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«Identità in dialogo», a Giulianova grande rassegna culturale al Kursaal: aprono Italo Bocchino e Tommaso Cerno, chiude Pietrangelo Buttafuoco

«Identità in dialogo», a Giulianova grande rassegna culturale al Kursaal: aprono Italo Bocchino e Tommaso Cerno, chiude Pietrangelo Buttafuoco 👇

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locandina evento Giulianoca

Giulianova – Il valore del confronto plurale come autentico antidoto alle contrapposizioni sterili e la riscoperta delle proprie radici come base essenziale per aprirsi all’ascolto dell’altro. Prende le mosse da questa visione «Identità in dialogo», l’inedita rassegna di libri, idee e testimonianze civiche che animerà i prestigiosi spazi del Palazzo Kursaal di Giulianova, candidandosi a punto di riferimento culturale per l’intero territorio abruzzese.

L’iniziativa, ideata e promossa dalla consigliera comunale Marialuigia Orfanelli in stretta sinergia con l’Associazione Herakles APS ETS, porterà nella splendida cornice giuliese alcuni dei massimi protagonisti del giornalismo, della saggistica, dell’economia, della musica e del pensiero contemporaneo, chiamati a interrogarsi sui nodi centrali del nostro tempo: le appartenenze, la libertà di coscienza, il legame con le istituzioni e le continue mutazioni sociali.

Il debutto con Italo Bocchino: il fenomeno Meloni e il consenso popolare

L’appuntamento inaugurale è in programma per lunedì 26 ottobre, alle ore 17:00, presso la Sala Convegni del Palazzo Kursaal. Ospite d’eccezione sarà il noto giornalista, saggista e direttore editoriale del Secolo d’Italia Italo Bocchino, che presenterà al pubblico il suo ultimo saggio: «Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani» (edito da Solferino). A moderare il confronto e a guidare il dibattito con l’autore sarà il giornalista Leonardo Nodari.

L’opera approfondisce con rigore analitico e retroscena inediti le ragioni dell’empatia instauratasi tra il Presidente del Consiglio e l’elettorato: una narrazione che mette al centro la forza delle origini popolari, il rifiuto degli snobismi salottieri e la genesi di una leadership politica affermatasi con autorevolezza anche nei più complessi scacchieri internazionali.

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ATTUALITÀ & SAGGISTICA

Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani – Italo Bocchino

Il saggio protagonista del debutto di «Identità in dialogo» a Giulianova: un’analisi lucida e documentata sul fenomeno politico, le dinamiche di consenso e la leadership del premier italiano.

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Da Tommaso Cerno al gran finale con Pietrangelo Buttafuoco

La rassegna proseguirà con una cadenza continuativa pensata per alimentare una riflessione culturale duratura. Il secondo appuntamento è fissato per sabato 14 novembre, alle ore 17:00 al Palazzo Kursaal, con un’altra autorevole firma del giornalismo nazionale: Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo, che presenterà il suo saggio «Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà» (edito da Rizzoli), una potente riflessione sul coraggio del pensiero critico rispetto ai conformismi di fazione.

Il gran finale della kermesse è previsto per la primavera del 2027 e vedrà come prestigioso ospite d’onore lo scrittore e presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco. Il calendario e i dettagli dei successivi incontri saranno resi noti progressivamente.

Il manifesto civile di Marialuigia Orfanelli

A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è la consigliera comunale Marialuigia Orfanelli:

«Ho immaginato questa rassegna pensando al valore dell’incontro tra persone che hanno qualcosa da raccontare e cittadini che desiderano ascoltare, fare domande e partecipare. Il titolo racchiude il senso del progetto: portare nel dialogo la propria storia, le proprie convinzioni e le proprie esperienze, con la disponibilità a conoscere quelle degli altri. Vorrei che da ogni appuntamento si tornasse a casa con una riflessione in più, una domanda nuova o una prospettiva da approfondire. È il contributo che desidero offrire alla mia città, insieme all’Associazione Herakles e a quanti accompagneranno questo percorso».

Un’occasione preziosa di crescita collettiva e confronto libero aperta all’intera cittadinanza, a ingresso libero.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Poste Italiane celebra i 100 anni dell’aviazione civile: a Roma speciale annullo filatelico a Ponte Milvio sabato 24 ottobre

Poste Italiane celebra a Roma i 100 anni dell’aviazione civile: speciale annullo filatelico a Ponte Milvio sabato 24 ottobre 👇

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Annullo filatelico aviazione civile

Roma – Un traguardo storico che intreccia la memoria industriale, la passione del volo e la nobile arte del collezionismo postale. In occasione dell’attesissima conferenza istituzionale «100 anni di aviazione civile in Italia», Poste Italiane renderà omaggio al centenario attivando uno speciale servizio filatelico temporaneo dotato di bollo speciale, promosso su richiesta dell’autorevole Associazione filatelica numismatica italiana «Alberto Diena».

Il servizio filatelico sarà a disposizione di appassionati, storici e collezionisti nella giornata di sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 11:00 alle ore 17:00, presso gli spazi dell’Aeronautica Ponte Milvio, in via Salvo D’Acquisto a Roma. In questa postazione dedicata sarà possibile apporre il prestigioso timbro speciale su cartoline, corrispondenze e documenti celebrativi presentati al pubblico.

Il bozzetto del bollo speciale e il centenario del volo commerciale

L’annullo speciale raffigura nella vignetta il logo ufficiale della conferenza e riporta in legenda la dicitura circolare solenne: «CONFERENZA “100 ANNI DI AVIAZIONE CIVILE IN ITALIA”». Un pezzo unico destinato a impreziosire le collezioni tematiche dedicate alla storia del trasporto aereo e alle grandi trasformazioni tecnologiche del nostro Paese.

Dalle prime rotte commerciali che univano le città della penisola negli anni Venti fino ai moderni collegamenti globali, il bollo cattura l’epopea di piloti, progettisti e compagnie che hanno scritto pagine decisive per il nostro territorio e per l’ingegno nazionale.

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Come richiedere l’annullo: commissioni e informazioni utili

Per chi non potrà presenziare fisicamente a Ponte Milvio sabato 24 ottobre, Poste Italiane rende noto che le commissioni filateliche potranno essere inoltrate direttamente per via postale al seguente recapito:

Poste Italiane S.p.A. / U.P. Roma V.R. / Sportello Filatelico
Piazza di San Silvestro 19 – 00187 Roma

Tutti i dettagli operativi, le modalità di bollatura e le novità legate alle prossime emissioni sono consultabili sul portale ufficiale tematico filatelia.poste.it.

A cura della Redazione Cultura e Società di Cavaliere News

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Dino Limiti trionfa con il Leone d’Oro: a Roma il prestigioso riconoscimento all’eccellenza vitivinicola di Marino e dei Castelli Romani

L’eccellenza di Marino premiata con il Leone d’Oro: a Roma il trionfo dell’azienda vitivinicola di Dino Limiti per i vini vulcanici dei Castelli Romani 👇

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Dino Limiti trionfa con il Leone d’Oro

Marino – Ci sono avventure imprenditoriali capaci di custodire la memoria sacra della tradizione contadina e trasformarla, attraverso il rigore qualitativo e l’innovazione agronomica, in un’eccellenza celebrata oltre i confini nazionali. È la storia luminosa dell’azienda vitivinicola di Dino Limiti, storica cantina di Marino che interpreta con maestria l’anima enologica dei Castelli Romani, portando il prestigio del nostro territorio sui palcoscenici più ambiti d’Europa.

Un percorso virtuoso che ha ricevuto una solenne consacrazione istituzionale a Roma, nella sede del Consiglio regionale del Lazio, con l’assegnazione del «Riconoscimento al Merito – Miglior Azienda» nell’ambito del prestigioso Gran Premio Internazionale di Venezia – Star Golden Lion (Leone d’Oro per la Cultura e la Comunicazione). Un alloro conferito per gli straordinari meriti professionali e per la capacità di narrare l’identità vulcanica di Marino nel calice.

L’eredità paterna e l’energia dei suoli vulcanici dei Castelli Romani

Per Dino Limiti, produrre vino è prima di tutto un patto morale con la propria discendenza. Un’eredità raccolta dal padre, maestro di dedizione silenziosa, pazienza e rispetto religioso per i cicli delle stagioni. Tra i filari che degradano verso la capitale, la terra è custode di una mineralità irripetibile: i terreni di matrice vulcanica dei Colli Albani donano alle uve una sapidità, una freschezza e una complessità aromatica che l’azienda esalta attraverso potature mirate e basse rese per ceppo.

Un equilibrio perfetto tra sapere antico e tecnologia moderna che permette alle etichette di Marino di varcare le frontiere e farsi ambasciatrici del bere bene italiano nei mercati esteri più esigenti.

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Dalla vigna al calice: il trionfo di Campo Fattore, Colle del Turchetto e Costa Rotonda

L’eccellenza della cantina marinese si declina in tre capolavori enologici premiati dalle giurie internazionali più autorevoli:

* Campo Fattore: raffinato uvaggio di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio, autentico portabandiera aziendale, che al Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino” ha sbaragliato la concorrenza conquistando la Medaglia d’Oro e lo speciale Premio Vini Vulcanici, bissato dall’ambito Award Rosso al The WineHunter di Merano.
* Colle del Turchetto: sontuoso blend bordolese di Merlot e Cabernet Franc, premiato con la Medaglia d’Argento a Siena per la sua eleganza austera e i tannini vellutati.
* Costa Rotonda Sauvignon: la sfida di precisione più audace di Dino Limiti, capace di cogliere i sentori vegetali ed esotici del vitigno, insignito dell’Award Rosso a Merano.

Dalla celebre Sagra dell’Uva al futuro: Marino capitale del vino d’autore

Un legame viscerale con la comunità che si rinnova ogni autunno nella leggendaria Sagra dell’Uva di Marino, la festa più antica d’Italia nata nel 1925 dal genio di Leone Ciprelli, dove le storiche fontane cittadine zampillano vino bianco tra canti popolari e visitatori giunti da ogni angolo del mondo.

Il prestigioso Leone d’Oro non rappresenta per Dino Limiti un traguardo su cui adagiarsi, ma la scintilla per rilanciare la sfida: custodire l’eredità familiare, tutelare la biodiversità dei Castelli Romani e dimostrare che la Ciociaria e il Lazio rurale producono gemme enologiche capaci di competere con i più grandi cru del pianeta.

A cura della Redazione Enogastronomia e Territorio di Cavaliere News

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«Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo di Stefano Reali tra quattro secoli di propaganda, verità imposte e violoncello

Al Teatro Vittoria di Roma debutta «Da Cervantes a Gaza: quando tutto ebbe inizio»: lo spettacolo di Stefano Reali con Luca Pincini su quattro secoli di propaganda e verità nascoste 👇

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Da Cervantes a Gaza

Roma – In una società globale inondata da flussi continui di notizie, immagini ritoccate e narrazioni sintetiche generate dall’Intelligenza Artificiale, discernere la verità storica dalla manipolazione del potere è diventata una battaglia civile decisiva. Il palcoscenico del celebre Teatro Vittoria di Roma si prepara a farsi coscienza critica e tribunale etico della memoria: martedì 27 e mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 21.00 va in scena «Da Cervantes a Gaza – quando tutto ebbe inizio», il nuovo, dirompente spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato dal regista e drammaturgo Stefano Reali.

Prendendo le mosse dalla folgorante ammonizione di Malcolm X – «La narrazione può arrivare a farci odiare chi vuole proteggerci, e a farci amare chi ci opprime» – l’opera attraversa quattro secoli di storia politica ed economica, smascherando con lucida ironia i meccanismi psicologici attraverso cui i governi fabbricano il consenso, manipolano i conflitti e impongono all’opinione pubblica la cosiddetta “versione ufficiale”.

Da Tunisi ad Algeri fino a Gaza: il dilemma di Miguel de Cervantes

A condurre il pubblico in questo viaggio a ritroso nel tempo è il suggestivo contrappunto sonoro e drammaturgico del violoncello solista del maestro Luca Pincini, che scandisce i passaggi più drammatici della partitura recitativa. Il filo rosso della narrazione individua nel padre della letteratura occidentale moderna il primo grande testimone di questa disillusione: il sommo romanziere spagnolo Miguel de Cervantes.

Prima di dare alla luce il capolavoro del Don Chisciotte, Cervantes fu soldato della flotta iberica nelle guerre di religione del Mediterraneo orientale, combattendo sul campo a Navarino, a Tunisi e persino a Gaza, prima di essere catturato dai corsari barbareschi e trascorrere cinque lunghi anni di prigionia e schiavitù ad Algeri. È nel crogiolo multietnico e multireligioso della capitale ottomana che l’autore affrontò il tema della convivenza pacifica, ponendosi per primo una domanda rivoluzionaria: «Quando è stato il momento esatto in cui i governanti hanno iniziato a mentire sistematicamente ai propri popoli?».

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CLASSICI LETTERARI & LIBERTÀ

Don Chisciotte della Mancia – Miguel de Cervantes

Il capolavoro assoluto della letteratura mondiale: la lotta senza tempo contro i mulini a vento dell’ipocrisia, per difendere la nobiltà degli ideali e la purezza della verità.

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«False flags», retorica bellica e inganni di stato sotto la lente del teatro

Dall’epopea bellica di Cervantes alle tensioni mediorientali contemporanee, lo spettacolo si sviluppa come una brillante cavalcata documentaria attraverso quattro secoli di censure, “false flags” (operazioni sotto falsa bandiera) ed eclatanti depistaggi geopolitici. Stefano Reali mette a nudo con chirurgica precisione come la propaganda non sia un’invenzione dei moderni media digitali, ma una collaudata tecnologia del potere che ciclicamente giustifica conflitti armati, sacrifici economici e restrizioni delle libertà individuali.

Uno spettacolo appassionante e scomodo, che restituisce al teatro la sua sacra vocazione di spazio d’illuminazione laica e dissenso civile, spingendo gli spettatori a interrogarsi sulla natura delle verità preconfezionate che ogni giorno ci vengono servite.

Le repliche al Teatro Vittoria (in piazza Santa Maria Liberatrice 10, nel rione Testaccio a Roma) sono previste per il 27 e 28 ottobre alle ore 21.00. Per informazioni e prevendite è possibile consultare i canali ufficiali del teatro.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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