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Il mistero di Demetra risveglia l’anima della Sicilia: a Montallegro il dramma greco commuove il pubblico prima di volare a Siracusa

Il mito di Demetra e la forza immortale dei Misteri Eleusini incantano la Sicilia! 🏛️🎭✨ Sabato 12 settembre l’Aula Multimediale di Montallegro (AG) ha ospitato lo straordinario dramma greco “Demetra”, un evento emozionante targato Circolo Culturale Giovanni Meli APS in asse con la compagnia Noesis. Sotto la regia di Franco Ventura e Irina Zobacheva, e con l’introduzione del sindaco Giovanni Cirillo, il presidente e attore Giuseppe Iatì ha vestito i panni di Trittolemo per un viaggio viscerale sul destino dell’anima oltre la morte. Uno spettacolo pazzesco che, dopo il successo agrigentino, si prepara a sbarcare a Siracusa ed Enna. Scoprite tutti i dettagli del tour nel nostro articolo! 👇❤️🌾

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Il mito di Demetra

Montallegro (AG) – Ci sono miti antichi che non appartengono al passato, ma che continuano a fluttuare nell’aria della nostra isola, pronti a risvegliare le coscienze e a curare le ferite dell’anima ogni volta che la parola scenica torna a farli vibrare. La Sicilia, culla della civiltà classica, conserva nelle sue pietre e nella sua terra il respiro del dramma greco. Sabato 12 settembre 2026, l’Aula Multimediale “Ercole Agatino Longo” di Montallegro si è trasformata nel cuore pulsante di un rito collettivo ancestrale: è andato in scena lo spettacolo “Demetra”. Una serata di straordinaria intensità emotiva e culturale, promossa con fiera determinazione dal Circolo Culturale Giovanni Meli Montallegro APS in preziosa sinergia con l’acclamata compagnia teatrale Noesis.

L’opera, diretta a quattro mani con rigore filologico e sensibilità d’avanguardia dai registi Franco Ventura e Irina Zobacheva, ha proiettato il pubblico in un viaggio viscerale alle origini del sacro. A guidare la platea in questa immersione nell’antichità è stato l’attore e poeta Giuseppe Iatì, carismatico presidente del Circolo, che ha introdotto i solenni saluti istituzionali del sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo, uniti nel testimoniare la compattezza della comunità attorno ai presidi permanenti di cultura. Lo stesso Iatì è stato poi straordinario protagonista sul palco, prestando corpo, voce e passione al personaggio chiave del giovane Trittolemo.

Oltre la leggenda di Pergusa: il segreto dei Misteri Eleusini e il riscatto dell’io

La rappresentazione ha voluto compiere una scelta di campo netta e intellettualmente onesta. Sebbene nell’immaginario collettivo siciliano la leggenda parallela del ratto di Proserpina al Lago di Pergusa si limiti storicamente a spiegare l’alternarsi delle stagioni e i cicli della natura, lo spettacolo della Noesis ha scavato più a fondo. La messinscena ha guardato direttamente alle radici greche più pure, focalizzandosi sul mito dei Misteri Eleusini: una tradizione esoterica interamente incentrata sul destino dell’anima, sul superamento biologico della morte e sulla promessa trasparente di una rinascita spirituale interiore. Un’opera di squadra eccezionale che si è distaccata dal semplice folklore per farsi riflessione filosofica universale.

I contrasti di luce e l’atmosfera ipnotica creata dai registi hanno trasformato l’aula multimediale in un tempio della parola. Attraverso i monologhi densi di dolore e di fiera resistenza di Demetra, la dea dell’agricoltura che si ribella al volere degli dèi per amore della figlia, lo spettacolo ha radiografato le fragilità e la dignità della condizione umana di fronte all’imprevedibilità del destino. Il dramma antico è diventato così una risorsa terapeutica ed etica per il presente, un invito a spegnere gli schermi digitali degli smartphone per riscoprire il valore profondo della sacralità e dell’ascolto condiviso nel salotto della cultura.

La marcia della cultura: dopo l’agrigentino il dramma si prepara a conquistare Siracusa

Il successo travolgente e i lunghi applausi tributati dal pubblico di Montallegro confermano la maturità culturale di un territorio che rifiuta l’isolamento e lo spopolamento dei servizi culturali, scommettendo sui giovani talenti locali e sulle joint venture artistiche. Dopo aver già incantato e scosso diverse località della provincia di Agrigento, la carovana del dramma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Il cammino di Demetra prosegue infatti a passo spedito verso la prossima, prestigiosa tappa programmata nel siracusano, per poi spingersi fino al cuore geografico dell’Isola, nel territorio ennese, riannodando idealmente i fili di una memoria millenaria che non smette di parlarci di futuro.

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Il cinema italiano illumina il deserto e il Lido incorona “La Dolce Via Festival”: ad Abu Dhabi e Dubai la rivoluzione dell’emancipazione femminile con i capolavori di Cinecittà

Il grande cinema italiano vola a Dubai e Abu Dhabi, e il ponte del futuro viene incoronato alla Mostra del Cinema di Venezia! 🇮🇹✈️🇦🇪 Presentato all’Italian Pavilion del Lido il programma della seconda edizione de “La Dolce Via Festival”, lo straordinario progetto di Benedetta Paravia che unisce l’Italia agli Emirati Arabi attraverso l’alta formazione dei giovani. Tra le grandi novità, il workshop motivazionale della regista laziale Eleonora Puglia, l’annuncio del primo film in coproduzione italo-emiratina e una rassegna pazzesca di capolavori restaurati da Cinecittà (da “La ragazza con la pistola” a “La famiglia”) per raccontare l’emancipazione femminile e la storia del nostro Paese. Scoprite tutte le date di ottobre e i dettagli nell’articolo! 👇❤️🎬

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Premiazione a “La Dolce Via Festival”

Venezia – Ci sono ponti invisibili che non necessitano di piloni d’acciaio o di monumentali colate di cemento per unire culture, deserti e lagune, perché poggiano sulla roccia trasparente della cultura, sulla forza delle immagini in movimento e sulla magia senza tempo del grande schermo. Il cinema, da sempre la metafora più potente e viscerale del dialogo transnazionale, si riscopre lo strumento privilegiato di una diplomazia culturale d’altissimo profilo strategico, capace di connettere l’Italia agli orizzonti futuristici del Golfo Persico. Lo scorso giovedì 10 settembre 2026, la splendida ed elegante cornice dell’Italian Pavilion presso l’Hotel Excelsior, nel cuore pulsante della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha ospitato la presentazione internazionale ufficiale della seconda edizione de “La Dolce Via Festival”. Un’iniziativa straordinaria, concepita per proiettare il saper fare tricolore e le nuove leve creative direttamente nel cuore pulsante degli Emirati Arabi Uniti.

La manifestazione, che si svolgerà in terra emiratense dal 26 al 28 ottobre 2026, vivrà la sua solenne inaugurazione presso la prestigiosa Cultural Foundation di Abu Dhabi — confermando la fortunata location del debutto — per poi spostare il proprio baricentro operativo e accademico nelle successive giornate all’interno delle aule della American University in the Emirates (AUE) di Dubai. Il progetto, promosso con fiera determinazione da A.N.G.E.L.S. APS, nasce con il nobile dovere civile di rafforzare i legami tra le due nazioni attraverso l’alta formazione dei giovani talenti arabi, offrendo agli studenti delle facoltà di Arte, Media e Comunicazione un’opportunità di confronto diretto con le eccellenze della cinematografia italiana. Un’occasione d’oro per far nascere un hub creativo internazionale in grado di trasformare la vicinanza ideale in stabili joint venture industriali.

Dalla cattedra di Roberto Stabile al workshop motivazionale di Eleonora Puglia

Alla conferenza stampa veneziana, taccuino alla mano, è intervenuto un parterre d’élite che ha svelato le grandi novità programmatiche di questa seconda edizione. I lavori sono stati aperti e guidati da Benedetta Paravia, fondatrice e direttrice de “La Dolce Via Festival” nonché Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. APS, affiancata da Roberto Stabile, stimato Responsabile delle Relazioni Internazionali di Cinecittà. Accanto a loro, a testimoniare la freschezza espressiva delle nuove generazioni, si è eretta la figura di Eleonora Puglia, giovane e talentuosa regista e attrice della Regione Lazio. La Puglia sarà la protagonista di un attesissimo workshop motivazionale rivolto agli studenti emiratensi, un laboratorio intimo e senza filtri incentrato sulla determinazione, sulla capacità di superare l’isolamento e sul metodo artigianale per convertire il talento e le aspirazioni artistiche in un progetto professionale concreto e duraturo.

La vera e propria svolta industriale della kermesse, emersa durante il serrato dibattito al Lido, risiede nell’annuncio dei lavori attualmente in corso per la realizzazione del primo storico film in coproduzione italo-emiratina. Un traguardo epocale che dimostra come il festival non sia una vetrina estetica passiva, ma una piattaforma commerciale solida, capace di far dialogare le maestranze, i capitali e le tecnologie dei due Paesi. Per suggellare questo patto d’onore, Benedetta Paravia ha consegnato a Roberto Stabile — entrato ufficialmente nel Board Culturale del festival — il prezioso award ufficiale della rassegna: una scultura che raffigura una giovane donna proiettata verso il domani mentre stringe il logo della Dolce Via, un visual anchor che sintetizza il dovere di guardare al futuro senza mai recidere le proprie radici identitarie.

I capolavori restaurati da Cinecittà: la lezione di emancipazione che scuote il Golfo

Se la prima edizione aveva celebrato il cinema di genere portando negli Emirati la trilogia visionaria del regista cult Gabriele Mainetti e l’intensità drammaturgica di Alessandro Preziosi, il focus del 2026 si sposta su un terreno etico e sociale di sconvolgente attualità. Grazie alla cineteca di Cinecittà, gli studenti arabi assisteranno alla proiezione di una selezione di capolavori storici restaurati, un percorso visivo incentrato sull’evoluzione della società italiana e sul riscatto della figura femminile contro i cliché della cultura patriarcale. Quattro pellicole monumentali concepite come una risorsa terapeutica per comprendere la metamorfosi dei diritti civili:

  • Peccato che sia una canaglia: La donna astuta e seducente che impara a giocare con le regole del mondo maschile senza farsi schiacciare.
  • La fortuna di essere donna: La decostruzione dello sguardo dell’uomo, trasformato dalla protagonista in un’opportunità di autonomia e indipendenza.
  • La ragazza con la pistola: Il manifesto assoluto della rottura delle catene tradizionali, dove la donna rivendica il diritto sacrosanto di scegliere da sola chi vuole essere.
  • La famiglia: L’affresco intergenerazionale firmato Ettore Scola, dove l’uomo e la donna si misurano con lo scorrere del tempo e con le trasformazioni profonde dei legami affettivi.

La diplomazia culturale dello Stato: i patrocini dei tre Ministeri

Questo miracolo di cooperazione internazionale e alta formazione gode dei patrocini più prestigiosi della Repubblica Italiana, a testimonianza della tenuta istituzionale del progetto: dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale al Ministero della Cultura, fino al Ministero del Turismo e alla stessa Regione Lazio. Sul versante mediorientale, la kermesse si muove sotto gli solenni auspici del Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, in costante e fitta sinergia con l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi. Da Venezia al deserto, “La Dolce Via Festival” blinda il proprio ruolino di marcia, dimostrando che la grande bellezza non è un museo statico da difendere con intolleranza, ma un fuoco vivo capace di viaggiare oltre l’oceano per accendere i sogni delle nuove generazioni e limitare l’esodo delle idee.

I gioielli indossati da Paravia sono di Maison Giglio
Presente in conferenza la Medical Division di Mediass

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“Siete davvero Fratelli nel cuore o solo nel nome?”. L’immenso discorso del Vescovo Parmeggiani al Cammino delle Confraternite a Bellegra

“SIETE FRATELLI DAVVERO NEL CUORE O SOLO SULLE INSEGNE E NEL NOME?”. Lo struggente, bellissimo e colossale Discorso del Vescovo Mauro Parmeggiani al Cammino delle Confraternite a Bellegra! 🙏 ✝️ 🚩 Ci sono Tradizioni millenarie, Sacre e bellissime che non devono Assolutamente essere perse, perché rappresentano l’Anima stessa, pura e autentica, dei nostri amati Paesi e dei nostri Nonni! E vedere le gloriose Confraternite sfilare tutte insieme, Fianco a Fianco, in nome della Fede Cristiana, fa venire i brividi di Commozione! Domenica 13 Settembre, il bellissimo e accogliente borgo di BELLEGRA (Roma) ha ospitato il tanto atteso “III Cammino di Fraternità delle Confraternite di Tivoli e di Palestrina”! Un evento eccezionale, solenne e maestoso! La giornata è iniziata con l’accoglienza presso la Chiesa di San Sisto, seguita dalla bellissima e grandiosa Processione di Stendardi e Colori che ha portato il popolo fino allo storico “Sacro Ritiro di San Francesco di Bellegra”. Ed è proprio lì, durante la solenne Santa Messa finale, che S.E. Monsignor Mauro Parmeggiani (L’amatissimo Vescovo delle due storiche Diocesi di Tivoli e Palestrina!) ha pronunciato un discorso che ha letteralmente Fatto Piangere di gioia il Cuore di tutti i presenti! Davanti ai Fedeli colorati dalle divise tradizionali, il Vescovo ha esclamato: “Voi oggi siete qui con le vostre tradizioni e insegne! Siete la Memoria delle nostre comunità e delle generazioni passate! MA ATTENZIONE: Il Vangelo oggi vi chiede un passo in più! Vi chiedo: Le Vostre Confraternite sono DAVVERO Fraternità? Non basta essere Confraternite Solo Nel Nome… Dovete Esserlo nel Cuore!”. Parole Immense! Un richiamo titanico e fortissimo a non limitarsi ad “Indossare la Tunica” per la festa, ma ad Aiutarsi a vicenda come Veri Fratelli durante le difficoltà della vita Reale, seguendo la regola di San Francesco! Leggi tutta l’incredibile cronaca di questa indimenticabile giornata di Fede e la Catechesi del Vescovo nel nostro meraviglioso e appassionante articolo! 👇 📖 Anche a voi si riempie il Cuore di Gioia, di Speranza e di “Pace Interiore” quando vedete le piazze dei nostri paesini riempirsi con i Colori, la Fede, i canti e le bellissime divise Tradizionali delle nostre Storiche Confraternite? Siete d’accordo con le giustissime e potenti parole del Vescovo, sul fatto che per “Essere Veri Cristiani” non basti farsi vedere in Processione col vestito della Festa, ma serva aiutare concretamente il Prossimo ogni giorno dell’Anno con Amore? Diteci la vostra sviscerando i vostri pensieri e Preghiere nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo sulle vostre bacheche per difendere i Valori Cristiani e Ringraziare il Vescovo Parmeggiani per questa Indimenticabile Omelia!

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Locandina evento Bellegra

Bellegra (Roma) – Ci sono giornate speciali in cui la storia millenaria della nostra amata terra, la profonda devozione popolare e la spiritualità più autentica si fondono in un unico, grande e meraviglioso abbraccio collettivo. È esattamente quello che è andato in scena domenica 13 settembre 2026 nel suggestivo e incantevole borgo di Bellegra, che per un giorno si è trasformato nel vero e proprio cuore pulsante della fede cristiana del Lazio. Le antiche strade del paese sono state letteralmente invase da una marea pacifica e gioiosa di fedeli in occasione dell’attesissimo III Cammino di Fraternità. Un evento solenne e maestoso, che ha visto riunirsi e sfilare fianco a fianco le gloriose e antichissime Confraternite delle storiche Diocesi di Tivoli e di Palestrina. Vedere sventolare i pesanti e preziosi stendardi ricamati a mano, ammirare i colori sgargianti delle tuniche tradizionali e ascoltare i canti corali innalzati verso il cielo, ha regalato a tutti i presenti un brivido di pura e sincera commozione, ricordandoci l’importanza vitale di custodire gelosamente le tradizioni religiose tramandateci dai nostri nonni.

Sulle orme di San Francesco: Accoglienza e Catechesi

La grandiosa e complessa macchina organizzativa della giornata si è messa in moto nel primissimo pomeriggio. Alle ore 14:00, la suggestiva chiesa di San Sisto a Bellegra ha aperto le sue imponenti porte per il momento dell’Accoglienza ufficiale. Ma il momento più atteso, intenso e spiritualmente profondo dell’intera manifestazione è scoccato alle ore 15:00, quando ha preso la parola la massima autorità spirituale del territorio. A impreziosire e guidare questo sacro Cammino, infatti, c’era l’amatissimo Vescovo di Tivoli e di Palestrina, S.E. Monsignor Mauro Parmeggiani.
Il Vescovo non si è limitato a un semplice saluto di rito, ma ha voluto regalare alle migliaia di persone presenti una Catechesi profonda, vibrante e ricca di spunti di riflessione sul tema “San Francesco: i suoi doni dello Spirito a servizio della Chiesa e dell’umanità”. In un mondo dominato dall’egoismo feroce, la figura povera e rivoluzionaria del Poverello di Assisi è stata indicata da Sua Eccellenza come l’unica, vera e luminosissima “ricetta” spirituale per guarire i mali della nostra società divisa.

Il corteo trionfale verso il Sacro Ritiro di Bellegra

Al termine della toccante Catechesi, si è alzato il sipario sul momento visivamente più spettacolare ed emozionante della giornata. Le confraternite si sono allineate in rigoroso ordine, dando formalmente avvio al lentissimo, composto e maestoso corteo processionale. Una fiumana inarrestabile di fede e colori che ha attraversato lentamente le vie del borgo, in un cammino fisico e spirituale diretto verso il celebre e veneratissimo Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra. Giunti in questo luogo sacro e intriso di misticismo secolare, la folla oceanica ha partecipato all’evento conclusivo e più importante: la solenne Santa Messa.

Lo struggente appello del Vescovo Parmeggiani

Ed è proprio durante la Messa di chiusura che Sua Eccellenza, Monsignor Mauro Parmeggiani, ha pronunciato le parole più belle, dure e umanamente travolgenti dell’intera giornata. Guardando negli occhi i tantissimi uomini e donne delle Confraternite, il Vescovo ha pronunciato un’omelia che è arrivata dritta e inesorabile come una freccia al cuore dei presenti.
«Voi oggi siete qui con i vostri simboli, le vostre insegne, le vostre tradizioni. Ed è una ricchezza immensa» ha esordito il Vescovo, con voce rotta dall’emozione. «Le Confraternite sono una delle forme più belle attraverso cui la fede diventa popolare, concreta, visibile. Siete memoria viva delle nostre comunità. Siete il legame tra generazioni, siete servizio, preghiera, carità e appartenenza ecclesiale».
Ma poi, l’appello titanico e profondissimo a non limitarsi all’apparenza: «Ma oggi il Vangelo ci chiede di fare un passo ulteriore. Ci chiede di domandarci: Le nostre Confraternite sono davvero fraternità? Non siate soltanto confraternite nel nome e sulle divise. Siatelo soprattutto fraternità nel cuore».
Parole immense, un richiamo potente all’amore e all’aiuto reciproco. Perché portare uno stendardo o indossare una tunica antica è bellissimo, ma non serve a nulla se, una volta spente le luci della festa, non si è disposti ad abbracciare il proprio fratello nei momenti di bisogno.

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Magia, Belcanto e Canzone Napoletana: a Pianella va in scena “Tramonto Incanto”, l’emozionante saluto all’Estate sulle Terre di Arotron

LA MAGIA E IL ROMANTICISMO DEL TRAMONTO SULLE NOTE DELLA CANZONE NAPOLETANA E DELLA LIRICA! 🌅 🎶 Domenica 20 Settembre a Pianella (PE) andrà in scena il meraviglioso evento “Tramonto Incanto”! Godetevi le voci dei più grandi artisti Internazionali del nostro bellissimo Abruzzo bevendo un Aperitivo in mezzo alla Natura! 😍 C’è un momento Esatto, sul finire dell’Estate, in cui la Natura ci regala i Tramonti più rossi e mozzafiato dell’anno. E non c’è assolutamente niente di più Romantico, magico e rilassante al mondo che godersi un calice di vino locale ammirando questo panorama… coccolati dalla Musica dal Vivo! Preparatevi a Vivere un sogno ad occhi aperti a PIANELLA (in provincia di Pescara!): Domenica 20 Settembre (ore 18:00), per salutare tutti insieme la chiusura della rassegna “L’Estate dell’Aratro”, lo spettacolare e incontaminato Palco Naturale del “Gran Sasso” (presso le “Terre di Arotron”) ospiterà la magia di “TRAMONTO INCANTO”! Sarà un meraviglioso Viaggio nell’Anima all’insegna delle Emozioni. Ascolterete i melodrammi immortali della Grande Lirica Italiana e scivolerete nelle passionali melodie della Canzone Napoletana classica (Quella in grado di far venire i Brividi veri!). Ad esibirsi ci saranno 3 talenti Abruzzesi famosi in Tutto il Mondo: la bravissima Pianista Pescarese Isabella Crisante, l’eccezionale Soprano Lancianese Claudia Nicole Calabrese, e il carismatico e Potentissimo Baritono Emilio Marcucci! Un trionfo del “Belcanto” che fonderà la musica allo spettacolare Paesaggio naturale circostante. Il Direttore Artistico Franco Mannella lo definisce “La Gemma più Preziosa di tutta la Nostra Estate!”. Sarà ovviamente presente un’area Ristoro per godersi un bellissimo Aperitivo al Tramonto con i genuini prodotti Locali a Km 0! L’ingresso è a Biglietto, ma i Posti per il Paradiso volano in fretta! Leggi tutte le info sulle prevendite, e scopri i numeri di telefono per Prenotare Obbligatoriamente il tuo posto al tramonto, nel nostro Articolo! 👇 🍷 E voi avete mai partecipato (o vorreste partecipare) a uno di questi Meravigliosi Concerti e Aperitivi all’aperto immersi nella bellissima Natura delle colline Abruzzesi durante il Tramonto? Siete d’accordo sul fatto che la storica, passionale e Malinconica Canzone Napoletana, fusa con il Belcanto Lirico, sia ancora il genere musicale più “Emozionante e commovente” del mondo (Alla faccia della musica moderna Trap o commerciale)? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri Gusti Musicali nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo sulle vostre bacheche per INVITARE e convincere i vostri amici ad accompagnarvi per godervi l’Aperitivo al Tramonto!

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Tramonto Incanto

Pianella (Pescara) – C’è un momento magico ed effimero, alla fine di ogni estate, in cui la natura sembra mettersi in pausa per regalarci i suoi colori più caldi e mozzafiato. Il sole cala più dolcemente sulle colline pescaresi, l’aria si fa finalmente fresca e frizzantina, e i tramonti si tingono di sfumature incendiarie. Quale cornice migliore, se non questa pura poesia naturale, per ospitare uno degli eventi culturali e musicali più attesi e suggestivi di tutto l’Abruzzo? L’ormai celebre cartellone de L’Estate dell’Aratro di Pianella è pronto ad accendere i riflettori su un appuntamento che promette di far vibrare le corde dell’anima di tutti gli spettatori. Da segnare rigorosamente in rosso sul calendario c’è la data di domenica 20 settembre, quando alle ore 18:00, sull’incomparabile e suggestivo Palco Gran Sasso incastonato nelle meravigliose Terre di Arotron, andrà in scena “Tramonto Incanto”. Una speciale, imperdibile e romanticissima serata di fine estate interamente dedicata al trionfo assoluto della Grande Lirica e dell’immortale e passionale Canzone Napoletana.

Tre eccellenze mondiali: l’orgoglio del Belcanto abruzzese

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sensoriale tra le ultime luci del tramonto e le prime stelle della sera, non ci saranno artisti qualunque, ma un trio d’eccezione che rappresenta il fiore all’occhiello del talento musicale abruzzese nel mondo.
La sublime colonna sonora della serata sarà affidata alle sapienti e virtuose mani di Isabella Crisante, stimatissima e affermata pianista originaria di Pescara. Un’artista dal curriculum impeccabile, protagonista di una brillantissima carriera internazionale e legata da solide e stabili collaborazioni con i più prestigiosi enti culturali, primo fra tutti il rinomato Teatro Marrucino di Chieti. Ad appoggiarsi sulle sue celestiali note al pianoforte, saranno due voci semplicemente formidabili. La prima è quella della giovanissima e straordinaria Claudia Nicole Calabrese, soprano lancianese dotata di un talento purissimo e cristallino, capace di sbaragliare la concorrenza aggiudicandosi pesantissimi riconoscimenti internazionali (come la finalissima disputata al prestigioso Magomaev International Vocal Contest direttamente a Mosca). Al suo fianco, una vera e propria garanzia di carisma e potenza vocale: il celebre baritono Emilio Marcucci. Direttamente dalla magica esperienza de Il Teatro degli Ulivi, Marcucci vanta un’intensissima attività internazionale che lo ha portato a calcare da protagonista i palcoscenici di tutto il mondo, oltre all’iconico e severissimo Rossini Opera Festival di Pesaro.

Melodrammi, Canzone Napoletana e il “Viaggio nell’Anima”

Questo formidabile trio musicale prenderà letteralmente per mano gli spettatori, guidandoli in un viaggio mozzafiato all’interno della colossale tradizione italiana. Dalla potenza drammatica e teatrale dei più celebri melodrammi della Lirica, si scivolerà dolcemente verso la malinconia, la passione viscerale e il romanticismo struggente della Canzone Napoletana classica. Un repertorio che affonda le sue radici direttamente nel cuore del popolo, capace di far piangere di commozione e sorridere di gioia nel giro di un solo acuto. La perfetta fusione tra la voce umana (lo strumento musicale più perfetto creato da Dio) e la bellezza rude e incontaminata del paesaggio abruzzese che fa da sfondo al palco naturale delle Terre di Arotron.

La “Gemma Preziosa” di Franco Mannella tra Natura e Buon Gusto

A sottolineare l’assoluta e indiscutibile qualità della proposta culturale è intervenuto con immenso orgoglio il Direttore Artistico dell’evento, Franco Mannella: «Questo appuntamento rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle gemme più luminose e preziose della nostra rassegna estiva. Un momento irripetibile in cui l’infinita grandezza della tradizione classica italiana si fonde meravigliosamente con l’incalcolabile bellezza del nostro territorio, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale ed emozionante di altissimo livello artistico».
Un’esperienza che appagherà l’udito, la vista e (ovviamente) anche il palato. Il pubblico potrà godere infatti di una fornita area ristoro per gustare un prelibato aperitivo al tramonto, rigorosamente a base di genuini prodotti locali a chilometro zero, perfetti per esaltare il legame con la terra. I biglietti sono già acquistabili tranquillamente in loco o, per evitare brutte sorprese e garantirsi il posto migliore, attraverso il pratico e veloce circuito di prevendita Ciaotickets. Attenzione, però: per vivere questo magico sogno di fine estate è obbligatoria e strettamente necessaria la prenotazione contattando il numero 345-5411135. Vi consigliamo di non aspettare troppo: il sipario sull’Estate sta per calare, e lo farà sulle note indimenticabili del Belcanto italiano.

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