ORICOLA,"I DUE PORCHI IN MOTOCICLETTA"
- Scritto da
- Pubblicato in CULTURA
- 0 commenti
Oricola-“Un giorno i militari tedeschi rubarono due maiali, una fortuna in tempo di guerra, a Natale De Sillo, un contadino detto “Pedanegliu”, Patatello, perchè era bassotto e grassottello come una patata. Il poveretto corse subito da Sor Carmelo. Carmelo Maggio, un siciliano che aveva sposato un'oricolana, che conosceva sette lingue e godeva di una certa autorità anche presso i tedeschi. Sor Carmelo andò dal Capitano tedesco che stava a palazzo Rostagno protestando vivacemente per il furto ed il capitano, incredibile, gli dette ragione. E così salirono su un sidecar e via a cercare i quattro fuggitivi (due tedeschi e due maiali) e li trovarono a Ruisiccu (Rio Secco) verso Rocca di Botte. Con i tedeschi pronti a scannare le bestie per mangiarsele con altri camerati. Il comandante fece una tremenda sfuriata ai suoi uomini. Poi riprese i maiali che, grugnendo, furono infilati nel sidecar. Così, gli esterrefatti abitanti videro entrare in paese una motocicletta guidata dal comandante con dietro Sor Carmelo e le due bestiole nel sidecar. Bestie che vennero prontamente riportata “agliu stallittu”. Insomma con i tedeschi ci fu una certa convivenza. Mi ricordo un soldato che si chiamava Armando e in Germania aveva lasciato moglie e cinque figli. Piangeva sempre perché aveva paura di morire... Chissà che fine avrà fatto... Solo in due occasioni ci fu davvero pericolo. Una fattela raccontare da Zi Antonio che la sa meglio di me.
da"LA STRADA DI CASA STORIE DA ORICOLA e DAGLI oricolani" di Tullio Lucidi
