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Attualità

Suona l’attesa Campanella! Oltre 8 milioni di Studenti tornano finalmente sui banchi: il lungo calendario delle riaperture, Regione per Regione

FINITE LE VACANZE E I BAGNI AL MARE, DOMANI SUONA LA CAMPANELLA! Zaini in spalla e Diari aperti: torna a Scuola l’Esercito Italiano formato da ben 8 Milioni di Studenti! Ecco tutto il Calendario ufficiale, Regione per Regione! 🎒 📚 ⏰ L’estate dei nostri ragazzi, fatta di lunghissime serate, gite al mare e pigri risvegli a mezzogiorno, è Ufficialmente Terminata! A partire da Domani mattina l’Italia riparte, e la sveglia tornerà a suonare impietosa all’Alba per le mamme e per gli Studenti! Oltre 8 milioni di bimbi e ragazzi affolleranno di nuovo aule, autobus e corridoi! Alcuni poveri e “sfortunati” studenti (Bolzano, Trento e Veneto) hanno già faticosamente ripreso a studiare dal 7 e dal 10 Settembre… Ma per il grosso dell’Italia la campanella suonerà da Domani (Lunedì 14 Settembre), quando si tornerà in classe in Lombardia, Piemonte, Umbria, Marche e Molise. Ma il treno delle riaperture è lunghissimo e andrà avanti a scaglioni fino a Giovedì! Martedì 15 Settembre toccherà a Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Calabria! Mercoledì 16 Settembre dovranno rassegnarsi a riaprire i libri anche i ragazzi di Abruzzo, Sardegna e Basilicata! E per ultimi (il 17 Settembre) riapriranno i portoni delle scuole in Puglia! È la fine della libertà estiva, ma è anche il momento più bello ed Emozionante dell’anno: quello dei bimbi spaventati che stringono la mano delle mamme davanti al cancello delle Elementari, o quello dei ragazzi grandi che non vedevano l’ora di riabbracciare i vecchi compagni di banco (Sperando che le aule non siano troppo Calde e torride come in questi giorni!). Insomma, si ricomincia a fare sul Serio! Leggi tutte le regole sull’Autonomia Scolastica e sui “200 Giorni” obbligatori di lezione nel nostro divertente articolo! 👇 📖 Genitori, voi siete finalmente contenti (e Sollevati!) di poter rispedire i vostri figli e nipoti tra i Banchi di Scuola riacquisendo un po’ di tranquillità e respiro a Casa? Come avete gestito l’emozione, le lacrime e la preparazione dello Zaino per il “Primo Giorno” dei vostri bimbi più piccoli, e come fate ad affrontare le “spese astronomiche” che la Scuola impone alle Famiglie per i Libri e i Quaderni Nuovi? Diteci la vostra sviscerando a fondo le vostre emozioni da Genitori nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo precisissimo Calendario sulle vostre bacheche per augurare in modo caloroso un grandissimo e gigantesco IN BOCCA AL LUPO a tutti i nostri formidabili Studenti!

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Rientro a Scuola

Roma – C’è un suono inconfondibile, amato dai genitori esausti e temuto dai ragazzi ancora assonnati, che scandisce da sempre il vero inizio del nostro anno solare: è il trillo penetrante della campanella scolastica. L’estate, con le sue giornate pigre, i bagni al mare e le lunghissime serate spensierate, è ormai ufficialmente alle nostre spalle, lasciando il posto al profumo inebriante della carta nuova dei quaderni, alle matite perfettamente temperate e agli zaini rigonfi e pesanti. A partire da domani, Lunedì 14 settembre, prenderà ufficialmente e progressivamente il via in tutta Italia il nuovissimo anno scolastico. Un mastodontico ingranaggio sociale che vedrà coinvolti, da qui fino al prossimo caldo mese di giugno, la bellezza di circa 8 milioni di studenti italiani, dai piccolissimi e spaventati bimbi delle materne fino ai grandicelli dei licei in procinto di affrontare il temuto esame di Maturità.

Il rito del “Primo Giorno” e il problema del grande Caldo

Il rientro a scuola non è mai soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio rito di passaggio, un vortice emotivo che coinvolge l’intera famiglia. È fatto delle lacrime trattenute a stento dalle mamme davanti ai cancelli delle scuole elementari, della fatica economica affrontata per acquistare libri e materiale didattico (sempre più costosi), e della gioia esplosiva di ritrovare i vecchi compagni di classe dopo mesi di lontananza.
Quest’anno, tuttavia, la ripartenza ha dovuto fare i conti con gli evidenti strascichi dei cambiamenti climatici. A parte alcuni coraggiosi sindaci che, sfidando la burocrazia, hanno pubblicato delle ordinanze d’urgenza per rinviare di qualche giorno l’inizio delle lezioni a causa del caldo asfissiante e insopportabile registrato nelle aule (temperature che per fortuna proprio in questi giorni si sono attenuate grazie all’arrivo delle piogge), il grosso della macchina scolastica si è già messo in moto. Gli studenti più “sfortunati” e mattinieri sono stati senza dubbio i ragazzi di Bolzano, dove le lezioni sono riprese addirittura il 7 settembre. Poi, giovedì 10 settembre, è toccato al Veneto (che ha riportato in classe circa 530 mila alunni), alla Valle d’Aosta (oltre 15mila) e al Trentino (circa 66.300 studenti).

Da Lunedì a Giovedì: il lunghissimo treno delle riaperture

Ma il grosso degli italiani rimetterà lo zaino in spalla a scaglioni durante questa intensissima settimana di metà settembre. Domani, lunedì 14 settembre, si spalancheranno i portoni degli istituti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Molise e Friuli Venezia Giulia.
Il giorno dopo, martedì 15 settembre, sarà invece la volta di un grandissimo e popoloso blocco regionale formato da Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria e dalla grandissima isola della Sicilia. Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, la sveglia suonerà presto (tra sbadigli e mugugni) per gli studenti in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. Infine, a chiudere formalmente e definitivamente questa lunga e frastagliata catena d’avvio nazionale, sarà la Puglia, dove il primo suono della campanella è solennemente programmato per giovedì 17 settembre.

L’Autonomia Scolastica e la regola ferrea dei “200 Giorni”

Molti genitori, tuttavia, potrebbero notare delle piccolissime discordanze tra il calendario regionale e quello della propria scuola. C’è un motivo ben preciso, ed è legato alla flessibilità concessa ai dirigenti. In base alle attuali leggi sull’autonomia scolastica, infatti, i singoli istituti possono decidere in totale indipendenza di variare leggermente il proprio calendario interno, modificando i giorni di inizio o di fine delle lezioni stabiliti a tavolino dalla Regione di appartenenza (magari per accorpare alcuni ponti festivi durante l’inverno o per gestire meglio gli spazi).
Ma c’è un paletto inviolabile che i Presidi non possono assolutamente ignorare: qualsiasi sia la data di inizio scelta, le scuole devono per forza di cose rispettare e garantire agli studenti il limite minimo di 200 giorni di lezione all’anno, un tetto invalicabile fissato dalla legge nazionale per tutelare il diritto allo studio. Insomma, i giochi sono finiti e i diari sono aperti: in bocca al lupo a tutti i nostri formidabili ragazzi per questo nuovo, lungo e faticoso cammino verso la conoscenza!

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Esteri

Vergogna a New York! Il Sindaco Mamdani e la Ocasio-Cortez beccati a ridere a Ground Zero mentre venivano letti i nomi dei morti dell’11 Settembre

Il Sindaco di New York (Mamdani) e la Deputata “Socialista” Ocasio-Cortez beccati a RIDERE E SCHERZARE a Ground Zero mentre venivano letti i nomi dei Morti dell’11 Settembre! Ci sono dei Luoghi Sacri in cui il Rispetto, il Silenzio e le Lacrime dovrebbero essere un Dovere Assoluto per chiunque! E invece, nel giorno del doloroso “Venticinquesimo Anniversario” della Strage delle Torri Gemelle, un’immagine Vergognosa ha fatto il giro del Web indignando milioni di persone! Le telecamere hanno immortalato il controverso Sindaco Zohran Mamdani e la Ocasio-Cortez sorridenti, allegri e rilassati a chiacchierare tra loro. Il problema? Tutto questo avveniva a Ground Zero, a pochissimi metri di distanza dalle Famiglie in Lacrime che in quel preciso istante stavano leggendo ad alta voce i nomi delle Tremila Vittime innocenti massacrate dai Terroristi Islamici! Una bufera pazzesca (Riportata minuziosamente in Italia da ilgiornale.it)! I Repubblicani sono andati su tutte le furie: “Come diavolo si fa a ridere mentre si ricordano le persone assassinate?”. Un “Capolavoro di Inopportunità” e uno Schiaffo ai morti, che si aggiunge ai pessimi precedenti del Sindaco Mamdani: in passato, invece di piangere le 3.000 vittime, aveva ricordato l’11 settembre piangendo “per una sua parente che non si sentiva sicura in metropolitana con l’Hijab Islamico in testa!”. E ieri, durante la marcia in Memoria, si è rifiutato di entrare nelle Chiese Cristiane o Ebraiche, presentandosi SOLTANTO all’ultima tappa in un Centro Islamico. Leggi tutta la vergognosa cronaca Politica e guarda i retroscena nel nostro articolo di approfondimento! 👇 🇺🇸 Ma come si fa ad essere così Cinici e Inopportunti? Siete d’accordo sul fatto che la Sinistra americana Radical Chic stia letteralmente calpestando i “Valori” e la memoria sacra della Patria in nome di assurde ideologie? Non credete che un Sindaco del genere dovrebbe Chiedere SCUSA Ufficialmente a tutti i parenti delle vittime per non aver mantenuto un contegno di lutto? Diteci la vostra sviscerando a fondo la vostra Indignazione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo esplosivo sulle vostre bacheche per denunciare queste assurde mancanze di Rispetto!

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Il Sindaco Mamdani e la Ocasio-Cortez

New York – Ci sono luoghi sacri e intoccabili in cui il silenzio, il rispetto e la commozione dovrebbero essere l’unica lingua parlata da un essere umano. Ground Zero è uno di questi. Eppure, nel giorno più delicato, sacro e doloroso per l’intera città di New York e per l’America intera, un’immagine agghiacciante sta facendo il giro del mondo, scatenando un’ondata inarrestabile di sdegno e polemiche feroci. Durante la toccante cerimonia per il venticinquesimo anniversario della strage dell’11 settembre, il controverso sindaco “socialista” di New York, Zohran Mamdani, è stato immortalato dalle telecamere in un momento a dir poco raccapricciante: ripreso mentre sorride ampiamente e scherza con la deputata Alexandria Ocasio-Cortez. Tutto questo mentre, esattamente a pochi metri di distanza da loro, le famiglie in lacrime leggevano uno dopo l’altro i nomi delle tremila vittime massacrate negli attentati, ricordando padri, madri e figli che quella maledetta mattina non tornarono mai più a casa.

Le immagini dell’Indignazione e la furia dei Repubblicani

Come riportato con dovizia di particolari dalle colonne de ilgiornale.it, sono bastati davvero pochissimi secondi di video per scatenare una valanga inarrestabile di polemiche contro il Primo Cittadino. L’ira della politica americana si è abbattuta su di lui come un uragano. “Perché diavolo questi due stanno ridendo in un momento simile?”, ha tuonato su X (ex Twitter) Meghan McCain. Ancora più duro, glaciale e spietato il commento del senatore repubblicano Ted Cruz, che ha dato voce al disgusto di milioni di americani: “Come si fa a ridere e a scherzare mentre vengono letti a voce alta i nomi delle persone assassinate l’11 settembre?”.
Secondo alcune fonti presenti alla cerimonia, l’isolamento del sindaco era palpabile: “Nessuno voleva stare vicino a lui. Era imbarazzante”. Soltanto quando altre alte cariche (come la governatrice Hochul e il senatore Schumer) si sono allontanate dai loro posti, la Ocasio-Cortez si sarebbe avvicinata a Mamdani, innescando quella conversazione allegra e sorridente diventata tristemente virale sui social network.

I precedenti del Sindaco: le lacrime per l’hijab e lo schiaffo ai morti

La bufera che sta travolgendo Mamdani (ampiamente documentata dall’inchiesta de ilgiornale.it) non nasce però per caso da questi pochi secondi di video. È il culmine di un rapporto storicamente conflittuale e freddo tra il sindaco socialista e la Memoria collettiva di quella tragedia.
Già durante la sua campagna elettorale, Mamdani aveva scatenato le ire dei parenti delle vittime a causa di un suo discorso surreale: visibilmente commosso davanti a una platea di leader islamici, aveva ricordato l’11 Settembre piangendo non per i tremila morti bruciati vivi nelle Torri Gemelle, ma per l’esperienza di una sua parente che, dopo gli attentati, “avrebbe smesso di prendere la metropolitana perché non si sentiva sicura indossando l’hijab”. Un passaggio che l’opinione pubblica americana giudicò offensivo, vergognoso e totalmente fuori luogo. A peggiorare le cose, proprio alla vigilia di questo doloroso venticinquesimo anniversario, il sindaco aveva snobbato le tappe cristiane ed ebraiche di una marcia commemorativa, aggregandosi al corteo soltanto durante l’ultima sosta presso un centro islamico.

Un “Capolavoro di Inopportunità” nonostante la difesa di facciata

A onor del vero, va sottolineato che esiste una ricostruzione leggermente diversa dell’accaduto. Michael Ragusa, storico responsabile della sicurezza dell’ex sindaco Rudy Giuliani, pur essendo un repubblicano ferocemente critico verso Mamdani, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, sostenendo che la Ocasio-Cortez stesse semplicemente “salutando” e che anche altri politici stessero chiacchierando nelle retrovie.
Inoltre, va riconosciuto che il Sindaco è comunque rimasto alla cerimonia fino alla fine, interloquendo anche con Rudy Giuliani (l’eroico sindaco di New York durante l’attentato). Ma in politica, come nella vita, la forma è sostanza e le immagini contano più di mille giustificazioni. Farsi immortalare allegri e sorridenti mentre le famiglie piangono le vittime del più atroce attentato terroristico della storia umana, resta un insulto imperdonabile. Come sottolineato dai media americani, si è trattato di un vero e proprio “capolavoro di inopportunità” giocato, purtroppo, sulla pelle sensibile e sul sangue versato dalla città di New York.

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Attualità

Il sacrificio estremo di una Mamma. Chiara Corbella rinunciò alle cure tumorali per far nascere il figlio: oggi la “Serva di Dio” vola verso la Beatificazione

“HA RIFIUTATO LE CURE PER IL CANCRO PUR DI SALVARE IL FIGLIO NEL GREMBO!”. La commovente Storia di Chiara Corbella, morta a 28 anni per Amore, oggi vola dritta verso la Beatificazione e la Santità! ❤️ 🕊️ 😢 Ci sono Madri che per i propri figli sarebbero disposte letteralmente a “Darsi Fuoco”. E poi ci sono storie di Fede Immensa, di un Coraggio titanico e di una “Maternità” talmente pura e sublime che lasciano chiunque Senza Fiato, distrutti dal pianto e dalla Commozione. È la tragica e meravigliosa storia della giovanissima e sorridente Romana CHIARA CORBELLA PETRILLO (ricordata con onore persino da Giorgia Meloni nel 2022). Un cammino umano devastante e bellissimo: lei e suo marito Enrico hanno affrontato due dolorosissime gravidanze (in cui i bambini presentavano gravissime patologie e sono morti pochi minuti dopo il parto). Ma il vero miracolo d’Amore avviene alla terza gravidanza: Chiara è incinta del piccolo Francesco, finalmente Sanissimo. Ma scopre di avere un Bruttissimo Tumore maligno alla lingua. Chiara deve fare la Scelta più atroce e spaventosa del Mondo: salvarsi la vita con la Chemioterapia, ma Uccidere o danneggiare per sempre il Bimbo sano che ha nel grembo… Oppure NON CURARSI, far nascere il bimbo forte e sano, e condannare se stessa a Morte Certa! Chiara ha scelto suo figlio Francesco! Solo dopo averlo partorito sano il 30 Maggio 2011, si è sottoposta alle cure. Ma purtroppo il Tumore aveva ormai vinto. È morta nel 2012, felice, sicura di “andare ad abbracciare il Signore”, lasciando al marito e al figlio un’eredità Spirituale Pazzesca. E oggi, la Chiesa Cattolica ha concluso le indagini per farla diventare una Vera SANTA (Oggi è “Serva di Dio”!). Leggi la sua struggente biografia tratta dal nuovo Libro del marito e la sua Causa di Beatificazione (riportata da ilsecoloditalia.it) nel nostro profondissimo articolo di Fede! 👇 📖 Cosa provate leggendo del coraggio Estremo e titanico di questa Mamma formidabile? Siete d’accordo sul fatto che Chiara sia il Simbolo assoluto, puro e inattaccabile dell’Amore Materno e della Difesa estrema e Totale della Vita a ogni costo? Riuscireste voi a trovare una “Fede in Dio” così Incrollabile di fronte a simili e dolorosissime tragedie famigliari? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pensieri e Preghiere nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo per diffondere e omaggiare il Coraggio immenso di questa futura Santa!

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Chiara Corbella

Roma – Ci sono storie e parabole terrene che sembrano scritte direttamente dal dito di Dio, capaci di sconvolgere e illuminare la coscienza di una nazione intera. Quella di Chiara Corbella Petrillo non è soltanto la drammatica cronaca di una malattia implacabile, ma è, soprattutto, uno degli inni all’Amore Materno e alla Fede Cristiana più potenti, strazianti e commoventi della nostra epoca moderna. Questa giovanissima moglie e madre romana, morta prematuramente nel 2012 a soli 28 anni per salvare la vita del figlio che portava in grembo, è oggi dichiarata formalmente “Serva di Dio”. Come riportato sulle colonne de ilsecoloditalia.it, il suo difficile e rigoroso cammino verso la santità ha ufficialmente e brillantemente superato la fase diocesana nel giugno del 2024, proiettandola inesorabilmente verso una meritatissima Beatificazione.

Da Medjugorje al dramma dei primi due figli

La grandezza titanica di questa giovane donna risiede proprio nella sua umile normalità, un concetto ribadito con forza dal marito Enrico Petrillo in una toccante intervista concessa a Repubblica. «Mia moglie era una ragazza normalissima», spiega l’uomo, spaventato dall’idea che il mondo possa trasformare Chiara in un’eroina irraggiungibile.
La loro storia d’amore, romantica e profondamente spirituale, nasce nel 2002 durante un intenso pellegrinaggio a Medjugorje. Si sposano ad Assisi nel settembre del 2008, ignari che il destino (o il disegno divino) stesse per metterli di fronte a prove umane spaventose. La prima gravidanza è un colpo al cuore: alla primogenita, Maria Grazia Letizia, viene diagnosticata una gravissima e fatale malformazione, incompatibile con la vita. Chiara ed Enrico non ci pensano un secondo: rifiutano l’aborto, portano avanti la gravidanza con immenso amore e accompagnano la loro piccola creatura nei suoi soli, pochissimi minuti di vita. Un anno dopo arriva il secondo figlio, Davide Giovanni: anche lui colpito da patologie devastanti, morirà poco dopo la nascita. Un dolore atroce, indicibile per qualsiasi genitore, che i due sposi affrontano non con disperazione cieca, ma abbracciati saldamente alla Croce.

Il tumore in gravidanza: la scelta d’amore per Francesco

La tempesta perfetta si abbatte sulla coppia durante la terza e tanto attesa gravidanza. Chiara aspetta il piccolo Francesco, finalmente un bimbo perfettamente sano, ma scopre un nemico letale e silenzioso dentro di lei: le viene diagnosticato un gravissimo carcinoma alla lingua. A questo punto, Chiara prende la decisione più alta, sublime e difficile che un essere umano possa mai compiere. Per proteggere a tutti i costi la fragile vita di Francesco nel suo grembo, decide eroicamente di rinviare e rifiutare le terapie oncologiche più aggressive (che l’avrebbero potuta salvare, ma che avrebbero ucciso il bambino).
Il piccolo Francesco nasce sano e forte il 30 maggio 2011. Solo dopo il parto, la mamma stremata affronta finalmente le cure complete. Ma purtroppo è troppo tardi: il tumore ha galoppato e ha ormai invaso il suo corpo. Enrico è chiarissimo e allontana ogni strumentalizzazione politica: «Chiara non ha difeso la vita di nostro figlio a scapito della propria per portare avanti una cieca “ideologia”. Lo ha fatto, semplicemente e unicamente, perché amava il Signore e difendeva la vita dall’inizio alla fine».

L’addio felice e il cammino verso la Beatificazione

Chiara si spegne dolcemente il 13 giugno 2012, lasciando un vuoto incolmabile, ma anche un’eredità spirituale immensa. Enrico, che per lavoro assisteva i malati terminali nelle cure palliative, confessa una verità spiazzante: «Non ho mai visto nessuno morire così, con la sua consapevolezza e, soprattutto, con una felicità nel cuore così inesauribile». Certo, non era felice di lasciare il marito e il piccolo orfano, le lacrime dell’addio sono state laceranti. Ma la sua certezza incrollabile di andare “ad abbracciare il Padre Celeste” l’ha trasformata in un gigante di Fede.
Anche Giorgia Meloni, nel suo discorso d’insediamento del 2022, ha voluto ricordare e citare (come ripreso dalla fonte ilsecoloditalia.it) la figura di Chiara tra le 16 donne italiane più grandi e influenti di sempre, affiancandola a miti come Nilde Iotti, Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini. Oggi, per custodire gelosamente la memoria genuina di questa “ragazza della porta accanto”, il marito Enrico ha pubblicato il libro “Solo il vino migliore” (Edizioni San Paolo). Il messaggio che lascia al mondo intero è semplice ma rivoluzionario: “Dio può fare cose meravigliose anche con te”.

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Esteri

Si riaccende la Speranza dopo 4 anni di Sangue: a ottobre i colloqui di Pace tra Ucraina, USA e Russia. Ma su Kiev incombe l’incubo dell’Inverno

DOPO 4 ANNI E MEZZO DI SANGUE E MORTI, SI RIACCENDE UNA FIEVOLE SPERANZA! Ad Ottobre l’Ucraina siederà a un “Tavolo a Tre” con Stati Uniti e RUSSIA per cercare la Pace! Ma il Terrore per i “Bombardamenti Invernali” gela il sangue dei Civili! 🇺🇦 🇷🇺 🇺🇸 Dopo quasi 5 anni di indicibili sofferenze, Fosse Comuni, intere città rase al suolo e milioni di profughi, il buio della guerra in Ucraina sembra improvvisamente far spazio a una fievolissima luce di Speranza! Il Capo dell’Ufficio della Presidenza Ucraina, Kyrylo Budanov, ha appena sganciato una “bomba Diplomatica” clamorosa: a OTTOBRE è prevista la riapertura di uno storico e fondamentale tavolo di Pace! Ma stavolta non saranno soli: ai colloqui parteciperanno direttamente la Russia di Putin e gli STATI UNITI d’America, veri architetti segreti di questa trattativa. Cosa chiederà Kiev? Le richieste sono tre e fondamentali per la sopravvivenza del Popolo: lo “STOP IMMEDIATO” e totale ai Bombardamenti aerei sui Civili e sulle Centrali Elettriche, e lo sblocco per la libera navigazione nel Mar Nero! La Russia (secondo Budanov) ha le carte in mano e le sta “Valutando”! Il lavoro sotterraneo degli inviati di Washington (Kushner e Witkoff) che stanno facendo la spola tra Kiev e Mosca sta forse dando i suoi frutti. Ma purtroppo c’è pochissimo da festeggiare e il tempo stringe inesorabilmente. L’incubo più grande per l’Ucraina si chiama INVERNO! Il terrore di Zelensky è che il tavolo di Pace sia solo una finta di Putin per prendere tempo, mentre prepara una violentissima e spietata Campagna di “Bombardamenti Invernali” per distruggere le dighe e il riscaldamento e costringere la popolazione Civile ad Arrendersi uccidendola di “Gelo e Freddo” nei prossimi mesi invernali! Leggi tutti i delicatissimi dettagli della trattativa Usa e della strategia Militare Russa nel nostro profondo articolo di Geopolitica! 👇 🗣️ A cosa credete di più? Siete davvero convinti e fiduciosi che questo “Tavolo a Tre” con gli Americani a Ottobre riuscirà finalmente a zittire le armi e a porre fine a questa inutile Carneficina durata fin troppi anni? Oppure temete anche voi che Putin, in realtà, non si fermerà mai fino a quando non avrà preso con la forza tutta l’Ucraina, sfruttando la spietata “Arma del Freddo e dell’Inverno”? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri pareri Geopolitici e Umani nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo importantissimo articolo sulle vostre bacheche per informare il web e urlare a gran voce il nostro “NO” ALLA GUERRA!

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Steve Witkoff e Jared Kushner con Zelenskyy

Kiev – Ci sono voluti più di quattro anni e mezzo di indicibili atrocità, di fosse comuni, di città rase al suolo e di un milione di vite distrutte nelle fangose e gelide trincee dell’est. Una carneficina senza fine che ha logorato l’Europa e il mondo intero. Eppure, proprio quando il buio sembrava aver definitivamente inghiottito ogni spiraglio, una fievolissima ma concreta luce di speranza torna a brillare all’orizzonte. L’Ucraina, stremata ma fiera, si sta infatti preparando attivamente a riprendere in mano la via diplomatica. Il mese cruciale sarà Ottobre, quando dovrebbe prendere vita un difficilissimo e attesissimo tavolo di colloqui di pace trilaterali che vedrà il coinvolgimento diretto e fondamentale non solo di Russia e Ucraina, ma soprattutto degli Stati Uniti d’America, veri e unici garanti per affrontare e tentare di disinnescare la guerra in corso.

L’annuncio di Budanov e i tre pilastri della Trattativa

A squarciare il velo su questi intensi e segreti preparativi diplomatici è stato direttamente Kyrylo Budanov (potentissimo Capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina). L’annuncio clamoroso del potenziale e imminente riavvio dei negoziati è arrivato il 12 settembre, proprio a margine dell’incontro annuale della prestigiosa Yalta European Strategy tenutasi a Kiev.
Ma di cosa si parlerà concretamente a questo attesissimo tavolo? Le discussioni preliminari non puntano ancora alla resa definitiva, bensì a una drastica de-escalation del terrore. Sul tavolo ci sono tre pilastri fondamentali: la creazione di meccanismi ferrei per ridurre drasticamente gli attacchi aerei (che terrorizzano la popolazione civile ucraina); limitare e vietare chirurgicamente i bombardamenti russi contro le infrastrutture critiche del Paese (centrali elettriche e dighe in primis); e, infine, garantire la totale sicurezza della navigazione commerciale nel cruciale snodo del Mar Nero. Budanov ha dichiarato esplicitamente che il Cremlino e la Russia sono già a perfetta conoscenza di questi tre punti chiave e li stanno attualmente “valutando” con attenzione.

Il pressing segreto di Washington e il vertice Europeo

Questi delicatissimi preparativi non nascono per caso, ma sono il frutto maturo di mesi di estenuante e silenzioso lavoro diplomatico sotterraneo. Una spinta decisiva è stata impressa dalle recenti discussioni diplomatiche condotte in gran segreto, facendo la spola continua tra i palazzi del potere di Kiev e quelli blindati di Mosca, dagli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
L’Europa, dal canto suo, non resta a guardare. Durante la conferenza ucraina, lo stesso Budanov ha tenuto lunghe e fitte consultazioni con i massimi consiglieri per la sicurezza nazionale delle principali potenze europee: da Gunter Sautter per la Germania a Emmanuel Bonne per la Francia, passando per Fabrizio Saggio a rappresentare l’Italia, fino a Jonathan Powell per il Regno Unito. L’obiettivo dichiarato di Budanov è quello di agire in fretta per “costruire una nuovissima architettura di sicurezza europea, con l’Ucraina finalmente al sicuro come sua componente integrale”.

L’incubo del Generale Inverno e la data della Pace

Eppure, su questa meravigliosa e fragile speranza di pace, si allunga un’ombra oscura, fredda e terrorizzante: l’imminente arrivo dell’inverno. L’iniziativa diplomatica americana arriva infatti in mezzo alle crescenti, fondatissime preoccupazioni per una possibile e violentissima escalation russa.
Il piano di Putin, come lucidamente osservato da Budanov in precedenza, potrebbe essere quello di tentare di forzare la totale capitolazione dell’Ucraina proprio nei prossimi mesi, scatenando una mortale e spietata campagna di bombardamenti strategici invernali mirati esclusivamente a distruggere la rete elettrica e il riscaldamento, per piegare la popolazione civile con l’arma spietata del “gelo”. Nonostante il tavolo di ottobre, l’illusione di una fine imminente va purtroppo domata con il realismo: gli analisti di Kiev avvertono amaramente che, se le cose dovessero andare per le lunghe, la carneficina “potrebbe non concludersi del tutto prima della lontana primavera del 2027”. Speriamo con tutto il cuore che il mese di ottobre smentisca questa tragica profezia.

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