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Economia

Stop al taglio delle accise sul gasolio da oggi otto novembre: rincari sul diesel e scudo del price cap alla pompa

🔴 Stop al taglio delle accise sul gasolio: da oggi scatta la stangata sul diesel.

In Gazzetta Ufficiale non c’è la proroga dello sconto di 4,9 centesimi al litro introdotto a fine ottobre, e da stamattina tornano i rincari alla pompa: un pieno da 50 litri costerà circa 2,44 euro in più. L’unica barriera contro le impennate resta il “price cap” annunciato da Eni e Q8 fino a fine anno, ma per autotrasportatori e pendolari la batosta è servita.

Secondo voi il Governo dovrebbe rendere permanente il taglio delle accise sui carburanti? Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Caro carburante

Roma – Amara sorpresa per milioni di automobilisti, autotrasportatori e famiglie italiane che a partire da oggi, domenica 8 novembre, si recano alle stazioni di servizio per fare rifornimento: è terminato ufficialmente il taglio temporaneo delle accise sul gasolio. Con la pubblicazione dell’ultimo numero della Gazzetta Ufficiale, che non contiene alcuna proroga della misura fiscale introdotta lo scorso 28 ottobre, è venuto meno lo sconto di 4,9 centesimi al litro (pari a 4,88 centesimi compresa l’Iva) che aveva mitigato i listini alla pompa nelle ultime settimane.

Un mancato rinnovo che rischia di tradursi immediatamente in un’ondata di rincari per chi utilizza veicoli a gasolio, con un aggravio stimato in circa 2,44 euro in più per ogni pieno medio da cinquanta litri. A pagare il conto più salato della decisione governativa sono innanzitutto i lavoratori pendolari e il comparto della logistica, elementi vitali per la tenuta del nostro territorio e per la distribuzione delle merci, mentre l’unica speranza per scongiurare un’impennata selvaggia dei prezzi è affidata al meccanismo commerciale del price cap siglato dalle grandi compagnie energetiche.

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Mancata proroga del taglio accise in Gazzetta Ufficiale: la stangata sul gasolio

Il provvedimento di alleggerimento fiscale era scattato a fine ottobre, quando l’esecutivo aveva ridotto le accise sul diesel da 672,90 a 632,90 euro per mille litri, lasciando invece esclusa la benzina che non aveva beneficiato di alcuno sconto. Con la scadenza fissata a ieri, sabato 7 novembre, e l’assenza di un decreto di proroga, le aliquote ordinarie sono tornate integralmente in vigore, aprendo la strada a ritocchi all’insù nei listini consigliati dai principali marchi petroliferi.

L’impatto economico si fa sentire pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e dei trasportatori, già alle prese con i costi di gestione autunnali. Come evidenziato nelle nostre inchieste sulla sostenibilità delle filiere produttive e sulla tutela delle eccellenze nell’approfondimento sul mondo agricolo e sullo sviluppo territoriale, qualsiasi rincaro del carburante si trasforma rapidamente in un moltiplicatore dell’inflazione sui beni di prima necessità nel settore dell’economia nazionale.

Prezzi medi Mimit e autostrade: come funziona il price cap di Eni e Q8

A fotografare lo stato dell’arte alla vigilia del rincaro sono i dati ufficiali comunicati dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy): il prezzo medio dei carburanti in modalità self-service lungo la rete stradale ordinaria si è attestato a 2,000 euro al litro per la benzina e 2,223 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, storicamente più onerosa, le medie salgono invece a 2,029 euro per la verde e 2,277 euro al litro per il diesel.

Nel commentare le rilevazioni, il ministero ha voluto tuttavia rassicurare i consumatori sottolineando l’efficacia del tetto ai prezzi concordato con i principali operatori: «Grazie al price cap cui hanno aderito le principali compagnie, i prezzi self-service restano tuttavia sotto i 2 euro per la benzina e i 2,20 euro per il gasolio in gran parte della rete stradale». Si tratta di un accordo volontario con cui gruppi come Eni e Q8 si impegnano a contenere la volatilità delle quotazioni internazionali alla pompa.

Autotrasporto e pendolari sotto pressione: il bilancio delle misure energetiche a fine anno

A confermare l’estensione del proprio scudo tariffario fino al 31 dicembre 2026 è stata in particolare Eni, che manterrà monitorata la curva dei prezzi di mercato dopo aver già avviato una politica di contenimento a partire dallo scoppio delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Secondo le stime del gruppo energetico, lo sforzo complessivo sostenuto tra sconti commerciali e price cap supererà i 700 milioni di euro entro la fine dell’anno.

Nonostante l’azione di calmieramento delle compagnie private, le associazioni dei consumatori e i sindacati dei trasportatori tornano a chiedere un intervento strutturale del governo per sterilizzare l’Iva e rimodulare le accise sui carburanti in vista delle festività natalizie. Un tema caldissimo che promette di accendere il dibattito nella politica parlamentare nei prossimi giorni, a difesa del potere d’acquisto dei cittadini e della ripresa produttiva del Paese.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Economia

Matteo Del Fante alla guida di International Post Corporation: Poste Italiane al vertice del settore postale ed e-commerce mondiale

🔴 Matteo Del Fante alla presidenza di International Post Corporation: Poste Italiane al vertice mondiale.

L’Amministratore Delegato di Poste Italiane ha assunto ufficialmente a Francoforte la guida del consiglio di amministrazione dell’organismo internazionale che unisce i giganti postali di Europa, Stati Uniti e Asia.

Del Fante, eletto all’unanimità, guiderà la trasformazione digitale, la cooperazione logistica transfrontaliera e le sfide legate all’esplosione dell’e-commerce mondiale.

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Matteo Del Fante

Francoforte – Un prestigioso riconoscimento istituzionale che proietta l’eccellenza gestionale italiana ai vertici della cooperazione logistica ed economica planetaria. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha assunto ufficialmente la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione dell’International Post Corporation, il principale organismo di coordinamento strategico che unisce i maggiori operatori postali di Europa, Nord America e Asia-Pacifico.

L’investitura è stata formalizzata a Francoforte nel corso della riunione plenaria del board direttivo dell’associazione, sancendo il passaggio di consegne al vertice dopo il mandato quadriennale esercitato con successo dalla manager norvegese Tone Wille. Per il manager fiorentino, già membro del consiglio di amministrazione dell’ente fin dal 2017, si tratta del coronamento di un percorso di leadership riconosciuto all’unanimità dai colleghi internazionali lo scorso maggio a Dubrovnik, confermando la centralità di Roma nella complessa economia dei mercati digitali.

L’assunzione della presidenza giunge in una fase storica densa di sfide industriali e normative senza precedenti per i servizi di recapito globale. Dalla costante contrazione dei volumi della corrispondenza cartacea tradizionale all’esplosione esponenziale della logistica legata al commercio elettronico, la nomina riflette il valore delle riforme infrastrutturali che hanno trasformato il modello di servizio pubblico anche nel nostro territorio nazionale, affiancandosi alla rigorosa cronaca quotidiana di vicende complesse come quelle emerse a Falzes con il caso dell’alloggio revocato.

La capacità di coniugare capillarità territoriale e modernizzazione tecnologica rappresenta il modello operativo che Del Fante intende trasferire sul piano multinazionale. Attraverso il dialogo costante con i regolatori comunitari e le istituzioni multilaterali, la nuova presidenza mira a orientare le scelte della politica economica per garantire che la transizione verso i flussi transfrontalieri tuteli la competitività delle aziende associate e la sostenibilità occupazionale.

Matteo Del Fante al vertice di IPC: il passaggio di consegne a Francoforte con Tone Wille

Nel corso del vertice tenutosi in terra tedesca, Holger Winklbauer, Chief Executive Officer di International Post Corporation, ha salutato con entusiasmo l’insediamento del nuovo presidente, ringraziando al contempo la presidente uscente per i traguardi conseguiti: «Siamo lieti di poter collaborare a stretto contatto con Matteo Del Fante nei prossimi anni per rafforzare la missione di IPC, supportando tutti gli operatori consorziati nella loro radicale trasformazione industriale e rendendoli protagonisti competitivi nell’universo dell’e-commerce globale».

«Desidero esprimere la più profonda gratitudine ai colleghi consiglieri per la fiducia unanime che mi è stata accordata in un momento di svolta epocale per l’intero comparto», ha dichiarato Matteo Del Fante subito dopo l’assunzione ufficiale dell’incarico. «Il settore si trova ad affrontare la contrazione fisiologica delle lettere, l’evoluzione frenetica delle piattaforme di acquisto online e un quadro regolatorio sempre più articolato. In questo scenario, la cooperazione postale internazionale rappresenta la chiave di volta per governare con successo la transizione tecnologica».

Il mandato affidato al manager italiano si concentrerà in particolare sull’abbattimento delle barriere doganali digitali per le spedizioni transfrontaliere, sullo sviluppo di algoritmi predittivi per i flussi logistici e sull’innalzamento continuo degli indici di puntualità del recapito pacchi, favorendo un ecosistema integrato tra commercio elettronico, sostenibilità ambientale e tutela dei dati sensibili.

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Holger Winklbauer e la nuova governance: le sfide dell’e-commerce e della digitalizzazione postale

L’assetto di vertice rinnovato dall’assemblea di IPC riflette la volontà di accelerare sui processi di interoperabilità sistemica. Fondata originariamente nel 1989 da una ristretta cerchia di operatori europei e nordamericani, l’organizzazione raggruppa attualmente ventiquattro colossi statali e privati, ma le sue soluzioni tecnologiche e le piattaforme di monitoraggio delle performance vengono utilizzate quotidianamente da oltre centonovanta amministrazioni postali nel mondo.

Tra le funzioni strategiche demandate alla governance guidata da Del Fante figura la gestione del complesso meccanismo di compensazione economica e incentivi basati sulla qualità del servizio reso (Quality of Service Payments). Questo strumento garantisce che gli scambi postali tra continenti diversi mantengano elevatissimi standard temporali, penalizzando i ritardi e premiando le reti logistiche più virtuose e trasparenti.

L’esperienza maturata da Poste Italiane nella digitalizzazione dei servizi finanziari, assicurativi e nei pagamenti di prossimità costituisce un punto di riferimento fondamentale per l’intero board. La capacità di valorizzare la rete degli uffici postali come hub multiservizio rappresenta una risposta vincente al rischio di desertificazione dei servizi essenziali nei piccoli centri abitati.

Poste Italiane e la cooperazione globale: i leader postali da DHL a USPS uniti nel consorzio

Il Consiglio di amministrazione presieduto da Del Fante vede la partecipazione diretta dei massimi esponenti dell’industria logistica mondiale. Accanto al numero uno di Poste figurano leader del calibro di Tobias Meyer (CEO di DHL Group), David Steiner (vertice di United States Postal Service – USPS), Marie-Ange Debon (La Poste Groupe), Pim Berendsen (PostNL), Annemarie Garsdhol (PostNord), Martin Seidenberg (International Distribution Services), Chris Peeters (bpost), Guy Pacheco (CTT Portugal Post) e David Walsh (NZ Post).

La presenza convergente dei maggiori player mondiali testimonia la valenza diplomatica e commerciale del consorzio, chiamato a definire le linee guida della logistica sostenibile e dell’azzeramento delle emissioni di carbonio nelle flotte di recapito dell’ultimo miglio. L’integrazione di veicoli elettrici e centri di smistamento automatizzati sarà uno dei pilastri programmatici del nuovo corso presidenziale.

L’elezione di Matteo Del Fante consolida ulteriormente la reputazione del sistema industriale italiano sui tavoli internazionali, confermando come la visione strategica adottata sul mercato interno possa imporsi come standard di riferimento per la modernizzazione dei servizi postali globali.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Economia

Bollette del gas alle stelle e inflazione al 5,4%, Codici lancia l’allarme: Ivano Giacomelli contro i rincari di Arera e Istat

Stangata energia e carovita: l’inflazione schizza al 5,4% a ottobre spinta dal +31% dei beni energetici. Per i clienti vulnerabili il gas aumenta del 9,1%.

L’allarme di Codici con Ivano Giacomelli: “Le bollette erodono i bilanci familiari e le scorte europee sono ai minimi dal 2013, servono misure subito”.

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Inflazione

Roma – La nuova fiammata dei prezzi dell’energia torna a scuotere pesantemente l’economia domestica italiana, minacciando la tenuta finanziaria di milioni di nuclei familiari alle soglie della stagione invernale. Le rilevazioni ufficiali diffuse congiuntamente in questi giorni da Arera e Istat tracciano un quadro a dir poco allarmante sul costo della vita, spingendo l’associazione Codici a denunciare con forza come la nuova ondata di rincari energetici stia erodendo in modo irreversibile i risparmi e la serenità dei cittadini.

Secondo la stima preliminare diffusa dall’Istituto Nazionale di Statistica, a ottobre 2026 l’inflazione al 5,4% segna una brusca impennata rispetto al 4,2% registrato nel mese precedente, riportando l’indice dei prezzi al consumo sui massimi dall’agosto 2023. A determinare questa accelerazione improvvisa è stata la dinamica rialzista registrata dai beni energetici, condizionata pesantemente dalle turbolenze internazionali per la nostra economia attraverso la stima preliminare.

L’Istat ha chiarito come i prodotti energetici siano passati su base tendenziale annua da una crescita del 22,6% a uno sbalorditivo incremento del 31,4%. All’interno di questo aggregato, gli energetici regolamentati hanno fatto registrare un balzo senza precedenti, schizzando dal 25,8% al 59,5%, a conferma di come il quadro geopolitico internazionale continui a scaricare i propri costi sulle tasche dei consumatori con una vera e propria impennata tendenziale.

L’effetto a catena delle bollette si propaga a vista d’occhio sulla spesa quotidiana. Il cosiddetto carrello della spesa che racchiude i prodotti di uso comune accelera dall’1,5% al 2,5%, mentre il capitolo degli alimentari non lavorati mette a segno un balzo dal 5,5% al 7,5%. Una stangata che colpisce indistintamente chiunque si rechi al supermercato, impoverendo il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati sul territorio.

Ivano Giacomelli e l’allarme di Codici sull’inflazione al 5,4%

A commentare con toni durissimi il bollettino economico è il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, il quale rimarca come i numeri parlino da soli: «L’energia sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie, prima attraverso la bolletta del gas e dell’elettricità, e poi attraverso ogni singolo prezzo che si trova nel carrello. Un’inflazione al 5,4% trainata da un comparto energetico che cresce del 31% in un anno non è una percezione psicologica, ma una drammatica pressione sui bilanci» per la nostra politica economica attraverso le parole espresse da Ivano Giacomelli come Segretario Nazionale di Codici.

L’aspetto più iniquo di questa dinamica risiede nella sua natura regressiva: il rincaro delle utenze penalizza proporzionalmente di più i redditi bassi. Chi guadagna meno è costretto a destinare la quasi totalità delle proprie entrate alle spese per la casa e all’acquisto di beni di prima necessità, trovandosi senza alcuna difesa economica ed essendo costretto a dolorose rinunce economiche sul fronte della prevenzione medica, dell’istruzione e della qualità dell’alimentazione.

Codici sollecita il governo a non limitarsi a palliativi temporanei, ma a varare con urgenza misure strutturali a lungo termine. La richiesta verte sull’azzeramento duraturo degli oneri di sistema impropri che continuano ad appesantire le fatture e sulla vigilanza contro le speculazioni finanziarie che alterano le contrattazioni sui mercati all’ingrosso, garantendo una reale e tangibile tutela dei consumatori in vista dei mesi più freddi dell’anno.

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I rincari Arera del gas e la stangata sui clienti vulnerabili

Sul versante specifico del metano, Arera ha certificato che nel mese di ottobre le quotazioni all’ingrosso hanno subito un violento rimbalzo. Per il cliente tipo la spesa totale ha registrato un aumento del 9,1% rispetto a settembre, con conseguenze dirette per chi è rimasto nel servizio di tutela della vulnerabilità e rischi imminenti di contagio anche per i contratti stipulati sul mercato all’ingrosso.

Nel dettaglio tecnico, la quotazione della sola materia prima gas ha raggiunto gli ottantotto euro a megawattora, portando il costo unitario complessivo per il consumatore tipo a 176,80 centesimi per metro cubo. La pura componente energetica è arrivata a incidere per ben 97,06 centesimi, arrivando a pesare da sola per il 54,9% sul totale della bolletta, rendendo vani i tentativi di risparmio individuali.

Il dato dell’Autorità investe in prima persona circa due milioni di clienti vulnerabili: anziani con oltre 75 anni, soggetti disabili o residenti in strutture d’emergenza. Sebbene il meccanismo non si applichi automaticamente a chi ha sottoscritto offerte a prezzo fisso nel mercato libero, esso anticipa ineluttabilmente la tendenza al rialzo a cui andranno incontro anziani e persone fragili all’avvio della stagione termica, questione cruciale collegata alla gestione sostenibile approfondita in energia e tutela del territorio in Abruzzo.

Le tensioni in Medio Oriente e il rischio scorte per l’inverno

A rendere il mercato energetico un terreno minato sono le continue tensioni geopolitiche che incendiano gli scacchieri internazionali. Le quotazioni del metano restano ostaggio degli equilibri del Medio Oriente e delle dichiarazioni dell’Iran sul controllo dello Stretto di Hormuz: un mercato volatile in cui l’annuncio di una ritorsione o il blocco delle rotte petrolifere produce oscillazioni percentuali a doppia cifra, impedendo alle famiglie qualsiasi pianificazione economica.

A delineare uno scenario ancora più cupo contribuisce la situazione delle riserve strategiche europee. Secondo i monitoraggi dell’Agenzia internazionale dell’energia, i depositi sotterranei di stoccaggi di gas dell’Unione Europea affrontano l’inverno con scorte ai minimi dal 2013: le stime indicano che entro la fine di marzo 2027 le riserve potrebbero scendere al di sotto del 10% della capacità operativa complessiva.

«La situazione è sempre più delicata e non si può lasciare i cittadini in balia delle speculazioni internazionali», ha concluso Giacomelli. Con l’avvio della stagione di riscaldamento servono tempestive misure di sostegno per scongiurare una catastrofe economica, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti e ponendo un freno immediato alla morsa soffocante della lotta al carovita.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Economia

Educazione finanziaria con Poste Italiane: al via i webinar gratuiti per famiglie e cittadini su bilancio, gestione del credito e polizze

Poste Italiane lancia i webinar gratuiti di educazione finanziaria per tutte le famiglie italiane.

In occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Comitato Edufin, arrivano su scala nazionale una serie di incontri online gratuiti (con sottotitoli e interprete LIS) per imparare a gestire i conti di casa, il credito e la protezione assicurativa dai rischi, con una sezione didattica dedicata anche alle scuole.

Ritenete che l’educazione finanziaria dovrebbe essere insegnata come materia obbligatoria fin dai banchi di scuola? Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Webinar finanziario poste

Roma – Una grande iniziativa di servizio pubblico e inclusione economica aperta a tutti i cittadini su scala nazionale. In occasione della nona edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria, promosso ufficialmente dal Comitato Edufin sotto lo slogan “Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani”, Poste Italiane rinnova il proprio impegno sociale promuovendo un fitto calendario di webinar gratuiti online accessibili a tutte le famiglie italiane. Un percorso informativo fondamentale per diffondere consapevolezza economica, analizzato nel dettaglio nelle nostre pagine di economia, lavoro e finanza quotidiana.

La partecipazione all’iniziativa, pensata per raggiungere capillarmente l’intera penisola — dalle grandi aree metropolitane alle province e alle comunità locali come il territorio di Rieti e delle aree interne — offre a chiunque la possibilità di acquisire strumenti pratici di gestione economica. Attraverso il confronto diretto con esperti del settore, i partecipanti possono comprendere come difendere il proprio potere d’acquisto dall’inflazione, come pianificare le spese essenziali ed evitare gli errori più comuni nella gestione del bilancio familiare.

Il calendario degli incontri online di Poste Italiane su bilancio familiare e gestione del credito

Il ciclo di incontri digitali di Poste Italiane entra subito nel vivo con una prima giornata caratterizzata da un doppio appuntamento tematico. La sessione mattutina, fissata alle ore 10:00, è interamente dedicata a “I conti di casa”, con utili suggerimenti operativi su come ottimizzare le entrate, ridurre gli sprechi e impostare un piano di risparmio periodico. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:00, i riflettori si spostano invece su “La gestione del credito”, un approfondimento indispensabile per comprendere il funzionamento di prestiti, finanziamenti e mutui per i progetti di vita.

I relatori guideranno gli utenti attraverso esempi pratici, spiegando come valutare la sostenibilità delle rate mensili e come pianificare gli investimenti futuri senza correre il rischio di sovraindebitamento. Si tratta di un’opportunità preziosa anche per le nuove generazioni alle prese con le prime scelte professionali e contrattuali, come approfondito anche nella nostra recente analisi su giovani, nuove competenze e inserimento nel mondo del lavoro.

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La Giornata dell’Educazione Assicurativa e la protezione dei propri cari

Il secondo blocco di eventi è previsto per giovedì 5 novembre, in concomitanza con la Giornata dell’Educazione Assicurativa. Anche in questo caso Poste Italiane raddoppia l’offerta formativa con due sessioni (alle 10:00 e alle 16:00) dedicate al tema fondamentale de “La protezione”. Nel corso dei seminari verranno illustrati i principi chiave della previdenza integrativa e della tutela personale, mostrando come difendere se stessi e i propri cari dagli eventi imprevisti o accidentali che possono verificarsi nel corso della vita, temi centrali per il benessere quotidiano e la serenità delle famiglie.

Un elemento di assoluta rilevanza sociale riguarda l’accessibilità: per garantire la più ampia partecipazione democratica e abbattere ogni barriera, tutti i webinar sono fruibili con sottotitoli in tempo reale e con la traduzione simultanea dell’interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). Una scelta inclusiva che conferma l’attenzione costante verso le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione.

Come partecipare gratuitamente ai webinar e la piattaforma per le scuole

Prendere parte a questi corsi online gratuiti è semplicissimo: i cittadini interessati possono collegarsi direttamente al portale istituzionale di Poste Italiane, accedere alla sezione dedicata all’Educazione Finanziaria nell’area sostenibilità, selezionare la tematica preferita e completare la rapida registrazione online. La piattaforma mette a disposizione un ricco archivio di guide, video esplicativi e podcast liberamente consultabili in qualsiasi momento da pc, tablet o smartphone.

Grande spazio è inoltre riservato alla formazione dei più piccoli con il programma “A scuola di economia”, che propone tre percorsi didattici multimediali differenziati per gli alunni della scuola primaria e per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Un investimento culturale strategico per costruire una cittadinanza più consapevole e responsabile in ogni comune e borgo del nostro territorio nazionale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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