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VERDECCHIA E IL PATTO PER AVEZZANO ACCENDONO PIAZZA RISORGIMENTO: “È ORA DI UNA NUOVA STAGIONE AMMINISTRATIVA”

Verdecchia e il Patto per Avezzano in piazza Risorgimento chiedono una svolta per la città! Sanità, infrastrutture e trasparenza al centro, con un NO netto a vecchie logiche e apparentamenti. Avezzano è pronta per una nuova stagione amministrativa: unisciti al cambiamento!

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VERDECCHIA E IL PATTO PER AVEZZANO ACCENDONO PIAZZA RISORGIMENTO: "È ORA DI UNA NUOVA STAGIONE AMMINISTRATIVA"

Redazione-  Un’onda di entusiasmo e partecipazione ha animato Piazza Risorgimento ieri pomeriggio, dove Roberto Verdecchia, candidato sindaco del Patto per Avezzano, ha lanciato la sua chiara visione per una “nuova stagione amministrativa” della città. Di fronte a un pubblico numeroso, attento e visibilmente coinvolto, la coalizione progressista di centrosinistra ha delineato i punti programmatici chiave di una proposta che punta a riformare profondamente la gestione del territorio marsicano.

Il comizio è stato un’occasione per Verdecchia e i rappresentanti del Patto per Avezzano per confrontarsi su alcune delle sfide più pressanti per il futuro. Sul palco, a testimonianza di un’alleanza coesa e trasversale, erano presenti figure di spicco come Giorgio Fedele per il Movimento 5 Stelle, Claudio Abruzzo per Casa Riformista, Rosalia Tangredi per AVS, e Stefano Albano, coordinatore provinciale del Pd. A dare ulteriore peso politico all’iniziativa, la senatrice del M5S Gabriella Di Girolamo e Marco Fars, rappresentante nazionale di Rifondazione Comunista, sottolineando l’ampio respiro dell’alleanza.

Nel suo intervento, Roberto Verdecchia non ha usato mezzi termini nel denunciare le attuali criticità e nel proporre soluzioni concrete. “Il nostro territorio – ha dichiarato con fermezza – necessita di una programmazione seria, capace di restituire centralità ai servizi essenziali e di garantire un utilizzo efficace e responsabile delle risorse pubbliche. Basta fondi e contributi distribuiti in maniera arbitraria e lontano dai principi di equità.”

Particolare attenzione è stata rivolta al drammatico stato della sanità marsicana, descritta come afflitta da “criticità non più rinviabili” che minano la dignità e la sicurezza dei cittadini. Sul fronte infrastrutturale, il candidato sindaco ha posto l’accento sull’urgente necessità di assicurare che progetti come la ferrovia Roma-Pescara siano “realmente funzionali alle esigenze delle comunità locali e dello sviluppo di questa zona”, evitando decisioni calate dall’alto. Non è mancato poi un riferimento all’annosa e sentita questione della soppressione del tribunale e della procura di Avezzano, simbolo di una battaglia per la centralità del territorio.

Verdecchia ha invocato la necessità di “aprire una nuova fase amministrativa per Avezzano”, un’era fondata su pilastri quali trasparenza, competenza e una rigorosa capacità di pianificazione. L’obiettivo è superare definitivamente “logiche che negli ultimi anni non hanno prodotto risultati adeguati rispetto alle aspettative dei cittadini”, un chiaro riferimento a un modello di gestione che la coalizione intende rovesciare con determinazione.

Un passaggio cruciale del comizio ha riguardato la strategia della coalizione in vista di un eventuale ballottaggio. Con una posizione netta e inequivocabile, Verdecchia ha dichiarato: “L’obiettivo del Patto per Avezzano è quello di accedere al secondo turno per offrire alla città una proposta amministrativa alternativa e credibile.” Ma ha voluto essere chiarissimo: “Qualora tale risultato non dovesse concretizzarsi, non vi sarà alcun tipo di apparentamento né con la destra rappresentata dal candidato Cesareo né con quella riconducibile all’amministrazione uscente guidata dal sindaco Di Pangrazio.” Una scelta di coerenza politica e programmatica che mira a distinguere il Patto per Avezzano da ogni compromesso, ribadendo che “la nostra coalizione nasce su basi politiche e programmatiche chiare, che intendiamo mantenere con coerenza e senso di responsabilità.”

Il comizio si è concluso con un vibrante appello alla partecipazione democratica, invitando la cittadinanza a coinvolgersi attivamente nel percorso politico e amministrativo proposto dal Patto per Avezzano, per costruire insieme il futuro della città.

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Piana del Cavaliere

Svincolo A24 Carsoli interdetto ai bus: TUA sopprime temporaneamente tre fermate pomeridiane sulla direttrice L’Aquila-Roma

L’ordinanza n. 379 di Strada dei Parchi vieta il transito ai mezzi sopra le 7,5 tonnellate sullo svincolo A24 di Carsoli/Oricola: TUA sopprime temporaneamente tre fermate pomeridiane (ore 16:10, 18:05 e 19:50) della linea L’Aquila-Roma, con forti disagi per i pendolari e verifiche tecniche in corso. 👇

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Svincolo A24 Carsoli

Carsoli – Una nuova criticità viabilistica si abbatte sulla mobilità dei pendolari della Piana del Cavaliere e delle aree interne abruzzesi diretti verso la Capitale. A seguito dell’emanazione dell’ordinanza n. 379 del 16 ottobre 2026 da parte della società concessionaria Strada dei Parchi, il gestore del trasporto pubblico regionale TUA (Trasporto Unico Abruzzese) ha ufficializzato la temporanea soppressione della fermata di Carsoli per tre nevralgiche corse pomeridiane feriali attive lungo la direttrice L’Aquila-Roma. Il provvedimento di Strada dei Parchi introduce infatti un divieto perentorio di transito per tutti i veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate sulle rampe dello svincolo autostradale di Carsoli/Oricola dell’autostrada A24, rendendo tecnicamente e normativamente impossibile l’accesso ai pesanti pullman di linea adibiti al servizio interurbano.

La limitazione interessa in modo specifico la rampa di immissione in autostrada A24 in direzione Roma e la corrispondente rampa di uscita per i convogli provenienti da L’Aquila. Di conseguenza, l’azienda unica di trasporti abruzzese ha dovuto rimodulare d’urgenza l’assetto operativo delle corse pomeridiane, escludendo il transito nell’abitato carsolano per salvaguardare la regolarità complessiva del tragitto autostradale e rispettare i vincoli di sicurezza imposti dalla concessionaria autostradale.

L’ordinanza n. 379 di Strada dei Parchi: limitazioni di portata e sicurezza sui viadotti

Il dispositivo emesso dall’ente concessionario autostradale si inserisce nell’ambito dei serrati monitoraggi tecnici e degli interventi strutturali che interessano da mesi l’arteria autostradale A24 Torano-Pescara e Roma-L’Aquila. L’ordinanza n. 379, firmata e resa esecutiva il 16 ottobre 2026, fissa una rigida soglia di carico a 7,5 tonnellate per le rampe d’innesto dello svincolo di Carsoli/Oricola, un nodo strategico situato al confine tra Abruzzo e Lazio dove convergono flussi quotidiani di lavoratori, studenti universitari e autotrasportatori.

Le ragioni alla base della limitazione risiedono nella necessità di alleggerire le sollecitazioni dinamiche sui manufatti e sulle rampe di raccordo in attesa di verifiche tecniche approfondite e di eventuali opere di consolidamento conservativo. Se per il traffico leggero, composto da automobili private, furgoni commerciali compatti e motocicli, la viabilità resta consentita senza variazioni, per i mezzi pesanti, i bilici e soprattutto gli autobus gran turismo a due o tre assi impiegati da TUA – la cui massa a vuoto e a pieno carico oltrepassa ampiamente le 10-18 tonnellate – il transito sulle rampe interdette è severamente vietato dalla legge.

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Le corse TUA interessate: orari, soppressioni e tabella delle modifiche

Per informare tempestivamente l’utenza e prevenire disagi alle pensiline, la direzione d’esercizio di TUA ha diffuso il prospetto dettagliato delle modifiche applicate al servizio feriale da e verso la Capitale. La variazione riguarda tre corse chiave della fascia pomeridiana e preserale, utilizzate quotidianamente dai residenti del comprensorio montano per raggiungere il polo della stazione Tiburtina e di Ponte Mammolo a Roma.

«A seguito dell’ordinanza n. 379 del 16 Ottobre 2026 di Strada dei Parchi, che vieta il transito ai veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate sulle rampe dello svincolo di Carsoli/Oricola sia in ingresso verso Roma sia in uscita da L’Aquila, si rende necessaria la soppressione temporanea della fermata di Carsoli per tre corse pomeridiane feriali della linea L’Aquila-Roma fino a nuova comunicazione.»

Nel dettaglio, le tre partenze da L’Aquila Terminal Collemaggio/Centocelle soggette alla modifica dell’itinerario e alla cancellazione della sosta nella cittadina marsicana sono:

1. Corsa feriale delle ore 15:20 da L’Aquila per Roma: il pullman non effettuerà l’uscita autostradale e salterà la fermata intermedia di Carsoli precedentemente prevista per le ore 16:10, proseguendo direttamente il viaggio in autostrada verso la barriera di Roma Est e il nodo di Roma Tiburtina.

2. Corsa feriale delle ore 17:15 da L’Aquila per Roma: soppressa la programmata fermata di Carsoli fissata da tabella alle ore 18:05; la corsa manterrà il transito diretto lungo il tracciato autostradale senza deviazioni intermedie nello svincolo carsolano.

3. Corsa feriale delle ore 19:00 da L’Aquila per Roma: viene meno la consueta sosta serale a Carsoli fissata per le ore 19:50, orario tradizionalmente cruciale per i rientri dei pendolari e degli studenti universitari impegnati negli atenei abruzzesi.

L’impatto sul comprensorio della Piana del Cavaliere e le soluzioni per i pendolari

La soppressione delle tre fermate pomeridiane rappresenta un duro colpo per la connettività del territorio della Piana del Cavaliere. Carsoli costituisce infatti il baricentro naturale non soltanto della propria comunità urbana, ma anche dei vicini comuni di Oricola, Pereto, Rocca di Botte, nonché dei centri limitrofi del versante laziale come Vallinfreda, Vivaro Romano e Camerata Nuova, i cui cittadini usufruiscono abitualmente del trasporto pubblico su gomma per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio nell’hinterland romano.

La perdita di questi tre collegamenti diretti nella fascia oraria tra le 16:00 e le 20:00 costringe gli utenti a riorganizzare le proprie abitudini di viaggio, valutando percorsi alternativi e modalità di spostamento intermodali. TUA ha fatto sapere che le altre corse ordinarie che non impiegano le rampe soggette a divieto o che transitano su itinerari differenti continuano a svolgere regolare servizio secondo i consueti orari esposti nelle stazioni e consultabili sull’app ufficiale dell’azienda.

Per chi necessita di raggiungere Roma o rientrare nel pomeriggio, un’opzione alternativa immediata è rappresentata dal trasporto ferroviario regionale attraverso la linea ferroviaria FL2 Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara. La stazione ferroviaria di Carsoli offre infatti collegamenti diretti verso Roma Tiburtina e Roma Termini, pur con tempi di percorrenza e frequenze che spesso differiscono rispetto alla rapidità garantita dal servizio autobus autostradale.

Interlocuzioni istituzionali e prospettive di ripristino

L’amministrazione comunale di Carsoli e gli enti locali del distretto marsicano stanno seguendo l’evolversi della situazione a stretto contatto con i vertici tecnici di Strada dei Parchi, con l’assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo e con i vertici di TUA. L’obiettivo primario condiviso è verificare la tempistica necessaria per consentire eventuali deroghe tecniche o, in alternativa, per completare i sopralluoghi strutturali sulle rampe d’accesso che permettano di rimodulare il limite di tonnellaggio per i mezzi di linea di pubblico servizio.

Allo stesso tempo, si sta esaminando la fattibilità logistica di percorsi sussidiari temporanei – come l’utilizzo controllato della viabilità ordinaria lungo la Strada Statale 5 Tiburtina Valeria o l’accesso attraverso gli svincoli autostradali adiacenti di Tagliacozzo o Vicovaro-Mandela – pur dovendo tenere conto delle inevitabili dilatazioni nei tempi di percorrenza e delle strettoie viarie che caratterizzano i valichi appenninici.

TUA ha ribadito che il provvedimento resterà in vigore fino a nuova comunicazione ufficiale e ha rinnovato l’invito a tutti gli abbonati e viaggiatori a consultare con costanza i canali informativi digitali aziendali, il sito istituzionale e gli avvisi affissi nelle bacheche di fermata per restare aggiornati su eventuali rettifiche o sul tanto auspicato ripristino definitivo delle fermate soppresse.

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Quartu Sant’Elena, trionfo per l’Abruzzo: Kristine Maria Rapino vince il Premio Letterario nella Narrativa con “Scialacca”

La scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino vince la quinta edizione del Premio Letterario Città di Quartu Sant’Elena nella sezione Narrativa edita con il romanzo “Scialacca” (Sperling & Kupfer): il plauso della giuria presieduta da Rossana Copez per un affresco corale intessuto di ironia, nostalgia e riscatto. 👇

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Kristine Maria Rapino

Quartu Sant’Elena – Uno straordinario successo che inorgoglisce la cultura abruzzese e consacra una delle sue penne più sensibili e luminose sul palcoscenico letterario nazionale. La scrittrice Kristine Maria Rapino, con il brillante romanzo «Scialacca» edito da Sperling & Kupfer, ha conquistato il primo posto assoluto nella sezione Narrativa edita della quinta edizione del prestigioso Premio Letterario Città di Quartu Sant’Elena. La proclamazione è avvenuta nel corso della solenne cerimonia conclusiva ospitata nella splendida cornice del Phi Hotel Sighientu a Marina di Capitana, suggellando un’affermazione di altissimo profilo critico ed editoriale.

La manifestazione, promossa e organizzata con meticoloso rigore dall’associazione culturale «Le Pergamene di Melquiades» presieduta da Danilo Mallò, con la direzione artistica dello scrittore Massimo Granchi, si avvale del prestigioso patrocinio istituzionale del Comune di Quartu Sant’Elena, della Regione Autonoma della Sardegna e del fondamentale sostegno della Fondazione di Sardegna. Nato nel 2022, il concorso ha saputo imporsi in appena un lustro come uno spazio autorevole di confronto democratico tra differenti forme di scrittura, capace di far dialogare le voci emergenti con gli autori più acclamati delle maggiori case editrici italiane.

La motivazione della giuria: vivacità corale, ironia e riscatto personale

A decretare la vittoria del romanzo firmato da Kristine Maria Rapino è stata una commissione giudicatrice di assoluto prestigio accademico e letterario, presieduta dalla scrittrice Rossana Copez e composta dal professor Mauro Pala (docente ordinario di Critica letteraria e Letterature comparate presso l’Università degli Studi di Cagliari), da Cristina Batteta (Libreria Mondadori I Mulini), da Martino Giordano (vincitore della IV edizione per la Narrativa edita), da Vito Di Battista (scrittore e vincitore della III edizione nella sezione Libro edito) e da Francesco De Filippi (noto book blogger e divulgatore editoriale).

Il giudizio della giuria tecnica ha voluto sottolineare la maestria stilistica e l’equilibrio narrativo dell’opera, compendiati in una motivazione ufficiale che ne esalta la portata corale e la risonanza emotiva:

«Il romanzo “Scialacca” si aggiudica il primo posto nella sezione narrativa edita per la straordinaria vivacità narrativa e la profonda sensibilità con cui dipinge un affresco corale ricco di umanità e sfumature emotive. Kristine Maria Rapino orchestra una trama avvolgente e brillante, capace di far convivere con naturalezza ironia, nostalgia e riscatto personale. Un’opera magnetica edita da Sperling & Kupfer, che celebra la forza dei legami e la bellezza dei nuovi inizi, lasciando un’impronta duratura nel cuore del lettore».

La formula di «Scialacca» – termine della tradizione dialettale che richiama l’abbondanza gioiosa, il tripudio della tavola condivisa e il godimento autentico dell’esistenza – diventa nelle pagine della scrittrice una potente metafora di rinascita, in cui i conflitti generazionali e le fragilità personali si sciolgono nel calore di una comunità pronta a riscoprirsi e a perdonare.

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Narrativa Contemporanea

Scialacca di Kristine Maria Rapino (Sperling & Kupfer)

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Dall’Abruzzo al grande pubblico: la parabola narrativa di Kristine Maria Rapino

La vittoria a Quartu Sant’Elena conferma la statura artistica e la parabola in costante ascesa di Kristine Maria Rapino nel panorama della narrativa italiana d’autore. Dopo aver catturato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori con il fortunato debutto di «Fichi di marzo», l’autrice abruzzese ha saputo affinare una cifra stilistica inconfondibile, caratterizzata da una prosa morbida, ricca di chiaroscuri psicologici e impreziosita da una prodigiosa capacità di osservazione antropologica.

Nelle sue pagine il radicamento territoriale nella cultura d’Abruzzo non scade mai nel bozzetto folcloristico, ma diviene lievito per un racconto universale dei sentimenti: l’odore della terra, la complessità delle dinamiche familiari, il peso del passato e la fatica gioiosa di ricostruire la propria esistenza dopo una rottura. Questa sensibilità ha saputo creare un ponte ideale e fecondo tra le coste adriatiche e la terra di Sardegna, trovando nella platea sarda un’accoglienza calorosa ed entusiasta.

Il Premio Quartu Sant’Elena: crocevia di talenti e casa per i grandi autori

Il trionfo di «Scialacca» impreziosisce l’albo d’oro del concorso isolano, a testimonianza di come il festival ideato da Le Pergamene di Melquiades sia ormai diventato una vetrina irrinunciabile per i titoli di punta della grande editoria tricolore. La capacità del comitato organizzatore di coinvolgere le scuole, le case editrici storiche e un pubblico eterogeneo trasforma il Premio in una vera festa democratica del libro e della lettura.

Per la comunità abruzzese e per i lettori che ne seguono da sempre il cammino con affetto, l’incoronazione di Kristine Maria Rapino in terra sarda rappresenta un motivo di legittimo orgoglio identitario, confermando come la creatività, la grazia e la dedizione alla parola scritta siano capaci di abbattere qualsiasi distanza geografica per parlare direttamente al cuore della nazione.

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A San Nicolò a Tordino il Chorus Novus conquista il pubblico: applausi e bis per una serata di grande musica

Un viaggio coinvolgente attraverso la storia del rock, tra grandi classici, arrangiamenti originali ed emozioni capaci di unire generazioni diverse. È stato questo “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, andato in scena sabato 17 ottobre presso lo Spazio Multiculturale Ca.Fé di San Nicolò a Tordino.

L’evento, particolarmente atteso e riproposto dopo un rinvio causato dal maltempo, si è trasformato in una vera e propria festa della musica. Al termine dell’esibizione, il pubblico ha tributato all’ensemble un lungo e caloroso applauso, richiedendo a gran voce il bis e confermando il grande gradimento per una proposta capace di coniugare qualità artistica, energia e capacità comunicativa.

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Chorus Novus

San Nicolò a Todino-  Un viaggio coinvolgente attraverso la storia del rock, tra grandi classici, arrangiamenti originali ed emozioni capaci di unire generazioni diverse. È stato questo “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, andato in scena sabato 17 ottobre presso lo Spazio Multiculturale Ca.Fé di San Nicolò a Tordino.

L’evento, particolarmente atteso e riproposto dopo un rinvio causato dal maltempo, si è trasformato in una vera e propria festa della musica. Al termine dell’esibizione, il pubblico ha tributato all’ensemble un lungo e caloroso applauso, richiedendo a gran voce il bis e confermando il grande gradimento per una proposta capace di coniugare qualità artistica, energia e capacità comunicativa.

La serata si è aperta con i saluti del presidente del Chorus Novus, Franco Di Francesco, seguiti dagli interventi del vicesindaco di Teramo, Antonio Filipponi (in rappresentanza del sindaco Gianguido D’Alberto), e di Chiara Ciminà, coordinatrice dello Spazio Multiculturale Ca.Fé.

«Il concerto del Chorus Novus Rock Ensemble di oggi pomeriggio è un evento che abbiamo voluto fortemente a San Nicolò a Tordino nell’ambito dello Spazio Multiculturale Ca.Fé che, da quest’anno, è entrato nel Polo Museale di Teramo come centro dinamico di aggregazione, cultura, inclusione e laboratori nel quale cerchiamo di intervenire con una serie di progetti sia a livello culturale che musicale», ha sottolineato il vicesindaco Antonio Filipponi.

«Ospitare un evento di così alto spessore allo Spazio Multiculturale Ca.Fé rappresenta appieno lo spirito con cui animiamo questo luogo ogni giorno», ha dichiarato Chiara Ciminà. «Un sentito ringraziamento va a Franco Di Francesco per la straordinaria cura nell’organizzazione. Ca.Fé nasce per essere uno spazio libero, aperto, creativo e inclusivo, un laboratorio di comunità in cui le persone possono incontrarsi e costruire legami autentici. L’arte e la musica sono il linguaggio universale che permette di accogliere la diversità e valorizzare ogni talento. Siamo felici di aver ospitato il Chorus Novus Rock Ensemble e il maestro Paolo Speca, che ci hanno donato un’occasione speciale di grande musica e partecipazione».

Il progetto artistico del Chorus Novus Rock Ensemble si distingue per una formula originale: la potenza e la grinta del rock incontrano la ricchezza delle armonie corali, ridando nuova vita a brani iconici. La scaletta ha attraversato diverse epoche e stili musicali, dai Beatles ai celebri musical rock di Broadway e del West End londinese, fino ai grandi successi degli anni Settanta. Particolarmente apprezzato è stato anche l’omaggio finale ad alcune delle canzoni più amate di Fabrizio De André, scelta che ha dimostrato come la musica possa superare i confini dei generi mantenendo inalterata la propria forza espressiva.

Straordinaria è stata la performance del Chorus Novus Rock Ensemble, in particolare della voce solista Flavia La Pasta. Con una presenza scenica e vocale di forte impatto, intensa e profonda, l’artista ha saputo caratterizzare ogni brano valorizzandone le sfumature e guidando gli spettatori attraverso i diversi momenti emozionali della serata.

Sul palco, il direttore Paolo Speca ha diretto con maestria il coro, affiancato da una formazione di strumentisti di altissimo livello capaci di creare un perfetto equilibrio tra sonorità elettriche ed acustiche: Gianfranco Lupidii (violino), Gianluca Caporale (sassofono), Massimiliano Caporale (pianoforte), Daniele Fratini (chitarre), Roberto Della Vecchia (basso) e Davide Ciarallo (batteria).

L’affetto del pubblico e il successo riscontrato a San Nicolò a Tordino danno continuità ai consensi già raccolti dall’ensemble lo scorso 10 luglio a Giulianova, in piazza del Mare, premiando il costante lavoro di ricerca e sperimentazione svolto dal gruppo.

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio e il sostegno del Comune di Teramo, della Provincia di Teramo e della Fondazione Tercas, ed è stata resa possibile grazie all’ospitalità e alla collaborazione dello Spazio Multiculturale Ca.Fé. Una serata che ha lasciato un segno profondo, dimostrando come il linguaggio del rock, rivisitato in chiave corale, continui ad affascinare e far dialogare pubblico di ogni età.

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