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Strage dei pini in Abruzzo, l’allarme di ALI: “I Comuni sono soli contro l’avanzata della cocciniglia. La Regione intervenga subito!”

I pini dell’Abruzzo stanno MORENDO a causa della Cocciniglia! 🌲 ⚠️ Il drammatico allarme di ALI Abruzzo: “I Comuni sono soli contro questo parassita devastante, la Regione intervenga SUBITO!”. Chiunque sia nato in Abruzzo, o chiunque ci sia venuto in vacanza almeno una volta nella vita, ha nel cuore la bellezza sconfinata, il profumo inebriante e l’ombra rinfrescante delle storiche Pinete costiere (come quella meravigliosa e secolare di Pineto!). Ebbene, questo inestimabile patrimonio ambientale, turistico e affettivo rischia di scomparire per sempre! I nostri pini domestici sono sotto il gravissimo attacco della “Cocciniglia tartaruga”, un parassita killer che succhia la linfa degli alberi fino a farli seccare e morire in pochissimo tempo. Per salvare le piante servono costose cure mediche (“endoterapia”), ma i singoli Comuni non hanno i soldi per pagare questi interventi su migliaia di alberi! A lanciare l’allarme è Angelo Radica, Presidente dell’associazione dei Comuni ALI Abruzzo, che sposa la disperata battaglia del Sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta: “I dati sulla salute dei pini sono drammatici! È impensabile lasciare le amministrazioni locali da sole a combattere contro questa piaga. Servono subito risorse economiche e un Tavolo di Coordinamento urgente con la Regione Abruzzo!”. In gioco non c’è solo l’Ambiente, ma l’identità stessa della nostra terra! “Le pinete costiere sono il patrimonio culturale e identitario dell’Abruzzo, dobbiamo salvarle ad ogni costo!”, tuona Radica. Leggi i dettagli e l’appello dei Sindaci nel nostro articolo! 👇 💔 E voi quanto siete legati emotivamente alle splendide pinete della nostra costa? Non è forse un dovere morale della politica trovare subito i fondi pubblici per salvare questi giganti verdi che fanno ombra alle nostre estati? Fate sentire la vostra voce nei commenti e condividete per salvare i pini dell’Abruzzo!

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Ali-abruzzo

Redazione – C’è un dramma silenzioso, invisibile ma inesorabile, che si sta consumando lentamente sopra le nostre teste, minacciando di cancellare per sempre uno dei simboli più amati, fotografati e iconici del paesaggio della nostra costa. Le meravigliose e rigogliose pinete costiere dell’Abruzzo sono sotto il gravissimo e costante attacco della cocciniglia, un minuscolo ma devastante insetto parassita (nello specifico, la pericolosissima cocciniglia tartaruga) che si nutre in maniera vorace della linfa dei pini, facendoli seccare fino a portarli rapidamente alla morte.
La lotta contro questo micidiale parassita richiede cure specializzate, costosissime iniezioni endoterapiche e potature preventive mirate, tutti interventi economici che i singoli bilanci delle Amministrazioni locali non possono minimamente sostenere da soli. A lanciare un accorato e durissimo grido d’allarme, scendendo in campo per difendere il patrimonio arboreo abruzzese, è Angelo Radica, l’agguerrito presidente dell’associazione dei Comuni “ALI Abruzzo”, che ha deciso di sposare in pieno la battaglia istituzionale avviata nei giorni scorsi dal sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta.

“Impensabile lasciare i Sindaci da soli in questa battaglia”

Le parole del presidente dell’ALI non lasciano spazio a interpretazioni e chiamano direttamente in causa i vertici della politica regionale, chiedendo un’assunzione di responsabilità immediata. «Condividiamo totalmente e senza alcuna riserva la pressante e fondamentale sollecitazione istituzionale avanzata dal sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta», dichiara a gran voce Angelo Radica. «È letteralmente impensabile, oltre che ingiusto, che i singoli Comuni costieri vengano abbandonati e lasciati da soli, con i loro esigui fondi di bilancio, di fronte all’inarrestabile e devastante avanzata della cocciniglia. Serve immediatamente il sostegno economico e logistico della Regione Abruzzo».

I dati allarmanti di Pineto e il rischio di un contagio esteso

L’esempio virtuoso del Comune di Pineto (famoso in tutta Italia proprio per la sua immensa, secolare e lussureggiante pineta litoranea) è emblematico della disperazione dei Sindaci. «Lo sforzo economico, umano e organizzativo messo in campo in questi mesi dall’amministrazione di Pineto contro la cocciniglia, anche dal fondamentale punto di vista della prevenzione del contagio tra le piante, è incredibilmente importante e quantomai meritevole», prosegue il presidente Radica. «Tuttavia, proprio da questa certosina e ostinata attività di contrasto sul campo stanno emergendo, in tutta la loro oggettiva drammaticità, dei dati scientifici molto, molto preoccupanti sullo stato di salute effettivo del nostro patrimonio arboreo. I pini stanno soffrendo tremendamente».

L’urgenza di un Tavolo di coordinamento regionale

Il fattore tempo, in questi casi, fa la vera differenza tra salvare un albero monumentale o doverlo abbattere tristemente con la motosega. «È assolutamente indispensabile e vitale agire nel più breve tempo possibile», incalza Radica, «a maggior ragione se si tiene conto, guardando la mappa dei contagi del parassita, che lo splendido territorio di Pineto non è purtroppo l’unico interessato dal problema in Abruzzo».
La richiesta politica avanzata ad alta voce da ALI Abruzzo è quindi chiara e perentoria: «Occorre istituire un immediato e operativo Tavolo di coordinamento con i Comuni e la Regione. È urgente che vengano stabilite in modo chiaro le risorse finanziarie pubbliche da stanziare, i passi operativi da compiere, le rigorose tempistiche stagionali di intervento e le concrete modalità della necessaria collaborazione istituzionale per poter affrontare e sconfiggere, una volta per tutte, la terribile piaga della cocciniglia».

Un patrimonio identitario ed emozionale da salvare a tutti i costi

In ballo non c’è solo la classificazione botanica di qualche albero ammalorato, ma l’anima stessa del turismo e del paesaggio abruzzese. «Le nostre pinete costiere sono molto, ma molto di più che dei semplici presidi ad alto valore ambientale», conclude con estrema emozione e orgoglio il presidente Angelo Radica. «Esse rappresentano l’immenso patrimonio culturale, paesaggistico e fortemente identitario della nostra amata Regione».
Quei pini hanno fatto ombra a intere generazioni di famiglie in vacanza, hanno visto nascere i primi amori dei giovani sulle panchine, hanno ispirato le poesie del Vate Gabriele D’Annunzio e continuano a essere il polmone verde che ci permette di respirare aria pulita mitigando le torride ondate di calore estive. Perdere le storiche pinete abruzzesi significherebbe sfigurare per sempre il volto e il cuore dell’Abruzzo. E questo, i cittadini e i Sindaci, non possono proprio permetterlo.

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A Nepezzano torna “Sentieri di vino”: il 20 settembre un viaggio tra vigne, sapori, cultura e territorio

Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

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Locandina Evento Nepezzano

Nepezzano-  Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

L’evento, organizzato dall’Associazione Comitato di Frazione Nepezzano, presieduta da Sabina Di Giacinto, in collaborazione con don Carlo Farinelli – parroco di Nepezzano-Piano d’Accio (che metterà a disposizione il Parco San Lorenzo e i locali dell’oratorio, ndr), vede anche quest’anno la partecipazione della Fondazione Italiana Sommelier, elemento che conferisce all’iniziativa una particolare attenzione alla cultura del vino e alla qualità delle degustazioni. La formula è quella di una vera e propria esperienza itinerante: non una semplice degustazione, ma un percorso nel quale il vino dialoga con il paesaggio, con i prodotti gastronomici, con la storia e con la vita della comunità locale. All’iniziativa parteciperanno anche il noto comico e cabarettista Stellina e l’emittente televisiva SuperJ.

Le quattro tappe scandiranno il cammino dei partecipanti. La prima partirà dal ritrovo al Parco San Lorenzo, dove sarà consegnato il kit e avrà luogo la prima degustazione enogastronomica. Da qui prenderà il via la passeggiata lungo le vie di Nepezzano, con una seconda tappa caratterizzata da un nuovo momento di degustazione e da un intervento culturale. Il percorso proseguirà quindi verso la terza tappa, ancora dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e cultura, prima di raggiungere l’appuntamento conclusivo.

La quarta tappa è infatti prevista, a partire dalle 19:30, presso l’Oratorio “All’ombra del campanile”, dove la manifestazione entrerà nella sua fase finale. Qui sono previste tre portate speciali, riservate a chi avrà aderito alla passeggiata, accompagnate dalla degustazione enogastronomica. Ma la festa non sarà riservata esclusivamente ai partecipanti al percorso: l’evento conclusivo è aperto a tutti, offrendo così la possibilità di raggiungere Nepezzano anche soltanto per vivere l’ultima parte della serata. A completare il programma saranno la performance vocale di Sabatino Karaoke e il DJ set Benedetta C per trasformare l’appuntamento in una festa capace di proseguire oltre il momento delle degustazioni.

Grande protagonista sarà naturalmente il vino. La nuova edizione coinvolgerà otto cantine e sommelier, con la possibilità per i partecipanti di effettuare cinque degustazioni enologiche nel corso dell’itinerario. Una proposta pensata non soltanto per chi già conosce il mondo del vino, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla degustazione in maniera piacevole e informale, scoprendo produzioni e professionalità del territorio.

Anche la formula di partecipazione è stata studiata per andare incontro a esigenze diverse. Il kit completo costa 20 euro e comprende sacca, calice e le degustazioni previste. Per chi desidera partecipare alla passeggiata senza usufruire delle degustazioni enologiche è disponibile una formula da 10 euro, mentre con altri 10 euro è possibile acquistare la ricarica per cinque degustazioni enologiche, utilizzabile durante il percorso oppure da chi sceglie di partecipare soltanto all’ultima tappa. È inoltre disponibile, fino a esaurimento scorte, il kit con sacca e calice al costo di 5 euro.

Un’offerta articolata, dunque, che rende “Sentieri di vino” un appuntamento accessibile a pubblici diversi: appassionati di vino, famiglie, giovani, visitatori e residenti. La disponibilità è limitata a 300 kit, un numero che conferma anche la volontà di mantenere l’iniziativa come esperienza curata e partecipata. Poiché i posti sono limitati, per partecipare è obbligatoria la prenotazione rivolgendosi a Daniele 3895637307Nicoletta 3713792322 oppure acquistando in prevendita i ticket della passeggiata collegandosi al sito web https://pay.sumup.com/b2c/QXJX2GJX

Dalla passeggiata tra le vie della frazione alla degustazione, dagli interventi culturali alla gastronomia, fino alla musica al termine della serata, “Sentieri di vino” si presenta così come un modo originale per riscoprire Nepezzano attraverso i suoi luoghi, i suoi sapori e la sua comunità. Un appuntamento nel quale il vino diventa il filo conduttore di un racconto più ampio: quello di un territorio che vuole incontrarsi, farsi conoscere e vivere i propri spazi attraverso una giornata all’insegna della convivialità.

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Case Popolari, in Abruzzo c’è un buco nero da 21 Milioni di euro. Le cinque Ater dichiarano guerra ai “furbetti” dell’affitto: pronte nuove regole

C’è un pesantissimo “BUCO NERO” da 21 MILIONI DI EURO! Le Ater abruzzesi dichiarano Guerra ai “Furbetti” delle Case Popolari! 🏚️ 🚫 Un vertice storico e un pugno duro contro chi se ne approfitta! Per decenni, il problema di chi non paga l’affitto negli alloggi di Edilizia Pubblica è stato tollerato o ignorato. Ma adesso l’aria è cambiata! Nelle scorse ore si è tenuto all’Aquila un importantissimo summit tra i vertici delle 5 ATER regionali (Aziende per l’edilizia residenziale dell’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti e Lanciano-Vasto). L’obiettivo? Creare in meno di 30 giorni un nuovo e implacabile sistema unico per andare a riscuotere i soldi di chi non paga la retta d’affitto mensile! E parliamo di una voragine che in Abruzzo supera addirittura i 21 MILIONI DI EURO! (Il buco più grave è a Chieti con 6,9 milioni, tallonata dall’Aquila con 6,5 milioni). I Presidenti sono stati chiarissimi: ci sarà la MASSIMA PROTEZIONE per le famiglie povere e con veri problemi economici, ma scenderà in campo la “Tolleranza Zero” verso i cosiddetti “furbetti”, ovvero chi si nasconde pur avendo la possibilità economica di pagare regolarmente! Ma la cosa più dolorosa è l’ingiustizia verso gli inquilini onesti: come spiegano i vertici delle Ater, se mancano 21 milioni in cassa diventa letteralmente impossibile fare le dovute manutenzioni ai palazzi popolari! Tetti rotti, facciate da rifare e ascensori guasti non possono essere riparati perché mancano i fondi incastrati nei crediti non pagati! Leggi tutte le decisioni prese al summit nel nostro approfondimento esclusivo! 👇 ⚖️ Siete d’accordo con questa “Tolleranza Zero” delle Ater abruzzesi verso i cosiddetti “furbetti” dell’affitto pubblico? Condividete la linea di difendere chi ha reali problemi di povertà, mandando a casa chi invece non paga pur potendoselo permettere? Diteci la vostra opinione nei commenti e condividete questo post per una questione di Giustizia!

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Ater 8 settembre 2026

L’Aquila – Ci sono ingiustizie sociali che si consumano nel silenzio per decenni, diventando vere e proprie voragini nei bilanci pubblici e negando servizi essenziali ai cittadini onesti. E quando si parla di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette Case Popolari), la piaga più dolorosa e inaccettabile porta un nome preciso: la morosità.
Ma adesso l’aria in Abruzzo sta per cambiare drasticamente. Nelle scorse ore, in un vertice storico e operativo svoltosi presso la sede aquilana, le cinque Ater (Aziende territoriali per l’edilizia residenziale) della regione hanno deciso di serrare i ranghi, fare squadra e lanciare un vero e proprio ultimatum. L’obiettivo? Mettere a sistema, entro l’arco tassativo di 30 giorni, una procedura unica e condivisa per scovare e sanzionare chi non paga l’affitto, recuperando una cifra che fa letteralmente tremare i polsi: oltre 21 milioni di euro complessivi.

Il summit all’Aquila: 30 giorni per cambiare rotta

Al vertice nel capoluogo hanno partecipato i massimi vertici provinciali: Quintino Antidormi (L’Aquila), Alfredo Grotta (Teramo), Domenico Di Meo (Pescara) e Maurizio Bucci (Lanciano-Vasto), con il presidente di Chieti (Antonio Tavani) assente giustificato ma pienamente allineato.
I dirigenti hanno affrontato la dura realtà dei fatti. «Abbiamo voluto incontrarci dedicando la nostra totale attenzione al pesantissimo tema della morosità, una delle principali criticità che, purtroppo, da decenni non viene aggredita con la giusta forza», hanno spiegato i Presidenti all’unanimità. L’idea è quella di incrociare i dati e creare uno scudo regionale compatto contro le scappatoie burocratiche.

I numeri del disastro: un bilancio in rosso

Ma da dove spunta questa voragine milionaria? La mappa del “buco nero” abruzzese è stata tracciata al centesimo. Sugli oltre 21 milioni di euro mancanti all’appello nei bilanci, il triste primato spetta alla provincia di Chieti (con un buco da 6,9 milioni) tallonata a strettissimo giro dall’Aquila (6,5 milioni). Seguono Pescara (con crediti da recuperare per 4,5 milioni), Teramo (2,2 milioni) e infine il comprensorio di Lanciano-Vasto (con poco più di un milione di euro non incassato).

Proteggere i fragili, ma tolleranza zero per chi “fa il furbo”

Il cuore pulsante del nuovo piano d’azione non è una caccia alle streghe indiscriminata, ma una severissima operazione di giustizia e pulizia morale. La linea tracciata dai quattro Presidenti è cristallina: «Massima attenzione, garanzia e tutela nei confronti delle famiglie che si trovano in condizioni di vera ed effettiva fragilità economica e povertà. Ma, al tempo stesso, dimostreremo un’assoluta e implacabile fermezza nei confronti di chi, pur potendo tranquillamente adempiere ai propri doveri economici, fa il furbo e non lo fa». Non è ammissibile che chi può pagare si nasconda dietro lo scudo dell’edilizia pubblica approfittando della generosità dello Stato.

Un affronto ai cittadini onesti: addio manutenzioni

Recuperare questa enorme montagna di soldi non è solo una noiosa questione contabile di bilancio, ma un profondo obbligo di equità verso le migliaia di inquilini onesti che, facendo sacrifici immensi, pagano l’affitto ogni singolo mese.
«Le somme non riscosse sono risorse letteralmente sottratte alle manutenzioni, ai tetti che perdono, agli ascensori rotti e alla riqualificazione generale del patrimonio», tuonano i vertici Ater. Se mancano 21 milioni in cassa, diventa matematicamente impossibile garantire servizi dignitosi a chi vive nei palazzi popolari.
L’incontro dell’Aquila segna un solco netto col passato. Da oggi in poi, la preziosa funzione sociale dell’edilizia pubblica dovrà obbligatoriamente camminare di pari passo con il ferreo rispetto delle regole. L’epoca delle “distrazioni” è ufficialmente finita.

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House District, la musica elettronica conquista il cuore di Teramo

Lo scorso 5 settembre, dalle 18:30 a mezzanotte, Largo Melatini, nel centro storico di Teramo, si è trasformato in uno spazio dedicato alla musica, all’incontro e al divertimento grazie all’evento “House District”.

La manifestazione ha portato nel cuore della città la musica house e le sue contaminazioni, creando un originale incontro tra la storia e l’architettura del centro storico e i ritmi contemporanei della musica elettronica, house, tech-house e techno.

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House District

Teramo-  Lo scorso 5 settembre, dalle 18:30 a mezzanotte, Largo Melatini, nel centro storico di Teramo, si è trasformato in uno spazio dedicato alla musica, all’incontro e al divertimento grazie all’evento “House District”.

La manifestazione ha portato nel cuore della città la musica house e le sue contaminazioni, creando un originale incontro tra la storia e l’architettura del centro storico e i ritmi contemporanei della musica elettronica, house, tech-house e techno.

In consolle hanno aperto l’evento Ferdj e Mauro Pomponi, che hanno accompagnato il pubblico verso il momento centrale della serata. Protagonisti principali sono stati i famosissimi dj teramani Leon e Piero Pirupa, che hanno animato il centro storico di Teramo fino a mezzanotte con la loro musica house e tech-house, con forti influenze di musica elettronica e techno. Tantissimi i giovani partecipanti e gli appassionati di ogni età di questo genere di musica che hanno assistito e condiviso l’evento.

La scelta di Largo Melatini è stata particolarmente significativa: uno spazio storico della città è stato utilizzato per ospitare una proposta musicale moderna. Il contrasto tra l’atmosfera antica del luogo e l’energia della musica elettronica ha rappresentato uno degli elementi più originali dell’iniziativa, dimostrando come tradizione e contemporaneità possano convivere.

L’evento “House District” si è rivelato una scelta audace e consapevole ed è stato sostenuto dall’Amministrazione comunale di Teramo e dall’Associazione Xenia APS, in collaborazione con l’Associazione culturale Big Match. L’obiettivo è stato quello di offrire un’occasione di divertimento e aggregazione, valorizzando allo stesso tempo il centro storico attraverso un modo diverso di viverlo. L’Associazione Xenia ringrazia pubblicamente l’ACI Teramo, la Fondazione Tercas e la Parrocchia di Sant’Antonio per la comprensione e la collaborazione.

La serata si è conclusa intorno alla mezzanotte, lasciando l’immagine di Largo Melatini trasformata per alcune ore in un grande spazio di incontro a cielo aperto. L’evento ha così messo in relazione la Teramo storica con la Teramo della musica elettronica, mostrando come anche un luogo antico possa diventare un punto di riferimento per una comunità giovane e appassionata.

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