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Psicologia delle relazioni

SOTTO IL VESTITO, UN’ ALTRA ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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SOTTO IL VESTITO, UN’ ALTRA ! | LA POSTA DEL CUORE "AMORE E TRADIMENTI " DI ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Mi aiuti lei, Alessandra, ho appena scoperto una verità che mi ha molto deluso. Mi sento ingannato, anzi, truffato. Uscivo da un mese con una donna che mi piaceva perché era molto gentile e carina. Abiti raffinati, capelli voluminosi, seno prosperoso, altezza giusta, una figura slanciata, un viso curato e gradevole. Andavamo a pranzo o cena al ristorante ogni giorno, le ho regalato tanti fiori, finalmente, decidiamo di passare una notte insieme, avevamo atteso per conoscerci. Il giorno fatidico, ci troviamo in un hotel, lei esce dalla doccia in accappatoio e mi appare quasi un’altra: a parte le extension ai capelli che già sapevo, non mi aspettavo che la tipa usasse un reggiseno voluminoso per sembrare che avesse un seno grande mentre aveva le misure simili a quelle del pomodoro ciliegino di Pachino, le gambe erano molto magre ma non le avevo viste perché nascoste da larghi pantaloni, persino il fondotinta o cerone era ben coprente, i tacchi alti rendevano la ragazza più alta e mi sono trovato di fronte ad una donna che, da svestita, mi ha deluso e mi ha fatto passare il desiderio sessuale, mi sono immediatamente rivestito senza consumare la nostra prima magica notte. So bene che avrò fatto una pessima figura, mi sono sentito dire che sono stato colto da ansia da prestazione mentre io, in realtà,.ci sono rimasto male, mi sono cadute le braccia e mi era passato ogni desiderio. Vorrei denunciare la tipa per truffa, per avermi sfruttato per un mese, ho pagato io pranzi e cene in ristoranti costosi e poi, mi sono ritrovato una donna con connotati fisici diversi. Mi aiuti lei che ha un passato di avvocato, posso fare qualcosa nei confronti di questa furfante?
Dario da Novara

Non può fare nulla contro la signora perché non è un reato il fatto di abbellire la propria immagine. Certo è che, al di là del suo aspetto truccato, è evidente che lei non ha trovato nulla di interessante nella persona che frequentava, questo fa riflettere: in un mese, lei, non è rimasto affascinato dal carattere, dal modo di fare, dalla sensibilità?
Solo le misure e tutto quanto di estetico dovevano corrispondere a quanto le era sembrato?
Le dico questo perché lei ha parlato di altezza, di cerone, di extension, di imbottitura del reggiseno senza minimamente dire se era simpatica, gioiosa, allegra, intelligente, sensibile. Nella sua descrizione, sembra, lei parli di una bambola di cui ha scoperto dei pezzi diversi da come se li aspettava: è avvilente questa sua indifferenza verso le qualità della persona di cui mi ha scritto.
E poi, mi permetta una punta di sano realismo: se dovessimo denunciare tutte le persone che “migliorano” la propria immagine, i tribunali sarebbero pieni di cause contro parrucchieri, truccatori, tacchi a spillo e, perché no, anche contro certe luci soffuse dei ristoranti che fanno miracoli più di un chirurgo estetico.
Lei parla di truffa, ma qui l’ unico abbaglio è stato il suo — e, mi creda, capita anche ai migliori. Solo che normalmente lo si archivia sotto la voce “delusione”, non sotto “codice penale”.
Piuttosto, questa esperienza, potrebbe esserle utile: la prossima volta, magari, provi a guardare un po’ meno il décolleté e un po’ di più negli occhi la persona che vuole frequentare.
Una relazione, se va in porto, non si regge comunque sulle misure.
Immagini se, invece di trovare delle forme e caratteristiche fisiche diverse, lei avesse trovato tutto “al posto giusto” ma un carattere capace di rovinarle la vita.
Le persone sono sempre una scoperta, nel bene e nel male.
All’ inizio, quasi tutti si mostrano migliori, più curati, più brillanti: è un grande teatro condiviso, non un reato perseguibile.
Se così non fosse, dovremmo denunciare l’umanità per eccesso di entusiasmo tipico dei primi appuntamenti. Non c’ è truffa, ma delusione con ricevuta… delle cene che, mi permetta, ha scelto liberamente di offrire, eviti di farlo, per il futuro, se si crea delle precise aspettative.

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Il sesso, di nascosto. Ho un marito molto geloso ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.

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A.R.

Redazione-  Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.
Se l’ operaio o il tecnico è un tipo attraente, stai pur certa che mi basta poco per spedire mio marito dal ferramenta a comprare il pezzo mancante.
L’ eros che si scatena mentre il cornuto va a fare acquisti, è alle stelle, non ci crederai ma, in nemmeno quindici minuti, riusciamo a fare le battaglie navali, non a letto ma dovunque mi venga in mente.
L’ idea di ingannare mio marito è il più potente afrodisiaco, ci credi?
Tiziana da Asolo

Tiziana, da quello che racconti, mi colpisce soprattutto una cosa: sembra che per te il piacere non sia legato soltanto all’uomo che incontri, ma anche alla consapevolezza di fare qualcosa che tuo marito non immagina e che, sicuramente, non approverebbe.
Mi viene da chiederti se sia proprio la trasgressione a renderti tutto più eccitante. Il fatto che tuo marito sia geloso e cerchi di controllarti potrebbe farti vivere ogni occasione clandestina come una rivincita personale, quasi un modo per dimostrare a te stessa che, nonostante i suoi tentativi di limitarti, sei ancora libera di scegliere e di decidere del tuo corpo.
C’è però un aspetto interessante: dici che l’idea di ingannarlo è il tuo afrodisiaco più potente. Questo lascia pensare che il segreto e il rischio di essere scoperta possano avere per te un peso persino maggiore dell’attrazione fisica. Sapere che lui crede di avere il controllo della situazione, mentre tu custodisci una verità che gli sfugge, potrebbe darti una sensazione di potere che nella vita di coppia senti di non avere.
Mi chiedo anche se, in fondo, tu non stia cercando di compensare qualcosa. Ti senti desiderata, apprezzata e libera nella relazione con tuo marito, oppure hai la sensazione di dover conquistare fuori casa quelle emozioni che dentro casa ti mancano? Sono due situazioni molto diverse, e comprenderle potrebbe aiutarti a capire meglio il tuo comportamento.
C’è poi un paradosso: se tuo marito smettesse di essere geloso, non ti controllasse più e ti lasciasse piena libertà, proveresti ancora lo stesso desiderio di vivere incontri clandestini? Oppure una parte dell’eccitazione perderebbe forza proprio perché non ci sarebbe più nessuno da ingannare?
È una domanda importante, perché permette di distinguere il desiderio autentico di altri uomini dal piacere di ribellarti a un marito che percepisci come troppo possessivo.
Sarebbe interessante capire se il tuo comportamento nasca soprattutto dal desiderio sessuale, dal bisogno di libertà, da una forma di rivalsa oppure da un insieme di queste motivazioni.
In ogni caso, Tiziana, la tua libertà personale non dovrebbe dipendere dalla possibilità di ingannare qualcuno. Se ti senti soffocata dalla gelosia di tuo marito, hai diritto a chiedere rispetto ed autonomia senza dover necessariamente trasformare la tua ribellione in un segreto.

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“Sei unica, mi piaci solo tu !” La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”

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Alessandra Hropich

Redazione-  Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”
Certo è che, se vuoi portarti a letto ognuna, devi necessariamente scriverle che ti piace solo lei, mi serve velocizzare i tempi quando vado a conoscere ciascuna.
Dottoressa, mi può aiutare lei a tranquillizzare la ragazza che ha scoperto che io mando lo stesso messaggio a tutte?
Non so come uscirne ma vorrei liquidare la rompiballe che disturba la mia selezione, in fondo, io faccio selezione, per poi capire.
Mi fido ed affido a lei perché io sono un bravo ragazzo che riscuote un certo successo con le donne ma, una, mi vuole mettere il bastone tra le ruote spifferando che io inganno tutte con unico messaggio.
Ma io non inganno nessuna, sono balle che gli uomini raccontano pur di portarsi a letto una donna, fa parte del gioco.
Giovanni da San Vito di Cadore

Caro Giovanni, lei ha messo in piedi un teatrino per fare i suoi comodi ipotizzando che, un giorno, sceglierà la donna più adatta a lei.
Tutto questo, attraverso i social, lei sostiene che non ci sia nulla di male e che, l’inganno, faccia parte della conoscenza con ogni donna.
Parte quindi da dichiarazioni false per trovare un sentimento vero, complimenti per la fantasia che ha!
Lei, in pratica, non cerca una donna: fa un casting con regole che conosce solo lei.
Ha 390 candidate e a tutte racconta di essere “l’unica”. Una bella idea di unicità che le porta il vantaggio di essere, a turno, di tutte.
Capisco il poco tempo e il copia/incolla, ma “Sei unica, mi piaci solo tu”, crea un’ errata convinzione in ognuna ignara dei suoi giochi.
Poi definisce “rompiballe” quella che ha scoperto il trucco. Non è una rompiballe, Giovanni: è semplicemente quella che ha letto anche il messaggio dell’ amica.
Lei dice che non inganna nessuna e che “fa parte del gioco”. Certo. Peccato che, il suo, sia un gioco con regole che conosce soltanto lei, si tratta di un inganno, in realtà.
Lei gioca a carte coperte e si lamenta quando qualcuno guarda il tavolo.
Secondo me, lei non cerca una donna, cerca la varietà e la libertà di fare sesso in giro, senza dover scegliere mai nessuna.
Se un ladro entra in una casa e viene scoperto, difficilmente può difendersi dicendo che le cose entrate in suo possesso, sarebbero state poi oggetto di selezione, perché lui ne avrebbe poi scartate diverse ritenendole di poco valore, quindi non sarebbe da considerarsi come un ladro ma un “selezionatore”.
Il furto non diventa meno furto perché il ladro sostiene di considerarlo come una fase della sua ricerca di cose. E nemmeno la bugia diventa sincerità solo perché viene copiata e incollata 390 volte.
Lei, dal momento che inganna ognuna, non è diverso dal ladro.

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Con la gonna lunga sono molto seria! -Così pare. La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Siano benedette le parole del Ministro degli esteri che ha speso parole positive per noi donne che indossiamo gonne lunghe.
Io sono una ragazza libera di 28 anni ma sposata con un uomo di 67.
Lei vorrà sapere se mi sono sposata per amore, la mia risposta è: no.
Mi sono sistemata, questo si, con un uomo che guadagna per tre, a me piace molto viaggiare, fare shopping e divertirmi ogni tanto con qualche bel giovane palestrato anche se ho un debole per i cubani.

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Alessandra Hropich

Redazione-  Siano benedette le parole del Ministro degli esteri che ha speso parole positive per noi donne che indossiamo gonne lunghe.
Io sono una ragazza libera di 28 anni ma sposata con un uomo di 67.
Lei vorrà sapere se mi sono sposata per amore, la mia risposta è: no.
Mi sono sistemata, questo si, con un uomo che guadagna per tre, a me piace molto viaggiare, fare shopping e divertirmi ogni tanto con qualche bel giovane palestrato anche se ho un debole per i cubani.
Mio marito ovviamente non sa nulla delle mie scappatelle che sono, in fondo, esercizi, divertimento ma, nulla intacca la fiducia e la stima del mio consorte che mi definisce
” trasparente come l’ acqua”.
Tradire non è un delitto in fondo, è solo un concedersi un pochino di svago in un matrimonio si pieno di lussi che mai potrei permettermi se non mi fossi sposata con un uomo decisamente più grande.
Solo che sorrido al pensiero delle frasi che il ministro degli esteri ha detto sulla serietà delle donne con le gonne lunghe, io tradisco mio marito per divertimento ma lui mi crede casta e pura perché, da quando mi sono sposata, ho iniziato ad indossare gonne lunghe grigie o nere, spesso, a pieghe e, questa è stata la mia promessa visto che ci siamo conosciuti quando io mi davo da fare con gli uomini, a pagamento e lui era un mio cliente affezionato che poi ha deciso di sposarmi. Mio marito mi crede una santa e a me piace vivere così, con una gonna lunga a pieghe e, sotto, una lingerie altamente sensuale per i miei incontri.
Annalaura da Monteviale

Ho già detto cosa penso dell’ infelice battuta del Ministro: una gonna lunga non rende una donna più seria, così come una corta non la rende meno seria. La stoffa, purtroppo, non ha ancora ricevuto il potere di modificare il carattere né le intenzioni di una donna.
Lei, infatti, ci racconta di essersi sposata per sistemarsi, di amare il lusso, i viaggi, lo shopping e i giovani palestrati, con una particolare predilezione per i cubani. Fin qui, affari suoi. Poi ci spiega che suo marito, suo ex cliente affezionato, oggi la considera “trasparente come l’acqua”.
E qui, confesso, mi sono commossa.
Non per la storia d’amore, naturalmente, ma per la “trasparenza dell’ acqua.”
Perché evidentemente suo marito non si è accorto che, nella sua acqua, ci nuotano parecchi bagnanti.
Il vero capolavoro, però, è la gonna.
Lei ha sostituito le minigonne con gonne lunghe, grigie o nere, rigorosamente a pieghe, e suo marito si è tranquillizzato. Una scelta sartoriale che, a quanto pare, vale più di un test della verità.
Prima: donna peccaminosa, ora: santa perché indossa la gonna fino alla caviglia.
La sua vicenda dimostra quindi una cosa molto interessante: non solo una gonna lunga non garantisce la fedeltà, ma può persino diventare un ottimo travestimento per una vita sentimentale clandestina.
Sotto le pieghe della gonna, infatti, può esserci una donna altamente infedele.
Il problema non è la lunghezza di un abito ma la straordinaria capacità che abbiamo di attribuire alla stoffa virtù morali che poverina, non possiede.
Quanto al suo matrimonio, non mi permetto di giudicarla: se lei fa ciò che vuole e suo marito dorme, buon per voi.
Mi permetto soltanto di osservare che, se un uomo crede di aver trasformato una donna che vendeva il suo corpo in una moglie casta e irreprensibile semplicemente facendole indossare una gonna lunga, forse non ha capito niente delle donne.
Quanto al Ministro, dopo la sua testimonianza, suggerirei una piccola modifica alla teoria: non chiediamoci più quanto è lunga la gonna di una donna.
Chiediamoci, piuttosto, quanto è lunga la lista delle cose che tanti mariti non sanno.

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