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POSTE ITALIANE – DISPONIBILE L’ANNULLO DEDICATO ALLA 73^ SAGRA DEL CARCIOFO ROMANESCO

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POSTE ITALIANE - DISPONIBILE L’ANNULLO DEDICATO ALLA 73^ SAGRA DEL CARCIOFO ROMANESCO

Redazione-  In occasione del 73^ sagra del carciofo romanesco in programma a Ladispoli sabato 11 e domenica 12 aprile, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “73^ sagra del carciofo romanesco – 11.4.2026” richiesto dal Comune di Ladispoli.

Negli stessi giorni, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate presso lo spazio allestito in via Odescalchi, snc – 00055 Ladispoli (RM).

Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Ladispoli 1 / Sportello Filatelico – Via Regina Margherita, 10 – 00144 Roma (tel. 06 99144154)

Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è disponibile il sito filatelia.poste.it

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L’intervista al Presidente della provincia di Cosenza Biagio Faragalli: “Il nuovo teatro esalta la cultura arbëreshë e unisce la provincia”

La difesa delle radici identitarie riparte dai luoghi della cultura! In occasione della storica e attesissima inaugurazione del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë” a San Demetrio Corone (un’opera fondamentale attesa da ben trent’anni), il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Antonio Faragalli, ha rilasciato una bellissima intervista per ribadire il forte sostegno delle istituzioni alle minoranze linguistiche italo-albanesi. “La nostra Provincia ospita orgogliosamente la più grande comunità Arbëreshë d’Italia. Il nostro compito è creare coesione territoriale, fare da ponte tra i comuni e difendere con enorme determinazione questa meravigliosa cultura millenaria”, ha spiegato il Presidente. Leggi il testo integrale della sua intervista nel nostro articolo 👇

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DR.BIAGIO ANTONIIO FARAGALLI

San Demetrio Corone (Cosenza) – In un panorama nazionale in cui le tradizioni locali rischiano troppo spesso di essere fagocitate e cancellate dalla fredda omologazione globale, la strenua e appassionata difesa delle proprie radici identitarie diventa un atto di resistenza culturale dal valore inestimabile. La vastissima Provincia di Cosenza detiene, in questo senso, un primato assoluto e straordinario: ospita orgogliosamente all’interno dei propri confini territoriali la più grande comunità Arbëreshë (italo-albanese) d’Italia, con oltre venticinque centri abitati che da secoli custodiscono gelosamente intatte la lingua, i costumi, i riti religiosi e le meravigliose tradizioni dei loro coraggiosi antenati.
La tutela e la forte valorizzazione di questo immenso patrimonio umano e linguistico rappresentano uno dei pilastri fondamentali della nuova visione amministrativa impressa dal Dottor Biagio Antonio Faragalli. Eletto trionfalmente Presidente della Provincia di Cosenza nel marzo 2026 con il solido supporto di una coesa coalizione di centrodestra, Faragalli ha immediatamente improntato il suo delicato mandato istituzionale su tre direttrici imprescindibili: la ricerca di una fortissima coesione territoriale, il raggiungimento dell’efficienza burocratica e, soprattutto, l’ascolto costante e capillare dei bisogni reali dei piccoli Comuni. Una mission politica che ha trovato la sua formale consacrazione nel giugno 2026, con l’approvazione unanime delle Linee Programmatiche di Mandato 2026-2030 da parte del Consiglio Provinciale, delineando con estrema chiarezza e precisione le priorità operative ed economiche per l’agognato rilancio del territorio calabrese.

Il Nuovo Teatro degli Arbëreshë: un sogno lungo trent’anni

La tangibile vicinanza del Presidente Faragalli al tessuto culturale della sua provincia si è manifestata in tutta la sua forza istituzionale ed emotiva in occasione di una giornata di festa, memorabile e storica per l’intera comunità italo-albanese. Parliamo della solenne inaugurazione del Nuovo Teatro degli Arbëreshë, un meraviglioso gioiello architettonico situato nel cuore di San Demetrio Corone, la vera capitale culturale dell’Arbëria calabrese.
L’apertura di questo tempio laico dedicato all’arte, alla recitazione e alla musica rappresenta il coronamento felice di un’attesa lunga ed estenuante, durata la bellezza di trent’anni. Una ferita urbanistica finalmente sanata, che restituisce alla cittadinanza un fondamentale luogo di aggregazione sociale e di fermento intellettuale. A margine della toccante e partecipata cerimonia di inaugurazione, il giornalista Elda Keci ha avuto il privilegio e l’opportunità di intervistare in esclusiva il Presidente Faragalli, raccogliendo a caldo le sue dichiarazioni sul ruolo delle istituzioni nella difesa delle minoranze linguistiche.

L’intervista esclusiva: il ruolo “ponte” dell’Istituzione provinciale

Presidente Faragalli, è un grandissimo onore averla qui oggi. Come tutti ben sappiamo, la Provincia di Cosenza ospita la più grande comunità arbëreshë d’Italia. In un contesto territoriale così ricco e variegato, in quali settori specifici sta lavorando maggiormente l’attuale Amministrazione per tutelare queste realtà?
“Innanzitutto, ci tengo davvero a ringraziarvi di cuore per questa preziosa opportunità di confronto. Oggi siamo venuti fin qui con un obiettivo ben preciso: testimoniare fisicamente e politicamente la stretta vicinanza dell’Istituzione provinciale al Sindaco, l’amico Ernesto Madeo, e a tutta la splendida comunità di San Demetrio Corone, che finalmente, dopo trent’anni di lunghissime e faticose attese, apre e restituisce questa bellissima e funzionale struttura al servizio di tutta la cittadinanza locale. La Provincia di Cosenza, oggi più che mai, custodisce con orgoglio un atto politico e culturale importantissimo, quello legato alla difesa delle minoranze linguistiche. Un atto che intendiamo rappresentare attivamente all’interno della Provincia, dove cercheremo di lavorare ogni singolo giorno con grande, immutata convinzione e assoluta determinazione. Sono profondamente convinto che sia assolutamente necessario unirsi e cercare di lavorare insieme sempre meglio per valorizzare queste splendide zone che sono degnamente rappresentate all’interno della nostra provincia. Il nostro obiettivo principale è che l’Istituzione torni finalmente a essere vicina alla gente, facendo da solido e affidabile tramite con i comuni e con i territori, specialmente in questi importanti momenti di festa e di rinascita.”

Creare ponti attraverso la cultura: un monito per il futuro

Questo importante e attesissimo evento di oggi a San Demetrio Corone, che culmina proprio con l’inaugurazione ufficiale del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë”, pensa che possa rappresentare un’opportunità irripetibile per rafforzare le vostre politiche territoriali, la salvaguardia effettiva della lingua arbëreshe e, in poche parole, per creare dei veri e propri ponti culturali?
“Sicuramente sì, ne sono più che certo. Disponendo finalmente di una struttura moderna e di queste imponenti dimensioni, che sarà immediatamente messa al servizio non solo della laboriosa comunità di San Demetrio Corone, ma anche di tutte le altre comunità limitrofe. Credo fermamente che sia arrivato il momento ideale per far sentire i singoli comuni, le comunità locali e le istituzioni superiori sempre più vicini e connessi tra loro. Sono intimamente convinto che momenti di altissima condivisione come questo servano a elevare drasticamente il livello culturale non solo dell’intera Arbëria, ma della cultura calabrese in generale. Credo con tutto me stesso che questa straordinaria struttura, questo bellissimo teatro, sarà costantemente utilizzato in tutta la provincia per dare voce agli arbëreshë. Dobbiamo essere sempre più uniti e compatti, perché il ruolo fondamentale dell’istituzione provinciale che mi onoro di guidare è proprio quello di stare al fianco di queste comunità minori con grande forza e determinazione.”

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Arpa Abruzzo, i vertici dell’ambiente all’Aquila: pronta la nuova e avveniristica sede di Collemaggio

La tutela dell’ambiente riparte dall’Abruzzo con una struttura d’eccellenza! Si terrà domani all’Aquila un vertice operativo di importanza nazionale che riunirà i vertici della governance ecologica italiana all’interno della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa. La struttura, sorta nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, ospita laboratori chimici e biotossicologici all’avanguardia assoluta. All’incontro (guidato dal dg Maurizio Dionisio) parteciperanno i vertici nazionali del Snpa e di Asso Arpa per definire le nuove sinergie tra le regioni, in attesa del definitivo e solenne taglio del nastro previsto per fine ottobre, quando in città arriverà anche il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Scopri i dettagli di questo importante traguardo scientifico per il territorio nel nostro articolo 👇

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Arpa_Collemaggio_Sede

L’Aquila – La delicata e complessa tutela del nostro inestimabile patrimonio ambientale passa inevitabilmente attraverso la costruzione di infrastrutture scientifiche all’avanguardia e la creazione di sinergie istituzionali sempre più strette ed efficaci. Sotto questo punto di vista, la città dell’Aquila si prepara a vivere una giornata di fondamentale importanza strategica, ospitando un vertice di altissimo profilo che pone il capoluogo abruzzese esattamente al centro della mappa nazionale della governance ecologica.
Nella mattinata di domani, martedì 22 settembre, a partire dalle ore 10:00, i massimi dirigenti e i vertici assoluti del settore ambientale italiano si riuniranno in un attesissimo e cruciale incontro operativo all’interno degli spazi della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). La location scelta per questo vertice non è affatto casuale, ma porta con sé un carico simbolico e storico di straordinaria potenza emotiva: la nuova, modernissima e avveniristica struttura sorge infatti nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Un luogo che, dopo aver ospitato per decenni la sofferenza umana, rinasce oggi a nuova e luminosa vita, trasformandosi in un formidabile ed efficiente polo scientifico interamente dedicato alla cura, all’analisi e alla tutela certosina dell’ambiente e del territorio abruzzese.

Il ruolo strategico dei nuovi laboratori chimici e biotossicologici

L’obiettivo primario e dichiarato del vertice istituzionale di domani non è soltanto quello di celebrare la felice e travagliata conclusione dei complessi lavori di recupero edile della struttura di Collemaggio, ma ha una valenza squisitamente tecnica e programmatica. L’incontro servirà infatti per illustrare nel dettaglio le straordinarie potenzialità analitiche dei nuovi laboratori e per definire con estrema precisione le future e indispensabili sinergie operative a livello interregionale.
Il fiore all’occhiello della nuova sede dell’Aquila è rappresentato proprio dai suoi nuovissimi e sofisticati laboratori dedicati alle analisi chimiche e biotossicologiche. Strutture dotate di strumentazioni tecnologiche di primissima fascia e di ultimissima generazione, che l’Arpa Abruzzo metterà con orgoglio a completa disposizione dell’intera rete nazionale delle Agenzie regionali di protezione ambientale. La capacità di analizzare tempestivamente e con precisione millimetrica campioni di acqua, suolo e aria, individuando la presenza di inquinanti complessi o tossine nocive, rappresenta oggi lo scudo primario e invisibile per garantire la sicurezza sanitaria di centinaia di migliaia di cittadini e per prevenire disastri ecologici irreparabili.

I grandi protagonisti della governance: da Ramunno a Dionisio

A testimoniare l’eccezionale rilevanza e il peso politico e scientifico dell’incontro aquilano è soprattutto la prestigiosissima caratura istituzionale degli ospiti attesi al tavolo dei relatori. L’appuntamento vedrà infatti la partecipazione attiva e propositiva di alcune delle figure apicali e maggiormente influenti dell’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
A varcare la soglia della nuova sede di Collemaggio ci saranno Donato Ramunno, attuale vicepresidente del Consiglio del Snpa e stimato direttore dell’Arpa Basilicata, e Alberto Manfredi Selvaggi, influente presidente nazionale di Asso Arpa nonché abilissimo direttore di Arpa Molise. A fare gli onori di casa, illustrando le ambizioni del polo scientifico aquilano, interverranno ovviamente i vertici regionali: il direttore generale di Arpa Abruzzo, l’avvocato Maurizio Dionisio, e il direttore tecnico dell’Agenzia, l’ingegner Massimo Giusti. Un team di assoluta eccellenza, chiamato a tracciare le nuove, complesse ma necessarie linee guida per la difesa proattiva del nostro delicatissimo e fragile ecosistema nazionale.

Verso l’inaugurazione di fine ottobre: l’attesa per il ministro Pichetto Fratin

L’incontro operativo di domani rappresenta, di fatto, la primissima, importante prova generale in vista del definitivo taglio del nastro. Attualmente, le ditte specializzate stanno completando freneticamente l’ultimissima e delicata fase logistica, che prevede la disposizione finale dell’arredo tecnico e la calibratura millimetrica dell’allestimento dei complessi macchinari all’interno dei laboratori di analisi.
Una volta terminate con successo queste operazioni di precisione, la struttura sarà finalmente e totalmente operativa. L’inaugurazione ufficiale in pompa magna della nuova e bellissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo all’Aquila è già stata solennemente calendarizzata per la fine del prossimo mese di ottobre. Un evento di grandissimo respiro mediatico e istituzionale, che vedrà la partecipazione straordinaria di Gilberto Pichetto Fratin, attuale e attivissimo Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La rinascita strutturale e morale di Collemaggio è ormai completata, e l’Abruzzo si candida a diventare un modello nazionale assoluto per l’eccellenza della ricerca ambientale.

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Il sapore e la voce dell’Abruzzo conquistano il raduno di Pontida: Matteo Salvini e i vertici della Lega celebrano l’identità lucana e abruzzese tra autonomia e arrosticini

La forza dei territori e l’orgoglio della tradizione abruzzese conquistano il pratone di Pontida nel segno della sicurezza e dell’autonomia! La delegazione della Lega Abruzzo, guidata dal coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco, ha presidiato il raduno nazionale con un apprezzatissimo stand identitario, diventato il punto di incontro dei massimi vertici dello Stato. Il segretario federale Matteo Salvini si è unito alla festa dei giovani per degustare i tradizionali arrosticini, seguito dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana e dai vice segretari Claudio Durigon e Silvia Sardone. D’Incecco blinda le priorità per l’autunno del 2026: “Portiamo a Roma la voce del nostro popolo. Meno tasse, contrasto all’immigrazione clandestina e più tutele per il lavoro e le pensioni”. Scoprite tutto il reportage nel nostro articolo! 👇

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Pontida raduno lega

Roma – Ci sono raduni politici che superano i confini della mera e asettica parata di partito per trasformarsi in autentiche officine di comunità, sintonizzazioni dell’appartenenza rionale e presìdi di resistenza civile a tutela dell’identità storica dei territori. La politica, quando recupera la sua originaria e più nobile funzione etica e civile di vicinanza alla strada, si propone come l’unico vero specchio trasparente in grado di intercettare le istanze e i bisogni reali della penisola, offrendo alle famiglie e ai militanti un’oasi di spensieratezza colta e condivisione reale contro il torpore del presente. Nel corso dell’appena trascorso fine settimana di settembre, lo storico e monumentale pratone di Pontida si è confermato l’epicentro del dibattito istituzionale e macroeconomico del Centro-Nord. Un fine settimana denso di emozioni e onestà intellettuale che ha visto la partecipazione compatta, fiera e organizzata di una folta delegazione stanziale della Lega Abruzzo, scesa in Lombardia per blindare il proprio ruolino di marcia pluriennale.

La carovana abruzzese, composta da amministratori locali, dirigenti della scuderia del Carroccio, sindaci di frontiera e dai ragazzi della Lega Giovani, ha portato sul palcoscenico nazionale le richieste e i soft skill di una smart land che mette il lavoro, il merito e la legalità al centro della propria agenda programmatica. Per il terzo anno consecutivo, l’Abruzzo ha presidiato l’evento con un proprio ed esclusivo stand istituzionale, un padiglione d’eccellenza andato letteralmente rubato nello sguardo e nel gradimento dei viandanti della kermesse, pensato sia come laboratorio di confronto politico d’area vasta sia come salotto accogliente per la promozione turistica ed enogastronomica delle province interne dell’Appennino, taccuino alla mano e passioni calde.

Il blitz di Matteo Salvini allo stand abruzzese: il trionfo degli arrosticini

Il momento di massimo interesse antropologico e di spensieratezza rionale si è consumato durante la sera della prima giornata, in occasione della grande festa dei giovani. I laboratori culinari dello stand abruzzese sono stati presi d’assalto da una parata d’élite di massime cariche dello Stato e del movimento federale. Il Segretario Federale e Ministro Matteo Salvini ha voluto fare squadra con i militanti peligni e aprutini, fermandosi a lungo all’interno del padiglione per assaporare e degustare in totale trasparenza gli immancabili e tradizionali arrosticini di pecora, cotti a regola d’arte sui bracieri stanziali come simbolo immortale di convivialità e connessione biologica con la propria terra d’origine, azzerando le distanze burocratiche.

Accanto a Salvini, il ruolino di marcia delle visite istituzionali ha registrato gli interventi e i saluti solenni del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e dei vice segretari federali del partito, l’europarlamentare Silvia Sardone e il sottosegretario Claudio Durigon. Tutti gli esponenti di governo sono stati accolti con immensa e calorosa onestà intellettuale dalle tute blu della militanza lucana e abruzzese, trasformando la cucina tipica nella risorsa terapeutica più potente per cementare un’alleanza di scopo trasparente tra i territori e i corridoi dei ministeri a Roma, scacciando le nevrosi causate dall’isolamento digitale degli smartphone.

Il manifesto di Vincenzo D’Incecco: «Più sicurezza, meno tasse e autonomia reale»

La valenza politica della due giorni lombarda è stata blindata e sintetizzata con assoluta fermezza civile dal coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Vincenzo D’Incecco. L’esponente del Carroccio ha messo a verbale le scadenze e le priorità del partito in vista della sessione di bilancio autunnale del 2026, esigendo dal Parlamento risposte flessibili e repentine per blindare il welfare delle famiglie e dei pensionati dello Stato, contrastando il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze delle nostre province, attraverso misure strutturali e tassi agevolati sul merito del lavoro.

«Pontida è una grande festa della nostra comunità, ma soprattutto un appuntamento politico fondamentale per rilanciare le nostre battaglie storiche», dichiara con spavaldo orgoglio Vincenzo D’Incecco, tracciando il bilancio del weekend montano prima delle scadenze programmatiche. «Abbiamo portato a Pontida la voce verace e le istanze dei cittadini abruzzesi. Le nostre priorità restano limpide e prive di filtri interpretativi: vogliamo più sicurezza urbana nelle stazioni, l’applicazione immediata dell’autonomia differenziata, meno tasse sulle imprese sane, la difesa strenua del lavoro e delle pensioni, investimenti ingegneristici sulle infrastrutture e un contrasto inflessibile all’immigrazione clandestina per garantire la tenuta sociale dei rioni. Un grazie immenso va ai militanti e ai dirigenti che dimostrano la forza inarrestabile della Lega Abruzzo». I verbali della kermesse sono sigillati e le bandiere riposte: la carovana torna a L’Aquila e Pescara, pronta a tradurre l’energia di Pontida in atti concreti a difesa della propria terra.

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