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Ultimi tre giorni per scoprire “Le dee dell’aria”: a Palermo la scultura dà colore all’invisibile

Ultimi tre giorni per visitare una grande mostra: “Le dee dell’aria – Colorare l’invisibile” è l’esposizione dedicata alle opere della scultrice Gabriella Furno, a cura di Sergio Poggianella, in corso fino al 29 luglio nelle sale di Palazzo Cefalà a Palermo. L’arte contemporanea fa così rivivere, ancora una volta, gli antichi spazi palermitani: il palazzo di via Alloro – la cui facciata bicroma in pietra calcarea e basalto lavico è una preziosa testimonianza architettonica trecentesca dei committenti pisani trasferitisi in età aragonese – diventa il palcoscenico ideale per una riflessione viscerale sul nostro presente.

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Le dee dell'aria

Palermo-  Ultimi tre giorni per visitare una grande mostra: “Le dee dell’aria – Colorare l’invisibile” è l’esposizione dedicata alle opere della scultrice Gabriella Furno, a cura di Sergio Poggianella, in corso fino al 29 luglio nelle sale di Palazzo Cefalà a Palermo. L’arte contemporanea fa così rivivere, ancora una volta, gli antichi spazi palermitani: il palazzo di via Alloro – la cui facciata bicroma in pietra calcarea e basalto lavico è una preziosa testimonianza architettonica trecentesca dei committenti pisani trasferitisi in età aragonese – diventa il palcoscenico ideale per una riflessione viscerale sul nostro presente.
Tre monumentali figure scultoree femminili si impongono nello spazio, catturando lo sguardo attraverso posizioni dinamiche e una sequenza cromatica vibrante. Il blu, il giallo e il rosso vestono queste donne: colori che non sono mera decorazione, ma pura energia vitale che manifesta l’urgenza di raccontare la privazione dell’identità e la minaccia della violenza contemporanea.
In questo lavoro, il corpo femminile è ripensato con profonda sensibilità e con una forte gestualità materica, offrendo una visione critica che si staglia nello spazio attraverso un linguaggio diretto. Non si tratta di figure astratte, né di opere alla ricerca di una compiacente o fragile delicatezza classica. Al contrario, questi corpi realistici e fisici pongono sfide e interrogativi, diventando un campo di altissima tensione morale tra identità, trauma e sopravvivenza. Conservano una straordinaria consapevolezza anatomica ed emotiva, ma si trasformano in vere e proprie “corazze”, pronte a resistere alle ferite della storia.
Nel descrivere il cuore del progetto, il curatore Sergio Poggianella sottolinea come l’arte di Furno recuperi una dimensione primigenia e spirituale: «C’è un momento preciso in cui l’archetipo smette di essere memoria polverosa e si fa carne, materia, spazio. Accade quando l’arte contemporanea decide di non rinunciare al mistero, riscoprendo la sua vocazione rituale». Nelle sculture di Furno, modellate dai ricordi dell’esilio e dal dramma dei migranti, «il corpo umano diventa un archivio sensibile di memorie collettive e ritualità sociali», un tramite necessario affinché «la scultura torna a farsi carico delle nostre ferite collettive e delle nostre aspirazioni celesti».
Anche la critica Micaela Sposito analizza questo intenso processo creativo, un viaggio materico che parte dal fango per arrivare al metallo sfidando lo sguardo di chi osserva. «Modellare la creta per Furno è un atto di scavo», nota Sposito, evidenziando come l’artista si concentri «sulla singolarità del soggetto oppresso». Riflettendo sul dramma di chi attraversa il Mediterraneo, la critica spiega come «la scultura traduce in tensione muscolare […] lo sforzo immane del corpo migrante che approda esausto sulle coste siciliane». Attraverso il distacco e la successiva fusione nel metallo, «la scultura si fa così monumento alla diaspora», in una «ricerca ostinata di una verità somatica che, sola, può indicare la via verso un altrove possibile».

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“Mio fratello Wilson”: a Roma l’emozionante libro sull’amore eterno tra un cane e la sua famiglia

CHI HA AVUTO LA FORTUNA DI VIVERE CON UN CANE SA CHE NON SONO “ANIMALI”, MA DEI VERI E PROPRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA! IN ARRIVO IL COMMOVENTE LIBRO SU QUESTO “AMORE ETERNO” TRA LACRIME E BENEFICENZA! 🐶 📖 ❤️ Avere un cane per casa è la gioia più grande del mondo, eppure il loro destino è ingiusto e crudele: la loro vita è troppo breve rispetto alla nostra, e vederli invecchiare mentre noi cresciamo è un dolore immenso! Ed è proprio per celebrare e onorare la fedeltà e la dolcezza infinita di questi “Fratelli a 4 zampe” che venerdì 18 settembre, a Roma (Libreria Feltrinelli), verrà presentato l’emozionante e bellissimo libro di Andrea Castellani intitolato “Mio Fratello Wilson”! L’autore racconta a cuore aperto i 17 meravigliosi anni passati insieme a Wilson, il cucciolo adottato il giorno in cui è nato suo figlio: due veri fratelli cresciuti in totale e felice simbiosi! Il libro affronta con estrema delicatezza l’inesorabile scorrere del tempo, fino a un gesto finale bellissimo: tutti i proventi del libro andranno in beneficenza per aiutare i cagnolini sfortunati dell’ENPA! Curiosi di scoprire il programma della serata e tutti i dettagli su questa meravigliosa iniziativa? Cliccate e leggete il nostro dolcissimo articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il Cuore e vi viene da piangere pensando all’immensa fedeltà, alla dolcezza e allo Sguardo d’Amore che un Cane invecchiato regala al suo padrone? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per fare un applauso gigantesco all’Autore e a tutti i volontari dell’ENPA!!

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Locandina evento Roma

Roma – Chiunque abbia mai avuto la grandissima, inestimabile e meravigliosa fortuna di condividere la propria esistenza e la propria casa con un cane, sa perfettamente di cosa stiamo parlando. Un cane non è un “animale domestico”, un cane non è un semplice “passatempo” per i bambini. Un cane, quando varca la soglia della nostra abitazione, diventa immediatamente, visceralmente e indiscutibilmente un membro assoluto e insostituibile della nostra famiglia. Un pezzo del nostro cuore che cammina su quattro zampe.
Ed è proprio per celebrare, onorare e raccontare a cuore aperto questa forma di Amore puro, gratuito e incondizionato che venerdì 18 settembre, alle ore 18:30, la celebre Libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina a Roma ospiterà un evento culturale di una dolcezza e di una profondità emotiva rare e disarmanti. Anticipando di qualche giorno la felice ricorrenza mondiale del Dog Lovers Day (fissata per il 26 settembre), verrà infatti presentato al grande pubblico un libro destinato a far commuovere migliaia di lettori: “Mio Fratello Wilson”, un’opera intimissima scritta e magistralmente illustrata dall’autore Andrea Castellani.

Molto più di un libro: diciassette lunghissimi anni di Amore e Fedeltà

La storia custodita tra le emozionanti pagine di questo volume non è un romanzo di fantasia, ma è la purissima, cruda e commovente cronaca di un’esperienza personale indimenticabile. Attraverso la sua penna e i suoi dolcissimi disegni, Andrea Castellani sceglie di mettersi a nudo e di raccontare al mondo intero ben diciassette anni di vita quotidiana condivisa in totale simbiosi con Wilson, un meraviglioso cane accolto tra le braccia della famiglia nel preciso e magico istante della nascita del primo figlio dell’autore.
L’arrivo di un cucciolo in contemporanea all’arrivo di un neonato è un’esplosione di vita pazzesca. E il titolo, “Mio Fratello Wilson”, è l’emblema e la sintesi assoluta di come quel batuffolo di pelo sia immediatamente e naturalmente diventato il “fratello maggiore” protettivo, giocherellone e sempre fedele di quel bambino umano appena nato.

Il crudele scorrere del tempo: crescere insieme per poi rallentare il passo

Ma il libro di Castellani, oltre a farci sorridere e intenerire, ci costringe a riflettere su una realtà tanto naturale quanto spaventosamente dolorosa per i proprietari di cani: lo scorrere del tempo. C’è una dolorosissima e ingiusta sproporzione nell’orologio biologico che regola l’amicizia tra uomini e cani.
Il libro scatta un’istantanea struggente e meravigliosa su questa crudele divergenza del destino: pagina dopo pagina, vediamo il bambino umano crescere forte e sano, diventare in fretta un ragazzo robusto pronto a staccarsi dai genitori e a iniziare a correre felice e pieno di energie verso la sua vita da adulto. Mentre il figlio sboccia, però, Wilson (il fiero e instancabile compagno di mille avventure) subisce il peso degli anni. Inesorabilmente, il suo muso si imbianca, il suo respiro si fa più affannoso, il suo scodinzolare perde vigore e il suo passo rallenta sempre di più. Un contrasto commovente e straziante, un addio lento e dolce, fatto di sguardi carichi di una saggezza e di un amore infinito, in cui il cane che ha vegliato per anni sulla culla si affida ora alle carezze di quel bambino ormai diventato uomo.

L’appuntamento alla Feltrinelli e il meraviglioso gesto per l’ENPA

Ma l’immensa lezione d’amore racchiusa in questa pubblicazione non si esaurisce affatto all’ultima pagina del libro di Castellani. C’è un dettaglio fondamentale, generoso ed eroico che fa onore al suo autore: tutti i diritti e i proventi della vendita del libro saranno interamente e integralmente devoluti a favore dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Un gesto meraviglioso per trasformare il ricordo intimo di Wilson in un aiuto concreto, vitale e reale per le migliaia di cani sfortunati, randagi o abbandonati che popolano i canili in attesa di un abbraccio e di una carezza.
Proprio per onorare questa finalità benefica, la prestigiosa presentazione romana di venerdì 18 settembre si avvarrà della prestigiosa e fondamentale presenza della dottoressa Giusy D’Angelo (Presidente Nazionale dell’ENPA), il tutto accompagnato dalla sapiente e coinvolgente moderazione di Guido Vitiello. Un appuntamento a dir poco imperdibile per chiunque creda che un cane non sia solo il “migliore amico dell’uomo”, ma l’insegnante perfetto per farci ritrovare la nostra umanità perduta. Non mancate!

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Il miracolo della vita e le battaglie dei bimbi più fragili: a Bari l’atteso Congresso Nazionale di Neonatologia

IL MIRACOLO DELLA VITA E I NOSTRI MERAVIGLIOSI “CUCCIOLI”! IN ARRIVO IL GRANDE CONGRESSO NAZIONALE PER SALVARE E PROTEGGERE I NEONATI PREMATURI! 👶 🍼 ❤️ Non esiste miracolo più immenso della Nascita! Purtroppo a volte, per i bimbi appena nati, il viaggio è tutto in salita, e scriccioli di poche centinaia di grammi si trasformano in veri “Guerrieri” lottando dentro le incubatrici. Ed è proprio per sostenere e celebrare i medici che lavorano eroicamente in “Terapia Intensiva” e per aiutare le Famiglie, che la città di Bari (dal 28 al 30 Ottobre) ospiterà il formidabile Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN)! Oltre a parlare di tecnologie mediche per salvare i neonati fragili, il cuore del congresso celebrerà una magia stupenda: l’Allattamento Materno! Sarà infatti allestita una commovente Mostra Fotografica sul legame tra madre e figlio, e verrà aperto lo speciale “Spazio Baby SIN”, un nido accogliente dentro il congresso per permettere ai genitori di allattare e ritirarsi in santa pace per stringere al petto i loro cuccioli! Curiosi di scoprire tutte le stupende e dolcissime iniziative dell’evento? Cliccate e leggete il nostro bellissimo articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il Cuore di Gioia guardando l’Amore tra una mamma che allatta il proprio Figlio? Siete d’accordo sul fatto che i Dottori che lavorano nei reparti neonatali siano dei veri e propri Angeli Custodi per le nostre famiglie? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per fare un applauso gigantesco a tutti i medici e alle meravigliose Mamme!!

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Locandina evento Bari

Bari – Non esiste al mondo un miracolo più grande, immensamente misterioso e potente della nascita di una nuova vita. Ma a volte, questo meraviglioso viaggio verso la luce si rivela tremendamente in salita, trasformando scriccioli di poche centinaia di grammi in minuscoli, straordinari e formidabili guerrieri costretti a combattere per il loro primissimo respiro.
È a loro, a queste meravigliose creature e ai genitori che vegliano instancabilmente fuori dalle fredde e spaventose porte delle Terapie Intensive, che è rivolto il titanico impegno della scienza medica odierna. Ed è proprio per celebrare e potenziare l’inestimabile valore della Ricerca, dell’Innovazione e della fondamentale “Umanizzazione” delle cure mediche che la splendida città di Bari si prepara a ospitare un evento di caratura eccezionale: dal 28 al 30 ottobre 2026, il capoluogo pugliese accoglierà l’attesissimo XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), presieduto con grande orgoglio e competenza dal celebre e autorevole Professor Massimo Agosti.

La Terapia Intensiva Neonatale: una trincea d’Amore e Scienza

Le tre intense, emozionanti e densissime giornate congressuali offriranno un grandissimo e vitale tavolo di confronto aperto su un ventaglio di temi medici di assoluta avanguardia.
I luminari e i professionisti del settore faranno il punto sulle tecnologie più estreme e delicate per garantire la fondamentale assistenza respiratoria e cardiovascolare del neonato fragile. Verranno affrontati argomenti di un’importanza letteralmente salvavita, come le metodologie più all’avanguardia per la rigorosa prevenzione delle infezioni nosocomiali (il peggior nemico dei bimbi prematuri nati senza difese immunitarie), per poi spaziare dalle nuove e sofisticate strategie di nutrizione endovenosa alla farmacoterapia pediatrica. Il dibattito toccherà vette di altissimo spessore scientifico parlando delle nuove tecniche di rianimazione neonatale e di neuroprotezione (per salvare le funzioni cerebrali dei neonati sofferenti), illustrando a tutto tondo le brillanti e rivoluzionarie prospettive future della moderna TIN (Terapia Intensiva Neonatale), quel luogo magico e sospeso nel tempo dove dottori e infermieri lottano letteralmente come angeli custodi per strappare i bambini alla morte.

“Nutrire. Unire”: la travolgente potenza dell’allattamento materno

Ma il cuore pulsante del Congresso non sarà concentrato esclusivamente sui macchinari di ultima generazione e sulle medicine. L’enorme e lodevole obiettivo della Società Italiana di Neonatologia è quello di “umanizzare” la medicina, rimettendo ostinatamente al centro i sentimenti e il calore umano.
Proprio per questo motivo, un ruolo di primissimo piano e di assoluta centralità verrà dedicato alla sacra e dolcissima tematica dell’allattamento materno. Il latte della madre non è un semplice nutrimento, ma un “tessuto liquido” prodigioso, il primo vero e grande intervento fondamentale per la promozione naturale della salute del neonato. Per celebrare questa meraviglia della natura, durante i frenetici giorni del Congresso verrà presentato e allestito l’emozionante e commovente progetto fotografico intitolato “Nutrire. Unire”. Una vera e propria mostra d’arte e d’amore che lascerà i partecipanti senza fiato, ricordando a tutti che il legame viscerale che si instaura al seno tra una mamma e il suo cucciolo è la più potente e invincibile medicina del mondo.

Lo “Spazio Baby SIN”: una carezza dolcissima a tutti i Genitori

A testimoniare concretamente, e non solo a vuote parole, questa immensa e profonda sensibilità verso i bisogni reali delle famiglie, c’è un’iniziativa logistica che sta già facendo scalpore per la sua incredibile dolcezza.
All’interno della sterminata e affollatissima sede congressuale barese, sarà infatti allestito con grandissima cura e amore un’area speciale e protetta denominata “Spazio Baby SIN”. Non si tratta di una semplice stanza, ma di un vero e proprio “nido d’Amore” messo totalmente e gratuitamente a disposizione di tutti i genitori, le mamme e i papà che parteciperanno all’evento medico. Si tratterà di un’area riservata, intima e accogliente, esplicitamente dedicata alle mamme che necessitano di allattare in pace, ma anche a tutti quei professionisti (che prima di essere medici sono ovviamente genitori) che hanno il sacrosanto diritto di ritagliarsi un prezioso momento di intimità, calma e amorevole cura con il proprio neonato o lattante nel bel mezzo del Congresso.
Uno spazio fisico e spirituale che testimonia a gran voce l’impegno forte e tangibile della SIN nel promuovere senza sosta l’allattamento al seno, nel proteggere ferocemente la fragilissima salute dei neonati fin dalle prime ore di vita, e nel sostenere psicologicamente e fisicamente tutte le famiglie. Bari, per tre giorni, sarà la magnifica capitale italiana della speranza e del miracolo della Vita.

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Milano celebra il mito di John Coltrane e riapre il tempio del jazz: per l’Atelier Musicale arrivano la Monday Orchestra e le leggende Intra e Pieranunzi

La capitale della musica d’autore e del jazz d’avanguardia riaccende i suoi riflettori su una stagione da record assoluto! 🎷🎹✨ Sabato 26 settembre alla Camera del Lavoro di Milano prende il via la XXXII edizione dell’”Atelier Musicale”, lo straordinario e storico festival organizzato dall’associazione Secondo Maggio. Un cartellone pazzesco di 16 concerti fino a marzo 2027 che si apre con la PRIMA MILANESE del solenne tributo a John Coltrane nel centenario della nascita, eseguito dalla Monday Orchestra di Luca Missiti con il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. In arrivo nei mesi successivi icone planetarie del calibro di Bruno Canino, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti ed Enrico Intra, oltre al primo commovente omaggio a Milano per la scomparsa di Ornella Vanoni. Scoprite il programma completo delle date nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Monday_Orchestra_Atelier-

Milano – Ci sono rassegne e presìdi culturali che non nascono semplicemente per riempire i palinsesti e i cartelloni di una metropoli, ma che vengono edificati come autentiche officine di pensiero, risorsa terapeutica ed etica a difesa della memoria musicale del pianeta. Il jazz, la musica classica e l’avanguardia contemporanea, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché accademici, si riscoprono gli unici veicoli trasparenti in grado di far crollare il torpore del materialismo cittadino, unendo le generazioni e offrendo ai giovani talenti un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle logiche standardizzate delle produzioni di plastica. Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, lo storico e monumentale scenario della Camera del Lavoro di Milano ospiterà il fischio d’inizio della XXXII edizione dell’Atelier Musicale. Si tratta di una delle manifestazioni storiche e di maggior prestigio della città, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Culturale Secondo Maggio, pronta a dipanarsi attraverso ben 16 concerti d’élite fino al prossimo mese di marzo 2027.

Il motto programmatico scelto per blindare il ruolino di marcia di quest’anno è emblematico: “Attraverso i suoni”. Non una proposta commerciale e inflazionata, bensì un viaggio pluriennale e interdisciplinare concepito per abbattere le barriere geometriche tra i generi, facendo collidere felicemente il jazz di derivazione afroamericana alle metriche eurocolte, al folk transnazionale, all’elettronica e persino al tango. I Criteri di selezione del cartellone, da sempre estranei alle mode passeggere degli schermi digitali e degli smartphone, puntano a valorizzare il merito e ad offrire uno spazio espressivo protetto alle nuove leve creative della penisola, scortandole fianco a fianco a mostri sacri della tastiera e del leggio, taccuino alla mano e passioni calde.

Il compleanno di Coltrane e la prima milanese con la Monday Orchestra

Il concerto d’apertura di sabato 26 settembre si configurerà come un rito collettivo unico e di devastante impatto emotivo, interamente dedicato alle celebrazioni per il centenario della nascita di John Coltrane, il maestro assoluto del misticismo acustico. Per questa attesissima prima esecuzione milanese, nata in fitta e duratura joint venture strategica con il Grey Cat Festival, salirà sul palcoscenico una corazzata d’eccezione: la Monday Orchestra, diretta dalla mano esperta del Maestro Luca Missiti, affiancata da un ospite d’onore dal valore assoluto come il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. L’orchestra lombarda, che spegne proprio quest’anno le sue prime venti candeline di attività stanziale, schiererà una parata di solisti d’eccellenza e giovani promesse, pronti a far tremare la platea senza filtri protettivi.

L’ordito della scaletta si addentrerà nei meandri dei capolavori che Coltrane incise tra la fine degli anni Cinquanta e il dicembre del 1964, pietre miliari andate rubate nella memoria dei collezionisti. Sotto la bacchetta di Missiti — stimato arrangiatore dello Stato e responsabile della didattica dei Civici Corsi di Jazz di Milano —, l’ensemble rileggerà con sensibilità contemporanea brani leggendari del calibro di Moment’s Notice, Naima, Lazy Bird e le geometrie matematiche di Giant Steps. Il picco emotivo e il sound design dello show toccheranno l’apice con l’esecuzione dell’iconica versione di My Favorite Things di Richard Rodgers e con i flussi di Acknowledgement, il monumentale primo movimento della suite A Love Supreme, una partitura intesa come uno scavo drammaturgico spaventoso che apre le porte alla libertà espressiva degli ultimi anni di vita del sassofonista americano. L’introduzione del salotto sonoro sarà affidata alla competenza saggistica di Maurizio Franco.

Da Enrico Intra a Bruno Canino: la parata dei mostri sacri fino a marzo 2027

Il programma dei mesi successivi si svilupperà con una regolarità millimetrica e un comfort funzionale perfetto per il pubblico, mantenendo l’orario fisso delle 17:30 impreziosito da agili e profonde guide all’ascolto. Il 17 ottobre i trasversalismi europei saranno presidiati dall’Aphorism Quintet, mentre il 24 ottobre il quartetto di Giuseppe Bassi esplorerà le radici afroamericane. Sabato 31 ottobre la classicità del jazz moderno sposerà il talento di Claudio Angeleri e la tromba internazionale di Franco Ambrosetti. Grande attesa per l’appuntamento di sabato 14 novembre 2026: andrà in scena il commovente e solenne tributo a Ornella Vanoni eseguito dalla voce di Anna Maria Castelli, il primo grande omaggio programmato all’ombra del Duomo dopo la scomparsa della leggendaria interprete della canzone italiana, una serata concepita per esaltare l’onestà dei sentimenti contro l’isolamento dei nostri giorni.

Il cammino dell’Atelier proseguirà il 21 novembre con il cortocircuito tra l’improvvisazione di Enrico Intra e la saggistica eurocolta di Alessandro Melchiorre, seguito il 28 novembre dalle corde folk-jazz di Bebo Ferra e Salvatore Maiore. Il nuovo anno si aprirà il 23 gennaio 2027 con il matrimonio perfetto tra le note del tango e del jazz firmato Filly Lupo e Max De Aloe Quartet, scortando la platea fino a sabato 30 gennaio, data in cui la rassegna si sposterà eccezionalmente nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria per accogliere la cattedra del leggendario pianista Bruno Canino, impegnato in un repertorio monumentale incentrato sul Novecento. Il 6 febbraio sarà la volta delle fascinazioni orientali di Vanessa Tagliabue Yorke, seguita il 20 febbraio dal virtuosismo di Antonio Faraò con il suo primo storico album in pianoforte solo (Kind of…). La chiusura della rassegna, sabato 6 marzo 2027, sarà sigillata dalle spensierate atmosfere francesi evocate dal duo d’élite composto da Enrico Pieranunzi e Simona Severini. Spegnete gli smartphone e andate alla Camera del Lavoro: la grande musica vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che il futuro appartiene a chi sa ascoltare la bellezza.

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