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Politica

Rebus elezioni politiche, Il vero discrimine per formare il futuro governo e’ solo: ” Pro o Contro Putin”

A seconda delle percentuali dei singoli partiti potra’ nascere o un governo Conte-Vannacci, o un governo del Presidente sostenuto da tutte le forze politiche che hanno abbracciato la causa Ucraina

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Putin

Redazione-  A sinistra abbiamo Fratoianni e Bonelli che sono dichiaratamente contro il sostegno armato alla Ucraina, il Pd e’ diviso in due parti come una mela, c’è’ chi è’ pro Ucraina e chi invece crede che vada rispettato il non interventismo previsto dalla Costituzione .Conte e’ nettissimo. Mai con chi manda armi alla Ucraina. Calenda e’ il suo opposto. Filo Ucraina contro Putin male assoluto.

Nel centro destra Udc, Noi Moderati, Forza Italia e Fratelli d’Italia sono fortemente a sostegno della Ucraina, mentre Salvini e Vannacci sono pro Russia con motivazioni e sfumature diverse. La vera domanda e’: come faranno queste forze a trovare una quadra rimanendo all’interno degli schieramenti esistenti e a correre insieme se su una partita così nevralgica sono agli antipodi? Semplice: basterebbe con coerenza correre da soli o formare schieramenti con omogeneità di vedute in politica estera.

Facendo un calcolo approssimativo la parità e’ già sulla carta. Ecco perché tutta questa fatica per portare a termine la riforma elettorale. Il centrodestra sta cercando il modo di recuperare una serie di voti provenienti dai cosiddetti cespugli (movimenti e forze politiche minori tendenzialmente attestate tra lo 0,5 e il 2,5 per cento) che possano garantire di non andare in quasi parità nel caso in cui Vannacci corresse da solo.

D’altra parte Futuro Nazionale Vannacci ha come unica strada proprio quella di correre da solo. Perché il suo essere apertamente anti Ucraina non gli consente di fare accordi con la Meloni che ha preso posizioni nettissime a sostegno della causa Ucraina contro Putin. In caso di accordo, Vannacci non riuscirebbe a vendere ai suoi elettori la favoletta di aver sottomesso la Meloni e di averle fatto cambiare idea rispetto al posizionamento internazionale o sulla Nato. E se Vannacci perdesse quella freschezza data dalla novità e dal suo essere anti sistema, perderebbe anche gran parte del suo bacino elettorale di scontenti verso questo governo di centro destra e di delusi in generale dalla politica finiti nelle sacche dell’astensionismo, e dunque anziché veleggiare verso il 20 per cento o addirittura verso un suo considerevole superamento (come accadde a suo tempo sia ai 5 stelle che alla Lega di Salvini, sia alla Meloni – tutti e tre i partiti superarono di qualche punto percentuale il 30 per cento) quando impostarono tutta la loro narrazione propagandistica su parametri simili di novità, scardinamento del sistema, etc etc ) cadrebbe drammaticamente sotto il 10 per cento. Quindi diamo per scontato che Futuro Nazionale Vannacci corra da solo. E prima il centrodestra ne prende atto e la smette di rincorrerlo sul terreno delle provocazioni, prima mette in sicurezza il proprio bacino elettorale di riferimento dalle scorribande del generale che può solo  acquisire voti.

L’incognita su questo terreno rimane Beppe Grillo. Scenderà in campo solo per rivalsa personale contro Conte, oppure dietro a questa operazione dei 5 Stelle Pirata ci sono sapienti burattinai che hanno interesse a far perdere voti a Conte troppo spostato sui cinesi e sui russi? Per come si stanno mettendo le cose, e cioè prendendo atto della impraticabilità del Campo Largo per visioni di politica estera diametralmente opposte, oggi gli scenari del post voto alle Politiche possono a mio parere essere sostanzialmente due.

O nasce un governo Conte – Vannacci, se Vannacci arriva verso il 30 per cento e se Giuseppe Conte tiene sopra al 10 nonostante Beppe Grillo sia a caccia di voti pentastellati-  schema analogo al governo gialloverde nato il 2 giugno 2018 con il solo sostegno di 5stelle e Lega, dove oggi Vannacci andrebbe a sostituire Salvini – oppure e’ il Presidente della Repubblica che in caso di pareggio deve individuare una figura rappresentativa di molte forze politiche e far nascere un governo del Presidente con dentro tutte quelle forze che sostengono convintamente la causa Ucraina. A quel punto sarebbe un po’ nell’aria che il  prossimo Presidente della Repubblica possa essere una figura molto vicina all’attuale, un personaggio della sensibilità e del calibro di Gentiloni ad esempio.

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Politica

“Siete uomini liberi o comparse?”: il durissimo appello di Luca Sforzini squarcia il velo su Futuro Nazionale

“SIETE DIVENTATI DELLE SEMPLICI E INUTILI COMPARSE O SIETE ANCORA UOMINI LIBERI?”: L’APPELLO INFUOCATO DI LUCA SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE) SQUARCIA IL VELO SULLE DINAMICHE INTERNE DEL PARTITO! 🗣️ 📜 🇮🇹 In Politica non c’è Niente Di più Brutale, Cinico e Doloroso del “Tradimento” nei confronti dei Militanti! Persone Oneste e perbene che Spendono “Il proprio Tempo e il Proprio Denaro Personale” per Fare Politica Sul Territorio, che vengono Sistematicamente e Puntualmente Ignorate dai propri “Capi”! Nelle scorse ore, Luca Sforzini ha lanciato un Durissimo (Ma formidabile e Orgoglioso!) “J’Accuse” contro i vertici di FUTURO NAZIONALE! “Vi avevano promesso voce, E Invece le Decisioni Importanti le Subite dall’Alto senza aver mai Votato!”, accusa Sforzini! E sulla Finta assemblea rincara la Dose: “E’ stata Una Farsa, Con gli interventi già Approvati E Selezionati prima! Non C’è confronto Democratico!”. Ma lo Schiaffo più doloroso per Chi ha faticato è Vedersi passare Sopra la Testa “La gente Paracadutata da Altri Partiti”, messa nei posti di Comando Senza alcun Merito! “Fare Politica non significa Essere Dei Cortigiani ruffiani a disposizione del Capo! Un leader Si Discute E si Critica, Altrimenti diventate Solo Delle Comparse Silenziose”, chiude Amareggiato (Ma Orgoglioso) Sforzini! Leggi l’Intero, Infuocato Comunicato Politico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente Disgustati dal Fatto Che “In Tutti i Partiti Italiani” I leader se ne Freghino Altamente Delle Basi, “Piazzando sulle poltrone Chi vogliono Loro” (magari Persone arrivate il Giorno prima Da Altri Schieramenti) Calpestando Completamente la Meritocrazia Interna? Siete d’Accordo col Fatto Che “Fedeltà non significa Cieca Obbedienza” E Che bisogna Aver sempre Il Coraggio Di Alzarsi In Piedi E Contraddire I Capi Quando Sbagliano? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Opinioni nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Aprire gli Occhi ai Militanti!

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Appello di Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Alessandria) – C’è un male oscuro, subdolo e logorante che da decenni affligge la stragrande maggioranza dei partiti e dei movimenti politici italiani: la distanza abissale, fredda e cinica che si crea inesorabilmente tra i “vertici” intoccabili e i militanti di base. Quelli che si sporcano le mani, che attaccano i manifesti di notte, che spendono i propri sudati risparmi per credere in un ideale. Nelle scorse ore, a squarciare il velo di ipocrisia che avvolge le dinamiche interne di Futuro Nazionale ci ha pensato Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
Dal suggestivo Castello Sforzini di Castellar Ponzano, Sforzini ha diramato e pubblicato un accorato, durissimo e infuocato “appello pubblico” rivolto direttamente e senza filtri a tutte le donne e agli uomini liberi che si trovano ancora intrappolati all’interno di Futuro Nazionale. Un grido di dolore e di orgoglio che fa tremare i polsi ai dirigenti del movimento.

Le promesse tradite e le fatiche dei militanti

La lettera a cuore aperto di Luca Sforzini colpisce chirurgicamente nel segno, rivolgendosi all’anima e ai sacrifici dei tesserati. «Voi sapete benissimo come stanno andando le cose. Le vedete ogni singolo giorno», esordisce Sforzini, ricordando l’immenso e massacrante lavoro svolto da chi ci ha creduto veramente.
«Avete lavorato per mesi, qualcuno per anni. Avete organizzato i territori, raccolto faticosamente le adesioni, messo la faccia, il vostro prezioso tempo, le energie e, spessissimo, anche il vostro denaro personale. Avevate creduto con tutto il cuore di poter costruire un movimento politico nel quale avreste finalmente avuto una voce forte e chiara. Ma, vi chiedo: Quanta vera voce avete oggi?». L’interrogativo è pesante come un macigno, e descrive la profonda e cocente delusione di chi si sente tradito dalla propria dirigenza.

“L’Assemblea Costituente? Solo una farsa”

L’attacco politico del Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale si fa poi spietato quando tocca il nervo scoperto delle decisioni interne e della fantomatica assemblea del movimento, descrivendo un clima di controllo quasi assoluto, in cui la vera dialettica democratica sarebbe di fatto inesistente.
«L’assemblea costituente avrebbe dovuto essere interamente vostra» incalza Luca Sforzini, «Chiedetevi invece quanto lo sia stata davvero. Gli interventi sul palco erano tutti rigorosamente selezionati e preventivamente approvati; il confronto reale è stato praticamente inesistente. Io stesso, pubblicamente, l’ho definita una farsa! Voi c’eravate, perciò giudicate voi. E per quanto riguarda le decisioni importanti? Quante volte le avete davvero discusse e votate? Mai. Quante volte le avete invece “semplicemente apprese” a mezzo stampa quando tutto era già stato deciso dall’alto? Sempre».

La Meritocrazia calpestata e i vertici “calati dall’alto”

Il punto di rottura finale, quello che fa più male all’orgoglio e alla dignità di un militante fedele, è il brutale scavalcamento gerarchico. Sforzini punta il dito contro i classici “paracadutati”, gli opportunisti politici premiati al posto di chi ha faticato. «Poi arriva improvvisamente qualcuno da un altro partito. È appena entrato, ma magicamente ve lo ritrovate subito piazzato sopra la testa! Mesi, o anni di duro lavoro, vengono scavalcati in un istante. Ma davvero è per questo che avete lottato?».
La conclusione della missiva è un inno alla dignità personale: la politica appartiene alle menti libere, e non ai “cortigiani” ruffiani. «La fedeltà assoluta a un’idea di base non significa, né deve significare mai, la cieca obbedienza a un Capo! Un capo politico si discute, si critica, si contraddice». Il richiamo finale alla coscienza di ogni iscritto è potentissimo: Sforzini invita a guardarsi intorno, valutando chi viene premiato, ed esorta a domandarsi, una volta per tutte: “Siete Uomini Liberi o semplici Comparse?”. Una risposta che potrà giungere unicamente guardandosi allo specchio.

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Politica

Inchiesta Lazio, esplode lo scontro politico: l’onorevole Mazzocchi gela il Governatore Rocca dopo l’affondo su Lotito

QUANDO IL CALCIO INVADE LA POLITICA! L’ONOREVOLE MAZZOCCHI SI SCAGLIA CONTRO IL GOVERNATORE FRANCESCO ROCCA: “PAROLE POPULISTE CONTRO LA LAZIO E LOTITO, UN PRESIDENTE DI REGIONE DEVE RIMANERE IMPARZIALE!” ⚽ 🏛️ 🦅 A Roma il Calcio è una Vera Fede, ma la Politica dovrebbe Restarne Fuori! In queste ore si sta Consumando un Furioso “Scontro Istituzionale” attorno alle sorti della S.S. LAZIO! Come saprete, c’è un’esplosiva inchiesta dell’Antimafia in corso su presunti Reati Finanziari architettati per Costringere il patron Claudio Lotito a Vendere il Club. In questo Clima di altissima tensione e proteste di Piazza, Il Governatore della Regione Lazio (Francesco Rocca) ha rilasciato Dichiarazioni di Fuoco, definendo la Gestione di Lotito “Dilettantistica”, gridando che i Tifosi “Sono Tenuti in Ostaggio” e che “l’Era Lotito è Finita”! Parole durissime che l’Onorevole MAZZOCCHI (Movimento dei Cristiano Riformisti) ha duramente e Formalmente Condannato! “Le passioni da Tifoso non devono intaccare le Istituzioni! Chi Governa la Regione DEVE rimanere Imparziale, sereno ed Etico! Gridare nelle Piazze è Populismo di Facciata e rischia di Scatenare Tensioni Sociali Tra I Romani! Ora Faccia Lavorare in Silenzio I Magistrati!”, Ha Tuonato Mazzocchi! Leggi le durissime parole del Comunicato Politico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo con L’Onorevole Mazzocchi e pensate che un “Governatore di Regione” Non Debba Assolutamente Scendere in Piazza come un Tifoso Qualsiasi Alimentando L’Odio Contro il Presidente di una Squadra di Calcio? O Siete dalla Parte dei Tifosi che vogliono Cacciare Lotito ad Ogni Costo? Pensate Che la Politica e Lo Sport Dovrebbero Restare Due Mondi Separati per Il Bene delle Indagini della Magistratura? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il Vostro Orgoglio Sportivo nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per Chiedere l’Opinione dei Vostri Amici Tifosi!

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Governatore del Lazio Rocca

Roma – Nella Capitale, si sa da sempre, il calcio non è mai stato considerato come un semplice sport, ma è vissuto quasi come una vera e propria e viscerale fede religiosa. Quando però le infuocate passioni dei tifosi da stadio finiscono per travolgere e inquinare il delicatissimo e formale mondo della politica e delle Istituzioni, il rischio di un cortocircuito istituzionale (e persino di ordine pubblico) diventa altissimo. È esattamente quanto sta accadendo in queste ore frenetiche attorno alla SS Lazio e alla figura del suo Presidente Claudio Lotito, finiti al centro di un furioso e inedito scontro politico.
L’Onorevole Mazzocchi (a nome del Movimento dei Cristiano Riformisti) ha infatti deciso di rompere gli indugi e di intervenire con una nota durissima, sferrando un attacco pesantissimo e frontale contro le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, giudicate totalmente fuori luogo per un governatore.

Le frasi di Rocca e l’ombra dell’Antimafia

Per comprendere l’ira di Mazzocchi, bisogna fare un passo indietro e guardare al drammatico quadro giudiziario in cui naviga il club biancoceleste. Attualmente, infatti, è in corso un’esplosiva inchiesta portata avanti dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma. L’indagine sta cercando di fare piena luce su alcune gravissime e presunte manovre illecite, estorsioni e reati finanziari che sarebbero stati orchestrati nell’ombra con lo scopo criminale di forzare la cessione della Società Sportiva Lazio.
In un contesto giudiziario così esplosivo e delicato, il Governatore Francesco Rocca ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni “al vetriolo” partecipando attivamente alle manifestazioni di piazza dei tifosi: ha definito senza filtri la gestione di Lotito alla stregua di “una società dilettantistica”, ha gridato al megafono che “il popolo laziale è tenuto in ostaggio” e ha persino sentenziato pubblicamente che “l’epoca di Lotito alla Lazio è ormai finita”.

La durissima censura di Mazzocchi: “Serve imparzialità”

Dichiarazioni che l’Onorevole Mazzocchi e i Cristiano Riformisti non hanno affatto digerito, esprimendo una fermissima e indignata censura di merito.
«Pur comprendendo perfettamente la fortissima passione sportiva che anima la cittadinanza – sottolinea Mazzocchi nel suo accorato comunicato – la partecipazione attiva a manifestazioni di piazza e l’utilizzo di simili espressioni forti da parte del Presidente della Regione rappresentano un’azione palesemente e oggettivamente inopportuna, oltre che non plausibile per un uomo che riveste la massima carica di una così importante istituzione territoriale!».

No al populismo di facciata: si rischia la tensione sociale

L’accusa di Mazzocchi è un vero e proprio richiamo all’etica pubblica. Chi rappresenta una pubblica Istituzione e siede sulla poltrona di Governatore ha il dovere morale, etico e politico di mantenere sempre un profilo rigoroso, improntato alla totale terzietà e al massimo equilibrio.
La pericolosa sovrapposizione tra la propria “fede calcistica personale” e le formali funzioni di governo regionale rischia di minare alla base la credibilità stessa delle istituzioni e, fatto ancor più grave, rischia di alimentare feroci tensioni sociali all’interno del già caldissimo tessuto cittadino romano. «In un momento così delicato – conclude l’On. Mazzocchi – in cui la magistratura è chiamata a fare chiarezza su presunti reati finanziari e di manipolazione del mercato, l’ingerenza politica e il populismo di facciata non sono assolutamente tollerabili. Auspichiamo un immediato ritorno al rispetto delle prerogative dei ruoli pubblici, lasciando che le vicende societarie e giudiziarie della SS Lazio vengano trattate esclusivamente nelle aule dei Tribunali competenti». Un cartellino rosso in piena regola per il Governatore.

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Politica

Scontro infuocato sulla nuova Legge Elettorale: il Governo blinda il premio di maggioranza, l’Opposizione grida alla truffa

IL SENATO APPROVA LA “NUOVA LEGGE ELETTORALE” TRA LE URLA E LA RABBIA DEI PARTITI! ECCO COSA CAMBIA CONCREAMENTE PER I CITTADINI E COME ANDREMO A VOTARE! 🗳️ 🇮🇹 🏛️ Scontro Totale e Ferocissimo in Parlamento sulle Nuove “Regole del Gioco”! Il Governo ha Appena fatto passare in Senato la discussa e Pesantissima Riforma (che tornerà alla Camera a Fine Settembre). Le opposizioni (dal PD al Movimento 5 Stelle, con tanto di Cartelli Gialli e Rossi Mostrati in Aula contro la “Legge Truffa”) Urlano Alla Dittatura, accusando il Governo di volersi “Cambiare le Carte in Tavola” per la Paura Di Perdere! Ma cosa Cambierà, sulla scheda elettorale, per la Gente Comune? Tanto! Arriva il “Premio Di Governabilità”: Se Una Qualsiasi Coalizione prenderà più del 42% dei Voti, otterrà Subito (In “Regalo”) Ben 70 Deputati e 35 Senatori Extra! Sulla Scheda, per Fortuna, avremo Finalmente la Scelta sulle PREFERENZE: si potranno dare 3 “Nomi” scelti dai cittadini (Tranne il Primo Nome della Lista, Che resterà il “Capolista Bloccato” dai Poteri del Partito!). Diventerà invece “Impossibile” per i Piccolissimi Partiti senza Storia Riuscire a Presentarsi alle Elezioni, Dato che la legge Alza il Muro a Ben 450.000 Firme da raccogliere! E, Splendida Notizia di Grandissima Civiltà: Il Voto per “Fuori Sede” Sarà Garantito anche ai Genitori o “Caregiver” Che Devono Assistere a Distanza un Figlio Malato o un Anziano!! Leggi tutti i Dettagli Tecnici E le Regole nel Nostro Articolo per capirci di Più! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Esasperati Dal Fatto Che i Politici non facciano altro che “Cambiare La Legge Elettorale” a Piacimento In base a Chi Governa in Quel Momento? Pensate Che il “Premio di Maggioranza” Sia Utile per Dare Governi Stabili all’Italia, O sia invece una “Forzatura” Antidemocratica come sostiene la Sinistra? E, Soprattutto, Siete Contentissimi Della Vittoria Ottenuta Dai Familiari Che Curano i Malati Lontano Da casa, Che finalmente Potranno Votare Senza Pagare Costosissimi Treni? Diteci la Vostra Sviscerando Tutte le Vostre Idee Politiche nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Articolo Informativo Sulle Vostre Bacheche per Avvisare e Spiegare ad Amici e Parenti Come Andremo a Votare!

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Senato della Repubblica

Roma – Le regole del gioco democratico sono le fondamenta stesse della nostra preziosa e amata Repubblica. Cambiare la legge con cui si andrà a eleggere il prossimo Governo è sempre un momento di enorme tensione, di scontri feroci e di fortissime passioni politiche. E puntualmente, anche questa volta, le Aule del Parlamento italiano si sono trasformate in un vero e proprio ring infuocato. Nelle scorse ore, tra urla e proteste, è arrivato il via libera del Senato alla discussa e pesantissima riforma della Legge Elettorale, approvata a Palazzo Madama con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.
Il testo originario, arrivato dalla Camera dei Deputati, è stato però modificato in modo sostanziale e dovrà dunque tornare indietro a Montecitorio in terza lettura (il cui esame è già calendarizzato per il prossimo 28 settembre 2026). Ma cosa cambierà, all’atto pratico, per il cittadino che si recherà alle urne?

Le proteste: “No alla legge truffa”

Le modifiche volute dalla Maggioranza hanno scatenato le ire funeste delle Opposizioni. Durante il voto, i banchi sono esplosi in una rabbiosa protesta, con i senatori che hanno sollevato cartelli gialli e rossi recanti la dicitura “No alla legge truffa”. L’accusa mossa dal Partito Democratico (così come da Matteo Renzi) è durissima: a loro avviso l’unico vero e subdolo obiettivo della destra non è la stabilità del Paese, ma cambiare le regole unicamente per «la paura di perdere le elezioni». Clamorosa anche la protesta del Movimento 5 Stelle, il cui capogruppo Luca Pirondini ha sventolato in Aula il drammatico fac-simile di una scheda elettorale recante la scritta provocatoria “Fratelli di casta”.

Capolista bloccati e sistema delle Preferenze

La novità in assoluto più corposa per i cittadini riguarda il delicatissimo sistema delle preferenze, che già aveva mandato “sotto” il governo alla Camera. Con le ultimissime correzioni volute dal Senato, le liste dei candidati non saranno più “interamente bloccate”. La nuova scheda presenterà un “capolista bloccato” (il cui nome è imposto dal partito) seguito però da un elenco di sei candidati tra i quali i cittadini elettori potranno finalmente scegliere fino a un massimo di tre preferenze personali.
Per quanto riguarda la parità di genere, tutti i candidati (compreso il capolista) dovranno rispettare il principio dell’alternanza, ma visto che l’elezione matematica finale avverrà in base ai voti di preferenza raccolti, il sistema non offrirà certezze assolute sulle “quote rosa” negli eletti. In ogni caso, nessuna lista potrà presentare uno dei due sessi in misura superiore al 60%.

Il “Premio” e la raccolta firme dei piccoli partiti

Per provare a garantire all’Italia legislature stabili (evitando i continui cambi di Governo), la nuova legge introduce il “Premio di Governabilità”. Se una coalizione dovesse raggiungere almeno il glorioso traguardo del 42% dei voti validi, scatterà in automatico un preziosissimo bonus di seggi (ben 70 deputati e 35 senatori extra). Se nessuno raggiungerà il 42%, il sistema resterà puramente “Proporzionale”.
Inoltre, cambiano le regole di sbarramento: per aiutare a far scattare il “Premio”, verranno magicamente conteggiati anche i voti portati dai piccoli partiti sotto la soglia di sbarramento. Tuttavia (e qui infuriano le polemiche!), per evitare il fiorire di liste inutili, i piccoli schieramenti senza un gruppo parlamentare all’attivo dovranno compiere l’impresa epica di raccogliere 6mila firme in ogni collegio (circa 450.000 in totale) per potersi presentare.

Vittoria del Cuore: il Voto ai Caregiver Fuori Sede

Al netto delle furiose polemiche politiche, la Legge Elettorale porta con sé un’immensa e meravigliosa vittoria di pura umanità e dignità civica. Il Senato ha finalmente e giustamente esteso il diritto al Voto per i Fuori Sede anche ai fantastici e indispensabili Caregiver Familiari, nonché ai poveri genitori o familiari conviventi costretti ad allontanarsi e trasferirsi lontano dalla propria vera residenza per poter curare il proprio figlio minore malato (in ospedali situati in altre Regioni). Nessun genitore e nessuna famiglia d’Italia, costretta a viaggiare per il dolore della malattia, dovrà mai più rinunciare al proprio sacrosanto e insindacabile diritto democratico di Voto. Un passo di grandissima e profonda civiltà che andava fatto anni fa.

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