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Boom pazzesco a Verona! Invasione da record per il Gin & Tonic Festival con 25.000 presenze: un trionfo assoluto. Svelate già le date del 2027

UN’INVASIONE DI POPOLO FESTANTE, GIOIA PURA, MUSICA E 400 TIPI DI GIN DA TUTTO IL MONDO! 🔥🍸 BOOM PAZZESCO a Verona per il “Gin & Tonic Festival”: infranti tutti i Record Assoluti con la bellezza di 25 MILA PRESENZE! E c’è Già l’Annuncio Ufficiale per le Date del 2027! 🤩 🍋 🧊 Ci sono Eventi che non sono delle “Semplici Feste” di piazza, ma diventano una Magia Collettiva e Incredibile capace di Unire, Divertire e far Sorridere migliaia di Persone! Quello che è andato in Scena nei giorni scorsi nei maestosi spazi verdi del Parco Ottocento a VERONA resterà letteralmente negli annali della Storia! La tappa Veronese del Formidabile “Gin & Tonic Festival” (Il fantastico format ideato da Guido Gherardi che porta la Cultura di questo Amatissimo Cocktail in Giro per tutta L’Italia e l’Europa) ha letteralmente Sbancato i Botteghini! Un Fiume umano Incredibile di ben 25 MILA PERSONE ha invaso il Parco! Un Trionfo assoluto e Mostruoso, che ha stracciato di netto il precedente Record di 18mila persone! MA COSA HA FATTO IMPAZZIRE IL PUBBLICO? Non si trattava di “Bere e basta”, ma di un Vero e Proprio “Viaggio nei Sensi”! Al Festival erano presenti la Bellezza di OLTRE 400 ETICHETTE diverse di Gin pregiatissimi, portati in Italia da produttori e Distillatori provenienti da Ogni Angolo del Pianeta! La gente (sia gli Appassionati che i semplici Curiosi!) ha potuto degustare profumi introvabili (alle Erbe, Botanici, Agrumati), partecipando a Masterclass favolose per imparare a Fare il “Drink Perfetto”, il tutto accompagnato da Dj Set e Musica dal Vivo che hanno fatto Ballare il Parco Fino a Tarda Notte (Grazie anche alla formidabile e Perfetta organizzazione tecnica del partner “Studio Suono” di P. Vitelli)! Visto l’Enorme e commovente Trionfo, l’organizzazione ha voluto Fare un Regalo a Tutti… Svelando già Ufficialmente L’appuntamento e le Nuove Date per il prossimo Anno: il Festival Tornerà Esattamente dal 3 al 5 Settembre 2027! Noi Non Vediamo l’Ora! Leggi tutti i Dettagli di Questa Pazzesca Invasione di Pubblico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi impazzite e Amate da morire la Favolosa (E rinfrescante) “Moda” del Gin Tonic, che negli Ultimi Anni ha letteralmente conquistato tutti i Bar e i Locali d’Italia (Soprattutto d’Estate)? Eravate presenti anche voi al Parco Ottocento per farvi Trasportare dall’Euforia e dalla Magia della Musica e delle degustazioni? Qual è il Vostro Abbinamento di Gin Tonic preferito (Limone, Cetriolo, Pepe Rosa o Rosmarino)? Diteci la Vostra sviscerando i Vostri Cocktail Preferiti nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Meraviglioso e Festoso Articolo Sulle Vostre Bacheche per Taggare e Invitare i Vostri Amici al Festival dell’anno prossimo!

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©Dario Fanelli per Gin & Tonic Festival

Verona – Ci sono eventi destinati a entrare di diritto nella storia, capaci di trasformare una semplice passione condivisa in un vero e proprio rito collettivo di gioia e aggregazione. Quello che si è appena consumato negli ampi e meravigliosi spazi verdi del Parco Ottocento a Verona non è stato un semplice raduno, ma un’autentica, titanica e travolgente “festa di popolo”. Il Gin & Tonic Festival, il format itinerante più famoso e amato d’Italia (il cui azzeccatissimo slogan recita fieramente “L’originale. Il più grande. L’unico”), ha letteralmente sbancato ogni botteghino, chiudendo i battenti con dei numeri che definire “da record” sarebbe persino un eufemismo. Un oceano festante e inarrestabile di oltre 25.000 persone ha infatti pacificamente invaso il parco nell’arco dei tre giorni di programmazione. Un successo talmente clamoroso, roseo e inaspettato da convincere immediatamente gli organizzatori a fare un regalo immenso al pubblico: l’annuncio e la conferma blindata delle date per l’edizione 2027, che si terrà sempre a Verona dal 3 al 5 settembre del prossimo anno!

Non solo un Cocktail: un viaggio magico tra 400 etichette

Ma qual è il vero “Ingrediente Segreto” capace di calamitare l’attenzione di 25mila persone provenienti da ogni angolo d’Italia? A conquistare definitivamente il cuore (e il palato) dei partecipanti non è stata semplicemente la possibilità di ordinare un buon drink al bancone, bensì l’incredibile e ineguagliabile offerta culturale e sensoriale.
Gli appassionati si sono ritrovati catapultati in un vero e proprio “Paradiso del Gusto”, potendo ammirare, scoprire e degustare la bellezza di oltre 400 etichette di Gin provenienti da tutto il mondo. I curiosi hanno potuto passeggiare tra gli stand, chiacchierando direttamente “faccia a faccia” con i maestri distillatori e i produttori internazionali, partecipando a Masterclass di altissimo livello per imparare i segreti botanici e le sfumature di sapore che si nascondono dietro la preparazione del Gin Tonic perfetto.

Il Decennale Trionfale di Gherardi e l’Alleanza con Studio Suono

Questo risultato a dir poco stratosferico assume un sapore ancora più dolce e romantico se si pensa che il Festival festeggiava proprio a Verona il traguardo d’oro del suo decimo anniversario (essendo nato nel lontano 2016). Una scommessa vinta su tutta la linea dal suo geniale fondatore, Guido Gherardi.
«Per noi Verona rappresenta qualcosa di veramente speciale – ha dichiarato Gherardi, visibilmente emozionato -. Dieci anni fa sarebbe stato difficilissimo persino immaginare di costruire un enorme tour nazionale (che quest’anno ha toccato Sardegna, Torino, Pescara e persino Berlino!) e vedere 25mila persone in una singola tappa. Nel 2022 avevamo toccato le 18mila presenze… oggi, grazie a un pubblico sempre più affamato di curiosità e desideroso di conoscere cosa c’è dietro ai produttori, abbiamo frantumato quel record!».
Il trionfo scaligero, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza l’alleanza di ferro e la perfetta sinergia con il Local Partner Studio Suono, guidato magistralmente da Pierangelo Vitelli.

Musica, Sorrisi e l’Appuntamento segnato in Rosso per il 2027

L’atmosfera respirata al Parco Ottocento è stata pura magia: non solo degustazioni di altissimo livello, ma un programma di intrattenimento strepitoso, con Dj Set, musica dal vivo e sorrisi fino a tarda notte. «Ciò che ha convinto di più è stato proprio quello che siamo riusciti a costruire intorno alla manifestazione» ha confermato orgogliosamente Vitelli.
Ora, smaltita l’adrenalina di questa monumentale edizione da Guinness dei Primati, la mente è già proiettata al futuro. La squadra è già al lavoro per perfezionare ulteriormente i dettagli, arricchire i contenuti e stupire nuovamente il grande pubblico. L’appuntamento è segnato con un cerchio rosso sul calendario: venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre 2027. Il Gin & Tonic Festival tornerà a ruggire a Verona!

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“Across the Rock” fa tappa a San Nicolò a Tordino: il 18 settembre il Chorus Novus porta sul palco la storia del Rock

Dopo il grande successo riscosso a Giulianova nello scorso mede di luglio, “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble, è pronto a tornare sul palco per una nuova serata all’insegna della grande musica. L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, alle ore 21, allo Spazio Multiculturale Ca.Fé. di San Nicolò a Tordino, con ingresso libero.

Un nuovo appuntamento per il progetto ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, che propone un originale viaggio nella storia del rock internazionale, reinterpretando alcune delle pagine più celebri e significative di un genere che ha attraversato generazioni, epoche e linguaggi.

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Chorus Novus

San Nicolò a Todino-  Dopo il grande successo riscosso a Giulianova nello scorso mede di luglio, “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble, è pronto a tornare sul palco per una nuova serata all’insegna della grande musica. L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, alle ore 21, allo Spazio Multiculturale Ca.Fé. di San Nicolò a Tordino, con ingresso libero.

Un nuovo appuntamento per il progetto ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, che propone un originale viaggio nella storia del rock internazionale, reinterpretando alcune delle pagine più celebri e significative di un genere che ha attraversato generazioni, epoche e linguaggi.

“Across the Rock” prende le mosse dall’epoca dei Beatles per attraversare le grandi rock opere, i musical e i brani che hanno segnato gli anni Settanta, fino ad arrivare alle produzioni che hanno conquistato i più importanti palcoscenici internazionali. Un percorso musicale costruito come un vero e proprio racconto, nel quale la forza del rock incontra la ricchezza espressiva della dimensione corale.

A rendere originale la proposta è infatti l’incontro tra coro, voce solista e strumenti elettrici e acustici, attraverso arrangiamenti capaci di restituire energia, intensità e profondità ai grandi brani del repertorio rock.

Sul palco, insieme al maestro Paolo Speca, saranno protagonisti la voce di Flavia La Pasta e l’ensemble formato da Gianfranco Lupidii al violino, Gianluca Caporale al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria.

Il pubblico sarà accompagnato in un crescendo di emozioni, tra melodie conosciute e brani capaci di sorprendere anche per la loro nuova veste interpretativa. Una scelta precisa contribuisce inoltre a rendere ogni esibizione un’esperienza da vivere fino all’ultimo momento: la scaletta resta rigorosamente riservata, lasciando che siano la musica e le interpretazioni a svelare, brano dopo brano, il percorso dello spettacolo.

La tappa di San Nicolò a Tordino rappresenta così una seconda occasione per incontrare un progetto musicale che unisce qualità artistica, originalità e capacità di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Una serata nella quale il rock, attraverso la particolare cifra stilistica del Chorus Novus Rock Ensemble, torna a essere protagonista in una dimensione corale e spettacolare.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, ringrazia per il sostegno all’iniziativa la Fondazione Tercas, il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo e lo Spazio Multiculturale Ca.Fé., e invita il pubblico a partecipare a una serata nella quale le grandi pagine della storia del rock saranno reinterpretate attraverso la forza della musica dal vivo. L’ingresso è libero.

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L’Italia più bella riapre i suoi tesori segreti: per due mesi “Monumenti Aperti 2026” spalanca 800 meraviglie in 85 Comuni dalla Valle d’Aosta alla Sicilia

L’Italia più bella e segreta riapre le sue porte per una trentesima edizione da record assoluto! 🏛️🗝️✨ Dal 19 settembre all’8 novembre torna la stagione autunnale di “Monumenti Aperti 2026”, lo straordinario viaggio culturale gratuito coordinato da Imago Mundi OdV che spalancherà ben 800 monumenti in 85 Comuni della penisola. Un cartellone pazzesco con il patrocinio di Senato, Camera e Ministero, che vedrà gli studenti guidare i visitatori tra i laboratori di restauro del MIND a Milano, i giardini segreti del Redentore a Venezia, i vicoli della Kalsa a Palermo, le opere di Maria Lai a Ulassai e i capolavori del Rinascimento a Ferrara e dell’antica Teate a Chieti. Un’oasi di pura passione per difendere la nostra terra: scoprite il calendario completo nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Ferrara-phGiacomoBrini Chiesa di San Carlo

Roma – Ci sono momenti in cui il patrimonio artistico e architettonico di una nazione smette di essere un freddo museo statico custodito sotto chiave per farsi materia viva, esercizio di democrazia e risorsa terapeutica contro l’isolamento sociale. Una terra non raccontata è una terra che non esiste, e la memoria storica di un borgo o di una metropoli si salva dall’oblio solo quando le comunità, le famiglie e le nuove generazioni scelgono di riappropriarsi dei propri spazi urbani, trasformandoli in salotti di cittadinanza consapevole. Dopo la pausa estiva, da sabato 19 settembre fino a domenica 8 novembre 2026, prende ufficialmente il via lo straordinario capitolo autunnale della trentesima, storica edizione di Monumenti Aperti. Una mobilitazione civile ed estetica di portata imponente che quest’anno taglia il traguardo del suo trentennale coinvolgendo ben 800 monumenti storici, 85 Comuni e tutte le 20 regioni d’Italia, con visite guidate completamente gratuite per il pubblico.

La monumentale manifestazione nazionale, coordinata sul piano operativo ed etico dall’Associazione Imago Mundi OdV, viaggia da tre decenni con il prestigioso riconoscimento della Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana e, per questo capitolo 2026, si poggia sui solenni patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. Il filo conduttore dell’edizione è racchiuso nel titolo programmatico “Generazione Monumenti Aperti. Una questione d’amore per la nostra terra”, un visual anchor che trova la sua perfetta sintesi nell’opera d’arte contemporanea intitolata “In tasca solo pezzi di casa”, firmata dall’artista Maria Jole Serreli in una fitta e trasparente collaborazione scientifica con il Museo MUACC dell’Università di Cagliari, concepita per educare all’accoglienza e limitare l’esodo delle migliori intelligenze dei territori.

Dalla cripta medievale di Aosta ai laboratori d’avanguardia del MIND di Milano

Il ruolino di marcia di questa oasi di spensieratezza e cultura si accenderà il fine settimana del 19 e 20 settembre ad Aymavilles, alle porte di Aosta, dove il Complesso monumentale di Saint-Léger aprirà le porte della sua leggendaria cripta altomedievale del IX-X secolo, una delle testimonianze architettoniche più antiche e affascinanti della Valle d’Aosta. Venerdì 25 settembre la carovana della memoria sbarcherà a Milano, penetrando nel cuore pulsante del MIND (Milano Innovation District). Qui, gli studenti della prestigiosa Scuola di Restauro di Botticino guideranno i visitatori all’interno dei propri laboratori operativi, mostrando in totale trasparenza come la ricerca scientifica, le tecnologie digitali e la sensibilità storico-artistica si uniscano per rigenerare e proteggere le opere d’arte, siglando un passaggio di consegne generazionale sul dovere della tutela pubblica.

Sabato 26 settembre la manifestazione toccherà Venezia, svelando un volto intimo, verde e sorprendente della Laguna. Dietro la celebre Chiesa del Redentore, alla Giudecca, la Venice Gardens Foundation aprirà eccezionalmente lo storico Orto Giardino del Convento: un ettaro monumentale di biodiversità contadina appena restaurato, dove i viandanti cammineranno tra pergolati di viti, rose rampicanti, ulivi secolari e piante officinali fino a raggiungere la splendida Vasca delle Ninfee. Nello stesso weekend del 26 e 27 settembre, le aperture interesseranno l’Antiquarium di Gravellona Toce in Piemonte, per poi scortare il pubblico nei giorni del 3 e 4 ottobre alla scoperta della suggestiva Badia di Dulzago a Bellinzago Novarese, e il 10 e 11 ottobre tra le torri del Nuraghe Diana a Quartu Sant’Elena in Sardegna e a Villa Rey a Torino.

Il gemellaggio della bellezza: la Kalsa di Palermo e il decimo anniversario di Ferrara

Il fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre si preannuncia come uno dei più ricchi e travolgenti dell’autunno, unendo in un ideale abbraccio transnazionale il Nord e il Sud della penisola. A Palermo, i laboratori dei volontari condurranno i visitatori nel ventre del quartiere storico della Kalsa, spalancando quattro santuari della memoria urbana e religiosa: la Chiesa di Santa Teresa, Santa Maria della Pietà, il suggestivo fascino scoperchiato di Santa Maria dello Spasimo e la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano. Contemporaneamente, nel borgo-museo di Ulassai in Ogliastra, l’eredità artistica ed ecologica di Maria Lai tornerà a vibrare lungo le tappe del Lavatoio Comunale e del CaMuC (Casa Museo Cannas), dove i fili bianchi e i telai si fanno scudo contro l’intolleranza sociale, unendo il territorio alle sue radici pastorali.

Nelle stesse giornate, Ferrara spegnerà le sue prime dieci candeline all’interno del circuito di Monumenti Aperti. La decima edizione estense verrà inaugurata solennemente venerdì 16 ottobre alle ore 18:00 nel Palazzo Municipale, per poi regalare alla cittadinanza l’accesso esclusivo alla meravigliosa Chiesa di San Carlo (normalmente chiusa al pubblico), alla Basilica rinascimentale di San Francesco firmata dall’architetto Biagio Rossetti, alla Scuola Primaria razionalista “Alda Costa” e alla restaurata Palazzina Marfisa d’Este. Il viaggio del 17 e 18 ottobre toccherà anche le Cripte della Misericordia a Santa Maria del Molise e il Museo Papa Pio XII a Siracusa, per poi spostarsi il 23 ottobre nel Trentino, a Faver, alla scoperta dei percorsi murali.

Dall’Art Nouveau di Trieste ai segreti sotterranei dell’antica Teate a Chieti

Sabato 24 ottobre i riflettori si accenderanno su Trieste con l’apertura straordinaria della Cappella della Santissima Trinità all’interno del Palazzo Vescovile. Realizzato nel 1913 dal genio dell’architetto Ivan Vurnik e impreziosito dai dipinti geometrici di Helena Kottler, questo spazio si configura come un gioiello nascosto della Secessione viennese e dell’Art Nouveau, dominato da un’abbagliante bicromia in bianco e oro. Nel medesimo fine settimana del 24 e 25 ottobre, la spensieratezza e il merito culturale invaderanno il Complesso di San Domenico a Benevento, Villa Rendano a Cosenza, lo storico Teatro La Rondinella a Montefano e le strade di Treviso, giungendo anche a Roma per celebrare i murales del Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni.

Il ponte di Ognissanti, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, vedrà scendere in trincea i giovani ciceroni di Nuoro e soprattutto della fiera città di Chieti. Nell’antica Teate l’itinerario connetterà secoli di storia e funzioni civili unendo le sale monumentali di Palazzo de’ Mayo, il velluto rosso dello storico Teatro Marrucino, l’Esedra dell’ex Pescheria, l’ex Chiesa delle Crocelle, il prestigioso Convitto Nazionale “G.B. Vico” e le pietre archeologiche del Teatro Romano. La rassegna si chiuderà ufficialmente il 7 e 8 novembre tra le installazioni contemporanee del Parco del Pollino a Latronico in Basilicata, il Torrione Angioino di Bitonto in Puglia e il Convento delle Bettine a Campi Bisenzio in Toscana. Tutti i dettagli e gli orari sono già consultabili scaricando l’applicazione ufficiale dal portale www.monumentiaperti.com. Spegnete gli smartphone e preparate i taccuini: l’autunno italiano vi aspetta per dimostrare che la grande bellezza appartiene a chi la sa raccontare.

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La Tarantella del Sud sbarca e trionfa in Croazia! Il “Trio Gušt” lancia “Tempi Passati”, il meraviglioso brano che fa rivivere la nostalgia delle tavolate in famiglia

“QUANTO ERANO BELLI E GIOIOSI I TEMPI PASSATI? QUANDO LE NOSTRE FAMIGLIE SI RIUNIVANO INTORNO AL TAVOLO TRA CIBO, VINO, RISATE E CHITARRE!”. Il bellissimo e commovente Brano musicale a ritmo di Tarantella che dalla Croazia ci ricorda la Nostalgia per le tradizioni Perdute! 🎸 🍷 🇭🇷 La Musica Folcloristica del Nostro amato Sud Italia ha un potere magico, ancestrale e travolgente, capace di abbattere qualsiasi Muro e di volare per centinaia di chilometri! La nostra famosa e immortale “Tarantella” ha letteralmente conquistato i Cuori e le classifiche anche sull’altra sponda del Mare Adriatico (In Croazia)! Il celebre e formidabile “Trio Gušt” (amatissimo Gruppo musicale originario della città di Spalato) ha infatti registrato, suonato e lanciato in radio un pezzo meraviglioso intitolato “Tempi Passati”. Si tratta di una spettacolare e pazzesca “Tarantella Moderna”, che mescola i ritmi vivaci e incalzanti del tamburello a una “Dolce Malinconia” che arriva diritta al Cuore! Ma qual è il messaggio Straordinario di questo “Ponte Culturale e Musicale” tra Croazia e Sud Italia? La canzone è un vero e proprio “INNO E OMAGGIO ALLA NOSTALGIA”!!! Un testo che ricorda e rimpiange amaramente (E a piena ragione!) i bei Tempi andati di una volta: quelle magiche, infinite e chiassose Tavolate che si organizzavano spessissimo in casa, di domenica o la sera, per riunire l’intera Famiglia o decine di Amici! Quei momenti spensierati, fatti di Cibo casereccio, litri di vino sincero, fragorose e meravigliose risate e vecchi Canti a squarciagola a fine Pasto! Un tempo in cui le nostre vite erano molto più povere, ma Umanamente “Più Vere” e Genuine rispetto alla freddezza della società moderna di oggi (In cui per colpa dei Cellulari e di internet siamo ormai totalmente isolati gli uni dagli altri e non ci parliamo quasi più nemmeno in Casa)! La canzone del Trio di Spalato ci insegna proprio questo: la Tarantella e l’Allegria non conoscono confini! Spegniamo la Tecnologia e ricominciamo a Riunirci a Tavola come una volta! Leggi tutta la storia di questo meraviglioso “Gemellaggio Musicale” sul nostro Articolo Emozionante! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi (proprio come cantato meravigliosamente dai musicisti del Trio Gušt in questa stupenda Tarantella Croata) provate un’immensa e Sofferta “Nostalgia” ricordando le immense e lunghissime “Tavolate in famiglia” e i momenti spensierati e Veri dei Bei Tempi Passati? Siete d’accordo sul fatto che una volta ci si divertiva e si rideva davvero con le piccolissime cose e “guardandosi negli occhi”, mentre oggi la Modernità e la Tecnologia ci hanno resi Incredibilmente Ricchi di oggetti e di Internet ma Poverissimi, Gelidi e Tristi dal punto di vista del “Calore Umano”? Diteci la vostra sviscerando a fondo la Vostra Dolce Malinconia e i Vostri Ricordi Personali di quelle immense Cene in famiglia nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo formidabile Articolo Sulle vostre bacheche per Fare un Grandissimo Applauso e In Bocca al lupo Musicale agli amici Croati!

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Trio Gušt

Spalato (Croazia) – Ci sono melodie ancestrali, profondamente incise nel codice genetico del nostro amato Meridione, che possiedono una magia talmente travolgente da riuscire a scavalcare senza alcuno sforzo qualsiasi tipo di barriera linguistica o confine geografico. La Tarantella, simbolo indiscusso, fiero e immortale della tradizione musicale e popolare del Sud Italia, ha compiuto nelle ultime ore un vero e proprio “miracolo” culturale. Attraversando le acque salate del nostro mare, ha trovato inaspettatamente (ma meravigliosamente) una nuova e vibrante vita sull’altra sponda del Mar Adriatico, in terra croata. I grandissimi protagonisti di questa spettacolare operazione di fratellanza musicale sono i membri del celeberrimo Trio Gušt (storico e amatissimo gruppo originario della stupenda e solare città di Spalato). La band ha infatti appena registrato, prodotto e pubblicato ufficialmente in radio e su tutte le piattaforme un nuovissimo brano dal sapore inconfondibile, intitolato nostalgicamente e profeticamente “Tempi passati”.

Il ponte sull’Adriatico: la Tarantella Moderna

La scommessa musicale del formidabile gruppo spalatino è stata quella di prendere l’energia vitale, esplosiva e quasi tribale della Tarantella napoletana e pugliese, riadattandola e trasformandola abilmente in un particolarissimo brano di “tarantella moderna”.
Con l’uscita in pompa magna di questa meravigliosa canzone, il Trio Gušt non si è limitato a scrivere uno spartito o a lanciare il “tormentone” di fine estate, ma ha letteralmente costruito un solidissimo e invisibile ponte culturale tra le due sponde del mare. L’Italia meridionale e la costa croata, due popoli storicamente e commercialmente vicini, si scoprono così uniti dalla stessa, identica identità mediterranea, scoprendo che la musica folcloristica possiede la forza divina di azzerare i chilometri di distanza.

“Tempi Passati”: l’inno e la dolce malinconia dei ricordi

Ma è ascoltando il testo e facendosi cullare dalla musica di “Tempi passati” che scatta il vero brivido lungo la schiena dell’ascoltatore. La canzone del Trio Gušt è un vero e proprio omaggio struggente e meraviglioso agli anni che furono.
In questo brano, i ritmi folli, vivaci e incalzanti tipici dei tamburelli della Tarantella si vanno paradossalmente (e magicamente) a intrecciare con un filo sottile ma resistentissimo di dolce malinconia. Il testo celebra e rimpiange quei “bei tempi andati”, quelle epoche storiche non troppo lontane in cui le nostre vite (e soprattutto i nostri legami umani) erano infinitamente più semplici e autentiche rispetto alla gelida frenesia digitale del nostro mondo moderno, dove siamo perennemente connessi al cellulare ma drammaticamente soli e isolati in casa.

La Magia dello stare insieme: le antiche riunioni di Famiglia

Il cuore pulsante del brano è una “fotografia” perfetta che ogni famiglia del Sud (e della costa croata) conserva gelosamente nell’album dei propri ricordi. Tempi passati ricorda le sere in cui ci si riuniva spessissimo, quasi ogni domenica, in case magari umili ma strabordanti di amore, calore e umanità. Le famose e infinite tavolate domenicali tra parenti e amici, dominate dai profumi del buon cibo fatto in casa, dai litri di vino sincero, dagli scherzi fragorosi, dalle risate infinite e, soprattutto, dalle chitarre che spuntavano fuori magicamente a fine pasto per intonare vecchie canzoni a squarciagola.
Il capolavoro del Trio Gušt, dunque, non deve essere assolutamente visto come un semplice (e triste) omaggio al passato, ma come un potentissimo invito al futuro. La loro Tarantella è una supplica al mondo moderno: fermiamoci, spegniamo questi freddi schermi dei cellulari e ricominciamo a invitarci a casa. Riscopriamo il calore umano delle antiche riunioni amicali, riscopriamo la gioia di cantare insieme. Perché la vera felicità, così come la Tarantella, non conosce alcun confine.

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