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“Siete davvero Fratelli nel cuore o solo nel nome?”. L’immenso discorso del Vescovo Parmeggiani al Cammino delle Confraternite a Bellegra

“SIETE FRATELLI DAVVERO NEL CUORE O SOLO SULLE INSEGNE E NEL NOME?”. Lo struggente, bellissimo e colossale Discorso del Vescovo Mauro Parmeggiani al Cammino delle Confraternite a Bellegra! 🙏 ✝️ 🚩 Ci sono Tradizioni millenarie, Sacre e bellissime che non devono Assolutamente essere perse, perché rappresentano l’Anima stessa, pura e autentica, dei nostri amati Paesi e dei nostri Nonni! E vedere le gloriose Confraternite sfilare tutte insieme, Fianco a Fianco, in nome della Fede Cristiana, fa venire i brividi di Commozione! Domenica 13 Settembre, il bellissimo e accogliente borgo di BELLEGRA (Roma) ha ospitato il tanto atteso “III Cammino di Fraternità delle Confraternite di Tivoli e di Palestrina”! Un evento eccezionale, solenne e maestoso! La giornata è iniziata con l’accoglienza presso la Chiesa di San Sisto, seguita dalla bellissima e grandiosa Processione di Stendardi e Colori che ha portato il popolo fino allo storico “Sacro Ritiro di San Francesco di Bellegra”. Ed è proprio lì, durante la solenne Santa Messa finale, che S.E. Monsignor Mauro Parmeggiani (L’amatissimo Vescovo delle due storiche Diocesi di Tivoli e Palestrina!) ha pronunciato un discorso che ha letteralmente Fatto Piangere di gioia il Cuore di tutti i presenti! Davanti ai Fedeli colorati dalle divise tradizionali, il Vescovo ha esclamato: “Voi oggi siete qui con le vostre tradizioni e insegne! Siete la Memoria delle nostre comunità e delle generazioni passate! MA ATTENZIONE: Il Vangelo oggi vi chiede un passo in più! Vi chiedo: Le Vostre Confraternite sono DAVVERO Fraternità? Non basta essere Confraternite Solo Nel Nome… Dovete Esserlo nel Cuore!”. Parole Immense! Un richiamo titanico e fortissimo a non limitarsi ad “Indossare la Tunica” per la festa, ma ad Aiutarsi a vicenda come Veri Fratelli durante le difficoltà della vita Reale, seguendo la regola di San Francesco! Leggi tutta l’incredibile cronaca di questa indimenticabile giornata di Fede e la Catechesi del Vescovo nel nostro meraviglioso e appassionante articolo! 👇 📖 Anche a voi si riempie il Cuore di Gioia, di Speranza e di “Pace Interiore” quando vedete le piazze dei nostri paesini riempirsi con i Colori, la Fede, i canti e le bellissime divise Tradizionali delle nostre Storiche Confraternite? Siete d’accordo con le giustissime e potenti parole del Vescovo, sul fatto che per “Essere Veri Cristiani” non basti farsi vedere in Processione col vestito della Festa, ma serva aiutare concretamente il Prossimo ogni giorno dell’Anno con Amore? Diteci la vostra sviscerando i vostri pensieri e Preghiere nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo sulle vostre bacheche per difendere i Valori Cristiani e Ringraziare il Vescovo Parmeggiani per questa Indimenticabile Omelia!

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Locandina evento Bellegra

Bellegra (Roma) – Ci sono giornate speciali in cui la storia millenaria della nostra amata terra, la profonda devozione popolare e la spiritualità più autentica si fondono in un unico, grande e meraviglioso abbraccio collettivo. È esattamente quello che è andato in scena domenica 13 settembre 2026 nel suggestivo e incantevole borgo di Bellegra, che per un giorno si è trasformato nel vero e proprio cuore pulsante della fede cristiana del Lazio. Le antiche strade del paese sono state letteralmente invase da una marea pacifica e gioiosa di fedeli in occasione dell’attesissimo III Cammino di Fraternità. Un evento solenne e maestoso, che ha visto riunirsi e sfilare fianco a fianco le gloriose e antichissime Confraternite delle storiche Diocesi di Tivoli e di Palestrina. Vedere sventolare i pesanti e preziosi stendardi ricamati a mano, ammirare i colori sgargianti delle tuniche tradizionali e ascoltare i canti corali innalzati verso il cielo, ha regalato a tutti i presenti un brivido di pura e sincera commozione, ricordandoci l’importanza vitale di custodire gelosamente le tradizioni religiose tramandateci dai nostri nonni.

Sulle orme di San Francesco: Accoglienza e Catechesi

La grandiosa e complessa macchina organizzativa della giornata si è messa in moto nel primissimo pomeriggio. Alle ore 14:00, la suggestiva chiesa di San Sisto a Bellegra ha aperto le sue imponenti porte per il momento dell’Accoglienza ufficiale. Ma il momento più atteso, intenso e spiritualmente profondo dell’intera manifestazione è scoccato alle ore 15:00, quando ha preso la parola la massima autorità spirituale del territorio. A impreziosire e guidare questo sacro Cammino, infatti, c’era l’amatissimo Vescovo di Tivoli e di Palestrina, S.E. Monsignor Mauro Parmeggiani.
Il Vescovo non si è limitato a un semplice saluto di rito, ma ha voluto regalare alle migliaia di persone presenti una Catechesi profonda, vibrante e ricca di spunti di riflessione sul tema “San Francesco: i suoi doni dello Spirito a servizio della Chiesa e dell’umanità”. In un mondo dominato dall’egoismo feroce, la figura povera e rivoluzionaria del Poverello di Assisi è stata indicata da Sua Eccellenza come l’unica, vera e luminosissima “ricetta” spirituale per guarire i mali della nostra società divisa.

Il corteo trionfale verso il Sacro Ritiro di Bellegra

Al termine della toccante Catechesi, si è alzato il sipario sul momento visivamente più spettacolare ed emozionante della giornata. Le confraternite si sono allineate in rigoroso ordine, dando formalmente avvio al lentissimo, composto e maestoso corteo processionale. Una fiumana inarrestabile di fede e colori che ha attraversato lentamente le vie del borgo, in un cammino fisico e spirituale diretto verso il celebre e veneratissimo Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra. Giunti in questo luogo sacro e intriso di misticismo secolare, la folla oceanica ha partecipato all’evento conclusivo e più importante: la solenne Santa Messa.

Lo struggente appello del Vescovo Parmeggiani

Ed è proprio durante la Messa di chiusura che Sua Eccellenza, Monsignor Mauro Parmeggiani, ha pronunciato le parole più belle, dure e umanamente travolgenti dell’intera giornata. Guardando negli occhi i tantissimi uomini e donne delle Confraternite, il Vescovo ha pronunciato un’omelia che è arrivata dritta e inesorabile come una freccia al cuore dei presenti.
«Voi oggi siete qui con i vostri simboli, le vostre insegne, le vostre tradizioni. Ed è una ricchezza immensa» ha esordito il Vescovo, con voce rotta dall’emozione. «Le Confraternite sono una delle forme più belle attraverso cui la fede diventa popolare, concreta, visibile. Siete memoria viva delle nostre comunità. Siete il legame tra generazioni, siete servizio, preghiera, carità e appartenenza ecclesiale».
Ma poi, l’appello titanico e profondissimo a non limitarsi all’apparenza: «Ma oggi il Vangelo ci chiede di fare un passo ulteriore. Ci chiede di domandarci: Le nostre Confraternite sono davvero fraternità? Non siate soltanto confraternite nel nome e sulle divise. Siatelo soprattutto fraternità nel cuore».
Parole immense, un richiamo potente all’amore e all’aiuto reciproco. Perché portare uno stendardo o indossare una tunica antica è bellissimo, ma non serve a nulla se, una volta spente le luci della festa, non si è disposti ad abbracciare il proprio fratello nei momenti di bisogno.

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Boom pazzesco a Verona! Invasione da record per il Gin & Tonic Festival con 25.000 presenze: un trionfo assoluto. Svelate già le date del 2027

UN’INVASIONE DI POPOLO FESTANTE, GIOIA PURA, MUSICA E 400 TIPI DI GIN DA TUTTO IL MONDO! 🔥🍸 BOOM PAZZESCO a Verona per il “Gin & Tonic Festival”: infranti tutti i Record Assoluti con la bellezza di 25 MILA PRESENZE! E c’è Già l’Annuncio Ufficiale per le Date del 2027! 🤩 🍋 🧊 Ci sono Eventi che non sono delle “Semplici Feste” di piazza, ma diventano una Magia Collettiva e Incredibile capace di Unire, Divertire e far Sorridere migliaia di Persone! Quello che è andato in Scena nei giorni scorsi nei maestosi spazi verdi del Parco Ottocento a VERONA resterà letteralmente negli annali della Storia! La tappa Veronese del Formidabile “Gin & Tonic Festival” (Il fantastico format ideato da Guido Gherardi che porta la Cultura di questo Amatissimo Cocktail in Giro per tutta L’Italia e l’Europa) ha letteralmente Sbancato i Botteghini! Un Fiume umano Incredibile di ben 25 MILA PERSONE ha invaso il Parco! Un Trionfo assoluto e Mostruoso, che ha stracciato di netto il precedente Record di 18mila persone! MA COSA HA FATTO IMPAZZIRE IL PUBBLICO? Non si trattava di “Bere e basta”, ma di un Vero e Proprio “Viaggio nei Sensi”! Al Festival erano presenti la Bellezza di OLTRE 400 ETICHETTE diverse di Gin pregiatissimi, portati in Italia da produttori e Distillatori provenienti da Ogni Angolo del Pianeta! La gente (sia gli Appassionati che i semplici Curiosi!) ha potuto degustare profumi introvabili (alle Erbe, Botanici, Agrumati), partecipando a Masterclass favolose per imparare a Fare il “Drink Perfetto”, il tutto accompagnato da Dj Set e Musica dal Vivo che hanno fatto Ballare il Parco Fino a Tarda Notte (Grazie anche alla formidabile e Perfetta organizzazione tecnica del partner “Studio Suono” di P. Vitelli)! Visto l’Enorme e commovente Trionfo, l’organizzazione ha voluto Fare un Regalo a Tutti… Svelando già Ufficialmente L’appuntamento e le Nuove Date per il prossimo Anno: il Festival Tornerà Esattamente dal 3 al 5 Settembre 2027! Noi Non Vediamo l’Ora! Leggi tutti i Dettagli di Questa Pazzesca Invasione di Pubblico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi impazzite e Amate da morire la Favolosa (E rinfrescante) “Moda” del Gin Tonic, che negli Ultimi Anni ha letteralmente conquistato tutti i Bar e i Locali d’Italia (Soprattutto d’Estate)? Eravate presenti anche voi al Parco Ottocento per farvi Trasportare dall’Euforia e dalla Magia della Musica e delle degustazioni? Qual è il Vostro Abbinamento di Gin Tonic preferito (Limone, Cetriolo, Pepe Rosa o Rosmarino)? Diteci la Vostra sviscerando i Vostri Cocktail Preferiti nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Meraviglioso e Festoso Articolo Sulle Vostre Bacheche per Taggare e Invitare i Vostri Amici al Festival dell’anno prossimo!

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©Dario Fanelli per Gin & Tonic Festival

Verona – Ci sono eventi destinati a entrare di diritto nella storia, capaci di trasformare una semplice passione condivisa in un vero e proprio rito collettivo di gioia e aggregazione. Quello che si è appena consumato negli ampi e meravigliosi spazi verdi del Parco Ottocento a Verona non è stato un semplice raduno, ma un’autentica, titanica e travolgente “festa di popolo”. Il Gin & Tonic Festival, il format itinerante più famoso e amato d’Italia (il cui azzeccatissimo slogan recita fieramente “L’originale. Il più grande. L’unico”), ha letteralmente sbancato ogni botteghino, chiudendo i battenti con dei numeri che definire “da record” sarebbe persino un eufemismo. Un oceano festante e inarrestabile di oltre 25.000 persone ha infatti pacificamente invaso il parco nell’arco dei tre giorni di programmazione. Un successo talmente clamoroso, roseo e inaspettato da convincere immediatamente gli organizzatori a fare un regalo immenso al pubblico: l’annuncio e la conferma blindata delle date per l’edizione 2027, che si terrà sempre a Verona dal 3 al 5 settembre del prossimo anno!

Non solo un Cocktail: un viaggio magico tra 400 etichette

Ma qual è il vero “Ingrediente Segreto” capace di calamitare l’attenzione di 25mila persone provenienti da ogni angolo d’Italia? A conquistare definitivamente il cuore (e il palato) dei partecipanti non è stata semplicemente la possibilità di ordinare un buon drink al bancone, bensì l’incredibile e ineguagliabile offerta culturale e sensoriale.
Gli appassionati si sono ritrovati catapultati in un vero e proprio “Paradiso del Gusto”, potendo ammirare, scoprire e degustare la bellezza di oltre 400 etichette di Gin provenienti da tutto il mondo. I curiosi hanno potuto passeggiare tra gli stand, chiacchierando direttamente “faccia a faccia” con i maestri distillatori e i produttori internazionali, partecipando a Masterclass di altissimo livello per imparare i segreti botanici e le sfumature di sapore che si nascondono dietro la preparazione del Gin Tonic perfetto.

Il Decennale Trionfale di Gherardi e l’Alleanza con Studio Suono

Questo risultato a dir poco stratosferico assume un sapore ancora più dolce e romantico se si pensa che il Festival festeggiava proprio a Verona il traguardo d’oro del suo decimo anniversario (essendo nato nel lontano 2016). Una scommessa vinta su tutta la linea dal suo geniale fondatore, Guido Gherardi.
«Per noi Verona rappresenta qualcosa di veramente speciale – ha dichiarato Gherardi, visibilmente emozionato -. Dieci anni fa sarebbe stato difficilissimo persino immaginare di costruire un enorme tour nazionale (che quest’anno ha toccato Sardegna, Torino, Pescara e persino Berlino!) e vedere 25mila persone in una singola tappa. Nel 2022 avevamo toccato le 18mila presenze… oggi, grazie a un pubblico sempre più affamato di curiosità e desideroso di conoscere cosa c’è dietro ai produttori, abbiamo frantumato quel record!».
Il trionfo scaligero, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza l’alleanza di ferro e la perfetta sinergia con il Local Partner Studio Suono, guidato magistralmente da Pierangelo Vitelli.

Musica, Sorrisi e l’Appuntamento segnato in Rosso per il 2027

L’atmosfera respirata al Parco Ottocento è stata pura magia: non solo degustazioni di altissimo livello, ma un programma di intrattenimento strepitoso, con Dj Set, musica dal vivo e sorrisi fino a tarda notte. «Ciò che ha convinto di più è stato proprio quello che siamo riusciti a costruire intorno alla manifestazione» ha confermato orgogliosamente Vitelli.
Ora, smaltita l’adrenalina di questa monumentale edizione da Guinness dei Primati, la mente è già proiettata al futuro. La squadra è già al lavoro per perfezionare ulteriormente i dettagli, arricchire i contenuti e stupire nuovamente il grande pubblico. L’appuntamento è segnato con un cerchio rosso sul calendario: venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre 2027. Il Gin & Tonic Festival tornerà a ruggire a Verona!

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“Across the Rock” fa tappa a San Nicolò a Tordino: il 18 settembre il Chorus Novus porta sul palco la storia del Rock

Dopo il grande successo riscosso a Giulianova nello scorso mede di luglio, “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble, è pronto a tornare sul palco per una nuova serata all’insegna della grande musica. L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, alle ore 21, allo Spazio Multiculturale Ca.Fé. di San Nicolò a Tordino, con ingresso libero.

Un nuovo appuntamento per il progetto ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, che propone un originale viaggio nella storia del rock internazionale, reinterpretando alcune delle pagine più celebri e significative di un genere che ha attraversato generazioni, epoche e linguaggi.

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Chorus Novus

San Nicolò a Todino-  Dopo il grande successo riscosso a Giulianova nello scorso mede di luglio, “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble, è pronto a tornare sul palco per una nuova serata all’insegna della grande musica. L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, alle ore 21, allo Spazio Multiculturale Ca.Fé. di San Nicolò a Tordino, con ingresso libero.

Un nuovo appuntamento per il progetto ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, che propone un originale viaggio nella storia del rock internazionale, reinterpretando alcune delle pagine più celebri e significative di un genere che ha attraversato generazioni, epoche e linguaggi.

“Across the Rock” prende le mosse dall’epoca dei Beatles per attraversare le grandi rock opere, i musical e i brani che hanno segnato gli anni Settanta, fino ad arrivare alle produzioni che hanno conquistato i più importanti palcoscenici internazionali. Un percorso musicale costruito come un vero e proprio racconto, nel quale la forza del rock incontra la ricchezza espressiva della dimensione corale.

A rendere originale la proposta è infatti l’incontro tra coro, voce solista e strumenti elettrici e acustici, attraverso arrangiamenti capaci di restituire energia, intensità e profondità ai grandi brani del repertorio rock.

Sul palco, insieme al maestro Paolo Speca, saranno protagonisti la voce di Flavia La Pasta e l’ensemble formato da Gianfranco Lupidii al violino, Gianluca Caporale al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria.

Il pubblico sarà accompagnato in un crescendo di emozioni, tra melodie conosciute e brani capaci di sorprendere anche per la loro nuova veste interpretativa. Una scelta precisa contribuisce inoltre a rendere ogni esibizione un’esperienza da vivere fino all’ultimo momento: la scaletta resta rigorosamente riservata, lasciando che siano la musica e le interpretazioni a svelare, brano dopo brano, il percorso dello spettacolo.

La tappa di San Nicolò a Tordino rappresenta così una seconda occasione per incontrare un progetto musicale che unisce qualità artistica, originalità e capacità di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Una serata nella quale il rock, attraverso la particolare cifra stilistica del Chorus Novus Rock Ensemble, torna a essere protagonista in una dimensione corale e spettacolare.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, ringrazia per il sostegno all’iniziativa la Fondazione Tercas, il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo e lo Spazio Multiculturale Ca.Fé., e invita il pubblico a partecipare a una serata nella quale le grandi pagine della storia del rock saranno reinterpretate attraverso la forza della musica dal vivo. L’ingresso è libero.

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L’Italia più bella riapre i suoi tesori segreti: per due mesi “Monumenti Aperti 2026” spalanca 800 meraviglie in 85 Comuni dalla Valle d’Aosta alla Sicilia

L’Italia più bella e segreta riapre le sue porte per una trentesima edizione da record assoluto! 🏛️🗝️✨ Dal 19 settembre all’8 novembre torna la stagione autunnale di “Monumenti Aperti 2026”, lo straordinario viaggio culturale gratuito coordinato da Imago Mundi OdV che spalancherà ben 800 monumenti in 85 Comuni della penisola. Un cartellone pazzesco con il patrocinio di Senato, Camera e Ministero, che vedrà gli studenti guidare i visitatori tra i laboratori di restauro del MIND a Milano, i giardini segreti del Redentore a Venezia, i vicoli della Kalsa a Palermo, le opere di Maria Lai a Ulassai e i capolavori del Rinascimento a Ferrara e dell’antica Teate a Chieti. Un’oasi di pura passione per difendere la nostra terra: scoprite il calendario completo nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Ferrara-phGiacomoBrini Chiesa di San Carlo

Roma – Ci sono momenti in cui il patrimonio artistico e architettonico di una nazione smette di essere un freddo museo statico custodito sotto chiave per farsi materia viva, esercizio di democrazia e risorsa terapeutica contro l’isolamento sociale. Una terra non raccontata è una terra che non esiste, e la memoria storica di un borgo o di una metropoli si salva dall’oblio solo quando le comunità, le famiglie e le nuove generazioni scelgono di riappropriarsi dei propri spazi urbani, trasformandoli in salotti di cittadinanza consapevole. Dopo la pausa estiva, da sabato 19 settembre fino a domenica 8 novembre 2026, prende ufficialmente il via lo straordinario capitolo autunnale della trentesima, storica edizione di Monumenti Aperti. Una mobilitazione civile ed estetica di portata imponente che quest’anno taglia il traguardo del suo trentennale coinvolgendo ben 800 monumenti storici, 85 Comuni e tutte le 20 regioni d’Italia, con visite guidate completamente gratuite per il pubblico.

La monumentale manifestazione nazionale, coordinata sul piano operativo ed etico dall’Associazione Imago Mundi OdV, viaggia da tre decenni con il prestigioso riconoscimento della Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana e, per questo capitolo 2026, si poggia sui solenni patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. Il filo conduttore dell’edizione è racchiuso nel titolo programmatico “Generazione Monumenti Aperti. Una questione d’amore per la nostra terra”, un visual anchor che trova la sua perfetta sintesi nell’opera d’arte contemporanea intitolata “In tasca solo pezzi di casa”, firmata dall’artista Maria Jole Serreli in una fitta e trasparente collaborazione scientifica con il Museo MUACC dell’Università di Cagliari, concepita per educare all’accoglienza e limitare l’esodo delle migliori intelligenze dei territori.

Dalla cripta medievale di Aosta ai laboratori d’avanguardia del MIND di Milano

Il ruolino di marcia di questa oasi di spensieratezza e cultura si accenderà il fine settimana del 19 e 20 settembre ad Aymavilles, alle porte di Aosta, dove il Complesso monumentale di Saint-Léger aprirà le porte della sua leggendaria cripta altomedievale del IX-X secolo, una delle testimonianze architettoniche più antiche e affascinanti della Valle d’Aosta. Venerdì 25 settembre la carovana della memoria sbarcherà a Milano, penetrando nel cuore pulsante del MIND (Milano Innovation District). Qui, gli studenti della prestigiosa Scuola di Restauro di Botticino guideranno i visitatori all’interno dei propri laboratori operativi, mostrando in totale trasparenza come la ricerca scientifica, le tecnologie digitali e la sensibilità storico-artistica si uniscano per rigenerare e proteggere le opere d’arte, siglando un passaggio di consegne generazionale sul dovere della tutela pubblica.

Sabato 26 settembre la manifestazione toccherà Venezia, svelando un volto intimo, verde e sorprendente della Laguna. Dietro la celebre Chiesa del Redentore, alla Giudecca, la Venice Gardens Foundation aprirà eccezionalmente lo storico Orto Giardino del Convento: un ettaro monumentale di biodiversità contadina appena restaurato, dove i viandanti cammineranno tra pergolati di viti, rose rampicanti, ulivi secolari e piante officinali fino a raggiungere la splendida Vasca delle Ninfee. Nello stesso weekend del 26 e 27 settembre, le aperture interesseranno l’Antiquarium di Gravellona Toce in Piemonte, per poi scortare il pubblico nei giorni del 3 e 4 ottobre alla scoperta della suggestiva Badia di Dulzago a Bellinzago Novarese, e il 10 e 11 ottobre tra le torri del Nuraghe Diana a Quartu Sant’Elena in Sardegna e a Villa Rey a Torino.

Il gemellaggio della bellezza: la Kalsa di Palermo e il decimo anniversario di Ferrara

Il fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre si preannuncia come uno dei più ricchi e travolgenti dell’autunno, unendo in un ideale abbraccio transnazionale il Nord e il Sud della penisola. A Palermo, i laboratori dei volontari condurranno i visitatori nel ventre del quartiere storico della Kalsa, spalancando quattro santuari della memoria urbana e religiosa: la Chiesa di Santa Teresa, Santa Maria della Pietà, il suggestivo fascino scoperchiato di Santa Maria dello Spasimo e la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano. Contemporaneamente, nel borgo-museo di Ulassai in Ogliastra, l’eredità artistica ed ecologica di Maria Lai tornerà a vibrare lungo le tappe del Lavatoio Comunale e del CaMuC (Casa Museo Cannas), dove i fili bianchi e i telai si fanno scudo contro l’intolleranza sociale, unendo il territorio alle sue radici pastorali.

Nelle stesse giornate, Ferrara spegnerà le sue prime dieci candeline all’interno del circuito di Monumenti Aperti. La decima edizione estense verrà inaugurata solennemente venerdì 16 ottobre alle ore 18:00 nel Palazzo Municipale, per poi regalare alla cittadinanza l’accesso esclusivo alla meravigliosa Chiesa di San Carlo (normalmente chiusa al pubblico), alla Basilica rinascimentale di San Francesco firmata dall’architetto Biagio Rossetti, alla Scuola Primaria razionalista “Alda Costa” e alla restaurata Palazzina Marfisa d’Este. Il viaggio del 17 e 18 ottobre toccherà anche le Cripte della Misericordia a Santa Maria del Molise e il Museo Papa Pio XII a Siracusa, per poi spostarsi il 23 ottobre nel Trentino, a Faver, alla scoperta dei percorsi murali.

Dall’Art Nouveau di Trieste ai segreti sotterranei dell’antica Teate a Chieti

Sabato 24 ottobre i riflettori si accenderanno su Trieste con l’apertura straordinaria della Cappella della Santissima Trinità all’interno del Palazzo Vescovile. Realizzato nel 1913 dal genio dell’architetto Ivan Vurnik e impreziosito dai dipinti geometrici di Helena Kottler, questo spazio si configura come un gioiello nascosto della Secessione viennese e dell’Art Nouveau, dominato da un’abbagliante bicromia in bianco e oro. Nel medesimo fine settimana del 24 e 25 ottobre, la spensieratezza e il merito culturale invaderanno il Complesso di San Domenico a Benevento, Villa Rendano a Cosenza, lo storico Teatro La Rondinella a Montefano e le strade di Treviso, giungendo anche a Roma per celebrare i murales del Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni.

Il ponte di Ognissanti, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, vedrà scendere in trincea i giovani ciceroni di Nuoro e soprattutto della fiera città di Chieti. Nell’antica Teate l’itinerario connetterà secoli di storia e funzioni civili unendo le sale monumentali di Palazzo de’ Mayo, il velluto rosso dello storico Teatro Marrucino, l’Esedra dell’ex Pescheria, l’ex Chiesa delle Crocelle, il prestigioso Convitto Nazionale “G.B. Vico” e le pietre archeologiche del Teatro Romano. La rassegna si chiuderà ufficialmente il 7 e 8 novembre tra le installazioni contemporanee del Parco del Pollino a Latronico in Basilicata, il Torrione Angioino di Bitonto in Puglia e il Convento delle Bettine a Campi Bisenzio in Toscana. Tutti i dettagli e gli orari sono già consultabili scaricando l’applicazione ufficiale dal portale www.monumentiaperti.com. Spegnete gli smartphone e preparate i taccuini: l’autunno italiano vi aspetta per dimostrare che la grande bellezza appartiene a chi la sa raccontare.

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