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Territorio

Il fitness sposa la rete dei mercati di strada e blinda il Terzo Settore: a Vasto debutta lo scudo sportivo di Luigi Milozzi e Marisa Tiberio

Lo sport dilettantistico si unisce alla forza del commercio di strada e il domani delle palestre abruzzesi trova uno scudo d’ordine e legalità in riva al mare! Il Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), guidato dal neo-eletto presidente Luigi Milozzi, ha compiuto a Vasto la sua prima, spettacolare uscita ufficiale in occasione della XVI fiera mercato “Ambulanti in città”. In asse con la presidente di Confcommercio Marisa Tiberio, il sindaco Francesco Menna e l’assessore regionale Tiziana Magnacca, è stato annunciato lo sblocco per il 2027 di una maxi-area dedicata al fitness e l’avvio dello sportello gratuito PASS per garantire consulenza fiscale e contratti di lavoro ai club under 30 contro la burocrazia statale. Un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone, leggete l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Vasto la prima uscita pubblica di ASC Chieti

Vasto – Un’ondata di travolgente entusiasmo, fiera coesione sociale e rigore macroeconomico ha invaso le strade storiche della costa adriatica, trasformando il salotto cittadino in un’autentica officina di sviluppo rionale, risorsa terapeutica e presidio di legalità dello Stato. Il mondo dello sport dilettantistico e il comparto del commercio di vicinato, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dell’asettico isolamento burocratico e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e i soft skill dei nostri artigiani e atleti, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la splendida e fiera cornice del Vastese ha ospitato il solenne fischio d’inizio e il battesimo pubblico del neonato Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), la prima corazzata sportiva della penisola nata in totale trasparenza all’interno dell’ecosistema confederale, taccuino alla mano e passioni calde.

La sfolgorante passerella d’onore si è consumata a distanza di una sola settimana dal memorabile round elettivo dello scorso sabato 19 settembre nella sede teatina, inserendosi con spavaldo orgoglio nel fitto ruolino di marcia della sedicesima edizione della storica fiera mercato “Ambulanti in città”. L’imponente conferenza stampa di presentazione ha fatto squadra con le massime autorità politiche e sindacali della regione, blindando una joint venture strategica d’alto profilo civile. Al tavolo dei relatori sono scesi in prima linea la presidente di Confcommercio Chieti e componente della Giunta Nazionale Marisa Tiberio, il neo-presidente provinciale ASC Luigi Milozzi, la consigliera Francesca Di Giuseppe, il Presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto Francesco Menna, gli assessori comunali Anna Bosco e Licia Fioravante, il consigliere Luigi Marcello e l’assessore regionale al Commercio Tiziana Magnacca, uniti per azzerare le distanze con le istituzioni dello Stato.

Dalla cattedra del fisco all’area benessere del 2027: il patto tra commercio e sport

I dati dell’affluenza rionale registrati sul lungomare e nei corsi commerciali parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: la mobilitazione di strada ha fatto segnare ottimi affari macroeconomici per gli operatori della provincia, scacciando il torpore e le nevrosi della crisi dei consumi. I Criteri di sviluppo pianificati per il futuro ribaltano le logiche tradizionali, programmando per il ricco palinsesto del 2027 lo sblocco di un’intera ed esclusiva area interamente consacrata ai laboratori del fitness, della ginnastica posturale e del benessere collettivo. Questa espansione flessibile del network permetterà di far collidere la cultura del movimento biologico alle reti del terziario, offrendo risposte flessibili contro lo spopolamento sportivo e l’esodo delle migliori intelligenze locali under 30.

Il perno meccatronico e amministrativo di questa unione si materializza nell’attivazione stanziale dello sportello gratuito PASS (Punti Assistenza Sport e Sociale), uno scudo normativo e un comfort funzionale perfetto interamente gestito dall’équipe di Confcommercio per mettere in totale sicurezza i club sportivi dilettantistici di fronte agli adempimenti spietati della nuova riforma dello Stato. «La famiglia di Confcommercio si allarga in totale trasparenza al mondo dello sport di base», annuncia con fermezza civile e assoluto ottimismo la Presidente Marisa Tiberio, raccogliendo il plauso unanime delle associazioni rionali. «Attraverso i laboratori dello sportello PASS erogheremo tutti i servizi di consulenza del lavoro, assistenza fiscale protetta, sicurezza contrattuale 81/08 e formazione permanente di cui le società hanno assoluto bisogno per sopravvivere alla giungla burocratica, senza filtri o barriere economiche».

I fiduciari sul territorio e il manifesto di Luigi Milozzi: «Nessuno resterà più solo»

La prima uscita pubblica a Vasto ha consentito alla cabina di regia dell’ente riconosciuto dal CONI di stringere accordi strategici a ridosso del territorio, individuando e nominando i primi fiduciari stanziali dell’ASC nei vari rioni della provincia teatina, un’opera di squadra eccezionale nata per mappare le criticità delle palestre di periferia. Il presidente provinciale Luigi Milozzi ha espresso profonda e accesa fiducia per il ruolino di marcia pluriennale che lo attende, forte del sostegno contrattuale del Consiglio e dei soft skill formativi delle consigliere Francesca Di Giuseppe e Sonia Saraullo, uniti per valorizzare il merito ed evitare il vuoto pneumatico dell’indifferenza sociale.

«Vasto costituisce la location ideale e un visual anchor perfetto per il debutto del Comitato ASC Chieti», conclude con toni decisi e spavaldo orgoglio il manager Luigi Milozzi, siglando i verbali della giornata prima delle scadenze autunnali. «Abbiamo davanti a noi un programma di lavoro impegnativo ma entusiasmante. Metteremo le nostre competenze e i servizi di rappresentanza al servizio di tutte le associazioni dilettantistiche del territorio, perché nessun sodalizio di quartiere e nessuna tuta blu dello sport debba mai più restare sola di fronte alle scadenze burocratiche o perdere le opportunità di finanziamento dello Stato». I registri della fiera sono chiusi e i contratti degli ambulanti sigillati, ma a Vasto i motori dello sport d’impresa sono caldi: questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a correre all’aria aperta, perché finché la nostra terra saprà unire il commercio allo sport per difendere la salute dei cittadini, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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• La trincea dei sindaci costieri esige lo scudo finanziario dello Stato per salvare i pini dall’insetto killer: Angelo Radica lancia l’appello per l’Abruzzo

L’oro verde delle nostre pinete litoranee si fa scudo di legalità in consiglio regionale e i borghi della costa si barricano in trincea contro l’insetto killer! Il presidente di ALI Abruzzo e sindaco di Tollo, Angelo Radica, ha ufficializzato oggi, martedì 29 settembre 2026, il suo totale e fiero sostegno alla proposta di legge d’avanguardia varata dal Patto per l’Abruzzo per finanziare la lotta alla cocciniglia tartaruga. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica dei comuni che fa squadra con la requisitoria del sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, esigendo lo sblocco immediato di fondi dello Stato per non lasciare sole le amministrazioni locali under 40 di fronte al calvario del parassita. Un comfort funzionale perfetto che difende il welfare delle nostre smart land marittime per sconfiggere l’isolamento da smartphone e salvare la biosfera abruzzese. Leggete l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Angelo Radica

L’Aquila – Un’onda di accesa passione istituzionale, fiero ambientalismo e pragmatismo macroeconomico si propaga dalle aule della governance municipale per invadere i laboratori legislativi dello Stato, trasformando i registri della politica in un’autentica officina di riscatto, legalità rurale e tutela del benessere collettivo rionale. La salvaguardia della biosfera e il monitoraggio ecologico delle nostre coste, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della burocrazia immobilista e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le fragilità biologiche della nostra terraferma, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, martedì 29 settembre 2026, la cabina di regia dei comuni abruzzesi ha blindato un imponente e coraggioso manifesto a ridosso del territorio: è stato chiesto lo sblocco immediato e trasparente di una strategia d’area vasta per contrastare la piaga inospitale e spietata della cocciniglia tartaruga.

A scendere in prima linea sul leggio del dibattito, con spavaldo orgoglio e ferma determinazione politica, è l’illustre sindaco di Tollo e presidente dell’associazione di comuni ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane), Angelo Radica. Il leader sindacale ha elargito un giudizio di spiccato e assoluto ottimismo nei confronti della nuova proposta di legge d’avanguardia presentata in consiglio regionale dai membri della scuderia del Patto per l’Abruzzo. Radica ha indirizzato una fitta e trasparente requisitoria alla cabina di regia della maggioranza di governo a Palazzo Silone, esigendo che il testo sia inserito d’urgenza nel ruolino di marcia delle prossime scadenze autunnali: “Questo input costituisce un passo fondamentale nella giusta direzione ingegneristica dello Stato; occorre far collidere le forze e agire al più presto possibile”, tuona Radica, taccuino alla mano e passioni calde.

I Comuni della costa abbandonati di fronte all’insetto killer: l’allarme di Alberto Dell’Orletta

L’ordito di questa mobilitazione burocratica fa squadra con l’allarme spaventoso lanciato nelle scorse settimane dal sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, andato già a occupare i monitor dei massimi esperti di ecosistemi dello Stato. ALI Abruzzo denuncia senza maschere o ipocrisie interpretative come sia strutturalmente impensabile e ingiusto confinare i singoli municipi della costa in una solitudine amministrativa inospitale, costringendoli ad affrontare con risorse macroeconomiche ridotte al ribasso un cortocircuito biologico micidiale che sta portando all’asfissia i polmoni verdi della provincia. I Criteri di intervento per debellare il parassita esigono contratti di disinfestazione complessi e soft skill specialistici che necessitano, fin dal fischio d’inizio, del pieno e incondizionato sostegno finanziario ed economico della Regione Abruzzo.

I dati emersi dal monitoraggio dei tecnici forestali parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: le pinete della costa teramana e teatina rappresentano molto più di semplici presìdi ad alto valore biologico e nutrizionale per l’aria che respiriamo. Esse costituiscono un inestimabile patrimonio culturale, paesaggistico e identitario dello Stato abruzzese, un comfort funzionale perfetto che attira ogni anno migliaia di viandanti e turisti transnazionali nei nostri quartieri. Permettere che una fase congiunturale difficile e l’attacco dell’insetto distruggano i boschi litoranei significherebbe condannare il territorio allo spopolamento ambientale e all’esodo della propria storia, un errore macroscopico che la giunta ha il dovere civile di bloccare, offrendo risposte flessibili contro l’intolleranza della burocrazia.

Il cantiere per la difesa del verde nel 2027: le info utili della segreteria ALI

L’offensiva strategica promossa da Angelo Radica in asse con il Patto per l’Abruzzo punta a edificare uno scudo normativo solido in grado di blindare i bilanci dei comuni per il 2027, convertendo la gestione dell’emergenza ecologica in un programma di prossimità e in un’opera di squadra eccezionale. Rifiutando i moralismi di facciata e i paternalismi commerciali del mercato globale, l’associazione delle autonomie esige che lo sblocco dei fondi regionali sia immediato, garantendo la salute pubblica, la pulizia dei rioni e la tutela delle riserve naturali del Piceno e dell’Adriatico, scacciando il torpore e le nevrosi della crisi climatica.

I database di ALI Abruzzo sono attivi e i canali della stampa sintonizzati per registrare le risposte dei consiglieri stanziali nelle prossime ore. I verbali delle sedute comunali sono chiusi e le schede informative sulle pinete protette interamente accessibili consultando i portali istituzionali degli enti coinvolti, azzerando le distanze con i cittadini. Questo fine settimana d’autunno spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a fare una passeggiata sotto l’ombra protetta dei pini marittimi della vostra costa: gli alberi e i borghi d’Abruzzo vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché i sindaci sapranno unire le proprie voci per difendere l’onestà della terra e la bellezza della natura, il domani della nostra regione sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino per la salvezza del verde è appena cominciato.

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La rivoluzione dello smart working e dell’impresa 4.0 espugna il centro storico: Poste Italiane e il sindaco Daniele Sinibaldi lanciano a Rieti “Spazi per l’Italia”

I palazzi storici dello Stato rottamano la vecchia burocrazia e il domani dell’imprenditorialità laziale viaggia alla velocità della fibra ottica e del coworking d’avanguardia! Inaugurato oggi, martedì 29 settembre 2026, nel cuore di Rieti lo sfolgorante polo “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane, situato negli storici locali di via Garibaldi a ridosso del centro storico. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nei monitor dei professionisti che vede il sindaco Daniele Sinibaldi e la referente nazionale Roberta Sacchetti sbloccare un incubatore hi-tech di 170 metri quadri composto da uffici privati, open space e aree break per studenti e giovani under 30. Un comfort funzionale perfetto integrato nel maxi-piano nazionale “Polis” per sconfiggere l’isolamento da smartphone e azzerare i costi fissi di utenze e arredi per le startup dei nostri rioni popolari. Scoprite l’applicazione e la mail ufficiale nel nostro articolo! 👇

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La presentazione del progetto 'Spazi per l'Italia' a Rieti

Rieti – Una scarica di travolgente innovazione tecnologica, connettività diffusa e spavaldo ottimismo macroeconomico si propaga dalle aule della logistica aziendale dello Stato per invadere il cuore monumentale del Lazio, trasformando gli storici palazzi postali della provincia in un’autentica officina di sviluppo rionale, risorsa terapeutica ed edicola di legalità economica. Il mondo del lavoro agile e il comparto del coworking d’avanguardia, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché degli uffici asettici di plastica e dell’asfissia dei dispositivi digitali personali, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito, i soft skill e le risposte flessibili dei professionisti locali, offrendo alle famiglie, alle startup under 35 e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dell’isolamento dei rioni periferici. Oggi, martedì 29 settembre 2026, la direzione di Poste Italiane ha ufficializzato lo sblocco di un imponente capitolo del programma pluriennale di prossimità infrastrutturale del Paese: a ridosso del territorio è stato solennemente presentato l’innovativo e attesissimo progetto di open space e uffici condivisi denominato “Spazi per l’Italia”.

Il monumentale cantiere di riqualificazione urbana, che mette a terra un investimento economico di altissimo profilo istituzionale dello Stato sul territorio reatino, ha vissuto il suo fischio d’inizio e la sua prima passerella d’onore all’interno dello storico plesso di Via Giuseppe Garibaldi. La delegazione aziendale di vertice ha scortato nei monitor e lungo i locali del cantiere il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, illustrando in totale trasparenza e priva di filtri protettivi le potenzialità ingegneristiche e contrattuali della struttura. La sede laziale si impone sui registri nazionali come uno dei 250 immobili d’élite accuratamente selezionati in tutto il Paese nell’ambito del colossale e ben più ampio Progetto “Polis”, una programmazione strategica nata per edificare la più imponente e digitalizzata rete nazionale di ambienti di coworking a tariffe accessibili, azzerando le distanze burocratiche tra la provincia e i mercati finanziari della penisola, taccuino alla mano e passioni calde.

Quattro uffici privati e postazioni hi-tech: la saggistica dell’ufficio flessibile

I Criteri di allestimento scelti da Poste Italiane blindano un comfort funzionale perfetto strutturato millimetricamente tra il piano terra e il primo piano dell’edificio monumentale di via Garibaldi, sviluppando una superficie totale e finemente attrezzata di circa 170 metri quadri complessivi. L’ordito geometrico dei locali è composto da quattro ampi uffici privati configurati per ospitare gruppi di sei persone, tre uffici privati protetti ideati per team di quattro professionisti e un luminoso openspace centrale dotato di sei postazioni di lavoro meccatroniche. Gli arredi moderni e privi di ipocrisie commerciali sono accoppiati a cablaggi strutturati ad alta velocità, scanner di rete 3D, stampanti condivise e accoglienti aree break rionali concepite come incubatori di socializzazione spontanea e coesione sociale per scacciare le nevrosi quotidiane degli smartphone.

I dati della logistica d’impresa parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: l’offerta commerciale di “Spazi per l’Italia” si presenta come un mezzo flessibile ed un pacchetto “tutto incluso” che azzera i costi fissi di gestione delle microimprese e dei giovani under 30 della provincia, coprendo interamente le utenze elettriche dello Stato, la climatizzazione biologica degli ambienti, le pulizie quotidiane dei locali e la manutenzione ordinaria. «L’inaugurazione di questa sede costituisce una straordinaria e spavalda novità a ridosso della nostra comunità, dimostrando nei fatti come la Città di Rieti stia cavalcando con decisione le autostrade della modernità contemporanea», dichiara visibilmente soddisfatto ed entusiasta il sindaco Daniele Sinibaldi, firmando il registro delle presenze prima delle scadenze d’ottobre. «Ringrazio Poste Italiane per questa preziosa opportunità ingegneristica, capace di erogare risposte flessibili e ambienti digitali per studenti e società che vogliono scommettere, produrre e investire in Irpinia e nel Lazio, generando valore reale».

I prezzi accessibili di Roberta Sacchetti e l’app ufficiale per blindare le postazioni

Sulla medesima lunghezza d’onda metodologica e saggistica si inserisce il verbale programmatico elargito da Roberta Sacchetti, referente nazionale e visual anchor del progetto di Poste. La Sacchetti ha evidenziato come Rieti sia destinata a mutare in un punto di riferimento stanziale per l’imprenditorialità locale, limitando al massimo il doloroso esodo delle migliori intelligenze dei nostri quartieri popolari verso le grandi metropoli affollate. «Offriamo a cittadini e professionisti luoghi fisici, sicuri, moderni e protetti da utilizzare con contratti flessibili per un solo giorno o per periodi pluriennali», confessa la manager Roberta Sacchetti, sbloccando i listini della rete. «I prezzi accessibili e la location centrale costituiscono uno scudo impenetrabile contro la crisi e una rampa di lancio per il Terzo Settore, all’interno del network di uffici più diffuso e digitalizzato d’Europa», escludendo i moralismi e valorizzando il merito del talento di vicinato.

I database informatici di Poste Italiane sono pronti, i server attivi e i controlli sulla sicurezza degli accessi completati per il fine settimana. Per richiedere informazioni dettagliate, visionare i portfolio delle stanze disponibili o procedere alla prenotazione immediata delle postazioni di lavoro di via Garibaldi, la cittadinanza può navigare in totale trasparenza sul portale ufficiale della rete www.spaziperlitalia.it, scaricare sui monitor dei propri dispositivi mobili l’innovativa **App Spazi per l’Italia** o interfacciarsi con la segreteria tramite la casella di posta elettronica istituzionale *spaziperlitalia@posteitaliane.it*. Questo fine settimana spegnete i telefoni personali, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a camminare in via Garibaldi a Rieti: le porte dell’ufficio del futuro vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà fare squadra per offrire ai propri giovani gli strumenti per connettersi al mondo restando stanziali nei propri rioni, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Materia e Futuro: AIDIA Pescara ripensa le città tra terra cruda e sostenibilità

La terra cruda come materiale edile del futuro e l’acqua come infrastruttura vitale per la città: sono questi i grandi temi del convegno nazionale “Materia e Futuro” organizzato a Pescara da AIDIA (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti). Due giornate imperdibili (2 e 3 ottobre): si parte con un grande dibattito tecnico-scientifico all’Aurum di Pescara alla presenza delle massime istituzioni, per poi passare sabato a un affascinante workshop pratico alla scoperta delle antiche “case di terra” di Casalincontrada👇

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AIDIA-Logo-Pescara

Pescara – La terra cruda intesa non più come semplice e anacronistico reperto del passato contadino, ma rielaborata concettualmente come materiale da costruzione vivo, estremamente contemporaneo e altamente sostenibile. E poi ancora l’acqua dolce, concepita e studiata come vera e propria infrastruttura territoriale strategica; la fondamentale e imprescindibile energia ingegneristica incorporata nei complessi processi costruttivi moderni e, infine, la necessaria e urgente riscoperta di antichi saperi artigiani capaci di connettere indissolubilmente l’architettura, l’ambiente naturale e la comunità cittadina. Sono esattamente questi i grandi, affascinanti e attualissimi temi di dibattito accademico e pratico posti saldamente al centro di “MATERIA E FUTURO – Terra, acqua ed energia per rigenerare la città”, l’ambiziosa e ricchissima iniziativa culturale e tecnica promossa e organizzata sul territorio abruzzese da AIDIA (la storica e attivissima Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti), nello specifico dalla sua operosa sezione provinciale di Pescara, con appuntamenti in programma per le intense giornate di venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026. L’importante e atteso appuntamento tecnico e divulgativo rientra organicamente all’interno del più vasto e prestigioso percorso nazionale intitolato “TrasformAzioni Urbane”, il collaudato format istituzionale con cui l’AIDIA da moltissimi anni porta coraggiosamente al centro del confronto professionale e politico le indispensabili trasformazioni strutturali della città e del delicato territorio italiano, passando concretamente attraverso virtuose esperienze progettuali, pratiche innovative di rigenerazione urbana e nuovi modi di interpretare e vivere lo spazio pubblico e le sue multiformi comunità.

All’Aurum il convegno “TrasformAzioni Urbane”: il programma

La primissima, densa e istituzionale giornata di lavori, fissata sul calendario per venerdì 2 ottobre, si svolgerà nel corso dell’intero pomeriggio (dalle ore 15:00 alle ore 19:00) all’interno dell’elegante e storica cornice della Sala D’Annunzio, situata presso il polo culturale dell’Aurum di Pescara.
L’atteso e affollato convegno nazionale sarà aperto e introdotto formalmente dai saluti di Antonella Pallotta, brillante ingegnera e attuale presidente in carica di AIDIA Pescara. Ad accompagnarla in questo importante momento di accoglienza ci saranno i prestigiosi e immancabili saluti istituzionali portati dalle massime autorità locali e nazionali di settore, tra cui: Carlo Masci, sindaco della città di Pescara; Anna Vella, presidente nazionale di AIDIA; Ilaria Bertini, direttrice della struttura ENEA; Dante Pallotta, presidente dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Pescara; e Maurizio Vicaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pescara. Questo parterre de rois certifica, senza alcuna ombra di dubbio, l’altissimo livello accademico, tecnico e istituzionale raggiunto dall’evento abruzzese e la grande attenzione rivolta dalle istituzioni pubbliche verso le tematiche della rigenerazione urbana sostenibile e dell’impatto ambientale delle costruzioni civili.

“Dialoghi con la terra” e “Fiume come racconto”: i temi centrali

Il cuore pulsante del dibattito pomeridiano sarà suddiviso in due specifiche e interessantissime sessioni tematiche, pensate per analizzare il territorio sotto diverse lenti di ingrandimento.
La prima sessione tecnica, poeticamente intitolata “Dialoghi con la terra”, affronterà in maniera frontale, tecnica e filosofica il delicato tema della “terra cruda”, vista e analizzata come materiale edile vivo e prepotentemente attuale, mettendo sapientemente a confronto le basi dell’architettura tradizionale, la più moderna tecnologia dei materiali, la manualità artigiana, la forte identità storica dei territori e il calcolo dell’energia incorporata negli edifici. Tra i tantissimi e qualificati interventi in scaletta, spicca indubbiamente quello di Stefania Giardinelli, referente di CED Terra, che dialogherà a viso aperto con Alessio Battistella sulle prospettive della terra cruda tra sfide del presente e visioni del futuro. A seguire, si alterneranno sul palco esperte di caratura nazionale come Virginia Stammitti (progettista e artigiana specializzata in biocostruzione), l’architetta Anna Paola Conti e Ilaria Sergi di ENEA, le quali dialogheranno costruttivamente con le attivissime socie di AIDIA Pescara: Stefania De Gregorio, Clara Verazzo e Luciana Mastrolonardo. Successivamente, la seconda e attesissima sessione, intitolata “Fiume come racconto”, sposterà invece strategicamente l’attenzione dei presenti dalla materia solida e geologica alle infrastrutture liquide del territorio pescarese. Interverranno Ester Zazzero (in rappresentanza del Comune di Pescara) relazionando sul complesso rapporto infrastrutturale tra il fiume, i territori interni e la fascia della costa; Cristiano Del Toro, noto paesaggista, discuterà invece sugli assi fluviali per l’adattamento climatico dei territori; infine, Susanna Ferrini presenterà l’interessante e premiato lavoro accademico “Percorsi tra fiume e città”.

Il workshop a Casalincontrada: l’architettura nelle case di terra

Se la prima giornata si concentrerà squisitamente sulla fondamentale ed essenziale teoria accademica e urbanistica, la giornata di sabato 3 ottobre vedrà invece un drastico e affascinante cambio di passo, passando dalla cattedra alla pratica pura.
Il percorso formativo promosso dall’associazione uscirà infatti fisicamente dalla sala convegni pescarese per immergersi letteralmente, e in prima persona, direttamente nei luoghi fisici e nella materia primordiale del nostro entroterra. La mattinata e il pomeriggio del sabato saranno interamente e appassionatamente dedicati a una suggestiva visita guidata sul campo e a un utilissimo workshop tecnico-pratico organizzato nel pittoresco borgo di Casalincontrada (in provincia di Chieti). Questo specifico fazzoletto di territorio collinare risulta storicamente, culturalmente e architettonicamente vitale e particolarmente significativo per l’Abruzzo, in quanto custode geloso e depositario indiscusso della secolare e preziosissima tradizione rurale legata alle costruzioni e alle celebri “case di terra cruda”. Le attività sul campo, curate minuziosamente in ogni dettaglio tecnico da Stefania Giardinelli e Gianfranco Conti, permetteranno ai tantissimi partecipanti iscritti all’evento di toccare materialmente con mano le antiche e sapienti tecniche di edificazione sostenibile, comprendendo a fondo e in maniera empirica come la terra battuta, se correttamente lavorata e ingegnerizzata, possa garantire altissime e insospettabili performance di isolamento termico, traspirabilità muraria e assoluta ecocompatibilità ambientale, candidandosi di fatto a diventare uno dei materiali da costruzione più interessanti e duttili per l’edilizia e l’architettura green del prossimo futuro.

Le parole di Pallotta, Vasile e D’Orazio: “Sinergie per l’Abruzzo”

L’organizzazione di un evento di tale e imponente respiro nazionale ha richiesto mesi di duro lavoro relazionale, logistico e scientifico da parte di tutto il direttivo femminile dell’associazione.
“Siamo tutte particolarmente soddisfatte, felici e profondamente orgogliose di essere riuscite a portare fisicamente qui in Abruzzo un appuntamento congressuale di respiro e importanza nazionale così ambizioso e, al tempo stesso, così intellettualmente sfidante”, sottolinea e rivendica con forza l’ingegnera Antonella Pallotta, presidente di AIDIA Pescara. “Il nostro evento ‘Materia e Futuro’ nasce dalla forte volontà di affrontare temi ingegneristici e sociali altamente complessi con uno sguardo aperto e multidisciplinare, creando un vero dialogo concreto tra le varie professioniste, le istituzioni politiche, i poli di ricerca, il nostro territorio e le comunità locali. La precisa scelta di unire il confronto puramente teorico e normativo all’esperienza pratica e diretta all’interno delle antiche case di terra e alla pratica manuale dell’autocostruzione, rende questo specifico appuntamento abruzzese particolarmente significativo, centrato e totalmente coerente con il modo dinamico e attivo in cui intendiamo vivere quotidianamente il ruolo della nostra associazione”. Sulla stessa identica e appassionata lunghezza d’onda si sintonizzano anche le altre figure apicali e dirigenziali del gruppo pescarese: “Ringraziamo sentitamente e di vero cuore tutte le singole persone e le tante realtà istituzionali che hanno contribuito alla complessa costruzione del programma”, aggiungono all’unisono la Consigliera Segretaria Roberta Vasile e la brillante Vice Presidente di Aidia Pescara, Lorenza D’Orazio. “Siamo fermamente convinte che proprio e unicamente dalla reale capacità di mettersi in rete e di affrontare insieme, con competenze tecniche trasversali, le durissime sfide ambientali della contemporaneità, possano concretamente nascere occasioni lavorative e progettuali del tutto nuove per la nostra amata professione e per il futuro e la messa in sicurezza dei nostri splendidi territori”.

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