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Sport

Alessio Ursitti: una mente serena aiuta il corpo a correre forte

Il mio valore dipende da tante altre cose e non solo dalla corsa

Per star bene e per far bene sarebbe opportuno che il corpo e la mente siano ottimi alleati in modo che ognuno lavora per l’altro e insieme riescono a fare grandi cose.

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Alessio Ursitti

Il mio valore dipende da tante altre cose e non solo dalla corsa

Redazione- Per star bene e per far bene sarebbe opportuno che il corpo e la mente siano ottimi alleati in modo che ognuno lavora per l’altro e insieme riescono a fare grandi cose.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alessio (ASD Go Running) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Qual è stato il tuo percorso sportivo? Il mio percorso sportivo parte da molto basso, ho iniziato a correre nel 2019 con grande costanza, all’età di 21 anni. Sono sempre stato nel mondo dello sport, ma la corsa la usavo perlopiù in estate quando i corsi sportivi chiudevano. Ho praticato karate, nuoto e pallone, spesso anche insieme, poi nel 2019 mi sono dedicato completamente alla corsa per il benessere psicofisico, iniziando a gareggiare solo nel 2021.

 

La corsa risulta essere la base di ogni sport e anche un’ottima opportunità per scaricare tensione, svagarsi, riflettere, tenersi in forma. Poi può succedere che nasca la voglia di far meglio, di sfidare se stesso e altri, e allora ci si mette in gioco in allenamenti e gara.

Quali competenze e caratteristiche possiedi come atleta?

Se parliamo di competenze sono un ‘atleta’ che punta molto sulla costanza e il recupero, dormo tanto, mangio bene e faccio tanta prevenzione in palestra. Punto su tanto volume e poca qualità, questo mi permette di fare piccolissimi miglioramenti mese dopo mese, ma almeno rimango sempre sul pezzo senza infortuni. Alla base c’è un corpo forte per sostenere gli allenamenti, la mia caratteristica principale è il riuscire a esaltarmi tantissimo in gara, facendo ritmi impensabili in allenamento, escono bene perché riesco ad avere il giusto livello di ansia, né troppa e né troppa poca, e sopporto bene la fatica, per il resto non ho particolari doti.

 

Quando si inizia a correre si può notare che si migliora giorno dopo giorno, senza tanti accorgimenti e lavori specifici, basta continuare a correre e si riesce a correre per più tempo e sempre più veloci, basta correre.

Non si conosce il talento di una persona e non si sa fino a dove si può arrivare come crono.

Poi sarebbe opportuno fare lavori di qualità per continuare a migliorare e possibilmente affidarsi a un allenatore, e mano mano che si migliora si possono curare sempre più dettagli, dall’abbigliamento tecnico, l’alimentazione adeguata, integratori, allenamento mentale senza trascurare il recupero opportuno e indispensabile.

 

Pensi che uno psicologo sia utile nel tuo sport? In quali aspetti e fasi?

Sì tantissimo, penso che uno psicologo sia fondamentale negli sportivi anche negli amatori, vedo spesso che molte persone perdono anni potenzialmente buoni della loro carriera sportiva perché non riescono a gestire emozioni o problemi. Da quello che ho visto molti usano la corsa come soluzione ai propri problemi di vita, mentre deve essere il contrario, quando hai una buona vita e un ottimo controllo dei pensieri ed emozioni che siano anche negativi allora la corsa o lo sport ne risente in positivo,. Personalmente quando ho capito che il mio valore non dipendeva dai risultati della corsa, i risultati della corsa poi sono migliorati tantissimo, penso che lo psicologo serva ancora di più in preparazioni di gare che per l’atleta risultano importanti, come per esempio una maratona che si aspetta da tanto tempo.

L’evento sportivo in cui hai vissuto le emozioni più gratificanti?

L’evento in cui ho sentito più emozioni di tutti é stato quando ho corso la mezza maratona di Roma insieme a Giulia Cappelli, una grandissima atleta che raggiungerà grandi traguardi, abbiamo ricevuto tantissimo tifo, in più correre a Roma in una mezza così bella… mammamia sensazioni uniche, vedere da vicino un fenomeno così.

 

Il 19 ottobre 2025 Alessio ha corso la Rome Half Marathon 21,097 km insieme alla fortissima sua amica di squadra Giulia Cappelli che si è classificata 3^ italiana con il crono di 1h19’02.

La cosa che sorprende positivamente è che Alessio è un fortissimo atleta ma per lui non conta la performance ma le persone che gli stanno vicine. Preferisce fare una gara accanto a una persona che conosce piuttosto che pensare di fare una prestazione eccellente.

Alessio ricorda con tanto piacere più una gara con un’amica che una gara vinta come la prima edizione della Perugia Jazz Half Marathon in 1h16’00” precedendo Nicola Pirilli 1h16’49” e Nicola Bianco 1h19’02”.

Qual è stata la tua situazione sportiva più difficile?

La situazione sportiva più difficile… l’ho vissuta nel 2024, avvertivo parecchi dolori e nonostante le visite risultava che non avevo nulla, all’epoca avevo dei problemi con me stesso e li somatizzavo molto nella corsa, la soluzione é stata lavorare tanto su me stesso, e potenziare bene il fisico in palestra, e sopratutto lasciare andare ogni aspettativa su me stesso e vivere ogni gara e allenamento come un dono, da lì ho ottenuto bellissimi risultati personali.

Cosa c’è oltre lo sport?

Oltre lo sport c’è tantissimo, una cosa che penso é che nonostante per gli amatori evoluti prenda molto delle proprie energie fisiche e mentali per me è importante ritornare a fare cose che ci piacevano, quelle vecchie passioni che spesso facevamo prima di dedicare anima e corpo alla corsa (e lavoro ordinario), per me la corsa è gioco, attività fisica, meditazione e a volte sport, aldilà di questo sono un ragazzo che piace costruire legami profondi con la famiglia e gli amici più stretti, sono appassionato della cultura sia italiana che estera, mi piace leggere, guardare film, mi piace anche esplorare la parte più spirituale di noi, infine conto di evolvere sempre di più il mio lavoro per poter investire in viaggi e altre tante esperienze.

 

In effetti la pratica di uno sport è un dono che riceviamo ogni giorno, non è tutto scontato, bisogna stare bene in salute fisica e mentale per poter praticare sport con motivazione, passione, grinta, fiducia, consapevolezza, resilienza, osando ma senza strafare, se i risultati vengono li accogliamo, li accettiamo, siamo soddisfatti, altrimenti va bene uguale, possiamo cercare di migliorare senza stress, restando sempre con i piedi per terra e considerando anche altro oltre allo sport che ci aiuta a star meglio, a migliorare, senza ossessione.

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte e infortuni?

Ho superato il mio periodo di crisi prima con un programma studiato di potenziamento, sono laureato in scienze motorie e ho studiato in particolare la forza e il condizionamento per gli atleti e l’ho applicato su di me, inoltre quel periodo che avvertivo dolori, su consiglio di mia madre, ogni tanto facevo corse con la musica per distrarmi da eventuali fastidi immaginari, tutto questo unito al lavoro interiore sulla mia persona, riuscendo a capire che il mio valore dipende da tante altre cose e non solo dalla corsa.

 

A tutto c’è un rimedio, una soluzione, bisogna solamente applicarsi, organizzarsi, chiedere, cercando di star sempre meglio, fare sempre meglio.

Lo sport risulta essere un grande alleato per la persona per farla diventare migliore insieme ad altri aspetti altrettanto importanti quali famiglia, lavoro, relazioni, studio e altre passioni personali.

Cosa hai scoperto di te praticando sport? Praticando sport ho capito che il mio fisico è più forte di quanto possa pensare, e sopratutto in grado di fare cose straordinarie, e che tutto quello di cui ho bisogno per stare bene a livello fisico é già tutto dentro di me, difatti sono del idea che la cura alle malattie moderne sia il movimento e la forza funzionale, perché il dolore non va spento ma va accolto ascoltato e gestito.

 

In effetti, non si butta niente, si accettano e si accolgono esperienze positive e anche quelle negative, tutto serve, si accolgono podi, vittorie, personal best così come sconfitte, infortuni, dolori, tutto serve a conoscerci meglio e a far meglio lavorando sulle criticità.

Prossimi obiettivi a breve, medio, lungo termine?

Se parliamo di obiettivi a breve termine correrò la maratona di Assisi il 22 novembre, che è stata la mia prima maratona in assoluto, ho un legame speciale con quel posto, e non vedo l’ora che arrivi quel momento, Spero di far bene, mi piacerebbe ritoccare anche poco il personale e perché no arrivare a podio, sarebbe davvero bellissimo. A medio termine invece vorrei scendere sotto i 32’ sui 10km che probabilmente correrò a maggio mentre a lungo termine, vorrei prendere sempre più confidenza con le lunghe distanze e creare gli adattamenti giusti per provare a correre anche ultramaratone, però non sono ossessionato come persona se questi risultati non dovessero arrivare o se il mio fisico mi farà capire che non é il caso di correre ultra… accetterò tutto quello che la vita ha pensato per me, mi lascio sorprendere.

Sogni realizzati, da realizzare, irrealizzati?

Allora sicuramente un sogno realizzato é stato correre una maratona sotto le 2h40’ e l’ho fatto a casa mia a Roma, sogni da realizzare riguarda il mio lavoro da personal trainer, voglio diventare un trainer affermato sulla forza per i runner, e aiutarli sugli infortuni perché con me ha fatto miracoli, già ho iniziato seguendo alcuni atleti e conto di crescere nei prossimi mesi e magari seguire qualche e magari seguire qualche atleta élite. Per i sogni irrealizzati a parte qualcuno molto personale penso che la vita se ci toglie qualche sogno é perché lo fa per il nostro bene, sono un ragazzo super aperto alla vita e se qualcosa non va come spero sono sicuro sarà così perché arriverà qualcosa di molto più grande.

 

Tanti obiettivi importanti e sfidanti, dai 10 km alle ultramaratone, vedendo cosa succede e sempre pronti a rimodulare ogni obiettivo.

Il 5 novembre 2023 Alessio ha corso la maratona di Assisi in 2h58’17” e ha continuato a migliorarsi fino a correre il 22 marzo 2026 la maratona di Roma in 2h35’37”.

Alessio vanta anche ottimi crono nei 10.000 metri, il 12 aprile 2026 ha corso la Run for Autism in 32’47”, migliorando di gara in gara.

Chi ti ispira?

Se c’é qualcuno che mi ispira… devo dirti che non ho modelli da seguire, ne ho tanti che ammiro, anzi io stesso penso di essere un runner un po’ particolare, non sono ossessionato e non ho una grande testa per gli allenamenti, spesso sbaglio gli allenamenti più veloci, ma non mi giudico per questo, la corsa non deve stressarmi anche se punto in alto.

Cosa e chi ti aiuta a migliorare il tuo benessere e le tue prestazioni?

Allora devo dire che ultimamente sono circondato da tantissimo affetto e da tante persone che credono in me, in primis voglio nominare queste persone che ormai da un anno mi accompagnano in questo percorso fatto di record: Andrea, Francesco, Giulia, Simone e Danilo, sono tutti atleti fortissimi e non mancano mai di farmi complimenti o incoraggiamenti e magari anche qualche corsa lenta insieme, anche se si lamentano perché vado troppo lento, ma a me piace iper rilassarmi durante i lenti, infine devo dire che i miei genitori si stanno appassionando sempre di più e ultimamente vengono a quasi tutte le gare! Questi legami mi aiutano a dare quel qualcosa in più durante gli allenamenti e le gare, il sostegno per me fa la differenza, aver incontrato queste persone fa di me quello che sono, se non facessero parte della mia vita, sono sicuro che sarei rimasto stagnato nei miei risultati del 2024.

Quali sono gli allenamenti più importanti?

Ok forse qualche allenatore super preparato avvertirà un mancamento, ma per me l’allenamento più importante sono le corse lente e la forza in palestra, con le corse lunghe lente aumenti la base aerobica e recuperi bene, spesso esco e faccio anche 16/18km a 5’10”, e la forza mi aiuta a costruire un corpo in grado di resistere a tutto, lavoro maniacalmente su quello, dai piedi fondamentali, persino fino al dorso importante per la postura, i lavori di velocità vengono dopo, mi è capitato a volte di non farli perché mi danno fastidio e mi stressano, non mi piace l’intensità, la tollero solo in gara, faccio tanto volume e dormo tanto, la mia é una strategia che punta sulla difensiva, non mi interessa il personale tra un mese, a me interessa che possa correre tutti i giorni e farlo a lungo, di base faccio tanta corsa lenta e due lavori a settimana mai al 100%, a volte solo 1.

 

A volte il lavoro migliore è quello che fa star bene mentalmente l’atleta, poi si può in futuro decidere se continuare a proprio modo o provare qualcosa di diverso, ma ognuno può scegliere cosa è meglio per lui in base alle proprie caratteristiche fisiche e mentali.

Cosa c’è dietro una vittoria o un Personal Best?

Eh domanda difficile, a volte mi sento un po’ un impostore a ottenere dei Personal Best facendo poco sforzo, ma credo che una mente serena aiuta il corpo a correre forte, a tollerare bene la fatica e andare sempre più in là, dietro a una mente serena però ci sono gli affetti di amici e familiari, ci deve essere accettazione di sé ma anche consapevolezza della propria forza, cura della propria persona e talento, infine sono dell’idea che i Personal Besti si raggiungano con pochissimo ma fatto nel tempo, a volte non serve un allenamento specifico serve semplicemente presentarsi in pista o in strada e dare quello che si ha in quel momento, però credo fortemente che devi amare il processo.

 

In effetti più si è sereni consapevoli e in pace con se stessi e più si anno energie fisiche e mentlai a disposizione da poter utilizzare in allenamento e soprattutto in gara.

Quando una maratona sotto le 2h30’?

Mi piacerebbe tentare il colpo già a febbraio 2027 a Siviglia, so che sarà abbastanza difficile e dovrò iniziare a mettere un po’ di tigna negli allenamenti, vediamo, vediamo anche se mi piacerebbe fare quel tempo in Italia e non farlo all’estero, voglio dare valore alle gare del nostro paese, però mi rendo conto che non sarà facile come tempo ma va benissimo così, magari ispirerò qualcun altro a farlo, ma se per sbaglio dovessi farlo penso proprio che a quel punto possano farlo davvero tutti.

Credo che Alessio sia sulla strada giusta per una prestazione eccellente in maratona sotto le 2h30’ anche in Italia, in quanto migliora gara dopo gara, forse anche senza volerlo e senza impegnarsi troppo e quindi tutto arriva senza troppo volerlo, forse è il talento, forse è la serenità, buon per lui.

 

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Sport

Kitesurf, a Marsala tornano gli Stagnone Kite Games: in gara cinquantatré rider italiani

🚨 RITORNA IL GRANDE KITESURF SULLO STAGNONE: AL VIA GLI STAGNONE KITE GAMES 2026! Dal 22 al 26 luglio la laguna di Marsala (Trapani) tornerà a essere la capitale italiana assoluta del kiteboarding. Per il 5° anno consecutivo, lo spot più amato dai rider mondiali ospiterà la quarta tappa nazionale del Campionato Italiano Freestyle e Big Air. Ben 53 atleti d’élite si sfideranno tra vento, potenza e acrobazie spettacolari in un evento a ingresso gratuito organizzato dall’Associazione Kitesurf Italiana sotto l’egida della FIV e in partnership con Le Vie del Vento e MoleCola. Un appuntamento cruciale che punta a portare in Sicilia i Campionati Mondiali nel 2027-2028. Tutti i dettagli 👇#stagnonekitegames | #kitesurfing | #marsala | #lostagnone | #antoniogaudini | #campionatoitaliano | #freestyle | #bigair | #fiv | #pagineutili

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Kitesurf

La quarta tappa del Campionato Italiano Freestyle e Big Air promossa da Antonio Gaudini

Marsala – Un imponente, accurato e quanto mai spettacolare percorso di valorizzazione delle stazioni balneari siciliane e promozione delle discipline veliche contemporanee, incentrato sulle riforme dei palinsesti del turismo sportivo costiero e sulla necessità impellente di consolidare il posizionamento dei distretti della penisola all’interno dei circuiti agonistici internazionali, si appresta a trasformare la provincia trapanese nella capitale del kiteboarding. Le acque e le correnti aeree dello Stagnone di Marsala faranno da sfondo ufficiale allo svolgimento della nuova edizione degli Stagnone Kite Games, la prestigiosa manifestazione sportiva nazionale interamente dedicata alle evoluzioni su tavola. L’atteso appuntamento di rilievo federale, in programma da mercoledì ventidue a domenica ventisei luglio, risulterà organizzato nei minimi dettagli logistici dai quadri dell’Associazione Kitesurf Italiana, operando sotto la supervisione tecnica della Federazione Italiana Vela e della Classe Kiteboard Italia in partnership strategica con il sodalizio de Le Vie del Vento.

La sessione agonistica vedrà lo schieramento di cinquantatré tra i migliori atleti e rider della penisola, pronti a darsi battaglia all’interno di un bacino naturale considerato dagli esperti mondiali come una delle palestre d’acqua più idonee ed efficienti per la pratica del surf a vela per i consumatori mobili.

Il tabellone delle batterie di qualificazione ed il progetto per i Mondiali nel biennio successivo

La competizione siciliana assumerà un valore strategico assoluto sul fronte dei punteggi federali, configurandosi ufficialmente come la quarta tappa ufficiale del Campionato Italiano Freestyle e come la quarta prova del Campionato Italiano Big Air, le due varianti più spettacolari del kiteboarding moderno. Il presidente dell’associazione organizzatrice, Antonio Gaudini, ha illustrato gli obiettivi della scuderia spiegando che il Freestyle premierà la pulizia tecnica, la creatività e il controllo millimetrico delle linee del corpo, mentre la sessione del Big Air esalterà la potenza, l’altezza dei salti balistici ed il coraggio nel gestire le raffiche. I programmatori considerano l’edizione corrente come un fondamentale trampolino di lancio commerciale per proiettare la laguna trapanese verso l’assegnazione di una tappa ufficiale del Campionato del Mondo per il biennio comprendente gli anni duemilaventisette e duemilaventotto.

I dettagli operativi del palinsesto scatteranno mercoledì ventidue luglio con l’allestimento della segreteria, l’accreditamento formale dello staff e lo svolgimento dello skipper meeting tecnico, aprendo le finestre di gara in base al monitoraggio dei nodi di vento registrati dalle centraline della provincia.

Il sostegno del partner commerciale MoleCola ed il ruolo turistico della scuderia Le Vie del Vento

Nelle giornate di giovedì ventitré e venerdì ventiquattro luglio i giudici federali daranno il via libera alle heat di qualificazione ed allo sviluppo dei primi tabelloni ad eliminazione diretta, risalendo le classifiche provvisorie attraverso riprese video e sessioni fotografiche dedicate ai media specializzati. Le semifinali e gli eventuali tabelloni di recupero occuperanno la bacheca di sabato venticinque luglio, lasciando alla domenica lo svolgimento delle finalissime assolute e la solenne cerimonia di premiazione sul podio della spiaggia della scuderia. Il manager Massimo Finocchiaro, in rappresentanza de Le Vie del Vento, ha evidenziato come gli Stagnone Kite Games costituiscano un potente volano per l’incremento dei flussi turistici e per lo sviluppo economico delle imprese ricettive locali, beneficiando del supporto dello sponsor commerciale MoleCola.

L’accesso alle aree di osservazione della costa sarà interamente gratuito per il pubblico, consentendo ai nuclei familiari ed agli appassionati di vivere le dinamiche del lifestyle e della salvaguardia della riserva naturale in totale sicurezza logistica.

La tutela ecologica della laguna di Marsala ed i collegamenti con i portali del kitesurf italiano

Il consolidamento di queste manifestazioni integrate costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica delle aree costiere della Sicilia, attirando i flussi dei visitatori appassionati di sport acquatici e generando ricadute stabili per i ristoranti, le scuole di surf e gli alberghi del distretto trapanese. Per monitorare l’evoluzione delle heat in tempo reale, verificare i parametri del vento delle centraline o consultare i diari storici delle passate edizioni della scuderia sportiva, i cittadini e tutti i professionisti della vela possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica ufficiale di Kitesurfing.it per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali dell’Associazione Kitesurf Italiana.

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Sport

Cosa spinge a praticare sport?

Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.

Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

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Runners

Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.

Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

Interessante la testimonianza di Rollo Aloisio:

Ciò che mi spinge a praticare sport è la continua e crescente voglia di migliorarmi, di confrontarmi con gli altri, di vincere per me stesso e per gli altri, di fare della mia vita un’opera d’arte, ma soprattutto lo pratico poiché, per alcuni come me, non si tratta di uno svago e/o di un passatempo bensì di una vera e propria esigenza di vita. Ritengo di non poter riuscire a immaginare la mia vita senza lo sport, priva di quelle sane esperienze che mi portano ad affrontare, con maggior naturalezza e maturità, varie problematiche che mi si presentano durante la vita.”

 

Per tante persone, dalla pratica dello sport da soli o in compagnia deriva il senso di benessere, uno “stare bene” che motiva le persone a fare sport.

Il libro riporta alcune interviste fatte ad atleti di diverse discipline sportive e indaga sulle motivazioni che spingono le persone a fare sport. Non solo la performance, ma anche la voglia di mettersi in gioco, di mantenersi in forma, di rincorrere il benessere psicofisico, emotivo e relazionale. Una spinta motivazionale dettata da cuore, testa e corpo per provare a non mollare e per migliorarsi. Di seguito alcune risposte.

Davide Bassi: Inconsapevolmente la mia vita è cresciuta attorno allo sport, come una pianta di vite attorno al suo palo. Sinceramente oggi non mi domando perché lo faccio ma mi domando se potrei farne a meno e la risposta è sempre la stessa: no!

Dorotea Lo Cascio:La sensazione di benessere a 360 gradi! La magia che regalano le competizioni sane,”.

Matilde Staffa: “Il senso di benessere che si prova dopo aver corso per almeno un’ora e la soddisfazione dopo due ore di palestra! Lo sport cura corpo mente e spirito. È una fonte inesauribile di felicità”.

 

Perché fare sport? Per sperimentarsi, per mettersi in gioco, per raccontare, incontrare, confrontarsi, per sperimentare freddo e caldo, per apprendere dalla scuola della vita; questo è lo sport che vogliamo, di tutti e per tutti, senza età e con ogni modalità.

Una delle motivazioni che spinge le persone a fare sport è uscire dalla zona di confort, mettendosi in gioco, cercando di allenare il corpo e sviluppando resilienza.

Flavio Gioia: “Uno dei tanti motivi è la voglia di uscire dalla zona di comfort, per cercare di allenare il corpo e la mente e migliorare il tenore di vita. La costanza, la voglia di stressare il corpo per portarlo a ottenere una forma adeguata e il benessere psicofisico sono, secondo il mio modesto parere, tutte cause che invogliano a fare sport. Poi gli amici simpatici come Patrizio Di Antonio, Matteo Simone, Massimo Castellano e tanti altri sono l’altra causa che spinge i matti come noi a fare sport! Presto voglio tornare prima a camminare e poi a correre. C’ho nà voja che me se porta via!”.

Marco Soldati: “Spirito di sacrificio e alla fine tanta soddisfazione”.

Rolando Marzorati: “Fondamentalmente il passare degli anni non han mutato la mia spinta a fare sport, sono cambiati i riscontri in termine di prestazioni ma la voglia di mettermi in gioco con traguardi calibrati all’età è la stessa di quando avevo 20 anni”.

Massimo Castellano: “Grazie al grande motivatore, triatleta e psicologo dello sport, dott. Matteo Simone che spinge a fare sport aggregando tutti noi atleti e alla lettura dei suoi libri che invogliano a praticare sport affrontando con resilienza qualsiasi fatica per arrivare al traguardo”.

 

Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco, uscire dalla zona di comfort, si può scegliere di restare seduti dietro le quinte, comodi, ma solo mettendosi in gioco e facendo esperienza ci possono essere i presupposti per far meglio e conoscersi meglio, la prossima volta si potrà fare diversamente e meglio.

Praticando sport ci si accorge di poter fare qualcosa di importante, di raggiungere mete e obiettivi sfidanti, superare crisi e difficoltà.

Luca Parisi: “Le persone come te che danno valore alle persone che realizzano grandi oppure piccoli traguardi”.

Sandro Paduano: “La cosa più bella è sudare e raggiungere la meta che da calore alla vita e possiamo parlare fino all’infinito, amo lo sport”.

 

Tra le risposte più gettonata e frequenti vi è il senso di libertà, in effetti lo sport permette di evadere dalle incombenze e preoccupazioni quotidiane, prendendosi un tempo proprio da soli o con amici per dedicarsi a sé stessi curando corpo e mente.

Mimma Caramia: “Il senso di benessere e appagamento. La corsa mi dà quel senso di libertà, una sensazione di benessere che rimane incollata come una seconda pelle”.

Giampiera Farre Chanel: “La sensazione di libertà che si ha durante l’attività”.

Veronica Bellenna Mattioli: “Liberare la mente stressata e ritagliare quello spazio solo per te! Ecco perché mi avventuro a correre nel bosco”.

Natascia Panzavolta: “L’ attività sportiva nasce e si esprime come senso di libertà, io vivo così il mio sport, mi sento libera…libera di esprimere ciò che sono!”.

Jana Brafči: “Libertà e benessere assoluto durante e dopo”.

 

Per tanti attraverso lo sport si conosce gente, si fa gruppo, ci si confronta, è un’occasione per ridere, sorridere, divertirsi.

Michele Ricucci: “Fare nuove amicizie? Una Vita meno sedentaria e poltronosa? L’azione che ci rende agili, liberi di camminare con le nostre gambe verso cose belle e costruttive?”.

Francesco Di Pierro: “Noia, stress, crisi di mezza età, abitudine, edonismo, voglia di conosce gente. Siamo tutti diversi, non credo ci sia un motivo comune”.

Marco Maria Mongiardini‎: “Mi spinge il fatto di star bene, conoscere gente speciale, migliorare il proprio stile di vita e crescere a livello mentale”.

 

Per tanti lo sport diventa una medicina, una terapia naturale meglio di tanti altri farmaci a volte anche considerato meglio dello psicologo.

Chicca Falvo: “Tengo a bada il mio diabete tipo 1 e le complicanze”.

Michele D’Adamo: “È la medicina n. 1”.

Domenico Manzella: “Le scarpe da running costano meno dello psicologo”.

Gianluca Achille: “La corsa è terapia (per me). Per dirla alla Ernesto Calindri: ‘contro il logorio della vita quotidiana’.

 

Le motivazioni a fare sport sono le più disparate: performance, benessere, non ingrassare, dimagrire, conoscere gente, fuggire da casa e dai problemi.

Italo Merolli: “Matteo ciò che spinge le persone a praticarlo va sicuramente ricercato nell’aspetto motivazionale. E le motivazioni possono essere le più disparate”.

Carlo Spairani: “Il motivo opposto a quello che spinge le persone a stare sul divano…visioni diverse della vita”.

 

Lo sport aiuta a comprendere il significato dello sforzo e dell’impegno, aiuta a conoscersi sempre di più soprattutto nelle condizioni difficili dove si tratta di prendere decisioni e di andare avanti. Lo sport permette di comprendere l’unione del corpo, mente e cuore; l’importanza della passione, il credere nelle cose che si fanno, credere in se stessi.

Pierluigi Lops: “La pazzia. Lo sport è gioco e divertimento, ogni bambino o adulto ha dentro di sé la voglia di divertirsi e giocare fino a 80 anni. Lo sport, ma soprattutto la corsa, ti permette di scoprire ogni cellula del tuo corpo. La sensazione, mentre corri, è proprio quella di analizzare le sensazioni mentali e confrontarle con il tuo corpo con ogni movimento degli arti, con ogni contrazione muscolare e con ogni respiro”.

Bosco Giuseppe: “Ciao Matteo, non penso proprio sia la pazzia, io corro dal 1980, 40 anni di emozioni, sacrifici ma tante soddisfazioni, quando non corro mi sento uno schifo, la corse mi rigenera il corpo e la mente, mi rende di buono umore, anche se so bene che con l’età dovrò regolarmi negli allenamenti, ma finche’ avrò questa passione non mollerò, anzi non vedo l’ora che la situazione si sistema, per poter in rivedere tanti amici in gara, abbracciarli condividendo con loro quelle belle emozioni prima, durante e dopo la competizione. Auguri per il 2021 di corsa naturalmente”.

 

Per tanti c’è la voglia di provvedere alla propria salute, prevenire, promuovere sani abitudini, avere un salutare stile di vita, non ingrassare, tenersi in forma.

Criceteam: “Credo che la partenza sia un senso di inadeguatezza. Qualcosa nella nostra vita non ci piace, che sia qualche kg di troppo o altro. Poi scopri quanto è bello e non lasci più perché ti fa star bene“.

Luciano Ciurleo: “La voglia di volersi bene, la voglia di evadere dalla propria routine”.

Matteo Stelluti: “La bilancia”.

Paolo Giorgetta: “La panza …”.

 

Ringrazio Massimo Castellano per la sua poesia:

Grande Dott. Matteo Simone! Una poesia per le sue imprese: Forza Matteo! La tua amicizia rende gioiosa ogni volta che esci senza alcuna pigrizia, spesso con una volontà che solo chi ha resilienza vince a ogni partenza! Sei un amico di tutti e questo ci rende sempre più orgogliosi della tua bontà senza malizia, per il tuo modo di essere e vivere in piena amicizia. Donare per te un semplice sorriso è come praticare uno sport. Condividi emozioni vivendo i momenti più preziosi con tutti gli amici, alcuni campioni e altri tapascioni! La tua personalità non è fatta di apparenza, vivi per i valori, è questa la vera sostanza, il resto non ha importanza. Sei per tutti un grande esempio, come un maestro dai sempre il consiglio giusto. L’amica salita è il tuo motto, in ogni momento ci aiuti a non mollare per non piangerci addosso, sai come vincere ogni avversità con coraggio, con parole da saggio, augurandoci di arrivare vittoriosi al nostro traguardo! ❤”.

 


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Sport

Gran Sasso, trionfo per la Cicloturistica nazionale Csi: oltre quattrocento iscritti a L’Aquila

🚨 RECORD AL GRAN SASSO: OLTRE 400 PARTECIPANTI ALLA CICLOTURISTICA NAZIONALE! Straordinario successo a L’Aquila per la 3ª edizione della Cicloturistica alle Pendici del Gran Sasso, valida quest’anno come tappa unica del Campionato Nazionale CSI di Cicloturismo. Una marea di appassionati provenienti da tutta Italia ha invaso i borghi di Assergi, Camarda e Paganica, celebrando il turismo lento e sostenibile. La Tornimparte Bike conquista il titolo nazionale CSI davanti al Piccolo Tibet L’Aquila e alla MTB Cassino. Grande festa finale con il tradizionale “terzo tempo” a base di pasta party ospitato dal Paganica Rugby del presidente Rotellini, tra amicizia, sport e territorio. Il servizio completo 👇#gransasso | #cicloturistica2026 | #csilaquila | #cicloturismocsi | #paganicarugby | #marioquaglieri | #tornimpartebike | #piccolotibet | #turismoabruzzo | #pagineutili

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Taglio del Nastro

Il successo organizzativo della Sport Event Asd con il supporto dell’assessore regionale Mario Quaglieri

L’Aquila – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di valorizzazione delle aree montane attraverso la pratica dello sport sostenibile, incentrato sulle riforme dei palinsesti del turismo lento e sulla necessità impellente di coniugare la mobilità ciclistica alla promozione dei beni storici dell’appennino centrale, ha registrato un successo di pubblico straordinario. Le vallate aquilane hanno fatto da sfondo ufficiale allo svolgimento della terza edizione della Cicloturistica alle Pendici del Gran Sasso, una manifestazione d’assalto valida come terza tappa del circuito Ciclotour Abruzzo Experience e come prova unica per l’assegnazione del titolo nel Campionato Nazionale di Cicloturismo del Centro Sportivo Italiano. Oltre quattrocento partecipanti si sono radunati nel capoluogo regionale per dare vita a una intensa sessione di aggregazione sociale, confermando la crescita costante di un evento sportivo entrato di diritto tra gli appuntamenti di riferimento della penisola per i consumatori mobili e per gli amanti della natura.
La complessa macchina logistica della kermesse risulterà interamente organizzata dai dirigenti della Sport Event Asd in stretta sinergia con i quadri provinciali del Csi aquilano, beneficiando del fondamentale patrocinio concesso dall’assessore della Regione Abruzzo Mario Quaglieri.

Il terzo tempo al campo del Paganica Rugby ed i percorsi da Assergi a San Pietro della Jenca

I promotori hanno espresso un profondo ringraziamento per lo schieramento e la collaborazione assicurata dall’assessore comunale allo sport Vito Colonna, dai consiglieri Luigi Faccia, Livio Vittorini e Laura Cucchiarella, affiancati dalla presenza coordinata dei Carabinieri di Paganica, della Polizia Locale e dei Bersaglieri per vigilare sulla sicurezza dei sentieri stradali. Il cuore pulsante del raduno ciclistico è coinciso con il perimetro degli impianti sportivi gestiti dal Paganica Rugby guidato dal presidente Antonio Rotellini, una struttura societaria che ha ospitato lo svolgimento del tradizionale terzo tempo finale, un imponente pasta party comunitario all’interno del quale gli atleti hanno condiviso i valori di amicizia propri della palla ovale della penisola. La giornata si era aperta con le coreografie storiche dei Bandierai dei Quattro Quarti dell’Aquila, seguite dalle lezioni dell’istruttore Lorenzo De Foglio e dalle escursioni guidate sui sentieri del gruppo Nuovo Mattino coordinato dall’accompagnatore Simone.
L’itinerario cicloturistico ha accompagnato i corridori in un viaggio tra i borghi di Assergi, Camarda, Aragno e Tempera, toccando le pietre del Santuario della Madonna d’Appari e la sacralità di San Pietro della Jenca, il celebre santuario montano intitolato a Papa San Giovanni Paolo II.

Le classifiche societarie della kermesse ed il successo della Tornimparte Bike nel torneo Csi

La filosofia espressa dagli organizzatori ribadisce che il cicloturismo rifiuta le esasperazioni agonistiche delle gare tradizionali, poiché la vittoria non spetta a chi taglia per primo il traguardo ma alle scuderie che esaltano il piacere della scoperta geografica, premiando di conseguenza i club dotati del maggior numero di iscritti alle bacheche di partenza. Per quanto riguarda l’assegnazione del Campionato Nazionale Csi, lo scudetto tricolore del duemilaventiseie risulterà conquistato dai ciclisti della Tornimparte Bike, capaci di imporsi sui campioni uscenti della Asd Piccolo Tibet e sulla formazione laziale della Asd Mountain Bike Cassino. Nella graduatoria speciale riservata alla Cicloturistica si è classificata al primo posto la compagine aquilana della Asd Piccolo Tibet con trentacinque iscritti, seguita dagli Amici di Paganica con venticinque tesserati, dalla Tornimparte Bike a quota diciassette e dagli Avengers Teramo con sedici corridori.
Le piazze d’onore sono state occupate dallo Sci Club Capistrello, dalla Polisportiva Icaro e dai cicloturisti provenienti da Roma, Pomezia, Frosinone, Caserta, Potenza, Bari, Bergamo, Perugia ed Ancona, uniti per celebrare l’efficienza organizzativa supervisionata dal responsabile provinciale Fiorvisaggio Pellegrino.

I prossimi appuntamenti del circuito ciclistico regionale ed i collegamenti con i siti istituzionali

La cooperazione tra i corpi sociali dello sport e le amministrazioni civiche d’Abruzzo costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica delle aree interne, offrendo agli appassionati delle due ruote un modello di accoglienza integrato in grado di generare flussi turistici stabili per gli alberghi, le strutture ricettive ed i ristoranti del comprensorio montano aquilano. I dettagli organizzativi sui percorsi stradali delle prossime tappe e i link per consultare i verbali ufficiali delle premiazioni federali del campionato sono liberamente consultabili online visitando le piattaforme informatiche societarie del Centro Sportivo Italiano per verificare le comunicazioni istituzionali. Il pubblico e tutti gli amanti delle escursioni naturalistiche continueranno a trovare sulle nostre pagine approfondimenti mirati, cronache sportive e mappe dettagliate incentrate sui temi della mobilità sostenibile, del turismo lento, dello sport giovanile e dello sviluppo dei progetti ciclistici dell’intera penisola.


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