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Attualità

Schiavi nei campi, la dura lotta dell’UGL Matera ai caporali: “Basta slogan elettorali! Il nuovo treno Magna Grecia ridarà Libertà ai lavoratori”

LA DURA BATTAGLIA SINDACALE CONTRO IL SISTEMA DEI “CAPORALI”! UGL Matera: “Basta chiacchiere da campagna elettorale, il nuovo Treno Magna Grecia restituirà finalmente Liberta e Dignità agli Schiavi dei Campi!” 🚂 👨‍🌾 Ci sono purtroppo dei drammi silenziosi e delle “Piaghe Sociali” orribili che continuano a sanguinare e a consumarsi lontano dalle telecamere nelle nostre campagne del Sud. Uno dei più brutali e schifosi è senza dubbio il “Caporalato”! Decine di migliaia di disperati lavoratori agricoli, per poter semplicemente andare a lavorare e spaccarsi la schiena per due spiccioli raccogliendo la nostra frutta e verdura, sono letteralmente “costretti” a sottostare al ricatto dei Caporali! Come? Pagando cifre altissime e “Pizzini” ai criminali solo ed esclusivamente per essere “Trasportati” e stipati come bestie in furgoni fatiscenti e pericolosi fino ai campi! Come si sconfigge definitivamente questa assurda schiavitù moderna? Con il Trasporto Pubblico! È questa la formidabile, geniale e potentissima denuncia lanciata oggi da Pino Giordano (Segretario dell’UGL Matera). Il Sindacato ha accolto con gioia ed esultanza la riapertura della meravigliosa linea ferroviaria “Magna Grecia” (Ringraziando la Regione per gli sforzi e chiedendo a “Ferrovie” di potenziare velocemente la Sibari-Taranto), ricordando a tutti noi una cosa fondamentale: SE UN LAVORATORE PUÒ ANDARE A LAVORARE PRENDENDO NORMALMENTE UN TRENO, NON DOVRÀ PIÙ CHIEDERE IL PASSAGGIO AL CAPORALE E NON SARÀ PIÙ RICATTABILE! Il treno, dunque, non è solo ferro e bulloni, ma è una vera e propria e bellissima arma per restituire l’Autonomia, la Libertà e la Legalità ai lavoratori contro i criminali! Sentite le durissime e appassionate parole di accusa del Segretario contro i “Finti e Comodi Politici”: “C’è purtroppo chi si ricorda dell’esistenza dei lavoratori solo e unicamente quando iniziano le elezioni! Ma per l’UGL non è così. La Legalità e la Sacra Dignità non possono mai essere usate come un furbesco e falso Slogan da spendere per prendere voti! Vanno protette 365 giorni l’anno!”. Leggi l’infuocato articolo Sindacale per lo sviluppo del Territorio e per difendere la povera gente! 👇 🗣️ Voi conoscevate le tremende ed esorbitanti cifre del ricatto legato al “Trasporto Furgoni” del Caporalato che strozza i lavoratori agricoli al Sud? Siete d’accordo sul fatto che i nostri politici (e molti altri finti Sindacati) si riempiano tristemente la bocca con finte promesse a favore dei Lavoratori solo e unicamente quando bisogna scendere per strada a “Mendicare un Voto” alle elezioni, per poi sparire e non fare Assolutamente NULLA? Diteci la vostra spassionata e sincera opinione sviscerando a fondo tutta la vostra indignazione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo coraggiosissimo articolo sulle vostre bacheche per difendere la sacra DIGNITÀ DI CHI LAVORA in agricoltura!

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Pino GIORDANO, Segretario Provinciale UGL Matera

Matera – Ci sono piaghe sociali profondissime, dolorose e vergognose che purtroppo continuano a sanguinare nel silenzio assordante delle nostre campagne del Sud. E ci sono diritti fondamentali, sanciti a chiare lettere dalla nostra Costituzione, che non possono e non devono mai essere ridotti a semplici specchietti per le allodole. «La legalità, la sacra dignità del lavoro e il diritto alla mobilità non possono assolutamente diventare dei comodi temi da riscoprire magicamente e furbescamente soltanto durante le frenetiche campagne elettorali. I lavoratori hanno disperatamente bisogno di risposte serie e concrete ogni singolo giorno dell’anno». È con questo durissimo e appassionato monito che Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera, rilancia con forza la grande battaglia sindacale a difesa dei braccianti agricoli e dello sviluppo infrastrutturale del territorio lucano.

Il lavoro non è uno slogan da spendere in campagna elettorale

Il j’accuse del Segretario Giordano è diretto e non fa sconti a nessuno. Punta il dito contro chi utilizza le sofferenze della povera gente unicamente per raccattare voti, scomparendo puntualmente il giorno dopo lo spoglio delle urne. «C’è purtroppo chi si ricorda dell’esistenza dei lavoratori solo e unicamente quando serve», sottolinea con amarezza Giordano. «Ma per la famiglia dell’UGL non è assolutamente così. Non si può mai essere “sindacato a convenienza”: sui diritti inalienabili e sulla legalità sui luoghi di lavoro bisogna esserci sempre, in prima linea, mettendoci la faccia e il cuore».

La “Magna Grecia”: il treno che unisce il Sud

Ed è proprio in nome di questi fatti concreti (tanto invocati dai cittadini) che l’UGL ha voluto accendere i riflettori su una grande, importantissima conquista territoriale: il tanto atteso riavvio strutturale della linea ferroviaria Magna Grecia. Un risultato salutato con immenso favore dal sindacato, che ha voluto rivolgere un plauso istituzionale al prezioso e caparbio lavoro svolto dalla Regione Basilicata e, in particolare, agli instancabili assessori Pasquale Pepe e Cosimo Latronico.
Il grande ritorno del treno sulla costa jonica, con i vitali e strategici collegamenti verso i poli di Taranto, Bari e Salerno, non rappresenta infatti soltanto un’infrastruttura d’acciaio; rappresenta al contrario una vera e propria e vitale risposta alla pressante necessità di mobilità quotidiana di migliaia di cittadini, pendolari e onesti lavoratori spesso isolati.

Sconfiggere i Caporali spezzando la catena del trasporto illegale

Ma la riflessione politica e sociologica dell’UGL Matera va ben oltre il semplice fatto logistico, e tocca il cuore sanguinante del lavoro agricolo. «Proprio la mobilità può diventare potentemente una formidabile questione di legalità», spiega brillantemente Giordano.
Sappiamo tutti troppo bene come funziona il brutale sistema criminale del Caporalato: i disperati braccianti agricoli vengono reclutati illegalmente, sfruttati all’inverosimile, e sono spessissimo costretti a pagare cifre folli ai propri aguzzini (i “caporali”) solo per avere il “privilegio” di essere stipati come bestie in furgoni fatiscenti per poter raggiungere fisicamente i campi di raccolta.
Se, al contrario, un lavoratore agricolo viene messo nelle condizioni di poter raggiungere del tutto autonomamente il proprio luogo di lavoro utilizzando un normale ed economico servizio pubblico, non sarà mai più costretto a piegare la testa e a dipendere dal caporale per il trasporto. «È esattamente qui che il treno assume un valore immenso che va ben oltre il semplice collegamento ferroviario: restituisce totale autonomia al lavoratore e riduce drasticamente il controllo esercitato da chi organizza criminalmente gli spostamenti per sfruttarlo a sangue».

L’appello a Ferrovie: attivare le tratte Sibari-Taranto e Crotone-Taranto

In virtù di questa nobile e intelligentissima visione strategica, l’UGL Matera lancia un forte, pressante e costruttivo appello diretto ai vertici di Ferrovie dello Stato e alle istituzioni competenti. La richiesta sindacale è quella di valutare immediatamente e seriamente l’istituzione di un servizio ferroviario capillare sulla fondamentale tratta Sibari-Taranto, o in alternativa sulla Crotone-Taranto, calibrando fermate e orari tenendo scrupolosamente conto proprio delle delicate e complesse esigenze orarie dei tantissimi lavoratori agricoli stagionali.
«Investire nella mobilità significa anche, e soprattutto, investire massicciamente nella Legalità», ribadisce Giordano con fermezza. Per l’UGL Matera i tre pilastri inamovibili su cui costruire il futuro del territorio sono chiarissimi: legalità assoluta, inattaccabile dignità del lavoro e responsabilità condivisa da tutte le parti sociali.
«Servono istituzioni, imprese private e sindacati che siano presenti e lottino tutto l’anno, non soltanto quando si accendono per magia i riflettori elettorali della Tv. La città di Matera e la sua straordinaria e lavoratrice provincia – conclude perentorio e orgoglioso Giordano – hanno disperatamente bisogno di fatti concreti, non di vuoti slogan. La Dignità sacra dei lavoratori non va mai in vacanza o in campagna elettorale: essa va protetta, sudata e difesa strenuamente 365 giorni l’anno».

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Politica

L’Addio a Raffaele Costa: il commosso cordoglio di Valore Liberale per la scomparsa dello storico Ministro. Marco Montecchi: “Perdiamo un autentico Gigante della Libertà”

LUTTO NELLA POLITICA ITALIANA: Addio all’ex Ministro Raffaele Costa. Il commosso ricordo del Segretario Marco Montecchi (Valore Liberale): “Oggi l’Italia perde un autentico Gigante della Libertà!” 🇮🇹 🖤 Ci sono rari, rarissimi Uomini Politici che servono lo Stato con Onore per tutta la Vita, senza mai scendere a compromessi e mettendo sempre il Bene della Nazione davanti a tutto! L’Italia intera piange oggi la triste scomparsa dell’Onorevole RAFFAELE COSTA. Più volte Ministro della Repubblica, Parlamentare storico e giornalista implacabile, Costa è stato per decenni il simbolo vivente e “l’Incubo” per eccellenza della Burocrazia, lottando senza pietà contro gli Sprechi folli della Pubblica Amministrazione e contro i Privilegi della Casta dei politici! Un Padre Nobile assoluto del Pensiero Liberale in Italia. A stringersi nel Dolore Nazionale in queste ore è stato il movimento politico “VALORE LIBERALE”, guidato dal Segretario Nazionale Marco Montecchi, che ha voluto diramare una commossa lettera di addio per questo indimenticabile Servitore dello Stato: “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa! Uomo delle Istituzioni e Liberale convinto, ha rappresentato per anni un Saldo e Autorevole punto di riferimento per chi crede nei sacri valori della Libertà, della vera Responsabilità Civile e del servizio disinteressato al Paese!”. E ha poi espresso alla famiglia e ai cari del Ministro tutta la vicinanza umana in questo doloroso momento. In un’epoca in cui la Politica sembra purtroppo fatta solo di urla, risse e slogan vuoti su TikTok, l’enorme Eredità Morale di rigore, eleganza e onestà lasciata da Raffaele Costa appare preziosa come non mai! Leggi il commosso omaggio Istituzionale e il lungo articolo ricordo nel nostro pezzo politico di Memoria Storica! 👇 📖 Voi ricordavate le battaglie eroiche ed implacabili fatte negli anni passati dal Ministro Costa contro gli “Sprechi e le follie burocratiche” del nostro Paese? Siete d’accordo col Segretario Montecchi sul fatto che oggi l’Italia abbia disperatamente bisogno di Politici Sereni, Preparati e “Responsabili” come lui, invece dei tantissimi “Urlatori” e populisti improvvisati che vediamo continuamente in Tv? Ditecelo sviscerando i vostri pensieri istituzionali e commossi nei commenti (Oggi esigiamo il massimo Rispetto) e CONDIVIDETE ovunque e a dismisura questo articolo sulle vostre bacheche per rendere il Giusto e Onorevole Omaggio a un grande Servitore dello Stato Italiano!

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Raffaele Costa

Roma – Ci sono figure politiche che attraversano la Storia del nostro Paese in punta di piedi, lasciando un’impronta sbiadita e passeggera, e ci sono invece Uomini delle Istituzioni che, con il loro lavoro instancabile e la loro statura morale, scolpiscono il proprio nome in maniera indelebile nella memoria collettiva della Nazione. Oggi l’Italia intera e tutto il vastissimo e nobile mondo politico liberale piangono dolorosamente la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa. Già Ministro della Repubblica, parlamentare di lunghissimo corso, giornalista pungente e indomabile fustigatore degli sprechi pubblici e della burocrazia, Costa è stato per decenni una delle voci più lucide, autorevoli e coerenti della grande tradizione politica liberale italiana. La sua morte lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che credono fermamente nei principi di una società libera, equa e responsabile.

Il dolore e il cordoglio profondo di “Valore Liberale”

Di fronte alla scomparsa di un personaggio di questa caratura istituzionale, il mondo politico si è stretto in un corale e commosso abbraccio. Tra i messaggi più sentiti e profondi spicca senza dubbio la nota ufficiale diramata da Marco Montecchi, Segretario Nazionale del movimento politico Valore Liberale.
«Valore Liberale esprime il proprio più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa», si legge nell’accorata nota stampa diffusa dal Segretario Montecchi. Le sue parole non sono un semplice atto di rito istituzionale o un freddo ossequio formale, ma rappresentano il dolore genuino e autentico di una comunità politica che perde oggi uno dei suoi Padri Nobili, un faro che ha saputo illuminare con le sue battaglie decenni di aspra vita parlamentare e di governo.

Un baluardo inespugnabile della Libertà e delle Istituzioni

Raffaele Costa non è mai stato un politico abituato ad assecondare le mode passeggere o i populismi urlati delle piazze. È stato, al contrario, un uomo del rigore, un servitore fedelissimo dello Stato che ha sempre messo la Nazione davanti agli interessi di bottega. «Uomo delle istituzioni e liberale profondamente convinto», ha sottolineato con ammirazione ed enorme rispetto Marco Montecchi, ricordando come la figura dell’ex Ministro abbia «rappresentato per moltissimi anni un autorevole e saldo punto di riferimento per quanti si riconoscono nei valori sacrosanti della libertà, della responsabilità civile e del disinteressato servizio al Paese».
Le sue storiche e proverbiali campagne politiche e giornalistiche condotte senza pietà contro gli sprechi della Pubblica Amministrazione, contro i privilegi della Casta e contro i mali cronici della burocrazia italiana che frena le imprese, rimangono ancora oggi un testamento morale e politico di una potenza e di un’attualità a dir poco impressionanti.

L’eredità immortale della Responsabilità Civile

In un’epoca contemporanea in cui la politica sembra purtroppo aver smarrito la bussola, sprofondando quotidianamente in risse verbali e slogan privi di contenuto, l’insegnamento tramandato dalla vita di Raffaele Costa appare più luminoso e necessario che mai. Essere “Liberali”, come ci ha insegnato Costa per tutta la sua lunghissima esistenza, non significa banalmente chiedere meno tasse o meno Stato; significa innanzitutto esigere e pretendere un livello altissimo e ferreo di Responsabilità individuale e collettiva, accompagnato da un profondo, sacro e inviolabile senso del Dovere nei confronti delle Istituzioni Democratiche.
Il commosso pensiero finale del Segretario Montecchi e di tutto il movimento di Valore Liberale si stringe infine con rispetto attorno al dolore privato della famiglia del defunto Ministro: «Alla sua famiglia, ai suoi affetti più cari, giungano la nostra più totale vicinanza umana e le nostre più sentite condoglianze». L’uomo ci ha lasciati in queste ore di lutto, ma le sue grandi battaglie per la Libertà e per un’Italia più giusta, moderna ed efficiente continueranno a vivere e a camminare orgogliosamente sulle gambe delle future generazioni.

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Attualità

Pace fatta in casa Lazio: l’Onorevole Mazzocchi esulta per il ritorno dei Tifosi. Ma lancia una stoccata durissima: “L’amore per la Maglia superi quello per il Mattone”

LAZIO, FINALMENTE LA PACE DEI TIFOSI! L’Onorevole Mazzocchi (Cristiano Riformisti) esulta per il rientro allo stadio, ma lancia una Frecciata Durissima: “Speriamo che l’Amore per la Squadra superi finalmente l’amore per il Mattone!” ⚽️ 🦅 Un campo di Calcio senza i Cori, le Bandiere, l’Amore e il “Rumore” dei propri Tifosi sugli spalti è esattamente come un bellissimo e gigantesco Teatro lasciato colpevolmente vuoto e al buio! Ed è proprio per questo motivo che la definitiva “Tregua” e la Pace ufficiale siglata in casa Lazio, che riporterà finalmente tutti i tifosi in massa sugli spalti dello Stadio a tifare, è una vittoria Meravigliosa per lo Sport pulito e per l’intera città di Roma! A intervenire politicamente su questa “sospirata fumata bianca” è stato l’Onorevole Marco Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti): “Siamo felicissimi e soddisfatti di questo ritorno alla normalità. Lo sport ha vinto, la comunità biancoceleste ritrova la sua parte più vera, umana, colorata e viva!”. Ma all’interno del comunicato stampa dell’Onorevole Mazzocchi c’è una stoccata “politica e calcistica” affilatissima e Tagliente, rivolta ai vertici calcistici! Mazzocchi ha infatti lanciato un durissimo monito: “Speriamo profondamente che da oggi in avanti, l’Amore viscerale per la Gloriosa Maglia della Lazio riesca FINALMENTE a superare l’amore per il MATTONE!”. Una chiara, esplicita accusa rivolta a tutte quelle famigerate logiche di affari Immobiliari e di speculazioni sul “Cemento” e sui bilanci che hanno troppo spesso avvelenato l’ambiente del Calcio, distruggendo la vera e romantica “Passione Sportiva” della Povera Gente che paga l’abbonamento con i sudori e i sacrifici del proprio stipendio! Leggi le durissime e bellissime dichiarazioni del Movimento Cristiano Riformisti e il monito contro il Calcio Moderno nel nostro lungo articolo Sportivo! 👇 🏟️ Voi cosa pensate del durissimo monito dell’Onorevole Mazzocchi? Siete d’accordo sul fatto che ormai il Calcio Moderno sia dominato in maniera Spaventosa solo ed esclusivamente dagli “Affari Immobiliari” (sui nuovi stadi), dai Diritti Tv e dai Miliardari, e che ci si sia completamente dimenticati del rispetto e dell’amore per i Tifosi Normali e per il Loro Cuore? Diteci la vostra sviscerando tutta la vostra passione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e ovunque questo durissimo e veritiero articolo sulle vostre bacheche!

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Società sportiva calcio Lazio

Roma – Il calcio, nel nostro Paese, non è mai stato soltanto un semplice sport o un passatempo domenicale in cui ventidue uomini rincorrono un pallone su un prato verde. Il calcio è pura fede, è aggregazione viscerale, è il battito cardiaco di intere città. E uno stadio svuotato dalla presenza dei suoi tifosi, orfano dei cori e privato del calore umano, è una delle visioni più tristi e spettrali che possano esistere, l’equivalente di un bellissimo teatro lasciato vuoto al buio. Proprio per questo motivo, la “pace” appena siglata tra i tifosi e l’ambiente della S.S. Lazio rappresenta una notizia di enorme respiro non solo sportivo, ma anche sociale e politico per l’intera Capitale. A commentare con gioia e con una tagliente frecciatina questa agognata fumata bianca è stato l’Onorevole Marco Mazzocchi, stimato Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti.

La fine delle ostilità: una vittoria per Roma e per lo Sport

Da troppo tempo l’ambiente biancoceleste viveva una vera e propria e logorante “guerra civile” interna, una contrapposizione durissima che aveva finito per svuotare gli spalti e spegnere l’entusiasmo della gente laziale. «Come Movimento dei Cristiano Riformisti esprimiamo profonda e piena soddisfazione per la svolta positiva che ha finalmente visto i tifosi della Lazio pronti a riappacificarsi e a tornare a popolare con orgoglio gli spalti dello stadio», ha dichiarato apertamente l’Onorevole Mazzocchi in una nota stampa.
Si tratta di un sospiro di sollievo immenso per l’intera città. La fine di questa estenuante frattura viene vista dal Movimento come una vittoria totale e assoluta per lo Sport pulito, per le istituzioni e, soprattutto, per tutta quella vasta, appassionata e storica comunità biancoceleste che, tornando sugli spalti, ritrova finalmente la sua componente umana più viva, colorata e pulsante.

La stoccata politica: il “Mattone” contro l’Amore per la Maglia

Tuttavia, all’interno del festoso comunicato istituzionale dei Cristiano Riformisti, si nasconde una precisissima, affilatissima e pesantissima stoccata politica e societaria, che non è certamente passata inosservata agli occhi dei commentatori più attenti. Mazzocchi lancia infatti un monito durissimo: «Nutriamo però la profonda e viva speranza che, da oggi in avanti, l’amore viscerale per la Lazio e per la sua gloriosa maglia riesca finalmente a superare persino l’amore per il mattone».
La parola “mattone” è una metafora gigantesca. È un riferimento chiarissimo ed esplicito a tutte quelle fredde e calcolatrici logiche immobiliari e finanziarie (spesso legate alla gestione degli stadi, al business del cemento e alle dinamiche di bilancio societario) che troppo spesso hanno inquinato e fatto da triste sfondo al mondo del calcio capitolino, oscurando la vera e autentica passione sportiva della povera gente che paga il biglietto pagato con enormi sacrifici.

Un ritorno ai veri, autentici Valori del Calcio

Il calcio moderno, purtroppo, è sempre più soffocato dai diritti televisivi, dagli interessi economici dei procuratori, dai fondi d’investimento esteri e dai grandi affari immobiliari. La voce dell’Onorevole Mazzocchi si erge quindi come un nobile e potente richiamo all’essenza originaria del gioco più bello del mondo: le bandiere al vento, l’odore dell’erba tagliata, l’abbraccio tra sconosciuti dopo un gol decisivo all’ultimo minuto.
«Come Movimento – conclude l’esponente politico – auguriamo alla squadra e a tutto l’immenso e storico popolo laziale una meravigliosa stagione ricca di successi, finalmente uniti sotto il segno della passione sportiva pulita e della condivisione dei valori più autentici del Calcio». Ora la palla, dopo infinite polemiche, torna finalmente a rotolare al centro del campo: e con i tifosi nuovamente al loro posto a cantare a squarciagola, lo spettacolo può davvero ricominciare.

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Politica

Terremoto a Destra, Luca Sforzini rompe con “Futuro Nazionale”: «È un Alto Tradimento! Vogliono lo Stato Etico e spiare nelle mutande degli italiani»

TERREMOTO DEVASTANTE NEL CENTRODESTRA: Luca Sforzini ATTACCA DURAMENTE il movimento “Futuro Nazionale”: “Hanno infilato il naso sotto le lenzuola degli italiani, è un Alto Tradimento!” 🚨 💥 Sta succedendo letteralmente di tutto all’interno della Destra italiana! È andato in scena uno degli “Strappi Politici” più duri e feroci degli ultimi anni! Luca Sforzini, il noto e rispettato Presidente del “Centro Studi Rinascimento Nazionale”, ha scaricato ufficialmente e definitivamente l’intero movimento “Futuro Nazionale”, e lo ha fatto sganciando delle VERE BOMBE dai microfoni della Radio! Quello che doveva essere un grande partito di stampo “Conservatore ma Liberale”, è stato accusato di essere sprofondato in una cupa deriva Medioevale! Sentite le durissime parole di accusa di Sforzini: “Quello in atto dentro Futuro Nazionale è un VERO E PROPRIO ALTO TRADIMENTO degli elettori! Noi eravamo partiti con idee di Buon Senso (come fermare l’immigrazione irregolare, combattere il crimine e tagliare le tasse), ma loro hanno preso il programma e l’hanno stravolto nelle Segrete Stanze trasformando il progetto in un oscurantista STATO ETICO che vuole decidere la morale e mettere il naso nelle MUTANDE e sotto le lenzuola dei cittadini italiani!”. Le accuse riguardano in particolare le limitazioni delle libertà per le donne e la lotta “anacronistica” alla “propaganda Omosessualista”. Sforzini ci ha tenuto a prendere totalmente le distanze con parole durissime: “Il nostro Centro Studi NON FA DA FOGLIA DI FICO a un integralismo cattolico machiettistico, grottesco e rivolto al Passato!”. E ha poi concluso accusando il partito di aver fatto una “guerra Fratricida” contro Giorgia Meloni e gli alleati cercando di cannibalizzare e “Rubare” i Voti in casa al Centrodestra! Leggi tutte le scioccanti accuse e le durissime rivelazioni dei “retroscena del Palazzo” nel nostro lunghissimo e infuocato articolo Editoriale! 👇 🗣️ Voi cosa pensate di questo Clamoroso strappo politico? Siete d’accordo con Sforzini sul fatto che la VERA DESTRA debba occuparsi solo di tagliare le tasse, garantire la Sicurezza sulle strade ed espellere i clandestini, lasciando la Totale “LIBERTÀ” alle persone in Camera da Letto e nella vita privata? O pensate invece (come l’ala integralista e religiosa) che uno Stato forte debba anche “Imporre la Morale Pubblica” ai cittadini? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutte le vostre opinioni politiche nei commenti (Oggi dibattito aperto a tutti, di Destra e di Sinistra!) e CONDIVIDETE a dismisura e Ovunque questo durissimo articolo!

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Luca Sforzini

Roma – Si sta consumando una rottura politica drammatica, irreversibile e dai contorni durissimi all’interno delle dinamiche della destra italiana. Quello che doveva essere un progetto politico capace di raccogliere consensi e ridare linfa vitale all’elettorato disilluso, si è trasformato in un feroce campo di battaglia ideologico. Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, ha deciso di staccare violentemente la spina e scaricare in via definitiva il movimento politico Futuro Nazionale. E lo ha fatto sganciando delle vere e proprie bombe mediatiche dai microfoni della trasmissione “Battitori Liberi” su Radio Cusano Campus. Le sue parole non sono semplici critiche politiche, ma pesantissime accuse di tradimento verso gli elettori.

Lo strappo definitivo: “Hanno infilato il naso sotto le lenzuola”

L’accusa mossa da Sforzini è letteralmente devastante per l’immagine del movimento: «In Futuro Nazionale è in atto un tradimento, anzi mi spingo a dire un vero e proprio Alto Tradimento, dati gli argomenti sul tavolo». L’intellettuale e pensatore politico non usa mezzi termini per descrivere la spaventosa e inaccettabile mutazione genetica subìta dal progetto.
«Eravamo partiti da una piattaforma basata sul buon senso: sicurezza per le strade, contrasto serrato alla microcriminalità, lotta all’immigrazione irregolare, libertà vera e difesa della classe media lavoratrice», ha spiegato Sforzini. Ma qualcosa, strada facendo, si è rotto. «Nelle ultime settimane, su questo nobile nucleo, si sono innestate prescrizioni folli da vero e proprio Stato etico e questioni di natura puramente morale che pretendono clamorosamente e in modo inaccettabile di infilare il naso nelle mutande e sotto le lenzuola degli italiani».

Il programma “Segreto” e la pericolosa deriva integralista

Sforzini entra poi nel merito delle proposte che hanno fatto traboccare il vaso, citando le pesanti posizioni di Futuro Nazionale sulla cosiddetta «propaganda omosessualista» e quelle, ancor più gravi e anacronistiche, relative al «ruolo della donna» nella società odierna. «Sono questioni difficilmente compatibili non soltanto con una cultura autenticamente liberale, ma che vanno a scontrarsi frontalmente con i sacrosanti e fondamentali principi della nostra amata Costituzione».
Ma chi ha scritto queste assurdità? Il Presidente Sforzini ci tiene a lavarsene pubblicamente le mani, svelando i retroscena del Palazzo: «Quella parte così controversa del programma è stata elaborata nelle segrete stanze, nell’ombra, senza alcun coinvolgimento del nostro Centro Studi. Evidentemente avevano già intuito che non avrebbero avuto nessun avallo da parte nostra». E poi la bordata finale contro i dirigenti: «Forse qualcuno immaginava un finto centro studi chiamato unicamente a fornire credibilità culturale a qualunque corbelleria sfornata. Noi non siamo nati per fare da “foglia di fico” a un integralismo cattolico, machiettistico, grottesco e rivolto malinconicamente al passato!».

Il fallimento politico: “Avevano praterie, si sono chiusi in un orticello”

Oltre all’impalcatura ideologica, Sforzini boccia senza appello anche la fallimentare strategia elettorale del movimento. Agli occhi dell’analista, Futuro Nazionale ha appena sprecato l’occasione irripetibile di una vita. «Questo movimento aveva davanti a sé delle praterie sterminate da conquistare, e invece ha deciso stupidamente di rinchiudersi nell’orto di cinque metri quadri dietro casa».
La tesi è chiarissima: c’era a disposizione l’immensa fetta di elettori rifugiatasi nell’astensione, il disincanto del centrodestra e i tanti delusi dal centrosinistra, tutti cittadini disperati che chiedono meno tasse, meno burocrazia e uno Stato “minimo”. E invece, Futuro Nazionale ha scelto di barricarsi in una nicchia identitaria e morale che rischia di confinarli ai primordi della civiltà politica.

La guerra fratricida: cannibalizzare il Centrodestra

C’è poi un aspetto cruciale che riguarda l’attuale assetto politico del Governo. Secondo Sforzini, Futuro Nazionale doveva rappresentare un incredibile valore aggiunto per l’intera area conservatrice, ma si è trasformato in una mina vagante impazzita. «Era nato, o almeno questa era la prospettiva che avevamo inizialmente condiviso, per aggiungere preziose energie al Centrodestra. E invece ha scelto inequivocabilmente di fargli la guerra in casa, cercando di sottrarre e saccheggiare sistematicamente i consensi e accavallandosi in maniera fratricida sui temi degli alleati».

Il futuro? Una Destra del XXI Secolo libera e moderna

Dopo aver sganciato queste innumerevoli bombe politiche, Sforzini rassicura i propri sostenitori sul destino del suo Centro Studi Rinascimento Nazionale. «Il nostro progetto continua le proprie attività e la propria missione esattamente come prima. La nostra autonomia culturale e intellettuale non viene minimamente intaccata». D’ora in poi, il Centro Studi non sarà più il “riferimento preferenziale” di Futuro Nazionale, ma tornerà a mettere a disposizione la propria immensa elaborazione culturale e le proprie idee per l’intero e compatto Centrodestra istituzionale. Perché l’obiettivo finale resta solo uno, nobile e ambizioso: «Costruire una Destra vera, laica e moderna del XXI secolo, capace di coniugare e fondere per sempre la Sicurezza con la Libertà».

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