Rimani in contatto con noi
#

Territorio

Salto e Turano verso la storica autonomia idrica: a Borgorose inaugurata la control room APS e il nuovo sistema di pompaggio per 8 comuni. Calisse: «Addio autobotti, vittoria per il territorio»

Svolta storica per il Cicolano e il Turanense: a Borgorose inaugurata la control room APS e attivato il nuovo sistema di pompaggio idrico per otto comuni tra cui Borgorose, Pescorocchiano, Collalto Sabino e Nespolo. Mariano Calisse celebra l’addio definitivo alle autobotti e ai disagi estivi: «Un miracolo per la dignità del nostro territorio». 👇

Pubblicato

a

Laghi del Salto e Turano

Borgorose (Rieti) – Una svolta storica per la qualità della vita, la resilienza infrastrutturale e la dignità civile delle vallate del Cicolano e del Turanense. Nella mattinata di venerdì, presso la sede operativa di Acqua Pubblica Sabina (APS) a Borgorose, si è svolta la solenne cerimonia di inaugurazione e taglio del nastro della nuova avveniristica control room, accompagnata dall’allaccio e dall’attivazione ufficiale del primo lotto funzionale del nuovo, potente sistema di pompaggio del servizio idrico integrato. Un’opera pubblica fondamentale, attesa da decenni, destinata ad archiviare una volta per tutte le croniche e drammatiche crisi di approvvigionamento che per estati intere hanno lasciato a secco rubinetti, borghi e frazioni montane, restituendo centralità e sicurezza al territorio e alle comunità locali.

L’intervento infrastrutturale garantisce una copertura idrica capillare, efficiente e costante a beneficio diretto di otto comuni strategici del comprensorio: Borgorose, Pescorocchiano, Fiamignano, Petrella Salto, Marcetelli, Nespolo, Collegiove e Collalto Sabino. Un traguardo reso possibile da una serrata sinergia interistituzionale che ha visto cooperare in prima linea l’Autorità d’Ambito Ato 3 Lazio Centrale, la Provincia di Rieti, la società di gestione APS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la Regione Lazio, dimostrando come la buona programmazione e la capacità di spesa dei fondi pubblici possano sanare ferite ataviche delle aree interne appenniniche.

La fine del paradosso idrico: «Basta autobotti e tavoli d’emergenza in Prefettura»

Per anni il territorio compreso tra le valli del Salto e del Turano ha vissuto una contraddizione tanto beffarda quanto inaccettabile: ospitare due dei più imponenti bacini artificiali d’Italia (il lago del Salto e il lago del Turano) ma trovarsi puntualmente, al primo accenno di calura estiva o siccità prolungata, con le reti idriche a secco, costringendo sindaci e famiglie a ricorrere a costosi e disagevoli convogli di autobotti della Protezione Civile per rifornire le cisterne municipali e domestiche.

A sottolineare l’eccezionalità del momento, con parole cariche di commozione e orgoglio istituzionale, è stato il consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse, tra i principali promotori della vertenza idrica sin dall’avvio della pianificazione:

«Niente più autobotti, mai più interminabili riunioni d’emergenza in Prefettura, mai più disagi indicibili arrecati alle nostre famiglie, alle attività economiche, ai ristoranti e a un turismo che vive della bellezza dei nostri borghi. Questo è il primo, fondamentale passo in avanti per la dignità di questo territorio, centrato grazie all’alleanza virtuosa tra Ato3, Provincia di Rieti, APS, Mit e Regione Lazio. Quello che fino a qualche anno fa sembrava soltanto un sogno irrealizzabile oggi è solida realtà: rispetto a quando abbiamo iniziato, mi sembra di assistere a un autentico miracolo amministrativo».

Consigliato dalla Redazione
Casa & Depurazione Acqua

Filtro per Rubinetto con Tecnologia a Carboni Attivi per Acqua Pura

Installazione rapida senza attrezzi, eliminazione istantanea di cloro, odori e microplastiche: la scelta perfetta per avere acqua limpida, sicura e gradevole da bere direttamente a casa.

★★★★★
4.8 su 5 (oltre 6.700 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

Tecnologia e intelligenza di rete: la nuova control room di Borgorose

Il cuore pulsante del nuovo impianto risiede nella sofisticata control room allestita a Borgorose. Non si tratta di una semplice stazione meccanica di spinta, ma di un vero e proprio cervello digitale capace di monitorare h24, tramite telecontrollo e sensori di pressione idraulica di ultima generazione, l’intero reticolo delle condotte e dei serbatoi disseminati tra le alture del Cicolano e le valli sabine.

Grazie all’automazione avanzata, i tecnici di APS possono ora intervenire da remoto in tempo reale per bilanciare i carichi idrici, prevenire i cali di portata nei momenti di massimo consumo estivo, isolare all’istante eventuali rotture delle tubature prima che si trasformino in emergenze idriche e ridurre drasticamente la dispersione di risorsa lungo la rete. Un salto di qualità tecnologico che proietta la gestione delle risorse idriche dell’Appennino reatino nei più rigorosi parametri di sostenibilità ecologica ed energetica.

Rilancio economico e tutela delle comunità montane contro lo spopolamento

Le ricadute positive dell’opera travalicano la pur cruciale dimensione igienico-sanitaria. L’autonomia idrica è la precondizione irrinunciabile per frenare lo spopolamento delle aree interne e favorire il ritorno delle nuove generazioni. Senza la certezza di un flusso idrico costante, infatti, nessun progetto di sviluppo agrituristico, nessuna impresa dell’allevamento o della trasformazione agroalimentare e nessuna struttura ricettiva alberghiera poteva programmare investimenti a lungo termine.

Con l’entrata in esercizio del primo lotto di pompaggio e l’estensione graduale del servizio ai comuni di confine — da Collalto Sabino a Nespolo, fino alle comunità montane di Fiamignano, Marcetelli e Pescorocchiano —, la dorsale del Cicolano-Turanense si dota di un’infrastruttura primaria moderna e affidabile. Una garanzia fondamentale per gli abitanti residenti e per le migliaia di villeggianti che ogni anno ripopolano le case di famiglia durante i mesi estivi, testimoniando che la cooperazione istituzionale, quando guidata da visione e costanza, sa dare risposte definitive alle esigenze concrete delle comunità appenniniche.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Pescara, a scuola di gusto con i «Piccoli Flower Chef»: laboratorio di cucina vegetale per bambini e ragazzi in vista di Halloween

Martedì 20 ottobre 2026 da Flower Burger a Pescara torna l’appuntamento con «Piccoli Flower Chef»: un laboratorio per bambini e ragazzi dedicato alla cucina vegetale in vista di Halloween, con la preparazione di muffin salati a base di zucca e mais insieme a «L’orto ghiotto di Simona». 👇

Pubblicato

a

Locandina evento Pescara

Pescara – L’educazione alimentare consapevole, la manualità creativa e il divertimento ai fornelli si incontrano nel cuore di Pescara per dare vita a un’iniziativa pedagogica e culinaria pensata per le nuove generazioni. In vista dell’ormai imminente festività di Halloween, la città adriatica si prepara ad accogliere un appuntamento speciale interamente dedicato al mondo green: il laboratorio esperienziale intitolato «Piccoli Flower Chef», un percorso pratico ideato per avvicinare bambine, bambini e ragazzi della scuola primaria e della secondaria di primo grado ai segreti della cucina vegetale, sana e di stagione, arricchendo il fitto calendario di eventi in Abruzzo e iniziative per il tempo libero.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di martedì 20 ottobre 2026, dalle ore 16:00 alle ore 18:00, all’interno della colorata e accogliente sede di Flower Burger, situata in Via Trento 16 a Pescara. L’evento nasce da una virtuosa sinergia tra la celebre catena di burger vegetali e la food blogger Simona, curatrice del seguito canale «L’orto ghiotto di Simona», una realtà editoriale e digitale focalizzata sulla divulgazione di ricette golose, genuine e realizzate nel più rigoroso rispetto della terra e della stagionalità.

La zucca regina di Halloween: muffin salati tra manualità e sapori autunnali

L’obiettivo primario dell’iniziativa è quello di superare i pregiudizi che spesso allontanano i più piccoli dal consumo di verdure, ortaggi e legumi, dimostrando attraverso il gioco e la manipolazione diretta come la cucina 100% vegetale possa essere straordinariamente saporita, vivace e divertente. Durante le due ore di attività, i giovanissimi aspiranti chef saranno guidati passo dopo passo nella preparazione artigianale di deliziosi muffin salati a base di zucca e mais, due ingredienti autunnali perfetti per celebrare l’atmosfera magica e misteriosa di Halloween in chiave salutare.

Mettere letteralmente “le mani in pasta” rappresenta per l’infanzia un’esperienza sensoriale insostituibile: pesare gli ingredienti, mescolare le farine, comprendere la consistenza degli impasti e scoprire i profumi delle spezie naturali stimola la concentrazione, sviluppa la coordinazione motoria fine e favorisce un rapporto armonioso e curioso con il nutrimento, confermando le migliori linee guida su educazione alimentare e ricette per il benessere della famiglia.

Consigliato dalla Redazione
Cucina per Bambini & Pasticceria

Set Completo da Cucina e Pasticceria per Bambini con Stampi Muffin

Kit ergonomico e sicuro in silicone alimentare atossico: stampini per muffin, spatole, frusta e grembiulino per stimolare la manualità dei piccoli chef in totale serenità.

★★★★★
4.9 su 5 (oltre 2.400 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

Un’esperienza condivisa tra genitori e figli: kit da lavoro e creazioni da asporto

L’organizzazione dell’evento ha predisposto ogni dettaglio per garantire ai partecipanti un’immersione professionale e divertente nel mestiere del cuoco. Tutti i materiali di consumo e di lavoro — dagli ingredienti freschi e biologici agli stampi per la cottura, dai grembiuli da chef agli utensili specificamente progettati per l’uso infantile — saranno forniti direttamente dalla struttura.

Al termine del laboratorio, ogni bambino potrà confezionare e portare a casa le proprie creazioni gastronomiche per condividerle con la famiglia, trasformando il lavoro svolto in un momento di orgoglio personale e festa conviviale. Per favorire un clima di rassicurazione e partecipazione attiva, è richiesta la presenza di un genitore o accompagnatore adulto per l’intera durata dell’incontro, creando una preziosa occasione di condivisione e complicità tra grandi e piccoli.

Modalità di iscrizione e posti limitati

Per assicurare la massima cura educativa, il rispetto delle distanze e la sicurezza di ogni giovane partecipante durante le fasi di preparazione, il laboratorio prevede un numero rigorosamente chiuso di posti, con prenotazione obbligatoria.

Le famiglie interessate a riservare un banco da lavoro per i propri figli possono mettersi in contatto con l’organizzazione inviando un messaggio privato alla pagina Facebook ufficiale di Flower Burger Pescara oppure inoltrando un’e-mail all’indirizzo dedicato flowerburgerpescara@gmail.com. Nella richiesta è necessario indicare nome e cognome del bambino, età, recapito telefonico del genitore ed eventuali allergie o intolleranze alimentari per permettere al team di adattare gli ingredienti. Un’opportunità ghiotta e intelligente per festeggiare Halloween riscoprendo il sapore autentico della natura.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Caro gasolio, allarme rosso per agricoltura e pesca: l’appello di Radica (Città del Vino e ALI): «Settore allo stremo dopo tre anni di disastri climatici, servono sconti fiscali e aiuti retroattivi»

Allarme di Angelo Radica (Città del Vino e ALI Abruzzo) a sostegno della protesta di agricoltori, pescatori e trasportatori contro il caro gasolio: dopo peronospora, alluvioni e siccità, servono aiuti retroattivi, moratoria fiscale e taglio dei tributi locali per evitare la chiusura delle imprese. 👇

Pubblicato

a

Radica

L’Aquila – L’impennata fuori controllo del costo dei carburanti e dei prodotti energetici rischia di assestare il colpo di grazia ai comparti trainanti dell’economia reale italiana. Dalle campagne dell’Abruzzo ai porti della costa adriatica, fino alla rete nevralgica della logistica su gomma, si moltiplicano i presidi e le proteste di agricoltori, pescatori e autotrasportatori. A farsi interprete di un malessere sociale ed economico ormai giunto al punto di rottura è Angelo Radica, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e vertice regionale di ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane), che ha lanciato un forte e accorato appello al Governo nazionale, alla Regione e agli enti locali, richiamando la necessità di tutelare l’economia, lavoro e filiera agroalimentare italiana.

«Esprimo piena solidarietà, vicinanza e sostegno incondizionato agli agricoltori, ai pescatori e ai trasportatori abruzzesi e italiani che in queste ore stanno scendendo pacificamente in piazza contro il caro gasolio», ha dichiarato con fermezza Radica. L’analisi del presidente fotografa una situazione strutturale drammatica, dove i margini di guadagno dei produttori primari sono stati polverizzati: «Il reddito degli operatori agricoli era già da tempo insufficiente per retribuire dignitosamente il lavoro quotidiano e coprire gli esorbitanti costi vivi di produzione. Oggi la fiammata del carburante agricolo si abbatte su un comparto che viene da tre anni ininterrotti di calamità ambientali senza precedenti».

Il calvario climatico: dalla peronospora del 2023 alla doppia siccità del 2026

La disamina di Radica ripercorre con precisione chirurgica il drammatico quadriennio che ha piegato la dorsale vitivinicola e agricola abruzzese e nazionale. Un vero e proprio shock climatico a tappe forzate che ha visto succedersi:

  • La peronospora del 2023: l’attacco fungino che ha devastato i vigneti, dimezzando i raccolti di uva e mettendo in ginocchio cantine storiche e consorzi di tutela;
  • La grande siccità del 2024: mesi di arsura prolungata che hanno prosciugato invasi e falde, compromettendo le coltivazioni estive e foraggere;
  • I nubifragi e le alluvioni di marzo 2026: piogge torrenziali e dissesti che hanno provocato frane, allagamenti nei campi e perdita di semine;
  • La nuova siccità persistente del 2026: una carenza idrica autunnale che sta paralizzando le lavorazioni del terreno e la programmazione agronomica, come emerso nei recenti approfondimenti dedicati all’emergenza siccità e crisi climatica in Abruzzo.

«Di fronte a questa sequenza micidiale di eventi estremi — avverte Radica — il settore primario rischia la desertificazione economica. Stiamo assistendo all’abbandono progressivo dei terreni fertili, all’interruzione traumatica del passaggio generazionale tra padri e figli e alla chiusura definitiva di centinaia di storiche aziende a conduzione familiare».

Consigliato dalla Redazione
Attrezzature da Lavoro & Sicurezza

Stivali da Lavoro Professionali Impermeabili con Suola Antiscivolo

Calzature rinforzate e certificate per agricoltori, operatori della terra e pesca: isolamento termico ottimale, massima aderenza su fango e resistenza alle sostanze chimiche e oli.

★★★★★
4.8 su 5 (oltre 4.100 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

La piattaforma delle richieste: sgravi, moratoria fiscale e aiuti retroattivi

Per impedire il tracollo definitivo delle imprese, Radica sollecita l’adozione immediata di misure shock a carattere straordinario e risolutivo. La piattaforma programmatica avanzata da Città del Vino e ALI Abruzzo si articola su precisi interventi istituzionali:

«Servono interventi sostanziosi e immediati: sgravi fiscali dedicati, sconti reali alle pompe di rifornimento per il gasolio agricolo e marittimo, e aiuti economici retroattivi per compensare i rincari subiti negli ultimi mesi. È indispensabile dichiarare formalmente lo stato di crisi di settore, disponendo la sospensione immediata e generalizzata di imposte, tasse e contributi previdenziali da parte di tutti gli enti impositori, unita a una drastica sburocratizzazione nell’erogazione dei fondi europei dello sviluppo rurale».

La sfida investe l’intera catena della governance democratica: «Governo centrale, Giunte regionali e amministrazioni comunali devono fare ciascuno la propria parte senza scaricare responsabilità. Come sindaci e amministratori di ALI siamo pronti a fare la nostra parte fin da subito: nei prossimi bilanci comunali di previsione inseriremo specifiche agevolazioni e riduzioni sui tributi locali a vantaggio delle aziende agricole e di pesca radicate sui nostri territori».

Il patto con il mondo produttivo: al fianco di Coldiretti, Cia e Confagricoltura

In chiusura del suo intervento, Angelo Radica ha espresso il pieno sostegno istituzionale alle mobilitazioni promosse dalle confederazioni professionali: «Ribadiamo la nostra più convinta vicinanza alle battaglie di tutte le organizzazioni agricole — a cominciare da Coldiretti, Cia e Confagricoltura — che in questi giorni in tutta Italia stanno manifestando con coraggio e dignità per denunciare le sofferenze del mondo rurale. Salvare la terra, i pescherecci e i camion della distribuzione significa difendere la sovranità alimentare dell’Italia, il presidio idrogeologico delle nostre colline e il futuro stesso delle nostre comunità».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Chieti, le giovanili del centrosinistra scendono in piazza per il clima: «L’Abruzzo brucia e crolla, basta passerelle: servono prevenzione e difesa del suolo»

Mobilitazione unitaria a Chieti delle organizzazioni giovanili di centrosinistra (UGS, GD, Network Giovani e Verdi) per chiedere prevenzione, stop alle passerelle e risorse immediate contro il dissesto idrogeologico e gli incendi che hanno devastato oltre 2.500 ettari in Abruzzo. 👇

Pubblicato

a

Mobilitazione unitaria a Chieti delle organizzazioni giovanili di centrosinistra

Chieti – La mobilitazione delle nuove generazioni torna a farsi sentire con forza nel cuore dell’Abruzzo per denunciare le ferite aperte di un territorio fragile e costantemente minacciato dagli eventi estremi. Mancata prevenzione strutturale, dissesto idrogeologico che minaccia i centri urbani e una transizione ecologica non più rinviabile sono stati i temi centrali della manifestazione che ha visto scendere in piazza a Chieti, in maniera compatta e unitaria, le principali organizzazioni giovanili progressiste della regione. Un flash-mob partecipato e determinato, scandito da un messaggio inequivocabile: «Il clima è rotto, ma noi cambiamo rotta».

A promuovere l’iniziativa sono state le sigle giovanili del centrosinistra abruzzese: l’Unione Giovani di Sinistra (UGS), i Giovani Democratici (GD), il Network Giovani e i Giovani Europeisti Verdi (GEV). Ragazze e ragazzi si sono dati appuntamento per tracciare un bilancio drammatico dell’ultima stagione estiva e delle emergenze croniche che attanagliano la provincia teatina e l’intera regione, sollecitando un radicale cambio di rotta nelle politiche di transizione ecologica e tutela dell’ambiente.

Istituzioni e società civile al fianco dei ragazzi: da Legnini a D’Amico e WWF

L’appuntamento di piazza ha raccolto un ampio sostegno istituzionale e associativo. Al fianco del Coordinatore Regionale dell’Unione Giovani di Sinistra, Alex Giaccio, e del Segretario Regionale dei Giovani Democratici, Saverio Gileno, hanno preso parte alla mobilitazione il Sindaco di Chieti Giovanni Legnini, da sempre impegnato sui complessi fronti della ricostruzione e della vulnerabilità del sottosuolo, e diversi amministratori locali del territorio.

Di particolare rilievo politico è stato l’intervento di Luciano D’Amico, capogruppo delle opposizioni in Consiglio Regionale e candidato unitario del centrosinistra per le imminenti elezioni suppletive alla Camera dei Deputati del 15 e 16 novembre 2026. Al loro fianco ha portato la propria testimonianza anche il Presidente del WWF Abruzzo, Francesco Cerasoli, che ha ribadito la necessità improrogabile di sostenere le battaglie delle giovani generazioni, definendo la protezione degli ecosistemi un dovere etico verso il futuro della comunità abruzzese.

Consigliato dalla Redazione
Sostenibilità & Clima

Guida alla Transizione Ecologica: Strategie per la Giustizia Climatica

Un’analisi saggistica rigorosa sul dissesto del territorio e sul riscaldamento globale: percorsi di adattamento, prevenzione del rischio idrogeologico e politiche di tutela ambientale.

★★★★★
4.8 su 5 (oltre 1.250 recensioni verificate)

✓ Consegna Prime Gratuita

Visualizza l’offerta su Amazon

La voce dei giovani: «In fumo 2.532 ettari, pretendiamo il diritto al futuro»

Ad aprire la serie degli interventi dal palco è stata Beatrice Centofanti, Vice referente del Network Giovani Abruzzo, che ha scandito con nettezza la posizione della piazza: «Oggi a Chieti non siamo scesi a chiedere un favore, ma a pretendere un diritto fondamentale: il diritto al nostro futuro. La crisi climatica non è una proiezione lontana, ma una realtà bruciante del nostro presente. In Abruzzo lo confermano senza appello i 2.532 ettari di vegetazione andati completamente in fumo solo nel corso di quest’estate. Come Network Giovani rifiutiamo la retorica paternalistica di chi ci etichetta come “il futuro” unicamente per rinviare le decisioni coraggiose che vanno assunte oggi. La transizione ecologica deve essere immediata, equa e capace di coniugare giustizia climatica e giustizia sociale».

Sulla necessità di superare la gestione episodica e frammentaria delle crisi ha insistito Annachiara Di Lorenzo, Presidente Regionale dei Giovani Democratici Abruzzo: «L’Abruzzo è una delle regioni italiane più esposte e vulnerabili d’Italia. Ne abbiamo la dimostrazione quotidiana con l’impennata delle temperature, la siccità prolungata che strangola le nostre imprese agricole, la desertificazione delle aree interne e le nostre coste divorate dall’erosione marina. Di fronte a questo scenario allarmante, la politica delle passerelle elettorali e della gestione emergenziale non serve più a nulla. Esigiamo piani strutturali di adattamento agli eventi meteo estremi, ricollocando al centro la sicurezza delle comunità locali e la cura del suolo», richiamando l’urgenza di interventi contro il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio.

Dal Morrone a Filippone: la mappa delle ferite ambientali abruzzesi

A delineare con drammatica precisione la geografia delle emergenze locali è stata Francesca Avallone, referente di Chieti per l’Unione Giovani di Sinistra, che ha ricordato gli episodi più traumatici vissuti dalla cittadinanza: «Il clima non aspetta i tempi della burocrazia e noi non possiamo più permetterci di attendere. In Abruzzo abbiamo visto i boschi secolari del Morrone divorati dai roghi, l’intero territorio teatino ferito da frane e smottamenti continui, e a Filippone le fiamme sono arrivate letteralmente a un passo dalle abitazioni civili, gettando nel terrore decine di famiglie. Sono fenomeni diversi che consegnano una sola lezione: la prevenzione non è un costo, ma l’unico investimento vitale che non può più essere differito».

Le conclusioni della manifestazione sono state affidate a Daiana Della Loggia, rappresentante dei Giovani Europeisti Verdi Abruzzo, che ha richiamato l’identità ecologica dell’intero comprensorio regionale: «L’Abruzzo è storicamente celebrato come la regione verde d’Europa per il suo patrimonio montano, i parchi nazionali e una biodiversità straordinaria. Ma come possiamo continuare a definirci verdi se non tuteliamo ciò che ci rende unici al mondo? L’impatto climatico è già qui: negli incendi devastanti, nelle crisi idriche che assetano i nostri comuni e nella fragilità strutturale delle nostre comunità».

Il presidio di Chieti si è sciolto ribadendo che la mobilitazione proseguirà in tutte le quattro province abruzzesi, chiamando la giunta regionale e il governo nazionale a stanziare risorse certe e cantierabili per la difesa idrogeologica e il risanamento del territorio.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza