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DON FELICETTO GABRIELLI PROTAGONISTA DI UNA SETTIMANA RICCA DI EVENTI SPIRITUALI E CULTURALI NELLA DIOCESI DI PALESTRINA

Il Vicario generale della diocesi protagonista di tre appuntamenti significativi tra presentazioni letterarie, lectio divina e pellegrinaggi

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DON FELICETTO GABRIELLI PROTAGONISTA DI UNA SETTIMANA RICCA DI EVENTI SPIRITUALI E CULTURALI NELLA DIOCESI DI PALESTRINA

Redazione-  Una settimana particolarmente densa di appuntamenti attende i fedeli e gli appassionati di spiritualità nella zona di Palestrina. Don Felicetto Gabrielli, Vicario generale della diocesi, sarà infatti il protagonista di tre eventi di particolare rilievo, toccando temi che spaziano dalla letteratura spirituale alla tradizione francescana, fino all’esperienza del pellegrinaggio.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 7 novembre presso la parrocchia della Sacra Famiglia. Durante la serata, don Felicetto presenterà il suo libro dal titolo “Il Melograno. Un pensiero al giorno. Un calendario spirituale”, un’opera che si propone come una guida per la meditazione quotidiana, offrendo spunti di riflessione per ogni giorno dell’anno attraverso il simbolo potente del melograno, frutto antichissimo carico di significati spirituali e simbolici nella tradizione cristiana.

L’evento rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza del pensiero dell’autore e per confrontarsi con temi di attualità legati alla vita interiore e alla crescita spirituale. La presentazione vedrà la partecipazione di ospiti che dialogheranno con don Felicetto, inserendo il libro nel contesto più ampio della produzione letteraria religiosa contemporanea.

Il secondo appuntamento, in programma sabato 9 novembre presso la chiesa di San Francesco, assume un carattere ancora più solenne e commemorativo. L’iniziativa, organizzata dal Circolo Culturale Prenestino “Roberto Simeoni” APS, si inserisce nel progetto “Sulle orme di Francesco e Chiara” e coincide con il cinquantesimo anniversario di fondazione del circolo stesso. Don Felicetto terrà una lectio divina dedicata al “Cantico dei Cantici” di San Francesco, un testo fondamentale della tradizione francescana che rappresenta una delle più alte espressioni della poesia mistica cristiana.

La scelta del tema non è casuale: la lectio intende ricordare padre Giacomo Bini a dodici anni dalla sua scomparsa, avvenuta proprio a Palestrina il 9 maggio 2014. Figure centrale della famiglia francescana, padre Bini ha lasciato un segno profondo nella comunità locale, e questo momento di riflessione vuole essere un omaggio alla sua memoria e al suo insegnamento spirituale.

Infine, per domenica 24 novembre, il Circolo Simeoni propone un nuovo pellegrinaggio dopo quello già realizzato ad Assisi. La destinazione questa volta è il Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra, un luogo di profonda tradizione spirituale immerso nel territorio prenestino. I partecipanti godranno di una visita guidata condotta dal Guardiano, padre Domenico Lassandro, che guiderà alla scoperta dei tesori artistici e spirituali del sacro ritrovo. La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Angelo Maria Consoli, completando così un’esperienza di fede, cultura e comunità.

I tre eventi offrono un programma articolato che unisce riflessione teologica, memoria storica e pratica spirituale, dimostrando come la diocesi di Palestrina e le realtà culturali del territorio sappiano proporre iniziative di alto valore formativo per fedeli e visitatori.

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Teramo, l’AIA entra nelle scuole: all’Istituto “Alessandrini-Marino” parte la campagna “#DiventArbitro” tra doppio tesseramento ed eccellenze di Serie A

All’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo la Sezione AIA presenta “#DiventArbitro”, la nuova campagna di reclutamento gratuita aperta ai giovani dai 14 ai 40 anni con la rivoluzione del doppio tesseramento calciatore-arbitro, crediti scolastici, rimborsi gara, tessera per entrare gratis negli stadi di tutta Italia e la guida dei campioni teramani della Serie A Ermanno Feliciani e Giuseppe Di Giacinto. 👇

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l'AIA entra nelle scuole

Teramo – Lo sport come insostituibile palestra di vita, scuola di legalità e formidabile acceleratore di maturazione civica ed emotiva per le nuove generazioni. Nella mattinata di giovedì 15 ottobre 2026, il prestigioso Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo ha fatto da eccezionale cornice alla presentazione ufficiale di «#DiventArbitro», l’innovativa campagna di reclutamento promossa dalla Sezione di Teramo dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA-FIGC). L’iniziativa ha richiamato una platea folta, attenta ed entusiasta di studentesse e studenti, aprendo le porte a un percorso formativo unico nel suo genere, capace di coniugare passione sportiva, etica comportamentale e arricchimento curricolare.

L’incontro istituzionale ha visto la partecipazione attiva della dirigente scolastica dell’istituto, la professoressa Maria Letizia Fatigati, affiancata da una qualificata delegazione dell’AIA aprutina guidata dal presidente di sezione Alberto D’Alberto, dal dirigente arbitrale Roberto Di Nicola e dal promettente fischietto teramano Leonardo Di Giglio, protagonista sui campi del campionato regionale di Eccellenza Abruzzo. Un momento di dialogo autentico e senza barriere che ha permesso ai giovani di scoprire la figura del direttore di gara al di là degli stereotipi da stadio, cogliendone il ruolo primario di custode delle regole e garante della giustizia sportiva.

Sport, legalità e crescita civile: la sinergia con l’Istituto Alessandrini-Marino

Nel corso del suo applaudito intervento introduttivo, la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha espresso profondo apprezzamento per la rinnovata alleanza tra il mondo della scuola e la federazione arbitrale, mettendo in luce l’altissimo profilo pedagogico e sociale insito nell’attività direttiva. Scendere sul terreno di gioco muniti di fischietto e taccuino non significa semplicemente far rispettare un regolamento tecnico, ma significa compiere una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva e leadership responsabile.

La gestione della pressione emotiva, il rispetto inderogabile del fair play, l’autocontrollo nei momenti di contestazione e la prontezza nel prendere decisioni rapide e imparziali in contesti complessi costituiscono competenze trasversali (soft skills) dal valore inestimabile. Queste abilità, sviluppate fin dall’adolescenza sul rettangolo verde, si riflettono in maniera determinante sul rendimento tra i banchi di scuola, rafforzano il senso del dovere civico e preparano concretamente i ragazzi ad affrontare con equilibrio e determinazione le sfide del mondo accademico e professionale.

«L’arbitro rappresenta una figura educativa fondamentale per la nostra società. Insegnare ai nostri studenti a scegliere la via delle regole, dell’onestà e della responsabilità significa formare cittadini liberi, capaci di orientarsi con fermezza morale in ogni ambito della vita comunitaria».

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Il corso gratuito e la svolta del doppio tesseramento calciatore-arbitro

Durante l’incontro, i vertici della sezione teramana hanno illustrato nei dettagli le modalità di partecipazione al nuovo Corso Arbitri di Calcio e Calcio a 5, le cui lezioni teoriche e pratiche prenderanno il via proprio nel corso del mese di ottobre 2026. Il corso è totalmente gratuito ed è aperto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 40 anni.

Uno degli aspetti più innovativi e rivoluzionari rimarcati con particolare vigore dal presidente Alberto D’Alberto riguarda l’opportunità garantita dalla norma sul doppio tesseramento FIGC. Fino al compimento del diciannovesimo anno di età, infatti, giovani atlete e atleti hanno la facoltà di continuare a giocare a livello agonistico con la propria società calcistica di appartenenza e, parallelamente, intraprendere la carriera da arbitro nei campionati giovanili. Questa preziosa contaminazione contribuisce ad abbattere sul nascere le storiche incomprensioni tra calciatori e direttori di gara, favorendo una conoscenza approfondita delle dinamiche tattiche e una cultura dello sport fondata sull’empatia reciproca.

L’uditorio dell’Alessandrini-Marino è stato poi catturato dal racconto appassionato di Leonardo Di Giglio, che a dispetto della giovanissima età calca già con autorevolezza i campi dell’Eccellenza abruzzese. Il fischietto ha condiviso aneddoti sulle trasferte, sulla preparazione atletica settimanale e sulle emozioni vissute prima di fischiare il calcio d’inizio, rispondendo alle numerose domande e curiosità avanzate dagli studenti presenti in sala.

Da Teramo alla Serie A: un’eccellenza nazionale e i vantaggi per gli iscritti

La giornata all’Alessandrini-Marino ha consentito di accendere i riflettori sull’incredibile prestigio tecnico e organizzativo che la Sezione AIA di Teramo vanta a livello nazionale, posizionandosi come una delle realtà più prolifiche e rispettate d’Italia. Tra i suoi tesserati figurano infatti profili di caratura assoluta che rappresentano la città sui campi dei massimi campionati professionistici:

In Serie A brillano l’arbitro Ermanno Feliciani e l’assistente internazionale Giuseppe Di Giacinto; nei quadri della Serie C si distingue l’assistente Matteo Di Berardino; mentre nella Serie D la sezione è degnamente rappresentata dai direttori di gara Pierludovico Arnese e Niko Pellegrino, insieme alla folta pattuglia di assistenti composta da Stefano Brandimarte, Augusto Di Girolamo e Matteo D’Orazio.

L’adesione alla campagna “#DiventArbitro” garantisce una serie di vantaggi tangibili e opportunità immediate per i nuovi allievi:

  • Tessera ufficiale federale AIA-FIGC: garantisce l’ingresso gratuito in tutti gli stadi del territorio italiano per assistere a qualsiasi manifestazione calcistica ufficiale (dalla Serie A alla Nazionale);
  • Rimborso spese economico e chilometrico: previsto e accreditato per ogni singola gara diretta, offrendo una prima gratificante forma di autonomia economica per i più giovani;
  • Riconoscimento di crediti formativi scolastici (PCTO): pienamente validi per il curriculum degli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno delle scuole superiori;
  • Dotazione tecnica gratuita: fornitura completa del materiale didattico, della divisa ufficiale da gara e degli accessori federali necessari per scendere in campo.

Le iscrizioni per il corso di ottobre 2026 sono già aperte. È possibile compilare il form online inquadrando il QR code presente sui manifesti promozionali affissi all’interno degli istituti scolastici o collegandosi al portale istituzionale aiateramo.com. Per maggiori informazioni e chiarimenti è attivo il recapito telefonico 348 9193415 nonché i canali social ufficiali dell’associazione (AIA Teramo).

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Bellegra, il Giubileo Francescano al Sacro Ritiro: oltre 300 alla tavolata di pace per la Terra Santa e il drammatico grido da Aleppo

Al Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra oltre 300 persone si sono riunite nella giornata di solidarietà “Il Giubileo Francescano: Un pane per la Terra Santa”, raccogliendo fondi per i frati della Custodia e ascoltando la toccante testimonianza di Padre Fadi Azar sulle persecuzioni e la sopravvivenza dei cristiani ad Aleppo in Siria, prima del concerto sacro conclusivo del coro Bellegrarmonicamente. 👇

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Bellegra, convento di San Francesco

Bellegra – Una straordinaria testimonianza di fede vissuta, accoglienza fraterna e solidarietà operosa ha trasformato la quiete secolare del convento del Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra in un vibrante crocevia di pace e condivisione. Nella suggestiva cornice del santuario arroccato tra i boschi incontaminati di lecci dei Monti Prenestini e della Valle dell’Aniene, si è svolta con una partecipazione corale la giornata intitolata «Il Giubileo Francescano: Un pane per la Terra Santa». L’evento ha richiamato oltre trecento persone attorno a una grande tavolata conviviale allestita per raccogliere fondi essenziali da destinare alla missione dei Frati Minori della Custodia di Terra Santa, impegnati ogni giorno in prima linea tra le macerie materiali e umane del Medio Oriente.

L’iniziativa, nata dal desiderio profondo della comunità francescana locale e dei volontari di trasformare la memoria del Santo di Assisi in soccorso concreto per le popolazioni martoriate dai conflitti, ha assunto una valenza storica e spirituale di altissimo profilo. La presenza e il racconto in prima persona di testimoni diretti del dramma mediorientale hanno scosso le coscienze dei presenti, ricordando come il messaggio di fraternità universale non possa rimanere una mera astrazione teorica, ma debba farsi pane spezzato, risorsa tangibile e vicinanza morale a chi vive sotto la minaccia quotidiana delle armi e delle persecuzioni.

La tavolata della pace al Sacro Ritiro: solidarietà comunitaria nel nido dei santi

Il Sacro Ritiro di Bellegra, storicamente riconosciuto come il «nido dei santi» per aver ospitato nel corso dei secoli figure eccelse del francescanesimo come San Tommaso da Cori, San Teofilo da Corte e il beato Diego Oddi dopo il passaggio dello stesso San Francesco nel 1223, ha aperto i propri chiostri a una folla eterogenea e calorosa. Famiglie, giovani, anziani, associazioni e pellegrini giunti da numerosi centri della provincia di Roma e delle vallate limitrofe si sono ritrovati fianco a fianco in un clima di autentica fraternità conviviale, condividendo il pasto con l’obiettivo comune di sostenere l’opera umanitaria della Chiesa in Medio Oriente.

Oltre trecento coperti hanno animato la tavolata di pace, dove ogni singola offerta e contributo economico raccolto durante il pranzo è stato interamente vincolato ai progetti di sussistenza della Custodia Francescana. In un’epoca segnata da crescenti divisioni e dall’indifferenza mediatica verso i drammi prolungati nel tempo, la risposta generosa della comunità di Bellegra ha dimostrato come la cultura della carità operosa sia profondamente radicata nel tessuto civile e religioso del territorio prenestino, capace di mobilitarsi con prontezza ed entusiasmo encomiabili.

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Il grido di Aleppo: la straziante testimonianza di Padre Fadi Azar

Il vertice emotivo e più doloroso dell’intera giornata si è consumato durante l’intervento di Padre Fadi Azar, frate francescano giunto direttamente da Aleppo, in Siria, baluardo storico della presenza cristiana nel Levante. Il religioso ha consegnato ai presenti una testimonianza cruda, priva di retorica e intrisa di un realismo drammatico, svelando le condizioni indicibili in cui sopravvivono quotidianamente le famiglie cristiane e la popolazione civile in una nazione devastata da oltre tredici anni di guerra ininterrotta, embargo economico e recenti scosse sismiche.

Padre Fadi ha descritto le crudeltà e le discriminazioni che la minoranza cristiana affronta ogni giorno nel silenzio della diplomazia internazionale. Tra blackout elettrici costanti, assenza quasi totale di riscaldamento nel rigido inverno siriano, penuria cronica di farmaci salvavita e un’inflazione galoppante che ha reso inaccessibile perfino l’acquisto del pane quotidiano, la Chiesa locale rappresenta spesso l’unico approdo sicuro per migliaia di disperati. I frati minori ad Aleppo gestiscono mense per i poveri, centri di assistenza psicologica per i bambini traumatizzati dai boati dei bombardamenti e programmi di ricostruzione abitativa per evitare che la millenaria presenza dei discepoli di Cristo venga completamente cancellata dalla terra in cui nacque.

«Vivere ad Aleppo oggi significa lottare per la dignità minima dell’essere umano ogni singola mattina. I cristiani in Siria non chiedono vendetta, ma chiedono di non essere dimenticati e di poter continuare a vivere nella loro terra. Il pane che voi spezzate e condividete qui a Bellegra non è solo un aiuto economico: per noi è il segno tangibile che la speranza non è morta e che non siamo stati abbandonati al nostro destino».

Le parole del missionario siriano hanno suscitato una commozione profonda e tangibile nella platea, strappando lunghi applausi di solidarietà e toccando nel vivo le coscienze dei fedeli. Il racconto delle persecuzioni e della resistenza quotidiana ha dato un volto e un nome preciso alla destinazione dei fondi raccolti, confermando l’importanza vitale del sostegno che la Custodia di Terra Santa continua a offrire a tutte le anime in difficoltà, senza distinzione di etnia o appartenenza religiosa.

L’omaggio musicale nella chiesa del convento: l’esibizione di Bellegrarmonicamente

A coronamento di una giornata densa di contenuti spirituali e umani, l’evento si è trasferito all’interno della secolare chiesa del convento del Sacro Ritiro per un solenne momento artistico e di raccoglimento. Ad accogliere i partecipanti è stata la magistrale esibizione del coro «Bellegrarmonicamente», compagine vocale polifonica del territorio rinomata per il rigore interpretativo e la qualità del proprio repertorio.

I cantori hanno dato vita a un concerto sacro di rara intensità, intessuto di brani della tradizione corale classica, melodie polifoniche e inni spirituali capaci di valorizzare la straordinaria acustica delle volte in pietra dell’antico cenobio francescano. Il canto corale, concepito come elevazione dell’anima e preghiera condivisa, ha suggellato idealmente un ponte di fraternità tra Bellegra, la Siria e l’intera Terra Santa, trasformando l’arte musicale in un messaggio universale di concordia tra i popoli.

La giornata di solidarietà si è conclusa con la benedizione comunitaria e con il ringraziamento commosso dei religiosi del Sacro Ritiro e dei promotori dell’iniziativa a tutti i trecento intervenuti, ai volontari che hanno reso possibile il servizio del pranzo e agli artisti del coro. Nel solco tracciato da San Francesco d’Assisi, la comunità di Bellegra ha dimostrato ancora una volta che la vera grandezza di un borgo risiede nella capacità di spalancare le porte del cuore e trasformare un piccolo gesto conviviale in un faro di speranza viva per chi, oltre il Mediterraneo, lotta ogni giorno per il diritto fondamentale alla vita e alla dignità.

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Zambra di Ortona, in scena «All’ombra dell’ultimo sole»: Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti tra teatro e le canzoni di Fabrizio De André

Al Cinema Auditorium Zambra di Ortona mercoledì 21 ottobre va in scena «All’ombra dell’ultimo sole»: Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti raccontano la fragilità umana attraverso la musica e la poesia di Fabrizio De André. 👇

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Spinetti

Ortona – Il prestigioso palcoscenico del Cinema Auditorium Zambra di Ortona, in provincia di Chieti, si prepara a ospitare una delle serate più intense, raffinate e attese dell’intera stagione teatrale autunnale. Mercoledì 21 ottobre, con inizio fissato alle ore 20:45, andrà in scena All’ombra dell’ultimo sole, una produzione originale firmata da Casa del Contemporaneo che vede protagonisti due artisti di assoluto rilievo del panorama culturale italiano: Tony Laudadio, impegnato nella voce recitante, nel canto e alla chitarra, e il celebre virtuoso Ferruccio Spinetti al contrabbasso. Lo spettacolo, inserito nel cartellone curato con passione e visione dalla direzione artistica di Unaltroteatro, guidata da Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, si annuncia come un viaggio toccante e magnetico attraverso la memoria, la fragilità umana e lo sterminato patrimonio poetico e musicale di Fabrizio De André.

Il cuore pulsante dell’opera ruota attorno alla rievocazione intima condotta da un musicista che attraversa un momento di profonda crisi vocazionale ed esistenziale. Tormentato da interrogativi insoluti sul reale valore della creazione artistica, sull’impatto trasformativo delle note e delle parole sulla società e sul senso ultimo del fare musica in un mondo spesso sordo e cinico, il protagonista si confronta con il proprio smarrimento. La narrazione drammaturgica, concepita e scritta dallo stesso Laudadio, pur collocandosi nell’alveo della finzione teatrale, affonda le sue radici nella condizione reale e lacerante vissuta dai pazienti degli ex manicomi all’indomani della storica chiusura degli istituti psichiatrici sancita dalla legge Basaglia.

Dalla sofferenza alla redenzione: la poesia di De André come ancora di salvezza

In questo territorio di confine tra isolamento forzato e necessità impellente di reinserimento nella vita collettiva, si sviluppa una riflessione potente sulle dinamiche dell’esclusione sociale e sulla solitudine interiore. Il desiderio istintivo di sottrarsi al giudizio del mondo e la paura della realtà esterna si scontrano continuamente con il bisogno vitale di partecipazione, di empatia e di condivisione. È esattamente su questo terreno fragile e vibrante che si innestano la poesia e le canzoni indimenticabili di Fabrizio De André, le quali non vengono utilizzate come un semplice accompagnamento di sottofondo o un tributo celebrativo, bensì come autentico materiale drammaturgico vivo, capace di incarnare uno strumento irrinunciabile di riscatto, comprensione e redenzione.

Con questa nuova produzione, Tony Laudadio porta avanti e approfondisce un percorso di rigorosa ricerca teatrale e musicale iniziato con il precedente e acclamato lavoro La città che incanta, incentrato sulla figura e sull’opera di Pino Daniele. Il drammaturgo e attore torna a interrogarsi su una questione fondamentale che tocca da vicino ogni fruitore di bellezza: fino a che punto la musica e la poesia possono incidere sul vissuto quotidiano, lenire il dolore e modificare concretamente la percezione dell’esistenza delle persone comuni? Sul palcoscenico dello Zambra, la risposta scaturisce attraverso un linguaggio scenico aperto e profondamente permeato dalla filosofia del jazz, dove la condivisione, l’ascolto reciproco, il respiro delle pause e l’improvvisazione rendono ogni replica un evento vivo, irripetibile e pulsante.

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Musica e Canzone d’Autore

Fabrizio De André – «I testi di tutte le canzoni» (Edizione Completa)

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Due maestri sul palco: il percorso di Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti

A garantire lo straordinario spessore artistico della rappresentazione è l’eccezionale levatura dei due interpreti. Tony Laudadio vanta una solida formazione teatrale maturata presso la celebre Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman. Nel corso di una carriera quarantennale, ha stretto un lungo e fecondo sodalizio con la storica compagnia napoletana Teatri Uniti, collaborando costantemente con figure cardinali della scena quali Toni Servillo e Andrea Renzi. Al contempo, il cinema e la grande serialità televisiva lo hanno visto protagonista al servizio di maestri come Paolo Sorrentino (in L’uomo in più), Nanni Moretti (in Habemus Papam), Marco Risi (nel toccante Fortapàsc), Edoardo De Angelis (in Indivisibili e Perez.) e David Grieco. Un percorso multiforme che Laudadio arricchisce costantemente con la pubblicazione di romanzi e la stesura di testi teatrali premiati dalla critica.

Accanto a lui, a tessere una trama armonica densa di sfumature, c’è il contrabbasso di Ferruccio Spinetti, diplomato con il massimo dei voti e la lode e considerato uno dei maggiori virtuosi del suo strumento in Europa. Membro storico dal 1990 della leggendaria Piccola Orchestra Avion Travel, Spinetti ha inciso album memorabili e trionfato sul palco dell’Ariston vincendo il Festival di Sanremo nel 2000 con il brano Sentimento. Nel 2003, insieme alla straordinaria voce di Petra Magon

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