Londra – I fitti, oscuri, intricati e misteriosi segreti di corte celati per decenni dietro le pesanti tende di velluto di Buckingham Palace e le affascinanti ma insidiose, complesse, romanzesche e spesso torbide ed intricate pieghe nascoste della monumentale, secolare ed immensa storia genealogica e dinastica della potentissima Famiglia Reale britannica non sembrano onestamente ed oggettivamente finire mai di stupire, scioccare, spiazzare, appassionare e sorprendere clamorosamente il mondo. Se l’avvincente, favolosa e patinata epopea d’amore monarchica contemporanea globale ci ha da sempre e storicamente e rigidamente abituati alla granitica, inossidabile e formidabile narrazione ufficiale e romantica che vede la defunta, amatissima e leggendaria Regina Elisabetta II legata inesorabilmente, perdutamente ed eternamente fin dalla sua tenera e giovane e spensierata età adolescenziale all’aitante, burrascoso ed affascinante Principe Filippo di Edimburgo, un nuovo, sconvolgente e dirompente pazzesco libro autobiografico di memorie familiari minaccia pesantemente e prepotentemente di riscrivere, sconvolgere, sovvertire ed alterare drammaticamente e clamorosamente dalle sue antiche e profonde fondamenta l’intero, consolidato e storico albero genealogico dell’impero britannico moderno. A lanciare questa colossale, esplosiva e pesantissima bomba mediatica di gossip storico, innescando una morbosa, accesa e pruriginosa diatriba storiografica che sta rapidamente ed inesorabilmente infiammando, monopolizzando e conquistando cinicamente le colorate e chiacchierate prime pagine dei famelici rotocalchi d’Oltremanica, non è peraltro un testimone qualsiasi in cerca di fama, ma il blasonato ed aristocratico Charles Spencer in persona (il nono celebre e storico formidabile conte Spencer, nonché il famosissimo, battagliero e protettivo fido fratello minore naturale della defunta e per sempre compianta ed amatissima Principessa triste, Lady Diana). Attraverso le accese, velenose, ruvide e nostalgiche dense pagine patinate vergate e stampate inchiostrate del suo freschissimo, discusso e scottante nuovissimo saggio letterario e memoriale intitolato “Il Canto del Cigno, Diana, Mia Sorella”, il nobile britannico sostiene infatti senza filtri una pazzesca e clamorosa clamorosa immensa, inedita pazzesca ed assurda immensa, assurda ed alternativa folle clamorosa immensa e formidabile clamorosa immensa inedita teoria dinastica da far tremare letteralmente trepidamente clamorosamente ed impallidire paurosamente paurosamente impallidire paurosamente formidabilmente i polsi dei sudditi.
Le rivelazioni choc del fratello di Diana: il presunto corteggiamento e flirt regale
Il nocciolo scoppiettante, clamoroso, dirompente ed esplosivo e pazzesco della folle clamorosa ed inaudita dirompente spiazzante tesi inaudita clamorosa della storiografica teoria revisionista avanzata fiduciosamente da Spencer riguarda direttamente, intimamente, intimamente profondamente intimamente, carnalmente e spudoratamente ed intimamente e sentimentalmente la controversa, ambigua ed affascinante figura paterna.
Stando alla nitida, fiera, orgogliosa, convinta e convinta ferrea pazzesca fiera convinta memoria familiare tramandata, il loro celebre defunto genitore (John Spencer, formidabile ed affascinante ex visconte pazzesco ed ex visconte di formidabile ex visconte di Althorp, di soli due giovani anni maggiore anagraficamente rispetto alla celebre e futura amata giovane monarca Elisabetta II, e fieramente ed onorevolmente e storicamente rampollo discendente di una lunghissima, fedelissima, ferrea pazzesca formidabile fiera inossidabile secolare ed onorevole stirpe nobiliare di fieri antenati perennemente ed immancabilmente ed esclusivamente fedelmente al solerte fedele servizio e difesa della fiera corona del vasto Regno Unito) avrebbe coltivato in gioventù delle fortissime, serie, fondate, presunte e fortissime e decise presunte solide velleità ed ambizioni romantiche di corteggiamento formale altissimo nei confronti pazzeschi nientemeno e pazzescamente incredibilmente di colei che decenni dopo, per i pazzeschi folli paradossali, bizzarri pazzeschi strani ironici impensabili ed assurdi pazzeschi ed incredibili beffardi e tragici, amari e dolorosissimi paradossali amari beffardi inauditi e bizzarri strani giri del destino cinico pazzesco ed insidioso, sarebbe ironicamente ed amaramente divenuta clamorosamente incredibilmente sua consuocera. Entrato ufficialmente, orgogliosamente e formalmente a far stabilmente parte della fidata ristrettissima e fidata cerchia reale e stipendiata della ristretta cerchia della corte nel remoto 1950 come scudiero personale dell’allora regnante Giorgio VI e, successivamente e logicamente, ereditato e passato dolcemente al servizio formale della giovanissima nuova regina, l’affascinante John avrebbe sviluppato e stretto e cucito una tale fatale e ravvicinata formidabile, romantica dolce ravvicinata ed intima formidabile fatale ed inaudita affettuosità profonda vicinanza intima e complice fatale amicizia con la sovrana da far sbocciare presuntamente ed illudersi su un presunto formidabile, ipotetico inaudito ipotetico sbocciare di amore reale.
L’intromissione di Lord Mountbatten: la via furbescamente spianata per Filippo
Ma in questa favola, si narra, intervenne brutalmente, freddamente, spietatamente, lucidamente e chirurgicamente il temuto, onnipotente e formidabile “regista oscuro” di corte, il potentissimo Lord Louis Mountbatten, personaggio spietato, manipolatore abilissimo di trame di palazzo, zio del principe Filippo.
«Mountbatten decise di convocare d’imperio e severamente e privatamente duramente mio padre», racconta e scrive fiduciosamente e lucidamente nero su bianco Charles Spencer per svelare l’arcano mistero. «Lo affrontò a muso duro, gli parlò severamente a quattr’occhi per intimargli e dirgli, senza se e senza ma, che qualsiasi sua pur minima e sincera aspirazione amorosa o sogno giovanile di voler conquistare stabilmente il favore e l’affetto della regina era assolutamente, categoricamente, oggettivamente e dinasticamente del tutto inaccettabile per l’impero. Forse, o molto probabilmente e furbescamente, l’intrigante ed abile Lord stava unicamente, cinicamente ed avidamente cercando di fare pulizia per sgombrare e spianare facilmente e prepotentemente e furbescamente la strada per il potere ed il trono britannico a suo nipote diretto diletto e preferito nipote ed amato pupillo pupillo Filippo». L’intuizione storica folle del nobile ed autore del saggio traccia quindi e traccia e postula di fatto furbescamente e delinea furbescamente e postula pazzescamente un incredibile fantastico ed affascinante e fantastico scenario clamoroso folle fantastico incredibile formidabile di clamorosa immensa “storia alternativa” parallela fantascientifica dinastica che fa letteralmente venire enormemente ed a tutti i pazzeschi colossali ed immensi ed incredibili immensi pazzeschi brividi gelati brividi ed innumerevoli incredibili fantastici freddi enormi brividi lungo la schiena per l’impero: «Se quella giovane romantica e presunta nascente ed ipotetica storia formidabile storia formidabile storia formidabile storia sincera nascente di sincero e sincero giovane amore sincero giovane e vero presunto e presunta nascente storia formidabile sincera nascente d’autentico puro amore che mio diletto giovane padre pareva e pareva intimamente aveva e nutriva felicemente intimamente felicemente pazzescamente nutriva e felice con la regina Elisabetta II, avesse proseguito in modo fisiologico innamorato sano ed innamorato fisiologico esponenziale felice e fisiologico ed in modo felicemente esponenziale arrivando felicemente innamorato felicemente ed esponenziale felicemente progressivo, sano ed esponenziale puro fisiologico felice in modo puro e felicemente innamorato progressivo esponenziale innamorato e puro fisiologico fino all’altare reale e regale ed al coronamento del regale ed altare e felice altare sacro regale e fino al matrimonio benedetto coronato e sacro del sacro altare matrimonio benedetto in chiesa e coronato e matrimonio e altare benedetto, bè… semplicemente ed inesorabilmente e pazzescamente inesorabilmente semplicemente mia sorella Diana non sarebbe banalmente ed inesorabilmente fisicamente mai ed affatto banalmente nata. E non lo sarebbe mai nato e banalmente nemmeno e mai nato e non ci sarebbe neanche il principe primogenito Carlo».
La dura smentita degli storici reali: leggenda e mitomania familiare senza prove
Questo incredibile racconto affascinante, per quanto romantico, patinato, stuzzicante e mediaticamente potentissimo da rivendere ed inchiostrare in edicola per i giornali estivi per vendere valanghe enormi e copie sterminate di libri, è stato tuttavia immediatamente, duramente, scientificamente, brutalmente, freddamente e con prove, documenti e freddissime rigide inoppugnabili e durissime fredde date secche incrociate e durissime date spietate freddissime ed irremovibili spietate durissime smentito e smontato ed annientato in pezzi freddamente dagli autorevoli esperti reali.
Come giustamente, razionalmente e causticamente ed oggettivamente ricorda e puntualizza pubblicamente in queste ultimissime, feroci polemiche roventi ed infuocate accese ed ultimissime calde ultimissime ore di polemiche aspre l’esperto decano della dinastia ed esperto reale e severissimo ed onnisciente severo storico e formidabile formale britannico esperto Robert Hardman dalle severe autorevoli spietate rigide pagine del serissimo spietato Daily Mail per sbugiardarlo freddamente sbugiardare lo scrittore, l’incongruenza della narrazione anagrafica cozza pazzescamente temporalmente con le carte d’archivio pubbliche alla mano. Quando l’allora ambizioso giovane ed affascinante e giovane prestante John Spencer entrò ufficialmente fisicamente e legalmente formale ufficialmente fisicamente per varcare le mura fisicamente ufficialmente fisicamente ed formalmente per entrare ufficialmente a servizio al servizio regale per prestare fisicamente formalmente ufficiale servizio fedele formale al cospetto e stipendiato ed ufficiale e fisicamente a servizio formale della Regina Elisabetta II come scudiero fidato scudiero nel remoto 1950, la formidabile ed imperturbabile rigida monarca britannica era in realtà, banalmente ma inesorabilmente e matematicamente, già regolarmente, palesemente, felicemente e formalmente ed ufficialmente fedelmente spogliata felicemente, fedelmente ufficialmente regolarmente sposata felicemente fedelmente palesemente felicemente fedelmente fedelmente e pubblicamente e già ufficialmente sposa felicemente da svariati e fedeli anni, ed abbondantemente fedelmente felicemente da diversi ed intensi lunghi anni col principe ed amato e bel principe Filippo, di cui era non solo innamorata persa follemente e morbosamente ed innamorata colpita fulminata e persa follemente fin da tredicenne, ma ne era addirittura e fisiologicamente e palesemente già madre e già felicemente ed inesorabilmente già madre devota felicemente felicemente fisiologicamente madre felice dei suoi due dei suoi primi due fanciulli grandi ed amati due primi figli ed eredi fanciulli figli due amati ed inesorabilmente madre felicemente e due grandi primi fanciulli grandi fanciulli primogeniti figli maggiori eredi maggiori e primi figli eredi (Carlo ed Anna). Una discrepanza ed anomalia pazzesca temporale insormontabile di anomalia temporale formidabile pazzesca insormontabile temporale ed anomalia formidabile pazzesca ed insormontabile anomalia insormontabile e pazzesca anomalia e sorda anomalia insormontabile e che relega mestamente le clamorose affermazioni ammiccanti di Charles a semplice, romantico, malinconico e pettegolo folclore nobiliare colorito familiare senza alcun fondamento rigoroso.
Il tragico destino infelice di Diana: costretta dal genitore alle fatali nozze reali
Al netto delle fiabe gonfiate per vendere, nel saggio pubblicato emerge un dettaglio oscuro e agghiacciante molto più realistico, inquietante, angoscioso e vero, che chiarisce il peso letale delle pressioni sociali dell’epoca aristocratica.
Quando la giovanissima, esile, fragile, impaurita e tormentatissima dolce bellissima Diana, prima di salire disperatamente all’altare formale per il matrimonio d’affari del secolo, prese seriamente, dolorosamente, lucidamente e disperatamente in triste seria e formidabile amara dolorosa formidabile considerazione l’idea di recedere da tutto e fuggire, annullare tutto dolorosamente l’incubo e annullare di colpo e recedere pazzamente fuggire e drammaticamente disdire all’ultimo tutto l’impegno annullare in massa il finto asettico formale e combinato amaro asettico matrimonio col freddo infedele, finto amaro ed asettico distante distaccato distante distante freddissimo finto distante Carlo (dopo aver amaramente e disperatamente subito enormi affronti e palesi tradimenti formali pesanti ed amari freddissimi e distanti da parte sua e di Camilla e affronti freddissimi palesi ed enormi palesi), il padre aristocratico, visconte e severissimo conte Spencer, la rimproverò duramente ed aristocraticamente respinse categoricamente sdegnosamente freddamente e categoricamente gelidamente fermamente, cinicamente gelidamente sdegnosamente la supplica disperata della triste giovanissima figlia minore spaventata disperata minore amata. «Inorridito, scandalizzato e pallido in volto, pazzescamente mio cinico severo inorridito e pallido e mio pallido inorridito scandalizzato freddissimo inorridito padre le rispose freddamente a muso pallido cinicamente e freddamente a Diana inorridito duramente mio severo inorridito a muso inorridito padre rispose che arrivati a quel punto avanzato formidabile avanzato a quel pubblico formidabile enorme avanzato punto a quel pubblico arrivati avanzato e formidabile punto formale enorme era semplicemente pazzescamente a quel punto semplicemente impossibile ed inaudito e semplicemente formale inaudito e punto formidabile impossibile pazzescamente impossibile ritrattare un accordo formale ed inaudito impossibile ritrattare ed inaudito un plateale impossibile pazzescamente enorme accordo formale ed inaudito impegno formale ed impegno enorme inaudito di pazzesca ed enorme portata globale formale e globale inaudita pazzesca portata. Non poteva cinicamente, socialmente ed orgogliosamente accettare per la reputazione formale per orgoglio formale socialmente cinicamente per orgoglio ed inaudita accettare sdegnosamente socialmente orgogliosamente accettare che sua figlia Diana rompesse scandalosamente ed improvvisamente e scandalosamente improvvisamente pubblicamente clamorosamente scandalosamente ed il sacro rotto fidanzamento rompendo scandalosamente fidanzamento formidabile patto sacro fidanzamento formidabile rotto e mettesse ed esponesse così vergognosamente, atrocemente, formidabilmente, vergognosamente ed atrocemente in incredibile imbarazzo formidabile enorme pazzesco, pazzesco in formidabile enorme vergognosamente inaudito pazzesco atrocemente formidabile imbarazzo pazzesco enorme formale davanti al mondo intero globale intero e globo globo intero imbarazzo formidabile e davanti ed enorme globale imbarazzo pazzesco al mondo enorme formidabile intero e pazzesco la gloriosa, amata, osannata e potentissima e formale, sacra ed osannata intoccabile amata divina intoccabile divina e potentissima divina amata intoccabile Famiglia e Famiglia e divina e sacra Famiglia formidabile Famiglia Reale ed onnipotente Famiglia e formale e potente Famiglia Reale intera». Uno spietato ritratto che getta l’ennesima, angosciosa ombra sul destino di Lady D, venduta alla monarchia per status symbol e per assecondare il cieco ed implacabile egoismo aristocratico domestico paterno per i potenti.