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Elezioni RSU-RLS Leonardo Pomigliano d’Arco, UGL Metalmeccanici secondo sindacato nel collegio operai con il 18,5%: eletti Antonio Ilardo (primo assoluto) e Andrea Cavucci, la soddisfazione di Ciro Esposito e Antonio Spera

Importante affermazione per la UGL Metalmeccanici alle elezioni RSU e RLS nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco (Napoli): il sindacato conquista il 18,5% nel collegio operai risultando la seconda sigla ed elegge Antonio Ilardo (primo assoluto tra gli eletti operai) e Andrea Cavucci nel collegio impiegati, con la grande soddisfazione del segretario provinciale Ciro Esposito e del segretario nazionale Antonio Spera 👇

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Leonardo

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Affermazione di grande rilievo per la UGL Metalmeccanici nelle consultazioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) presso lo strategico stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. L’organizzazione sindacale conquista infatti il 18,5% dei consensi nel collegio operai, attestandosi come il secondo sindacato assoluto e tornando così, dopo diversi anni di assenza, a rappresentare in prima linea i lavoratori del polo industriale campano.

Un successo elettorale che si concretizza nell’elezione di Antonio Ilardo – eletto sia RSU che RLS e risultato il primo in assoluto per numero di preferenze tra gli eletti nel collegio operai – e di Andrea Cavucci, eletto con un’ottima affermazione nel collegio impiegati, confermando la centralità del dialogo sindacale e produttivo nelle grandi realtà d’impresa italiane al centro anche del recente vertice nazionale a Roma di Confimprese Italia sugli assetti organizzativi per imprese e lavoro.

Ciro Esposito (UGL Metalmeccanici Napoli): «Un ritorno storico nello stabilimento Leonardo grazie alla fiducia dei lavoratori»

Grande soddisfazione viene espressa da Ciro Esposito, segretario provinciale della UGL Metalmeccanici Napoli, che commenta il valore strategico del voto di Pomigliano: «È un risultato importante, per nulla scontato, che ci consente di tornare a rappresentare i lavoratori di uno stabilimento strategico per il gruppo Leonardo. Il 18,5% dei consensi nel collegio operai e l’elezione dei nostri rappresentanti testimoniano la fiducia che i lavoratori hanno voluto accordarci. Il ritorno della nostra organizzazione sindacale all’interno del sito di Pomigliano è il frutto di un lavoro condiviso, dell’impegno dei candidati e della presenza costante della nostra struttura sindacale».

Il segretario provinciale Ciro Esposito ha voluto inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al segretario regionale Luigi Marino e al segretario della UTL di Napoli, Gaetano Panico, per il supporto e la sinergia garantiti lungo tutto il percorso elettorale, estendendo la propria gratitudine a tutti i candidati della lista, alla commissione elettorale e alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno dato forza alla UGL Metalmeccanici: «È stato un risultato di squadra che ha visto il coinvolgimento della struttura territoriale, regionale e nazionale, insieme ai responsabili del settore Leonardo. A tutti va il nostro riconoscimento per aver contribuito a raggiungere questo importante traguardo».

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Il plauso del segretario nazionale Antonio Spera ad Antonio Ilardo e Andrea Cavucci

Piena soddisfazione arriva anche dai vertici nazionali della federazione con le parole di Antonio Spera, segretario nazionale della UGL Metalmeccanici, che si congratula per l’eccellente prova elettorale nel sito aerospaziale campano: «Mi congratulo con tutti i candidati e con la struttura sindacale per il risultato ottenuto in un sito industriale di grande importanza come quello di Pomigliano. L’elezione dei nostri delegati conferma il percorso di crescita della nostra organizzazione, che continua a rafforzare la propria rappresentanza in diversi stabilimenti e siti produttivi, dal Nord al Sud del Paese».

«Il risultato di Pomigliano consolida la presenza di UGL Metalmeccanici all’interno del gruppo Leonardo e dimostra il valore del lavoro di squadra e del rapporto costruito con i lavoratori», prosegue il segretario nazionale Antonio Spera, che dedica una menzione speciale ai due neo-eletti: «Un plauso particolare ad Antonio Ilardo, risultato il più votato nel collegio operai, il cui contributo è stato fondamentale per scrivere una nuova pagina sindacale all’interno del sito Leonardo, e ad Andrea Cavucci, eletto nel collegio impiegati con una buona affermazione. A entrambi rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possano rappresentare al meglio le esigenze, le istanze e le aspettative dei lavoratori dello stabilimento».

Il radicamento nei grandi poli industriali da Nord a Sud

L’esito delle urne nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco segna così una tappa di primo piano nel rafforzamento della rappresentanza sindacale nei grandi poli manifatturieri e aerospaziali del Mezzogiorno, in una provincia di Napoli che in queste ore vede emergere eccellenze e impegno civile in ogni ambito, come testimoniato anche dal prestigioso riconoscimento conferito in Campidoglio al giovane talento di Ercolano Luigi Zeno e dal dibattito economico nazionale sul rilancio produttivo e industriale del Paese. Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del lavoro e dei territori nella nostra sezione Politica e Attualità.

A cura della Redazione Economia e Lavoro di Cavaliere News

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Sicurezza e commercio a Policoro, UGL Matera dopo i furti nelle tabaccherie: «Servono più uomini e mezzi per Carabinieri e Polizia, difendere il lavoro nel Metapontino»

Doppio furto notturno ai danni di due tabaccherie a Policoro: l’UGL Matera esprime solidarietà agli esercenti colpiti e chiede a Prefettura e Forze dell’Ordine più uomini, pattugliamenti notturni e mezzi per presidiare il territorio del Metapontino e difendere il commercio locale. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Gatto Nero

Policoro – L’allarme sicurezza torna a farsi sentire con prepotenza lungo la fascia ionica lucana, riaccendendo la preoccupazione tra gli operatori economici e i residenti di una delle città più dinamiche della provincia di Matera. Nella stessa notte, a brevissima distanza temporale l’uno dall’altro, due gravi colpi ai danni di attività commerciali hanno scosso la comunità di Policoro: a finire nel mirino di bande organizzate sono state la storica Tabaccheria Paschino di via Siris e il Bar Tabacchi «Al Gatto Nero» di via Resia. Episodi predatori allarmanti che hanno provocato ingenti danni materiali e consistenti ammanchi di merce e valori, chiamando in causa l’urgenza di potenziare i presidi di controllo notturno e di garantire una tutela capillare alle attività produttive e al territorio del Metapontino.

Sulla vicenda sono intervenuti duramente i vertici sindacali territoriali: Pino Giordano, Segretario provinciale dell’UGL Matera, e Maristella Pace, responsabile zonale dell’UGL Policoro, hanno espresso piena vicinanza e solidarietà ai titolari delle rivendite colpite e ai loro dipendenti. I rappresentanti dell’organizzazione sindacale hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri della locale Compagnia e agli agenti della Polizia di Stato per la dedizione, il sacrificio quotidiano e la prontezza d’intervento sul campo, evidenziando al contempo come le parole di circostanza non bastino più a fronteggiare una situazione che richiede scelte operative immediate da parte della politica regionale e nazionale.

«Colpire un negozio significa colpire i sacrifici di una famiglia»: l’affondo dell’UGL

Nel loro accorato appello pubblico, Pino Giordano e Maristella Pace hanno ricordato la dimensione umana ed economica che si cela dietro ogni saracinesca forzata. «Quando viene violata un’attività commerciale», hanno dichiarato i due sindacalisti, «non si sottraggono soltanto valori bollati, tabacchi o incassi: si colpiscono il lavoro, gli investimenti, i debiti contratti e la serenità psicologica di intere famiglie che con coraggio tengono viva l’economia locale». Una condizione di vulnerabilità che rischia di scoraggiare chi investe nelle aree periferiche, alimentando un senso di isolamento che deve essere contrastato con la presenza visibile e costante dello Stato in ogni settore della cronaca locale.

L’UGL Matera ha tenuto a precisare con fermezza che Policoro è una città laboriosa, accogliente e dinamica, il cui tessuto sociale ed economico merita di essere difeso e valorizzato, rifiutando qualsiasi etichetta che possa associarla a un’immagine ingiusta di insicurezza diffusa. La tranquillità degli esercenti, dei lavoratori dipendenti e dei cittadini comuni rappresenta infatti la precondizione irrinunciabile per attrarre investimenti, sostenere i consumi di prossimità e preservare la coesione comunitaria, con lo stesso senso di responsabilità civile che emerge nei dibattiti dedicati a garantire la tutela e la sicurezza quotidiana dei residenti nei centri abitati.

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La richiesta alle autorità: più pattuglie notturne e coordinamento interforze

Per arginare il fenomeno e restituire serenità agli operatori, il sindacato ha formulato una richiesta formale indirizzata al Prefetto di Matera, al Questore e ai comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Secondo l’UGL è indispensabile un piano d’azione straordinario che preveda l’intensificazione dei pattugliamenti nelle fasce orarie notturne più esposte, tra le 2.00 e le 5.00 del mattino, nonché un rafforzamento del coordinamento tra le diverse forze di pubblica sicurezza e la polizia locale, integrando i sistemi comunali di videosorveglianza con le centrali operative.

«Non vogliamo alimentare allarmismi ingiustificati», hanno ribadito i dirigenti sindacali, «ma sarebbe gravemente irresponsabile minimizzare la portata di due colpi messi a segno nella stessa notte a pochi isolati di distanza. La sicurezza urbana è un diritto fondamentale del lavoro e dell’impresa: chi apre ogni mattina una saracinesca e crea posti di lavoro in Basilicata non può vivere con l’incubo di ritrovarsi il negozio devastato al mattino. Le istituzioni devono dare un segnale immediato e tangibile di vicinanza operativa».

Investimenti su personale e dotazioni: l’appello per sostenere chi indossa la divisa

Il documento dell’UGL si conclude con una riflessione aperta sul tema della carenza cronica di organico e risorse che affligge le forze dell’ordine nei comprensori provinciali. Pino Giordano e Maristella Pace hanno evidenziato come non sia possibile pretendere un controllo capillare e continuativo dell’ampio territorio del Metapontino senza stanziare fondi adeguati per nuove assunzioni di carabinieri e poliziotti, veicoli moderni e dotazioni tecnologiche all’avanguardia.

«Sostenere chi indossa una divisa e rischia la vita per proteggere la collettività significa metterlo nelle condizioni materiali di operare al meglio», hanno concluso i responsabili UGL. «Policoro e i comuni limitrofi non chiedono promesse formali o passerelle politiche: chiedono fatti concreti, pattuglie visibili sulle strade e risposte verificabili. Difendere i commercianti significa difendere l’anima economica della nostra terra, e l’UGL continuerà a vigilare affinché nessuno venga lasciato solo davanti alla sfida della legalità e della sicurezza pubblica».

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Vertenza CallMat a Matera, Pino Giordano (UGL): «La disponibilità di TIM è un passo importante per i lavoratori, decisivo l’impegno costante di Michele Napoli con il Ministro Adolfo Urso»

Vertenza CallMat a Matera, Pino Giordano (UGL) promuove lo spiraglio aperto con TIM: «Segnale importante per i lavoratori e le famiglie, decisivo il lavoro costante di Michele Napoli con il Ministro Adolfo Urso e l’impegno della Regione con Bardi e Cupparo» 👇

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Michele NAPOLI, Consigliere Ministro Urso

Matera – «La disponibilità manifestata da TIM a proseguire le attività di CallMat a Matera rappresenta un segnale importante per i lavoratori e per le loro famiglie. Ora occorre dare seguito agli impegni assunti e costruire una prospettiva occupazionale stabile: è su questo terreno che continueremo a misurare ogni avanzamento della vertenza».

A dichiararlo con fermezza è Pino Giordano, segretario provinciale dell’Unione Territoriale UGL Matera, facendo il punto su uno dei dossier industriali e sociali più delicati per il comparto delle telecomunicazioni e per gli equilibri di economia e lavoro nel Mezzogiorno.

CallMat Matera e TIM: il filo diretto tra Pino Giordano (UGL), Michele Napoli e il Ministro Adolfo Urso

Nell’analizzare la svolta maturata al tavolo ministeriale, il segretario Pino Giordano rimarca il ruolo determinante svolto dalla sinergia istituzionale con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, che ha aperto uno spazio negoziale concreto sul quale continuare a costruire soluzioni strutturali.

«In questo percorso – sottolinea Giordano – desidero evidenziare il contributo di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Basilicata e consigliere del ministro Adolfo Urso per le iniziative legate allo sviluppo del Mezzogiorno. Personalmente ho sempre mantenuto un filo diretto e un dialogo costante con Michele Napoli, sollecitandolo a seguire da vicino una vertenza tanto complessa per tenere aperto il confronto con il Ministero».

Un lavoro silenzioso ma instancabile sul fronte della politica industriale e sindacale che ha permesso di non far mai spegnere i riflettori nazionali sul polo lucano: «Napoli ha raccolto queste sollecitazioni seguendo la vicenda con continuità anche nei passaggi più difficili. Nelle crisi occupazionali non bastano le frasi di circostanza: servono presenza, costanza e capacità di insistere, a differenza di altri esponenti politici che, pur sollecitati, hanno finito per disimpegnarsi facendo mancare la propria attenzione».

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Il ruolo della Regione Basilicata: l’appello di UGL al Presidente Vito Bardi e all’Assessore Francesco Cupparo

Per consolidare l’apertura di TIM e trasformarla in garanzie durature per i dipendenti e le loro famiglie, il confronto tra Governo, Regione Basilicata, azienda e organizzazioni sindacali entra ora nella sua fase più operativa.

«Al presidente della Regione Vito Bardi e all’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo – che ringraziamo per aver favorito ogni possibile soluzione senza mai lesinare impegno e vicinanza – chiediamo di accompagnare questo passaggio assicurando il pieno apporto dell’ente regionale, affinché il primo risultato si traduca in effettiva continuità occupazionale», prosegue il leader dell’UGL Matera in una nota che tiene banco nelle cronache di ultim’ora sindacale.

Tutela dei volumi di attività e futuro del sito di Matera: gli obiettivi del sindacato UGL

Per il sindacato UGL restano prioritari il monitoraggio rigoroso dei volumi di commessa e la salvaguardia integrale dei livelli occupazionali: la città di Matera non può permettersi di disperdere un patrimonio così prezioso di professionalità, competenze tecniche ed esperienza maturato dai lavoratori di CallMat a servizio dell’intero territorio.

«A Michele Napoli chiediamo di proseguire su questa strada mantenendo vivo il raccordo con il Ministero – conclude Pino Giordano –. La vertenza non è ancora conclusa e l’UGL continuerà a fare fino in fondo la propria parte lungo un percorso unitario, nella convinzione che solo attraverso la coesione sindacale e la responsabilità di tutte le istituzioni sia possibile garantire un futuro solido al sito di Matera».

A cura della Redazione Economia e Lavoro di Cavaliere News

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CallMat Matera, stop ai licenziamenti e fine della solidarietà: TIM proroga le commesse ma i sindacati avvertono: «Vertenza ancora aperta»

CallMat Matera, stop ai licenziamenti e fine della solidarietà: TIM proroga le commesse ma la vertenza resta aperta 👇

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Callmat Matera

Matera – Una boccata d’ossigeno attesa da mesi che allontana lo spettro del baratro occupazionale per centinaia di famiglie lucane, ma che non cancella le ombre e le incertezze che continuano a gravare sul futuro del settore delle telecomunicazioni. Nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre 2026, il vertice d’urgenza svoltosi tra le Segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni, le RSA aziendali e i vertici di CallMat ha sancito una svolta fondamentale: l’azienda ha confermato la formale disponibilità del committente TIM a garantire la prosecuzione e la proroga dei volumi di attività affidati alla sede di Matera, assicurando la copertura operativa almeno per l’intero primo semestre del 2027.

L’annuncio comporta due conseguenze di straordinario rilievo per la tenuta sociale ed economica del nostro territorio: l’immediato congelamento della procedura di licenziamento collettivo precedentemente minacciata dall’azienda e la cessazione definitiva, a decorrere dal prossimo 1° novembre, dei contratti di solidarietà, permettendo alle lavoratrici e ai lavoratori di tornare al cento per cento dell’orario di lavoro ordinario.

La vittoria della mobilitazione operaia: sventato il baratro occupazionale

Le organizzazioni sindacali e i delegati interni hanno accolto con legittima soddisfazione il risultato strappato al tavolo negoziale, definendolo il frutto tangibile e prezioso della dura mobilitazione portata avanti in questi mesi dal personale di contrada Timmari. Mesi di presidi sotto la pioggia, scioperi, cortei cittadini e assemblee infuocate hanno costretto i committenti e le istituzioni a non voltare lo sguardo dinanzi a un disastro sociale annunciato. È la vittoria della compattezza dei lavoratori, che non hanno mai smesso di lottare per la salvaguardia del proprio posto di lavoro, dimostrando una resilienza ammirevole.

Tuttavia, la cautela dei rappresentanti dei lavoratori resta massima. La proroga concessa dal colosso delle telecomunicazioni ha infatti il sapore di una tregua armata e non di una soluzione strutturale e definitiva. L’orizzonte temporale resta limitato alla metà del 2027 e le criticità di fondo del mercato del CRM-BPO (il comparto del customer care e della gestione dei servizi in outsourcing) permangono intatte, strette tra la contrazione dei margini di profitto, la spietata corsa al ribasso delle gare d’appalto e l’avvento pervasivo dei sistemi di intelligenza artificiale applicati all’assistenza clienti.

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Il nodo delle risorse ministeriali e l’attesa per il tavolo del 12 novembre

A destare forte apprensione tra i rappresentanti sindacali è il mancato sblocco delle misure economiche straordinarie promesse dalla politica: i fondi stanziati sia a livello della Regione Basilicata sia attraverso i canali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per favorire la riqualificazione e la stabilizzazione del sito non hanno ancora trovato concreta attuazione amministrativa. Da qui l’appello accorato lanciato dalle sigle: «Non possiamo consentire che questa proroga si trasformi in un semplice rinvio del problema. Il tempo faticosamente conquistato deve essere utilizzato dai governi locale e nazionale per costruire certezze durature, non per ritrovarci tra pochi mesi nell’ennesima emergenza disperata».

Tutti gli occhi sono ora puntati sull’attesissimo tavolo nazionale di settore convocato a Roma per il prossimo 12 novembre. In quella sede istituzionale le sigle confederali pretenderanno una sessione interamente dedicata alla vertenza CallMat, chiedendo clausole sociali blindate, garanzie sulla commessa TIM e l’inserimento di nuovi volumi di traffico da parte di altri committenti pubblici e privati.

Le richieste interne: ritorno allo smart working e sciopero dell’11 novembre

Nel corso dell’incontro odierno le delegazioni dei lavoratori non si sono limitate all’aspetto macroeconomico, ma hanno avanzato all’azienda richieste urgenti per migliorare le condizioni quotidiane di lavoro. In primis, è stato chiesto con forza il ripristino immediato e generalizzato del regime di smart working: una misura essenziale per abbattere i pesanti costi del carburante che gravano sui pendolari in un’epoca di inflazione galoppante. A ciò si affiancano istanze per una maggiore flessibilità nella fruizione dei permessi, nei cambi di riposo e nella gestione dei turni, indispensabili per garantire un dignitoso equilibrio tra impegni professionali e vita familiare.

La guardia, dunque, non si abbassa. In vista dello sciopero generale nazionale del comparto CRM-BPO programmato per il prossimo 11 novembre, i sindacati annunciano una grande giornata di mobilitazione territoriale a Matera. Il messaggio che si leva dalla città dei Sassi è per

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