificiali della rete per fare un’esperienza fisica dal vivo all’interno del polo culturale di via Don Giovanni Bosco.

La campagna abbonamenti dello Zambra: info e contatti utili della segreteria

La direzione logistica del teatro ricorda che, in parallelo con la visita alla mostra di Alice Di Deo, i locali del Cinema Auditorium sono aperti a ciclo continuo per accogliere i passeggeri del teatro e consentire la sottoscrizione dei nuovi e convenienti abbonamenti a prezzi ridotti per i prossimi, attesissimi spettacoli del cartellone 2026/2027, il cui imminente fischio d’inizio sul palco è programmato per il prossimo 21 ottobre. Una programmazione strategica e pluriennale nata per tutelare la tenuta sociale dei rioni cittadini e favorire l’aggregazione pulita tra le mura della struttura, supportata anche dai laboratori giovanili della scuderia UT Factory.

Per richiedere dettagli precisi sui costi delle tessere, prenotare le poltrone o interfacciarsi con il personale cortese ed d’élite, la segreteria ha messo a disposizione della cittadinanza la linea telefonica fissa 085.8135184, il canale WhatsApp aziendale al numero 375.5678433 e l’indirizzo di posta elettronica istituzionale info@unaltroteatro.com, mentre il palinsesto completo è consultabile sul portale web www.cinemauditoriumzambra.com. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e scendete in strada a Ortona: i quadri di Alice e le luci dello Zambra vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la giovinezza saprà dipingere la musica e la libertà, il nostro domani non avrà mai paura del buio.

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Il corpo si fa archivio del dolore e della solitudine per curare i traumi del tempo: il Gruppo e-Motion scuote Roma con la danza d’avanguardia di Tapirulan e Just a Solo

La forza viscerale della danza contemporanea e la meccatronica del corpo salgono in trincea a Roma per curare i traumi dell’anima e sconfiggere la solitudine! Sabato 26 settembre alle ore 21:00, lo Spazio Rossellini ospita lo straordinario dittico del Gruppo e-Motion, l’unica compagnia di danza d’Abruzzo protetta e finanziata dal Ministero della Cultura (MIC). Sul palcoscenico andranno in scena due assoli speculari d’alto profilo psicologico: “Tapirulan”, interpretato da Francesca La Cava su un tapis roulant che corre sulle note elettroniche di Globster contro il sessismo della società, e “Just a Solo” di Antonio Taurino, un rituale ipnotico scandito dalla caduta di una goccia d’acqua per liberare la mente dalle nevrosi digitali. Un’oasi di spensieratezza colta a prezzi ridotti per i giovani, scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Tapirulan_ph Paolo Porto

Roma – Ci sono stanze, all’interno dei rioni storici della Capitale, nate per trasformarsi in autentiche officine di pensiero, presìdi di resistenza civile e risorsa terapeutica contro il torpore e le nevrosi della modernità liquida. Il corpo umano e il movimento espressivo, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché dell’intrattenimento commerciale di plastica, si riscoprono i veicoli più trasparenti e viscerali per dare voce alle vulnerabilità dell’io, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta e una connessione profonda con la propria dimensione interiore. Quando la solitudine urbana e il peso degli stereotipi sociali rischiano di schiacciare i progetti di vita del singolo, la danza contemporanea sale in trincea per farsi scudo e dovere civile. Sabato 26 settembre 2026, alle ore 21:00 in punto, lo storico e monumentale palcoscenico dello Spazio Rossellini – ATCL di Roma, situato in via della Vasca Navale 58, ospiterà un attesissimo e mozzafiato dittico coreutico della pluriennale e acclamata compagnia abruzzese Gruppo e-Motion.

La serata d’eccellenza, strutturata come un viaggio specchio denso di emozioni e onestà intellettuale, vedrà andare in scena due straordinari, intensi e speculari assoli nati per radiografare la condizione umana da prospettive differenti: “Tapirulan”, interpretato dalla straordinaria maturità espressiva di Francesca La Cava su coreografia di Sara Lourenço, e “Just a Solo – solo un assolo di un uomo solo”, ideato e vissuto sul legno dal talento di Antonio Taurino. Non parliamo di mero spettacolo passivo, ma di un programma d’avanguardia a ingresso controllato (con biglietti a partire da 12 euro ridotto al botteghino per under 18 e over 65, fino a 14,50 euro intero online e 15 euro in cassa) programmato per sconfiggere l’isolamento dei nostri giorni e l’asfissia dei filtri digitali, invitando i viandanti della cultura a farsi parte attiva del racconto, taccuino alla mano e passioni calde.

Il tapis roulant come metafora di Borges: la lotta della donna contro il sessismo

Il ruolino di marcia della kermesse si accenderà con le sequenze di Tapirulan, un’opera di squadra eccezionale guidata dalle parole immortali del poeta Jorge Luis Borges: «Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume». Sulla scena vuota, un vero e proprio tapis roulant meccanico continua a scorrere inesorabilmente e una figura femminile cerca con spavaldo orgoglio di abitarne e contrastarne il movimento perpetuo. La protagonista attraversa fisicamente tutte le stagioni dell’esistenza — dall’infanzia sognante fino alla maturità consapevole —, entrando in una fitta e trasparente collisione drammaturgica con le aspettative sociali, il peso dei ruoli familiari, il sessismo sistemico e la tossicità degli stereotipi di genere, dimostrando come la carne sia un vero e proprio archivio vivente che conserva traumi consci e inconsci.

La drammaturgia del movimento, curata chirurgicamente da Anouscka Brodacz, si avvale di un sound design d’ambiente perfetto, in cui la musica live electronics di Globster e i tagli geometrici del Light Designer Stefano Pirandello edificano un’atmosfera itinerante in continuo mutamento. I costumi d’autore, estratti dall’archivio storico del Gruppo e-motion e realizzati da Stefania Dessi in asse con Elisabetta Falqui, vestono la performer Francesca La Cava mentre resiste e si adatta alla macchina. Il tapis roulant cessa di essere un mero attrezzo ginnico per farsi specchio del tempo dello Stato sociale, scortando il pubblico verso una profonda riflessione sul dovere civile di tutelare la propria salute psicofisica contro le nevrosi e l’asfissia del materialismo quotidiano, senza filtri o ipocrisie interpretative.

Il rituale della goccia cadente: l’urlo intimo e ipnotico di Antonio Taurino

Il secondo round della notte romana vedrà il ribaltamento radicale della prospettiva di genere con il debutto di Just a Solo – solo un assolo di un uomo solo, una pièce intima, sognante e spietata scritta, diretta e interpretata da Antonio Taurino. La scena si svuota completamente da ogni orpello tecnologico o geometrico, popolata unicamente dal corpo nudo del danzatore che dà vita a un vero e proprio rituale ancestrale di purificazione interiore. I gesti sono reiterati, ossessivi e scanditi dal ritmo ipnotico e millimetrico di una sola, unica goccia d’acqua che cade dall’alto, frammentando lo spazio in un tempo senza tempo estraneo alle sintonizzazioni artificiali e alla fretta delle metropoli.

La solitudine si fa così risorsa terapeutica, uno spazio di sottrazione e ascolto pulito in cui il performer si spoglia delle maschere sociali per confrontarsi in totale trasparenza con le proprie fragilità biologiche e con i rimorsi del passato, lasciando fluttuare sul pubblico una domanda spaventosa e carica di significato antropologico: «Dove sono finiti tutti gli altri?». Un grido liberatorio, elargito alla platea per ripudiare l’intolleranza dell’indifferenza e riabilitare i soft skill dell’empatia umana, un invito aperto ai giovani a spegnere per una sera gli smartphone per riscoprire il valore civile della condivisione reale e della socializzazione rionale, limitando al massimo l’esodo della coscienza verso i canali digitali della finzione commerciale.

Il welfare della danza abruzzese: la corazzata di Francesca La Cava protetta dal MIC

Fondata e diretta con fiera determinazione fin dal 2004 da Francesca La Cava, la scuderia del Gruppo e-Motion rappresenta un’eccellenza monumentale dello Stato, essendo l’unica realtà di produzione della danza contemporanea in Abruzzo a essere stabilmente riconosciuta e finanziata dal 2008 dal **MIC – Ministero della Cultura** all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Forte del costante supporto della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila, la compagnia ha strutturato negli anni una programmazione strategica e pluriennale volta a favorire l’inserimento lavorativo dei giovani talenti under 35 e la coesione sociale delle comunità interne, firmando festival e joint venture transnazionali del calibro di Human Dance, I Cantieri dell’Immaginario e l’acclamato Festival Visioni.

La direzione dello Spazio Rossellini comunica che i controlli logistici sulle sale e sui canali di prenotazione telefonica (attivi al contatto dedicato 345.2978091 o tramite la mail istituzionale) sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico perfetto. Questo sabato sera lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a via della Vasca Navale: Francesca La Cava e Antonio Taurino vi aspettano a braccia aperte per dimostrarvi che finché ci sarà un corpo capace di danzare la propria verità sul palco, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto e profondamente umano. I motori elettronici di Globster sono accesi, i biglietti disponibili sul circuito ufficiale e il sipario pronto ad aprirsi: il viaggio nella memoria è cominciato, ed è un’esperienza meravigliosa che aspetta solo di essere vissuta.

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La musica che si sente con il corpo e sfida la sordità vince in Europa: la cantautrice Merysse lancia da Roma a Bruxelles la rivoluzione aptica di “Musica Senza Barriere”

La musica supera i confini dell’udito e si trasforma in un’emozione fisica totale capace di abbattere le barriere della sordità! Venerdì 25 settembre alle ore 11:00, la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini a Roma ospiterà la presentazione ufficiale di “Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile”, lo straordinario progetto d’avanguardia ideato dalla cantautrice Merysse (Maria Teresa De Pierro) nell’ambito della Rome Future Week 2026. L’iniziativa di Istinti Artistici APS unisce l’arte alle tecnologie aptiche per permettere a non udenti e ipoacusici di percepire concerti e frequenze tramite le vibrazioni del corpo. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito che, dopo la tappa capitolina, sborderà a Bruxelles direttamente al Parlamento Europeo per difendere il diritto universale alla cultura. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Ci sono progetti culturali ed esperimenti ingegneristici che nascono per scardinare i vecchi e polverosi cliché dell’intrattenimento di massa, trasformando i palcoscenici e le aule istituzionali dello Stato in autentiche officine di civiltà, inclusione sociale e riscatto per il territorio. Lo spettacolo dal vivo, quando riscopre la propria funzione più intima, viscerale e trasparente, si propone come la risorsa terapeutica ed etica più potente per abbattere le barriere sensoriali e curare le solitudini profonde del nostro tempo, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di benessere collettivo. Se nell’immaginario tradizionale la fruizione di una canzone è legata esclusivamente all’apparato uditivo, l’avanguardia scientifica e artistica sta dimostrando che le frequenze acustiche possiedono una fisicità capace di viaggiare nel corpo attraverso la carne, le ossa e la pelle. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 11:00 in punto, la Capitale terrà a battesimo il debutto ufficiale di “Musica Senza Barriere: l’Europa accessibile”, il rivoluzionario e attesissimo programma ideato dalla cantautrice Maria Teresa De Pierro, in arte Merysse.

Il debutto pubblico e solenne della rassegna, inserito stabilmente nella programmazione ufficiale della prestigiosa Rome Future Week 2026, abiterà le poltrone della Sala Di Liegro a Palazzo Valentini, situato in via Quattro Novembre 119A. L’evento, promosso con fiera determinazione e onestà intellettuale dai laboratori dell’associazione Istinti Artistici APS (presieduta dalla stessa artista), è a ingresso completamente libero. Non parliamo di una convenzionale conferenza burocratica o di un evento terminato, ma di un cammino pluriennale di ricerca in pieno sviluppo che blinda un’alleanza di scopo transnazionale: la cabina di regia ha infatti già formalizzato che il dossier logistico del progetto volerà successivamente a Bruxelles per essere presentato ufficialmente al Parlamento Europeo, portando il tema del diritto all’accessibilità universale dell’arte in una dimensione internazionale d’eccellenza, taccuino alla mano e passioni calde.

I sensori sul corpo contro la sordità: i segreti delle tecnologie aptiche

L’ordito concettuale di Musica Senza Barriere si sviluppa attorno a una domanda spietata, urgente e priva di filtri protettivi: che cosa significa realmente vivere un concerto dal vivo quando l’ascolto biologico non è possibile o non è sufficiente? Per rispondere a questo quesito e scortare le persone sorde e ipoacusiche fuori dall’isolamento culturale, Merysse ha fatto squadra con i ricercatori dello sviluppo digitale, focalizzando il proprio taccuino di studi sulle straordinarie potenzialità offerte dalle tecnologie aptiche. I dispositivi aptici indossabili (wearable) sono in grado di decifrare e codificare i flussi sonori del palco, convertendo all’istante le frequenze acustiche, il ritmo e la dinamica della voce in stimoli tattili, vibrazioni corporee e impulsi meccatronici percepibili direttamente sulla pelle.

I dati dell’esperimento parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la musica è presenza fisica, vibrazione d’ambiente ed emozione geometrica che attraversa i tessuti ed evoca immagini mentali pure. I Criteri didattici e tecnologici del progetto non mirano semplicemente a garantire un comfort funzionale perfetto e un’accessibilità logistica all’ingresso delle sale, ma puntano a una mutazione antropologica dell’esperienza spettatoriale. La tecnologia cessa di essere uno strumento di alienazione e materialismo quotidiano legato agli smartphone per farsi scudo sociale ed eccezionale risorsa di coesione rionale, permettendo a un cittadino non udente di avvertire sulla propria cassa toracica il sound design e l’interplay dell’orchestra, valorizzando il merito dell’arte intesa come unione fraterna.

Il concerto dal vivo di Merysse a Palazzo Valentini: orari e scadenze del tour

Il ruolino di marcia della mattinata a Palazzo Valentini si articolerà come un salotto accogliente ed eclettico che rifiuta le scorciatoie della finzione accademica. Merysse, figura di riferimento della formazione vocale e della trincea live indipendente, presenterà i risultati del programma alternando la saggistica scientifica a momenti di musica dal vivo chitarra e voce. Sarà la nota stessa a spiegare sé stessa: le canzoni andate rubate nei cuori dei fan fungeranno da traccia reale per mostrare come la composizione melodica possa tradursi in risposte flessibili per il benessere della collettività, limitando al massimo l’esodo e l’intolleranza sociale dei soggetti fragili, sintonizzando le scadenze del festival sulle frequenze dell’ascolto pulito.

Il successivo sbarco del dossier al Parlamento Europeo a Bruxelles conferisce all’opera di Istinti Artistici APS una statura di altissimo profilo istituzionale dello Stato e dell’Unione. L’accessibilità culturale, d’altronde, non costituisce un lusso accessorio elargito al ribasso, ma un diritto inalienabile e costituzionale che qualifica il grado di civiltà di una nazione. I motori di Palazzo Valentini sono accesi e i controlli acustici sulle sale completati. Venerdì mattina spegnete per un’ora gli smartphone e andate in Via Quattro Novembre: la rivoluzione di Merysse vi aspetta a braccia aperte per dimostrarvi che rendere la cultura accessibile non significa soltanto permettere a tutti di entrare nei palazzi, ma fare in modo che tutti possano realmente viverla e portarla nel domani senza paura del buio.

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L’oro della memoria abruzzese sbarca in Canada con Goffredo Palmerini: una parata di artisti under 40 per abbracciare i rioni degli emigrati a Toronto e Ottawa

L’orgoglio e la grande cultura dell’Abruzzo varcano l’Oceano Atlantico per abbracciare le storiche comunità degli emigrati in Nord America! Dal 23 al 29 settembre una delegazione d’élite composta dai musicisti Filoso, Giovannucci e De Ritis, dagli attori Sacerdote e Ciavalini e dallo stimato saggista aquilano Goffredo Palmerini sarà ospite d’onore delle Federazioni Abruzzesi in Canada. In programma due monumentali serate di gala a ingresso gratuito presso il Montecassino Event Venue di Toronto e il Marconi Centre di Ottawa, dove andrà in scena lo straordinario spettacolo teatrale e jazz “Terra di racconti” per sconfiggere la solitudine e celebrare la gastronomia tipica rionale. Il viaggio specchio di Palmerini proseguirà poi negli Stati Uniti tra le famiglie di Detroit in Michigan. Scoprite l’intero reportage nel nostri articolo! 👇

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Goffredo Palmerini, Ottawa 2025

L’Aquila – Ci sono radici culturali talmente profonde, fierte e durature che non temono le distanze oceaniche o lo scorrere spietato delle generazioni, ma che viaggiano nei secoli per trasformarsi in autentiche officine di appartenenza e in una preziosa risorsa terapeutica ed etica contro il torpore e le solitudini del presente. L’identità di un popolo e la sua colonna verbale, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché folkloristici, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente in grado di unire le comunità transnazionali, offrendo alle famiglie degli italiani all’estero un’oasi di spensieratezza colta, lontana dall’asfissia protettiva del materialismo contemporaneo. Il cammino pluriennale delle relazioni culturali tra l’Abruzzo e le grandi comunità della diaspora nordamericana si appresta a vivere un capitolo storico ed emozionante. Mercoledì 23 settembre 2026, una delegazione d’élite composta da musicisti under 40, attori teatrali e saggisti decollerà dall’Italia alla volta del Canada per una solenne e fitta missione istituzionale e artistica programmata fino al 29 settembre nelle metropoli di Toronto e Ottawa.

La spedizione d’eccellenza risponde al prestigioso invito formale formulato congiuntamente dai laboratori della Federazione Abruzzese Greater Toronto e della Federazione Abruzzese Canada di Ottawa, teso a valorizzare il merito e il talento dei professionisti della penisola e a rinsaldare i vincoli di coesione sociale con i rioni dell’Ontario e del Quebec. A guidare questo salotto culturale in movimento sarà lo stimato giornalista e scrittore aquilano Goffredo Palmerini, colonna storica dell’INPGI e fiero studioso dei flussi migratori, considerato dalle istituzioni dello Stato come un autentico e indistruttibile ponte umano con le comunità abruzzesi nel mondo. Accanto a lui viaggeranno i talentuosi musicisti Manuele Filoso (Pretoro), Sebastian Giovannucci (Sulmona) e Vincenzo De Ritis (Guardiagrele), supportati dalle performance degli artisti Marcello Sacerdote (Pescara) e Nico Ciavalini (Fara Filiorum Petri), taccuino alla mano e passioni calde.

Il gran galà a Vaughan e lo show “Terra di racconti” contro l’isolamento digitale

La macchina organizzativa della trasferta d’oltreoceano vede come motori e anime stanziali figure chiave dell’imprenditoria italo-canadese: Josie Alonzi e Ivana Fracasso per l’area metropolitana di Toronto e Hamilton, accanto al deus ex machina Angelo Filoso e alla presidente Olimpia Bevilacqua per la logistica nella Capitale federale. Il primo round monumentale andrà in scena venerdì 25 settembre 2026 a Vaughan, presso gli sfarzosi saloni del Montecassino Event Venue, teatro di un sontuoso ed esclusivo pranzo e serata di gala. Il picco emotivo dello show si accenderà con il debutto dello spettacolo teatrale “Terra di racconti”, un’opera di squadra eccezionale interpretata dall’attore e cantastorie Marcello Sacerdote insieme a Nico Ciavalini, fine cultore della memoria orale e dei testi della tradizione contadina dell’Appennino.

I due artisti scenderanno sul palcoscenico per scacciare l’isolamento degli schermi digitali e degli smartphone, riabilitando i soft skill della narrazione teatrale pura per raccontare un Abruzzo verace, privo di ipocrisie commerciali e denso di onestà intellettuale. Subito dopo, il sound design della festa sarà affidato al concerto dei tre maestri del pentagramma: il clarinettista e direttore d’ensemble Manuele Filoso, il virtuoso della fisarmonica bitonale Sebastian Giovannucci (noto per far collidere i ritmi rionali alle metriche d’avanguardia del jazz) e il pianista e compositore Vincenzo De Ritis, pronto a far tremare la platea muovendosi con fluidità strutturale tra il tango, il jazz e il valzer-musette. Un repertorio inedito andato già rubato nelle richieste dei collezionisti della comunità abruzzese canadese.

Dall’abbraccio di Ottawa al viaggio specchio di Palmerini nel Michigan

La serata d’onore di Toronto, magistralmente condotta in totale trasparenza da Angelo Filoso e Larry Viani, prevede i saluti solenni delle massime autorità dello Stato nordamericano e la consegna di prestigiosi riconoscimenti ai passeggeri di questa spedizione culturale, celebrando al contempo il merito di ospiti d’onore del calibro di Gino Rosati, Fulvio Florio e Alberto Di Giovanni. Il secondo round della manifestazione si consumerà domenica 27 settembre 2026 a Ottawa, dove le storiche sale del Marconi Centre ospiteranno la replica dello spettacolo “Terra di racconti”, un appuntamento di coesione rionale che richiamerà centinaia di delegati e famiglie provenienti anche dai quartieri metropolitani di Montreal, trasformando la grande gastronomia e i sapori veri d’Abruzzo in un comfort funzionale perfetto per curare le nostalgie della terra natia.

Mentre il ruolino di marcia degli artisti e dei musicisti si completerà il 29 settembre con il fischio finale del tour e il rientro sui voli diretti per Roma, la programmazione strategica e pluriennale dello scrittore Goffredo Palmerini prevede un’ulteriore e fitta serie di tappe istituzionali oltre i confini del Canada. Lo studioso aquilano proseguirà infatti il suo viaggio specchio in totale solitudine verso gli Stati Uniti, per addentrarsi nel cuore industriale del Michigan e fare visita alla folta comunità abruzzese stanziale nella città di Detroit. Palmerini raccoglierà nuovi dati, storie di riscatto operaio e verbali associativi per i suoi prossimi saggi dedicati all’emigrazione dello Stato, blindando i controlli sulla memoria storica prima del suo definitivo rientro in Italia, programmato per il 5 ottobre. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite il cuore all’orgoglio: perché finché ci sarà un musicista capace di far suonare una fisarmonica abruzzese dall’altra parte del mondo, il domani della nostra terra sarà per sempre libero, protetto e profondamente umano.

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