ORICOLA,"MAI PIU'"
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Oricola-Il monumento è questo nella foto. Due soldati. Uno in basso, forse ferito, morente. L'altro con la mano alzata, in piedi, come a fermare qualcosa di terribile. Sul cippo una sfilza di nomi, molti, troppi, per un paese così piccolo. Sono gli oricolani, soldati morti nella prima e nella seconda guerra mondiale.Giovani mandati a morire dall'interventismo nazionalista della prima guerra e dalla follia imperiale del fascismo nella seconda.Davanti a questi nomi, a queste giovani vite stroncate, dobbiamo prendere tutti insieme un impegno, fare un giuramento che in due parole dice tutto, in ogni occasione, in ogni circostanza. “Mai più”. Mai più guerra. Al suo posto la ricerca sempre, ossessiva, paziente, tenace, di una strada diversa, alternativa alla guerra, per risolvere i pur gravi problemi del mondo di oggi. La guerra è il problema non la soluzione. Con i suoi strascichi di odio, sangue, distruzione, morte. La pace, la concordia, la tolleranza il rispetto tra i popoli è la strada per preservare livelli adeguati di civiltà. Voglio dunque ricordare i loro nomi.

da"LA STRADA DI CASA STORIE DA ORICOLA e DAGLI oricolani" di Tullio Lucidi
