Rimani in contatto con noi
#

Ultim'ora

Acciaierie d’Italia, CIGS per oltre ottomila lavoratori: UGL al Ministero del Lavoro ottiene la cabina di regia INPS contro i ritardi

🔴 Acciaierie d’Italia, CIGS per oltre ottomila lavoratori: cabina di regia INPS contro i ritardi.

Al Ministero del Lavoro l’UGL Metalmeccanici con il vice segretario Daniele Francescangeli ha ottenuto l’istituzione di un organo speciale di monitoraggio con i vertici INPS per garantire la puntualità del pagamento diretto degli ammortizzatori.

I lavori negoziali proseguiranno martedì 10 novembre alle ore 10:00 per tutelare il reddito di 8.622 famiglie e definire le prospettive industriali della siderurgia.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Acciaierie Italia

Roma – Una delle vertenze industriali più complesse e delicate dell’intero panorama manifatturiero nazionale ha vissuto un passaggio cruciale nelle stanze istituzionali della Capitale. Si è tenuto presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’atteso incontro per l’esame congiunto relativo alla procedura di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria richiesta dai commissari di Acciaierie d’Italia S.p.a. in Amministrazione Straordinaria, coinvolgendo un bacino occupazionale massimo stimato in 8.622 lavoratori tra stabilimenti primari e presidi territoriali.

La delegazione della Segreteria Nazionale UGL Metalmeccanici, guidata dal Vice Segretario Nazionale Daniele Francescangeli, ha preso parte al confronto esprimendo una posizione di assoluta fermezza di fronte alla scelta aziendale di optare per il pagamento diretto del trattamento di integrazione salariale a carico dell’INPS. Questa modalità, pur prevista dall’ordinamento, ha acceso forti timori tra i rappresentanti dei lavoratori per il pericolo concreto di rallentamenti burocratici nell’accredito delle spettanze economiche.

La salvaguardia del reddito di migliaia di nuclei familiari rappresenta un imperativo categorico per la coesione sociale del nostro territorio industriale, specialmente in un quadro macroeconomico reso instabile dai rincari energetici e dalla transizione verso nuovi modelli logistici e gestionali, come testimoniato dall’ascesa internazionale di Matteo Del Fante al vertice di International Post Corporation. L’acciaio primario continua a rappresentare l’ossatura dell’intera filiera metalmeccanica, richiedendo risposte tempestive da parte dell’esecutivo.

La mobilitazione delle sigle di categoria punta a evitare che il peso del risanamento aziendale ricada unicamente sulle spalle delle tute blu, sollecitando l’intervento coordinato della economia reale e della politica industriale. Le pressioni esercitate al tavolo hanno costretto i funzionari governativi a varare misure eccezionali di tutela preventiva prima di formalizzare i decreti autorizzativi.

Daniele Francescangeli e l’allarme UGL Metalmeccanici: la richiesta di pagamento diretto CIGS da parte dell’INPS

Nel corso della riunione ministeriale, la delegazione sindacale dell’UGL Metalmeccanici ha manifestato la più viva preoccupazione per i riflessi pratici della liquidazione diretta. Quando una grande azienda in crisi delega l’erogazione degli ammortizzatori all’istituto di previdenza, la farraginosità delle verifiche documentali rischia di tradursi in mesi di vuoto retributivo per le maestranze, impossibilitate a far fronte alle spese quotidiane e ai mutui familiari.

«Abbiamo ribadito con assoluta risolutezza che la tutela del reddito delle famiglie e la puntualità tassativa dei versamenti costituiscono precondizioni irrinunciabili», ha sottolineato il Vice Segretario Nazionale Daniele Francescangeli. «Non possiamo permettere che la CIGS per 8.622 dipendenti diventi l’ennesimo costo sociale scaricato sui lavoratori, i quali stanno già pagando il prezzo di anni di gestioni fallimentari e incertezze produttive».

La ferma presa di posizione ha spinto i rappresentanti ministeriali a prendere atto delle difficoltà oggettive segnalate dal sindacato, riconoscendo la necessità di affiancare alla procedura ordinaria una corsia preferenziale e trasparente in grado di monitorare ogni singolo flusso monetario autorizzato.

SCELTI PER VOI • CASA, LAVORO & COLAZIONE

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu (100 Capsule Compatibili Nespresso)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più venduto in assoluto su Amazon Italia)

Equilibrato, cremoso e dal sapore intenso: il vero espresso napoletano per affrontare la giornata di lavoro con energia e convenienza in maxi confezione risparmio.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Il Ministero del Lavoro e la cabina di regia: il monitoraggio costante sugli assegni delle famiglie

Per superare l’impasse e garantire certezze alle organizzazioni sindacali, il Ministero del Lavoro ha formalizzato l’istituzione di una speciale Cabina di Regia INPS. L’organismo collegiale vedrà il coinvolgimento diretto e permanente dei vertici centrali dell’istituto di previdenza, operando come sentinella tecnica per sbloccare tempestivamente qualsiasi intoppo procedurale.

La cabina di monitoraggio avrà il compito di verificare l’avanzamento delle pratiche telematiche, coordinando l’acquisizione dei dati anagrafici e bancari dei dipendenti collocati in sospensione lavorativa. Questo dispositivo consentirà di verificare settimana per settimana la regolarità dei flussi finanziari, prevenendo code burocratiche che rischierebbero di paralizzare gli assegni di sostentamento.

La trasparenza imposta dall’accordo costituisce un precedente significativo nella gestione delle grandi crisi industriali in regime di commissariamento straordinario. L’istituzione dell’organo di garanzia è stata accolta come un risultato positivo dall’UGL Metalmeccanici, che intende presidiare attivamente ogni seduta operativa.

Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria: il tavolo del dieci novembre per il futuro della siderurgia

I lavori del tavolo negoziale sono stati formalmente aggiornati alla mattinata di martedì 10 novembre 2026 alle ore 10:00. In quella sede si procederà all’insediamento formale della cabina di regia e alla prosecuzione dell’esame congiunto per perfezionare i dettagli applicativi del piano di cassa integrazione straordinaria, collegandolo alle prospettive di rilancio degli impianti produttivi di Taranto, Genova, Novi Ligure e dei siti collegati.

La siderurgia italiana attende l’esito della gara internazionale per l’assegnazione degli asset a nuovi investitori privati affidabili, capaci di garantire la decarbonizzazione dei forni e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Fino a quel momento, la tenuta della rete di protezione sociale rappresenta l’unico argine contro un drammatico tracollo territoriale ed economico.

La Segreteria Nazionale guidata da Giovanni Antonio Centerbic e dal vice Daniele Francescangeli ha confermato che manterrà altissima la guardia fino alla completa attuazione degli impegni governativi, vigilando affinché nessun addetto del gruppo rimanga privo di sostegno economico durante la fase di transizione commissariale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultim'ora

Matera, sciopero ed emergenza lavoro nei call center: presidio in prefettura l’undici novembre per la vertenza CallMat

🔴 Call center in crisi a Matera: sciopero e presidio sotto la Prefettura l’11 novembre per la vertenza CallMat.

I sindacati SLC CGIL, FISTEL CISL, UIL FPC UIL e UGL Telecomunicazioni hanno indetto una giornata di mobilitazione generale per tutelare i posti di lavoro di Datacontact, CallMat, Lucana Sistemi, Accenture e La Traccia.

Una delegazione sindacale chiederà di incontrare il Prefetto di Matera dalle 10:00 alle 13:00 contro i tagli, le delocalizzazioni e l’impatto incontrollato dell’intelligenza artificiale.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Sciopero nazionale del settore

Matera – Un grido d’allarme corale, compatto e determinato che scuote il panorama occupazionale lucano e chiama in causa direttamente le istituzioni di governo territoriali e nazionali. Si è concluso con una partecipazione massiccia il ciclo di assemblee sindacali che ha coinvolto il personale delle aziende Datacontact, CallMat, Lucana Sistemi, Accenture e La Traccia, sancendo la proclamazione dello sciopero generale del comparto CRM e BPO per l’intera giornata di mercoledì 11 novembre 2026.

La mobilitazione unitaria promossa dalle segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UIL FPC UIL e UGL Telecomunicazioni scaturisce dalla necessità impellente di difendere centinaia di posti di lavoro a rischio. Al centro delle maggiori inquietudini figura la complessa vertenza che riguarda la società CallMat, considerata uno dei gangli vitali dell’economia dei servizi nei confini provinciali di Matera, dove la contrazione delle commesse minaccia di travolgere interi nuclei familiari già provati dall’inflazione.

Le criticità del comparto delle telecomunicazioni e della gestione dati riflettono le incertezze produttive che attraversano l’intero sistema paese e il nostro territorio meridionale, affiancandosi alle tensioni sociali già registrate con l’apertura del tavolo al Ministero per la CIGS di oltre ottomila lavoratori di Acciaierie d’Italia. La tenuta occupazionale nel Mezzogiorno richiede un cambio di passo immediato nella pianificazione delle commesse pubbliche e private.

I rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito che la ristrutturazione dei processi aziendali non può tradursi nell’ennesima macelleria sociale ai danni degli operatori telefonici. Per scongiurare la desertificazione industriale della Basilicata, le parti sociali chiedono risposte chiare alla politica regionale e agli analisti della economia digitale, annunciando una manifestazione di protesta sotto il palazzo del governo.

Anna Russelli e i sindacati uniti a Matera: la mobilitazione per la vertenza CallMat e Datacontact

Nel corso degli incontri assembleari, le testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori hanno delineato uno spaccato di profonda precarietà. La segretaria regionale Anna Russelli ha evidenziato come l’intero comparto dei servizi di assistenza clienti versi in uno stato di sofferenza strutturale, causato da tariffe d’appalto al ribasso e dal costante ricorso agli ammortizzatori sociali da parte dei grandi committenti nazionali.

«Il confronto capillare con il personale ha confermato l’estrema gravità del momento, in particolare per le ricadute pesantissime legate alla situazione di CallMat», hanno dichiarato congiuntamente i referenti sindacali. «Non possiamo consentire che le vertenze vengano affrontate come isole separate: serve una strategia industriale organica per salvaguardare il valore delle competenze professionali maturate in decenni di attività sul territorio lucano».

La mobilitazione punta a imporre un tavolo di concertazione permanente con la Regione Basilicata e le aziende appaltanti, affinché vengano introdotte clausole sociali rigorose a tutela del personale e della parità salariale. La dignità del lavoro nei servizi non può essere sacrificata sull’altare della riduzione indiscriminata dei costi operativi.

SCELTI PER VOI • CASA, LAVORO & COLAZIONE

Caffè Borbone Don Carlo Miscela Nera (100 Capsule Compatibili A Modo Mio)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più venduto in assoluto per il sistema A Modo Mio su Amazon)

Corposo, deciso e cremoso: il vero caffè napoletano tostato secondo tradizione per regalarsi la giusta carica di energia quotidiana al miglior prezzo scorta.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Vincenzo Piccinni e le sfide del settore CRM e BPO: intelligenza artificiale e delocalizzazioni

A rendere lo scenario ancora più preoccupante interviene la rapida evoluzione degli strumenti tecnologici di automazione. Il segretario regionale Vincenzo Piccinni ha sottolineato come la diffusione degli algoritmi predittivi e delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa non possa trasformarsi in un pretesto per azzerare l’occupazione umana e cancellare tutele consolidate.

La transizione tecnologica deve essere governata attraverso piani mirati di riqualificazione delle competenze, investimenti nella formazione continua e accordi quadro con i principali gruppi telefonici e bancari. Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre il pericolo delle delocalizzazioni estere verso paesi extra-UE, dove i costi del lavoro inferiori comprimono gli standard qualitativi e sottraggono ricchezza ai bacini occupazionali italiani.

«Il progresso informatico non deve essere pagato dalle famiglie», ribadiscono i rappresentanti dei lavoratori di Lucana Sistemi e Accenture. «Serve un patto di responsabilità tra imprese e committenza per garantire che la digitalizzazione sia un’opportunità di sviluppo e non uno strumento di espulsione massiva della manodopera».

Pino Giordano e l’appello al Prefetto di Matera: il presidio dell’undici novembre a difesa dell’occupazione

Per tradurre il malcontento in azione istituzionale concreta, il dirigente sindacale Pino Giordano e il collega Giovanni Letterelli hanno confermato l’allestimento di un presidio pacifico sotto la Prefettura di Matera per la mattinata di mercoledì 11 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, in concomitanza con lo sciopero generale.

Le sigle promotrici hanno formalmente richiesto la disponibilità del Prefetto di Matera a ricevere una delegazione sindacale durante la manifestazione. L’obiettivo del colloquio è illustrare direttamente alla massima autorità di governo della provincia le drammatiche criticità delle vertenze aziendali aperte, sollecitando un intervento urgente presso i ministeri competenti a Roma.

La giornata dell’11 novembre si preannuncia come un momento spartiacque per il futuro economico della città dei Sassi e dell’intera regione. La mobilitazione mira a ribadire con forza che dietro ogni singola postazione lavorativa ci sono persone, aspirazioni e comunità che non possono essere abbandonate all’incertezza.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Ultim'ora

Siderurgia, UGL Metalmeccanici lancia l’allarme al MIMIT: ridimensionato il piano Metinvest e stallo con JSW

Allarme per la siderurgia italiana al MIMIT: ridimensionato il piano Metinvest e stallo con JSW.

La UGL Metalmeccanici denuncia il rischio occupazionale a Piombino dopo l’incontro ministeriale: “Basta promesse dopo otto anni di cassa integrazione”. Il governo promette un accordo quadro entro cinque settimane.

Riuscirà l’Italia a difendere la produzione nazionale di acciaio e il lavoro? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Daniele FRANCESCANGELI, Vice Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici

Roma – Fumata grigia e fortissima apprensione per le sorti industriali e occupazionali del comparto siderurgico nazionale, asset strategico irrinunciabile per la manifattura del Paese. Presso le sale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) si è svolto un attesissimo e delicato tavolo di confronto incentrato sul futuro degli stabilimenti di Piombino, alla presenza del Vice Segretario Nazionale della UGL Metalmeccanici, Daniele Francescangeli, e del Responsabile Territoriale Vincenzo Tuvè, insieme ai vertici aziendali delle governance di Metinvest e JSW Steel. L’esito del vertice ha delineato uno scenario oltremodo preoccupante per la salvaguardia dei livelli occupazionali, richiedendo risposte immediate sul fronte dell’economia nazionale.

A destare il massimo allarme tra i rappresentanti dei lavoratori è stata la comunicazione relativa al progetto del gruppo ucraino Metinvest, il cui piano di rilancio originario subirà un drastico e inatteso ridimensionamento. L’azienda, che inizialmente doveva assumere il ruolo di capofila investitore per la realizzazione del nuovo polo siderurgico all’avanguardia, vedrebbe ora ridotto il proprio impegno finanziario e industriale, aprendo una complicata e rischiosa ricerca di nuovi partner privati sul mercato internazionale nel contesto della politica industriale italiana.

Una battuta d’arresto che si somma alle criticità croniche registrate sul fronte indiano di JSW Steel, dove da ben otto anni si susseguono annunci, protocolli d’intesa e promesse che non si sono mai tradotti in investimenti concreti e ammodernamento degli impianti. Una situazione di stallo insostenibile che ricorda per gravità sociale i rincari e le incertezze denunciate per le bollette del gas e l’inflazione da Codici con Ivano Giacomelli, a danno del potere d’acquisto dei cittadini.

Daniele Francescangeli e l’allarme di UGL Metalmeccanici al MIMIT per la siderurgia

I rappresentanti sindacali hanno espresso senza mezzi termini tutta la propria amarezza per l’ennesimo slittamento operativo, puntando il dito contro l’incertezza che continua a gravare sulla testa di centinaia di famiglie. Il Vice Segretario Nazionale Daniele Francescangeli ha ribadito come la transizione ecologica e industriale non possa essere scaricata interamente sulle spalle dei lavoratori, costretti da quasi un decennio a sopravvivere con il sussidio degli ammortizzatori sociali senza alcuna garanzia per il domani.

«Non possiamo più accettare che le vertenze della siderurgia si traducano in un’attesa infinita a carico delle lavoratrici e dei lavoratori. È inaccettabile che, dopo otto anni, si continui a fare affidamento su impegni rimasti disattesi e che progetti industriali strategici vengano ridimensionati proprio quando servirebbero coraggio e visione di lungo periodo», ha tuonato il dirigente della UGL Metalmeccanici al termine del vertice romano, chiedendo certezze per il polo siderurgico toscano.

SCELTI PER VOI • PAUSA CAFFÈ PERFETTA

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu (100 Capsule Compatibili Nespresso)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più venduto in assoluto su Amazon Italia)

Corposo, cremoso e dal gusto perfettamente equilibrato: la miscela ideale per una ricarica quotidiana di energia sul posto di lavoro e in famiglia.

APPROFITTA DELL’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Vincenzo Tuvè e le criticità sul piano industriale di Metinvest e JSW

A rincarare la dose è stato il responsabile territoriale Vincenzo Tuvè, focalizzando l’attenzione sulle ricadute occupazionali dirette e sull’indotto locale. Il cambio di strategia di Metinvest, costretta a cercare partner industriali e fondi terzi per sostenere l’esborso finanziario, rischia di allungare a dismisura i tempi burocratici, compromettendo la ripartenza della produzione di rotaie e laminati di alta qualità.

Il sindacato ha evidenziato come la cassa integrazione prolungata non possa essere considerata una soluzione strutturale, erodendo la dignità professionale di tecnici e operai altamente specializzati. La produzione di acciaio primario è un pilastro della sovranità economica europea e la perdita di competitività rischia di deindustrializzare definitivamente l’area costiera toscana, con effetti disastrosi sul tessuto sociale della comunità locale.

Adolfo Urso e l’accordo quadro atteso entro cinque settimane dal governo

Nel corso dell’incontro ministeriale, i tecnici guidati dal ministro Adolfo Urso hanno assunto l’impegno solenne di predisporre un documento organico di accordo quadro istituzionale. La bozza governativa dovrà definire gli obblighi reciproci tra le multinazionali, il demanio marittimo e gli enti territoriali, fissando scadenze certe e vincolanti per la presentazione dei progetti esecutivi e delle relative coperture finanziarie.

Il testo finale sarà sottoposto all’esame delle parti sociali entro un arco temporale massimo stimato tra quattro e cinque settimane. La UGL Metalmeccanici ha tuttavia avvertito che non farà sconti: l’accordo dovrà contenere clausole stringenti a tutela dell’occupazione, sanzioni in caso di inadempienza e un cronoprogramma inderogabile per la ripresa dei cantieri, perché la siderurgia italiana non può più aspettare promesse destinate a rimanere sulla carta.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Ultim'ora

Vertenza CallMat Matera, rinviato al dieci novembre il tavolo regionale: sindacati in allarme per i posti di lavoro e sciopero nazionale

Rinviato al 10 novembre alle 17:30 a Potenza il tavolo regionale con il Presidente Vito Bardi sulla vertenza CallMat di Matera: i sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL chiedono garanzie certe sui posti di lavoro e confermano lo sciopero generale dell’11 novembre con presidio al Ministero a Roma e davanti alla Prefettura di Matera. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Callmat

Potenza – Ore di trepida attesa e di massima mobilitazione per il destino produttivo e occupazionale di centinaia di lavoratrici e lavoratori lucani. Il tavolo regionale istituzionale dedicato alla vertenza di CallMat S.p.A. di Matera, originariamente previsto per la giornata odierna, è stato ufficialmente rinviato al prossimo 10 novembre 2026 alle ore 17:30. La riunione si terrà a Potenza presso la Sala Verrastro del Palazzo della Giunta Regionale, come comunicato direttamente dal Governatore della Basilicata Vito Bardi. Per approfondire l’impatto delle crisi industriali e le sfide produttive delle comunità locali, vi invitiamo a leggere la nostra sezione dedicata al Territorio.

La decisione del rinvio giunge a valle dei complessi passaggi diplomatici avviati nelle scorse settimane con i massimi vertici nazionali. Il confronto di ottobre ha visto infatti protagonisti il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e l’Amministratore Delegato di TIM Pietro Labriola, i cui esiti sono stati sottoposti alla presidenza regionale per individuare una via d’uscita concreta che scongiuri il ridimensionamento del sito produttivo materano. Tuttavia, per le organizzazioni dei lavoratori il tempo delle dichiarazioni d’intenti è ormai scaduto.

I sindacati di categoria uniti: impegni chiari e garanzie occupazionali per il sito CallMat di Matera

A esprimere una posizione ferma e intransigente sono i segretari regionali Anna Russelli (SLC-CGIL), Vincenzo Piccinni (FISTEL-CISL), Giovanni Letterelli (UILFPC-UIL) e Pino Giordano (UGL Telecomunicazioni). I rappresentanti sindacali hanno rimarcato come le aperture emerse nei colloqui romani debbano tradursi immediatamente in clausole vincolanti sulla continuità aziendale e sulla salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. Stamattina vi abbiamo riferito anche dell’analisi di Giampiero Samorì sulle misure economiche e il sostegno ai ceti deboli contro i rincari delle bollette.

I sindacati sottolineano che la vertenza di Matera non può essere derubricata a vicenda locale, ma rappresenta lo specchio delle drammatiche contraddizioni che attanagliano l’intero settore dei call center e dei servizi BPO in Italia. La riduzione dei volumi affidati dai grandi committenti delle telecomunicazioni e dell’energia, unita alla costante minaccia di delocalizzazioni selvagge all’estero, rischia di desertificare un comparto strategico per il Mezzogiorno. Tutte le novità sulle politiche industriali e il lavoro sono disponibili nella nostra rubrica Economia.

SCELTI PER VOI • CASA & MOMENTI DI RELAX

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu (Confezione Scorta da 100 Capsule Compatibili Nespresso)

★★★★★ (4.9 su 5 • I prodotti più venduti del giorno su Amazon Italia)

Il caffè N.1 più venduto su Amazon Italia: gusto rotondo, cremosità densa come al bar e aroma inconfondibile nella maxi scorta risparmio da 100 capsule compatibili in offerta speciale.

Scopri il Prezzo Scorta su Amazon →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist e gli audiolibri preferiti senza limiti su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Sciopero nazionale dell’11 novembre: presidio davanti al MIMIT a Roma e mobilitazione a Matera

La tensione è destinata a salire ulteriormente nelle prossime giornate: per mercoledì 11 novembre 2026 è stato infatti proclamato uno sciopero nazionale generale per l’intero turno di lavoro indetto unitariamente da SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni. Al centro della protesta vi sono le ricadute occupazionali dell’automazione spinta e dell’intelligenza artificiale introdotta nei processi di customer care senza una contestuale tutela delle professionalità umane, unitamente al pericolo imminente di licenziamenti collettivi ed esuberi di massa.

La giornata di mobilitazione vedrà la convergenza a Roma per un imponente presidio nazionale davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in via Molise a partire dalle ore 9:00, mentre in Basilicata si terrà una manifestazione di protesta a Matera dinanzi alla sede della Prefettura. L’obiettivo è richiamare l’attenzione delle istituzioni governative sulla gravità di una vertenza che mette a rischio il reddito di centinaia di famiglie. Tutti i dettagli sulle decisioni dei palazzi del potere sono consultabili nella sezione Politica.

Il Tavolo nazionale del 12 novembre al Ministero: difendere il futuro produttivo e industriale della Basilicata

La sequenza degli appuntamenti istituzionali sarà serratissima: all’indomani dello sciopero, il 12 novembre, si aprirà a Roma il Tavolo nazionale di settore convocato dal governo per discutere le linee guida per la rigenerazione della filiera dei contact center. In questo quadro, il vertice regionale del 10 novembre a Potenza con il Presidente Vito Bardi costituirà il tassello preparatorio fondamentale per blindare la posizione lucana prima del confronto ministeriale.

«La nostra posizione resta ferma e non negoziabile: nessun arretramento sulla difesa dei livelli occupazionali e sulla salvaguardia dello stabilimento CallMat di Matera», ribadiscono all’unisono Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano. I lavoratori chiedono risposte certe e investimenti strutturali, respingendo l’ipotesi di nuovi rinvii che prolungherebbero un clima di insostenibile precarietà sociale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza