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Festival Paesaggi del Corpo 2026: la danza abita i Castelli Romani

🚨 PAESAGGI DEL CORPO 2026: LA DANZA CONQUISTA I CASTELLI ROMANITorna il Festival Internazionale Danza Contemporanea, dal 18 settembre al 17 novembre, con la sesta edizione tra Velletri e Genzano di Roma! [1.1]21 compagnie, 30 spettacoli e performance in piazze e luoghi storici, con la direzione di Patrizia Cavola [1.1].In programma la sezione “Kids” dedicata alle scuole e il progetto speciale MIC su Pinocchio [1.1].#PaesaggiDelCorpo2026 #DanzaContemporanea #CastelliRomani #Velletri #Genzano #Cultura

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Paesaggi del Corpo 2 ph Sergio De Vito

Velletri – Esistono manifestazioni culturali capaci di trascendere la semplice fruizione artistica per farsi geografia emozionale, ridefinendo il rapporto profondo che lega l’essere umano allo spazio urbano e naturale. Quando la danza contemporanea attraversa una piazza, penetra nelle corti storiche o dialoga con le architetture monumentali, cessa di essere un evento confinato nel perimetro teatrale per diventare un atto di riappropriazione comunitaria. È questa la cifra stilistica e concettuale che definisce ‘Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea’, la kermesse diretta da Patrizia Cavola che si appresta a vivere una nuova, attesissima edizione tra i territori di Velletri e Genzano di Roma. In programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026, il festival si configura non soltanto come una rassegna di altissimo profilo artistico, ma come un vero e proprio laboratorio di ecologia urbana e relazionale, dove il corpo in movimento ridisegna la percezione del paesaggio circostante.

Il concetto di ‘Legami’ come bussola della drammaturgia contemporanea

L’edizione 2026 si muove sotto l’egida semantica del titolo ‘Legami’, un concetto che funge da architrave filosofico e operativo per l’intera programmazione. In un’epoca dominata dalla frammentazione e dalla virtualizzazione delle relazioni, il festival sceglie di scommettere sulla prossimità fisica, sull’incontro reale e sulla contaminazione tra i linguaggi. Il legame diventa così il filo invisibile ma tenace che unisce gli artisti ai luoghi, le compagnie alle comunità locali, e lo spettatore all’opera d’arte. La danza si fa veicolo privilegiato di questa connessione, uno strumento analitico e poetico attraverso cui il paesaggio non fa da mero sfondo, ma assurge a co-protagonista della performance. Le coreografie dialogano con la pietra, con la luce naturale, con i dislivelli del territorio dei Castelli Romani, offrendo al pubblico una prospettiva inedita e rigenerante sui luoghi abitati quotidianamente, che improvvisamente si svelano in tutta la loro carica evocativa e misterica.

Un cartellone internazionale e una visione radicata nel territorio

La forza di Paesaggi del Corpo risiede in una programmazione monumentale e al tempo stesso capillare, capace di snodarsi lungo un arco temporale di due mesi per garantire continuità di ricerca e di ascolto del territorio. Il cartellone 2026 prevede trenta recite complessive, affidate al talento e alla cifra stilistica di ventuno compagnie provenienti dal panorama italiano e internazionale. Il festival si conferma così un crocevia fondamentale per le arti performative, alternando spettacoli in sala a performance site-specific, residenze artistiche, tavole rotonde e momenti formativi. La presenza di realtà storiche e innovative – tra cui Compagnia Atacama, Balletto Civile, Motus, Naturalis Labor, Ersilia Danza, Balletto Teatro di Torino, Mandala Dance Company e Silvia Gribaudi, solo per citarne alcune, accanto alle nuove leve della creatività coreografica – testimonia la vitalità di un settore che trova in questo festival uno spazio ideale di espressione, confronto e crescita professionale.

L’architettura incontra la coreografia nei luoghi simbolo dei Castelli Romani

La mappa dei luoghi coinvolti nel festival rappresenta una vera e propria drammaturgia urbana che attraversa i comuni di Velletri e Genzano di Roma. Spazi nevralgici come Piazza Cairoli, la suggestiva Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté a Velletri, dialogano idealmente con le bellezze di Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi a Genzano. Questi luoghi smettono di essere contenitori inerti per diventare parte integrante dell’atto creativo. L’architettura barocca e rinascimentale, i vicoli storici e le piazze aperte sul panorama laziale si fondono con la grammatica dei corpi in movimento. Accanto alle performance, il festival ribadisce la propria vocazione culturale multidisciplinare, integrando la danza con la musica, le arti visive, il cinema e la letteratura, in un dialogo costante che punta ad allargare i confini del linguaggio contemporaneo e a stimolare il pensiero critico delle nuove generazioni di autori.

Formazione, infanzia e il Progetto Speciale dedicato a Pinocchio

Un’attenzione particolare è riservata alla trasmissione del sapere artistico e alla sensibilizzazione dei più giovani, pilastri fondamentali della missione culturale portata avanti da La Scatola dell’Arte ETS. Dal 13 al 17 novembre, la sezione Kids aprirà le porte alle nuove generazioni attraverso matinée dedicate alle scuole e percorsi laboratoriali pensati per avvicinare bambine e bambini al linguaggio del corpo. Di assoluto rilievo, in questo contesto, è il Progetto Speciale Danza del Ministero della Cultura dal titolo ‘L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio’. Sostenuto dal MiC in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il progetto tradurrà l’universo immortale di Pinocchio in un percorso formativo e performativo per le scuole primarie, esplorando i temi della crescita, della metamorfosi e della ricerca della propria identità. Con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio dei Comuni di Velletri e Genzano di Roma, Paesaggi del Corpo si conferma un presidio culturale d’eccellenza, il cui programma dettagliato verrà svelato nelle prossime settimane sul sito ufficiale della manifestazione.

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“Mio fratello Wilson”: a Roma l’emozionante libro sull’amore eterno tra un cane e la sua famiglia

CHI HA AVUTO LA FORTUNA DI VIVERE CON UN CANE SA CHE NON SONO “ANIMALI”, MA DEI VERI E PROPRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA! IN ARRIVO IL COMMOVENTE LIBRO SU QUESTO “AMORE ETERNO” TRA LACRIME E BENEFICENZA! 🐶 📖 ❤️ Avere un cane per casa è la gioia più grande del mondo, eppure il loro destino è ingiusto e crudele: la loro vita è troppo breve rispetto alla nostra, e vederli invecchiare mentre noi cresciamo è un dolore immenso! Ed è proprio per celebrare e onorare la fedeltà e la dolcezza infinita di questi “Fratelli a 4 zampe” che venerdì 18 settembre, a Roma (Libreria Feltrinelli), verrà presentato l’emozionante e bellissimo libro di Andrea Castellani intitolato “Mio Fratello Wilson”! L’autore racconta a cuore aperto i 17 meravigliosi anni passati insieme a Wilson, il cucciolo adottato il giorno in cui è nato suo figlio: due veri fratelli cresciuti in totale e felice simbiosi! Il libro affronta con estrema delicatezza l’inesorabile scorrere del tempo, fino a un gesto finale bellissimo: tutti i proventi del libro andranno in beneficenza per aiutare i cagnolini sfortunati dell’ENPA! Curiosi di scoprire il programma della serata e tutti i dettagli su questa meravigliosa iniziativa? Cliccate e leggete il nostro dolcissimo articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il Cuore e vi viene da piangere pensando all’immensa fedeltà, alla dolcezza e allo Sguardo d’Amore che un Cane invecchiato regala al suo padrone? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per fare un applauso gigantesco all’Autore e a tutti i volontari dell’ENPA!!

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Locandina evento Roma

Roma – Chiunque abbia mai avuto la grandissima, inestimabile e meravigliosa fortuna di condividere la propria esistenza e la propria casa con un cane, sa perfettamente di cosa stiamo parlando. Un cane non è un “animale domestico”, un cane non è un semplice “passatempo” per i bambini. Un cane, quando varca la soglia della nostra abitazione, diventa immediatamente, visceralmente e indiscutibilmente un membro assoluto e insostituibile della nostra famiglia. Un pezzo del nostro cuore che cammina su quattro zampe.
Ed è proprio per celebrare, onorare e raccontare a cuore aperto questa forma di Amore puro, gratuito e incondizionato che venerdì 18 settembre, alle ore 18:30, la celebre Libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina a Roma ospiterà un evento culturale di una dolcezza e di una profondità emotiva rare e disarmanti. Anticipando di qualche giorno la felice ricorrenza mondiale del Dog Lovers Day (fissata per il 26 settembre), verrà infatti presentato al grande pubblico un libro destinato a far commuovere migliaia di lettori: “Mio Fratello Wilson”, un’opera intimissima scritta e magistralmente illustrata dall’autore Andrea Castellani.

Molto più di un libro: diciassette lunghissimi anni di Amore e Fedeltà

La storia custodita tra le emozionanti pagine di questo volume non è un romanzo di fantasia, ma è la purissima, cruda e commovente cronaca di un’esperienza personale indimenticabile. Attraverso la sua penna e i suoi dolcissimi disegni, Andrea Castellani sceglie di mettersi a nudo e di raccontare al mondo intero ben diciassette anni di vita quotidiana condivisa in totale simbiosi con Wilson, un meraviglioso cane accolto tra le braccia della famiglia nel preciso e magico istante della nascita del primo figlio dell’autore.
L’arrivo di un cucciolo in contemporanea all’arrivo di un neonato è un’esplosione di vita pazzesca. E il titolo, “Mio Fratello Wilson”, è l’emblema e la sintesi assoluta di come quel batuffolo di pelo sia immediatamente e naturalmente diventato il “fratello maggiore” protettivo, giocherellone e sempre fedele di quel bambino umano appena nato.

Il crudele scorrere del tempo: crescere insieme per poi rallentare il passo

Ma il libro di Castellani, oltre a farci sorridere e intenerire, ci costringe a riflettere su una realtà tanto naturale quanto spaventosamente dolorosa per i proprietari di cani: lo scorrere del tempo. C’è una dolorosissima e ingiusta sproporzione nell’orologio biologico che regola l’amicizia tra uomini e cani.
Il libro scatta un’istantanea struggente e meravigliosa su questa crudele divergenza del destino: pagina dopo pagina, vediamo il bambino umano crescere forte e sano, diventare in fretta un ragazzo robusto pronto a staccarsi dai genitori e a iniziare a correre felice e pieno di energie verso la sua vita da adulto. Mentre il figlio sboccia, però, Wilson (il fiero e instancabile compagno di mille avventure) subisce il peso degli anni. Inesorabilmente, il suo muso si imbianca, il suo respiro si fa più affannoso, il suo scodinzolare perde vigore e il suo passo rallenta sempre di più. Un contrasto commovente e straziante, un addio lento e dolce, fatto di sguardi carichi di una saggezza e di un amore infinito, in cui il cane che ha vegliato per anni sulla culla si affida ora alle carezze di quel bambino ormai diventato uomo.

L’appuntamento alla Feltrinelli e il meraviglioso gesto per l’ENPA

Ma l’immensa lezione d’amore racchiusa in questa pubblicazione non si esaurisce affatto all’ultima pagina del libro di Castellani. C’è un dettaglio fondamentale, generoso ed eroico che fa onore al suo autore: tutti i diritti e i proventi della vendita del libro saranno interamente e integralmente devoluti a favore dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Un gesto meraviglioso per trasformare il ricordo intimo di Wilson in un aiuto concreto, vitale e reale per le migliaia di cani sfortunati, randagi o abbandonati che popolano i canili in attesa di un abbraccio e di una carezza.
Proprio per onorare questa finalità benefica, la prestigiosa presentazione romana di venerdì 18 settembre si avvarrà della prestigiosa e fondamentale presenza della dottoressa Giusy D’Angelo (Presidente Nazionale dell’ENPA), il tutto accompagnato dalla sapiente e coinvolgente moderazione di Guido Vitiello. Un appuntamento a dir poco imperdibile per chiunque creda che un cane non sia solo il “migliore amico dell’uomo”, ma l’insegnante perfetto per farci ritrovare la nostra umanità perduta. Non mancate!

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Il miracolo della vita e le battaglie dei bimbi più fragili: a Bari l’atteso Congresso Nazionale di Neonatologia

IL MIRACOLO DELLA VITA E I NOSTRI MERAVIGLIOSI “CUCCIOLI”! IN ARRIVO IL GRANDE CONGRESSO NAZIONALE PER SALVARE E PROTEGGERE I NEONATI PREMATURI! 👶 🍼 ❤️ Non esiste miracolo più immenso della Nascita! Purtroppo a volte, per i bimbi appena nati, il viaggio è tutto in salita, e scriccioli di poche centinaia di grammi si trasformano in veri “Guerrieri” lottando dentro le incubatrici. Ed è proprio per sostenere e celebrare i medici che lavorano eroicamente in “Terapia Intensiva” e per aiutare le Famiglie, che la città di Bari (dal 28 al 30 Ottobre) ospiterà il formidabile Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN)! Oltre a parlare di tecnologie mediche per salvare i neonati fragili, il cuore del congresso celebrerà una magia stupenda: l’Allattamento Materno! Sarà infatti allestita una commovente Mostra Fotografica sul legame tra madre e figlio, e verrà aperto lo speciale “Spazio Baby SIN”, un nido accogliente dentro il congresso per permettere ai genitori di allattare e ritirarsi in santa pace per stringere al petto i loro cuccioli! Curiosi di scoprire tutte le stupende e dolcissime iniziative dell’evento? Cliccate e leggete il nostro bellissimo articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il Cuore di Gioia guardando l’Amore tra una mamma che allatta il proprio Figlio? Siete d’accordo sul fatto che i Dottori che lavorano nei reparti neonatali siano dei veri e propri Angeli Custodi per le nostre famiglie? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per fare un applauso gigantesco a tutti i medici e alle meravigliose Mamme!!

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Locandina evento Bari

Bari – Non esiste al mondo un miracolo più grande, immensamente misterioso e potente della nascita di una nuova vita. Ma a volte, questo meraviglioso viaggio verso la luce si rivela tremendamente in salita, trasformando scriccioli di poche centinaia di grammi in minuscoli, straordinari e formidabili guerrieri costretti a combattere per il loro primissimo respiro.
È a loro, a queste meravigliose creature e ai genitori che vegliano instancabilmente fuori dalle fredde e spaventose porte delle Terapie Intensive, che è rivolto il titanico impegno della scienza medica odierna. Ed è proprio per celebrare e potenziare l’inestimabile valore della Ricerca, dell’Innovazione e della fondamentale “Umanizzazione” delle cure mediche che la splendida città di Bari si prepara a ospitare un evento di caratura eccezionale: dal 28 al 30 ottobre 2026, il capoluogo pugliese accoglierà l’attesissimo XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), presieduto con grande orgoglio e competenza dal celebre e autorevole Professor Massimo Agosti.

La Terapia Intensiva Neonatale: una trincea d’Amore e Scienza

Le tre intense, emozionanti e densissime giornate congressuali offriranno un grandissimo e vitale tavolo di confronto aperto su un ventaglio di temi medici di assoluta avanguardia.
I luminari e i professionisti del settore faranno il punto sulle tecnologie più estreme e delicate per garantire la fondamentale assistenza respiratoria e cardiovascolare del neonato fragile. Verranno affrontati argomenti di un’importanza letteralmente salvavita, come le metodologie più all’avanguardia per la rigorosa prevenzione delle infezioni nosocomiali (il peggior nemico dei bimbi prematuri nati senza difese immunitarie), per poi spaziare dalle nuove e sofisticate strategie di nutrizione endovenosa alla farmacoterapia pediatrica. Il dibattito toccherà vette di altissimo spessore scientifico parlando delle nuove tecniche di rianimazione neonatale e di neuroprotezione (per salvare le funzioni cerebrali dei neonati sofferenti), illustrando a tutto tondo le brillanti e rivoluzionarie prospettive future della moderna TIN (Terapia Intensiva Neonatale), quel luogo magico e sospeso nel tempo dove dottori e infermieri lottano letteralmente come angeli custodi per strappare i bambini alla morte.

“Nutrire. Unire”: la travolgente potenza dell’allattamento materno

Ma il cuore pulsante del Congresso non sarà concentrato esclusivamente sui macchinari di ultima generazione e sulle medicine. L’enorme e lodevole obiettivo della Società Italiana di Neonatologia è quello di “umanizzare” la medicina, rimettendo ostinatamente al centro i sentimenti e il calore umano.
Proprio per questo motivo, un ruolo di primissimo piano e di assoluta centralità verrà dedicato alla sacra e dolcissima tematica dell’allattamento materno. Il latte della madre non è un semplice nutrimento, ma un “tessuto liquido” prodigioso, il primo vero e grande intervento fondamentale per la promozione naturale della salute del neonato. Per celebrare questa meraviglia della natura, durante i frenetici giorni del Congresso verrà presentato e allestito l’emozionante e commovente progetto fotografico intitolato “Nutrire. Unire”. Una vera e propria mostra d’arte e d’amore che lascerà i partecipanti senza fiato, ricordando a tutti che il legame viscerale che si instaura al seno tra una mamma e il suo cucciolo è la più potente e invincibile medicina del mondo.

Lo “Spazio Baby SIN”: una carezza dolcissima a tutti i Genitori

A testimoniare concretamente, e non solo a vuote parole, questa immensa e profonda sensibilità verso i bisogni reali delle famiglie, c’è un’iniziativa logistica che sta già facendo scalpore per la sua incredibile dolcezza.
All’interno della sterminata e affollatissima sede congressuale barese, sarà infatti allestito con grandissima cura e amore un’area speciale e protetta denominata “Spazio Baby SIN”. Non si tratta di una semplice stanza, ma di un vero e proprio “nido d’Amore” messo totalmente e gratuitamente a disposizione di tutti i genitori, le mamme e i papà che parteciperanno all’evento medico. Si tratterà di un’area riservata, intima e accogliente, esplicitamente dedicata alle mamme che necessitano di allattare in pace, ma anche a tutti quei professionisti (che prima di essere medici sono ovviamente genitori) che hanno il sacrosanto diritto di ritagliarsi un prezioso momento di intimità, calma e amorevole cura con il proprio neonato o lattante nel bel mezzo del Congresso.
Uno spazio fisico e spirituale che testimonia a gran voce l’impegno forte e tangibile della SIN nel promuovere senza sosta l’allattamento al seno, nel proteggere ferocemente la fragilissima salute dei neonati fin dalle prime ore di vita, e nel sostenere psicologicamente e fisicamente tutte le famiglie. Bari, per tre giorni, sarà la magnifica capitale italiana della speranza e del miracolo della Vita.

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Milano celebra il mito di John Coltrane e riapre il tempio del jazz: per l’Atelier Musicale arrivano la Monday Orchestra e le leggende Intra e Pieranunzi

La capitale della musica d’autore e del jazz d’avanguardia riaccende i suoi riflettori su una stagione da record assoluto! 🎷🎹✨ Sabato 26 settembre alla Camera del Lavoro di Milano prende il via la XXXII edizione dell’”Atelier Musicale”, lo straordinario e storico festival organizzato dall’associazione Secondo Maggio. Un cartellone pazzesco di 16 concerti fino a marzo 2027 che si apre con la PRIMA MILANESE del solenne tributo a John Coltrane nel centenario della nascita, eseguito dalla Monday Orchestra di Luca Missiti con il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. In arrivo nei mesi successivi icone planetarie del calibro di Bruno Canino, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti ed Enrico Intra, oltre al primo commovente omaggio a Milano per la scomparsa di Ornella Vanoni. Scoprite il programma completo delle date nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Monday_Orchestra_Atelier-

Milano – Ci sono rassegne e presìdi culturali che non nascono semplicemente per riempire i palinsesti e i cartelloni di una metropoli, ma che vengono edificati come autentiche officine di pensiero, risorsa terapeutica ed etica a difesa della memoria musicale del pianeta. Il jazz, la musica classica e l’avanguardia contemporanea, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché accademici, si riscoprono gli unici veicoli trasparenti in grado di far crollare il torpore del materialismo cittadino, unendo le generazioni e offrendo ai giovani talenti un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle logiche standardizzate delle produzioni di plastica. Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, lo storico e monumentale scenario della Camera del Lavoro di Milano ospiterà il fischio d’inizio della XXXII edizione dell’Atelier Musicale. Si tratta di una delle manifestazioni storiche e di maggior prestigio della città, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Culturale Secondo Maggio, pronta a dipanarsi attraverso ben 16 concerti d’élite fino al prossimo mese di marzo 2027.

Il motto programmatico scelto per blindare il ruolino di marcia di quest’anno è emblematico: “Attraverso i suoni”. Non una proposta commerciale e inflazionata, bensì un viaggio pluriennale e interdisciplinare concepito per abbattere le barriere geometriche tra i generi, facendo collidere felicemente il jazz di derivazione afroamericana alle metriche eurocolte, al folk transnazionale, all’elettronica e persino al tango. I Criteri di selezione del cartellone, da sempre estranei alle mode passeggere degli schermi digitali e degli smartphone, puntano a valorizzare il merito e ad offrire uno spazio espressivo protetto alle nuove leve creative della penisola, scortandole fianco a fianco a mostri sacri della tastiera e del leggio, taccuino alla mano e passioni calde.

Il compleanno di Coltrane e la prima milanese con la Monday Orchestra

Il concerto d’apertura di sabato 26 settembre si configurerà come un rito collettivo unico e di devastante impatto emotivo, interamente dedicato alle celebrazioni per il centenario della nascita di John Coltrane, il maestro assoluto del misticismo acustico. Per questa attesissima prima esecuzione milanese, nata in fitta e duratura joint venture strategica con il Grey Cat Festival, salirà sul palcoscenico una corazzata d’eccezione: la Monday Orchestra, diretta dalla mano esperta del Maestro Luca Missiti, affiancata da un ospite d’onore dal valore assoluto come il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. L’orchestra lombarda, che spegne proprio quest’anno le sue prime venti candeline di attività stanziale, schiererà una parata di solisti d’eccellenza e giovani promesse, pronti a far tremare la platea senza filtri protettivi.

L’ordito della scaletta si addentrerà nei meandri dei capolavori che Coltrane incise tra la fine degli anni Cinquanta e il dicembre del 1964, pietre miliari andate rubate nella memoria dei collezionisti. Sotto la bacchetta di Missiti — stimato arrangiatore dello Stato e responsabile della didattica dei Civici Corsi di Jazz di Milano —, l’ensemble rileggerà con sensibilità contemporanea brani leggendari del calibro di Moment’s Notice, Naima, Lazy Bird e le geometrie matematiche di Giant Steps. Il picco emotivo e il sound design dello show toccheranno l’apice con l’esecuzione dell’iconica versione di My Favorite Things di Richard Rodgers e con i flussi di Acknowledgement, il monumentale primo movimento della suite A Love Supreme, una partitura intesa come uno scavo drammaturgico spaventoso che apre le porte alla libertà espressiva degli ultimi anni di vita del sassofonista americano. L’introduzione del salotto sonoro sarà affidata alla competenza saggistica di Maurizio Franco.

Da Enrico Intra a Bruno Canino: la parata dei mostri sacri fino a marzo 2027

Il programma dei mesi successivi si svilupperà con una regolarità millimetrica e un comfort funzionale perfetto per il pubblico, mantenendo l’orario fisso delle 17:30 impreziosito da agili e profonde guide all’ascolto. Il 17 ottobre i trasversalismi europei saranno presidiati dall’Aphorism Quintet, mentre il 24 ottobre il quartetto di Giuseppe Bassi esplorerà le radici afroamericane. Sabato 31 ottobre la classicità del jazz moderno sposerà il talento di Claudio Angeleri e la tromba internazionale di Franco Ambrosetti. Grande attesa per l’appuntamento di sabato 14 novembre 2026: andrà in scena il commovente e solenne tributo a Ornella Vanoni eseguito dalla voce di Anna Maria Castelli, il primo grande omaggio programmato all’ombra del Duomo dopo la scomparsa della leggendaria interprete della canzone italiana, una serata concepita per esaltare l’onestà dei sentimenti contro l’isolamento dei nostri giorni.

Il cammino dell’Atelier proseguirà il 21 novembre con il cortocircuito tra l’improvvisazione di Enrico Intra e la saggistica eurocolta di Alessandro Melchiorre, seguito il 28 novembre dalle corde folk-jazz di Bebo Ferra e Salvatore Maiore. Il nuovo anno si aprirà il 23 gennaio 2027 con il matrimonio perfetto tra le note del tango e del jazz firmato Filly Lupo e Max De Aloe Quartet, scortando la platea fino a sabato 30 gennaio, data in cui la rassegna si sposterà eccezionalmente nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria per accogliere la cattedra del leggendario pianista Bruno Canino, impegnato in un repertorio monumentale incentrato sul Novecento. Il 6 febbraio sarà la volta delle fascinazioni orientali di Vanessa Tagliabue Yorke, seguita il 20 febbraio dal virtuosismo di Antonio Faraò con il suo primo storico album in pianoforte solo (Kind of…). La chiusura della rassegna, sabato 6 marzo 2027, sarà sigillata dalle spensierate atmosfere francesi evocate dal duo d’élite composto da Enrico Pieranunzi e Simona Severini. Spegnete gli smartphone e andate alla Camera del Lavoro: la grande musica vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che il futuro appartiene a chi sa ascoltare la bellezza.

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