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Piana del Cavaliere

Un prezioso Aiuto per le Famiglie: a Rocca di Botte arriva l’Assegno di Maternità 2026 da oltre 2.000 euro per sostenere le neo-mamme

OLTRE 2.000 EURO DI “BONUS MATERNITÀ” ALLE NEO-MAMME DI ROCCA DI BOTTE! Una notizia preziosissima e un aiuto fondamentale per le Giovani Famiglie e per combattere lo spopolamento! 🍼 👶 Abbiamo una splendida e vitale notizia di utilità pubblica per tutte le donne in gravidanza e le nuove mamme del nostro territorio! Scegliere coraggiosamente di mettere al mondo una “Nuova Vita” oggi è un atto d’Amore immenso, ma spesso i genitori devono scontrarsi con spese quotidiane durissime e spietate (Pannolini, omogeneizzati, visite mediche…). Per non lasciare MAI sole le famiglie in un momento così magico e delicato, il Comune di Rocca di Botte ha ufficialmente aperto i termini per presentare la vitale Domanda per “l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026”! Si tratta di un pesantissimo e provvidenziale “Aiuto Economico” erogato dall’INPS (ma la cui domanda va presentata in Comune) che ammonta a ben 2.065,50 Euro! Chi può richiederlo? Tutte le Mamme residenti nel Comune (anche le mamme Straniere con regolare e idoneo permesso di Soggiorno) con un ISEE del nucleo familiare inferiore a 20.668 euro. È un Bonus pensado appositamente per le mamme che sono prive di copertura previdenziale (ad esempio donne disoccupate, casalinghe, o mamme che percepiscono una indennità inferiore). È un aiuto sacrosanto anche per le meravigliose e generose famiglie che hanno accolto in casa un bimbo in Adozione o Affido! ATTENZIONE però alle dure Scadenze della Burocrazia: la domanda va presentata tassativamente ENTRO E NON OLTRE SEI MESI dalla nascita del bimbo (o dall’ingresso del piccolo in adozione in famiglia). Leggi tutti i requisiti precisi, l’elenco dei Documenti obbligatori da presentare nel fascicolo in Comune e tutte le Informazioni sull’Assegno nel nostro articolo e Guida Pratica Completa! 👇 🧸 Siete d’accordo sul fatto che i Comuni e lo Stato dovrebbero destinare sempre più fondi economici per sostenere le Neo-Mamme e le famiglie per evitare lo “Spopolamento” dei nostri meravigliosi piccoli borghi montani? Avete dubbi sulla compilazione della domanda o sui requisiti ISEE necessari per i 2000 euro? Fateci tutte le vostre domande nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e Urgentemente questo utilissimo articolo Guida sulle vostre Bacheche e nei vostri “Gruppi Cittadini” per far girare la Voce e non far perdere questo importantissimo Assegno di Denaro a nessuna mamma!

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Assegno di maternità

Rocca di Botte  Scegliere di mettere al mondo un figlio nella complessa e frenetica società moderna è, senza alcun dubbio, il più grande e meraviglioso atto d’Amore e di Coraggio che una coppia possa compiere. Tuttavia, la gioia incontenibile per l’arrivo di una nuova vita si scontra troppo spesso con le durissime e spietate difficoltà economiche della vita quotidiana, specialmente per quelle giovani madri che si trovano senza un’adeguata e solida copertura previdenziale o lavorativa.
Proprio per non lasciare mai sole le famiglie in un momento così sacro e delicato, e per combattere attivamente l’odioso fantasma dello spopolamento nei nostri preziosi e bellissimi borghi montani, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha annunciato ufficialmente l’apertura dei termini per presentare la preziosissima domanda per l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026. Si tratta di una misura vitale di sostegno economico diretto, concessa dal Comune ma materialmente erogata e pagata dall’INPS.

Un tesoretto da oltre 2.000 euro per ripartire col sorriso

L’importanza di questo Bonus risiede proprio nella consistenza della cifra stanziata, pensata per fornire un aiuto concreto per le primissime spese neonatali (dal latte in polvere ai pannolini, fino alle visite pediatriche). L’assegno di maternità, infatti, può raggiungere un importo complessivo di ben 2.065,50 euro (pari esattamente a 413,10 euro calcolati per le cinque canoniche mensilità di maternità). La splendida notizia per le madri aventi diritto è che questa utilissima e vitale somma non verrà spezzettata, ma sarà erogata direttamente dall’INPS in un’unica, comodissima soluzione sul conto corrente della richiedente.

Requisiti fondamentali: chi ha diritto al Bonus Maternità?

Il Comune ha stilato con grande precisione l’elenco dei requisiti obbligatori per poter accedere a questo importante scudo di protezione sociale. Possono presentare ufficialmente domanda le madri che risultino regolarmente residenti nel territorio comunale di Rocca di Botte e che siano in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità non superiore a 20.668,26 euro.
Ma il requisito cardine riguarda soprattutto la condizione lavorativa della madre: l’assegno è infatti rivolto a chi è privo di copertura previdenziale di maternità (ad esempio le donne disoccupate o le casalinghe). Inoltre, possono farne richiesta anche coloro che sono attualmente beneficiarie di un’indennità di maternità inferiore all’importo totale di 2.065,50 euro (in questo caso specifico, verrà riconosciuta e accreditata la cosiddetta “quota differenziale” per raggiungere la soglia massima). Ovviamente, per poter richiedere questo contributo comunale, non bisogna essere già percettrici del famigerato Assegno di Maternità dello Stato. Una precisazione vitale: l’ISEE presentato deve essere obbligatoriamente aggiornato con l’inserimento del nuovo nato all’interno del nucleo familiare (il cosiddetto ISEE minorenni).

Tempistiche e scadenze: la corsa contro il tempo nei sei mesi

La burocrazia, si sa, ha tempistiche spietate che non ammettono deroghe, per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione al calendario. La preziosa domanda per l’Assegno di Maternità deve essere tassativamente presentata entro sei mesi esatti dalla nascita del bambino. La stessa umanissima e civile regola vale anche per le meravigliose e coraggiose famiglie che hanno intrapreso un percorso di adozione o di affidamento preadottivo: anche in questo caso, il termine scade dopo sei mesi dall’effettivo ingresso fisico del minore all’interno del nuovo nucleo familiare.

Come presentare la domanda (e i documenti necessari) in Comune

L’iter burocratico prevede un passaggio cruciale: la domanda non deve assolutamente essere inoltrata direttamente all’INPS (per evitare dispersioni e ritardi), ma deve essere presentata fisicamente presso gli uffici del Comune di Rocca di Botte.
Le mamme (o i delegati) dovranno presentare un fascicolo perfettamente completo contenente: il modulo di domanda debitamente compilato e firmato in ogni sua parte; l’attestazione ISEE aggiornata e in corso di validità; una copia leggibile del documento d’identità e i codici fiscali sia della madre richiedente che del prezioso neonato; un IBAN bancario o postale intestato (o cointestato) alla richiedente per permettere l’accredito dei fondi. Per le coraggiose cittadine straniere residenti in paese, sarà necessario allegare anche un titolo di soggiorno valido e pienamente idoneo all’accesso alla prestazione sociale.
Saranno poi proprio gli uffici del Comune a farsi carico della pratica: i dipendenti verificheranno con solerzia la presenza di tutti i delicati requisiti di legge e trasmetteranno telematicamente il fascicolo all’INPS, che premerà il pulsante per il tanto atteso pagamento. Un piccolo, meraviglioso miracolo burocratico a favore della Vita.

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Carsoli in festa con la seconda edizione de «Le Cantinelle»: Carshollywood e Pro Loco accendono Piazza Corradino tra polenta, castagne e il Ballo della Pupazza

Sabato 31 ottobre a Carsoli torna la seconda edizione de «Le Cantinelle» in Piazza Corradino: Carshollywood e Pro Loco accendono il paese con polenta al sugo e spuntature, caldarroste calde di Agri Monte Cervia, cantine aperte, trampolieri, il tradizionale Ballo della Pupazza alle 22 e DJ set fino a notte fonda. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – L’energia travolgente delle giovani generazioni, il calore delle antiche tradizioni enogastronomiche d’autunno e la voglia irrefrenabile di fare festa insieme tornano a riempire di profumi e musica il cuore pulsante del capoluogo carsolano. Sabato 31 ottobre 2026, a partire dalle ore 16.00, Piazza Corradino a Carsoli sarà il teatro a cielo aperto della seconda attesissima edizione de «Le Cantinelle», la kermesse promossa con entusiasmo dalla Pro Loco di Carsoli in sinergia operativa con il vivacissimo gruppo di Carshollywood. Dopo lo straordinario successo del primo anno, il comitato giovanile ha scelto di rimettersi in gioco per il secondo anno consecutivo alla guida dell’organizzazione delle feste patronali e ricreative cittadine, dimostrando attaccamento alle radici e grande capacità aggregativa a beneficio dell’intera comunità e di tutto il territorio della Piana del Cavaliere.

Il programma della manifestazione si preannuncia denso di attrattive per tutte le fasce d’età, animando vicoli e piazze fin dal primo pomeriggio. L’inizio ufficiale delle attività è fissato per le ore 16.00 con l’accoglienza di visitatori e comitive, seguito alle 17.30 dal solenne taglio del nastro istituzionale che darà il via formale al percorso delle cantine aperte. Alle ore 18.00 i riflettori si sposteranno sul momento delle celebrazioni popolari con la cerimonia di premiazione della portella e della mini portella, riconoscimento simbolico che valorizza l’ingegno, l’addobbo e la cura scenografica espressi dai rioni, confermando l’importanza della partecipazione collettiva che caratterizza anche le storiche iniziative civiche e di riqualificazione identitaria a Carsoli e nelle sue frazioni.

Sapori d’autunno allo stand di Carshollywood: polenta verace, caldarroste e distillati

Il momento più atteso per i buongustai scatterà puntuale alle ore 19.00 con l’apertura ufficiale degli stand gastronomici distribuiti lungo Piazza Corradino. Il piatto forte della serata sarà firmato proprio dai ragazzi di Carshollywood, pronti a deliziare il palato dei presenti con una fumante polenta al sugo arricchita da salsiccia fresca e spuntature di maiale cucinate a regola d’arte secondo le ricette della memoria contadina. Accanto alla polenta, a riscaldare l’aria frizzante della serata ci saranno le immancabili castagne arrosto, cotte sulle braci vive e servite calde e fragranti in cartoccio.

Per chi vorrà portare a casa il sapore autentico dell’Appennino, lo stand proporrà anche la vendita esclusiva di sacchetti di castagne selezionate da 2,5 chilogrammi fornite direttamente dall’azienda agricola Agri Monte Cervia, realtà d’eccellenza specializzata nelle produzioni montane. Il percorso delle degustazioni si completerà con le cantine vinicole aperte per assaggi di rossi del territorio e con uno speciale angolo dedicato all’abbinamento tra distillati invernali e cioccolato fondente artigianale, arricchendo il fitto calendario dei grandi eventi autunnali abruzzesi.

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Trampolieri, giocolieri e alle 22.00 il tradizionale rito del Ballo della Pupazza

Accanto alla gastronomia, la serata di sabato 31 ottobre offrirà uno spettacolo visivo continuo pensato per incantare famiglie e bambini. Alle ore 20.30 la piazza sarà invasa da giocolieri, mangiafuoco e trampolieri vestiti a festa, che daranno vita a esibizioni acrobatiche da brividi a ritmo di musica. Ma il momento clou della tradizione popolare carsolana scatterà puntuale alle ore 22.00 con l’accensione e l’avvio del suggestivo Ballo della Pupazza pirotecnica.

Si tratta di un rito ancestrale profondamente radicato nell’identità della Marsica e della Valle dell’Aniene: la grande sagoma animata, guidata a passo di danza tra scintille di girandole e scoppi colorati, simboleggia la chiusura simbolica della stagione agraria e l’auspicio beneaugurante di prosperità e coesione per l’intera comunità. Un’esplosione di folklore che rinsalda il legame intergenerazionale tra gli anziani custodi della memoria e i più giovani, esprimendo al meglio la vitalità del nostro lifestyle comunitario.

Dalle 23.30 cocktail bar con «C’era una volta» e DJ set per ballare fino a notte fonda

Dopo i fuochi e la magia della Pupazza, la festa de «Le Cantinelle» proseguirà a ritmo serrato fino alle prime ore del mattino. Dalle 23.30 in poi, Piazza Corradino si trasformerà in una discoteca sotto le stelle grazie all’attivazione dell’area cocktail bar curata in partnership con «C’era una volta cocktail» e a una vibrante rotazione musicale guidata dai migliori DJ del comprensorio.

«Pensavate che ci saremmo fermati? Neanche per sogno!», dichiarano con orgoglio i ragazzi del comitato Carshollywood. «Siamo pronti per questo secondo anno con ancora più passione, determinazione e voglia di condividere momenti speciali con tutti i cittadini e con chi vorrà raggiungere Carsoli dai paesi limitrofi». Un invito corale a partecipare a una giornata indimenticabile, dove la buona cucina dei monti abruzzesi, il calore dell’amicizia e la bellezza di vivere il proprio paese renderanno la notte di Halloween una straordinaria celebrazione della vita comunitaria.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Carsoli, caso impianto di trattamento rifiuti: l’Amministrazione comunale replica alla minoranza, «Nessuna discarica né inceneritore, competenza alla Regione con VIA e PAUR»

L’Amministrazione comunale di Carsoli interviene duramente per fare chiarezza sulla richiesta presentata da una società privata per un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. Nella nota ufficiale la maggioranza smentisce le voci di una discarica o di un inceneritore, spiega che la competenza autorizzativa spetta alla Regione tramite le rigorose procedure VIA e PAUR e rivendica le 30 discariche abusive già bonificate, le fototrappole e i lavori sul fiume Turano e sulla fognatura di via Mameli. Voi cosa ne pensate di questa vicenda e del futuro ambientale del nostro territorio? Scrivete la vostra opinione nei commenti e leggete il comunicato integrale qui sotto 👇

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Impianto trattamento rifiuti

Carsoli – Scende in campo con una presa di posizione ferma e dettagliata l’Amministrazione comunale di Carsoli per fare piena chiarezza sul caso relativo alla richiesta, avanzata da una società privata, per la realizzazione sul territorio di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. L’esecutivo cittadino ha deciso di intervenire ufficialmente in risposta a quella che definisce una fuorviante e strumentale nota di contestazione e diffida diffusa da una parte della minoranza consiliare. Al centro della replica vi è anzitutto la natura stessa dei materiali oggetto dell’istanza progettuale: l’Amministrazione precisa infatti che il progetto riguarda esclusivamente rifiuti classificati come non pericolosi, tra i quali rientrano residui vegetali e legnosi, scarti derivanti dalla manutenzione del verde e dalle lavorazioni del legno, carta e cartone, plastica, vetro, materiali tessili e pneumatici fuori uso. Si tratta, sottolinea la nota municipale, in larga parte degli stessi materiali domestici che vengono già conferiti quotidianamente nel Centro di Raccolta Comunale, struttura che la precedente amministrazione aveva collocato alle porte del paese proprio a fianco del cimitero e della storica chiesa di Santa Maria in Cellis, in un territorio dove la riqualificazione urbana e il decoro del capoluogo e delle frazioni come Poggio Cinolfo rappresentano oggi una priorità amministrativa centrale.

Nessuna discarica né inceneritore: cosa prevede davvero l’iter regionale VIA e PAUR

Smentendo categoricamente le ricostruzioni circolate sui social network che hanno parlato impropriamente di una nuova discarica, l’Amministrazione comunale di Carsoli chiarisce che le attività ipotizzate nel progetto riguardano unicamente operazioni di selezione, cernita, separazione delle frazioni merceologiche, triturazione e riduzione volumetrica, finalizzate al recupero e alla successiva valorizzazione dei materiali in altri siti. Non è dunque prevista alcuna discarica né tantomeno un impianto di incenerimento, poiché il piano esclude qualsiasi operazione di smaltimento definitivo tramite interramento o trattamento mediante combustione. Sul piano strettamente giuridico, Palazzo di Città ricorda inoltre che nell’ordinamento italiano nessuna legge vieta a un privato cittadino o a una società di depositare una legittima istanza presso la pubblica amministrazione, dando così avvio a un iter burocratico lungo, rigoroso e complesso la cui competenza principale fa capo alla Regione Abruzzo.

Il percorso autorizzativo prevede infatti l’attivazione della Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), attraverso cui l’apposito Comitato regionale dispone l’assoggettamento alla procedura ordinaria di VIA, seguita dall’istanza per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) ai sensi dell’articolo 27-bis del Decreto Legislativo 152/2006. Si tratta di una delle procedure di controllo ambientale più approfondite previste dalla normativa nazionale: lo Studio di Impatto Ambientale esamina senza alcuna deroga gli effetti su qualità dell’aria, emissioni atmosferiche, acque superficiali e sotterranee, suolo, biodiversità, paesaggio, clima acustico, traffico indotto e salute umana, oltre alle interferenze con le aree naturali tutelate e i vincoli paesaggistici, in linea con l’attenzione crescente verso la tutela dell’ecosistema e della sicurezza ambientale nei comuni dell’Appennino.

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«Falso dire che il Comune ha autorizzato»: l’affondo politico contro le strumentalizzazioni

Nel documento diffuso ai cittadini, l’Amministrazione comunale di Carsoli bolla come totalmente falsa e fuorviante l’affermazione secondo cui il Comune avrebbe già autorizzato l’opera. I vertici municipali esprimono stupore per il fatto che simili dichiarazioni provengano da chi, avendo già amministrato l’ente locale in passato, dovrebbe conoscere bene i meccanismi normativi, ricordando peraltro come proprio durante la precedente gestione amministrativa fossero state avviate attività caratterizzate da un elevato impatto ambientale. Secondo la maggioranza, ci si trova di fronte a una strumentalizzazione politica evidente da parte della minoranza e a insinuazioni social dettate dalla ricerca di consenso che portano a clamorose inversioni di rotta.

Viene quindi ribadito con forza il perimetro istituzionale delle competenze: il Comune di Carsoli è parte integrante del procedimento amministrativo e ha il potere-dovere di proporre osservazioni tecniche e formulare pareri nell’interesse della collettività, ma la titolarità dell’eventuale autorizzazione finale spetta esclusivamente alla Regione Abruzzo all’interno di una procedura pubblica e trasparente per legge, in un quadro di cooperazione istituzionale che richiama il ruolo strategico degli enti locali nella pianificazione e difesa delle aree interne abruzzesi.

Dalle 30 discariche bonificate al fiume Turano: il bilancio delle opere ambientali a Carsoli

A testimonianza del proprio impegno concreto sul fronte ecologico, l’esecutivo comunale ha voluto elencare i numerosi interventi di risanamento ambientale già portati a termine o attualmente in cantiere sul territorio di Carsoli. Tra i risultati rivendicati figurano le circa 30 discariche abusive bonificate in sinergia con la ditta Morgante, l’intensificazione dei controlli sul conferimento errato dei rifiuti con l’ausilio di fototrappole e verifiche porta a porta che hanno portato a numerose sanzioni, nonché le ripetute operazioni di pulizia delle sponde fluviali e l’intervento in corso nel primo tratto del fiume Turano. A questo si aggiunge la storica riparazione della fognatura di via Mameli, che da oltre vent’anni sversava liquami nel corso d’acqua in pieno centro abitato e che verrà presto completata con un nuovo tronco fognario.

Il piano di riqualificazione del territorio comprende inoltre la bonifica della pineta al centro del paese — restituita ai giovani dopo anni di incuria, rovi e alberi pericolanti — la piantumazione di nuove essenze arboree, il recupero dell’area dell’ex mattatoio, l’imminente pulizia e messa a norma dell’invaso rimasto finora saturato dalla vegetazione e privo di collaudo, fino alla sostituzione delle fosse Imhoff nella frazione di Poggio Cinolfo, altra opera attesa dai residenti da oltre due decenni. L’Amministrazione conclude assicurando che continuerà a vigilare con la massima determinazione sulla salvaguardia ambientale e sullo sviluppo sano del territorio di Carsoli, nel pieno rispetto delle procedure di legge e della salute pubblica, con lo stesso rigore civico che ispira i progetti dedicati al benessere e alla qualità della vita delle comunità locali.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Carsoli riorganizza la toponomastica a Poggio Cinolfo: nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo e torna Largo delle Scuole

Riorganizzazione toponomastica a Poggio Cinolfo: la Giunta comunale di Carsoli approva la proposta della Pro Loco Aginulfo presieduta da Domenico De Santis. Nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo antico, tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni a pochi passi dalle spoglie custodite nella Chiesa di Santa Maria Assunta, mentre l’area delle ex scuole torna alla denominazione storica di Largo delle Scuole. L’iter burocratico con Prefettura dell’Aquila e Soprintendenza in vista dell’inaugurazione per le Feste Patronali di maggio 2027. Tutti i dettagli su Cavaliere News:👇

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Poggio Cinolfo

Carsoli – La memoria storica, l’identità devozionale e il legame profondo con le radici comunitarie si fondono nel nuovo assetto urbano della frazione di Poggio Cinolfo. La Giunta comunale di Carsoli ha ufficialmente approvato un’importante delibera per la riorganizzazione toponomastica del paese, accogliendo con favore la circostanziata proposta avanzata dalla Pro Loco AGINULFO APS. Il provvedimento ridefinisce gli spazi pubblici del borgo, disponendo la nuova intitolazione dello slargo compreso tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni alla Santa Patrona del paese, Santa Fortunia, e sancendo al contempo il ripristino della denominazione storica di «Largo delle Scuole» per l’area di Via Aginulfo che attualmente ne portava il nome.

L’iniziativa prende le mosse da una formale istanza presentata lo scorso 24 luglio 2026 dal legale rappresentante dell’associazione Pro Loco, Domenico De Santis, a seguito di un’apposita risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio Direttivo del sodalizio civico. L’obiettivo primario era rimediare a una collocazione toponomastica considerata marginale rispetto al centro vitale della comunità, ricollocando la memoria della Protettrice in un luogo di maggiore respiro storico e prossimità spirituale, una cura per l’identità locale che si affianca alle grandi iniziative di coesione sociale e partecipazione promosse nella provincia aquilana come il corso per operatori sportivi nella disabilità promosso dal CSI dell’Aquila.

Il legame con la Chiesa di Santa Maria Assunta e le spoglie giunte nel 1808

La motivazione cardine alla base del cambio di intitolazione affonda le proprie radici nella plurisecolare devozione dei fedeli di Poggio Cinolfo. Lo slargo individuato tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni sorge infatti nel cuore più suggestivo e antico del centro storico, in diretta corrispondenza prospettica con la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. È proprio all’interno del sacro tempio che sono custodite, venerate e custodite con fervore le sacre spoglie di Santa Fortunia Martire, giunte trionfalmente a Poggio Cinolfo l’8 maggio 1808 tra il tripudio dell’intera popolazione.

La denominazione attualmente in vigore risaliva a una deliberazione municipale datata 22 dicembre 2006, la quale aveva attribuito il nome della Patrona al piazzale situato nelle immediate adiacenze del complesso delle ex scuole elementari. Se da un lato quel provvedimento intendeva tributare un doveroso omaggio alla Santa, dall’altro aveva allontanato la toponomastica sacra dal perimetro ecclesiale, cancellando al contempo un riferimento caro alla memoria scolastica di generazioni di residenti, confermando come la tutela delle radici culturali rappresenti un valore imprescindibile per la comunità locale, al pari dell’impegno civile evidenziato nei borghi d’Abruzzo come per l’accoglienza dei bambini ucraini a Rapino.

Storia Locale e Tradizioni d’Abruzzo

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L’iter burocratico: i pareri della Prefettura dell’Aquila e della Soprintendenza

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’esecutivo carsolano avvia ora l’iter autorizzativo prescritto dalla severa normativa in materia di toponomastica stradale. L’esecutività delle variazioni deliberate è infatti subordinata al rilascio dei nulla osta da parte delle autorità governative e di tutela del patrimonio storico. In particolare, l’assegnazione del nuovo toponimo di «Largo Santa Fortunia» all’area tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni richiede il formale assenso del Prefetto dell’Aquila, organo competente alla verifica della regolarità delle intitolazioni pubbliche.

Parallelamente, la revoca e il contestuale ripristino dell’antico toponimo «Largo delle Scuole» per il piazzale di Via Aginulfo necessita della specifica autorizzazione del Ministero della Cultura per il tramite della competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, trattandosi della rettifica di una denominazione storica ultradecennale. Un percorso procedurale rigoroso che riflette il rispetto delle regole istituzionali, elemento indispensabile per la salvaguardia della memoria civile del territorio, concetto di legalità e rigore istituzionale più volte ribadito anche nel dibattito pubblico sui valori costituzionali e la memoria istituzionale analizzati da Luca Sforzini.

Obiettivo maggio 2027: l’inaugurazione solenne per le Feste Patronali

La volontà espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco di Carsoli è quella di completare tutti i passaggi istruttori nei tempi tecnici necessari, così da coordinare l’opera di riqualificazione visiva e l’apposizione delle nuove targhe toponomastiche con le ricorrenze più care alla collettività. Il traguardo fissato è la programmazione della solenne cerimonia di inaugurazione ufficiale del rinnovato Largo Santa Fortunia in occasione delle Feste Patronali della seconda domenica di maggio 2027, momento in cui l’intero borgo si raccoglie tradizionalmente attorno alla propria Santa Protettrice.

Con questa operazione, Carsoli e Poggio Cinolfo dimostrano come la cura del territorio passi anche attraverso l’armonizzazione della toponomastica, capace di restituire coerenza geografica alla devozione religiosa e di preservare al tempo stesso i toponimi laici e civici legati alla storia dell’istruzione pubblica locale, valorizzando un patrimonio di appartenenza che si specchia nei talenti e nell’orgoglio dell’Abruzzo intero, virtù raccontate anche nella storia d’eccellenza scientifica del professore Marco Di Antonio tornato da Londra a Teramo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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