"LA CHIESA CON IL POPOLO",RIFLESSIONI DI S.E. MONS.PIETRO SANTORO
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Oricola-Riflessioni di S.E. Mons Pietro Santoro:<<Ho con piacere accettato l'invito per una breve riflessione su questo libro.(LA STRADA DI CASA STORIA DI ORICOLA e degli ORICOLANIn.d.r.)Non posso che apprezzare l'iniziativa.Tutto ciò che è studio e cultura,in tempi purtroppo scarsi dell'uno e dell'altra,come in questo caso va nella giusta direzione.In particolare,come in questo caso,se l'opera non parla solo dell'oggi o del futuro della Comunità oricolana,ma se affonda le radici nei ricordi,nel passato,in un "ieri"che non va dimenticato per comprendere meglio le origini della attuale realtà.Ancora più grande è il mio apprezzamento nel momento in cui,sfogliando le pagine e guardando le tante e belle illustrazioni,il mio occhio si posa sui contadini,gli operai,la povera gente,le dure condizioni di vita del passato.Dove c'è il popolo li c'è la Chiesa,deve esserci la Chiesa,che non può essere confusa con una struttura dedita ai beni materiali e all'appoggio ai ricchi ed ai potenti nel momento in cui il messaggio evangelico e tutta la vita di Cristo è rivolta invece ai poveri,algi schiavi,agli umiliati ed offesi,agli ultimi della terra,che sono invece i primi agli occhi del Signore.Che questo libro sia stato elaborato da uno scrittore,Tullio Lucidi,che non nasconde il suo esere un non-credente,con il susseguente distacco dalla Chiesa e dalla Comunità dei fedeli,e la dimostrazione più evidente di quanto sancito dal Concilio Vaticano II e dal non dimenticato Papa Giovanni XXIII."Possiamo condannare l'errore(almeno secondo la Chiesa)ma possiamo andare d'accordo con l'errante".Cioè in ogni uomo,al di là delle scelte religiose,che devono unire e non dividere l'umanità,c'è una ricerca di spiritualità,di senso della vita,di opere buone comuni che possono far cammiinare insieme nel mondo chi crede e chi non crede.Naturalmente ci sono nel libro anche rappresentazioni del Clero e della Chiesa sul filo dell'ironia,dell'immaginario popolare anti-clericale,qualche volta di netta dissociazione da riti e devozioni secolari.Mai però c'è condanna o dileggio ma sempre rispetto comunque per un fenomeno,quello autenticamente religioso,che accompagna gli uomini da migliaia e migliaia di anni e credo,li accompagnerà per sempre.Per questo e tanto altro ancora ho voluto dare volentieri il mio contributo per una impresa che merita un ringraziamento all'Autore ed al Comune di Oricola e che rimarrà negli anni e decenni a venire.A testimonianza di quello che fummo,siamo e che diventeremo>>.Avezzano-Febbraio 2012 S.E. Monsignor Pietro Santoro Vescovo della Diocesi dei Marsi.
Da"LA STRADA DI CASA STORIA DI ORICOLA e degli ORICOLANI" di Tullio Lucidi.
