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Le architetture magiche del colore: l’affascinante mostra di Giuseppe Santalena sbarca a Padova

La fredda materia industriale si trasforma in pura poesia per gli occhi e per l’anima! Grande attesa a Padova per l’inaugurazione della mostra personale dell’artista e scultore Giuseppe Santalena, intitolata “Le architetture magiche del colore” e curata da Migena Hajdari (vernissage il 7 ottobre alla BluArt Gallery). Attraverso la complessissima e affascinante tecnica della termoformatura ad aspirazione, Santalena trasforma la plastica in mappe tridimensionali di città immaginarie in cui l’osservatore si perde per ritrovare se stesso. Un’esperienza profondamente multisensoriale in cui l’arte scultorea si fonderà mirabilmente con un tappeto sonoro industrial/trip-hop suonato dal vivo dal gruppo Mattatoio5. Leggi i dettagli e l’affascinante analisi dei critici nel nostro articolo 👇

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LE ARCHITETTURE MAGICHE DEL COLORE

Padova – Esiste un magnetismo segreto e affascinante nel modo in cui la materia inerte e grezza riesce a piegarsi dolcemente ai desideri astratti dell’intelletto umano, trasformandosi da oggetto industriale in pura e vibrante emozione. Il prossimo 7 ottobre 2026, gli eleganti spazi espositivi della BluArt Gallery (in Via del Santo 119) si preparano ad accogliere uno degli eventi culturali più interessanti e immersivi dell’intera stagione autunnale veneta. L’universo plastico e tridimensionale dell’artista Giuseppe Santalena si svelerà finalmente al pubblico attraverso l’attesissima mostra personale intitolata “Le architetture magiche del colore”, un’esperienza profondamente multisensoriale che promette di ridefinire con audacia il labile e sottile confine che separa lo spazio progettato dall’illusione poetica.
Le straordinarie e visionarie opere di Santalena (vero e proprio “architetto del segno e della visione”) non si limitano assolutamente a occupare in maniera passiva o decorativa le bianche pareti della galleria d’arte. Esse, al contrario, ridisegnano fisicamente l’aria circostante, respirando e pulsando all’interno di un particolarissimo corpo sonoro che avvolgerà i visitatori fin dal primo passo. L’inaugurazione dell’evento sarà infatti magistralmente accompagnata e curata dal vivo dalle originalissime performance del gruppo Mattatoio5, le cui particolarissime e ipnotiche sonorità si muovono con disinvoltura e fascino tra i ritmi sincopati del trip-hop e le atmosfere aspre della musica industrial.

La poesia della termoformatura: quando la plastica prende vita

Il cuore concettuale e fisico delle creazioni artistiche di Giuseppe Santalena nasce da un paradosso tecnico formidabile e fecondo. L’artista utilizza sapientemente la tecnica della termoformatura ad aspirazione pneumatica: si tratta di un processo chimico-fisico di natura squisitamente industriale in cui un freddo polimero sintetico, scaldato a temperature elevatissime fino a diventare completamente malleabile, viene risucchiato e modellato dal vuoto atmosferico, venendo letteralmente costretto ad aderire alla perfezione a una complessa matrice microforata.
Ma è esattamente in questo istante meccanico che avviene la magia dell’arte contemporanea. Sulle superfici termoformate, divenute improvvisamente opache e insondabilmente profonde, l’artista interviene nuovamente con il calore e la maestria della mano umana, incastonando e inserendo con estrema precisione geometrica dei preziosi elementi in plexiglass caratterizzati da tonalità sature, lucide e altamente riflettenti. È proprio su queste lisce superfici sintetiche che la freddezza e la riproducibilità della materia industriale incontrano finalmente e miracolosamente la delicata poesia del gesto creativo irripetibile.

Le mappe tridimensionali dell’anima: la visione di Migena Hajdari

A guidare magistralmente le redini critiche e organizzative di questa particolarissima scommessa visiva è la gallerista e attenta curatrice Migena Hajdari, che analizza con rara lucidità il lavoro dell’artista. «La superficie opaca del polimero modella i volumi come se fossero le complesse piante di una città ideale, mentre i successivi e coloratissimi innesti lucidi catturano voracemente la luce esterna, emergendo prepotentemente e tridimensionalmente dalla profondità dell’opera», dichiara la curatrice.
Il risultato estetico finale è qualcosa di assolutamente straniante e affascinante al tempo stesso. «In questo modo – prosegue la Hajdari – la struttura plastica e chimica cessa immediatamente di essere una semplice superficie inerte per trasformarsi, sotto gli occhi meravigliati dell’osservatore, nella mappa tridimensionale di un quartiere immaginario, di una metropoli onirica della mente». L’intera e suggestiva esposizione padovana si configura così come un enorme labirinto rizomatico e psicologico, in cui l’atto di smarrirsi tra le forme e i colori diventa l’unico vero modo per ritrovarsi interiormente. Non esistono linee di fuga ortodosse o prospettive rassicuranti, ma solo cadenze ritmiche di una gestualità che conduce chi guarda dritto verso l’antro più magico e recondito della propria coscienza personale.

Spazialità reale e virtuale: la perfetta sintesi del critico Lettieri

A suggellare l’importanza intellettuale e il respiro nazionale di questa personale artistica interviene l’analisi lucida e profonda del Professor Pasquale Lettieri, stimato critico d’arte di fama nazionale. «Ci troviamo di fronte a una spazialità reale che si specchia costantemente e meravigliosamente con una spazialità virtuale», commenta acutamente il Professore, immergendosi nella lettura dell’opera di Santalena.
«Siamo immersi in un gioco speculare che si manifesta come il fenomeno visibilmente avvertito di un grande confronto immaginario, un gioco costantemente sollecitato da un imponente spartito fantastico da cui sembra improvvisamente emergere un potente silenzio di pienezza. Una musicalità visiva che ognuno di noi, in base al proprio vissuto personale, compone e ricompone ininterrottamente nella propria testa come un solenne monologo interiore, che dal reame rassicurante del visibile transita inesorabilmente e dolcemente in quello sconosciuto dell’invisibile».

INFORMAZIONI E DETTAGLI: Con questa irripetibile e potente sinfonia visiva e volumetrica, lo spazio espositivo patavino si trasformerà per un mese intero in un vero e proprio teatro della percezione e dell’immaginazione. L’esposizione sarà felicemente visitabile fino al 4 novembre 2026 presso la BluArt Gallery (Padova). L’imperdibile inaugurazione è fissata per Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18:00, arricchita dalla suggestiva live performance della band Mattatoio5.

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Rai Italia, Margherita Basso lancia la rubrica sugli animali a Casa Italia: esordio con Adelia Lucattini e novita del Codice della Strada

Margherita Basso debutta su Rai Italia al timone di una nuova rubrica interamente dedicata al mondo degli animali all’interno del programma Casa Italia, condotto da Roberta Ammendola.

Dall’analisi delle fobie con la psicoanalista Adelia Lucattini alle novità cruciali del Codice della Strada per la sicurezza e i trasporti degli amici a quattro zampe, fino alla favola della gatta Olimpia superstar ad Amsterdam.

Un servizio pubblico sempre più attento alla tutela dei nostri fedeli compagni, disponibile ovunque anche su RaiPlay.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Margherita Basso

Roma – Il servizio pubblico radiotelevisivo amplia la propria offerta tematica internazionale accendendo i riflettori sul legame profondo e indissolubile tra l’essere umano e i nostri amici a quattro zampe. A partire da martedì 10 novembre 2026 prende ufficialmente il via una nuova rubrica interamente dedicata al mondo degli animali, ideata e condotta dalla giornalista Margherita Basso all’interno del celebre contenitore quotidiano Casa Italia. La storica trasmissione in onda su Rai Italia, guidata con successo dalla conduttrice Roberta Ammendola dal lunedì al venerdì, rappresenta il punto di riferimento informativo e culturale primario per le comunità italiane residenti nei cinque continenti.

La nuova striscia settimanale, programmata con cadenza fissa ogni martedì, raggiungerà i connazionali all’estero attraverso un’attenta sincronizzazione con i diversi fusi orari mondiali: la messa in onda è prevista alle ore 10:30 per l’area di New York e il Nord America, alle ore 12:30 a Buenos Aires per il Sud America, alle ore 17:30 a Johannesburg per i telespettatori di Europa e Africa, e alle ore 23:30 a Pechino in copertura di Asia e Australia. Un palinsesto globale che trova perfetta collocazione nelle sezioni di spettacolo e televisione del nostro quotidiano, testimoniando la capacità della Rai di esportare competenza, sensibilità e identità nazionale.

Margherita Basso e Roberta Ammendola: l’impegno di Rai Italia per la tutela degli animali

La conduzione di Margherita Basso garantirà un approccio rigoroso ma al contempo empatico, capace di alternare approfondimenti scientifici, testimonianze dal vivo, consigli pratici di convivenza e racconti commoventi provenienti dall’Italia e dall’estero. L’obiettivo dichiarato della rubrica in onda su Casa Italia è quello di promuovere una vera e propria cultura del rispetto animale, sensibilizzando il pubblico sulle responsabilità etiche e giuridiche che comporta l’accoglienza di un animale d’affezione all’interno del nucleo familiare. Una visione di tutela dell’ecosistema vicina anche alle tematiche del nostro territorio e delle aree interne.

Il progetto editoriale curato dalla redazione di Rai Italia intende esplorare la straordinaria evoluzione del rapporto interspecie nella modernità, analizzando non solo la sfera affettiva e terapeutica, ma anche le problematiche sociali come il randagismo, l’inclusione degli animali nei luoghi pubblici e la transizione ecologica. Ogni puntata vedrà la partecipazione di rinomati veterinari, educatori cinofili, giuristi ed esperti del comportamento, offrendo risposte puntuali alle domande e alle curiosità dei telespettatori sparsi nel mondo, collegandosi idealmente alle nostre inchieste dedicate ad ambiente e tutela della natura.

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Dalle fobie con Adelia Lucattini al nuovo Codice della Strada per gli animali domestici

L’appuntamento d’esordio di martedì 10 novembre si annuncia particolarmente denso di contenuti scientifici e novità normative. Il primo segmento della trasmissione sarà incentrato sulle fobie legate agli animali, una problematica psicologica diffusa che condiziona l’esistenza di molte persone. Per comprendere l’origine dei blocchi emotivi, dai timori verso i cani e i gatti fino all’aracnofobia, interverrà in studio l’autorevole psicoanalista Adelia Lucattini. La specialista spiegherà come nascono questi disturbi, quali meccanismi inconsci si attivano a livello cerebrale e quali efficaci percorsi psicoterapeutici consentono di superare le paure irrazionali ritrovando serenità.

Grande risalto sarà concesso, inoltre, all’attualità legislativa con un’approfondita disamina sulle recenti modifiche apportate al Codice della Strada in materia di trasporto e tutela degli animali. Gli esperti illustreranno le prescrizioni obbligatorie per garantire la massima sicurezza a bordo dei veicoli, le modalità corrette di utilizzo delle cinture speciali e dei trasportini, nonché l’inasprimento delle sanzioni pecuniarie e penali contro l’odioso fenomeno dell’abbandono lungo le arterie viarie. Una guida informativa indispensabile per chi viaggia quotidianamente con il proprio cane o gatto, arricchendo il dibattito sui temi di cultura e società contemporanea.

La gatta Olimpia superstar e la fruibilita globale della trasmissione su RaiPlay

A impreziosire la prima puntata non mancherà unaParentesi di autentico calore e curiosità internazionale con la straordinaria storia della gatta Olimpia. La felina è assurta agli onori della cronaca mondiale dopo aver trionfato in un prestigioso concorso internazionale ad Amsterdam, incantando i giudici per la sua eleganza regale e la straordinaria complicità sviluppata con i suoi proprietari. Una vicenda esemplare che mette in risalto il valore della cura e dell’affetto reciproco, regalando agli spettatori momenti di intrattenimento solare e coinvolgente.

Sebbene il programma Casa Italia sia strutturato specificamente per valorizzare il legame con gli italiani all’estero attraverso i canali satellitari di Rai Italia, tutti i contenuti e le singole rubriche condotte da Margherita Basso e Roberta Ammendola sono facilmente accessibili anche sul territorio nazionale. Gli utenti possono infatti rivedere l’intera programmazione, sia in diretta streaming sia in modalità on-demand gratuita, collegandosi alla piattaforma digitale RaiPlay da computer, tablet, smartphone o smart TV. Un’opportunità irrinunciabile per restare costantemente informati su tutte le novità del mondo animale ovunque ci si trovi.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Senato della Repubblica, al via il Protocollo Italiano sulla longevità: vertice a Palazzo Madama con la Fondazione Levi-Montalcini

Al Senato della Repubblica la III conferenza “Scienziati in Parlamento”: presentato il Protocollo Italiano sulla Longevità!

Martedì 10 novembre a Palazzo Madama con la Fondazione Levi-Montalcini i massimi esperti mondiali da Stanford e Abu Dhabi, da Vittorio Sebastiano ad Angelo Vescovi ed Ennio Tasciotti.

Credete che la medicina riuscirà a donarci dieci anni di giovinezza in più? Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Fondazione Levi-Montalcini

Roma – Il cuore delle istituzioni repubblicane si apre alla frontiera più avanzata della ricerca biomedica e biotecnologica mondiale, ponendo il nostro Paese alla guida del dibattito scientifico sulla medicina rigenerativa e sull’invecchiamento attivo. Nel pomeriggio di martedì 10 novembre 2026, dalle ore 17:30 alle 19:00, la solenne Sala Caduti di Nassiriya presso Palazzo Madama ospiterà la terza edizione della prestigiosa conferenza «Scienziati in Parlamento», dedicata al tema rivoluzionario LONGEVITY – Il Protocollo Italiano: dal reset epigenetico alle staminali autologhe, un vertice di altissimo profilo istituzionale per la nostra sezione dedicata a salute e ricerca scientifica.

L’evento si terrà su iniziativa del Senatore della Repubblica Antonio Trevisi, Segretario Nazionale Ricerca e Innovazione e componente della Commissione Finanze, da tempo impegnato nel costruire un ponte solido e strutturale tra la comunità accademica, le aule legislative e la società civile. Partner scientifico e morale d’eccezione dell’iniziativa è la celebre Levi-Montalcini Foundation, custode vivente dell’eredità intellettuale, etica e umanistica del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, un’alleanza strategica che valorizza il merito dei ricercatori italiani con la medesima attenzione alla tutela dei presidi sanitari documentata nel nostro reportage sul nuovo dispensario farmaceutico a Terelle.

L’organizzazione complessiva dell’assise è curata dalla Vicepresidente della fondazione, Claudia Levi-Montalcini, che nel corso della cerimonia ricoprirà il ruolo di madrina per il conferimento dei solenni riconoscimenti al merito scientifico agli illustri relatori presenti. Il confronto tra i luminari sarà coordinato e moderato dal dottor Marcello Merlino, il quale guiderà i lavori coniugando rigore accademico e divulgazione chiara, con diretta streaming garantita sul canale ufficiale del Senato della Repubblica a beneficio di tutti i cittadini del nostro territorio nazionale.

La conferenza propone una visione integrata della medicina del futuro, capace di coniugare il benessere individuale con la sostenibilità della spesa sanitaria all’interno del dibattito di politica pubblica e innovazione.

La terza conferenza Scienziati in Parlamento al Senato: l’iniziativa di Antonio Trevisi e della Levi-Montalcini Foundation

L’iniziativa promossa dal senatore Antonio Trevisi intende superare la tradizionale distanza tra le scoperte dei laboratori e le scelte della politica economica. In un’Italia che registra uno degli indici di vecchiaia più elevati al mondo, la sfida non consiste semplicemente nell’allungare l’aspettativa di vita anagrafica, bensì nel garantire che gli anni guadagnati siano vissuti in piena autosufficienza, vigoria psicofisica e assenza di patologie croniche invalidanti.

Ad aprire il tavolo dei relatori sarà l’ingegnere Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation e punto di riferimento internazionale per la tutela della memoria scientifica del nostro Paese. La fondazione riafferma con questo evento la propria missione a sostegno della ricerca multidisciplinare indipendente, stimolando le istituzioni a investire capitali strategici nei cluster della longevità sana.

La presenza dei vertici parlamentari sottolinea la volontà trasversale di trasformare il cosiddetto Protocollo Italiano in un modello clinico esportabile, capace di attrarre investimenti globali e valorizzare i cervelli scientifici formatisi nelle nostre università.

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Dal reset epigenetico di Stanford alle cellule staminali autologhe: i luminari della medicina rigenerativa a Palazzo Madama

Il parterre scientifico riunito nella Sala Caduti di Nassiriya rappresenta l’eccellenza assoluta della ricerca internazionale. Tra i contributi più attesi spicca quello del professor Vittorio Sebastiano della Stanford University, tra i ricercatori più citati al mondo per le sue storiche pubblicazioni su Nature e Science dedicate al reset epigenetico e alle terapie di ringiovanimento cellulare senza perdita dell’identità del tessuto.

Accanto a lui interverrà il professor Angelo Luigi Vescovi, Direttore Generale dell’Abu Dhabi Stem Cell Center e pioniere mondiale nell’isolamento delle cellule staminali neurali e cerebrali con oltre tre decenni di sperimentazioni sulle malattie neurodegenerative. Il professor Ennio Tasciotti, autorità indiscussa della nanomedicina, illustrerà l’impiego dei biomateriali intelligenti per il rilascio mirato dei farmaci cellulari, mentre il professor Marco Sandri dell’Università di Padova esporrà le più recenti scoperte sui meccanismi molecolari dell’autofagia e del metabolismo muscolare contro la sarcopenia.

A completare il quadro clinico sarà il professor Arrigo Francesco Giuseppe Cicero dell’Università di Bologna, massimo esperto di nutraceutica e prevenzione cardiovascolare, evidenziando come l’integrazione di precisione rappresenti il primo scudo protettivo contro l’infiammazione cronica di basso grado.

Dieci anni di salute in più e risparmi per la sanità pubblica: la cooperazione internazionale con gli Emirati Arabi

L’obiettivo programmatico del Protocollo Italiano per la Longevità possiede un impatto sociale ed economico straordinario: donare a ciascun cittadino un decennio supplementare di piena salute nella terza età. Rallentare il decadimento biologico e prevenire le patologie croniche legate all’età significherebbe abbattere in modo esponenziale i costi di ricovero e assistenza a carico del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo un risparmio miliardario per i conti pubblici.

La dimensione internazionale della conferenza è testimoniata dalla presenza ufficiale in sala dell’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti e di autorevoli delegazioni governative di Abu Dhabi, interessate a stringere accordi bilaterali di cooperazione scientifica e industriale con i centri di ricerca italiani per lo sviluppo di terapie cellulari avanzate.

La III Conferenza «Scienziati in Parlamento» si conferma dunque un evento epocale per il Senato, dimostrando che l’eredità di Rita Levi-Montalcini continua a fecondare il futuro della medicina mondiale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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L’Aquila Film Festival entra nel vivo: proiezioni europee, Abruzzo Film Commission e il primo Premio Citta dell’Aquila

Al via la fase conclusiva del 19° L’Aquila Film Festival: da lunedì 9 novembre proiezioni europee al Palazzetto dei Nobili, pitch dell’Abruzzo Film Industry e il debutto del 1° Premio Città dell’Aquila con Giuseppe Piccioni, Dario Albertini e Agostino Ferrente. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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agostino_ferrente

L’Aquila – La grande magia della settima arte accende i riflettori nel capoluogo d’Abruzzo per un’edizione che promette di segnare una pietra miliare nella storia culturale della regione. A partire da lunedì 9 novembre 2026, la diciannovesima edizione del L’Aquila Film Festival entra nella sua fase più ricca ed entusiasmante, inaugurando una volata finale che nei prossimi giorni intreccerà proiezioni d’autore internazionali, pitch industriali, formazione scolastica e la presenza di illustri maestri del cinema italiano, consolidando il prestigio del nostro territorio abruzzese.

La vera forza propulsiva e identitaria della storica kermesse risiede nel modello virtuoso di cultura partecipata e coinvolgimento popolare: all’interno di ciascuna giuria tecnica, accanto a registi premiati con il David di Donatello, docenti universitari e critici di fama, siedono cittadini appassionati e studenti degli istituti superiori cittadini. Un’esperienza democratica e viva che arricchisce la nostra sezione dedicata ai più rilevanti eventi culturali abruzzesi.

Il sipario sulla competizione ufficiale si alzerà lunedì 9 novembre alle ore 20:30 presso il suggestivo Palazzetto dei Nobili, con l’anteprima dell’opera romeno-serba L’anno nuovo che non arriva diretta da Bogdan Mureșanu, graffiante affresco tragicomico ambientato nella Bucarest del 1989 alla vigilia della caduta del regime. A seguire si alterneranno le pellicole in concorso: l’italiano Tienimi presente di Alberto Palmiro, il road movie generazionale Yugo goes to America di Filip Grujić e Aleksa Borković, e la poesia visiva danubiana di Strange River firmata dal regista spagnolo Jaume Claret Muxart, in linea con l’apertura europea che abbiamo raccontato anche nella mobilitazione formativa promossa a Pescara per l’educazione a scuola.

Accanto alla fiction, il concorso documentari indagherà la realtà attraverso sguardi coraggiosi: da The Madmen Coach di Carlo Liberatore a I sogni del vicolo di Lorenzo Ciroffi, fino all’esplorazione notturna dei flussi migratori in Waking hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, e alla meditazione sulla ricostruzione post-sisma de Il castello indistruttibile, ampliando il nostro osservatorio sullo spettacolo e arti visive.

Dal Palazzetto dei Nobili alle proiezioni europee: il concorso ufficiale del diciannovesimo L’Aquila Film Festival

Grande rilievo formativo è affidato ai giovani talenti del territorio: gli studenti dei prestigiosi licei aquilani Andrea Bafile e Domenico Cotugno, impegnati nei percorsi di orientamento scuola-lavoro (PCTO), stanno completando la selezione dei dodici cortometraggi finalisti. La serata conclusiva della sezione corti, in programma per il 26 novembre, vedrà la proclamazione del vincitore affidata interamente al verdetto espresso dal pubblico presente in sala.

La formula inclusiva ideata dalla direzione artistica del festival mira a educare lo sguardo delle nuove generazioni, trasformando la sala cinematografica in un laboratorio permanente di confronto civico e sociale. I temi affrontati dai registi in gara spaziano dalla salvaguardia dell’ambiente alla memoria storica delle comunità montane, dimostrando come il cinema sia uno strumento insostituibile per interpretare le sfide del presente.

L’ampia partecipazione registrata nelle prevendite testimonia l’affetto della cittadinanza aquilana verso una manifestazione che ha saputo rinascere e crescere costantemente, divenendo punto di riferimento per la cinefilia nazionale.

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Abruzzo Film Industry e la Film Commission: al via i pitch industriali per le produzioni cinematografiche

Nelle giornate del 18 e 19 novembre il festival ospiterà il segmento professionale più strategico per l’economia culturale regionale: l’Abruzzo Film Industry, che vede la prestigiosa partnership attiva dell’Abruzzo Film Commission. L’appuntamento fungerà da piattaforma d’incontro per rafforzare le sessioni di pitch tra registi emergenti, sceneggiatori abruzzesi e i principali produttori e distributori cinematografici italiani.

In questa cornice istituzionale, i vertici della Film Commission presenteranno in anteprima assoluta il nuovo bando di finanziamento destinato allo sviluppo delle opere audiovisive ambientate sul territorio regionale. Un’occasione fondamentale per creare sinergie produttive stabili, attrarre investimenti nazionali e valorizzare i paesaggi naturalistici e i centri storici d’Abruzzo come set privilegiati per future serie televisive e lungometraggi.

Il dialogo diretto tra creatività artistica e industria dell’audiovisivo proietta L’Aquila al centro delle dinamiche produttive del Centro Italia, aprendo concrete opportunità occupazionali per le maestranze locali.

Debutta il primo Premio Città dell’Aquila: le giurie di Giuseppe Piccioni, Agostino Ferrente e Dario Albertini

L’edizione 2026 segna inoltre il debutto ufficiale del prestigioso Premio Cinematografico Città dell’Aquila, destinato a incoronare le migliori opere dell’annata. Le sezioni per la Miglior Personalità Emergente e la Migliore Interpretazione saranno presiedute dal celebre regista ascolano Giuseppe Piccioni, autore di capolavori come Luce dei miei occhi e Fuori dal mondo, affiancato dalla giornalista Federica Farda, dall’attore Andrea Fugaro e da qualificati cinefili cittadini.

La giuria per il Film e il Documentario dell’Anno sarà guidata dal pluripremiato regista Dario Albertini insieme alla docente Barbara Drudi dell’Accademia di Belle Arti, mentre la Miglior Opera Prima e Seconda Europea sarà valutata dall’attore Francesco Russo e dal produttore Cristiano Di Felice. La sezione documentari vedrà la presidenza del maestro Agostino Ferrente, già vincitore del David di Donatello, mentre il premio per le tematiche sociali e la pace sarà coordinato dalla professoressa Patrizia Laurano dell’Università dell’Aquila.

Tutte le anime del festival confluiranno nelle tre serate conclusive del 28 novembre, 4 dicembre e 5 dicembre presso l’avveniristico Auditorium del Parco, in un’atmosfera sognante e felliniana realizzata in stretta sinergia con il MAXXI L’Aquila e l’Ateneo aquilano, per celebrare l’eterna bellezza del cinema condiviso.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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