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InQuadrando Paesaggi a Civita d’Antino, l’Abruzzo celebra l’eredità di Kristian Zahrtmann

🚨 L’ABRUZZO INCONTRA LA SCANDINAVIA: TORNA “INQUADRANDO PAESAGGI” A CIVITA D’ANTINO! Il prossimo 18 luglio 2026, lo splendido borgo della Valle Roveto si trasforma in un museo a cielo aperto per la IX edizione del celebre festival che celebra il mito del pittore danese Kristian Zahrtmann. Sotto la guida del Sindaco Sara Cicchinelli e la direzione del Prof. Marco Nocca, il paese ospiterà mostre diffuse a Palazzo Ferrante, estemporanee di pittura e la prestigiosa residenza d’arte internazionale con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e la Hulias Art Gallery di Oslo. In calendario anche lo spettacolo itinerante del Lanciavicchio, cantine aperte con la Pro Loco e il Premio “ACCDA” assegnato al regista internazionale Carmine De Amicis (Royal Opera House di Londra). Il programma completo 👇#inquadrandopaesaggi | #civitadantino | #kristianzahrtmann | #palazzoferrante | #accademiabelleartilaquila | #osloart | #valleroveto | #carminedeamicis | #abruzzocultura | #pagineutili

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locandina

Le mostre diffuse a Palazzo Ferrante in sinergia con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila

Civita d’Antino – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di sperimentazione visiva e valorizzazione delle arti plastiche contemporanee della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta culturale decentrata e sulla necessità impellente di connettere le memorie dei borghi montani dell’appennino centrale alle grandi correnti pittoriche nordeuropee per incrementare la coesione sociale dei corpi sociali dello Stato, si è aperto nella Valle Roveto. Il borgo di Civita d’Antino si appresta a ospitare la nuova attesa edizione della rassegna intitolata InQuadrando Paesaggi. Percorsi d’arte lunghi un secolo. La fortunata manifestazione transnazionale, programmata per la giornata di sabato diciotto luglio, risulta interamente ideata dall’amministrazione civica guidata dalla sindaca Sara Cicchinelli di concerto con la project manager Cinzia Pace, beneficiando dello schieramento logistico assicurato dai sodalizi Feel e Teatranti Tra Tanti per deliziare i visitatori.

Il progetto scientifico raccoglie l’eredità storiografica della celebre colonia internazionale fondata a fine Ottocento dal maestro danese Kristian Zahrtmann, il quale elesse il paese abruzzese a rifugio creativo per generazioni di pittori scandinavi, i cui faldoni storici riaffiorano oggi sui display dei consumatori mobili.

Il gemellaggio visivo con la Hulias Art Gallery di Oslo ed il laboratorio Pre_Senza di Zot

I lavori scatteranno a partire dalle ore nove del mattino con l’apertura ufficiale delle iscrizioni per l’Estemporanea di Pittura – Premio Kristian Zahrtmann, una competizione d’assalto aperta sia ai professionisti sia agli studenti d’arte, chiamati a dipingere inline gli scorci paesaggistici della provincia aquilana. Alle ore undici il borgo sbloccherà il percorso delle mostre diffuse allestite nelle scuderie e nelle cantine gentilizie, evidenziando il vernissage della mostra Paesaggio contemporaneo, un laboratorio di ricerca curato da Marco Nocca, Barbara Drudi e Pierfrancesco Giordano con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Palazzo Ferrante ospiterà all’interno della propria Cappella privata l’esposizione intitolata Even Heavier Heaven, una selezione di tele d’avanguardia promossa dai galleristi norvegesi della Hulias Art Gallery di Oslo per sancire lo schieramento di un ponte ideale tra l’Italia e la Scandinavia.

Le bacheche delle cantine storiche accoglieranno l’installazione In Between firmata dall’artista Massimiliano Azzara in arte Zot, autore dei successivi laboratori di libera espressione corporea battezzati Pre_Senza, affiancato dall’esperta Antonella D’Angelo con il corso di monotipia Impronte Uniche.

Il premio conferito al regista Carmine De Amicis ed i concerti folk serali del Folklab

Il centro storico si tramuterà nel tardo pomeriggio in un teatro a cielo aperto con lo spettacolo itinerante Uomini, Bestie e Dei messo in scena dagli attori della Compagnia Il Lanciavicchio, arricchendo l’offerta ricettiva territoriale in concomitanza con l’apertura dei percorsi enogastronomici promossi dalla Pro Loco lucana. Alle ore diciannove si terrà la conferenza istituzionale dedicata ai restauri strutturali di Palazzo Ferrante, un incontro saggistico che registrerà gli interventi del direttore dell’Accademia Marco Brandizzi e del delegato Felice Casucci, culminando nel conferimento del Premio Arte Contemporanea al regista teatrale internazionale Carmine De Amicis, co-direttore della scuderia britannica Edifice e già collaboratore della Royal Opera House di Londra. La serata risulterà conclusa dalle premiazioni dell’estemporanea e dalle note folk acustiche eseguite dal trio di Luigi Sfirri, Ruben Cocco e Alessandro Martorelli.

La cooperazione paritetica tra le istituzioni universitarie ed i corpi intermedi del turismo della Valle Roveto costituisce un pilastro strategico fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne della penisola, offrendo sussidi e soluzioni veloci alle richieste di sviluppo espresse dai consumatori.

Le visite guidate all’antico Museo Antinum ed i collegamenti telematici con i siti storici

Il consolidamento di queste iniziative di interscambio culturale rappresenta un elemento di rilievo per elevare il prestigio e l’indice di vivibilità della provincia dell’Aquila, garantendo la trasparenza degli atti e la legalità dei flussi turistici in piena conformità con le leggi della protezione dei beni archeologici. Per tutta la durata della kermesse i viaggiatori potranno prenotare le visite serali all’Osservatorio Astronomico Torre Colonna o accedere alle bacheche espositive del Museo Archeologico Antinum. Per verificare i regolamenti di iscrizione o consultare i testi delle passate riforme culturali regionali della scuderia, i cittadini possono collegarsi direttamente al portale informatico ufficiale del Comune di Civita d’Antino per esaminare i documenti dello Stato.

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Pizzeria “Incontro” a Poggio Moiano: ecco la pizza “Quattro Formaggi” che fa impazzire tutti

Siete stanchi delle solite pizze gommose e senza sapore? Il vero segreto della perfetta pizza “Quattro Formaggi” non si trova nelle metropoli blasonate, ma in un meraviglioso borgo del centro Italia, e sta letteralmente facendo impazzire migliaia di avventori! Alla Pizzeria “L’Incontro” di Poggio Moiano, lo storico e accogliente patron Piero Angeloni e la sorridente figlia Ester hanno creato un tempio del gusto. Il vero tocco magico è affidato alle mani d’oro della straordinaria pizzaiola Eleonora Simonetti: la sua “Quattro Formaggi”, dal cornicione soffice come una nuvola e con una selezione di latticini fusi in un mix dall’equilibrio divino, non ha assolutamente rivali in circolazione. Scopri il segreto della pizza più desiderata e goduriosa del territorio nel nostro articolo 👇

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Pizza Quattro Formaggi, pizzeria Incontro Poggio Moiano

Poggio Moiano (Rieti) – Chiunque ami follemente la pizza sa benissimo che esiste un confine sottilissimo e pericolosissimo tra un capolavoro culinario e un completo disastro, specialmente quando si tratta di una delle ricette più complesse, insidiose e amate della tradizione gastronomica italiana: la mitica pizza ai Quattro Formaggi. Troppo spesso i palati dei commensali vengono purtroppo delusi da impasti mollicci, consistenze gommose o, peggio ancora, da un mix di formaggi scadenti che si fondono in una massa informe e pesantissima, dal sapore eccessivamente aggressivo o completamente anonimo.
Eppure, per trovare l’esatta, sublime e assoluta perfezione di questa antica ricetta non bisogna affatto recarsi nelle caotiche e blasonate pizzerie stellate del centro di Napoli o nei locali alla moda di Roma e Milano. Il vero e incontrastato tempio del gusto si nasconde magicamente in un meraviglioso e tranquillo borgo incastonato nella verde e lussureggiante provincia di Rieti. Stiamo parlando della celebre e storica Pizzeria L’Incontro di Poggio Moiano, un locale accogliente e caloroso che, grazie al passaparola entusiasta di migliaia di clienti estasiati, è ormai diventato una vera e propria meta di pellegrinaggio laico per tutti gli inguaribili cacciatori di sapori autentici e indimenticabili.

Piero ed Ester Angeloni: la famiglia al servizio dell’eccellenza

Il clamoroso successo interregionale di questa piccola ma formidabile oasi culinaria non è certamente frutto del caso, ma è il dolcissimo risultato di decenni di faticoso lavoro, sconfinata passione e amore viscerale per il proprio territorio. L’anima pulsante e l’architetto visionario della Pizzeria L’Incontro è il patron Piero Angeloni, un ristoratore di straordinaria esperienza che ha saputo trasformare il suo locale nel vero e proprio salotto buono del paese.
Al suo fianco, con una vitalità e una determinazione che scaldano il cuore di chiunque varchi la soglia del ristorante, c’è l’insostituibile figlia Ester. La giovane ha ereditato non solo l’affabile sorriso e l’ospitalità sacra del padre, ma anche la sua infallibile e maniacale attenzione per i minimi dettagli. Sono loro due i direttori d’orchestra di un ambiente in cui ogni singolo cliente, dal turista occasionale al compaesano abituale, si sente immediatamente e felicemente a casa. Ma per trasformare la calda accoglienza in una vera e ineguagliabile esperienza estasiante per il palato, occorreva un tocco di genio assoluto dietro il bancone delle farine.

Il tocco magico di Eleonora Simonetti: la regina dei lieviti

Il cuore incandescente della Pizzeria L’Incontro, il luogo esatto in cui la magia prende fisicamente forma ogni singola sera, è governato con maestria assoluta dalle mani sapienti della strepitosa pizzaiola Eleonora Simonetti. Considerata ormai una vera e propria autorità locale nell’arte bianca, Eleonora non si limita ad ammaccare impasti, ma crea delle autentiche e soffici opere d’arte commestibili.
Il segreto della sua fama leggendaria risiede nell’attenzione maniacale e quasi religiosa che dedica alla lavorazione dell’impasto: ore e ore di lenta, paziente e meticolosa lievitazione naturale, un’idratazione spinta al millimetro e una selezione rigorosissima delle migliori farine artigianali in commercio. Il risultato sotto i polpastrelli è un disco di pasta vivo, che una volta baciato dalle fiamme roventi del forno a legna sprigiona un profumo inebriante e ancestrale, sviluppando una base incredibilmente croccante all’esterno ma dotata di un’alveolatura interna talmente soffice e leggera da sciogliersi letteralmente in bocca come una nuvola.

Un’esplosione di sapori: la Quattro Formaggi che non ha rivali

Ma il vero colpo di teatro di Eleonora Simonetti, il piatto che fa viaggiare intere famiglie per decine di chilometri pur di accaparrarsi un tavolo, è la sua inarrivabile e sontuosa pizza ai Quattro Formaggi. Dimenticatevi immediatamente le imitazioni pallide e gommose a cui siete stati purtroppo abituati. La versione servita all’Incontro è un capolavoro assoluto di puro equilibrio chimico ed esplosione sensoriale, un trionfo calorico e golosissimo che riappacifica immediatamente con il mondo intero.
La Simonetti, supportata dalle materie prime d’eccellenza selezionate da Piero ed Ester, ha studiato una miscela di formaggi che rasenta l’alchimia perfetta. Il dolce e filante fior di latte locale si sposa in un abbraccio voluttuoso con la pungenza aristocratica del gorgonzola DOP, mentre la fonduta di fontina di primissima scelta dona una cremosità avvolgente e lussuriosa, il tutto magistralmente bilanciato da una spolverata finale di parmigiano in purezza che regala una crosticina dorata e irresistibilmente croccante ai bordi. Al primo, bollente morso, le papille gustative vengono letteralmente inondate da una sinfonia di sapori contrastanti eppure divinamente armoniosi, appoggiati su un cornicione leggero come l’aria. Se la felicità potesse essere servita fumante su un piatto rotondo, avrebbe indubbiamente il volto della Quattro Formaggi della Pizzeria L’Incontro. Un peccato di gola a cui è moralmente vietato resistere.

Tel:0765201845

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L’intervista al Presidente della provincia di Cosenza Biagio Faragalli: “Il nuovo teatro esalta la cultura arbëreshë e unisce la provincia”

La difesa delle radici identitarie riparte dai luoghi della cultura! In occasione della storica e attesissima inaugurazione del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë” a San Demetrio Corone (un’opera fondamentale attesa da ben trent’anni), il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Antonio Faragalli, ha rilasciato una bellissima intervista per ribadire il forte sostegno delle istituzioni alle minoranze linguistiche italo-albanesi. “La nostra Provincia ospita orgogliosamente la più grande comunità Arbëreshë d’Italia. Il nostro compito è creare coesione territoriale, fare da ponte tra i comuni e difendere con enorme determinazione questa meravigliosa cultura millenaria”, ha spiegato il Presidente. Leggi il testo integrale della sua intervista nel nostro articolo 👇

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DR.BIAGIO ANTONIIO FARAGALLI

San Demetrio Corone (Cosenza) – In un panorama nazionale in cui le tradizioni locali rischiano troppo spesso di essere fagocitate e cancellate dalla fredda omologazione globale, la strenua e appassionata difesa delle proprie radici identitarie diventa un atto di resistenza culturale dal valore inestimabile. La vastissima Provincia di Cosenza detiene, in questo senso, un primato assoluto e straordinario: ospita orgogliosamente all’interno dei propri confini territoriali la più grande comunità Arbëreshë (italo-albanese) d’Italia, con oltre venticinque centri abitati che da secoli custodiscono gelosamente intatte la lingua, i costumi, i riti religiosi e le meravigliose tradizioni dei loro coraggiosi antenati.
La tutela e la forte valorizzazione di questo immenso patrimonio umano e linguistico rappresentano uno dei pilastri fondamentali della nuova visione amministrativa impressa dal Dottor Biagio Antonio Faragalli. Eletto trionfalmente Presidente della Provincia di Cosenza nel marzo 2026 con il solido supporto di una coesa coalizione di centrodestra, Faragalli ha immediatamente improntato il suo delicato mandato istituzionale su tre direttrici imprescindibili: la ricerca di una fortissima coesione territoriale, il raggiungimento dell’efficienza burocratica e, soprattutto, l’ascolto costante e capillare dei bisogni reali dei piccoli Comuni. Una mission politica che ha trovato la sua formale consacrazione nel giugno 2026, con l’approvazione unanime delle Linee Programmatiche di Mandato 2026-2030 da parte del Consiglio Provinciale, delineando con estrema chiarezza e precisione le priorità operative ed economiche per l’agognato rilancio del territorio calabrese.

Il Nuovo Teatro degli Arbëreshë: un sogno lungo trent’anni

La tangibile vicinanza del Presidente Faragalli al tessuto culturale della sua provincia si è manifestata in tutta la sua forza istituzionale ed emotiva in occasione di una giornata di festa, memorabile e storica per l’intera comunità italo-albanese. Parliamo della solenne inaugurazione del Nuovo Teatro degli Arbëreshë, un meraviglioso gioiello architettonico situato nel cuore di San Demetrio Corone, la vera capitale culturale dell’Arbëria calabrese.
L’apertura di questo tempio laico dedicato all’arte, alla recitazione e alla musica rappresenta il coronamento felice di un’attesa lunga ed estenuante, durata la bellezza di trent’anni. Una ferita urbanistica finalmente sanata, che restituisce alla cittadinanza un fondamentale luogo di aggregazione sociale e di fermento intellettuale. A margine della toccante e partecipata cerimonia di inaugurazione, il giornalista Elda Keci ha avuto il privilegio e l’opportunità di intervistare in esclusiva il Presidente Faragalli, raccogliendo a caldo le sue dichiarazioni sul ruolo delle istituzioni nella difesa delle minoranze linguistiche.

L’intervista esclusiva: il ruolo “ponte” dell’Istituzione provinciale

Presidente Faragalli, è un grandissimo onore averla qui oggi. Come tutti ben sappiamo, la Provincia di Cosenza ospita la più grande comunità arbëreshë d’Italia. In un contesto territoriale così ricco e variegato, in quali settori specifici sta lavorando maggiormente l’attuale Amministrazione per tutelare queste realtà?
“Innanzitutto, ci tengo davvero a ringraziarvi di cuore per questa preziosa opportunità di confronto. Oggi siamo venuti fin qui con un obiettivo ben preciso: testimoniare fisicamente e politicamente la stretta vicinanza dell’Istituzione provinciale al Sindaco, l’amico Ernesto Madeo, e a tutta la splendida comunità di San Demetrio Corone, che finalmente, dopo trent’anni di lunghissime e faticose attese, apre e restituisce questa bellissima e funzionale struttura al servizio di tutta la cittadinanza locale. La Provincia di Cosenza, oggi più che mai, custodisce con orgoglio un atto politico e culturale importantissimo, quello legato alla difesa delle minoranze linguistiche. Un atto che intendiamo rappresentare attivamente all’interno della Provincia, dove cercheremo di lavorare ogni singolo giorno con grande, immutata convinzione e assoluta determinazione. Sono profondamente convinto che sia assolutamente necessario unirsi e cercare di lavorare insieme sempre meglio per valorizzare queste splendide zone che sono degnamente rappresentate all’interno della nostra provincia. Il nostro obiettivo principale è che l’Istituzione torni finalmente a essere vicina alla gente, facendo da solido e affidabile tramite con i comuni e con i territori, specialmente in questi importanti momenti di festa e di rinascita.”

Creare ponti attraverso la cultura: un monito per il futuro

Questo importante e attesissimo evento di oggi a San Demetrio Corone, che culmina proprio con l’inaugurazione ufficiale del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë”, pensa che possa rappresentare un’opportunità irripetibile per rafforzare le vostre politiche territoriali, la salvaguardia effettiva della lingua arbëreshe e, in poche parole, per creare dei veri e propri ponti culturali?
“Sicuramente sì, ne sono più che certo. Disponendo finalmente di una struttura moderna e di queste imponenti dimensioni, che sarà immediatamente messa al servizio non solo della laboriosa comunità di San Demetrio Corone, ma anche di tutte le altre comunità limitrofe. Credo fermamente che sia arrivato il momento ideale per far sentire i singoli comuni, le comunità locali e le istituzioni superiori sempre più vicini e connessi tra loro. Sono intimamente convinto che momenti di altissima condivisione come questo servano a elevare drasticamente il livello culturale non solo dell’intera Arbëria, ma della cultura calabrese in generale. Credo con tutto me stesso che questa straordinaria struttura, questo bellissimo teatro, sarà costantemente utilizzato in tutta la provincia per dare voce agli arbëreshë. Dobbiamo essere sempre più uniti e compatti, perché il ruolo fondamentale dell’istituzione provinciale che mi onoro di guidare è proprio quello di stare al fianco di queste comunità minori con grande forza e determinazione.”

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Arpa Abruzzo, i vertici dell’ambiente all’Aquila: pronta la nuova e avveniristica sede di Collemaggio

La tutela dell’ambiente riparte dall’Abruzzo con una struttura d’eccellenza! Si terrà domani all’Aquila un vertice operativo di importanza nazionale che riunirà i vertici della governance ecologica italiana all’interno della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa. La struttura, sorta nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, ospita laboratori chimici e biotossicologici all’avanguardia assoluta. All’incontro (guidato dal dg Maurizio Dionisio) parteciperanno i vertici nazionali del Snpa e di Asso Arpa per definire le nuove sinergie tra le regioni, in attesa del definitivo e solenne taglio del nastro previsto per fine ottobre, quando in città arriverà anche il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Scopri i dettagli di questo importante traguardo scientifico per il territorio nel nostro articolo 👇

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Arpa_Collemaggio_Sede

L’Aquila – La delicata e complessa tutela del nostro inestimabile patrimonio ambientale passa inevitabilmente attraverso la costruzione di infrastrutture scientifiche all’avanguardia e la creazione di sinergie istituzionali sempre più strette ed efficaci. Sotto questo punto di vista, la città dell’Aquila si prepara a vivere una giornata di fondamentale importanza strategica, ospitando un vertice di altissimo profilo che pone il capoluogo abruzzese esattamente al centro della mappa nazionale della governance ecologica.
Nella mattinata di domani, martedì 22 settembre, a partire dalle ore 10:00, i massimi dirigenti e i vertici assoluti del settore ambientale italiano si riuniranno in un attesissimo e cruciale incontro operativo all’interno degli spazi della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). La location scelta per questo vertice non è affatto casuale, ma porta con sé un carico simbolico e storico di straordinaria potenza emotiva: la nuova, modernissima e avveniristica struttura sorge infatti nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Un luogo che, dopo aver ospitato per decenni la sofferenza umana, rinasce oggi a nuova e luminosa vita, trasformandosi in un formidabile ed efficiente polo scientifico interamente dedicato alla cura, all’analisi e alla tutela certosina dell’ambiente e del territorio abruzzese.

Il ruolo strategico dei nuovi laboratori chimici e biotossicologici

L’obiettivo primario e dichiarato del vertice istituzionale di domani non è soltanto quello di celebrare la felice e travagliata conclusione dei complessi lavori di recupero edile della struttura di Collemaggio, ma ha una valenza squisitamente tecnica e programmatica. L’incontro servirà infatti per illustrare nel dettaglio le straordinarie potenzialità analitiche dei nuovi laboratori e per definire con estrema precisione le future e indispensabili sinergie operative a livello interregionale.
Il fiore all’occhiello della nuova sede dell’Aquila è rappresentato proprio dai suoi nuovissimi e sofisticati laboratori dedicati alle analisi chimiche e biotossicologiche. Strutture dotate di strumentazioni tecnologiche di primissima fascia e di ultimissima generazione, che l’Arpa Abruzzo metterà con orgoglio a completa disposizione dell’intera rete nazionale delle Agenzie regionali di protezione ambientale. La capacità di analizzare tempestivamente e con precisione millimetrica campioni di acqua, suolo e aria, individuando la presenza di inquinanti complessi o tossine nocive, rappresenta oggi lo scudo primario e invisibile per garantire la sicurezza sanitaria di centinaia di migliaia di cittadini e per prevenire disastri ecologici irreparabili.

I grandi protagonisti della governance: da Ramunno a Dionisio

A testimoniare l’eccezionale rilevanza e il peso politico e scientifico dell’incontro aquilano è soprattutto la prestigiosissima caratura istituzionale degli ospiti attesi al tavolo dei relatori. L’appuntamento vedrà infatti la partecipazione attiva e propositiva di alcune delle figure apicali e maggiormente influenti dell’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
A varcare la soglia della nuova sede di Collemaggio ci saranno Donato Ramunno, attuale vicepresidente del Consiglio del Snpa e stimato direttore dell’Arpa Basilicata, e Alberto Manfredi Selvaggi, influente presidente nazionale di Asso Arpa nonché abilissimo direttore di Arpa Molise. A fare gli onori di casa, illustrando le ambizioni del polo scientifico aquilano, interverranno ovviamente i vertici regionali: il direttore generale di Arpa Abruzzo, l’avvocato Maurizio Dionisio, e il direttore tecnico dell’Agenzia, l’ingegner Massimo Giusti. Un team di assoluta eccellenza, chiamato a tracciare le nuove, complesse ma necessarie linee guida per la difesa proattiva del nostro delicatissimo e fragile ecosistema nazionale.

Verso l’inaugurazione di fine ottobre: l’attesa per il ministro Pichetto Fratin

L’incontro operativo di domani rappresenta, di fatto, la primissima, importante prova generale in vista del definitivo taglio del nastro. Attualmente, le ditte specializzate stanno completando freneticamente l’ultimissima e delicata fase logistica, che prevede la disposizione finale dell’arredo tecnico e la calibratura millimetrica dell’allestimento dei complessi macchinari all’interno dei laboratori di analisi.
Una volta terminate con successo queste operazioni di precisione, la struttura sarà finalmente e totalmente operativa. L’inaugurazione ufficiale in pompa magna della nuova e bellissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo all’Aquila è già stata solennemente calendarizzata per la fine del prossimo mese di ottobre. Un evento di grandissimo respiro mediatico e istituzionale, che vedrà la partecipazione straordinaria di Gilberto Pichetto Fratin, attuale e attivissimo Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La rinascita strutturale e morale di Collemaggio è ormai completata, e l’Abruzzo si candida a diventare un modello nazionale assoluto per l’eccellenza della ricerca ambientale.

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