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Attualità

Suona l’attesa Campanella! Oltre 8 milioni di Studenti tornano finalmente sui banchi: il lungo calendario delle riaperture, Regione per Regione

FINITE LE VACANZE E I BAGNI AL MARE, DOMANI SUONA LA CAMPANELLA! Zaini in spalla e Diari aperti: torna a Scuola l’Esercito Italiano formato da ben 8 Milioni di Studenti! Ecco tutto il Calendario ufficiale, Regione per Regione! 🎒 📚 ⏰ L’estate dei nostri ragazzi, fatta di lunghissime serate, gite al mare e pigri risvegli a mezzogiorno, è Ufficialmente Terminata! A partire da Domani mattina l’Italia riparte, e la sveglia tornerà a suonare impietosa all’Alba per le mamme e per gli Studenti! Oltre 8 milioni di bimbi e ragazzi affolleranno di nuovo aule, autobus e corridoi! Alcuni poveri e “sfortunati” studenti (Bolzano, Trento e Veneto) hanno già faticosamente ripreso a studiare dal 7 e dal 10 Settembre… Ma per il grosso dell’Italia la campanella suonerà da Domani (Lunedì 14 Settembre), quando si tornerà in classe in Lombardia, Piemonte, Umbria, Marche e Molise. Ma il treno delle riaperture è lunghissimo e andrà avanti a scaglioni fino a Giovedì! Martedì 15 Settembre toccherà a Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Calabria! Mercoledì 16 Settembre dovranno rassegnarsi a riaprire i libri anche i ragazzi di Abruzzo, Sardegna e Basilicata! E per ultimi (il 17 Settembre) riapriranno i portoni delle scuole in Puglia! È la fine della libertà estiva, ma è anche il momento più bello ed Emozionante dell’anno: quello dei bimbi spaventati che stringono la mano delle mamme davanti al cancello delle Elementari, o quello dei ragazzi grandi che non vedevano l’ora di riabbracciare i vecchi compagni di banco (Sperando che le aule non siano troppo Calde e torride come in questi giorni!). Insomma, si ricomincia a fare sul Serio! Leggi tutte le regole sull’Autonomia Scolastica e sui “200 Giorni” obbligatori di lezione nel nostro divertente articolo! 👇 📖 Genitori, voi siete finalmente contenti (e Sollevati!) di poter rispedire i vostri figli e nipoti tra i Banchi di Scuola riacquisendo un po’ di tranquillità e respiro a Casa? Come avete gestito l’emozione, le lacrime e la preparazione dello Zaino per il “Primo Giorno” dei vostri bimbi più piccoli, e come fate ad affrontare le “spese astronomiche” che la Scuola impone alle Famiglie per i Libri e i Quaderni Nuovi? Diteci la vostra sviscerando a fondo le vostre emozioni da Genitori nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo precisissimo Calendario sulle vostre bacheche per augurare in modo caloroso un grandissimo e gigantesco IN BOCCA AL LUPO a tutti i nostri formidabili Studenti!

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Rientro a Scuola

Roma – C’è un suono inconfondibile, amato dai genitori esausti e temuto dai ragazzi ancora assonnati, che scandisce da sempre il vero inizio del nostro anno solare: è il trillo penetrante della campanella scolastica. L’estate, con le sue giornate pigre, i bagni al mare e le lunghissime serate spensierate, è ormai ufficialmente alle nostre spalle, lasciando il posto al profumo inebriante della carta nuova dei quaderni, alle matite perfettamente temperate e agli zaini rigonfi e pesanti. A partire da domani, Lunedì 14 settembre, prenderà ufficialmente e progressivamente il via in tutta Italia il nuovissimo anno scolastico. Un mastodontico ingranaggio sociale che vedrà coinvolti, da qui fino al prossimo caldo mese di giugno, la bellezza di circa 8 milioni di studenti italiani, dai piccolissimi e spaventati bimbi delle materne fino ai grandicelli dei licei in procinto di affrontare il temuto esame di Maturità.

Il rito del “Primo Giorno” e il problema del grande Caldo

Il rientro a scuola non è mai soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio rito di passaggio, un vortice emotivo che coinvolge l’intera famiglia. È fatto delle lacrime trattenute a stento dalle mamme davanti ai cancelli delle scuole elementari, della fatica economica affrontata per acquistare libri e materiale didattico (sempre più costosi), e della gioia esplosiva di ritrovare i vecchi compagni di classe dopo mesi di lontananza.
Quest’anno, tuttavia, la ripartenza ha dovuto fare i conti con gli evidenti strascichi dei cambiamenti climatici. A parte alcuni coraggiosi sindaci che, sfidando la burocrazia, hanno pubblicato delle ordinanze d’urgenza per rinviare di qualche giorno l’inizio delle lezioni a causa del caldo asfissiante e insopportabile registrato nelle aule (temperature che per fortuna proprio in questi giorni si sono attenuate grazie all’arrivo delle piogge), il grosso della macchina scolastica si è già messo in moto. Gli studenti più “sfortunati” e mattinieri sono stati senza dubbio i ragazzi di Bolzano, dove le lezioni sono riprese addirittura il 7 settembre. Poi, giovedì 10 settembre, è toccato al Veneto (che ha riportato in classe circa 530 mila alunni), alla Valle d’Aosta (oltre 15mila) e al Trentino (circa 66.300 studenti).

Da Lunedì a Giovedì: il lunghissimo treno delle riaperture

Ma il grosso degli italiani rimetterà lo zaino in spalla a scaglioni durante questa intensissima settimana di metà settembre. Domani, lunedì 14 settembre, si spalancheranno i portoni degli istituti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Molise e Friuli Venezia Giulia.
Il giorno dopo, martedì 15 settembre, sarà invece la volta di un grandissimo e popoloso blocco regionale formato da Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria e dalla grandissima isola della Sicilia. Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, la sveglia suonerà presto (tra sbadigli e mugugni) per gli studenti in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. Infine, a chiudere formalmente e definitivamente questa lunga e frastagliata catena d’avvio nazionale, sarà la Puglia, dove il primo suono della campanella è solennemente programmato per giovedì 17 settembre.

L’Autonomia Scolastica e la regola ferrea dei “200 Giorni”

Molti genitori, tuttavia, potrebbero notare delle piccolissime discordanze tra il calendario regionale e quello della propria scuola. C’è un motivo ben preciso, ed è legato alla flessibilità concessa ai dirigenti. In base alle attuali leggi sull’autonomia scolastica, infatti, i singoli istituti possono decidere in totale indipendenza di variare leggermente il proprio calendario interno, modificando i giorni di inizio o di fine delle lezioni stabiliti a tavolino dalla Regione di appartenenza (magari per accorpare alcuni ponti festivi durante l’inverno o per gestire meglio gli spazi).
Ma c’è un paletto inviolabile che i Presidi non possono assolutamente ignorare: qualsiasi sia la data di inizio scelta, le scuole devono per forza di cose rispettare e garantire agli studenti il limite minimo di 200 giorni di lezione all’anno, un tetto invalicabile fissato dalla legge nazionale per tutelare il diritto allo studio. Insomma, i giochi sono finiti e i diari sono aperti: in bocca al lupo a tutti i nostri formidabili ragazzi per questo nuovo, lungo e faticoso cammino verso la conoscenza!

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Attualità

La Libertà delle Api, il paradosso del Re e il Coraggio di vivere: la profonda riflessione per l’anima de “Il Mattutino” di Sforzini

LA LIBERTÀ DELLE API E IL CORAGGIO DI DISEGNARE IL MONDO: LE PAROLE CHE FANNO BENE AL CUORE! 🐝 ♟️ 🏰 Prendetevi solo 2 minuti per leggere la profonda “Riflessione Filosofica” di Luca Sforzini: cambierà il modo in cui affronterete questa faticosa Giornata! Ci sono mattine in cui i pensieri, la stanchezza e i problemi della vita quotidiana sembrano letteralmente “Schiacciarci” l’anima. È proprio in questi momenti bui che le bellissime e profonde parole de “Il Mattutino” (l’appuntamento quotidiano scritto tra le mura del silenzioso Castello Sforzini di Castellar Ponzano) arrivano per salvarci la giornata! In questo piovoso Lunedì di metà settembre, Sforzini ci regala tre “Aforismi” di una potenza e di una saggezza devastanti. Il Primo riguarda la Libertà: “Le api sanno esattamente dove tornare. È sul partire che conservano una certa libertà”. Una dolcissima metafora che ci ricorda come tutti noi abbiamo bisogno di una “Casa”, di un nido sicuro e di Radici Salde da cui poter tornare la sera… ma abbiamo anche il diritto di Volare Liberi al mattino! La seconda frase tocca il peso delle Responsabilità: “Negli Scacchi, il Re è il pezzo più importante, eppure è quello che può fare meno mosse di tutti”. Questo perché, chi protegge gli altri o ha grandi poteri, deve sempre pesare ogni suo passo, sacrificando la propria spensieratezza! Infine, il Coraggio immenso dell’uomo che, pur essendo infinitamente piccolo, prende una matita e “Cerca di disegnare e dare un senso al Mondo intero”! Il saluto finale di Sforzini è una Preghiera bellissima per tutti noi: “Che sia una giornata di Libertà, Responsabilità e Coraggio!”. Leggi la bellissima spiegazione e analisi di questi pensieri filosofici nel nostro articolo di pura “Anima”! 👇 📖 Anche a voi capita spesso di ritrovarvi, come le Api della poesia, ad aver voglia di “Scappare ed esplorare il mondo”, ma al tempo stesso sentite sempre il bisogno insopprimibile di “Tornare a Casa” tra le sicurezze dei vostri Affetti? Qual è il “Nido” che vi fa sentire Sicuri quando tutto va male? Diteci la vostra sviscerando a fondo le vostre Emozioni più intime nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE queste bellissime parole sulle vostre bacheche per “Augurare a tutti una meravigliosa giornata di Coraggio”!

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Il Mattutino del 14 settembre 2026

Castellar Ponzano (Alessandria) – Ci sono mattine in cui il frastuono assordante del mondo moderno, con le sue frenesie, le sue cattiverie e i suoi ritmi disumani, sembra letteralmente schiacciarci l’anima. In quei momenti di totale smarrimento, le parole possono trasformarsi in una potentissima ancora di salvezza, capaci di rimettere in ordine i nostri pensieri e di restituirci un po’ di pace interiore. È esattamente questo il miracolo quotidiano che si compie tra le storiche, solenni e silenziose mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano. L’ormai celebre e attesissimo appuntamento con “Il Mattutino”, firmato da Luca Sforzini, anche in questo piovoso Lunedì 14 settembre 2026 ci regala tre straordinarie “pennellate” di purissima filosofia spicciola. Tre brevissimi, ma colossali aforismi che, se letti con il cuore e con la mente aperta, hanno il potere incredibile di illuminare l’intera nostra giornata, invitandoci a riflettere sul significato profondo della nostra stessa esistenza.

La lezione delle Api: tra Radici profonde e Ali per volare

La prima, dolcissima riflessione ci porta nel magico mondo della natura: “Le api sanno esattamente dove tornare. È sul partire che conservano una certa libertà”. In questa frase così semplice si nasconde il segreto più grande dell’animo umano: il disperato bisogno di un nido, di un punto fermo. Tutti noi, proprio come queste instancabili e meravigliose creature, abbiamo un disperato bisogno di Radici. Sappiamo sempre qual è la nostra “casa”, l’alveare sicuro (fatto di affetti, di famiglia, di memorie e di amori) dove trovare rifugio quando scende la notte. Ma avere delle radici forti non significa essere prigionieri: al mattino, quando il sole sorge, l’essere umano ha il diritto sacrosanto e la totale libertà di volare ovunque voglia per raccogliere il “nettare” della propria vita, per esplorare, per sbagliare e per cercare la propria personalissima felicità in campi sconosciuti.

Il paradosso del Re: il peso insopportabile della Responsabilità

Dalla natura incontaminata si passa al rigore geometrico del gioco degli Scacchi: “Nel gioco degli scacchi il re è il pezzo più importante. Eppure è quello che può fare meno cose”. È una metafora potentissima e spietata sul concetto di Potere e, soprattutto, di Responsabilità. Troppo spesso passiamo la nostra vita a invidiare chi sta in alto, chi comanda, chi sembra avere il mondo ai propri piedi. Ma Sforzini ci ricorda una verità amara e profonda: più si è in alto, più si è importanti per la sopravvivenza degli altri, e più le nostre scelte diventano drammaticamente limitate. Il Re, sulla scacchiera come nella vita, non può muoversi con la scioltezza spensierata del pedone o dell’alfiere. Ogni suo minuscolo passo è calcolato, ogni sua mossa può significare la rovina per tutto il suo “regno”. È il peso insopportabile della Responsabilità: chi deve proteggere gli altri, spesso sacrifica la propria spensieratezza.

“Disegnare il mondo”: l’immenso Coraggio di essere padroni

L’ultima immagine è forse la più poetica e titanica di tutte: “Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo”. È l’essenza stessa della grandezza e della presunzione dell’essere umano. Di fronte all’immensità, al caos e alla violenza dell’universo, l’uomo non si arrende. Armato solo del suo ingegno, dei suoi sogni e di un “foglio bianco”, tenta eroicamente di dare un senso, un ordine e una forma al mondo che lo circonda. E non importa se il mondo è troppo grande per essere disegnato tutto: ciò che conta è il Coraggio sovrumano di provarci.
Ecco perché il saluto finale che ci giunge dal Castello Sforzini non è una semplice frase di circostanza, ma una meravigliosa e commovente “preghiera laica” che tutti noi dovremmo recitare davanti allo specchio prima di uscire di casa: “Che sia una giornata di libertà, responsabilità e coraggio”. Perché senza libertà non c’è gioia, senza responsabilità non c’è amore per gli altri, e senza coraggio non c’è vita.

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Esteri

La Germania accoglie il 95% delle richieste d’asilo delle donne afghane

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Donne afghane

Redazione- La Germania riferisce che, nella prima metà del 2026, quasi il 95% delle donne afghane richiedenti asilo le cui domande sono state esaminate ha ottenuto una forma di protezione e il diritto di soggiornare nel Paese.

Secondo la risposta del governo tedesco a un’interrogazione parlamentare, una delle principali ragioni di questo alto tasso di accoglimento è una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’ottobre 2024. La Corte ha stabilito che le gravi restrizioni imposte dai talebani alle donne possono costituire una forma di «persecuzione».

Di conseguenza, le donne afghane non devono necessariamente dimostrare di essere state personalmente minacciate o perseguitate dai talebani. Anche la situazione generale delle donne in Afghanistan e le numerose restrizioni imposte loro possono essere sufficienti per valutare la necessità di protezione.

Dopo il ritorno al potere, i talebani hanno vietato alle ragazze di studiare oltre la sesta classe e alle donne di frequentare l’università. Hanno inoltre imposto pesanti restrizioni sul lavoro, sugli spostamenti, sulla presenza negli spazi pubblici e sulla partecipazione alla vita sociale.

Anche considerando tutti i cittadini afghani, il tasso di accoglimento delle domande d’asilo in Germania è rimasto molto alto. Nella prima metà del 2026, oltre l’89% delle richieste presentate da cittadini afghani è stato accolto, rispetto a circa il 42% delle richieste dei cittadini iraniani.

Nel frattempo, il tasso complessivo di accoglimento delle domande d’asilo in Germania è salito a circa il 47%, contro il 37% dell’intero 2025. Questo aumento è avvenuto nonostante un forte calo delle nuove richieste: da oltre 72.000 nella prima metà del 2025 a circa 39.000 nello stesso periodo del 2026.

Tra i fattori che hanno contribuito all’aumento della percentuale di accoglimento vi è anche il ricongiungimento familiare. Nei primi sei mesi del 2026, oltre 21.000 persone hanno ottenuto il diritto di entrare e soggiornare in Germania attraverso questo percorso.

Nel frattempo, sono diminuite le richieste d’asilo dei cittadini siriani, mentre gli ucraini beneficiano di un regime speciale di protezione temporanea dell’Unione europea e, in genere, non devono seguire la normale procedura d’asilo.

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Politica

“Fermate questo scempio Democratico!”. Mazzocchi (Cristiano Riformisti) si appella a Mattarella per bloccare la nuova Legge Elettorale “Salva-Poltrone”

BASTA CON I “TRUCCHETTI” DELLA CASTA PER MANTENERE LE PROPRIE POLTRONE! Scoppia il Caso sulla Riforma della Legge Elettorale! L’Onorevole Mazzocchi lancia l’Allarme: “Stanno per varare l’ennesima Legge ‘Salva-Poltrone’ (Per salvare partitini come quello di Lupi) e per Tagliare Fuori dai giochi e ‘Uccidere’ le piccole Liste Civiche e i veri Cittadini!”. E lancia un clamoroso Appello al Presidente MATTARELLA! 😡 🇮🇹 È in corso un vero e proprio “Tentato Omicidio” ai danni della Democrazia (Quella vera, fatta di movimenti Civici e Associazioni territoriali) nei meandri oscuri dei palazzi di Roma! Nelle stanze del Potere si sta discutendo la fatidica e infida Riforma della Legge Elettorale, e l’Onorevole Mazzocchi (Presidente dei Cristiano Riformisti) ha “Scoperchiato il Vaso di Pandora” denunciando uno scandalo Vergognoso! L’attuale Maggioranza di Governo di Giorgia Meloni vorrebbe imporre un “Ostacolo Burocratico e Insormontabile”: per potersi presentare alle Elezioni (e provare ad entrare nel “Palazzo”), i nuovi movimenti dovranno raccogliere un numero Titanico, “Folle” e impossibile di Firme! Il paradosso schifoso? Questo ostacolo NON si applicherà ai “partitini” che sono GIA’ DENTRO la casta! Una Legge vergognosamente cucita “Ad Personam” per proteggere e salvare partiti e alleati di governo minoritari (come l’Udc o Noi Moderati di Lupi!), strozzando invece nella culla qualsiasi Voce Nuova o Dissenso proveniente dal Popolo! Mazzocchi non ci sta e, in nome del Rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione, si è appellato direttamente al Presidente SERGIO MATTARELLA, affinché Blocchi Immediatamente questo “scempio Anti-Democratico” per blindare la Caste! “Smettiamola di soffocare la democrazia per proteggere le Poltrone e i Privilegi di pochi Eletti! La democrazia non è il vostro Monopolio!”. Leggi il durissimo sdegno, i retroscena e l’Affondo politico totale nel nostro Incredibile articolo di approfondimento! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo sul fatto che la Politica Tradizionale (i cosiddetti “Poltronari”) continui vigliaccamente a cambiare di volta in volta le Leggi Elettorali con l’Unico misero scopo di Restare disperatamente Aggrappati al Potere, tenendo fuori con regole Assurde i Cittadini Normali e le nuove Voci Libere del territorio (creando solo Astensionismo)? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra Indignazione contro la cosiddetta “Casta” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo fantastico articolo sulle vostre bacheche per chiedere a gran voce una Politica Pulita!

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Legge elettorale

Roma – C’è un muro invisibile, ma di una durezza spaventosa, che i partiti tradizionali stanno per innalzare a difesa dei propri giganteschi privilegi, chiudendosi a riccio dentro i caldi, comodi e intoccabili Palazzi del Potere. Una vera e propria “blindatura” antidemocratica che rischia di tagliare fuori dalla vita politica del Paese le migliaia di realtà civiche oneste, nate dal sudore dei territori. A lanciare un durissimo, disperato e pesantissimo grido d’allarme contro l’imminente riforma della Legge Elettorale è l’Onorevole Mazzocchi, indomito Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti. E lo fa senza mezzi termini, compiendo un passo dal grandissimo peso istituzionale: un accorato appello rivolto direttamente e personalmente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga immediatamente, in qualità di Supremo Garante della nostra intoccabile Carta Costituzionale, per fermare quello che viene percepito come un vero e proprio “scempio burocratico” volto a uccidere il pluralismo e la libera partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.

La trappola burocratica delle Firme e la Norma “Ad Personam”

Il cuore pulsante dell’indignazione esplosa tra i Cristiano Riformisti ruota attorno al delicatissimo passaggio della nuova legge elettorale, attualmente in accesa discussione alla Camera dei Deputati. La linea tracciata dal partito del Premier Giorgia Meloni e dalle altre forze che compongono l’attuale maggioranza di governo, viene giudicata da Mazzocchi estremamente preoccupante e liberticida. Ma qual è il trucco?
La trappola burocratica consiste nell’imposizione di requisiti folli e sproporzionati per potersi presentare alle elezioni: su tutti, spicca l’obbligo titanico (e quasi impossibile da realizzare senza enormi fondi economici) di raccogliere un numero irraggiungibile di firme di elettori nei singoli collegi.
E qui scatta l’aspetto che più di tutti fa gridare allo scandalo. «Questo assurdo obbligo – denuncia a gran voce il Movimento – viene paradossalmente e furbescamente imposto SOLTANTO a quelle forze politiche civiche che non hanno già una rappresentanza comodamente seduta nel Gruppo Misto all’interno del Parlamento!». Stiamo parlando, di fatto, di una sfacciata e vergognosa norma “ad personam”, disegnata e cucita su misura con il solo e unico intento di mettere in salvo e proteggere le poltrone di piccole sigle e partitini di governo già presenti (come l’Udc di Cesa e Noi Moderati di Maurizio Lupi), tagliando invece vigliaccamente fuori da ogni competizione tutte le realtà civiche nuove e indipendenti che vorrebbero farsi strada partendo dal basso.

L’antidoto ai Populismi non è la Censura, ma la Libertà

Sottoporre le nuove forze minoritarie a simili “penali” burocratiche equivale a strangolare la libertà d’espressione ancor prima che si presenti alle urne, violando lo spirito più profondo e sacro della nostra Costituzione democratica. «Noi Cristiano Riformisti lanciamo un monito chiarissimo a questo Governo – rincara la dose Mazzocchi – Il vero antidoto per arginare le continue derive populiste nel nostro Paese non è certo invocare la ridicola censura mediatica di figure divisive come il Generale Vannacci, ma garantire, al contrario, la massima, totale e incondizionata apertura alla partecipazione di tutti!».
Impedire artatamente e con i cavilli burocratici alle migliaia di associazioni, realtà sociali, territoriali e locali sparse per tutta Italia di poter presentare liberamente le proprie liste, privilegiando unicamente chi è già prepotentemente e storicamente arroccato nel fortino dei palazzi romani, produce un solo, mortale effetto: soffocare la democrazia vitale che nasce “dal basso” e continuare ad alimentare in maniera sconsiderata la tragica piaga dell’astensionismo (che già oggi porta metà degli italiani a non recarsi più alle urne per schifo e disillusione).

L’appello a Sergio Mattarella: “La Democrazia non è un vostro Monopolio”

Per tutte queste gravissime ragioni, il Movimento di Mazzocchi chiede l’intervento formale del Quirinale. «Rivolgiamo un accorato e disperato appello alla profondissima sensibilità democratica del Capo dello Stato: richiami immediatamente tutte le forze politiche al rigoroso rispetto dell’Articolo 49 della Costituzione!». La richiesta formale alla Camera è quella di rimuovere urgentemente gli ostacoli burocratici imposti sul limite impossibile delle firme, cancellando per sempre questa insopportabile disparità di trattamento che premia la solita “Casta” a discapito del popolo. «La democrazia – conclude l’Onorevole – deve assolutamente tornare ad essere lo spazio sacro di tutti gli italiani, e non il monopolio dorato e privato di pochissimi eletti, che cercano disperatamente in tutti i modi e con ogni sporco trucco di tutelare esclusivamente le proprie comode “rendite di posizione”. La vera rappresentanza deve rimanere saldamente nelle mani dei cittadini!».

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