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PREMIO PAX ED VIRTUS: TANTE PERSONALITÀ PREMIATE PER IL LORO RIGOROSO LAVORO ETICO E DI ALTO IMPATTO SOCIALE E PROMOZIONE DI VALORI, UMANITÀ, PACE E PROGRESSO

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PREMIO PAX ED VIRTUS: TANTE PERSONALITÀ PREMIATE PER IL LORO RIGOROSO LAVORO ETICO E DI ALTO IMPATTO SOCIALE E PROMOZIONE DI VALORI, UMANITÀ, PACE E PROGRESSO
Redazione-  Prima edizione del Premio Pax ed Virtus, il riconoscimento ideato e presieduto da Ester Campese si è svolto, lo scorso 29 aprile, nel prestigioso Palazzetto Mattei in villa Celimontana a Roma anche sede della Società Geografica Italiana, tra le più antiche e prestigiose istituzioni geografiche in Italia. Ad affiancare la Presidente nella consegna dei premi l’avvocato cassazionista Patrizia Valeri molto attiva anche nel sociale e membro della commissione del Premio assieme al Prof. Antonino Battiati. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare le personalità che si sono adoperate nella direzione della pace e della virtù, fornendo attraverso la loro opera, spesso silenziosa, a volte invece esponendosi in prima persona, un fulgido modello per tutti. Persone che, attraverso il loro rigoroso lavoro, etico, di alto impatto sociale e pubblico, hanno saputo esprimere, nella loro azione quotidiana, la complessità contemporanea, distinguendosi attraverso il proprio operato ed esprimendo grandi valori non disgiunti da umanità. I saluti istituzionali sono stati portati dal Segretario Generale della Società Geografica Italiana, Dott.ssa Rossella Belluso, che ha applaudito l’iniziativa e contestualmente riassunto la pregiata storia dell’istituto.
Tra i premiati di questa edizione figurano tantissime eccellenze, tra cui Monsignor Francisco Javier Froján Madero, dalle doti umane rimaste scolpite dalla sua evoluzione da sacerdote galiziano e figura chiave della diplomazia vaticana contemporanea. E’ tra i principali architetti del dialogo tra Santa Sede e Stati d’America Centrale. Il tributo gli è stato riconosciuto per aver saputo promuovere alti valori umani e sociali di pace e dialogo attraverso il suo impegno nel campo della diplomazia umanitaria e per il coordinamento degli aiuti sociali e umanitari della Santa Sede a livello internazionale.
Premiata anche Caterina Chinnici Europarlamentare e magistrata italiana, figlia del magistrato Rocco Chinnici, si è sempre spesa per la pace manifestatasi non solo nella lotta alla criminalità, ma anche nella promozione della giustizia, protezione dei minori, della legalità e solidarietà.
A Giancarlo Abete, imprenditore, politico e dirigente sportivo italiano, attualmente Presidente della Lega Nazionale Dilettanti il premio gli è stato assegnato per la promozione di valori sociali e umani in tutte le sue attività e in particolare nello sport come strumento di dialogo rispettoso e pacifico.
Voce Autorevole dell’Agricoltura Italiana e Ambasciatore Globale del Made in Italy, Ettore Prandini Presidente di Coldiretti, il cui Premio gli è stato riconosciuto per la promozione di un’agricoltura equilibrata tra progresso tecnologico e tutela dell’ambiente e sicurezza alimentare, ed aver saputo elevare l’agricoltura italiana a settore strategico di eccellenza nazionale.
Claudia Eccher, avvocata cassazionista e membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), ha ricevuto il riconoscimento per essersi distinta per il l’impegno sociale e civile in favore di una società più equa attraverso una giustizia che porti una “pace sociale”.
Roberto Verna, professore, medico e accademico di rilievo internazionale, attualmente Presidente della World Association of Societies of Pathology and Laboratory Medicine per l’Università Guglielmo Marconi, ha ricevuto il riconoscimento per il suo inestimabile contributo al progresso medico scientifico e formazione di nuove generazioni di medici.
Il Tributo è stato conferito anche ad Incoronata Boccia, già Vicedirettrice del Tg1 ed attualmente Direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, per aver espresso un giornalismo di qualità, con grande professionalità, caparbio piglio energico ed etico, sempre ai massimi livelli.
Alla deputata Gabriella Carlucci, conduttrice TV, attrice, promotrice cinematografica è stato consegnato il premio per essersi distinta attraverso il suo operato, nella promozione di valori culturali, sociali ed umani, tra cui le adozioni Internazionali.
Il premi è stato assegnato anche al regista, attore, sceneggiatore e scrittore italiano Rosario Errico per aver saputo sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso il cinema, su temi delicati come disabilità, migrazione, giustizia e diritti civili.
A Gabriele Lavia, tra i più autorevoli esponenti del teatro italiano contemporaneo, attivo da oltre sessant’anni come attore, regista e doppiatore, il tributo è stato riconosciuto per la dedizione al cinema e teatro e per il suo stile rigoroso e visionario.
Un tributo è stato assegnato ancora allo spettacolo rappresentato dal regista, attore e sceneggiatore Francesco Branchetti profondo conoscitore del teatro e della sua storia che ha spesso trattato con sapienza i malesseri della società.
A Fabio Filocamo, imprenditore, manager, autore italiano ed esperto di organizzazioni complesse, strategie di innovazione ed investimenti, il premio gli è stato consegnato per la sua visione e il contributo al progresso della nostra società, attraverso le sue idee innovative.
Premiato inoltre Alberto Piovesan, per un più che promettente futuro e la sua profonda etica, già manifestata grandemente nonostante la giovane età, rivestendo tra l’altro il ruolo di Consigliere nell’ente benefico – Fondazione «Il sorriso di Cristiana».
“Il Premio Pax ed Virtus non è solo un momento celebrativo delle personalità talentuose espressione della più luminosa società, ma un ponte culturale e messaggero di pace in un momento storico trai i più bui e disorientati” ha dichiarato la fondatrice e Presidente Ester Campese. “In un momento storico come questo abbiamo voluto cogliere ispirazione dalle parole di Papa Leone XIV, che fa della Pace tema centrale del suo pontificato. Siamo sempre più convinti che attraverso il dialogo pacato, armonioso, costruttivo, basato sul rispetto reciproco si possa mettere in campo l’espressione viva di “pace disarmata e disarmante” con giustizia, laboriosità, valori e rispettosa umanità.

L’evento ha saputo confermare la valorizzazione del merito, dell’impegno di chi, con dedizione attraverso il proprio operato ha dato spazio e significato al valore umano, dimostrando nobili ideali, con il privilegio di trasferire alti valori ed esempio integerrimo per il bene della società di cui siamo tutti parte.

Credito Ph Mario Giannini

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Diritto allo studio, l’Adsu L’Aquila lancia la sfida: «Una rete per fermare la fuga dei cervelli», il vertice nazionale Andisu a Palazzo Benedetti

Diritto allo studio, summit Andisu all’Aquila: Schiavone e Imprudente lanciano la rete per fermare la fuga dei cervelli 👇

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l vertice nazionale Andisu a Palazzo Benedetti

L’Aquila – Trasformare le cicatrici del passato nell’energia propulsiva di un grande laboratorio a cielo aperto, capace di attrarre talenti, offrire servizi d’eccellenza e scongiurare l’emorragia della fuga dei cervelli verso l’estero. È questo il manifesto programmatico scaturito dal summit nazionale dell’Andisu (Associazione nazionale organismi per il Diritto allo Studio Universitario), ospitato a Palazzo Benedetti nell’ambito delle celebrazioni per L’Aquila Capitale della Cultura e della Conoscenza 2026.

L’evento ha riunito nel capoluogo regionale oltre 150 delegati giunti da ogni ateneo della penisola, aprendo un canale di confronto serrato tra studenti, vertici accademici e rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) – intervenuto con il dirigente Alessio Pontillo, che ha portato i saluti del ministro Anna Maria Bernini, e con il commissario straordinario per le residenze PNRR Manuela Manenti – per delineare le nuove politiche abitative, le borse di studio e i modelli di welfare studentesco per il nostro territorio.

Marica Schiavone (Adsu L’Aquila): «Dare un futuro all’altezza dei nostri giovani»

A tracciare le linee guida dell’assise è stata la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone, davanti a una sala gremita:

«La città ferita è diventata un formidabile polo di sperimentazione civile e scientifica, un luogo in cui è doveroso immaginare un futuro all’altezza delle aspirazioni dei nostri ragazzi. Oggi siamo qui per fare rete tra tutte le realtà italiane e costruire un patto concreto che consenta ai nostri studenti di restare, investendo sulle loro competenze e offrendo prospettive di sviluppo reale per questa terra».

Parole condivise dal direttore dell’Adsu aquilana, Michele Suriani: «La transizione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno cancellando alcune professioni e creandone di nuove a ritmi vertiginosi. Il nostro dovere istituzionale è non lasciare i ragazzi in un limbo d’incertezza, adeguando tempestivamente i servizi e garantendo loro le condizioni per non essere costretti a emigrare».

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Il presidente Andisu Foglio e il vicepresidente regionale Imprudente

Entusiasta il commento del neoeletto presidente nazionale di Andisu, Simone Foglio, affiancato dal segretario generale Gabriele Verza: «L’Aquila è la dimostrazione vivente di come una comunità possa risorgere anche dalle ferite più profonde. La nostra missione è mettere i ragazzi al centro di ogni scelta: nella vita si può cadere, ma bisogna sempre rialzarsi, ed è questo il messaggio di speranza e determinazione che vogliamo trasmettere a chi guiderà il Paese».

Nel dibattito è intervenuto il vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Emanuele Imprudente: «Stiamo ridisegnando la società nell’era dell’intelligenza artificiale. Nessun algoritmo potrà mai rimpiazzare l’unicità del genio umano, ma dobbiamo creare opportunità concrete affinché le competenze restino in Italia. Il ‘Modello Abruzzo’ punta a fare sistema tra istituzioni, atenei e mondo produttivo».

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il rettore Univaq Fabio Graziosi, il DG Univaq Pietro Di Benedetto, l’assessore regionale Mario Quaglieri, l’assessore comunale Ersilia Lancia, il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso Antonella Ballone, il DG ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio, il presidente di Ance L’Aquila Ezio Rainaldi, il presidente di Confindustria Abruzzo Interno Pierluigi Frezza e la presidente del Consiglio Superiore Cinema Francesca Assumma.

A cura della Redazione Politica e Istituzioni di Cavaliere News

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«Bookolica 2026» accende Tempio Pausania: allo Spazio Faber tra IA con Matteo Flora, giornalismo d’inchiesta e la risata come libertà

«Bookolica 2026» entra nel vivo a Tempio Pausania: allo Spazio Faber tra IA con Matteo Flora, inchieste e satira dal 23 al 25 ottobre 👇

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Raffaele Angius

Tempio Pausania – Due intense giornate scandite da parole, inchieste sul campo, sperimentazione sonora e nuove frontiere tecnologiche, per esplorare come la satira e l’ironia possano ergersi ad autentico baluardo di libertà civile e pensiero critico. Entra nel vivo della sua nona edizione «Bookolica – Festival dei Lettori Creativi», la rassegna che trasformerà lo Spazio Faber di Tempio Pausania nel cuore pulsante dell’avanguardia culturale sarda e nazionale.

Organizzato dall’associazione Bottega No-Made APS con la direzione artistica di Fulvio Accogli, il festival sviluppa quest’anno il tema cruciale «Ridere | Disobbedire – La risata come forma di libertà», intrecciando letteratura, intelligenza artificiale, musica elettronica, identità linguistica gallurese e giornalismo d’inchiesta in un flusso continuo ispirato al dinamismo radiofonico.

Venerdì 23 ottobre: tra algoritmi, satira e il confronto con Matteo Flora

Il programma di venerdì 23 ottobre prenderà avvio al mattino con il percorso giovanile Picciuné al Liceo «G.M. Dettori», dove il docente e divulgatore Matteo Flora guiderà la masterclass «Il rischio di ridurre il danno», mentre l’illustratrice lettone Anna Vaivare animerà i laboratori creativi per i più piccoli.

Dalle ore 18:00 lo Spazio Faber ospiterà l’apertura di Bookolica Live con «Li conti di lu sintitu» in lingua gallurese, seguito dal focus sui suoni contemporanei curato dalla rivista Sa Scena con Forelock, Luca Vargiu e Raffaele Angius, e dalla presentazione del romanzo Femmenella di Davide Piras (Piemme). Alle 20:10 spazio alla dissacrante comicità identitaria con l’incontro «Fàulas: la risata che crea coscienza», per poi approdare alle 21:10 a uno dei momenti clou del festival: il faccia a faccia tra Matteo Flora e Raffaele Angius su «Chi controlla il futuro?», un’approfondita analisi sui rischi della concentrazione di potere tecnologico, la profilazione algoritmica e la tutela dei diritti individuali.

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Sabato 24 ottobre: inchieste d’assalto, criminalità e Faber Frequencies

La giornata di sabato 24 ottobre vedrà al mattino workshop di scrittura e masterclass su Ableton Live con certificatori ufficiali. Nel pomeriggio riflettori puntati sulle scritture indipendenti e sul giornalismo investigativo: Pablo Sole racconterà le ombre amministrative nell’incontro «La Dolce vita», mentre in prima serata la giornalista d’inchiesta Cecilia Anesi dialogherà con Claudio Cordova, autore del libro «I Padroni della ’Ndrangheta» (Newton Compton), sul coraggio di raccontare il potere criminale e fare informazione autonoma nei territori.

A completare l’evento la dimensione notturna di Bookolica Night – Faber Frequencies, con le performance elettroniche di FerroCromo & CristoCroato, Forelock e Marcello Ruggiu. Fino a domenica 25 ottobre resteranno inoltre aperte al pubblico le suggestive installazioni multimediali interattive realizzate con il Conservatorio «Luigi Canepa» di Sassari e il prestigioso Mercato dell’Arte di Confartigianato Gallura, a testimonianza del legame profondo tra la manifestazione e le eccellenze del territorio.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Sergio Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per «Livatino – Il giudice e i suoi assassini»: l’omaggio commosso al magistrato beato nella serie di Michele Placido

Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per «Livatino – Il giudice e i suoi assassini»: la miniserie di Michele Placido su Rai 1 il 9 e 10 novembre 👇

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Proiezione Livatino - Il giudice e i suoi assassini_Ph Paolo Giandotti_Ufficio per la Stampa e la Comunicazione_PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Roma – Una serata di altissimo valore civile, istituzionale ed emotivo nel segno indelebile della giustizia e della memoria. Alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, nella gremita Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, si è svolta l’anteprima assoluta di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini», l’attesissima miniserie diretta da Michele Placido. A rendere solenne l’appuntamento è stata la presenza straordinaria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da un lungo e caloroso applauso da rappresentanti delle istituzioni, magistrati e protagonisti del mondo della cultura.

La partecipazione del Capo dello Stato ha suggellato il tributo della nazione a Rosario Livatino, il giovane magistrato di Canicattì trucidato dalla Stidda il 21 settembre 1990 ad appena trentasette anni. Una figura luminosa e incorrotta, recentemente proclamata ufficialmente Patrono dei Magistrati italiani con decreto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il cui rigore etico e la cui profonda fede continuano a rappresentare un faro irrinunciabile per la coscienza democratica del nostro territorio e dell’intero Paese.

Le parole di Maria Pia Ammirati e Federica Luna Vincenti

«Siamo profondamente onorati che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia voluto essere presente alla proiezione – ha dichiarato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction –. La sua partecipazione conferisce ulteriore valore a un’opera che interpreta pienamente la missione del Servizio Pubblico: preservare la memoria, promuovere la cultura della legalità e offrire al pubblico storie capaci di rafforzare la consapevolezza civile del Paese».

Forte commozione espressa anche dalla produttrice Federica Luna Vincenti per Goldenart Production: «La presenza del Capo dello Stato ha dato all’anteprima un profondo significato civile e istituzionale. Abbiamo voluto restituire, attraverso il linguaggio della grande serialità, la dimensione umana della testimonianza di Rosario Livatino: nella sua fede e nei suoi affetti abbiamo cercato le radici di un rigore morale che ha unito l’esercizio della giustizia al rispetto della dignità di ogni persona, affinché il suo sacrificio diventi coscienza civile condivisa».

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Rosario Livatino: Il Giudice Ragazzino, la Fede e la Lotta alla Mafia

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Il cinema civile di Michele Placido e un cast straordinario

Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e dallo stesso Michele Placido, l’opera si riallaccia alla nobile tradizione del cinema d’impegno civile di Francesco Rosi. La miniserie ripercorre gli ultimi due anni di vita del magistrato, magistralmente interpretato da Giuseppe De Domenico, intrecciandone la parabola con quella dei giovanissimi stiddari assoldati per compiere l’agguato, tra cui spicca Tano, a cui presta il volto Leonardo Maltese.

Ne scaturisce un affresco potente della Sicilia agrigentina di fine anni Ottanta, capace di documentare la fermezza con cui Livatino aggredì i patrimoni economici e le ramificazioni della criminalità organizzata, mantenendo intatta una pietas umana profonda anche verso coloro che sedevano sul banco degli imputati.

Il cast vanta interpretazioni d’eccellenza: accanto ai protagonisti figurano Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido, Francesco Benigno e Gaetano Aronica, oltre all’emozionante apparizione di David Coco nel ruolo di Paolo Borsellino e di Beniamino Marcone nei panni di Giovanni Falcone, con la partecipazione speciale di Michele Placido.

In onda su Rai 1 e RaiPlay il 9 e 10 novembre

Coproduzione di respiro internazionale targata Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Sicilia Film Commission, «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» è articolata in quattro intensi episodi e andrà in onda in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay lunedì 9 e martedì 10 novembre 2026: un appuntamento televisivo imperdibile per onorare un eroe silenzioso della Repubblica.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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