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Andrea Mingardi a San Lazzaro presenta il romanzo “L’ultima porta”

🚨 ANDREA MINGARDI PRESENTA “L’ULTIMA PORTA”: IL GRANDE APPUNTAMENTO CON IL MISTERO DELLA VITA OLTRE LA VITACosa ci aspetta dopo la vita? Una domanda antica che il grande musicista, cantante e scrittore bolognese Andrea Mingardi affronta con straordinaria ironia e profonda umanità nel suo nuovo romanzo “L’ultima porta”, edito da Edizioni Pendragon. L’autore presenterà il volume venerdì 31 luglio alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena (BO) presso il Centro Malpensa, in un evento imperdibile inserito nel programma ufficiale della storica Fiera di San Lazzaro. 📚✨Il libro narra la vicenda di Marco Rossi, un architetto cinquantaseienne innamorato della moglie, del Bologna calcio e di una vita ordinaria, la cui esistenza viene sconvolta da un infarto fulminante. Dopo nove minuti senza battito cardiaco e il coma, Marco ritorna alla vita, ma porta con sé un’esperienza vissuta oltre la soglia che nessuno riesce a spiegare razionalmente. Un viaggio straordinario che Mingardi descrive come un personale percorso di andata e ritorno dall’aldilà: un romanzo visionario dove l’amore sconfigge la morte e la fede convive con il dubbio. 🧠❤️👇 Parteciperai alla presentazione per ascoltare le parole di un’autentica colonna della cultura emiliana? Faccelo sapere nei commenti!#AndreaMingardi #LUltimaPorta #EdizioniPendragon #SanLazzaroDiSavena

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Bologna – Nel panorama culturale e letterario dell’Emilia-Romagna, la commistione tra i linguaggi della musica d’autore e la narrativa visionaria rappresenta un filone di straordinario interesse, capace di reinterpretare le radici identitarie locali attraverso allegorie universali. In questo alveo di eccellenza espressiva si colloca l’atteso appuntamento programmato per venerdì 31 luglio 2026 alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena, presso il Centro Malpensa in via Carlo Jussi 33. Il celebre cantautore, scrittore e interprete bolognese Andrea Mingardi presenterà ufficialmente al pubblico il suo nuovo romanzo intitolato “L’ultima porta”, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Edizioni Pendragon. L’evento, inserito nel vasto e strutturato cartellone istituzionale della Fiera di San Lazzaro, offrirà una preziosa occasione di approfondimento per esplorare un’opera che, fin dalla sua immissione nelle librerie e nei principali store digitali avvenuta il 29 maggio 2026, ha saputo catturare l’attenzione della critica per la capacità di trattare il mistero della transizione escatologica con una rara combinazione di sensibilità emotiva, rigore psicologico e ironia tipicamente felsinea.

La genesi dell’opera: l’andata e ritorno dalla soglia dell’aldilà

Il romanzo si sviluppa a partire da una profonda e intima suggestione legata alle esperienze di pre-morte (Near-Death Experiences), che Mingardi ha voluto tradurre in una struttura narrativa di forte impatto filosofico. Lo stesso autore ha chiarito, con dichiarazioni improntate a una lucida e profonda onestà intellettuale, la genesi intima del volume: «Sono andato nell’aldilà e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si è aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. Così ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte». Questa testimonianza visionaria si spoglia di qualsiasi velleità dogmatica o confessionale per farsi indagine squisitamente umanista, tramutando il trauma biologico in una leva conoscitiva in grado di interrogare il lettore sul significato profondo dell’esistenza quotidiana e sui confini sempre più fluidi che separano la realtà materiale dalla dimensione dello spirito.

La sinossi e l’architettura del personaggio di Marco Rossi

Il baricentro drammaturgico del testo è rappresentato dalla figura di Marco Rossi, un architetto bolognese di cinquantasei anni, uomo concreto, pragmatico e saldamente ancorato ai pilastri affettivi e culturali della sua terra: l’amore per la moglie Elisa, la passione sportiva per il Bologna calcio e l’affetto per il proprio cane Pippo. La sua esistenza ordinaria e borghese sembra aver raggiunto un perfetto equilibrio economico e familiare grazie a un incremento delle commesse professionali e all’annuncio della futura nascita di un figlio. Questa traiettoria lineare viene improvvisamente spezzata da un arresto cardiaco fulminante che determina uno stato di morte clinica della durata di nove minuti, seguito da una fase di coma profondo. Il miracoloso e scientificamente inspiegabile ritorno alla vita del protagonista innesca una complessa disamina sociologica e psicologica che si snoda tra i cantieri edili della provincia, i salotti dell’alta borghesia bolognese e gli studi di psicoterapeuti e medium. “L’ultima porta” si configura così come un romanzo sentimentale in cui la morte non cancella i legami d’amore, ma trasforma il dubbio in un elemento di arricchimento della fede civile.

Il profilo dell’autore: una colonna della cultura e della solidarietà bolognese

La presentazione di San Lazzaro di Savena celebra la figura di un artista poliedrico che ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo italiano negli ultimi quarant’anni. Andrea Mingardi, musicista d’eccellenza insignito del premio come “Miglior bluesman italiano” e della prestigiosa Turrita d’Argento da parte del Comune di Bologna nel 2023, vanta storiche collaborazioni con colossi della musica internazionale e nazionale del calibro di Gianni Morandi, Lucio Dalla, Franco Califano e Mina. Noto per il suo costante impegno nel campo delle politiche sociali e del mecenatismo solidale, Mingardi figura tra i padri fondatori della Nazionale Cantanti di calcio ed è stato recentemente nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo” per il suo storico legame con il distretto turistico romagnolo. Il passaggio dalla produzione discografica di platino — come lo storico album in dialetto “Ciao Ràgaz” — alla scrittura di best seller per la collana degli Oscar Mondadori conferma la duttilità di un intellettuale organico capace di utilizzare la parola scritta per tutelare la dignità dei valori umani e civili dinanzi alle grandi domande della contemporaneità.

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“Birre d’Abruzzo 2026”: Pescara si prepara a brindare. 12 birrifici artigianali, street food e 4 super influencer per l’evento dell’anno

Preparate i boccali, sta tornando l’evento più dissetante e goloso dell’autunno abruzzese! 🍻 🍔 Dal 13 al 15 novembre 2026, il Porto Turistico di Pescara ospiterà la quarta attesissima edizione di “BIRRE D’ABRUZZO”! Ben 12 eccellenze brassicole regionali e 5 maestri dello street food (dal Terramano a Lu Pianellese) vi aspettano per una tre giorni di degustazioni, spettacoli musicali e puro divertimento. Ma non sarà solo una festa: la fiera (organizzata da Regione e ARAP) è un volano fondamentale per far conoscere la nostra birra artigianale ai compratori internazionali. E quest’anno la fiera sarà super social, accompagnata dall’ironia di 4 webstar d’eccezione: Just Gio, Stellina, Un Fregno Abruzzese e L’Abruzzese Medio! Taggate subito gli amici con cui andrete a fare aperitivo in fiera! 👇 🍺

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Birre d'Abruzzo 2026

Pescara – Acqua purissima, luppolo, maestria artigianale e un legame indissolubile con il proprio territorio. Il settore della birra artigianale abruzzese non è più soltanto una piacevole scoperta di nicchia, ma si è ormai trasformato in uno dei comparti strategici più vitali, innovativi e redditizi dell’intero panorama agroalimentare regionale. Ed è proprio per celebrare, promuovere e far crescere questa straordinaria eccellenza che, dal 13 al 15 novembre 2026, tornerà a Pescara l’attesissima quarta edizione di “Birre d’Abruzzo”. L’evento, che trasformerà il Padiglione “D. Becci” del Porto Turistico in un vero e proprio tempio del gusto, è promosso dal Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo e organizzato operativamente dall’ARAP (Azienda Regionale delle Attività Produttive).

Non solo una festa, ma un ponte per il business internazionale

L’obiettivo di “Birre d’Abruzzo” va ben oltre l’aspetto ludico e degustativo. La fiera è pensata come un potente acceleratore economico. «Questa manifestazione continua a crescere ogni anno e ne siamo molto soddisfatti», ha commentato orgoglioso il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. «Vogliamo portare le eccellenze abruzzesi oltre i confini regionali. Quest’anno la macchina organizzativa è partita in netto anticipo, segno che la fiera è diventata un punto di riferimento strategico per l’economia».

Alle sue parole fanno eco quelle di Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale e primo firmatario della legge per la valorizzazione della birra artigianale: «L’obiettivo è favorire il contatto diretto tra le nostre imprese brassicole e gli operatori professionali Ho.Re.Ca. e i buyer nazionali e internazionali. Affianchiamo alla festa per il grande pubblico una concreta dimensione B2B, per ampliare i mercati delle nostre aziende».

I protagonisti del gusto: 12 birrifici e 5 eccellenze dello Street Food

Il cuore pulsante della fiera saranno, ovviamente, le aziende produttrici. La manifestazione di interesse si è chiusa registrando il “tutto esaurito”, confermando la presenza di ben 12 aziende brassicole locali di altissimo livello. Ai blocchi di partenza troveremo: NABO’ SRL; BEER PARK Società Agricola; Birrificio Golden Rose; Birrificio Maiella; Delphinbeer; Società Agricola Montana; Agricola Marsos Birra; Soc. Agr. MALAM; Hopera; Epidauro SRL (Birrificio Abruzzese); Spazio Birra SRL (Birrificio Mezzopasso); Fermeto Marso SRL.

Ma non si può bere bene senza accompagnare il tutto con del cibo straordinario. ARAP ha completato con enorme anticipo anche la selezione degli operatori food truck, assegnando le 5 ambite postazioni a vere eccellenze dello street food locale: Lo Stuzzo de Lu Re, Magn e Zitt di Fabio Barbetta, Sunshine Cafe, Lu Pianellese e Terramano.

Un festival sempre più social: l’ingresso in campo degli influencer

L’edizione 2026 di “Birre d’Abruzzo” non si limiterà ai tre giorni di fiera, ma invaderà prepotentemente il mondo del web. L’organizzazione ha infatti pianificato un massiccio percorso di avvicinamento social nelle settimane precedenti, fatto di reel, storie e interviste digitali per raccontare le materie prime, le storie umane degli imprenditori e i segreti dei maestri birrai.

Per fare breccia nel cuore del pubblico più giovane e dinamico, la comunicazione si avvarrà della collaborazione esplosiva di quattro seguitissimi content creator abruzzesi: Just Gio, Stellina, Un Fregno Abruzzese e L’Abruzzese Medio. Con la loro ironia, il loro linguaggio diretto e il profondo amore per la regione, trasformeranno “Birre d’Abruzzo” nell’evento più virale, condiviso e atteso dell’autunno pescarese.

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Spoltore Ensemble, gran finale col botto: la risata di Biagio Izzo, l’anima di Amii Stewart e la grande musica di Mario Rosini

Siete pronti per un Ferragosto all’insegna delle risate a crepapelle e della grande musica internazionale? 🎷 🤩 La 44esima edizione dello Spoltore Ensemble (Pescara) si prepara al gran finale con due serate, il 15 e il 16 agosto, che lasceranno tutti senza fiato! In cartellone l’esilarante spettacolo comico “Un italiano di Napoli” del grande Biagio Izzo, l’emozionante mostra in memoria di William Zola e, soprattutto, l’attesissimo concerto di un’icona mondiale degli anni ’70: la magnifica AMII STEWART! 🎤 A chiudere in bellezza ci penserà Mario Rosini con la grande canzone cantautorale italiana. E voi, avete già preso i biglietti per godervi lo spettacolo? Trovate tutto il programma dettagliato, gli orari, le piazze e le info utili nel nostro articolo 👇 🎟️

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Locandina Evento Spoltore

Spoltore (Pescara) – Quando si riesce a fondere la grande comicità popolare, il fascino senza tempo della musica internazionale e il calore della canzone d’autore italiana, il successo è praticamente garantito. La 44esima, scintillante edizione dello Spoltore Ensemble, sapientemente diretta dal Maestro Giuliano Mazzoccante, si avvia verso la sua trionfale conclusione. Le serate del 15 e 16 agosto 2026 promettono infatti di trasformare definitivamente la città (guidata con orgoglio dal Sindaco Chiara Trulli) in uno dei palcoscenici a cielo aperto più prestigiosi ed entusiasmanti dell’intera stagione estiva abruzzese.

Il Ferragosto si accende con Biagio Izzo e i ritmi del grande Jazz

Il penultimo appuntamento, fissato per la magica serata del 15 agosto, è un concentrato di energia e risate a crepapelle. A rompere il ghiaccio, a partire dalle ore 21:00 nella splendida cornice di Largo San Giovanni, sarà uno dei volti più amati e irriverenti dello spettacolo italiano: Biagio Izzo. L’istrionico attore partenopeo porterà in scena il suo acclamato spettacolo “Un italiano di Napoli”, un esilarante viaggio a bordo delle nostre nevrosi, delle contraddizioni e delle immancabili gioie del vivere quotidiano. Attraverso la sua lente comica, fatta di monologhi al vetriolo e gag dal ritmo irresistibile, Izzo racconterà l’identità italiana vista con gli occhi disincantati e geniali di un napoletano doc.

In contemporanea (alle 21:00 in Piazza di Marzio), l’atmosfera si farà più sofisticata e sognante con “100 anni di Miles e Coltrane” dei Freeloader. Un reading scenico denso di emozioni, a cavallo tra leggenda e grande jazz, magistralmente interpretato da Marco Paparella, Piero Delle Monache, Michelangelo Brandimarte e Pierluigi Esposito. Ma la notte di Ferragosto è lunga: alle 22:30 in Piazza D’Albenzio andrà in scena il travolgente Live Show del poliedrico Gianluca Giugliarelli, seguito a ruota alle 23:00 (in Piazza di Marzio) dagli Stompin Crazy Club, pronti a teletrasportare il pubblico nella travolgente “Swing Era” a colpi di sonorità vintage e sfrenati balli d’epoca.

L’eredità di William Zola e il fascino internazionale di Amii Stewart

Il sipario calerà ufficialmente domenica 16 agosto, con un gran finale ricchissimo di spunti culturali. Si partirà alle 18:30 (Piazza D’Albenzio) con la presentazione dell’interessante libro “Il mare non porta fiori” di Lina Colacillo, ma il momento più toccante della giornata arriverà alle 19:30. L’amministrazione comunale, infatti, renderà un tributo doveroso e sentito alla memoria di William Zola, venuto a mancare circa un anno fa. Presso la Biblioteca “Piero Angela” (Via Dietro le Mura) è stata allestita una mostra fotografica eccezionale (organizzata da SpoltorestateSport con Amedeo Ranghelli e Lino Febo). Gli scatti inediti, un vero tuffo nella memoria collettiva, celebreranno non solo l’eredità umana e artistica di Zola, ma l’intera, gloriosa storia dell’Ensemble.

E poi, la grande musica. Alle 21:00 (Largo San Giovanni) salirà sul palco l’icona planetaria Amii Stewart. La cantante statunitense, autentica regina della discomusic e del soul fin dai mitici anni ’70, rapirà il pubblico con la sua voce potente e versatile e con quel magnetismo straordinario che la rende un’artista senza tempo.

Risate surreali e la canzone italiana d’autore chiudono il sipario

Prima di dire definitivamente addio a questa fortunata 44esima edizione, ci sarà ancora spazio per la meraviglia. Alle 22:30, in Piazza D’Albenzio, andrà in scena il “Magico Alverini Show”, un mix irresistibile di abilità illusionistiche e comicità surreale. A chiudere il cerchio, alle 23:00 in Piazza di Marzio, sarà la voce raffinatissima di Mario Rosini, protagonista assoluto de “La grande canzone italiana”. Accompagnato da una band d’eccezione (Lorenzo Poli, Bruno Giordana e Riccardo Rossi), Rosini celebrerà con rara eleganza la grande tradizione dei nostri cantautori.

Info utili e Biglietti

L’evento, reso possibile anche grazie al fondamentale supporto della Fondazione PescarAbruzzo, metterà a disposizione il comodo servizio di bus navetta (Spoltore Servizi). Ricordiamo che per partecipare allo speciale tour guidato dello Spoltore Ensemble (il 16 agosto) è obbligatoria la prenotazione al numero 350.1811922. I biglietti per la richiestissima serata di Biagio Izzo sono in prevendita sul circuito www.ciaotickets.com (botteghino aperto dalle 20:15). Per non perdere nemmeno un aggiornamento, seguite i canali social @spoltorensemble e il sito ufficiale della manifestazione.

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A piedi da Mantova ad Assisi: 8 donne in marcia per 376 km nel nome di San Francesco e della libertà. Nasce il “Cammino 888”

Preparate gli scarponcini, sta per nascere un nuovo, meraviglioso e imperdibile percorso! 🥾 🎒 Dal 17 al 26 agosto 2026 prenderà il via il “Cammino 888”: un viaggio a piedi di 376 CHILOMETRI che collegherà il Santuario di Grazie di Curtatone (Mantova) alla Basilica di San Francesco d’Assisi! L’impresa sarà compiuta da 8 coraggiose donne artiste (attrici, cantanti e musiciste) per celebrare un duplice anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia! Il percorso attraverserà 4 regioni (Lombardia, Emilia, Toscana e Umbria) ed è aperto a tutti: chiunque potrà unirsi a loro per un tratto di strada per riscoprire la natura, la pace e la bellezza dell’ascolto. Scopri tutte le tappe (da Gubbio alla Verna) e chi sono le otto eroine protagoniste nel nostro articolo! Tu saresti pronto a camminare con loro? 👇 🌲

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888- Le donne cantano

Grazie di Curtatone (Mantova) / Assisi (Perugia) – Viviamo in un’epoca dominata dal rumore assordante, dalla velocità che divora i paesaggi e dalla frammentazione cronica dei rapporti umani. In questo scenario così arido, decidere di fermarsi, allacciare le scarpe da trekking e mettersi semplicemente in cammino rappresenta forse il più potente e rivoluzionario atto di ribellione pacifica. Ed è proprio con questo spirito meraviglioso che, dal 17 al 26 agosto 2026, prenderà vita “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Non un semplice trekking estivo, ma una vera e propria epopea artistica e spirituale lunga 376 chilometri, che unirà idealmente (e fisicamente) il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone (Mantova) alla mistica Basilica di San Francesco d’Assisi.

“888”: la magia di un numero tra la fede francescana e i diritti delle donne

Il filo conduttore che cuce insieme l’intera iniziativa è il numero 8. Una cifra che non è stata scelta a caso, ma che racchiude in sé un triplice, potentissimo significato. Innanzitutto, l’8 è il simbolo matematico dell’infinito, della rigenerazione e della continuità. Ma soprattutto, celebra due ricorrenze storiche fondamentali per l’Italia: gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi (1226-2026) e gli 80 anni dal primo storico voto delle donne italiane (1946-2026).

Esattamente come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una pari e insostituibile compagna di fede, il progetto (promosso dalla Città di Curtatone in collaborazione con l’ANPI) vuole valorizzare il ruolo cruciale delle donne come custodi e trasmettitrici del patrimonio culturale, orale e spirituale delle nostre comunità. Otto donne, artiste dai talenti multiformi, diventeranno così le ambasciatrici fisiche di questo messaggio di pace.

Arte e devozione: l’avvio del cammino sotto lo sguardo dei Madonnari

Il seme di questo viaggio non poteva che germogliare a Grazie di Curtatone, un borgo suggestivo dove ogni Ferragosto l’arte popolare si fonde con la devozione più autentica in occasione del celebre Incontro Nazionale dei Madonnari. Ed è proprio qui, sul sagrato del Santuario colorato dai gessetti degli artisti, che il progetto prenderà il via. Giovedì 14 agosto, alle ore 19:00, le otto protagoniste presenteranno in anteprima assoluta la performance “Cantica”: un’opera polivocale originalissima, costruita come un trittico tra sacro e profano, che accompagnerà, come una colonna sonora itinerante, le viandanti alla fine di ogni giornata di marcia, creando un momento di condivisione intima con le comunità locali attraversate.

Quattro regioni, 11 città: un percorso aperto a tutti

L’itinerario fisico del Cammino 888 è un viaggio nel cuore pulsante e storico della penisola italiana. Dopo la partenza ufficiale del 17 agosto da Curtatone, il gruppo attraverserà quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria). Le tappe toccheranno luoghi carichi di significato storico e mistico: da San Benedetto Po (nel segno di Matilde di Canossa) a Mirandola (patria di Giovanni Pico); da San Giovanni in Persiceto agli Appennini bolognesi di San Benedetto Val di Sambro. Il viaggio svalicherà poi nel Mugello (San Piero a Sieve) e nel Casentino (Pratovecchio Stia), per poi salire al sacro monte delle stimmate a Chiusi della Verna (23 agosto). Gli ultimi tre giorni vedranno l’ingresso in Umbria, toccando Città di Castello, Gubbio (la città della leggendaria pace col lupo) per concludersi trionfalmente ad Assisi il 26 agosto.

La bellezza di questa iniziativa risiede nella sua totale inclusività. Il Cammino 888 non è una marcia privata: cittadini, associazioni, turisti e semplici viandanti sono invitati a unirsi alle otto camminatrici anche solo per un breve tratto di strada, per condividere la fatica, la gioia e il potere terapeutico dell’ascolto reciproco.

Chi sono le otto artiste in cammino verso Assisi

Le vere eroine di questa impresa sono otto donne, legate dalla passione comune per la musica, il teatro, la danza e le tradizioni orali. Si alterneranno in una staffetta fisica e vocale lungo i 376 chilometri. Loro sono: Marta Mazzocchi (musicista e madonnara milanese), Asmara Bassetti (appassionata narratrice di territori dalla Calabria), Giulia Dabalà (cantautrice svizzera), Margherita Frau e Viola Marielli (entrambe attrici sarde e studiose del canto tradizionale), Elisa Guarraggi (cantante alessandrina e ricercatrice vocale), Sonja Kieser (antropologa della musica viennese) e Sara Ubbiali (danzatrice bergamasca). Otto donne, otto anime, migliaia di passi: per dimostrare che, camminando insieme, si può ancora cambiare il mondo.

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