Frosinone- – Per troppi, insopportabili decenni, la fiera e bellissima terra di Ciociaria è stata tristemente considerata e trattata dalla politica centrale come la “sorella povera” del Lazio. Una laboriosa provincia di passaggio, schiacciata e messa in ombra dall’ingombrante vicinanza della Capitale, e troppo spesso dimenticata quando c’era da decidere sulle grandi strategie di investimento nazionale. Ma oggi, all’orizzonte, si profila un’opportunità di quelle che cambiano i libri di storia. Un vero e proprio treno (o meglio, un aereo) che passa una volta sola nella vita di una comunità e che ha l’enorme potere di stravolgere, in positivo, il destino economico e sociale di un’intera popolazione. Parliamo del mastodontico e ambizioso progetto che mira a unire la futura stazione dell’Alta Velocità ferroviaria (TAV) con la nascita di un nuovo, strategico polo aeroportuale proprio a Frosinone. Non si tratta più di sogni irrealizzabili o di vuote promesse elettorali da bar, ma di una rotta ben precisa tracciata ai vertici. A suonare la carica per il territorio, mettendoci la faccia, il cuore e il peso istituzionale, è Gianluca Quadrini, Vicesegretario Nazionale Vicario di Evoluzione e Libertà, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di Anci Lazio.
Il terzo scalo laziale a Frosinone: l’unica via possibile per far respirare Roma e arricchire il Sud
La scottante questione logistica è ormai sotto gli occhi terrorizzati di tutti gli addetti ai lavori: i grandi hub aeroportuali romani (Fiumicino e Ciampino) sono pericolosamente vicini al punto di totale saturazione. Il traffico aereo passeggeri e merci è in costante e inarrestabile aumento, e l’intero sistema rischia il collasso infrastrutturale se non si trovano valvole di sfogo rapide e intelligenti. In questo delicato e decisivo scacchiere nazionale, Frosinone si candida non come semplice “ruota di scorta”, ma come la soluzione strutturale perfetta. “L’integrazione tra l’Alta Velocità ferroviaria e il nuovo polo aeroportuale a Frosinone non è soltanto una tiepida speranza per pochi sognatori, ma l’unica, vera e concreta scelta strategica per il futuro dello sviluppo infrastrutturale della Ciociaria e dell’intero Lazio”, ha dichiarato con incrollabile fermezza Gianluca Quadrini. Le recentissime linee guida contenute nel Piano Nazionale Aeroporti (redatto congiuntamente dai tecnici dell’Enac e dal Ministero dei Trasporti) parlano chiaro: i nuovi scali devono obbligatoriamente sorgere dove c’è la reale possibilità di uno scambio intermodale. E Frosinone, con la sua futura stazione TAV e l’immediata vicinanza alla trafficatissima arteria autostradale, ha calato un asso pigliatutto per vincere questa partita vitale.
Non solo asfalto e cemento: una battaglia campale per ridare un futuro lavorativo ai giovani
Quando si parla di infrastrutture così colossali, il rischio perenne è quello di annoiare la gente, perdendosi tra freddi numeri economici, cubature di cemento e incomprensibili planimetrie. Ma per Quadrini, questa è soprattutto e prima di tutto una battaglia di immensa civiltà e di riscatto sociale, condotta fieramente sotto le bandiere del partito Evoluzione e Libertà. “Crediamo fermamente in questa iniziativa e nella disperata necessità di dotare i nostri amati territori, finora dimenticati dai governi, di infrastrutture finalmente moderne, sostenibili ed efficienti. È una visione di sviluppo totale che sostengo personalmente con assoluta convinzione, sudore e coerenza fin dal primissimo momento”. L’obiettivo ultimo e profondo, infatti, non è semplicemente far atterrare qualche velivolo passeggeri, ma innescare un potentissimo volano di crescita economica ed occupazionale senza alcun precedente per tutto il Basso Lazio. Significa, in parole povere, trattenere i nostri giovani a casa, offrire loro veri posti di lavoro qualificati, attrarre grandi aziende internazionali, far nascere poli logistici e rivitalizzare il turismo. Significa smettere di costringere a emigrare i cervelli e le braccia ciociare, ridando dignità, ricchezza e pane a migliaia di famiglie.
L’onore delle armi a chi ci ha sempre creduto contro lo scetticismo: il grande plauso ad APARF
In un’Italia troppo spesso paralizzata dal cinismo, dall’invidia sociale e dalla stagnante politica del “non si può fare nulla”, c’è per fortuna chi invece ha speso anni di sudore per tenere in vita questo sogno faraonico, lottando contro i lentissimi mulini a vento della burocrazia romana e le risatine dei più miopi scettici. Quadrini, da navigato uomo delle istituzioni, non dimentica affatto chi ha seminato per primo e con fatica questo arido terreno: “Desidero rivolgere un sentito, profondo e doveroso ringraziamento pubblico a Tiziano Schiappa, vulcanico presidente dell’associazione APARF (Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone). Fin dal primissimo momento, quando tutti forse ridevano, si è prodigato con una tenacia encomiabile e una determinazione feroce per questo grandissimo progetto. Parliamo di una sfida indubbiamente ambiziosa, titanica, ma assolutamente realizzabile e a beneficio non solo della nostra amata Ciociaria, ma di tutti i cittadini della Regione Lazio”. Riconoscere i meriti di chi lotta sul campo, per il territorio, è il primo e fondamentale passo per costruire una vera e inarrestabile squadra vincente.
La parola magica “Intermodalità”: scendere dal treno e salire sull’aereo per conquistare i mercati
Il segreto tecnologico e organizzativo del successo inarrestabile di questo progetto risiede tutto in una singola parola, apparentemente tecnica, ma dal sapore letteralmente rivoluzionario: intermodalità. Significa, spiegato in modo semplice, creare un sistema perfetto e oliato in cui un cittadino, un fortunato turista o un importante manager d’azienda possa scendere da un treno ad Alta Velocità ed essere direttamente nel terminal dell’aeroporto, o viceversa, in pochissimi minuti. È questo l’unico, vero modello vincente del futuro, che annulla magicamente le distanze geografiche e abbatte drasticamente il pesantissimo impatto ambientale legato agli spostamenti su gomma. Secondo il Vicesegretario Nazionale Vicario di Evoluzione e Libertà e Dirigente Anci Lazio, questa perfetta, quasi poetica sinergia tra la rotaia e il volo “consentirà di connettere finalmente e rapidamente il nostro isolato e bistrattato territorio con i principali, ricchissimi snodi del Paese e del mondo intero, funzionando come un magnete gigantesco per attrarre enormi capitali e investimenti”.
Un patto d’acciaio per il futuro: nessuno osi tirarsi indietro di fronte al riscatto della Ciociaria
L’appello finale lanciato da Quadrini è una vera e propria, accorata chiamata alle armi per tutte le forze politiche, sindacali e sociali del territorio. “L’intermodalità ferroviaria e aerea farà da formidabile e inarrestabile traino al riscatto definitivo delle nostre amate comunità. Insieme ad Evoluzione e Libertà, continuerò a farmi instancabile portavoce in ogni singola sede istituzionale di questo progetto vitale, lavorando fianco a fianco di APARF e di tutti gli attori economici del territorio, gettando via ogni sterile distinzione di bandiera”. Ora la palla passa, pesantissima, nei palazzi di Roma. La Ciociaria ha ampiamente dimostrato di avere le idee chiarissime, i progetti pronti nel cassetto e la fame giusta per voler finalmente decollare. Nessuno, d’ora in poi, osi più tarpare le ali al futuro di questa terra meravigliosa.