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4^ EDIZIONE DI “A NOME LORO – MUSICHE E VOCI PER LE VITTIME DI MAFIA”: 30 MAGGIO 2026 A CASTELVETRANO (TP), SISTEMA DELLE PIAZZE (INGRESSO GRATUITO)

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4^ EDIZIONE DI "A NOME LORO - MUSICHE E VOCI PER LE VITTIME DI MAFIA": 30 MAGGIO 2026 A CASTELVETRANO (TP), SISTEMA DELLE PIAZZE (INGRESSO GRATUITO)

IV edizione A NOME LORO 2026
Musiche e voci per le vittime di mafia
30 maggio
Sistema delle Piazze / Castelvetrano (TP) / ingresso gratuito

presentano
Martina Martorano e Gino Castaldo di Rai Radio 2 

e Stefania Renda, autore Paolo Biamonte.  

intervengono

On. Giorgio Mulè, Vice Presidente della Camera dei Deputati
On. Matteo Orfini, Membro della Commissione Cultura Camera dei Deputati
Giovanni Lentini, Sindaco di Castelvetrano
Don Giuseppe Undari, i Segretari Nazionali e della Regione Sicilia di CGIL CISL UIL

***
L’evento sarà trasmesso in diretta
su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del digitale terrestre 

***

La maratona artistico-culturale, nata nel 2023 a pochi giorni dall’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro, annuncia i primi nomi della IV edizione

Artisti

NADA | THE ZEN CIRCUS | AVION TRAVEL | MAURO ERMANNO GIOVANARDI | SANTAMAREA | DARIO MANGIARACINA | SIMONA MOLINARI | RANCORE | MARIO VENUTI & TONY CANTO | SAVANA FUNK | ANASTASIO | GALEFFI| CANTA FINO A DIECI | AMUDI SAFA |  LEILA SHIRVANI | DONATELLA FINOCCHIARO | BUNGARO/CASARANO/MONTEDURO | GIUSEPPE ANASTASI | SHAKALAB | FABIO CELENZA | ROBERTO LIPARI | I SANSONI | ANTONIO PANZICA | CICO MESSINA | CHRIS OBEHI | JERUSA BARROS | ERNESTO MARCIANTE | CLAUDIO COVATO | GLI ASTEROIDI | CORO BOY-SCOUT CASTELVETRANO 1 | GIUSEPPE PATTI

 

Altri artisti verranno annunciati nelle prossime settimane. 

Testimonianze

LUISA IMPASTATO, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
SALVO PALAZZOLO, Giornalista de La Repubblica Palermo
MASSIMO RUSSO, Giudice
RINO GERMANÀ,  Polizia di Stato
MARCO MARICONDA,  Polizia di Stato
FRANCESCA ANDREOZZI, Fondazione Pippo Fava
PAOLA GALUFFO, Patto per Restare
PEPPE PROVINZANO, Presidente Comunità Cantieri Culturali Zisa
ADDIO PIZZO | MUST 23 | FONDAZIONE FALCONE | LIBERA SICILIA | 

***

Con il sostegno di
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Ministero per lo Sport e i Giovani, Siae, Nuovo Imaie, CGIL-CISL-UIL, Tenute Orestiadi

***

Anche in questa edizione, A Nome Loro lancia MyHope, il contest dedicato alla musica emergente, in collaborazione con il CET di Mogol.

***

Grande novità è il Villaggio enogastronomico, una festa di sapori siciliani

attiva il 29 e il 30 maggio

***

Redazione-  Giunta alla sua IV edizione, A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia torna finalmente nel territorio in cui la maratona artistico-culturale è nata nel 2023 sull’onda emotiva scaturita dall’arresto del super latitante di mafia Matteo Messina Denaro, grazie a un’idea e alla volontà della musicista jazz Sade Mangiaracina, che da allora ne firma la direzione artistica, chiamando a raccolta ogni anno grandi nomi della musica italiana, protagonisti della lotta alla mafia e familiari delle vittime.

Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni svolte nello scenario unico del Parco Archeologico di Selinunte (Comune di Castelvetrano) e le difficoltà organizzative della terza edizione causate dal mancato finanziamento regionale previsto – che ha costretto gli organizzatori a ridurre le dimensioni del progetto e a spostarlo a Palermo, eccezionalmente ospitato all’interno di un altro evento – l’edizione 2026 si terrà il 30 maggio nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano dalle ore 14.00, in provincia di Trapani, a pochi passi dalle abitazioni dei familiari del boss ormai defunto.

Un ritorno dal forte valore simbolico dunque che testimonia la ferma volontà dell’associazione A  Nome Loro, di riappropriarsi – attraverso la musica e l’impegno civile – di un territorio per troppo tempo soggiogato dalla criminalità organizzata.

Tornare nella mia città, a Castelvetrano, per tenere la quarta edizione di A Nome Loro, è forse la notizia più bella che potessi ricevere – afferma Sade Mangiaracina che sottolinea la soddisfazione di ritornare lì dove tutto è iniziato -. Il 30 maggio faremo risuonare la musica e le parole nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano coinvolgendo i migliori artisti nazionali e locali, le più importanti personalità e associazioni che si battono contro le mafie e le migliori esperienze della città di Castelvetrano a partire dal gruppo Boyscout di Castelvetrano 1 che per primi, insieme a Don Giuseppe Undari, il 16 gennaio 2023 scesero in piazza per festeggiare l’arresto di Messina Denaro, ma soprattutto per dimostrare al mondo che c’è un’altra Castelvetrano, composta da una maggioranza di persone perbene che hanno a cuore il destino della propria terra.
Un anno fa, durante la terza edizione di A Nome Loro, un politico che non conoscevamo personalmente, ha promesso dal nostro palco che se le istituzioni preposte non ci avessero sostenuto lo avrebbe fatto il Parlamento. Quella promessa è stata mantenuta e al Vice Presidente della Camera On. Giorgio Mulè va tutta la mia personale gratitudine e di tutta l’associazione che rappresento. Ringrazio di cuore il SIndaco Giovanni Lentini e all’Assessore Rosalia Ventimiglia per l’ospitalità e l’entusiasmo che stanno dimostrando nel costruire insieme un’edizione che speriamo resti scolpita negli occhi, nei cuori e nelle menti delle persone che parteciperanno. Ringrazio il Ministero per lo sport e i giovani, la SIAE, il Nuovo Imaie, CGIL CISL, UIL, Le Tenute Orestiadi per il sostegno e la vicinanza che stanno dimostrando. Andremo nei prossimi mesi ad ascoltare i giovani nelle scuole, discuteremo con loro di legalità, musica, impegno.
La narrazione che raccoglieremo dagli alunni la proietteremo sulle mura del Sistema delle Piazze affinchè ogni parola dei nostri giovani resti scolpita simbolicamente sulle pietre, come monito e invito a guardare avanti verso il futuro. Anche quest’anno con il sostegno del Maestro Mogol e il Cet daremo le borse di studio ai migliori artisti siciliani e non. Apriremo la piazza ad una due giorni di food & beverage con le migliori aziende dell’area del Belice, gli artigiani, i volontari della Proloco di Castelvetrano e le proloco delle città limitrofe che ringraziamo sin da ora per l’entusiasmo con cui hanno accettato di partecipare. Tantissime altre saranno le novità che pian piano vi racconteremo, ma ora lo posso dire con orgoglio, SI PARTE”.

Nada, The Zen Circus, Mauro Ermanno Giovanardi, Simona Molinari, gli Avion Travel, i Santamarea, Dario Mangiaracina di La rappresentante di lista, Mario Venuti & Tony Canto, Rancore, Anastasio, Galeffi, Savana Funk, Giuseppe Anastasi, Bungaro/Casarano/Monteduro, Amudi Safa, Leila Shirvani, Canta fino a Dieci, Ernesto Marciante, Shakalab, Chris Obehi, Jerusa Barros, Cico Messina, Claudio Covato, Giuseppe Patti, Gli Asteroidi e il Coro Boy-scout Castelvetrano 1 sono solo alcuni dei primi artisti musicali confermati – altri saranno annunciati nelle prossime settimane – cui si aggiungono artisti provenienti dal cinema, dal teatro e dalla televisione come Donatella Finocchiaro, Fabio Celenza, Roberto Lipari e Antonio Panzica.

Anche quest’anno, inoltre, porteranno sul palco la loro testimonianza protagonisti dell’impegno contro la criminalità organizzata come Luisa Impastato di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, il giudice Massimo Russo, gli ex rappresentanti della Polizia di Stato Rino Germanà e Marco Mariconda, Francesca Andreozzi della Fondazione Pippo Fava, Paola Galuffo di Patto per Restare, Peppe Provinzano, Presidente di Comunità Cantieri Culturali Zisa, e le associazioni Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Must 23, Libera Sicilia. 

Alla manifestazione porteranno il loro saluto il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Giorgio Mulè, il componente della Commissione Cultura Camera dei Deputati On. Matteo Orfini, il Sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini e il sacerdote Don Giuseppe Undari, e i Segretari Nazionali e della Regione Sicilia di CGIL CISL UIL. 

Nel frattempo, come ogni anno, i componenti dell’Associazione A Nome Loro proseguono il loro impegno di sensibilizzazione e di sostegno verso le nuove generazioni, incontrando “i giovani nelle scuole per discutere con loro di legalità, musica, impegno. La narrazione che raccoglieremo dagli alunni la proietteremo sulle mura del Sistema delle Piazze affinché ogni parola dei nostri giovani resti scolpita simbolicamente sulle pietre, come monito e invito a guardare avanti verso il futuro. Anche quest’anno, grazie al supporto del Maestro Mogol e il Cet, daremo le borse di studio ai migliori artisti siciliani e non solo.”

Gli altri artisti e le personalità che completano la line up verranno annunciati nelle prossime settimane.

Scritto dall’autore Rai Paolo Biamonte, l’evento sarà presentato da Martina Martorano, Stefania Renda e Gino Castaldo e verrà trasmesso in diretta su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre.

***

Nata nel 2023 qualche settimana dopo la cattura del superlatitante Messina Denaro – che proprio in quel territorio è nato e per decenni ne ha asfissiato il tessuto politico, economico e sociale attraverso il suo dominio criminale – la prima edizione della manifestazione è stata organizzata nel febbraio 2023 in modo estemporaneo, sull’onda emotiva del successo riportato dalle forze dell’ordine. Nel corso delle tre prime edizioni ha radunato un pubblico di oltre 28.000 persone, è stata seguita da oltre un milione e duecentomila spettatori tra dirette video e radio su Ansa e Rai Radio 2; e ha portato sul palco artisti come Levante, La Rappresentante di Lista, Malika Ayane, Raiz, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Arisa, Simona Molinari, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Gianluca Petrella, Anna Castiglia, Davide Shorty, Modena City Ramblers, Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus, Andrea Satta dei Têtes de Bois, Angelo Sicurella, Bonnot, Giuseppe Anastasi, Silvia Mezzanotte, Mario Lavezzi, Dajana Roncione, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Paolo Briguglia, Fabrizio Ferracane e moltissimi altri.

Tutto questo con l’esigenza di tenere alta la guardia rispetto al fenomeno mafioso e mantenere vivo il ricordo delle vittime di mafia attraverso la vitalità della musica e la bellezza di un luogo dall’immenso patrimonio archeologico. E con l’obiettivo di valorizzare l’enorme ricchezza artistico-culturale di una terra per troppo tempo identificata esclusivamente con le attività del crimine organizzato, grazie anche alla costruzione di una relazione fra la produzione culturale locale e quella nazionale e internazionale.

Anche nel 2026, A Nome Loro rivolge lo sguardo alle nuove generazioni di artisti, lanciando MyHope, il contest dedicato alla musica emergente. I primi tre classificati partecipano alle finali e faranno parte della Line Up del grande concerto A NOME LORO 2026 a Castelvetrano il 30 Maggio 2026. Il titolo nasce dalle parole del giudice Paolo Borsellino: “I giovani, la mia speranza”. Una frase che dà il nome a uno dei suoi scritti più significativi, in cui il magistrato affida alle nuove generazioni la possibilità di costruire un futuro diverso, libero dalla cultura mafiosa. In un contesto come A Nome Loro, l’incontro con nuovi artisti diventa essenziale: mettere in connessione generazioni diverse significa costruire continuità, trasmettere memoria e responsabilità. È proprio da qui che nasce la possibilità di rinnovare ogni giorno una cultura che si oppone alla mafia, perché solo riconoscendosi e ascoltandosi è possibile scegliere, insieme, da che parte stare. Per partecipare è necessario avere meno di 35 anni e inviare: 1 brano originale (no cover), una breve biografia, due foto a colori HD (1 verticale + 1 orizzontale) e indicare i link dei profili social degli artisti. Si possono inviare le candidature fino al 10 maggio 2026 alla mail myhope.anomeloro@gmail.com. La giuria sarà composta da Sade Mangiaracina, Giuseppe Anastasi, Simona Molinari, Dario Mangiaracina e Carlotta (Carla Quadraccia). Per maggiori info, visita il sito di A Nome Loro.

Una grande novità di questa edizione è il Villaggio enogastronomico che si inaugura il 29 maggio, a partire dalle 17.00, e sarà attivo per tutta la durata dell’evento: “La piazza sarà aperta ad una due giorni di food & beverage con le migliori aziende dell’area del Belice, gli artigiani, i volontari della Proloco di Castelvetrano e le proloco delle città limitrofe che ringraziamo sin da ora per l’entusiasmo con cui hanno accettato di partecipare”.

Il 29 maggio, inoltre, a partire dalla mattina, sarà aperto al pubblico il soundcheck degli artisti e alle 21.30, in piazza, si terrà il DjSet di Martina Martorano e Dario Mangiaracina.

L’associazione A Nome Loro è composta dalla compositrice e pianista jazz Sade Mangiaracina, la cantautrice pop-jazz Simona Molinari, Dario Mangiaracina, musicista e co-fondatore di La Rappresentante di Lista, Franco D’Aniello musicista e co-fondatore dei Modena City Ramblers,  il cantautore e autore Giuseppe Anastasi, la manager musicale di Pannonica Stefania Conte e l’operatore culturale Turi Benintende.

Link

https://anomeloro.it/ mail: info@anomeloro.it
https://www.instagram.com/anomeloro/  | https://www.facebook.com/anomeloro

Informazioni: pagina di servizio Bus- Parcheggi – Accoglienza https://anomeloro.it/accoglienza-castelvetrano-bus/

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A Ilaria Solazzo il Premio Internazionale Istinti Artistici: il valore del giornalismo che dà voce ai talenti

La giornalista pugliese Ilaria Solazzo  ha ricevuto – nella cornice  Palazzo Valentini, sabato 24 ottobre 2026, durante la seconda edizione del Premio Internazionale Istinti Artistici, nell’ambito della Rome Art Week –  il premio Internazionale Istinti Artistici.  Un riconoscimento condiviso con altre importanti professionalità ed eccellenze italiane, protagoniste di una giornata dedicata al talento, alla cultura e alla capacità di lasciare un segno nella società.

A conferire il premio – giunto alla sua seconda edizione – Alessandro Scarnecchia, direttore di Terza Pagina Magazine e unico organizzatore della manifestazione e Merysse, nome d’arte di Maria Teresa De Pierro, presidente dell’associazione Istinti Artistici APS. L’evento romano è stato salutato da Cristina Michetelli, nella sua qualità di consigliere dell’Assemblea capitolina di Roma Capitale.

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Ilaria Solazzo

Importante riconoscimento professionale per la giornalista pubblicista, scrittrice ed esperta di comunicazione brindisina

Roma-  La giornalista pugliese Ilaria Solazzo  ha ricevuto – nella cornice  Palazzo Valentini, sabato 24 ottobre 2026, durante la seconda edizione del Premio Internazionale Istinti Artistici, nell’ambito della Rome Art Week –  il premio Internazionale Istinti Artistici.  Un riconoscimento condiviso con altre importanti professionalità ed eccellenze italiane, protagoniste di una giornata dedicata al talento, alla cultura e alla capacità di lasciare un segno nella società.

A conferire il premio – giunto alla sua seconda edizione – Alessandro Scarnecchia, direttore di Terza Pagina Magazine e unico organizzatore della manifestazione e Merysse, nome d’arte di Maria Teresa De Pierro, presidente dell’associazione Istinti Artistici APS. L’evento romano è stato salutato da Cristina Michetelli, nella sua qualità di consigliere dell’Assemblea capitolina di Roma Capitale.

Ci sono riconoscimenti che si aggiungono a un curriculum e altri che, invece, raccontano qualcosa di più profondo: una visione professionale, una scelta di vita, un modo preciso di interpretare il proprio ruolo nel mondo. Per Ilaria Solazzo, la premiazione romana rappresenta una nuova tappa di un percorso nel quale giornalismo, scrittura e comunicazione convergono verso un obiettivo comune: riconoscere il valore delle persone, portarne alla luce le esperienze e trasformare le loro storie in occasioni di conoscenza.

A Palazzo Valentini, in una cornice istituzionale di particolare rilievo, il suo nome è entrato nel novero delle personalità insignite del Premio Internazionale Istinti Artistici 2026. Non un semplice attestato formale, ma un riconoscimento che si inserisce in una manifestazione capace di riunire professionisti provenienti da mondi differenti, accomunati dalla volontà di mettere competenze, creatività e impegno al servizio della collettività. Accanto a figure che si distinguono nella cultura, nello spettacolo, nelle arti e in numerosi settori professionali, Solazzo ha portato il valore di un’attività costruita attraverso la parola, l’ascolto e la valorizzazione dei talenti.

La seconda edizione del Premio Internazionale Istinti Artistici ha confermato la propria vocazione multidisciplinare, attraversando musica, arti visive, fotografia, poesia, teatro, cinema, doppiaggio, giornalismo, sport e ulteriori iniziative dedicate all’inclusione. Il principio che unisce queste realtà è una concezione del talento che non si esaurisce nella notorietà, ma comprende preparazione, costanza, responsabilità e capacità di trasformare le proprie inclinazioni in un contributo concreto.

La giornata

Il programma, aperto alle ore 11 con la sigla ufficiale, la presentazione e i saluti istituzionali, ha dato spazio a personalità impegnate nella tutela dei diritti, nella cultura, nella solidarietà e nella promozione sociale. Tra i riconoscimenti assegnati figurano quelli a Maria Antonia Spartà, per il percorso nella Polizia di Stato e l’attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere; a Nunzia Rosalia Guzzo, per il lavoro in ambito giuridico e l’impegno nella tutela dei diritti; e a don Luigi Trapelli, per il dialogo tra spiritualità, teatro, cultura e comunità.

La cerimonia ha inoltre valorizzato professionisti che contribuiscono alla realizzazione di progetti culturali, esponenti del cinema e della produzione audiovisiva, autori, artisti e promotori di iniziative letterarie. Tra i nomi ricordati nel corso della giornata, Riccardo Ferrero, Maria Berardi, Pietro Borzacca della 3B Production Film, Gennaro Ruggiero, Angelica Loredana Anton, Elide Apice, Dino Tropea e Loredana Paolesse. Un panorama composito, nel quale esperienze differenti hanno trovato uno spazio comune, restituendo l’immagine di un’Italia ricca di professionalità che operano con dedizione, spesso lontano dai riflettori, ma con un contributo significativo alla vita culturale e sociale.

Focus sulla comunicazione

In questo scenario si colloca la premiazione di Ilaria Solazzo, personalità poliedrica che ha fatto della comunicazione il filo conduttore della propria attività. Il suo percorso si muove tra giornalismo, scrittura, radio, web TV e informazione online, con un interesse costante per i protagonisti di cultura, spettacolo, arte e professioni. A questi ambiti si affiancano la fotografia, la pittura e l’attenzione per le iniziative solidali, espressioni diverse di una sensibilità che riconosce nella creatività una possibilità di incontro e nella cultura uno strumento di partecipazione.

Il riconoscimento romano assume un significato particolare anche per il rapporto tra il suo lavoro e la promozione delle eccellenze. Nel corso degli anni, Solazzo ha dedicato interviste e articoli a personalità appartenenti a settori differenti, cercando di superare la superficie della notorietà per entrare nel cuore delle esperienze. Il suo interesse non si limita ai risultati raggiunti: si estende alle motivazioni, alle difficoltà, alle scelte e alla determinazione che rendono significativo ogni percorso.

Raccontare una persona significa innanzitutto ascoltarla. Vuol dire prepararsi, comprendere il contesto, individuare le domande capaci di aprire prospettive e restituire al lettore una narrazione che non riduca una vita a una sequenza di successi. L’intervista diventa così un incontro tra sensibilità, mentre la scrittura si trasforma in uno strumento per avvicinare mondi diversi e rendere accessibili storie che meritano attenzione.

In un tempo dominato dalla velocità delle notizie e dalla continua ricerca di visibilità, questa impostazione attribuisce al giornalismo una responsabilità precisa. Non basta pubblicare un nome o riferire un risultato: occorre comprendere ciò che lo rende significativo, distinguere l’essenziale dal superfluo e restituire la complessità delle esperienze con chiarezza e rispetto. È in questo spazio che la comunicazione può recuperare la propria funzione più autentica, quella di creare connessioni, stimolare curiosità e favorire una conoscenza più consapevole delle persone e della realtà.

La parola, nella visione professionale di Solazzo, non è soltanto uno strumento per informare. È un ponte tra chi ha qualcosa da raccontare e chi desidera comprendere; è una possibilità di dare visibilità a competenze che rischierebbero di restare ai margini; è il mezzo attraverso il quale esperienze individuali possono diventare patrimonio condiviso. Una prospettiva che riconosce dignità tanto alle personalità già conosciute quanto a coloro che, attraverso il lavoro quotidiano, contribuiscono alla crescita delle proprie comunità.

Ilaria Solazzo

Questa stessa concezione anima il progetto «Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre», ideato e diretto artisticamente da Ilaria Solazzo. L’iniziativa nasce con l’intento di celebrare il merito, la professionalità, l’impegno e il valore umano delle persone che contribuiscono alla crescita dell’Umbria. Non soltanto una celebrazione dei risultati, dunque, ma un’occasione per riconoscere il percorso che li rende possibili, mettendo in luce la dedizione, la serietà e il senso di responsabilità che accompagnano ogni autentica eccellenza.

Attraverso questo progetto, Solazzo ha scelto di affiancare alla narrazione giornalistica un’attività concreta di ideazione e promozione culturale. Il suo lavoro non si limita a raccontare chi merita attenzione: si traduce anche nella costruzione di occasioni capaci di riunire persone, valorizzare competenze e creare relazioni. È un passaggio significativo, perché testimonia come la comunicazione possa uscire dalle pagine e diventare un’esperienza condivisa, capace di generare partecipazione e riconoscimento.

La scrittura resta il punto d’incontro di queste esperienze. Attraverso il linguaggio, Solazzo cerca di coniugare precisione informativa e dimensione umana, dando spazio alle aspirazioni, ai sacrifici e alle trasformazioni che accompagnano le storie personali. L’interesse per la fotografia e la pittura amplia ulteriormente questo rapporto con i linguaggi espressivi, mentre l’attenzione alle iniziative solidali conferma una visione nella quale le competenze professionali possono diventare occasione di vicinanza e di impegno sociale.

La premiazione – come si è accennato – si è svolta durante la Rome Art Week, la settimana dedicata all’arte contemporanea che dal 19 al 25 ottobre 2026 ha animato la Capitale con appuntamenti e iniziative culturali.

Targhe di premiazione

La presenza di Terza Pagina Magazine, attraverso il direttore Alessandro Scarnecchia che così tanto ha lavorato per realizzare il Premio, ha richiamato il ruolo dell’informazione nella diffusione della cultura. Il giornalismo, quando sa riconoscere e raccontare le esperienze con attenzione, contribuisce a creare visibilità, favorire il confronto e avvicinare il pubblico a progetti e personalità che arricchiscono il panorama artistico e professionale. In questo intreccio tra comunicazione e valorizzazione culturale si inserisce il riconoscimento attribuito a Solazzo, il cui lavoro si sviluppa proprio sul confine fertile tra racconto, relazione e promozione dei talenti.

Il significato più profondo di un premio, del resto, non risiede soltanto nella cerimonia o nell’attestato ricevuto. Sta anche nella possibilità di richiamare l’attenzione su un impegno, rendere visibile un percorso e offrire nuovi stimoli per proseguire. A Palazzo Valentini, il riconoscimento assegnato a Solazzo ha incontrato una manifestazione che celebra proprio la varietà dei talenti italiani, ricordando quanto siano importanti le persone che, attraverso il proprio lavoro, costruiscono occasioni di dialogo e arricchiscono la vita culturale.

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Roma, allo Spazio Rossellini torna la rassegna «A Roma, a Roma! 2026»: da Baricco e Pirandello a Nicola Lagioia ed Ermanna Montanari, il teatro contemporaneo a confronto

Dal 4 novembre al 5 dicembre 2026 lo Spazio Rossellini di Roma ospita la nuova edizione della rassegna “A Roma, a Roma!” curata da Francesca De Sanctis e prodotta da ATCL con la direzione di Isabella Di Cola: un cartellone d’eccellenza che unisce Novecento di Baricco con Ciro Masella, il gioco distopico Vietato Innamorarsi, il Pirandello di Mario Perrotta, La città dei vivi da Nicola Lagioia con regia e ologrammi di Ivonne Capece, fino a Luṣ di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, arricchito da laboratori di critica e autobiografia 👇

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CIRO-MASELLA-fonte foto teatro popolare darte

ROMA – Uno spazio aperto di libertà espressiva, confronto critico e rottura degli schemi convenzionali per dare voce alle migliori energie della drammaturgia contemporanea nazionale. Dal 4 novembre al 5 dicembre 2026, il palcoscenico dello Spazio Rossellini di Roma (in via della Vasca Navale 58) si prepara ad accogliere la nuova edizione di «A Roma, a Roma! 2026», la rassegna teatrale curata dalla giornalista e critica Francesca De Sanctis e prodotta da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, presieduta e diretta da Isabella Di Cola.

L’iniziativa nasce con il preciso intento civile e artistico di restituire visibilità a compagnie di ricerca, attori e registi indipendenti che, pur animando con straordinaria vitalità la scena italiana, restano troppo spesso ai margini dei tradizionali e rigidi circuiti di programmazione della Capitale, inserendosi nel fermento teatrale capitolino accanto alla prestigiosa stagione del Nuovo Teatro Ateneo alla Sapienza dedicato a Carlo Cecchi e alle repliche di Anna Mazzamauro al Teatro Parioli.

Il cartellone di novembre: da «Novecento» di Baricco al gioco distopico «Vietato Innamorarsi» e al Pirandello di Perrotta

Il programma prenderà il via mercoledì 4 novembre alle ore 20:30 con un classico amatissimo: «Novecento» di Alessandro Baricco, interpretato magistralmente da Ciro Masella (che firma la regia a quattro mani con Salvatore Arena per la produzione Mana Chuma / Teatro Popolare d’arte). La leggendaria epopea del pianista sull’Oceano che scelse di non scendere mai dal transatlantico Virginian trasformerà la platea in un viaggio intimo tra onde, jazz e riscatto umano.

Il giorno seguente, giovedì 5 novembre, sarà la volta di «Vietato Innamorarsi», un rivoluzionario gioco di ruolo performativo ideato da Qui e Ora Residenza Teatrale e La Confraternita del Chianti: ambientato in un’Italia distopica del 2042 in cui lo Stato ha bandito i sentimenti per reprimere la violenza di genere, lo spettacolo rende il pubblico parte attiva e decisionale di una ribellione etica contro ogni forma di sopraffazione.

Il primo trittico si chiuderà venerdì 6 novembre con «Qualcuno nessuno centomila – Pirandello in loop», drammaturgia e regia del pluripremiato Mario Perrotta con Paola Roscioli e Dalila Cozzolino (entrambe finaliste ai Premi Ubu), una potente indagine sulle maschere dell’io nell’era dei social network e della frammentazione digitale, dialogando idealmente con le grandi confessioni dostoevskiane portate in scena da Gabriele Lavia a Milano con Il sogno di un uomo ridicolo.

Scelti per Voi • Letteratura Contemporanea & Grande Teatro

I Libri di Nicola Lagioia e Alessandro Baricco, Opere di Pirandello e Saggi Teatrali

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«La città dei vivi» di Nicola Lagioia con la regia di Ivonne Capece e l’incontro letterario del 2 dicembre

L’appuntamento più atteso di dicembre è fissato per mercoledì 2 dicembre alle ore 20:30 con il debutto romano de «La città dei vivi», trasposizione scenica dell’omonimo romanzo-inchiesta bestseller mondiale di Nicola Lagioia, per la regia, video e drammaturgia di Ivonne Capece e una prestigiosa coproduzione che vede uniti Elsinor, TPE Teatro Piemonte Europa, Teatri di Bari, Fondazione Teatro di Napoli e Teatro di Sardegna.

Con un cast d’eccezione guidato da Sergio Leone (nei panni dello scrittore alter ego di Lagioia) affiancato da Daniele Di Pietro, Ian Gualdani e Cristian Zandonella, lo spettacolo indaga l’abisso del male e la violenza che si annida nella normalità urbana attraverso l’impiego pionieristico di attori in carne e ossa che interagiscono con figure semi-olografiche a grandezza naturale, trasformando la stanza dell’artista in un labirinto mentale claustrofobico.

Al termine della rappresentazione, la curatrice Francesca De Sanctis salirà sul palco per un attesissimo incontro pubblico con Nicola Lagioia, che dialogherà con la platea sui temi dello spettacolo e presenterà in anteprima il suo nuovo e atteso romanzo «Santa Barbara» (edito da Einaudi).

I laboratori di critica e autobiografia, l’aperitivo e il rito arcaico di Ermanna Montanari con «Luṣ»

La vocazione pedagogica della rassegna si concretizzerà giovedì 3 dicembre con due imperdibili momenti formativi: il laboratorio di scrittura e autobiografia «Ho un teatro nella testa» condotto dalla storica compagnia Cuocolo/Bosetti (IRAA Theatre) e il Laboratorio intensivo di critica teatrale guidato dalla stessa Francesca De Sanctis (giornalista de L’Espresso con la rubrica «Colpo di scena»), riservato a chi desidera apprendere i ferri del mestiere dell’informazione culturale.

Il gran finale scatterà venerdì 4 dicembre alle 19:00 con l’aperitivo d’autore insieme a Ermanna Montanari e culminerà sabato 5 dicembre (ore 20:30) con «Luṣ», capolavoro ideato con Marco Martinelli (coproduzione Ravenna Festival e Teatro delle Albe) su testo sulfureo di Nevio Spadoni, con le musiche per contrabbasso e live electronics di Daniele Roccato, per dare voce alla leggendaria guaritrice Bêlda.

Le iscrizioni ai laboratori (con biglietto ridotto speciale a 5 euro per gli spettacoli) e le prenotazioni per la rassegna si effettuano scrivendo a info@spaziorossellini.it, inserendosi a pieno titolo tra i grandi itinerari d’arte e spettacolo della Capitale come gli appuntamenti diffusi della Sovrintendenza Capitolina. Segui tutte le stagioni teatrali nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Cultura e Teatro di Cavaliere News

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Roma, alla Sapienza la rassegna «Passaggi»: il Nuovo Teatro Ateneo omaggia Carlo Cecchi tra Shakespeare, Mario Martone, Iaia Forte e Valerio Binasco

La Sapienza Università di Roma inaugura la Terza Stagione del Nuovo Teatro Ateneo con la rassegna “PASSAGGI – un omaggio a Carlo Cecchi”: dal 4 novembre 2026 al 12 febbraio 2027 un grande ciclo di spettacoli, incontri e proiezioni d’archivio dedicato al maestro fiorentino con Arturo Cirillo, Mario Martone, Iaia Forte, Francesca Comencini, Valerio Binasco e la messinscena del “Sogno di una notte d’estate” shakespeariano di Maltinti Teatro. Tutti i dettagli e il programma completo nell’articolo 👇

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La rassegna «Passaggi»

ROMA – La grande tradizione del palcoscenico italiano si trasforma in un fecondo passaggio di testimone tra maestri ed emergenti, celebrando la memoria viva di uno dei capocomici e registi più carismatici, liberi e rivoluzionari del Novecento. La Terza Stagione del Nuovo Teatro Ateneo di Sapienza Università di Roma (in Piazzale Aldo Moro 5) apre ufficialmente i battenti con un’anteprima culturale di eccezionale respiro: «PASSAGGI – un omaggio a Carlo Cecchi», un articolato ciclo di incontri, spettacoli dal vivo e proiezioni d’archivio dedicato al maestro fiorentino a un anno dalla sua scomparsa.

Il progetto, coordinato dalla sezione Sapienza Cultura – Polo Museale, attraversa la parabola intellettuale di Cecchi dando voce a chi con lui ha condiviso camerini, set cinematografici, lezioni accademiche e trionfi memorabili nei più prestigiosi teatri stabili del Paese, arricchendo la stagione romana accanto alle grandi iniziative civiche come il cartellone della Sovrintendenza Capitolina ai Musei Capitolini e ai Fori.

Si comincia il 4 novembre con Arturo Cirillo: il debutto in scena con il «Sogno» di Maltinti Teatro

Il sipario sulla rassegna si alzerà mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 19:00 con l’incontro inaugurale «Ricordando Carlo Cecchi», una conversazione intima tra il regista e attore Arturo Cirillo – legato a Cecchi da una collaborazione artistica e umana durata decenni – e l’antropologo e saggista teatrale Stefano de Matteis, per ripercorrere il rigore etico, la sprezzatura e l’anticonformismo del maestro.

Il cuore spettacolare del focus scatterà poi sabato 21 novembre (ore 20:30) e domenica 22 novembre (ore 18:00) con la messinscena di «Sogno di una notte d’estate» di William Shakespeare, nella splendida e poetica traduzione in versi firmata da Patrizia Cavalli. Presentato dalla compagnia Maltinti Teatro con la regia di Davide Giordano, il dramma corale vedrà protagonisti in scena Angelica Ippolito, Davide Giordano, Remo Stella, Valentina Di Battista e la partecipazione straordinaria di Vincenzo Ferrera, unendo una schiera di allievi storici di Cecchi a una nuova generazione di giovani interpreti.

Il testo shakespeariano, tra i più indagati e riallestiti da Cecchi nella sua carriera, incarna alla perfezione i cardini del suo metodo: il confine mobile tra realtà e finzione, il gioco teatrale e la recitazione fondata sull’ascolto e sul rischio presente, principi universali che riecheggiano anche nella drammaturgia classica portata in scena da Gabriele Lavia a Milano con Dostoevskij e nella commedia d’autore con Anna Mazzamauro al Teatro Parioli.

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Il programma 2027: Francesca Comencini, Iaia Forte e il film «Shakespeare a Palermo»

Il viaggio memoriale riprenderà all’inizio del nuovo anno: lunedì 11 gennaio 2027 alle ore 19:00 si terrà l’attesissimo incontro con la regista Francesca Comencini, l’attrice Iaia Forte e il cast storico del leggendario Sogno allestito a Palermo, moderato dal critico Emiliano Morreale e introdotto da Damiano Garofalo.

A seguire verrà proiettato sul grande schermo dell’Ateneo il film documentario «Shakespeare a Palermo» (1996/1997), preziosa testimonianza per immagini che documenta il miracolo teatrale compiuto da Cecchi tra le macerie del Teatro Garibaldi e i capannoni dei Cantieri Culturali alla Zisa, alla guida di un cast irripetibile che comprendeva Valerio Binasco, Tommaso Ragno, Lorenza Indovina, Spiro Scimone, Francesco Sframeli e Roberto De Francesco.

Il 25 gennaio alle ore 19:00 toccherà a Valerio Binasco (direttore artistico del Teatro Stabile di Torino) e Paolo Mannina dialogare sul metodo di lavoro cecchiano, introducendo la visione del video d’archivio de «La serra» di Harold Pinter registrato al Teatro Carignano nel 1997.

Il gran finale con Mario Martone e «Finale di partita»: orari, sede e modalità di accesso

Il culmine del percorso si celebrerà venerdì 12 febbraio 2027 alle ore 19:00 con una serata evento che vedrà protagonista il regista Mario Martone insieme alla giornalista Laura Putti. Un sodalizio intellettuale che ha segnato tappe fondamentali della cultura italiana – dal capolavoro cinematografico «Morte di un matematico napoletano» fino alla ripresa per la televisione di «Finale di partita» di Samuel Beckett prodotto da Rai e Teatri Uniti – la cui proiezione concluderà ufficialmente l’omaggio.

Tutti gli eventi sono ospitati presso il Nuovo Teatro Ateneo di Piazzale Aldo Moro 5 (Edificio CU017) nella cittadella universitaria della Sapienza. Per informazioni dettagliate e modalità di partecipazione è possibile contattare la segreteria all’indirizzo email segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it, consultare il portale ufficiale nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it o telefonare al numero 06.49914115.

Un tributo di straordinario valore civico ed etico che ribadisce il ruolo del teatro universitario quale ponte di trasmissione culturale, collegandosi alla memoria e al patrimonio d’arte celebrato anche dal premio letterario assegnato a Biagio Fortini per il suo diario di viaggio. Segui tutte le rassegne capitoline nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Cultura e Teatro di Cavaliere News

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