Rimani in contatto con noi
#

Politica

Inchiesta Lazio, esplode lo scontro politico: l’onorevole Mazzocchi gela il Governatore Rocca dopo l’affondo su Lotito

QUANDO IL CALCIO INVADE LA POLITICA! L’ONOREVOLE MAZZOCCHI SI SCAGLIA CONTRO IL GOVERNATORE FRANCESCO ROCCA: “PAROLE POPULISTE CONTRO LA LAZIO E LOTITO, UN PRESIDENTE DI REGIONE DEVE RIMANERE IMPARZIALE!” ⚽ 🏛️ 🦅 A Roma il Calcio è una Vera Fede, ma la Politica dovrebbe Restarne Fuori! In queste ore si sta Consumando un Furioso “Scontro Istituzionale” attorno alle sorti della S.S. LAZIO! Come saprete, c’è un’esplosiva inchiesta dell’Antimafia in corso su presunti Reati Finanziari architettati per Costringere il patron Claudio Lotito a Vendere il Club. In questo Clima di altissima tensione e proteste di Piazza, Il Governatore della Regione Lazio (Francesco Rocca) ha rilasciato Dichiarazioni di Fuoco, definendo la Gestione di Lotito “Dilettantistica”, gridando che i Tifosi “Sono Tenuti in Ostaggio” e che “l’Era Lotito è Finita”! Parole durissime che l’Onorevole MAZZOCCHI (Movimento dei Cristiano Riformisti) ha duramente e Formalmente Condannato! “Le passioni da Tifoso non devono intaccare le Istituzioni! Chi Governa la Regione DEVE rimanere Imparziale, sereno ed Etico! Gridare nelle Piazze è Populismo di Facciata e rischia di Scatenare Tensioni Sociali Tra I Romani! Ora Faccia Lavorare in Silenzio I Magistrati!”, Ha Tuonato Mazzocchi! Leggi le durissime parole del Comunicato Politico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo con L’Onorevole Mazzocchi e pensate che un “Governatore di Regione” Non Debba Assolutamente Scendere in Piazza come un Tifoso Qualsiasi Alimentando L’Odio Contro il Presidente di una Squadra di Calcio? O Siete dalla Parte dei Tifosi che vogliono Cacciare Lotito ad Ogni Costo? Pensate Che la Politica e Lo Sport Dovrebbero Restare Due Mondi Separati per Il Bene delle Indagini della Magistratura? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il Vostro Orgoglio Sportivo nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per Chiedere l’Opinione dei Vostri Amici Tifosi!

Pubblicato

a

Governatore del Lazio Rocca

Roma – Nella Capitale, si sa da sempre, il calcio non è mai stato considerato come un semplice sport, ma è vissuto quasi come una vera e propria e viscerale fede religiosa. Quando però le infuocate passioni dei tifosi da stadio finiscono per travolgere e inquinare il delicatissimo e formale mondo della politica e delle Istituzioni, il rischio di un cortocircuito istituzionale (e persino di ordine pubblico) diventa altissimo. È esattamente quanto sta accadendo in queste ore frenetiche attorno alla SS Lazio e alla figura del suo Presidente Claudio Lotito, finiti al centro di un furioso e inedito scontro politico.
L’Onorevole Mazzocchi (a nome del Movimento dei Cristiano Riformisti) ha infatti deciso di rompere gli indugi e di intervenire con una nota durissima, sferrando un attacco pesantissimo e frontale contro le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, giudicate totalmente fuori luogo per un governatore.

Le frasi di Rocca e l’ombra dell’Antimafia

Per comprendere l’ira di Mazzocchi, bisogna fare un passo indietro e guardare al drammatico quadro giudiziario in cui naviga il club biancoceleste. Attualmente, infatti, è in corso un’esplosiva inchiesta portata avanti dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma. L’indagine sta cercando di fare piena luce su alcune gravissime e presunte manovre illecite, estorsioni e reati finanziari che sarebbero stati orchestrati nell’ombra con lo scopo criminale di forzare la cessione della Società Sportiva Lazio.
In un contesto giudiziario così esplosivo e delicato, il Governatore Francesco Rocca ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni “al vetriolo” partecipando attivamente alle manifestazioni di piazza dei tifosi: ha definito senza filtri la gestione di Lotito alla stregua di “una società dilettantistica”, ha gridato al megafono che “il popolo laziale è tenuto in ostaggio” e ha persino sentenziato pubblicamente che “l’epoca di Lotito alla Lazio è ormai finita”.

La durissima censura di Mazzocchi: “Serve imparzialità”

Dichiarazioni che l’Onorevole Mazzocchi e i Cristiano Riformisti non hanno affatto digerito, esprimendo una fermissima e indignata censura di merito.
«Pur comprendendo perfettamente la fortissima passione sportiva che anima la cittadinanza – sottolinea Mazzocchi nel suo accorato comunicato – la partecipazione attiva a manifestazioni di piazza e l’utilizzo di simili espressioni forti da parte del Presidente della Regione rappresentano un’azione palesemente e oggettivamente inopportuna, oltre che non plausibile per un uomo che riveste la massima carica di una così importante istituzione territoriale!».

No al populismo di facciata: si rischia la tensione sociale

L’accusa di Mazzocchi è un vero e proprio richiamo all’etica pubblica. Chi rappresenta una pubblica Istituzione e siede sulla poltrona di Governatore ha il dovere morale, etico e politico di mantenere sempre un profilo rigoroso, improntato alla totale terzietà e al massimo equilibrio.
La pericolosa sovrapposizione tra la propria “fede calcistica personale” e le formali funzioni di governo regionale rischia di minare alla base la credibilità stessa delle istituzioni e, fatto ancor più grave, rischia di alimentare feroci tensioni sociali all’interno del già caldissimo tessuto cittadino romano. «In un momento così delicato – conclude l’On. Mazzocchi – in cui la magistratura è chiamata a fare chiarezza su presunti reati finanziari e di manipolazione del mercato, l’ingerenza politica e il populismo di facciata non sono assolutamente tollerabili. Auspichiamo un immediato ritorno al rispetto delle prerogative dei ruoli pubblici, lasciando che le vicende societarie e giudiziarie della SS Lazio vengano trattate esclusivamente nelle aule dei Tribunali competenti». Un cartellino rosso in piena regola per il Governatore.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Politica

Scontro infuocato sulla nuova Legge Elettorale: il Governo blinda il premio di maggioranza, l’Opposizione grida alla truffa

IL SENATO APPROVA LA “NUOVA LEGGE ELETTORALE” TRA LE URLA E LA RABBIA DEI PARTITI! ECCO COSA CAMBIA CONCREAMENTE PER I CITTADINI E COME ANDREMO A VOTARE! 🗳️ 🇮🇹 🏛️ Scontro Totale e Ferocissimo in Parlamento sulle Nuove “Regole del Gioco”! Il Governo ha Appena fatto passare in Senato la discussa e Pesantissima Riforma (che tornerà alla Camera a Fine Settembre). Le opposizioni (dal PD al Movimento 5 Stelle, con tanto di Cartelli Gialli e Rossi Mostrati in Aula contro la “Legge Truffa”) Urlano Alla Dittatura, accusando il Governo di volersi “Cambiare le Carte in Tavola” per la Paura Di Perdere! Ma cosa Cambierà, sulla scheda elettorale, per la Gente Comune? Tanto! Arriva il “Premio Di Governabilità”: Se Una Qualsiasi Coalizione prenderà più del 42% dei Voti, otterrà Subito (In “Regalo”) Ben 70 Deputati e 35 Senatori Extra! Sulla Scheda, per Fortuna, avremo Finalmente la Scelta sulle PREFERENZE: si potranno dare 3 “Nomi” scelti dai cittadini (Tranne il Primo Nome della Lista, Che resterà il “Capolista Bloccato” dai Poteri del Partito!). Diventerà invece “Impossibile” per i Piccolissimi Partiti senza Storia Riuscire a Presentarsi alle Elezioni, Dato che la legge Alza il Muro a Ben 450.000 Firme da raccogliere! E, Splendida Notizia di Grandissima Civiltà: Il Voto per “Fuori Sede” Sarà Garantito anche ai Genitori o “Caregiver” Che Devono Assistere a Distanza un Figlio Malato o un Anziano!! Leggi tutti i Dettagli Tecnici E le Regole nel Nostro Articolo per capirci di Più! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Esasperati Dal Fatto Che i Politici non facciano altro che “Cambiare La Legge Elettorale” a Piacimento In base a Chi Governa in Quel Momento? Pensate Che il “Premio di Maggioranza” Sia Utile per Dare Governi Stabili all’Italia, O sia invece una “Forzatura” Antidemocratica come sostiene la Sinistra? E, Soprattutto, Siete Contentissimi Della Vittoria Ottenuta Dai Familiari Che Curano i Malati Lontano Da casa, Che finalmente Potranno Votare Senza Pagare Costosissimi Treni? Diteci la Vostra Sviscerando Tutte le Vostre Idee Politiche nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Articolo Informativo Sulle Vostre Bacheche per Avvisare e Spiegare ad Amici e Parenti Come Andremo a Votare!

Pubblicato

a

Senato della Repubblica

Roma – Le regole del gioco democratico sono le fondamenta stesse della nostra preziosa e amata Repubblica. Cambiare la legge con cui si andrà a eleggere il prossimo Governo è sempre un momento di enorme tensione, di scontri feroci e di fortissime passioni politiche. E puntualmente, anche questa volta, le Aule del Parlamento italiano si sono trasformate in un vero e proprio ring infuocato. Nelle scorse ore, tra urla e proteste, è arrivato il via libera del Senato alla discussa e pesantissima riforma della Legge Elettorale, approvata a Palazzo Madama con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.
Il testo originario, arrivato dalla Camera dei Deputati, è stato però modificato in modo sostanziale e dovrà dunque tornare indietro a Montecitorio in terza lettura (il cui esame è già calendarizzato per il prossimo 28 settembre 2026). Ma cosa cambierà, all’atto pratico, per il cittadino che si recherà alle urne?

Le proteste: “No alla legge truffa”

Le modifiche volute dalla Maggioranza hanno scatenato le ire funeste delle Opposizioni. Durante il voto, i banchi sono esplosi in una rabbiosa protesta, con i senatori che hanno sollevato cartelli gialli e rossi recanti la dicitura “No alla legge truffa”. L’accusa mossa dal Partito Democratico (così come da Matteo Renzi) è durissima: a loro avviso l’unico vero e subdolo obiettivo della destra non è la stabilità del Paese, ma cambiare le regole unicamente per «la paura di perdere le elezioni». Clamorosa anche la protesta del Movimento 5 Stelle, il cui capogruppo Luca Pirondini ha sventolato in Aula il drammatico fac-simile di una scheda elettorale recante la scritta provocatoria “Fratelli di casta”.

Capolista bloccati e sistema delle Preferenze

La novità in assoluto più corposa per i cittadini riguarda il delicatissimo sistema delle preferenze, che già aveva mandato “sotto” il governo alla Camera. Con le ultimissime correzioni volute dal Senato, le liste dei candidati non saranno più “interamente bloccate”. La nuova scheda presenterà un “capolista bloccato” (il cui nome è imposto dal partito) seguito però da un elenco di sei candidati tra i quali i cittadini elettori potranno finalmente scegliere fino a un massimo di tre preferenze personali.
Per quanto riguarda la parità di genere, tutti i candidati (compreso il capolista) dovranno rispettare il principio dell’alternanza, ma visto che l’elezione matematica finale avverrà in base ai voti di preferenza raccolti, il sistema non offrirà certezze assolute sulle “quote rosa” negli eletti. In ogni caso, nessuna lista potrà presentare uno dei due sessi in misura superiore al 60%.

Il “Premio” e la raccolta firme dei piccoli partiti

Per provare a garantire all’Italia legislature stabili (evitando i continui cambi di Governo), la nuova legge introduce il “Premio di Governabilità”. Se una coalizione dovesse raggiungere almeno il glorioso traguardo del 42% dei voti validi, scatterà in automatico un preziosissimo bonus di seggi (ben 70 deputati e 35 senatori extra). Se nessuno raggiungerà il 42%, il sistema resterà puramente “Proporzionale”.
Inoltre, cambiano le regole di sbarramento: per aiutare a far scattare il “Premio”, verranno magicamente conteggiati anche i voti portati dai piccoli partiti sotto la soglia di sbarramento. Tuttavia (e qui infuriano le polemiche!), per evitare il fiorire di liste inutili, i piccoli schieramenti senza un gruppo parlamentare all’attivo dovranno compiere l’impresa epica di raccogliere 6mila firme in ogni collegio (circa 450.000 in totale) per potersi presentare.

Vittoria del Cuore: il Voto ai Caregiver Fuori Sede

Al netto delle furiose polemiche politiche, la Legge Elettorale porta con sé un’immensa e meravigliosa vittoria di pura umanità e dignità civica. Il Senato ha finalmente e giustamente esteso il diritto al Voto per i Fuori Sede anche ai fantastici e indispensabili Caregiver Familiari, nonché ai poveri genitori o familiari conviventi costretti ad allontanarsi e trasferirsi lontano dalla propria vera residenza per poter curare il proprio figlio minore malato (in ospedali situati in altre Regioni). Nessun genitore e nessuna famiglia d’Italia, costretta a viaggiare per il dolore della malattia, dovrà mai più rinunciare al proprio sacrosanto e insindacabile diritto democratico di Voto. Un passo di grandissima e profonda civiltà che andava fatto anni fa.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Politica

Caos Lazio, indaga la Procura! Sforzini punge duramente il Governatore Rocca: “Avevamo ragione noi, le Istituzioni non facciano i tifosi”

“VE LO AVEVAMO DETTO E CI AVEVAMO VISTO GIUSTO: UN PRESIDENTE DI REGIONE NON PUÒ FARE PRESSIONI MEDIATICHE PER FAR VENDERE UNA SOCIETÀ QUOTATA IN BORSA!”. L’Attacco Duro e “Profetico” di Luca Sforzini al Governatore Rocca dopo il Pazzesco avvio dell’Indagine della Procura contro il Complotto per far dimettere Lotito! ⚽ ⚖️ 🏦 C’è una Linea di Confine Sacra e Intoccabile che non deve “Mai” (E diciamo MAI) essere oltrepassata in un Paese Occidentale: quella tra il “Tifo Calcistico” fatto di pancia, e le ferree Regole della Finanza! Quando la Politica cerca di Fare il “Tifoso Ultras” per assecondare la Piazza, i danni possono essere Giganteschi! È un vero e proprio “Terremoto Giudiziario” quello che ha investito in queste ore l’Ambiente della S.S. LAZIO: la Procura di Roma ha infatti Ufficialmente e Clamorosamente aperto un fascicolo d’Indagine ipotizzando il Reato di “Manipolazione del Mercato Azionario”! I Magistrati stanno disperatamente cercando prove su una possibile (E probabile) “Regia Unitaria Oscura e Occulta” che in questi mesi ha orchestrato la gigantesca e martellante “Campagna Mediatica” per spingere l’Imprenditore Claudio Lotito a Vendere il Club! E su questa Esplosione Giudiziaria è sceso in campo a gamba tesa LUCA SFORZINI (Brillante Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale), il quale lo scorso 23 Agosto era stato “Profetico”, lanciando un Duro Avvertimento proprio al Governatore FRANCESCO ROCCA! Sforzini aveva intimato a Rocca di usare Prudenza e di Smetterla con le Dichiarazioni contro Lotito, perché “Le Istituzioni NON possono fare Pressioni sulla proprietà di una Società Privata e Quotata in Borsa”!! Oggi, Sforzini sbotta Rivendicando la propria lucidità: “Non facciamo i giudici… ma Avevamo assolutamente Ragione Noi e ci avevamo Visto Lungo! Il Governatore Rocca oggi dovrebbe finalmente capire perché gli dicemmo di non fare il Tifoso! La Proprietà Privata NON è sottoposta e vincolata all’Applausometro o al volere del Popolo! Le Istituzioni devono fare le Istituzioni, il resto lo farà il Tribunale!”. Un’autentica Lezione di Diritto Finanziario sferrata in faccia alla Politica e al Populismo! Leggi tutti i Dettagli di Questa Pazzesca indagine che sta sconvolgendo Roma nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi, da Tifosi (O da semplici Cittadini onesti) siete D’Accordo in Modo “Granitico” con Luca Sforzini, e pensate che La Proprietà Privata sia un Diritto Intoccabile e che un Politico (In Questo caso un Presidente di Regione) non debba MAI sfruttare il proprio Potere per fare Pressioni e far Vendere le Quote di un’Azienda? Credete anche Voi che dietro a tutte le pesantissime manifestazioni e campagne Mediatiche per Cacciare Lotito ci fosse una “Cupola” di interessi Economici e Politici Segreti come Pensa la Procura di Roma? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il vostro Spirito Garantista nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare i Complimenti Ufficiali a Sforzini per la sua Saggia Profezia!

Pubblicato

a

Luca Sforzini

Roma – Nel mondo del calcio, la passione viscerale dei tifosi è un fuoco sacro in grado di incendiare gli stadi e le città, ma quando questa foga agonistica si mescola pericolosamente con i palazzi del potere politico e con le regole spietate della finanza, il rischio di innescare una vera e propria “Bomba Atomica” giudiziaria è altissimo. E la clamorosa deflagrazione è puntualmente avvenuta. L’ambiente della S.S. Lazio è stato infatti travolto dalla dirompente notizia di un’indagine ufficiale aperta dalla Procura di Roma. L’ipotesi di reato al vaglio dei magistrati è pesantissima: manipolazione del mercato, con gli inquirenti alla disperata ricerca di una possibile “regia unitaria” occulta dietro l’incessante e martellante campagna mediatica messa in piedi per costringere il Presidente Claudio Lotito a vendere le quote del club. Una mossa giudiziaria che ha fatto scattare immediatamente l’intervento, durissimo e pungente, di Luca Sforzini, brillante Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.

La “Profezia” inascoltata del 23 agosto: il monito a Rocca

Il clamore suscitato dalle parole di Sforzini risiede nel fatto che, solamente pochissime settimane fa, il Presidente di Rinascimento Nazionale aveva lanciato un avvertimento premonitore che oggi suona come una vera e propria “profezia” giudiziaria. E il destinatario di quel monito era nientemeno che Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio.
«Il 23 agosto avevamo invitato pubblicamente e caldamente il presidente Rocca alla massima prudenza istituzionale – ricorda oggi Sforzini con fermezza – ribadendo un concetto che dovrebbe essere basilare: la S.S. Lazio è a tutti gli effetti una società privata, per di più quotata in Borsa, e pertanto un’autorità istituzionale di altissimo livello non può assolutamente permettersi di esercitare pressioni, neppure se solo politiche o mediatiche, sulla sua proprietà per spingerla a vendere!».

“Non anticipiamo le sentenze, ma avevamo visto giusto”

Di fronte all’esplosione dell’inchiesta per manipolazione del mercato, Sforzini mantiene un profilo garantista, ma non rinuncia a togliersi qualche importante sassolino dalla scarpa per aver difeso strenuamente il principio della legalità aziendale.
«Oggi apprendiamo attoniti dell’indagine della Procura di Roma e della caccia a una presunta “regia” dietro l’attacco a Lotito. Noi, come da nostra tradizione, non vogliamo anticipare sentenze e non attribuiamo responsabilità penali a nessuno. I processi si fanno nei tribunali. Ma una cosa, politicamente parlando, possiamo rivendicarla a voce altissima: avevamo visto giusto su tutta la questione!».

L’Applausometro e il Sacro Confine della Proprietà Privata

L’affondo finale di Sforzini è una vera e propria lezione di “diritto costituzionale” impartita alla politica italiana, troppo spesso tentata di cavalcare l’onda del malcontento popolare (e dei tifosi) per racimolare consensi facili a scapito del mercato finanziario.
«Il Governatore Rocca, leggendo le cronache giudiziarie di oggi, dovrebbe finalmente comprendere perché, lo scorso agosto, gli chiedemmo disperatamente di rispettare rigorosamente il delicatissimo confine che deve separare un semplice “tifoso” dal Presidente della Regione! La proprietà privata, in una democrazia occidentale, non è sottoposta alla dittatura dell’applausometro, e il mercato azionario non è e non deve mai diventare un terreno di battaglia per fare pressioni istituzionali! Le Istituzioni tornino a fare le Istituzioni. A scoprire la verità e i registi occulti, ci penserà la Procura».
Le carte in tavola sono scoperte. Riuscirà la politica a fare un passo indietro e lasciare il calcio fuori dai Palazzi della Regione?

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Politica

Ombre russe su Futuro Nazionale? Sforzini incalza duramente Vannacci: chiarisca subito se vuole far uscire l’Italia dalla Nato

“È ORA CHE VANNACCI CI DICA LA VERITÀ: VUOLE FAR USCIRE L’ITALIA DALLA NATO PER AVVICINARCI ALLA RUSSIA?”. Il Presidente Luca Sforzini lancia una durissima e Pesante “Bomba Politica” contro il Generale: “Non Vogliamo padroni Americani, ma nemmeno Burattinai a Mosca!”. 🔥 🇷🇺 🇮🇹 In un Momento Storico e Mondiale di Altissima e Pericolosissima Tensione (Tra la Guerra in Ucraina e quella in Medio Oriente), la Collocazione Politica e Internazionale della nostra Amata Italia non può essere in Nessun modo trattata con “Leggerezza e Ambiguità”! A lanciare un Allarme Fortissimo e Assordante contro le Nuovissime idee Politiche del “Generale Roberto Vannacci” ci ha pensato Luca Sforzini (Brillante Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale). Sforzini, leggendo attentamente le bozze del nuovo programma elettorale di “Futuro Nazionale”, ha beccato una Riga che fa Raggelare il sangue e pone inquietanti interrogativi: il Generale prevede e lascia la “Porta Aperta” alla folle eventualità di uscire definitivamente dall’Alleanza Atlantica e di Abbandonare la NATO!!! “Attenzione! – Tuona Duramente Sforzini – Una cosa è pretendere autonomia dagli americani, un’altra e immaginare un’Italia ‘Ambigua ed Equidistante’ tra l’Occidente e la Russia! Vannacci deve Chiarire subito!”. Il Modello Politico Perfetto (E di immenso Orgoglio Patriottico) citato da Sforzini è quello di Bettino CRAXI nella storica “Notte di Sigonella”: Craxi difese i confini e disse fiero di “NO” agli Americani dimostrando Indipendenza, ma lo poté fare proprio perché l’Italia era “Saldamente Occidentale”! Essere Alleati non significa essere Sudditi, ma non si gioca con l’Ambiguità! L’ultimo attacco sferrato da Sforzini a Vannacci è pesantissimo, e ricorda i “Trascorsi” Russi del Generale: “Io non ho prove che Vannacci prenda Ordini Da Putin, ma è Legittimo farsi delle Domande e avere paura, Visto e Considerato che il Generale in passato lavorava Proprio a MOSCA come Addetto Militare! Vogliamo Sovranità Assoluta: non prendiamo ordini da Washington, ma Non Vogliamo nemmero cercare dei Padroni a Mosca!”. Leggi tutta la Pazzesca, Patriottica e Incredibile Denuncia di Sforzini nel Nostro Bellissimo Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete d’Accordo in Modo “Granitico” con Luca Sforzini, e pensate che L’Italia debba Rimanere Assolutamente Ancorata per la propria Sicurezza alla NATO (Per non finire schiacciati dalla forza della Russia Cinese), pur Mantenendo la propria Testardaggine e la propria “Libertà di Parola” senza prendere ordini a Test Bassa dagli Americani? Siete Spaventati dal programma di Futuro Nazionale che prevede di Abbandonare la Nato Isolando Pericolosamente l’Italia? Cosa pensate dei passati incarichi di Lavoro del Generale a Mosca? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il vostro Spirito Patriottico nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare i Complimenti Ufficiali a Sforzini per aver Incalzato il Generale Vannacci a Dire La Verità!

Pubblicato

a

Nato

Roma – C’è un confine molto sottile, ma assolutamente invalicabile, che separa il sacrosanto diritto di rivendicare la propria Indipendenza Nazionale dall’infilarci in un pericolosissimo e oscuro vicolo cieco geopolitico. E su questo confine, nelle ultime ore, si sta consumando uno scontro politico di altissima tensione che promette di far tremare i palazzi del potere romano. A lanciare l’allarme e a chiedere pubblicamente conto di una clamorosa (e per molti versi inquietante) “zona grigia” all’interno del manifesto politico del neonato partito Futuro Nazionale è stato Luca Sforzini, brillante Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale. Il bersaglio delle sue affilatissime e incalzanti domande non è un politico qualunque, ma l’uomo del momento: il Generale Roberto Vannacci. Il nodo del contendere? Niente meno che la collocazione internazionale dell’Italia e i rapporti, sempre più chiacchierati e ambigui, con la Russia di Vladimir Putin e con l’Alleanza Atlantica (NATO).

Il programma “Shock”: la minaccia di abbandonare la NATO

A far suonare i campanelli d’allarme nella testa di Sforzini (che ha ripreso ed espanso i concetti già duramente espressi in una sua recente intervista al quotidiano Il Riformista) è una riga precisa, messa nero su bianco, all’interno del programma elettorale di Futuro Nazionale.
«Una cosa è rivendicare a gran voce una giusta e fiera autonomia dagli Stati Uniti d’America, un’altra cosa, ben diversa e gravissima, è immaginare una sorta di folle equidistanza tra l’Occidente e la Russia», attacca frontalmente Sforzini. «Nel programma di Vannacci compare il principio secondo cui la revisione dei Trattati Internazionali non debba essere considerata un tabù, fino ad arrivare a contemplare apertamente l’eventualità del recesso e dell’uscita dell’Italia dalla NATO. Badate bene, questo non è un innocuo dettaglio burocratico: è una questione fondamentale sulla nostra collocazione nel mondo che Vannacci ha il dovere morale di chiarire immediatamente ai cittadini!».

Il “Modello Sigonella” di Craxi: alleati, ma non sudditi

La visione di Sforzini e di Rinascimento Nazionale è invece granitica e patriottica: l’Italia è e deve rimanere fieramente ancorata ai valori del mondo Occidentale, e l’Alleanza Atlantica resta uno scudo fondamentale per la nostra sicurezza.
Ma attenzione, essere occidentali non significa affatto prendere ordini a testa bassa. Per spiegare questo concetto, Sforzini usa una metafora storica di incalcolabile orgoglio patriottico: «Il nostro modello assoluto resta la Notte di Sigonella! Bettino Craxi poté dire uno storico e coraggioso “NO” in faccia a Washington e ai soldati americani, difendendo la nostra giurisdizione, proprio perché l’Italia era un Paese saldamente e lealmente occidentale. Essere alleati degli Stati Uniti non significa in alcun modo essere dei satelliti o dei “sudditi” obbedienti, ma l’autonomia nazionale non può e non deve mai trasformarsi in una viscida ambiguità sulla scelta di campo!».

I trascorsi a Mosca e la bussola che punta sempre a Est

L’affondo finale di Sforzini tocca il nervo più sensibile del Generale Vannacci, ricordando a tutti un “dettaglio” della sua carriera militare che oggi assume contorni decisamente inquietanti.
«Davanti ad alcune posizioni così estreme, è assolutamente legittimo porre delle domande. Tanto più se stiamo parlando di un ex alto ufficiale dell’Esercito Italiano che in passato è stato Addetto Militare proprio a Mosca», fa notare acutamente il Presidente di Rinascimento Nazionale. «Io non accuso nessuno di essere “eterodiretto” o di prendere ordini dalla Russia senza avere prove certe alla mano, ma proprio per questo esigo chiarezza politica immediata. Quando tutti gli aghi della bussola finiscono, per puro caso, per inclinarsi e puntare sempre verso lo stesso identico punto cardinale (L’Est), allora fare domande non è puro complottismo, ma senso critico. La vera Sovranità significa decidere a Roma: non vogliamo prendere ordini da Washington, ma non vogliamo nemmeno cercare dei Padroni alternativi a Mosca!».
Vannacci raccoglierà la sfida per fare chiarezza, o preferirà trincerarsi nel silenzio diplomatico?

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza