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Prima masterclass di doppiaggio in Abruzzo: a Pianella sbarca la voce di Franco Mannella

La magia del grande cinema arriva in Abruzzo! Il 10 e l’11 ottobre, la città di Pianella ospiterà la prima storica masterclass di doppiaggio organizzata da Arotron. A salire in cattedra sarà Franco Mannella, voce iconica di Hollywood (da “Modern Family” a “Madagascar”). Un’occasione d’oro per gli attori professionisti del territorio per affinare la tecnica al microfono e confrontarsi con l’eccellenza nazionale, senza doversi recare a Roma o Milano. Info e iscrizioni all’interno dell’articolo👇

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Franco Mannella

Pianella (Pescara) – Il panorama culturale, teatrale e formativo della regione Abruzzo si arricchisce oggi di un appuntamento di altissimo profilo, destinato a lasciare un segno indelebile tra i professionisti del mondo dello spettacolo. L’associazione culturale e teatrale Arotron, da sempre attenta alla promozione artistica sul territorio locale, presenta infatti un evento di straordinaria e assoluta importanza, portando per la primissima volta in assoluto in Abruzzo una masterclass di doppiaggio cinematografico e televisivo di altissimo e prestigioso livello. L’appuntamento esclusivo, che promette di richiamare talenti della recitazione da tutto il centro Italia, si terrà nella suggestiva cornice della città di Pianella nelle intense giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. A salire in cattedra e a condurre questo affascinante viaggio nei segreti della voce sarà un ospite d’eccezione, un vero e proprio gigante del settore: il protagonista indiscusso dell’evento sarà infatti Franco Mannella. Portare l’alta formazione legata al mondo del leggio al di fuori dei tradizionali e congestionati circuiti produttivi metropolitani di Roma e Milano rappresenta una scommessa vinta per gli organizzatori, offrendo così al territorio abruzzese una vetrina artistica di livello nazionale.

Da Madagascar a Modern Family: la carriera di una voce iconica

Il curriculum artistico e professionale del docente d’eccezione scelto da Arotron parla letteralmente da solo.
Artista incredibilmente poliedrico e versatile, brillante attore di prosa, doppiatore fuoriclasse, meticoloso regista teatrale e sapiente pedagogo della recitazione, Franco Mannella vanta una bacheca di successi impreziosita anche dalla vittoria del prestigioso premio Romics come “Miglior Voce Maschile”. La sua lunghissima e straordinaria carriera al microfono è costellata di doppiaggi iconici che hanno segnato profondamente la storia recente del cinema e, soprattutto, della serialità televisiva internazionale trasmessa in Italia. Tra i suoi innumerevoli e celebrati lavori di adattamento vocale si ricordano le inconfondibili voci italiane prestate a grandissimi interpreti di fama mondiale, come il simpaticissimo Eric Stonestreet nella pluripremiata sitcom Modern Family, oppure attori dal calibro drammatico di Chiwetel Ejiofor e John C. Reilly. Impossibile, inoltre, non citare il suo formidabile e geniale contributo nel difficile campo dell’animazione: sua è la voce di personaggi ormai entrati nell’immaginario collettivo di grandi e piccini, come il goffo inventore Wallace nel celebre franchise britannico Wallace e Gromit, il geniale e nevrotico pinguino Kowalski nella fortunata saga cinematografica di Madagascar, fino ad arrivare al sarcastico alieno Roger Smith nell’irriverente serie animata American Dad.

Un’occasione formativa irripetibile per i veri professionisti

Questo atteso seminario abruzzese non è concepito come un semplice corso di dizione di base per amatori o appassionati alle prime armi, ma si pone su un gradino accademico nettamente superiore.
La masterclass organizzata da Arotron, infatti, è stata strutturata e pensata rigorosamente per attori professionisti e performer già formati che desiderano fortemente mettersi in gioco, affinando e perfezionando la propria complessa tecnica interpretativa davanti alla fredda rigidità del microfono da studio. Il doppiaggio richiede competenze tecniche specifiche: il sincrono labiale, l’uso corretto del fiato, la capacità di restituire l’esatta intenzione originale dell’attore straniero senza mai sovrastarlo o tradirne l’anima. Per i partecipanti abruzzesi e non solo, le due giornate di lavoro intensivo di ottobre rappresentano quindi un’occasione assolutamente irripetibile di rapida crescita artistica e di vitale e costruttivo confronto diretto con l’eccellenza professionale italiana in un ambiente intimo e altamente focalizzato.

Le parole di Mannella: “Il doppiaggio è profonda introspezione emotiva”

A sottolineare adeguatamente la profonda gravità e l’immensa portata culturale di questo specifico percorso di alta formazione è intervenuto direttamente lo stesso Franco Mannella, che alla vigilia dell’evento ha voluto rilasciare una bellissima dichiarazione d’intenti particolarmente intensa e filosofica.
«Il doppiaggio non è semplicemente l’atto tecnico e meccanico di sovrapporre una voce a un’immagine muta, ma rappresenta l’atto supremo di profonda introspezione psicologica e di complessa traduzione emotiva dell’essere umano attraverso il filtro millimetrico e spietato del microfono», spiega il maestro. «Portare una simile e complessa officina di alta specializzazione qui in Abruzzo, ed in particolare a Pianella grazie alla visione coraggiosa e illuminata di Arotron, risponde a una chiara necessità etica ed estetica profonda: restituire finalmente ai veri professionisti della recitazione la consapevolezza che l’innato talento teatrale, per potersi fare carne cinematografica e materia sonora, deve piegarsi a una disciplina rigidissima, quasi chirurgica. Questa masterclass non vuole essere un semplice e freddo momento didattico, ma un vero e proprio scavo drammaturgico collettivo, un’immersione radicale e totale nelle pieghe invisibili del sottotesto. Il mio scopo è fare in modo che ogni singolo attore possa riscoprire la verità assoluta della propria voce anche lontano dai grandi e caotici centri di produzione, dimostrando chiaramente che l’arte dell’interpretazione autentica non possiede confini geografici, ma vive unicamente di grande coraggio, di solida tecnica e di pura verità».

Come iscriversi e partecipare all’esclusivo evento di ottobre

L’attesa per l’arrivo dell’iconico doppiatore in terra abruzzese è già altissima tra gli addetti ai lavori e i posti a disposizione in sala, per garantire la giusta qualità del lavoro individuale al leggio, saranno inevitabilmente limitati.
Le iscrizioni ufficiali per partecipare attivamente o anche solo come uditori alle intense giornate di studio e perfezionamento previste per il 10 e l’11 ottobre sono ufficialmente e formalmente aperte. Per scoprire tempestivamente tutte le informazioni logistiche dettagliate, i costi e le specifiche modalità di partecipazione alla masterclass, l’organizzazione raccomanda agli interessati di contattare al più presto la segreteria dell’associazione Arotron telefonando o scrivendo al numero dedicato 3455411135.

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Pizzeria “Incontro” a Poggio Moiano: dove la “Boscaiola” racconta una storia di famiglia

A Poggio Moiano esiste un luogo speciale dove il cibo si fonde con il calore umano. È la Pizzeria “Incontro”, guidata dal sorriso accogliente di Piero ed Ester Angeloni e dalle mani d’oro della pizzaiola Eleonora Simonetti. Un locale dove ci si sente in famiglia e dove si può gustare una “Boscaiola” da sogno: base croccante, ingredienti genuini e un sapore che racconta la vera tradizione della Sabina. Scopri la loro storia👇

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Pizza Boscaiola , pizzeria "Incontro" Poggio Moiano

Poggio Moiano (Rieti) – Nel frenetico, asettico e sempre più impersonale mondo della moderna ristorazione contemporanea, dove spesso la fredda forma estetica tende inesorabilmente a prevalere sulla vera sostanza del cibo, esistono fortunatamente ancora delle preziose e rare oasi di assoluta genuinità. Piccoli ma meravigliosi presidi del gusto dove varcare la soglia del locale non significa semplicemente sedersi a un tavolo per consumare un pasto veloce, ma vuol dire entrare a far parte, anche solo per il breve tempo di una cena, di una vera e propria grande famiglia allargata. Nel cuore pulsante e verdeggiante della Sabina, e più precisamente nel pittoresco comune di Poggio Moiano, questo antico e sacro rito dell’ospitalità italiana prende vita ogni sera tra le calde e accoglienti mura della Pizzeria “Incontro”. Un nome, questo, che non è stato affatto scelto a caso, ma che racchiude in sé l’essenza stessa e la nobile missione del locale: far incontrare le persone attorno a un tavolo imbandito, condividendo non solo ottimo cibo, ma soprattutto sorrisi sinceri, chiacchiere spensierate e il profumo inebriante delle cose fatte bene, proprio come una volta. Qui, la sacra arte della pizza si fonde indissolubilmente con il calore umano, creando un’esperienza culinaria ed emotiva che lascia un segno indelebile nel cuore, prima ancora che nel palato.

L’accoglienza di Piero ed Ester Angeloni: sentirsi a casa

Il vero, inestimabile e inimitabile valore aggiunto della Pizzeria “Incontro” non risiede soltanto nella superba qualità delle materie prime utilizzate, ma nell’anima vibrante delle persone che la animano quotidianamente con sudore e passione.
A fare gli onori di casa, accogliendo ogni singolo cliente abituale o turista di passaggio con un sorriso largo, genuino e rassicurante, ci sono Piero Angeloni e la sua instancabile e sorridente figlia Ester. La loro non è la classica, formale e distaccata cortesia imposta dalle rigide regole del marketing o della ristorazione moderna. È un’affabilità pura, spontanea e profondamente sincera, che ti avvolge come un caldo abbraccio rassicurante non appena si apre la porta a vetri del locale. Piero, con la sua esperienza e il suo carisma da perfetto padrone di casa d’altri tempi, ed Ester, con la sua freschezza giovanile e la sua inesauribile energia positiva, sanno esattamente come mettere a proprio agio chiunque. Conoscono i nomi dei clienti storici, ricordano perfettamente i loro gusti, le loro intolleranze e persino il tavolo preferito dove amano sedersi. Alla Pizzeria “Incontro” non si è mai considerati come un freddo numero di comanda o come un semplice scontrino da battere in cassa a fine serata, ma si è sempre trattati come ospiti d’onore nel salotto di casa di vecchi e cari amici di famiglia.

Le mani d’oro di Eleonora Simonetti: l’arte dell’impasto

Ma se il sorriso luminoso e l’accoglienza calorosa della famiglia Angeloni scaldano l’anima dei commensali, a deliziare e conquistare irrimediabilmente i loro palati esigenti ci pensa la vera e indiscussa regina del forno.
Dietro al bancone infarinato, a dirigere sapientemente l’orchestra dei sapori tra pale di legno e fiamme scoppiettanti, troviamo la bravissima e talentuosa pizzaiola Eleonora Simonetti. Le sue sono letteralmente “mani d’oro”, strumenti preziosi guidati da una tecnica affinata in anni di duro lavoro e da una passione sconfinata per la panificazione. L’impasto che Eleonora prepara ogni giorno con cura maniacale è il frutto perfetto di una lunga, lenta e paziente lievitazione naturale, un rito antico che garantisce al prodotto finale una digeribilità assoluta e una leggerezza quasi eterea. La stesura del disco di pasta avviene rigorosamente a mano, con gesti antichi, rapidi e sicuri che ipnotizzano lo sguardo di chi osserva, fino a ottenere quella caratteristica base sottile, fragrante e croccante che rappresenta il marchio di fabbrica inconfondibile della vera e autentica tradizione sabina e romana. Eleonora non fa semplicemente la pizza: la crea, la accudisce e la cuoce a puntino, dosando con estrema e chirurgica maestria ogni singolo ingrediente, per garantire un’esplosione di gusto ad ogni singolo spicchio tagliato.

La “Boscaiola”: un capolavoro rustico che conquista il palato

Sebbene il vasto e variegato menù della Pizzeria “Incontro” offra un’infinità di tentazioni culinarie adatte a soddisfare qualsiasi tipo di palato, esiste un piatto specifico che svetta su tutti gli altri, un autentico e rustico capolavoro servito trionfalmente sul classico tagliere di legno circolare.
Stiamo parlando della leggendaria e intramontabile “Boscaiola”, una pizza che da sola varrebbe senza ombra di dubbio il viaggio fino a Poggio Moiano. Osservarla appena sfornata è una vera e propria gioia visiva: un letto candido, filante e generoso di mozzarella fusa e fragrante, letteralmente ricoperto e tempestato da una cascata abbondante di funghi freschissimi tagliati a fettine sottili e da gustosi, saporiti e rustici tocchetti di salsiccia di primissima scelta artigianale. La croccantezza superba e irresistibile del bordo esterno dell’impasto si sposa magicamente in bocca con la morbidezza sapida e avvolgente dei condimenti superiori, sprigionando un profumo intenso, terroso e persistente che richiama immediatamente alla mente i sapori genuini, forti e veri dei rigogliosi boschi del centro Italia. Non è una semplice pizza, ma un vero e proprio atto d’amore verso i robusti e immortali sapori della tradizione contadina locale. Alla Pizzeria “Incontro” di Poggio Moiano, gustare uno spicchio di Boscaiola circondati dall’affetto sincero di Piero, Ester ed Eleonora, significa letteralmente addentare la felicità, ricordandoci ancora una volta che il cibo migliore del mondo è sempre quello condito con la bontà d’animo.

Tel:0765201845

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Il fitness sposa la rete dei mercati di strada e blinda il Terzo Settore: a Vasto debutta lo scudo sportivo di Luigi Milozzi e Marisa Tiberio

Lo sport dilettantistico si unisce alla forza del commercio di strada e il domani delle palestre abruzzesi trova uno scudo d’ordine e legalità in riva al mare! Il Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), guidato dal neo-eletto presidente Luigi Milozzi, ha compiuto a Vasto la sua prima, spettacolare uscita ufficiale in occasione della XVI fiera mercato “Ambulanti in città”. In asse con la presidente di Confcommercio Marisa Tiberio, il sindaco Francesco Menna e l’assessore regionale Tiziana Magnacca, è stato annunciato lo sblocco per il 2027 di una maxi-area dedicata al fitness e l’avvio dello sportello gratuito PASS per garantire consulenza fiscale e contratti di lavoro ai club under 30 contro la burocrazia statale. Un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone, leggete l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Vasto la prima uscita pubblica di ASC Chieti

Vasto – Un’ondata di travolgente entusiasmo, fiera coesione sociale e rigore macroeconomico ha invaso le strade storiche della costa adriatica, trasformando il salotto cittadino in un’autentica officina di sviluppo rionale, risorsa terapeutica e presidio di legalità dello Stato. Il mondo dello sport dilettantistico e il comparto del commercio di vicinato, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dell’asettico isolamento burocratico e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e i soft skill dei nostri artigiani e atleti, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la splendida e fiera cornice del Vastese ha ospitato il solenne fischio d’inizio e il battesimo pubblico del neonato Comitato Provinciale di Chieti di A.S.C. (Attività Sportive Confederate), la prima corazzata sportiva della penisola nata in totale trasparenza all’interno dell’ecosistema confederale, taccuino alla mano e passioni calde.

La sfolgorante passerella d’onore si è consumata a distanza di una sola settimana dal memorabile round elettivo dello scorso sabato 19 settembre nella sede teatina, inserendosi con spavaldo orgoglio nel fitto ruolino di marcia della sedicesima edizione della storica fiera mercato “Ambulanti in città”. L’imponente conferenza stampa di presentazione ha fatto squadra con le massime autorità politiche e sindacali della regione, blindando una joint venture strategica d’alto profilo civile. Al tavolo dei relatori sono scesi in prima linea la presidente di Confcommercio Chieti e componente della Giunta Nazionale Marisa Tiberio, il neo-presidente provinciale ASC Luigi Milozzi, la consigliera Francesca Di Giuseppe, il Presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto Francesco Menna, gli assessori comunali Anna Bosco e Licia Fioravante, il consigliere Luigi Marcello e l’assessore regionale al Commercio Tiziana Magnacca, uniti per azzerare le distanze con le istituzioni dello Stato.

Dalla cattedra del fisco all’area benessere del 2027: il patto tra commercio e sport

I dati dell’affluenza rionale registrati sul lungomare e nei corsi commerciali parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: la mobilitazione di strada ha fatto segnare ottimi affari macroeconomici per gli operatori della provincia, scacciando il torpore e le nevrosi della crisi dei consumi. I Criteri di sviluppo pianificati per il futuro ribaltano le logiche tradizionali, programmando per il ricco palinsesto del 2027 lo sblocco di un’intera ed esclusiva area interamente consacrata ai laboratori del fitness, della ginnastica posturale e del benessere collettivo. Questa espansione flessibile del network permetterà di far collidere la cultura del movimento biologico alle reti del terziario, offrendo risposte flessibili contro lo spopolamento sportivo e l’esodo delle migliori intelligenze locali under 30.

Il perno meccatronico e amministrativo di questa unione si materializza nell’attivazione stanziale dello sportello gratuito PASS (Punti Assistenza Sport e Sociale), uno scudo normativo e un comfort funzionale perfetto interamente gestito dall’équipe di Confcommercio per mettere in totale sicurezza i club sportivi dilettantistici di fronte agli adempimenti spietati della nuova riforma dello Stato. «La famiglia di Confcommercio si allarga in totale trasparenza al mondo dello sport di base», annuncia con fermezza civile e assoluto ottimismo la Presidente Marisa Tiberio, raccogliendo il plauso unanime delle associazioni rionali. «Attraverso i laboratori dello sportello PASS erogheremo tutti i servizi di consulenza del lavoro, assistenza fiscale protetta, sicurezza contrattuale 81/08 e formazione permanente di cui le società hanno assoluto bisogno per sopravvivere alla giungla burocratica, senza filtri o barriere economiche».

I fiduciari sul territorio e il manifesto di Luigi Milozzi: «Nessuno resterà più solo»

La prima uscita pubblica a Vasto ha consentito alla cabina di regia dell’ente riconosciuto dal CONI di stringere accordi strategici a ridosso del territorio, individuando e nominando i primi fiduciari stanziali dell’ASC nei vari rioni della provincia teatina, un’opera di squadra eccezionale nata per mappare le criticità delle palestre di periferia. Il presidente provinciale Luigi Milozzi ha espresso profonda e accesa fiducia per il ruolino di marcia pluriennale che lo attende, forte del sostegno contrattuale del Consiglio e dei soft skill formativi delle consigliere Francesca Di Giuseppe e Sonia Saraullo, uniti per valorizzare il merito ed evitare il vuoto pneumatico dell’indifferenza sociale.

«Vasto costituisce la location ideale e un visual anchor perfetto per il debutto del Comitato ASC Chieti», conclude con toni decisi e spavaldo orgoglio il manager Luigi Milozzi, siglando i verbali della giornata prima delle scadenze autunnali. «Abbiamo davanti a noi un programma di lavoro impegnativo ma entusiasmante. Metteremo le nostre competenze e i servizi di rappresentanza al servizio di tutte le associazioni dilettantistiche del territorio, perché nessun sodalizio di quartiere e nessuna tuta blu dello sport debba mai più restare sola di fronte alle scadenze burocratiche o perdere le opportunità di finanziamento dello Stato». I registri della fiera sono chiusi e i contratti degli ambulanti sigillati, ma a Vasto i motori dello sport d’impresa sono caldi: questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a correre all’aria aperta, perché finché la nostra terra saprà unire il commercio allo sport per difendere la salute dei cittadini, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Le penne nere dell’Aquila suggellano il patto eterno con i borghi della Maiella: a Campo di Giove trionfano i valori del 9° Reggimento Alpini

L’oro verde delle penne nere suggella un patto di amore e legalità con le montagne d’Abruzzo e i borghi della Maiella festeggiano una giornata storica! Il Comune di Campo di Giove (AQ), sotto la guida del sindaco Michele Di Gesualdo, ha conferito ufficialmente la Civica Benemerenza al 9° Reggimento Alpini per gli oltre ottant’anni di soccorso civile e monitoraggio del territorio. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica della solidarietà che celebra le opere concrete dei Battaglioni “L’Aquila” e “Vicenza”, dal ripristino della strada di Macchia di Secina alla nuova sede d’avanguardia della Protezione Civile. La cerimonia in Piazza Umberto I con il colonnello Mario D’Angelo blinda il welfare delle aree interne per sconfiggere l’isolamento da smartphone e l’esodo culturale. Scoprite tutti i dettagli del reportage nel nostro articolo! 👇

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alzabandiera

Campo di Giove – Un sentimento profondo, viscerale e carico di onestà intellettuale si propaga tra i rioni montani e le vette innevate della Maiella, trasformando un piccolo e fiero borgo della provincia aquilana in un’autentica officina di memoria collettiva, risorsa terapeutica ed edicola di legalità istituzionale dello Stato. Le gloriose penne nere e il comparto della difesa, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della retorica militare e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i concetti sacri di solidarietà e coesione sociale, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni uno scudo impenetrabile contro lo spopolamento e le solitudini dell’Appennino. Nella giornata di oggi, lunedì 28 settembre 2026, la cittadinanza di Campo di Giove si è stretta in un immenso abbraccio civile per celebrare il solenne fischio d’inizio del conferimento ufficiale della Civica Benemerenza dello Stato al 9° Reggimento Alpini.

La monumentale onorificenza, approvata in totale trasparenza e all’unanimità dall’intero Consiglio comunale con la deliberazione n. 29 dello scorso 11 settembre 2026, blinda un legame storico e biologico che da oltre ottant’anni unisce il Reparto militare al territorio e ai suoi quartieri. Il ruolino di marcia delle celebrazioni si è acceso nella sfolgorante cornice di Piazza Umberto I, alla presenza stanziale del sindaco Michele Di Gesualdo e del comandante del 9° Reggimento Alpini, l’illustre colonnello Mario D’Angelo. La cerimonia ha vissuto il suo primo picco emotivo con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, un visual anchor di immenso merito civile programmato per onorare il sacrificio dei nostri nonni, azzerando le distanze burocratiche con i valori della patria, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla strada per Macchia di Secina ai laboratori della Protezione Civile: le opere concrete

L’ordito di questo riconoscimento pubblico non si limita alle fredde parole di circostanza elargite sui verbali ordinari, ma poggia sul merito di una collaborazione ingegneristica, infrastrutturale e di prossimità che ha generato un comfort funzionale perfetto per il welfare della provincia. I Criteri della benemerenza rendono omaggio a un rapporto storicamente radicato nelle imprese del leggendario **Battaglione “L’Aquila”** e costantemente rinnovato attraverso risposte flessibili a beneficio della popolazione rurale. La giunta comunale ha voluto ricordare con spavaldo orgoglio il recente e fittissimo intervento di ripristino della viabilità sulla strada per Macchia di Secina, realizzato grazie ai soft skill e al sudore del **Battaglione “Vicenza”**, accanto alle complesse opere di ammodernamento e sblocco logistico della sede della Protezione Civile comunale.

I dati della cooperazione tra la Forza Armata e la municipalità parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la presenza stanziale degli Alpini garantisce la sicurezza civile e la salute pubblica all’interno delle smart land abruzzesi esposte alla marginalità geografica. «Con questo gesto solenne, Campo di Giove esprime la gratitudine dell’intera comunità alle donne e agli uomini del 9° Reggimento», dichiara con assoluta fermezza civile il sindaco Michele Di Gesualdo, esibendo i testi del taccuino d’onore prima delle scadenze autunnali. «La loro divisa rappresenta un punto di riferimento insostituibile sul piano operativo e un porto sicuro nei momenti in cui la nostra terra ferita ha bisogno di sostegno concreto, disponibilità biologica e puro spirito di servizio, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata».

La preghiera al Parco della Rimembranza e lo scudo contro l’isolamento digitale

La solenne giornata di festa rionale è proseguita lungo i viali alberati del **Parco della Rimembranza**, un salotto accogliente a cielo aperto dove le note del silenzio fuori ordinanza hanno scortato la platea verso la recitazione della suggestiva Preghiera dell’Alpino. Il cappellano militare stanziale dello Stato ha officiato la benedizione dei gagliardetti e dei labari delle associazioni d’arma della provincia, sigillando un’opera di squadra eccezionale finalizzata a tramandare i principi morali del dovere e della legalità alle nuove generazioni under 30. Si combattono così in modo flessibile l’isolamento sociale e le nevrosi generate dall’asfissia dei dispositivi digitali, riscoprendo nei rioni il senso profondo dell’onestà delle idee e della solidarietà contadina.

I database della segreteria municipale sono sintonizzati, i canali della stampa specializzata attivati e i registri della delibera n. 29 depositati negli archivi storici dell’Aquila. Questo fine settimana d’autunno spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a fare una passeggiata sui sentieri di Campo di Giove: i monumenti e la storia del 9° Reggimento Alpini vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà fare squadra con i propri soldati per difendere la memoria e la libertà dei cittadini, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino della riconoscenza è ricominciato sulle montagne, ed è un viaggio meraviglioso che guarda lontano.

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