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Lutto a Ferentino e in provincia di Frosinone per la scomparsa di Luigi Vittori: il commosso cordoglio di Gianluca Quadrini

Lutto a Ferentino e in provincia di Frosinone per l’improvvisa scomparsa di Luigi Vittori.

Il commosso cordoglio del Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini: «Un uomo umanamente impeccabile, modello di serietà e dedizione a Palazzo Jacobucci. Vicinanza alla moglie Tamara e al figlio Lorenzo».

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Quadrini, Vittori

Frosinone – Una notizia improvvisa e dolorosa scuote nel profondo l’intera comunità ciociara, lasciando attoniti amministratori, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali. La prematura scomparsa di Luigi Vittori, figura di primissimo piano della vita politica e sociale di Ferentino e dell’intera provincia frusinate, apre un vuoto incolmabile nel tessuto civile del territorio, suscitando un’ondata unanime di cordoglio che attraversa le pagine della nostra cronaca locale e regionale.

A farsi interprete di questo sentimento di profondo sgomento e sincera commozione è il consigliere provinciale Gianluca Quadrini, legato allo scomparso da un percorso politico e personale durato decenni tra i banchi di Palazzo Jacobucci. L’annuncio della perdita ha suscitato un’eco vastissima in tutto il Frusinate, richiamando alla mente l’importanza di chi ha saputo spendere la propria esistenza al servizio della collettività e della tutela del territorio e delle comunità locali.

Il legame istituzionale e umano tra i due colleghi si è consolidato attraverso innumerevoli battaglie per il bene comune, affrontate sempre con lealtà e trasparenza anche nelle fasi storiche e amministrative più complesse vissute dal comprensorio laziale, un territorio spesso al centro di emergenze e criticità come quelle documentate nei nostri servizi dedicati alla viabilità e alla sicurezza stradale con l’allerta per maltempo e incidenti sulle arterie regionali.

Nel ricordo di Quadrini emerge nitido il ritratto di un uomo che ha saputo incarnare con naturalezza l’essenza più pura della buona politica amministrativa: un profilo caratterizzato da fermezza morale, eleganza nei modi e una non comune capacità di tessere relazioni costruttive, offrendo un punto di riferimento insostituibile per l’evoluzione della nostra politica provinciale e regionale.

Il ricordo di Gianluca Quadrini per Luigi Vittori: una vita dedicata a Palazzo Jacobucci

Le parole affidate alle stampe dal consigliere provinciale Gianluca Quadrini trasudano un dolore autentico, nato dalla condivisione quotidiana di tante sfide vissute fianco a fianco: «Con Luigi Vittori ho condiviso numerose consiliature a Palazzo Jacobucci. Tanti anni di lavoro, confronto serrato e collaborazione affiancati nei banchi del Consiglio Provinciale mi hanno permesso di conoscere a fondo un uomo umanamente impeccabile e un amministratore che ha rappresentato per tutti noi un vero e proprio modello di serietà, rigore, professionalità e totale dedizione alle istituzioni».

Nel corso della sua lunga esperienza a Frosinone, Vittori non ha mai fatto mancare la propria voce autorevole sui tavoli programmatici più delicati, dalla gestione dei servizi pubblici alla viabilità comprensoriale, dimostrando un attaccamento viscerale alle proprie radici. Quadrini rimarca come la sua statura pubblica andasse ben oltre la mera appartenenza a uno schieramento di partito, ponendosi come un interlocutore rispettato da alleati e avversari politici.

La sua azione amministrativa è stata costantemente guidata dalla ricerca di soluzioni tangibili per i bisogni dei cittadini, rifuggendo dalle sterili contrapposizioni ideologiche e dalle polemiche fini a se stesse. Una lezione di stile e di etica repubblicana che oggi, nell’ora dell’addio, viene riconosciuta trasversalmente da ogni forza politica presente nel panorama provinciale e regionale.

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L’impegno politico e civile a Ferentino: il profilo umano di un amministratore modello

Per la città di Ferentino, Luigi Vittori è stato per decenni un autentico pilastro civile. Nel corso del suo appassionato percorso ha ricoperto ruoli di governo municipale di vertice, spendendosi instancabilmente tra la gente comune, nei comitati di quartiere e nelle aule consiliari, mantenendo sempre la porta del proprio ufficio aperta a chiunque avesse un problema da sottoporre o un consiglio da chiedere.

La testimonianza di Quadrini ne delinea con straordinaria precisione i tratti caratteriali distintivi: «Luigi è stato un protagonista di assoluto rilievo della vita politica e amministrativa del nostro territorio, capace di distinguersi per la sua spiccata intelligenza tattica, la profonda conoscenza delle dinamiche locali, la rara capacità di ascolto e una passione civile autentica. Al di là di qualsiasi schieramento o appartenenza politica, con lui c’è sempre stato un dialogo schietto, costruttivo e improntato al massimo rispetto reciproco e all’esclusivo interesse della collettività».

Questa dote di equilibrio gli ha permesso di guidare passaggi storici fondamentali per la modernizzazione infrastrutturale e culturale della città gigliata, garantendo sempre una sintesi elevata tra le legittime istanze dei residenti e la visione strategica a lungo termine necessaria per far crescere l’intera comunità.

Il cordoglio della comunità ciociara: la vicinanza alla moglie Tamara e al figlio Lorenzo

In queste ore di profonda prostrazione e sconforto, l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica locale si stringe con affetto caloroso attorno al nucleo familiare di Vittori, colpito da una perdita tanto improvvisa quanto straziante. Un abbraccio corale che supera ogni confine geografico per manifestare una gratitudine imperitura a chi ha dato tanto per la collettività.

Il messaggio di condoglianze di Gianluca Quadrini si conclude con un pensiero intimo e colmo di tenerezza: «In questo momento di immensa tristezza e smarrimento, desidero rivolgere un pensiero di profonda vicinanza e affetto alla moglie Tamara, donna straordinaria che gli è sempre stata accanto con forza e dedizione ammirevoli, e al figlio Lorenzo. A loro, all’intera famiglia e a tutta la comunità di Ferentino che oggi piange un uomo e un punto di riferimento eccezionale, vanno le mie più sentite e sincere condoglianze».

L’eredità politica, morale e civica lasciata da Luigi Vittori continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto l’onore di collaborare con lui e nei tanti progetti realizzati per la sua amata terra, un patrimonio di valori che rimarrà per sempre impresso nella memoria collettiva della Ciociaria.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Abruzzo Horror Festival 2026 all’Aquila: Federico Del Monaco conquista il secondo posto con “Un paio di mesi”

Trionfo letterario per la Marsica all’Abruzzo Horror Festival 2026 dell’Aquila.

Lo scrittore Federico Del Monaco conquista il 2° posto con il racconto noir “Un paio di mesi”. La giuria premia il ritmo serrato e il finale beffardo, dopo i successi teatrali su Guccini e Bubola.

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Federico Del Monaco

L’Aquila – La grande stagione dei riconoscimenti letterari autunnali incorona ancora una volta il talento e la versatilità narrativa degli autori abruzzesi, capaci di imporsi all’attenzione della critica nazionale attraverso linguaggi espressivi originali e suggestivi. Nel prestigioso scenario del capoluogo d’Abruzzo, lo scrittore, poeta e regista Federico Del Monaco ha conquistato il secondo gradino del podio nella prestigiosa sezione Racconti della settima edizione dell’Abruzzo Horror Literary Contest 2026, grazie alla potente opera intitolata Un paio di mesi, confermando la vitalità delle firme emergenti ospitate nella nostra rubrica dedicata alla cultura regionale e nazionale.

La solenne cerimonia di premiazione si è svolta domenica 1° novembre nella suggestiva cornice della Sala Baiocco dell’Aquila, nell’ambito del celebre Abruzzo Horror Festival, rassegna multidisciplinare ormai divenuta un autentico punto di riferimento per gli appassionati dell’immaginario fantastico e perturbante. L’autore marsicano, aquilano d’adozione, si è distinto in una competizione agguerrita che ha visto trionfare Carlotta Federica Leone con il racconto Colore Mummy Brown e salire sul terzo gradino del podio Simone El Suwi con Notte Bianca, valorizzando il legame indissolubile con il nostro territorio e le radici della Marsica.

La vittoria sfiorata da Del Monaco assume un rilievo ancora più significativo alla luce della motivazione espressa dal comitato scientifico del premio, che ha voluto esaltare la capacità dell’autore di scavare nelle zone d’ombra della psiche senza ricorrere a facili stereotipi: «Per il magnifico, glaciale processo epifanico di personaggi che potremmo incontrare tutti i giorni e condurci all’inferno. Narrazione incisiva, ritmo serrato, sorprende il lettore con un finale beffardo e inquietante». Un giudizio che certifica la maturità stilistica raggiunta dallo scrittore teatino e marsicano.

Il racconto premiato si addentra infatti nell’inquietudine quotidiana, dimostrando come l’orrore più autentico non scaturisca da mostri mitologici o apparizioni soprannaturali, ma dalle contraddizioni morali dell’essere umano e dalle ambiguità che si celano dietro l’apparente normalità della vita borghese. Una ricerca artistica profonda e rigorosa, che dialoga idealmente con l’attenzione per l’eccellenza e il territorio emersa anche nel nostro servizio dedicato alle tradizioni gastronomiche sabine con la magia della pizza d’autore.

Il trionfo di Federico Del Monaco all’Abruzzo Horror Literary Contest: la motivazione della giuria

Per Federico Del Monaco il brillante risultato conseguito all’Aquila rappresenta una splendida riconferma all’interno della manifestazione letteraria abruzzese. Già nell’edizione del 2024, infatti, l’autore aveva ottenuto la seconda piazza nella sezione Poesia con la struggente lirica Rosso antico. A distanza di due anni esatti, Del Monaco dimostra una straordinaria flessibilità creativa, riuscendo a imporsi in un ambito tecnico completamente differente come quello della narrativa breve di tensione.

Se la composizione poetica richiede una sintesi folgorante basata sulla forza allusiva del verso, il racconto noir impone un’architettura geometrica ferrea, incentrata sulla gestione millimetrica dei tempi, sulla costruzione psicologica dei protagonisti e sulla capacità di dosare la suspense fino al colpo di scena conclusivo. In Un paio di mesi, la discesa verso il baratro si compie attraverso incontri apparentemente ordinari che svelano a poco a poco una natura crudele e destabilizzante.

L’opera dimostra come il genere horror, se trattato con eleganza formale e profondità filosofica, possa costituire una lente d’ingrandimento privilegiata per indagare i malesseri della società contemporanea, superando la sterile ricerca dello spavento fine a se stesso per trasformarsi in alta letteratura psicologica, unendo la curiosità del pubblico agli spettacoli d’avanguardia seguiti nella sezione cultura e spettacolo.

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Dalla Marsica a Grosseto: la carriera poliedrica tra Francesco Guccini e Massimo Bubola

Il traguardo raggiunto all’Abruzzo Horror Festival giunge a coronamento di una settimana densissima di appuntamenti artistici che hanno visto Federico Del Monaco protagonista su più fronti culturali tra l’Abruzzo e la Toscana. Soltanto venerdì 30 ottobre, l’autore è salito sul palco a Torniella, in provincia di Grosseto, per lo spettacolo Tante cose ancora da raccontare – Parole e canzoni per Francesco Guccini, condiviso al fianco di Francesco Poli, Matteo Tomei e Alessandra Prospero.

Un omaggio caloroso e toccante alla canzone d’autore italiana, seguito a distanza di sole ventiquattro ore dall’anteprima nazionale trasmessa la notte di Halloween su Poesia Femminile Singolare: lo speciale Il Gotico Massimo Bubola – La poesia nella musica italiana, ideato e narrato dallo stesso Del Monaco per indagare le trame oscure e simboliche presenti nei capolavori del celebre cantautore veronese.

Nato a Sulmona e cresciuto ad Avezzano, Del Monaco porta avanti da oltre un trentennio una ricerca poliedrica che spazia dalla drammaturgia teatrale con regie di successo (come 27 aprile – Una storia di Avezzano e l’omaggio a Ignazio Silone) alla pubblicazione di raccolte poetiche e narrative, tra cui il recente volume Symmetria – Geometria dell’orrore edito nel 2026, attestandosi come una delle voci più originali dell’intellettualità abruzzese.

La pubblicazione con Daimon Edizioni: il valore della letteratura fantastica contemporanea

L’avventura del racconto premiato non si conclude con la cerimonia dell’Aquila. Il testo Un paio di mesi è stato infatti ufficialmente inserito all’interno dell’antologia ufficiale del concorso, curata e pubblicata dalla casa editrice aquilana Daimon Edizioni, diretta da Alessandra Prospero, punto di riferimento editoriale per la diffusione della letteratura di genere nel Centro Italia.

Il volume raccoglie i migliori contributi selezionati dalla giuria tra poesie, sceneggiature cinematografiche e narrazioni brevi, offrendo ai lettori un panorama completo delle nuove tendenze della narrativa fantastica italiana. Una vetrina di prestigio che consentirà all’opera di Del Monaco di raggiungere un pubblico vasto di lettori, biblioteche e rassegne nazionali.

La capacità di coniugare il rigore della parola poetica con il ritmo incalzante del racconto noir consacra definitivamente Federico Del Monaco tra i maestri abruzzesi della narrazione contemporanea, ricordandoci come l’arte autentica sappia guardare dentro l’abisso per farne poesia e memoria condivisa.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Poggio Moiano, alla Pizzeria “Incontro” la magia della pizza d’autore: ecco La Rustica firmata da Piero Angeloni ed Eleonora Simonetti

Una pizza fragrante, croccante e digeribilissima: ecco la magia della Pizzeria Incontro a Poggio Moiano.

Piero Angeloni, sua figlia Ester e la pizzaiola Eleonora Simonetti firmano “La Rustica”: metà fior di latte e salsiccia sgranata, metà arricchita con broccoletti ripassati e peperoncino fresco su un impasto a lunga lievitazione.

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La Rustica, Pizzeria Incontro Poggio Moiano

Poggio Moiano – Ci sono luoghi speciali in cui l’arte bianca smette di essere una semplice pietanza per trasformarsi in un autentico viaggio sensoriale fatto di passione autentica, calore umano e materie prime genuine. Nel cuore pulsante della Sabina, la Pizzeria Incontro a Poggio Moiano continua a confermarsi una delle tappe gastronomiche più amate e irrinunciabili per chi cerca una pizza concepita a regola d’arte, dove la maestria artigianale sposa un’atmosfera familiare unica capace di far sentire ogni cliente a casa propria, arricchendo il gusto del nostro territorio reatino.

A rendere indimenticabile l’esperienza culinaria è l’affiatatissima squadra guidata dalla passione contagiosa del titolare Piero Angeloni, supportato con grazia e solarità dalla figlia Ester Angeloni, sempre attenta e premurosa nell’accoglienza in sala, e dal talento cristallino della pizzaiola Eleonora Simonetti. Dalle sue mani sapienti e dalla continua ricerca dell’equilibrio perfetto nasce un capolavoro battezzato per l’occasione La Rustica dell’Incontro, un connubio di profumi e colori che celebra la grande tradizione delle eccellenze promosse dalla nostra rubrica dedicata al lifestyle e benessere.

La pizza si presenta alla vista come una meravigliosa creazione “metà e metà”, pensata per accontentare i palati più esigenti e curiosi. Su una base generosa di mozzarella fior di latte filante di primissima qualità viene distribuita una ricca sgranata di salsiccia artigianale nostrana, tenera e speziata al punto giusto. Su una metà del disco, la ricetta esplode in un trionfo di sapori della terra grazie all’aggiunta di splendidi broccoletti di campo ripassati in padella con un tocco sapiente di aglio e peperoncino rosso fresco, dialogando con la vitalità artistica emersa nel nostro recente servizio sul talento emergente della musica italiana.

Il contrasto cromatico tra il verde intenso della verdura fresca, il rosso acceso del peperoncino e il candore dorato della pasta cotta a puntino fa da preludio a un’esplosione gustativa memorabile. La delicatezza del formaggio fuso avvolge la nota rustica della carne, mentre la punta piccante e amarognola del broccolo ripassato ripulisce il palato a ogni singolo morso, confermando l’importanza della ristorazione di qualità per le pagine della nostra cronaca locale.

La Rustica dell’Incontro: fragranza, salsiccia sabina e broccoletti ripassati

La vera protagonista di questa creazione è la freschezza assoluta delle materie prime impiegate, selezionate rigorosamente tra i migliori produttori locali della Sabina. La salsiccia, lavorata secondo le antiche ricette contadine con carni scelte e profumi tradizionali, sprigiona in cottura succhi aromatici che insaporiscono l’impasto senza appesantirlo. L’accostamento con i broccoletti saltati a fuoco vivo regala una consistenza succulenta che riporta alla mente i pranzi festivi della domenica in famiglia.

Chi ama i sapori più rotondi e vellutati può godersi la metà bianca con salsiccia pura, in cui la dolcezza del fior di latte esalta la parte nobile della macinatura suina; chi invece cerca il brivido dell’autenticità rustica trova nella parte con verdura un equilibrio perfetto tra piccantezza moderata e freschezza vegetale. Una proposta versatile che conquista giovani, comitive e buongustai alla ricerca di una pizza d’autore memorabile.

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L’impasto leggero e digeribile di Eleonora Simonetti: maestria al forno

Il segreto primario che rende la pizza della Pizzeria Incontro così amata risiede nella gestione meticolosa delle lievitazioni e dell’idratazione. La pizzaiola Eleonora Simonetti lavora le farine con cura certosina, concedendo all’impasto una maturazione lenta e naturale di oltre quarantotto ore a temperatura controllata. Questo processo consente agli enzimi di scomporre gli amidi complessi, garantendo una digeribilità straordinaria che non lascia mai senso di pesantezza o arsura notturna.

La stesura manuale preserva l’alveolatura della pasta, mentre la cottura nel forno regala un fondo asciutto, perfettamente dorato e maculato con il tipico effetto leopardato. Il cornicione friabile e croccante al morso custodisce una fragranza inebriante di pane appena sfornato, testimoniando come la tecnica e la passione professionale di Eleonora Simonetti siano il vero motore creativo di questo laboratorio del gusto.

L’accoglienza familiare di Piero ed Ester Angeloni nel cuore di Poggio Moiano

Accanto alla bontà delle pietanze, il vero valore aggiunto della Pizzeria Incontro a Poggio Moiano risiede nel clima di calda ospitalità che si respira non appena si varca la soglia del locale. Piero Angeloni accoglie gli ospiti con la proverbiale affabilità della gente sabina, intrattenendo i clienti con aneddoti e consigliando sempre gli abbinamenti migliori con birre artigianali e bibite selezionate. La sua presenza rassicurante e cordiale è il punto di riferimento per intere generazioni di avventori.

In sala, il sorriso radioso e la prontezza professionale di Ester Angeloni assicurano un servizio rapido, impeccabile e attento a ogni minima esigenza di famiglie con bambini e gruppi numerosi. In un’epoca dominata da catene impersonali e fast food frettolosi, la Pizzeria Incontro rappresenta un baluardo di genuinità e amore per la convivialità: il posto ideale dove trascorrere una serata all’insegna del buon cibo e del relax, assaporando la straordinaria bontà della Rustica della Sabina.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

Tel:0765201845

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Lo scrittore Beniamino Cardines al FLA Festival di Pescara 2026 con Cleopatra o Meryl Streep: l’evento Testimoni di un dubbio

Beniamino Cardines al FLA Festival di Pescara con “Cleopatra o Meryl Streep”: domenica 8 novembre al Museo delle Genti d’Abruzzo.

Un grande evento corale intitolato “Testimoni di un dubbio” con scrittori, poetesse, sociologhe e l’Orchestra Poetica Italiana per celebrare la scrittura come resistenza.

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Locandina evento Pescara

Pescara – La grande stagione dei festival letterari autunnali accende i riflettori su una delle voci più poliedriche, premiate e incisive del panorama culturale contemporaneo. Domenica 8 novembre 2026, alle ore 19:00, la Sala Video del suggestivo Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara farà da palcoscenico all’attesissima presentazione dell’opera Cleopatra o Meryl Streep? – short stories, il pluripremiato libro del giornalista, scrittore e performer abruzzese Beniamino Cardines. L’appuntamento si inserisce all’interno del prestigioso cartellone del FLA Festival di Libri e Altrecose 2026, confermandosi come uno dei momenti di maggior richiamo per il nostro territorio abruzzese.

L’incontro, intitolato significativamente Testimoni di un dubbio, propone una formula narrativa partecipata e corale di straordinaria potenza evocativa. L’opera, pubblicata con successo dal prestigioso Gruppo Editoriale WritersEditor, raccoglie narrazioni dense e graffianti capaci di indagare le complessità dell’animo umano, confermando la vivacità intellettuale che anima la città dannunziana, già emersa in occasione del recente debutto dell’English Book Club a Pescara per tutti gli amanti della lettura condivisa.

Al centro dell’evento non ci sarà una classica conferenza frontale, ma un vero e proprio coro polifonico di testimonianze dal vivo. Un folto gruppo di scrittori, poetesse, giornalisti, sociologhe e musiciste della scena abruzzese contemporanea salirà infatti sul palco: ciascun ospite ha letto preventivamente un singolo racconto tratto dall’antologia di Beniamino Cardines, restituendone alla platea una personale rielaborazione critica ed emozionale, in un dialogo fecondo che nutre la riflessione della nostra cultura saggistica e letteraria.

La serata pescarese promette dunque di trasformarsi in un intenso laboratorio civico dove le parole scritte diventano azione scenica e coscienza sociale. La capacità dell’autore di radunare attorno al proprio progetto letterario alcune tra le più autorevoli firme della regione attesta il valore unificante della sua opera, capace di intercettare le inquietudini del presente e di offrire chiavi di lettura inedite attraverso il linguaggio dello spettacolo e degli eventi culturali.

Il ritorno di Beniamino Cardines al FLA Festival: l’antologia Cleopatra o Meryl Streep

La raccolta Cleopatra o Meryl Streep? rappresenta un viaggio senza sconti tra gli abissi, le contraddizioni e le luminose possibilità di riscatto dell’essere umano. Nelle sue pagine, Beniamino Cardines costruisce gallerie di personaggi indimenticabili, sospesi tra fragilità quotidiane e slanci di dignità inaspettata. Si tratta di un’opera che rifiuta ogni forma di conformismo linguistico e concettuale, alternando scenari di catastrofe antropologica a squarci di struggente tenerezza poetica per dare voce a chi resta ai margini della società contemporanea.

«La scrittura è democrazia, condivisione, prossimità e socialità: un faro che si accende mostrandoci i lati oscuri di una realtà quotidiana attraversata da troppe contraddizioni e zone d’ombra», ha spiegato con passione lo stesso Beniamino Cardines in vista dell’appuntamento al Museo delle Genti d’Abruzzo. L’autore concepisce il libro come un autentico atto di resistenza civile, uno strumento necessario per svegliare le coscienze intorpidite e restituire dignità al pensiero critico.

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La corale Testimoni di un dubbio al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara

La formula di Testimoni di un dubbio renderà la Sala Video del museo un crocevia di sensibilità affini. Hanno accolto l’invito a intervenire personalità di spicco quali Raffaella Antonelli, Rosy Binni, Vittorina Castellano, Maria Cerasa, Antonella D’Arrezzo, Manuela Di Dalmazi, Giulia Di Giampaolo e la giornalista Francesca Di Giuseppe. Accanto a loro offriranno il proprio contributo Caterina Franchetta, la poetessa Giulia Madonna, Fabiola Nucci, Annarita Pasquinelli, Andrea Rebba, Greta Ruscitti, Patrizia Splendiani e Anna Verì, rappresentando il meglio della produzione culturale d’Abruzzo.

A impreziosire ulteriormente la tessitura scenica dell’incontro sarà la speciale partecipazione della rinomata OPI – Orchestra Poetica Italiana, formazione che fonde la parola recitata e l’improvvisazione musicale per dar vita a un’atmosfera immersiva. La convergenza di così tante figure intellettuali intorno alle pagine di WritersEditor testimonia come il FLA Festival di Pescara continui a essere un insostituibile propulsore di incontro e crescita per l’intero tessuto regionale.

La scrittura come atto civile e resistenza sociale nella poetica di Beniamino Cardines

L’impegno culturale del performer pescarese affonda le radici in una militanza civile mai interrotta. Cardines concepisce la narrazione come uno specchio implacabile capace di smascherare le ipocrisie del conformismo borghese, sollecitando il pubblico a interrogarsi sul senso della vulnerabilità. La domanda provocatoria insita nel titolo, Cleopatra o Meryl Streep?, diventa così un invito universale a scegliere tra l’illusione di un potere assoluto e la verità complessa dell’interpretazione umana.

L’appuntamento di domenica 8 novembre rappresenta una tappa fondamentale per chiunque creda ancora nel valore trasformativo dei libri. La comunità abruzzese e i tanti visitatori del FLA Festival troveranno nella voce di Beniamino Cardines e dei suoi illustri ospiti una preziosa bussola morale, a dimostrazione che quando la letteratura sposa il coraggio della denuncia sa farsi speranza tangibile per il futuro della cultura.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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