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Beniamino Cardines protagonista a «Segnalazioni Letterarie»: la seconda edizione di «Cleopatra o Meryl Streep?» tra racconti di resistenza e premi nazionali

Beniamino Cardines ospite a «Segnalazioni Letterarie»: giovedì 22 ottobre alle 19 la diretta con Alberto Raffaelli sul pluripremiato «Cleopatra o Meryl Streep?». 👇

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Locandina evento

Pescara – La forza incisiva, poetica e a tratti spietata della narrativa breve d’autore conquista il palcoscenico virtuale della più grande e vivace comunità letteraria italiana del web. Giovedì 22 ottobre 2026, a partire dalle ore 19:00, in diretta streaming nazionale sul gruppo Facebook di Segnalazioni Letterarie, il docente e conduttore culturale Alberto Raffaelli intervista lo scrittore abruzzese Beniamino Cardines in occasione dell’uscita nelle librerie della seconda attesissima edizione della sua raccolta di short stories «Cleopatra o Meryl Streep?», pubblicata con successo dal Gruppo Editoriale WritersEditor.

Un appuntamento di primo piano nel panorama editoriale contemporaneo che vedrà la partecipazione di due ospiti d’eccezione del mondo accademico e culturale: la scrittrice, saggista e docente di scrittura creativa Luisa Gasbarri e la sociologa Fabiola Nucci, coordinatrice delle attività socio-educative presso la Biblioteca Sociale “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo. Un confronto corale a più voci destinato a esplorare il valore civile della letteratura come insostituibile strumento di resistenza etica, capace di risvegliare le coscienze intorpidite dal conformismo mediatico e di restituire voce a chi vive ai margini della visibilità sociale.

Raccontare contro il silenzio: l’estetica spietata e poetica di Beniamino Cardines

La cifra stilistica che contraddistingue la penna di Beniamino Cardines è uno sguardo chirurgico e al contempo profondamente compassionevole sulle pieghe più intime e dolorose dell’animo umano. Nelle pagine di «Cleopatra o Meryl Streep?», l’autore rifugge con determinazione la tentazione della consolazione a buon mercato o del bozzetto folkloristico, scegliendo la densità espressiva del racconto brevissimo per scuotere il lettore con immagini fulminee, battute taglienti e improvvise aperture di lirismo struggente.

«È un grandissimo onore essere ospite di Segnalazioni Letterarie, una realtà straordinaria che conta quasi cinquantamila membri attivi e appassionati che animano quotidianamente dibattiti, letture e conferenze – dichiara lo scrittore Beniamino Cardines –. Ringrazio Alberto Raffaelli, che di questo spazio rappresenta l’anima pulsante e la voce più autorevole. Personalmente scrivo e racconto per vivere, per esplorare, per denunciare le storture del nostro tempo. Racconto perché non so stare zitto di fronte all’indifferenza. Sono storie intense, a tratti provocatorie e scandalose, che mettono al centro frane interiori, diluvi emotivi, contraddizioni laceranti e miracolose forme di resistenza dell’essere umano».

Nelle vicende narrate, accomunate da un realismo viscerale e da una profonda tensione etica, le vite dei protagonisti vengono sistematicamente spinte fino all’orlo del precipizio. È nel momento di massima vulnerabilità che l’antologia fa scattare la scintilla del riscatto: «Tra catastrofi antropologiche e lampi di sorprendente tenerezza – sottolinea Cardines –, ogni racconto è un invito aperto a guardare oltre la superficie patinata delle apparenze, ad abbracciare il coraggio di esistere e ad accogliere senza vergogna la fragilità della nostra condizione».

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
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Cleopatra o Meryl Streep? – Beniamino Cardines

La folgorante raccolta di short stories pluripremiata nei maggiori concorsi letterari italiani: un viaggio crudo e poetico tra identità, ferite intime e coraggio di resistere.

⭐⭐⭐⭐⭐
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(oltre 120 recensioni)

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Un palmarès prestigioso: dai premi Salinger e FLA all’impegno contro la violenza di genere

Il ritorno nelle librerie di «Cleopatra o Meryl Streep?» con una prestigiosa seconda edizione giunge al culmine di un percorso decennale di eccezionale valore critico, che ha visto i singoli racconti dell’opera trionfare nei più autorevoli concorsi e premi letterari nazionali e internazionali. Una traiettoria di successi inaugurata già nel 2019, quando il testo «Il patto dell’olio» ha conquistato il terzo posto al Premio Letterario Internazionale “Ranieri Filo della Torre”.

Nel 2020 è arrivata la consacrazione nel prestigioso Concorso Nazionale di Narrativa intitolato a Jerome Salinger, dove Cardines si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria come “narratore emergente” sotto la presidenza del celebre poeta e saggista Davide Rondoni. Nello stesso anno, il racconto «La mia origine non è la pioggia» ha trionfato al FLA – Festival di Libri e Altrecose di Pescara, conquistando all’unanimità il Primo Premio della Critica assegnato dalla giuria di qualità.

Particolarmente significativo è stato poi l’impatto civile e sociale dell’opera all’interno del Concorso Letterario Nazionale «Il silenzio uccide», dedicato alla sensibilizzazione e al contrasto della violenza di genere. Nel 2022 il racconto «Zia Bambina» ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria a Roseto degli Abruzzi; nel 2023 «Leonessa» ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi il Primo Premio assoluto, bissato nel 2024 con la vittoria del testo «Ho bisogno di te». A questi si affiancano la Menzione d’Onore per «Numeri» al Premio “Città di Colonia Spiaggia” e il recente ingresso tra i finalisti al prestigioso Premio Internazionale “Penne Festival delle Arti”.

Segnalazioni Letterarie: una piazza aperta per il pensiero critico e indipendente

La serata del 22 ottobre su Segnalazioni Letterarie rappresenta dunque molto più di una classica presentazione libraria: è un laboratorio vivo di riflessione sociologica e culturale. Il confronto guidato da Alberto Raffaelli, impreziosito dalle competenze analitiche della saggista Luisa Gasbarri e dalla testimonianza sul campo di Fabiola Nucci sul ruolo delle biblioteche sociali nei territori periferici, toccherà i nodi cruciali del rapporto tra parola scritta, emancipazione femminile e coesione comunitaria.

In un momento storico in cui il mercato editoriale rischia di omologarsi a formule commerciali preconfezionate, la voce libera, graffiante e necessaria di Beniamino Cardines dimostra che la letteratura autentica conserva intatta la propria forza eversiva e curativa. Chiunque desideri comprendere la complessità del presente e riscoprire la bellezza del racconto senza filtri troverà nella diretta di giovedì sera e nelle pagine di «Cleopatra o Meryl Streep?» una bussola preziosa per navigare le tempeste dell’animo umano.

L’appuntamento è fissato per giovedì 22 ottobre alle ore 19:00 sulla pagina ufficiale di Segnalazioni Letterarie: un evento aperto al dibattito con il pubblico da seguire con passione e partecipazione.

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«Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo di Stefano Reali tra quattro secoli di propaganda, verità imposte e violoncello

Al Teatro Vittoria di Roma debutta «Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: lo spettacolo di Stefano Reali con Luca Pincini su quattro secoli di propaganda e verità nascoste 👇

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Da Cervantes a Gaza

Roma – In una società globale inondata da flussi continui di notizie, immagini ritoccate e narrazioni sintetiche generate dall’Intelligenza Artificiale, discernere la verità storica dalla manipolazione del potere è diventata una battaglia civile decisiva. Il palcoscenico del celebre Teatro Vittoria di Roma si prepara a farsi coscienza critica e tribunale etico della memoria: martedì 27 e mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 21.00 va in scena «Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio», il nuovo, dirompente spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato dal regista e drammaturgo Stefano Reali.

Prendendo le mosse dalla folgorante ammonizione di Malcolm X – «La narrazione può arrivare a farci odiare chi vuole proteggerci, e a farci amare chi ci opprime» – l’opera attraversa quattro secoli di storia politica ed economica, smascherando con lucida ironia i meccanismi psicologici attraverso cui i governi fabbricano il consenso, manipolano i conflitti e impongono all’opinione pubblica la cosiddetta “versione ufficiale”.

Da Tunisi ad Algeri fino a Gaza: il dilemma di Miguel de Cervantes

A condurre il pubblico in questo viaggio a ritroso nel tempo è il suggestivo contrappunto sonoro e drammaturgico del violoncello solista del maestro Luca Pincini, che scandisce i passaggi più drammatici della partitura recitativa. Il filo rosso della narrazione individua nel padre della letteratura occidentale moderna il primo grande testimone di questa disillusione: il sommo romanziere spagnolo Miguel de Cervantes.

Prima di dare alla luce il capolavoro del Don Chisciotte, Cervantes fu soldato della flotta iberica nelle guerre di religione del Mediterraneo orientale, combattendo sul campo a Navarino, a Tunisi e persino a Gaza, prima di essere catturato dai corsari barbareschi e trascorrere cinque lunghi anni di prigionia e schiavitù ad Algeri. È nel crogiolo multietnico e multireligioso della capitale ottomana che l’autore affrontò il tema della convivenza pacifica, ponendosi per primo una domanda rivoluzionaria: «Quando è stato il momento esatto in cui i governanti hanno iniziato a mentire sistematicamente ai propri popoli?».

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CLASSICI LETTERARI & LIBERTÀ

Don Chisciotte della Mancia – Miguel de Cervantes

Il capolavoro assoluto della letteratura mondiale: la lotta senza tempo contro i mulini a vento dell’ipocrisia, per difendere la nobiltà degli ideali e la purezza della verità.

★★★★★
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(I Grandi Classici)

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«False flags», retorica bellica e inganni di stato sotto la lente del teatro

Dall’epopea bellica di Cervantes alle tensioni mediorientali contemporanee, lo spettacolo si sviluppa come una brillante cavalcata documentaria attraverso quattro secoli di censure, “false flags” (operazioni sotto falsa bandiera) ed eclatanti depistaggi geopolitici. Stefano Reali mette a nudo con chirurgica precisione come la propaganda non sia un’invenzione dei moderni media digitali, ma una collaudata tecnologia del potere che ciclicamente giustifica conflitti armati, sacrifici economici e restrizioni delle libertà individuali.

Uno spettacolo appassionante e scomodo, che restituisce al teatro la sua sacra vocazione di spazio d’illuminazione laica e dissenso civile, spingendo gli spettatori a interrogarsi sulla natura delle verità preconfezionate che ogni giorno ci vengono servite.

Le repliche al Teatro Vittoria (in piazza Santa Maria Liberatrice 10, nel rione Testaccio a Roma) sono previste per il 27 e 28 ottobre alle ore 21.00. Per informazioni e prevendite è possibile consultare i canali ufficiali del teatro.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Il mito di Fantômas rivive a Cagliari con «Storie di volti e silenzi»: al via la 10ª rassegna del cinema muto tra Louis Feuillade, musica dal vivo e cene col delitto

A Cagliari il mito di Fantômas inaugura «Storie di volti e silenzi»: al via la 10ª rassegna del cinema muto tra Louis Feuillade sonorizzato dal vivo e la cena noir con delitto 👇

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Fantômas – À lombre de la guillotine

Cagliari – Un criminale inafferrabile e camaleontico, genio supremo del travestimento e dell’inganno, capace di beffare la polizia parigina e dileguarsi nell’ombra un istante prima che la lama della ghigliottina ne recida il destino. È Fantômas, la figura più enigmatica e seducente dell’immaginario poliziesco del Novecento, il protagonista assoluto del doppio appuntamento speciale in programma sabato 24 ottobre a Cagliari per la decima edizione di «Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto». La prestigiosa rassegna è organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e la direzione artistica di Patrizia Masala.

L’edizione 2026 reca un titolo programmatico di straordinario fascino: «Alle origini del mistero. Detective, criminalità e psiche». Un percorso filologico e visivo dedicato alla genesi del racconto noir nel cinema delle origini, indagando l’evoluzione psicologica dell’antagonista e la nascita dei moderni archetipi investigativi che avrebbero poi conquistato la letteratura e la cinematografia mondiale.

Alla Fondazione Siotto: Feuillade e la chitarra dal vivo di Paolo Capodacqua

Il primo evento scatterà alle ore 19.00 nella suggestiva Sala dei Ritratti della Fondazione Giuseppe Siotto, in via dei Genovesi 114 a Cagliari. La serata sarà aperta da un seminario critico curato dallo studioso Roberto Chiesi, a cui farà seguito la proiezione del capolavoro del 1913 «Fantômas – À l’ombre de la guillotine» (58 minuti), firmato dal maestro francese Louis Feuillade. A impreziosire le immagini in bianco e nero sarà la sonorizzazione dal vivo eseguita dal cantautore e virtuoso della chitarra Paolo Capodacqua, in una fusione magnetica tra fotogrammi d’epoca e composizione contemporanea.

Tratto dalla prolifica saga letteraria di Pierre Souvestre e Marcel Allain, il film trasporta la platea nella Parigi della Belle Époque, tra il furto di gioielli ai danni della principessa Danidoff al Royal Palace Hotel, l’omicidio di Lord Beltham e l’eterna sfida all’ultimo respiro tra l’inafferrabile criminale, l’ispettore Juve e il giornalista Fandor, sigillata dal celebre scambio d’identità che beffa il boia sul patibolo.

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LETTERATURA NOIR & GIALLO CLASSICO

Fantômas – Marcel Allain e Pierre Souvestre

Il romanzo immortale che ha rivoluzionato il genere poliziesco mondiale: intrighi parigini, delitti perfetti, travestimenti diabolici e la nascita del genio del male più imitato della storia.

★★★★★
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(Classici del Mistero)

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«Crimini in bianco e nero… a tavola»: l’esperienza sensoriale da Su Piscosus

La seconda tappa della serata trasferirà la suspense cinematografica nella dimensione conviviale del gusto. Alle 21.15 il ristorante Su Piscosus, in via Napoli 4 a Cagliari, farà da cornice alla cena-spettacolo «Crimini in bianco e nero… a tavola». Un format esclusivo a posti limitati (massimo 40 commensali) in cui la storia del muto noir s’intreccia con un gioco narrativo animato da attori e con pietanze della tradizione sarda a chilometro zero, rivisitate cromaticamente sul contrasto luce-ombra del cinema muto.

Per prendere parte alla cena è richiesta la prenotazione anticipata contattando la segreteria all’indirizzo email lamacchinacinema@gmail.com o al recapito telefonico 328 0951378.

Da Pirri a Siliqua: il grande cartellone d’autore fino al 24 novembre

La rassegna «Storie di volti e silenzi» è ospitata principalmente presso il Centro culturale Hermaea di Pirri, dove fino al 24 novembre sfileranno pellicole leggendarie firmate da Friedrich Wilhelm Murnau, Tod Browning, Josef von Sternberg ed Emilio Ghione. Il cartellone prevede inoltre un evento speciale a Siliqua il 21 novembre con il restauro di «Sherlock Jr. – Calma signori miei» di Buster Keaton.

Un appuntamento di altissima caratura divulgativa che dimostra come il cinema muto, lontano dall’essere una reliquia polverosa, conservi intatta la forza primigenia delle immagini per raccontare gli abissi e il fascino dell’animo umano.

A cura della Redazione Cinema e Cultura di Cavaliere News

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Alluvione in Emilia-Romagna, esce il corto AI «Il turno di domani»: l’opera di Giuseppe Galliano tra fango, dignità operaia e rinascita

Alluvione in Romagna, esce il cortometraggio AI «Il turno di domani»: 1.700 scene digitali per raccontare la dignità operaia e chi ha spalato il fango per salvare lavoro e case 👇

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Ravenna – Il silenzio vischioso del fango che invade le cucine, il rombo sordo dei fiumi che strappano gli argini nella notte e la determinazione incrollabile di chi all’alba impugna una pala per salvare la casa, la fabbrica e il futuro della propria terra. A tre anni dalla catastrofica alluvione che nel maggio del 2023 sommerse 44 comuni della Romagna – provocando 17 vittime e oltre 10 miliardi di euro di devastazione materiale – debutta sul web «Il turno di domani», uno straordinario video-racconto interamente generato con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale dallo studio del regista e visual artist Giuseppe Galliano.

L’opera, diffusa gratuitamente su YouTube, non indugia sul pietismo della sciagura ma accende i riflettori sull’epopea quotidiana della resilienza romagnola: quel patto d’onore non scritto tra colleghi di lavoro, vicini di casa e intere famiglie capaci di rimboccarsi le maniche senza attendere risarcimenti, difendendo con le unghie i poli produttivi da cui dipendeva la sopravvivenza economica di un’intera comunità.

Da Conselice a Lavezzola: il dramma del Reno e le idrovore della salvezza

La trama visiva si apre tra i vicoli e la piazza di Conselice (Ravenna), uno dei centri simbolo della tragedia rimasto isolato per giorni sotto un metro d’acqua stagnante. I protagonisti sono una giovane coppia: lui, operaio metalmeccanico, si alza come ogni mattina per recarsi allo stabilimento mentre i canali di bonifica cedono uno dopo l’altro inghiottendo campi, arredi, fotografie di famiglia e i ricordi di una vita intera.

Il cortometraggio rievoca l’alleanza epica nata tra le industrie del comprensorio di Lavezzola, Argenta e Conselice. Gli imprenditori e le maestranze unirono le proprie forze notte e giorno, posizionando idrovore industriali giganti per svuotare il canale adiacente e scaricare le acque di piena nel fiume Reno che, per un soffio miracoloso, resse alla pressione della corrente, scongiurando la distruzione totale degli impianti produttivi.

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STORIA & TESTIMONIANZE

Riemersi. Romagna 2023, storie per un’alluvione – Solferino

Il libro corale edito da Solferino a cura di Matteo Cavezzali sulla tragedia del maggio 2023: memorie di fango, coraggio e la straordinaria capacità della Romagna di rialzarsi unita.

★★★★★
4.9 su 5
(Edizione Solferino Libri)

Esplora le grandi narrazioni storiche e i reportage d’attualità in formato audiolibro. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto su Audible.

1.724 immagini e 784 clip: quando l’algoritmo si mette al servizio del cuore

Per plasmare questa narrazione cinematografica, il regista Giuseppe Galliano – professionista del visual design attivo fin dal 1996 (www.giuseppegalliano.it) – ha costruito ben 1.724 immagini fotorealistiche e montato 784 clip video generate con i più avanzati modelli di IA generativa. Nel tessuto digitale è stato inserito anche un volto reale in carne e ossa: il responsabile marketing della storica azienda General Cavi, che ha promosso e ispirato la creazione del cortometraggio per tramandare l’esempio civile di quei giorni.

«L’Intelligenza Artificiale è stata solo un pennello evoluto per ricostruire visivamente ciò che le telecamere convenzionali non avevano potuto catturare nel buio del disastro», spiega Giuseppe Galliano. «Il mio scopo era capire se l’AI potesse raccontare una storia nobile, umana, dove la tecnologia sparisse per lasciare spazio ai volti, agli sguardi stanchi e al battito cardiaco delle persone. Esattamente come nei grandi film d’animazione d’autore».

«Il turno di domani»: una promessa morale scolpita nel fango

Nel finale, il cortometraggio regala una riflessione profonda sul senso del dovere operaio: «Il titolo ‘Il turno di domani’ è prima di tutto una promessa esistenziale», chiosa il regista. «Significa che se anche oggi l’acqua mi ha portato via tutto, domani mattina mi alzerò ugualmente alle sei per andare a lavorare, perché so che troverò un compagno pronto a passarmi la pala e a dividere il pane con me».

Un documento visivo toccante, visionabile liberamente su YouTube (www.youtube.com/watch?v=vNw7K-WsiIg), che trasforma la memoria del fango in un monumento perenne alla dignità e alla fratellanza del popolo emiliano-romagnolo.

A cura della Redazione Cultura e Innovazione di Cavaliere News

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