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Territorio

Il patto d’acciaio tra Tollo e Barolo per blindare l’oro della vigna: in Abruzzo la grande festa d’autunno che unisce i borghi nel nome del vino e della sostenibilità

L’Abruzzo e il Piemonte si uniscono in un abbraccio storico nel nome del vino e della tutela della terra! 🍇🍷🇨🇭 Dal 18 al 20 settembre Tollo (CH) ospita l’esclusivo evento internazionale di avvicinamento alla Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo, selezionato da Iter Vitis. Un weekend straordinario che vedrà il sindaco Angelo Radica siglare un solenne Patto di Amicizia con il sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi, per promuovere il turismo e la qualità della vita. Tra dibattiti scientifici all’EnoMuseo e la splendida passeggiata ecologica sulla “Via dei Mulini”, un’oasi gratuita di cultura ed emozione. Scoprite l’intero programma nel nostro articolo! 👇❤️✨

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vendemmia

Tollo (CH) – Ci sono territori in cui la terra non è semplicemente suolo da calpestare, ma un’immensa e fiera opera d’arte modellata nei secoli dal sudore dell’uomo, dalla passione dei viticoltori e dal disegno geometrico delle vigne, dove la bellezza del paesaggio si fa identità, cultura e risorsa economica. Il vino, nel nostro Paese, ha superato da tempo i confini del mero comparto agroalimentare per farsi manifesto di civiltà, custode della biodiversità e bandiera del Made in Italy nel mondo. A partire da questo 2026, lo Stato ha istituito una nuova e solenne ricorrenza nazionale: la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo, che si celebrerà ufficialmente ogni anno il 20 ottobre. Un cammino di civiltà che vede la splendida e accogliente cittadina teatina di Tollo assoluta protagonista in Europa, selezionata dall’associazione internazionale Iter Vitis come sede esclusiva di una delle tre tappe mondiali di avvicinamento al grande evento.

La manifestazione prenderà il via da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, trasformando il borgo in un immenso laboratorio a cielo aperto tra approfondimenti urbanistici, itinerari ecosostenibili e degustazioni. La prestigiosa designazione internazionale corona una storia amministrativa e agraria d’avanguardia. «Ci apprestiamo a celebrare questa ricorrenza con immenso orgoglio», dichiara con spavaldo ottimismo il sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, ricordando come il comune abruzzese non si trovi in questa trincea per caso. Nel 2021, infatti, Tollo ha incassato il prestigioso Premio Nazionale del Paesaggio del Ministero della Cultura grazie al rivoluzionario progetto “La pergola abruzzese. L’esperienza tollese e la Carta di Tollo”, un visual anchor normativo che tutela l’architettura dei tendaggi agricoli dall’avanzare del cemento selvaggio.

Il gemellaggio dell’anno: la firma del Patto di Amicizia con il colosso piemontese Barolo

Il percorso transnazionale verso il 20 ottobre ha vissuto il suo primo capitolo nello splendido scenario di Pantelleria a luglio, e si concluderà il 17 ottobre tra le colline delle Langhe. Ma è proprio a Tollo che si consumerà l’atto politico, etico e civile più atteso della stagione enologica. Sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19:00, la solenne Sala Consiliare del Municipio ospiterà la firma ufficiale del “Patto di Amicizia” tra i Comuni di Tollo e Barolo. Un accordo storico nato per unire le due comunità con i vincoli della fratellanza istituzionale, della cooperazione commerciale e dello scambio di best practice, con l’obiettivo condiviso di blindare la tutela dei territori vitivinicoli, promuovere i prodotti tipici e innalzare la qualità della vita e del benessere dei residenti.

Il cartellone dei tre giorni è denso di appuntamenti di altissimo profilo scientifico e accademico. Si partirà venerdì 18 settembre alle ore 20:45 tra le mura suggestive dell’EnoMuseo TOLLO, teatro dell’incontro pubblico intitolato “Paesaggio vitivinicolo e sviluppo turistico. Punti di debolezza e prospettive”. Il talk, magistralmente moderato dal wine blogger Gianluca Marchesani, vedrà confrontarsi Susanna Gristina (presidente di Iter Vitis Italia), Rossano Pazzagli (professore dell’Università del Molise e direttore della Scuola di paesaggio “Emilio Sereni”) con una relazione sull’onestà storica dei patrimoni agrari, e la professoressa Valeria Lingua dell’Università di Firenze, che illustrerà il bando del Concorso nazionale “La Migliore Pratica Urbanistica di Città del Vino”. Le conclusioni del dibattito saranno affidate proprio alla voce del sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi.

La Via dei Mulini e la mobilità dolce: come vivere la tre giorni tollese

Ma Tollo sa bene che la vera tutela dell’ambiente passa anche attraverso l’educazione permanente delle nuove generazioni e il contatto fisico con la terra. Sabato 19 settembre, con raduno fissato alle ore 8:30 in Piazza della Liberazione e partenza alle 9:00, cittadini, famiglie e viandanti saranno scortati in una passeggiata naturalistica completamente gratuita lungo la pista ciclopedonale della “Via dei Mulini”. Un itinerario immerso nel verde pensato per favorire la socializzazione, riscoprire la mobilità dolce e mostrare concretamente alla delegazione internazionale la capacità attrattiva e la spensieratezza di una smart land che ha messo la transizione ecologica e il turismo verde al centro della propria agenda di sviluppo comunale, limitando al massimo l’esodo e l’isolamento dei giovani dei piccoli centri.

La sfida di governare la bellezza dei filari tutelando il lavoro agricolo e l’economia locale trova così in Abruzzo una risposta esemplare, un modello virtuoso che unisce lo Stato alle grandi associazioni di categoria. I registri comunali sono pronti per essere siglati, le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo e di Barolo sono in fresco e la comunità di Tollo è pronta a spalancare le braccia. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo cittadino e regalatevi un viaggio tra le pergole teatine: scoprirete che finché ci sarà una comunità che difende la propria terra e un viticoltore che cura la sua vigna, il nostro domani sarà sempre baciato dal sole della libertà.

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Piana del Cavaliere

Carsoli in festa con la seconda edizione de «Le Cantinelle»: Carshollywood e Pro Loco accendono Piazza Corradino tra polenta, castagne e il Ballo della Pupazza

Sabato 31 ottobre a Carsoli torna la seconda edizione de «Le Cantinelle» in Piazza Corradino: Carshollywood e Pro Loco accendono il paese con polenta al sugo e spuntature, caldarroste calde di Agri Monte Cervia, cantine aperte, trampolieri, il tradizionale Ballo della Pupazza alle 22 e DJ set fino a notte fonda. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – L’energia travolgente delle giovani generazioni, il calore delle antiche tradizioni enogastronomiche d’autunno e la voglia irrefrenabile di fare festa insieme tornano a riempire di profumi e musica il cuore pulsante del capoluogo carsolano. Sabato 31 ottobre 2026, a partire dalle ore 16.00, Piazza Corradino a Carsoli sarà il teatro a cielo aperto della seconda attesissima edizione de «Le Cantinelle», la kermesse promossa con entusiasmo dalla Pro Loco di Carsoli in sinergia operativa con il vivacissimo gruppo di Carshollywood. Dopo lo straordinario successo del primo anno, il comitato giovanile ha scelto di rimettersi in gioco per il secondo anno consecutivo alla guida dell’organizzazione delle feste patronali e ricreative cittadine, dimostrando attaccamento alle radici e grande capacità aggregativa a beneficio dell’intera comunità e di tutto il territorio della Piana del Cavaliere.

Il programma della manifestazione si preannuncia denso di attrattive per tutte le fasce d’età, animando vicoli e piazze fin dal primo pomeriggio. L’inizio ufficiale delle attività è fissato per le ore 16.00 con l’accoglienza di visitatori e comitive, seguito alle 17.30 dal solenne taglio del nastro istituzionale che darà il via formale al percorso delle cantine aperte. Alle ore 18.00 i riflettori si sposteranno sul momento delle celebrazioni popolari con la cerimonia di premiazione della portella e della mini portella, riconoscimento simbolico che valorizza l’ingegno, l’addobbo e la cura scenografica espressi dai rioni, confermando l’importanza della partecipazione collettiva che caratterizza anche le storiche iniziative civiche e di riqualificazione identitaria a Carsoli e nelle sue frazioni.

Sapori d’autunno allo stand di Carshollywood: polenta verace, caldarroste e distillati

Il momento più atteso per i buongustai scatterà puntuale alle ore 19.00 con l’apertura ufficiale degli stand gastronomici distribuiti lungo Piazza Corradino. Il piatto forte della serata sarà firmato proprio dai ragazzi di Carshollywood, pronti a deliziare il palato dei presenti con una fumante polenta al sugo arricchita da salsiccia fresca e spuntature di maiale cucinate a regola d’arte secondo le ricette della memoria contadina. Accanto alla polenta, a riscaldare l’aria frizzante della serata ci saranno le immancabili castagne arrosto, cotte sulle braci vive e servite calde e fragranti in cartoccio.

Per chi vorrà portare a casa il sapore autentico dell’Appennino, lo stand proporrà anche la vendita esclusiva di sacchetti di castagne selezionate da 2,5 chilogrammi fornite direttamente dall’azienda agricola Agri Monte Cervia, realtà d’eccellenza specializzata nelle produzioni montane. Il percorso delle degustazioni si completerà con le cantine vinicole aperte per assaggi di rossi del territorio e con uno speciale angolo dedicato all’abbinamento tra distillati invernali e cioccolato fondente artigianale, arricchendo il fitto calendario dei grandi eventi autunnali abruzzesi.

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Trampolieri, giocolieri e alle 22.00 il tradizionale rito del Ballo della Pupazza

Accanto alla gastronomia, la serata di sabato 31 ottobre offrirà uno spettacolo visivo continuo pensato per incantare famiglie e bambini. Alle ore 20.30 la piazza sarà invasa da giocolieri, mangiafuoco e trampolieri vestiti a festa, che daranno vita a esibizioni acrobatiche da brividi a ritmo di musica. Ma il momento clou della tradizione popolare carsolana scatterà puntuale alle ore 22.00 con l’accensione e l’avvio del suggestivo Ballo della Pupazza pirotecnica.

Si tratta di un rito ancestrale profondamente radicato nell’identità della Marsica e della Valle dell’Aniene: la grande sagoma animata, guidata a passo di danza tra scintille di girandole e scoppi colorati, simboleggia la chiusura simbolica della stagione agraria e l’auspicio beneaugurante di prosperità e coesione per l’intera comunità. Un’esplosione di folklore che rinsalda il legame intergenerazionale tra gli anziani custodi della memoria e i più giovani, esprimendo al meglio la vitalità del nostro lifestyle comunitario.

Dalle 23.30 cocktail bar con «C’era una volta» e DJ set per ballare fino a notte fonda

Dopo i fuochi e la magia della Pupazza, la festa de «Le Cantinelle» proseguirà a ritmo serrato fino alle prime ore del mattino. Dalle 23.30 in poi, Piazza Corradino si trasformerà in una discoteca sotto le stelle grazie all’attivazione dell’area cocktail bar curata in partnership con «C’era una volta cocktail» e a una vibrante rotazione musicale guidata dai migliori DJ del comprensorio.

«Pensavate che ci saremmo fermati? Neanche per sogno!», dichiarano con orgoglio i ragazzi del comitato Carshollywood. «Siamo pronti per questo secondo anno con ancora più passione, determinazione e voglia di condividere momenti speciali con tutti i cittadini e con chi vorrà raggiungere Carsoli dai paesi limitrofi». Un invito corale a partecipare a una giornata indimenticabile, dove la buona cucina dei monti abruzzesi, il calore dell’amicizia e la bellezza di vivere il proprio paese renderanno la notte di Halloween una straordinaria celebrazione della vita comunitaria.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Piana del Cavaliere

Carsoli, caso impianto di trattamento rifiuti: l’Amministrazione comunale replica alla minoranza, «Nessuna discarica né inceneritore, competenza alla Regione con VIA e PAUR»

L’Amministrazione comunale di Carsoli interviene duramente per fare chiarezza sulla richiesta presentata da una società privata per un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. Nella nota ufficiale la maggioranza smentisce le voci di una discarica o di un inceneritore, spiega che la competenza autorizzativa spetta alla Regione tramite le rigorose procedure VIA e PAUR e rivendica le 30 discariche abusive già bonificate, le fototrappole e i lavori sul fiume Turano e sulla fognatura di via Mameli. Voi cosa ne pensate di questa vicenda e del futuro ambientale del nostro territorio? Scrivete la vostra opinione nei commenti e leggete il comunicato integrale qui sotto 👇

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Impianto trattamento rifiuti

Carsoli – Scende in campo con una presa di posizione ferma e dettagliata l’Amministrazione comunale di Carsoli per fare piena chiarezza sul caso relativo alla richiesta, avanzata da una società privata, per la realizzazione sul territorio di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. L’esecutivo cittadino ha deciso di intervenire ufficialmente in risposta a quella che definisce una fuorviante e strumentale nota di contestazione e diffida diffusa da una parte della minoranza consiliare. Al centro della replica vi è anzitutto la natura stessa dei materiali oggetto dell’istanza progettuale: l’Amministrazione precisa infatti che il progetto riguarda esclusivamente rifiuti classificati come non pericolosi, tra i quali rientrano residui vegetali e legnosi, scarti derivanti dalla manutenzione del verde e dalle lavorazioni del legno, carta e cartone, plastica, vetro, materiali tessili e pneumatici fuori uso. Si tratta, sottolinea la nota municipale, in larga parte degli stessi materiali domestici che vengono già conferiti quotidianamente nel Centro di Raccolta Comunale, struttura che la precedente amministrazione aveva collocato alle porte del paese proprio a fianco del cimitero e della storica chiesa di Santa Maria in Cellis, in un territorio dove la riqualificazione urbana e il decoro del capoluogo e delle frazioni come Poggio Cinolfo rappresentano oggi una priorità amministrativa centrale.

Nessuna discarica né inceneritore: cosa prevede davvero l’iter regionale VIA e PAUR

Smentendo categoricamente le ricostruzioni circolate sui social network che hanno parlato impropriamente di una nuova discarica, l’Amministrazione comunale di Carsoli chiarisce che le attività ipotizzate nel progetto riguardano unicamente operazioni di selezione, cernita, separazione delle frazioni merceologiche, triturazione e riduzione volumetrica, finalizzate al recupero e alla successiva valorizzazione dei materiali in altri siti. Non è dunque prevista alcuna discarica né tantomeno un impianto di incenerimento, poiché il piano esclude qualsiasi operazione di smaltimento definitivo tramite interramento o trattamento mediante combustione. Sul piano strettamente giuridico, Palazzo di Città ricorda inoltre che nell’ordinamento italiano nessuna legge vieta a un privato cittadino o a una società di depositare una legittima istanza presso la pubblica amministrazione, dando così avvio a un iter burocratico lungo, rigoroso e complesso la cui competenza principale fa capo alla Regione Abruzzo.

Il percorso autorizzativo prevede infatti l’attivazione della Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), attraverso cui l’apposito Comitato regionale dispone l’assoggettamento alla procedura ordinaria di VIA, seguita dall’istanza per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) ai sensi dell’articolo 27-bis del Decreto Legislativo 152/2006. Si tratta di una delle procedure di controllo ambientale più approfondite previste dalla normativa nazionale: lo Studio di Impatto Ambientale esamina senza alcuna deroga gli effetti su qualità dell’aria, emissioni atmosferiche, acque superficiali e sotterranee, suolo, biodiversità, paesaggio, clima acustico, traffico indotto e salute umana, oltre alle interferenze con le aree naturali tutelate e i vincoli paesaggistici, in linea con l’attenzione crescente verso la tutela dell’ecosistema e della sicurezza ambientale nei comuni dell’Appennino.

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«Falso dire che il Comune ha autorizzato»: l’affondo politico contro le strumentalizzazioni

Nel documento diffuso ai cittadini, l’Amministrazione comunale di Carsoli bolla come totalmente falsa e fuorviante l’affermazione secondo cui il Comune avrebbe già autorizzato l’opera. I vertici municipali esprimono stupore per il fatto che simili dichiarazioni provengano da chi, avendo già amministrato l’ente locale in passato, dovrebbe conoscere bene i meccanismi normativi, ricordando peraltro come proprio durante la precedente gestione amministrativa fossero state avviate attività caratterizzate da un elevato impatto ambientale. Secondo la maggioranza, ci si trova di fronte a una strumentalizzazione politica evidente da parte della minoranza e a insinuazioni social dettate dalla ricerca di consenso che portano a clamorose inversioni di rotta.

Viene quindi ribadito con forza il perimetro istituzionale delle competenze: il Comune di Carsoli è parte integrante del procedimento amministrativo e ha il potere-dovere di proporre osservazioni tecniche e formulare pareri nell’interesse della collettività, ma la titolarità dell’eventuale autorizzazione finale spetta esclusivamente alla Regione Abruzzo all’interno di una procedura pubblica e trasparente per legge, in un quadro di cooperazione istituzionale che richiama il ruolo strategico degli enti locali nella pianificazione e difesa delle aree interne abruzzesi.

Dalle 30 discariche bonificate al fiume Turano: il bilancio delle opere ambientali a Carsoli

A testimonianza del proprio impegno concreto sul fronte ecologico, l’esecutivo comunale ha voluto elencare i numerosi interventi di risanamento ambientale già portati a termine o attualmente in cantiere sul territorio di Carsoli. Tra i risultati rivendicati figurano le circa 30 discariche abusive bonificate in sinergia con la ditta Morgante, l’intensificazione dei controlli sul conferimento errato dei rifiuti con l’ausilio di fototrappole e verifiche porta a porta che hanno portato a numerose sanzioni, nonché le ripetute operazioni di pulizia delle sponde fluviali e l’intervento in corso nel primo tratto del fiume Turano. A questo si aggiunge la storica riparazione della fognatura di via Mameli, che da oltre vent’anni sversava liquami nel corso d’acqua in pieno centro abitato e che verrà presto completata con un nuovo tronco fognario.

Il piano di riqualificazione del territorio comprende inoltre la bonifica della pineta al centro del paese — restituita ai giovani dopo anni di incuria, rovi e alberi pericolanti — la piantumazione di nuove essenze arboree, il recupero dell’area dell’ex mattatoio, l’imminente pulizia e messa a norma dell’invaso rimasto finora saturato dalla vegetazione e privo di collaudo, fino alla sostituzione delle fosse Imhoff nella frazione di Poggio Cinolfo, altra opera attesa dai residenti da oltre due decenni. L’Amministrazione conclude assicurando che continuerà a vigilare con la massima determinazione sulla salvaguardia ambientale e sullo sviluppo sano del territorio di Carsoli, nel pieno rispetto delle procedure di legge e della salute pubblica, con lo stesso rigore civico che ispira i progetti dedicati al benessere e alla qualità della vita delle comunità locali.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Territorio

A L’Aquila il Forum Leader 2026: i GAL chiedono più peso sui fondi UE, Imprudente porta le istanze al tavolo nazionale dell’Agricoltura

A L’Aquila si apre il Forum Leader 2026: oltre 80 Gruppi di Azione Locale da tutta Italia riuniti a Palazzo Spaventa per chiedere un ruolo centrale nella futura programmazione dei fondi europei per l’agricoltura 2028-2034. Il presidente del Gal Gran Sasso Velino Paolo Federico lancia l’appello per il rilancio delle aree interne, raccolto dal vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente e dal presidente Uncem Marco Bussone. I laboratori tematici, gli interventi istituzionali e le proposte nell’approfondimento di Cavaliere News:👇

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forum leader laquila gal

L’Aquila – Il riscatto, la tenuta demografica e il futuro produttivo delle terre alte e dei borghi rurali italiani passano attraverso una governance partecipata capace di unire istituzioni locali, aziende agricole e forze vive del territorio. Si è aperta ufficialmente a L’Aquila, nella prestigiosa cornice di Palazzo Spaventa, la prima giornata del «Forum Leader 2026», il grande summit nazionale che riunisce fino a venerdì 30 ottobre i massimi vertici e i tecnici di oltre 80 dei 200 Gruppi di Azione Locale (GAL) attivi nella penisola. L’evento, promosso e organizzato dal GAL Gran Sasso Velino nel contesto delle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, si impone come un crocevia strategico per definire la rotta dello sviluppo rurale e rivendicare un ruolo da protagonisti nella futura ripartizione dei fondi comunitari.

«I GAL vogliono e devono contare di più: rappresentano un modello snello, trasparente ed efficace che parte dal basso e che dimostra nei fatti di funzionare», ha esordito con determinazione Paolo Federico, presidente del GAL Gran Sasso Velino e sindaco di Navelli. Il messaggio lanciato dal capoluogo abruzzese punta dritto alla tutela dell’iniziativa comunitaria Leader nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), per scongiurare che i tagli e le rimodulazioni dei fondi penalizzino le aree interne, unendo la voce delle montagne a una visione di crescita che richiama analoghe sfide di valorizzazione del territorio come quelle affrontate per le comunità e l’identità civica dei borghi a Carsoli.

L’impegno di Emanuele Imprudente e la svolta della programmazione europea 2028-2034

La richiesta avanzata dai partenariati territoriali ha trovato un’immediata sponda istituzionale nelle parole del vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente: «I GAL sono diventati il vero motore propulsore delle aree interne e dovranno necessariamente avere voce in capitolo in vista della prossima programmazione europea 2028-2034. Sono pronto a portare ufficialmente le loro istanze e le loro proposte all’interno della Commissione Politica Agricola Nazionale, per garantire che le peculiarità dei nostri territori siano salvaguardate a Roma e a Bruxelles».

Imprudente ha inoltre tracciato il quadro delle complesse sfide future legate all’architettura finanziaria dell’Unione Europea: «Ci attende una trasformazione profonda: la programmazione comunitaria post-2027 vedrà modifiche radicali nei criteri di allocazione delle risorse, si discute apertamente di fondo unico e della revisione dei pilastri storici della PAC. Per non subire decisioni calate dall’alto, dobbiamo farci trovare uniti, pronti e con progetti solidi capaci di dare risposte tangibili alle piccole imprese agroalimentari, agli artigiani e ai sindaci delle comunità montane», istanze che riflettono l’esigenza di una nuova cultura delle competenze e della concertazione economica simile a quella promossa con la costituzione dell’ente bilaterale EBSI per l’innovazione.

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La voce dell’UNCEM con Marco Bussone e il ruolo strategico degli enti locali

Al centro della sessione plenaria è risuonato l’intervento di Marco Bussone, presidente nazionale dell’UNCEM (Unione Nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani): «La scommessa di saldare le energie pubbliche e private in un grande disegno europeo è la vera sfida del presente. I Comuni montani devono cooperare strettamente con le imprese e le associazioni datoriali per attirare investimenti, potenziare i servizi essenziali e combattere lo spopolamento. I GAL hanno svolto un lavoro straordinario in questa direzione, ma è indispensabile sostenere e rafforzare la struttura amministrativa dei piccoli enti locali, che spesso soffrono di una preoccupante carenza di organico».

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, evidenziando come «le aree interne rappresentino il baluardo identitario dell’Italia. Le crescenti difficoltà di vivibilità nelle grandi metropoli possono e devono trasformarsi in un’opportunità di ripopolamento per i nostri centri storici e per le frazioni montane, a patto di garantire infrastrutture moderne e connettività». A portare la testimonianza della Provincia dell’Aquila e di ANCI Abruzzo è stato il vicepresidente provinciale Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio ne’ Vestini, che ha rimarcato la necessità per i territori interni di fare squadra e superare ogni campanilismo, un senso di comunità che anima storicamente i borghi dell’Abruzzo come testimoniato dall’impegno solidale per l’accoglienza dei minori a Rapino.

I laboratori tematici su attrattività, turismo sostenibile e nuove generazioni

La tre giorni aquilana si articola attraverso sessioni operative e tavoli tecnici di alto profilo scientifico. Tra i momenti più partecipati della mattinata figurano i tre laboratori tematici: il primo, incentrato sulle «Strategie e politiche per la montagna nel panorama europeo», ha visto i contributi di Franco Salvatori (presidente emerito Società Geografica Italiana), Rino Talucci (GAL Abruzzo Italico-Alto Sangro) e Raffaella Di Napoli (Rete PAC 2). Il secondo panel, dedicato alle «Condizioni di attrattività della montagna», ha visto gli interventi di Simone Bozzato (Università Tor Vergata), Gianluca Macchi (GAL Valtellina), Lorenzo Berardinetti (presidente regionale UNCEM e sindaco di Sante Marie), Rosaria Olevano (Slow Food Castanicoltori) e Susanna Gardiol (GAL Escartons e Valli Valdesi).

Particolarmente vivace anche il dibattito sul «Turismo rurale: risorsa o illusione?», coordinato da Pierluigi Magistri (Associazione Geografi Italiani), Antonio Nicoletti (responsabile nazionale aree protette di Legambiente) e Carlo Ricci (GAL Majella Verde e Costa dei Trabocchi). I lavori della sessione pomeridiana registrano inoltre la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, Luigi D’Eramo, e del Capo Dipartimento Masaf Giuseppe Blasi, a valle di una proficua giornata preliminare di capacity building che ha visto circa 30 giovani ricercatori universitari confrontarsi sul campo con i direttori dei GAL, a testimonianza di una rinnovata vitalità scientifica e sociale che unisce la formazione giovanile e l’inclusione territoriale, valore centrale celebrato anche nelle iniziative associative e sportive del CSI dell’Aquila.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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