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La dignità dei piccoli borghi che sconfigge l’isolamento: a Opi arriva il primo Postamat della storia per difendere le comunità di montagna

Una svolta storica ed emozionante che cambia per sempre la vita nel borgo di “Un mondo a parte”! 🏔️🌲 Inaugurato stamattina a Opi il primo, leggendario sportello automatico Postamat della storia del paese, installato grazie al progetto Polis di Poste Italiane. 💻🏧 Un gioiello tecnologico attivo 24 ore su 24 con sistemi anti-clonazione per prelievi sicuri, pagamenti e ricariche sotto casa. Il sindaco Di Santo celebra il traguardo: “Chi vive in montagna merita la stessa dignità e gli stessi servizi delle grandi città”. Orgoglio abruzzese puro! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i servizi attivi, gli orari dell’ufficio e le foto dell’inaugurazione! 👇

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Un momento dellinaugurazione odierna del nuovo ATM Postamat di Opi (AQ)

Opi – Ci sono luoghi in cui l’inaugurazione di uno sportello automatico non è semplicemente una nota di cronaca commerciale, ma rappresenta una vera e propria festa di liberazione burocratica, un atto di giustizia sociale che restituisce dignità a chi ha scelto di vivere, resistere e fare famiglia tra le vette dell’Appennino. Nel cuore pulsante del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, lo splendido borgo medievale di Opi vive oggi una giornata storica di profondo riscatto e commozione collettiva. Questa mattina, in un’atmosfera di festa che ha richiamato in strada decine di residenti, è stato ufficialmente inaugurato il nuovissimo sportello automatico ATM Postamat di ultima generazione presso l’ufficio postale di via San Giovanni. Si tratta di un traguardo immenso ed epocale per il piccolo centro aquilano: per la prima volta nella sua storia, Opi dispone di un punto di prelievo e di accesso ai servizi finanziari attivo 24 ore su 24, abbattendo finalmente quel muro di isolamento che costringeva gli anziani e i turisti a lunghi e faticosi spostamenti verso i centri maggiori.

All’emozionante taglio del nastro, che ha visto una straordinaria partecipazione popolare, sono intervenuti i massimi rappresentanti delle istituzioni locali e aziendali, uniti in un abbraccio ideale attorno al futuro del paese. Accanto ai dirigenti di Poste Italiane, hanno preso la parola il sindaco di Opi Antonio Di Santo, il presidente del consiglio comunale Rosino Tatti, il consigliere comunale Giannicola Ruggiero e il consigliere della Pro Loco Emidio Ricci. Questa imponente e attesa installazione infrastrutturale rientra nel solco tracciato dal monumentale Progetto Polis, il piano strategico con cui l’azienda sta rivoluzionando e digitalizzando circa 7 mila uffici postali nei comuni italiani con meno di 15mila abitanti, trasformando le sedi periferiche in veri e propri avamposti della Pubblica Amministrazione contro lo spopolamento delle aree interne.

Tecnologia contro le truffe e uno sguardo inclusivo verso i cittadini

L’apparecchio installato a Opi rappresenta il top di gamma della tecnologia applicata ai servizi finanziari di prossimità. Il dispositivo è caratterizzato da prestazioni velocissime e da un monitor digitale ad altissima luminosità, appositamente studiato per facilitare la leggibilità delle informazioni anche sotto la luce diretta del sole, agevolando le operazioni in totale autonomia per gli utenti meno giovani. Oltre al tradizionale prelievo di denaro contante, il nuovo Postamat permette di effettuare in pochi istanti la consultazione di saldo e movimenti del conto BancoPosta o delle carte Postepay, eseguire ricariche telefoniche rapide e provvedere al pagamento delle principali utenze domestiche e dei bollettini di conto corrente postale.

La tutela del risparmio e la sicurezza della comunità restano al centro di questa svolta tecnologica. L’ATM di Opi è stato infatti blindato con avanzatissimi sistemi di protezione: un moderno e capillare impianto di videosorveglianza h24 vigila sull’area esterna, mentre una sofisticata soluzione tecnologica anti-skimming agisce preventivamente per impedire la clonazione fraudolenta delle carte di credito. Sul fronte della prevenzione dei furti, il Postamat è dotato di un innovativo sistema di macchiatura istantanea delle banconote: in caso di attacco o tentativo di scasso forzato, i contanti vengono resi completamente inutilizzabili dall’inchiostro speciale, neutralizzando sul nascere le azioni dei malviventi e proteggendo l’incolumità del borgo.

L’effetto “Un mondo a parte” e la parità di diritti con le grandi metropoli

“L’installazione di questo nuovo ATM Postamat, il primo storico sportello di prelievo del paese, è un passo di un’importanza incalcolabile per la nostra comunità”, ha commentato con visibile commozione il sindaco Antonio Di Santo. Opi, da sempre perla del turismo naturalistico, sta vivendo una stagione di straordinaria attrattività anche grazie all’immenso successo cinematografico del film di Riccardo Milani “Un mondo a parte”, che ha acceso i riflettori nazionali sulla bellezza e sulle fragilità delle scuole e dei borghi di montagna. “Ringrazio Poste Italiane per aver creduto in noi attraverso il progetto Polis. Un cittadino che sceglie di vivere in un piccolo borgo montano deve poter godere della stessa identità, della stessa dignità e delle medesime opportunità di chi abita in una grande metropoli”, ha aggiunto il primo cittadino.

Poter richiedere il passaporto direttamente all’ufficio postale senza affrontare ore di viaggio o poter prelevare sotto casa significa semplificare la vita quotidiana delle famiglie, sostenere le attività commerciali locali e creare le condizioni umane ed economiche affinché una giovane coppia possa decidere di restare o di tornare a popolare queste valli. L’ufficio postale di Opi, che osserverà i consueti orari di apertura (martedì e giovedì dalle 8:20 alle 13:45 e il sabato mattina dalle 8:20 alle 12:35), si conferma così come un cuore pulsante di cittadinanza attiva. Opi dimostra al Paese intero di essere un comune piccolo sulla mappa, ma immenso nelle ambizioni, nella visione e nella capacità di guardare al futuro senza mai smarrire la propria preziosa anima identitaria.

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Pizzeria “Incontro” a Poggio Moiano: ecco la pizza “Quattro Formaggi” che fa impazzire tutti

Siete stanchi delle solite pizze gommose e senza sapore? Il vero segreto della perfetta pizza “Quattro Formaggi” non si trova nelle metropoli blasonate, ma in un meraviglioso borgo del centro Italia, e sta letteralmente facendo impazzire migliaia di avventori! Alla Pizzeria “L’Incontro” di Poggio Moiano, lo storico e accogliente patron Piero Angeloni e la sorridente figlia Ester hanno creato un tempio del gusto. Il vero tocco magico è affidato alle mani d’oro della straordinaria pizzaiola Eleonora Simonetti: la sua “Quattro Formaggi”, dal cornicione soffice come una nuvola e con una selezione di latticini fusi in un mix dall’equilibrio divino, non ha assolutamente rivali in circolazione. Scopri il segreto della pizza più desiderata e goduriosa del territorio nel nostro articolo 👇

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Pizza Quattro Formaggi, pizzeria Incontro Poggio Moiano

Poggio Moiano (Rieti) – Chiunque ami follemente la pizza sa benissimo che esiste un confine sottilissimo e pericolosissimo tra un capolavoro culinario e un completo disastro, specialmente quando si tratta di una delle ricette più complesse, insidiose e amate della tradizione gastronomica italiana: la mitica pizza ai Quattro Formaggi. Troppo spesso i palati dei commensali vengono purtroppo delusi da impasti mollicci, consistenze gommose o, peggio ancora, da un mix di formaggi scadenti che si fondono in una massa informe e pesantissima, dal sapore eccessivamente aggressivo o completamente anonimo.
Eppure, per trovare l’esatta, sublime e assoluta perfezione di questa antica ricetta non bisogna affatto recarsi nelle caotiche e blasonate pizzerie stellate del centro di Napoli o nei locali alla moda di Roma e Milano. Il vero e incontrastato tempio del gusto si nasconde magicamente in un meraviglioso e tranquillo borgo incastonato nella verde e lussureggiante provincia di Rieti. Stiamo parlando della celebre e storica Pizzeria L’Incontro di Poggio Moiano, un locale accogliente e caloroso che, grazie al passaparola entusiasta di migliaia di clienti estasiati, è ormai diventato una vera e propria meta di pellegrinaggio laico per tutti gli inguaribili cacciatori di sapori autentici e indimenticabili.

Piero ed Ester Angeloni: la famiglia al servizio dell’eccellenza

Il clamoroso successo interregionale di questa piccola ma formidabile oasi culinaria non è certamente frutto del caso, ma è il dolcissimo risultato di decenni di faticoso lavoro, sconfinata passione e amore viscerale per il proprio territorio. L’anima pulsante e l’architetto visionario della Pizzeria L’Incontro è il patron Piero Angeloni, un ristoratore di straordinaria esperienza che ha saputo trasformare il suo locale nel vero e proprio salotto buono del paese.
Al suo fianco, con una vitalità e una determinazione che scaldano il cuore di chiunque varchi la soglia del ristorante, c’è l’insostituibile figlia Ester. La giovane ha ereditato non solo l’affabile sorriso e l’ospitalità sacra del padre, ma anche la sua infallibile e maniacale attenzione per i minimi dettagli. Sono loro due i direttori d’orchestra di un ambiente in cui ogni singolo cliente, dal turista occasionale al compaesano abituale, si sente immediatamente e felicemente a casa. Ma per trasformare la calda accoglienza in una vera e ineguagliabile esperienza estasiante per il palato, occorreva un tocco di genio assoluto dietro il bancone delle farine.

Il tocco magico di Eleonora Simonetti: la regina dei lieviti

Il cuore incandescente della Pizzeria L’Incontro, il luogo esatto in cui la magia prende fisicamente forma ogni singola sera, è governato con maestria assoluta dalle mani sapienti della strepitosa pizzaiola Eleonora Simonetti. Considerata ormai una vera e propria autorità locale nell’arte bianca, Eleonora non si limita ad ammaccare impasti, ma crea delle autentiche e soffici opere d’arte commestibili.
Il segreto della sua fama leggendaria risiede nell’attenzione maniacale e quasi religiosa che dedica alla lavorazione dell’impasto: ore e ore di lenta, paziente e meticolosa lievitazione naturale, un’idratazione spinta al millimetro e una selezione rigorosissima delle migliori farine artigianali in commercio. Il risultato sotto i polpastrelli è un disco di pasta vivo, che una volta baciato dalle fiamme roventi del forno a legna sprigiona un profumo inebriante e ancestrale, sviluppando una base incredibilmente croccante all’esterno ma dotata di un’alveolatura interna talmente soffice e leggera da sciogliersi letteralmente in bocca come una nuvola.

Un’esplosione di sapori: la Quattro Formaggi che non ha rivali

Ma il vero colpo di teatro di Eleonora Simonetti, il piatto che fa viaggiare intere famiglie per decine di chilometri pur di accaparrarsi un tavolo, è la sua inarrivabile e sontuosa pizza ai Quattro Formaggi. Dimenticatevi immediatamente le imitazioni pallide e gommose a cui siete stati purtroppo abituati. La versione servita all’Incontro è un capolavoro assoluto di puro equilibrio chimico ed esplosione sensoriale, un trionfo calorico e golosissimo che riappacifica immediatamente con il mondo intero.
La Simonetti, supportata dalle materie prime d’eccellenza selezionate da Piero ed Ester, ha studiato una miscela di formaggi che rasenta l’alchimia perfetta. Il dolce e filante fior di latte locale si sposa in un abbraccio voluttuoso con la pungenza aristocratica del gorgonzola DOP, mentre la fonduta di fontina di primissima scelta dona una cremosità avvolgente e lussuriosa, il tutto magistralmente bilanciato da una spolverata finale di parmigiano in purezza che regala una crosticina dorata e irresistibilmente croccante ai bordi. Al primo, bollente morso, le papille gustative vengono letteralmente inondate da una sinfonia di sapori contrastanti eppure divinamente armoniosi, appoggiati su un cornicione leggero come l’aria. Se la felicità potesse essere servita fumante su un piatto rotondo, avrebbe indubbiamente il volto della Quattro Formaggi della Pizzeria L’Incontro. Un peccato di gola a cui è moralmente vietato resistere.

Tel:0765201845

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L’intervista al Presidente della provincia di Cosenza Biagio Faragalli: “Il nuovo teatro esalta la cultura arbëreshë e unisce la provincia”

La difesa delle radici identitarie riparte dai luoghi della cultura! In occasione della storica e attesissima inaugurazione del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë” a San Demetrio Corone (un’opera fondamentale attesa da ben trent’anni), il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Antonio Faragalli, ha rilasciato una bellissima intervista per ribadire il forte sostegno delle istituzioni alle minoranze linguistiche italo-albanesi. “La nostra Provincia ospita orgogliosamente la più grande comunità Arbëreshë d’Italia. Il nostro compito è creare coesione territoriale, fare da ponte tra i comuni e difendere con enorme determinazione questa meravigliosa cultura millenaria”, ha spiegato il Presidente. Leggi il testo integrale della sua intervista nel nostro articolo 👇

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DR.BIAGIO ANTONIIO FARAGALLI

San Demetrio Corone (Cosenza) – In un panorama nazionale in cui le tradizioni locali rischiano troppo spesso di essere fagocitate e cancellate dalla fredda omologazione globale, la strenua e appassionata difesa delle proprie radici identitarie diventa un atto di resistenza culturale dal valore inestimabile. La vastissima Provincia di Cosenza detiene, in questo senso, un primato assoluto e straordinario: ospita orgogliosamente all’interno dei propri confini territoriali la più grande comunità Arbëreshë (italo-albanese) d’Italia, con oltre venticinque centri abitati che da secoli custodiscono gelosamente intatte la lingua, i costumi, i riti religiosi e le meravigliose tradizioni dei loro coraggiosi antenati.
La tutela e la forte valorizzazione di questo immenso patrimonio umano e linguistico rappresentano uno dei pilastri fondamentali della nuova visione amministrativa impressa dal Dottor Biagio Antonio Faragalli. Eletto trionfalmente Presidente della Provincia di Cosenza nel marzo 2026 con il solido supporto di una coesa coalizione di centrodestra, Faragalli ha immediatamente improntato il suo delicato mandato istituzionale su tre direttrici imprescindibili: la ricerca di una fortissima coesione territoriale, il raggiungimento dell’efficienza burocratica e, soprattutto, l’ascolto costante e capillare dei bisogni reali dei piccoli Comuni. Una mission politica che ha trovato la sua formale consacrazione nel giugno 2026, con l’approvazione unanime delle Linee Programmatiche di Mandato 2026-2030 da parte del Consiglio Provinciale, delineando con estrema chiarezza e precisione le priorità operative ed economiche per l’agognato rilancio del territorio calabrese.

Il Nuovo Teatro degli Arbëreshë: un sogno lungo trent’anni

La tangibile vicinanza del Presidente Faragalli al tessuto culturale della sua provincia si è manifestata in tutta la sua forza istituzionale ed emotiva in occasione di una giornata di festa, memorabile e storica per l’intera comunità italo-albanese. Parliamo della solenne inaugurazione del Nuovo Teatro degli Arbëreshë, un meraviglioso gioiello architettonico situato nel cuore di San Demetrio Corone, la vera capitale culturale dell’Arbëria calabrese.
L’apertura di questo tempio laico dedicato all’arte, alla recitazione e alla musica rappresenta il coronamento felice di un’attesa lunga ed estenuante, durata la bellezza di trent’anni. Una ferita urbanistica finalmente sanata, che restituisce alla cittadinanza un fondamentale luogo di aggregazione sociale e di fermento intellettuale. A margine della toccante e partecipata cerimonia di inaugurazione, il giornalista Elda Keci ha avuto il privilegio e l’opportunità di intervistare in esclusiva il Presidente Faragalli, raccogliendo a caldo le sue dichiarazioni sul ruolo delle istituzioni nella difesa delle minoranze linguistiche.

L’intervista esclusiva: il ruolo “ponte” dell’Istituzione provinciale

Presidente Faragalli, è un grandissimo onore averla qui oggi. Come tutti ben sappiamo, la Provincia di Cosenza ospita la più grande comunità arbëreshë d’Italia. In un contesto territoriale così ricco e variegato, in quali settori specifici sta lavorando maggiormente l’attuale Amministrazione per tutelare queste realtà?
“Innanzitutto, ci tengo davvero a ringraziarvi di cuore per questa preziosa opportunità di confronto. Oggi siamo venuti fin qui con un obiettivo ben preciso: testimoniare fisicamente e politicamente la stretta vicinanza dell’Istituzione provinciale al Sindaco, l’amico Ernesto Madeo, e a tutta la splendida comunità di San Demetrio Corone, che finalmente, dopo trent’anni di lunghissime e faticose attese, apre e restituisce questa bellissima e funzionale struttura al servizio di tutta la cittadinanza locale. La Provincia di Cosenza, oggi più che mai, custodisce con orgoglio un atto politico e culturale importantissimo, quello legato alla difesa delle minoranze linguistiche. Un atto che intendiamo rappresentare attivamente all’interno della Provincia, dove cercheremo di lavorare ogni singolo giorno con grande, immutata convinzione e assoluta determinazione. Sono profondamente convinto che sia assolutamente necessario unirsi e cercare di lavorare insieme sempre meglio per valorizzare queste splendide zone che sono degnamente rappresentate all’interno della nostra provincia. Il nostro obiettivo principale è che l’Istituzione torni finalmente a essere vicina alla gente, facendo da solido e affidabile tramite con i comuni e con i territori, specialmente in questi importanti momenti di festa e di rinascita.”

Creare ponti attraverso la cultura: un monito per il futuro

Questo importante e attesissimo evento di oggi a San Demetrio Corone, che culmina proprio con l’inaugurazione ufficiale del “Nuovo Teatro degli Arbëreshë”, pensa che possa rappresentare un’opportunità irripetibile per rafforzare le vostre politiche territoriali, la salvaguardia effettiva della lingua arbëreshe e, in poche parole, per creare dei veri e propri ponti culturali?
“Sicuramente sì, ne sono più che certo. Disponendo finalmente di una struttura moderna e di queste imponenti dimensioni, che sarà immediatamente messa al servizio non solo della laboriosa comunità di San Demetrio Corone, ma anche di tutte le altre comunità limitrofe. Credo fermamente che sia arrivato il momento ideale per far sentire i singoli comuni, le comunità locali e le istituzioni superiori sempre più vicini e connessi tra loro. Sono intimamente convinto che momenti di altissima condivisione come questo servano a elevare drasticamente il livello culturale non solo dell’intera Arbëria, ma della cultura calabrese in generale. Credo con tutto me stesso che questa straordinaria struttura, questo bellissimo teatro, sarà costantemente utilizzato in tutta la provincia per dare voce agli arbëreshë. Dobbiamo essere sempre più uniti e compatti, perché il ruolo fondamentale dell’istituzione provinciale che mi onoro di guidare è proprio quello di stare al fianco di queste comunità minori con grande forza e determinazione.”

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Arpa Abruzzo, i vertici dell’ambiente all’Aquila: pronta la nuova e avveniristica sede di Collemaggio

La tutela dell’ambiente riparte dall’Abruzzo con una struttura d’eccellenza! Si terrà domani all’Aquila un vertice operativo di importanza nazionale che riunirà i vertici della governance ecologica italiana all’interno della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa. La struttura, sorta nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, ospita laboratori chimici e biotossicologici all’avanguardia assoluta. All’incontro (guidato dal dg Maurizio Dionisio) parteciperanno i vertici nazionali del Snpa e di Asso Arpa per definire le nuove sinergie tra le regioni, in attesa del definitivo e solenne taglio del nastro previsto per fine ottobre, quando in città arriverà anche il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Scopri i dettagli di questo importante traguardo scientifico per il territorio nel nostro articolo 👇

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Arpa_Collemaggio_Sede

L’Aquila – La delicata e complessa tutela del nostro inestimabile patrimonio ambientale passa inevitabilmente attraverso la costruzione di infrastrutture scientifiche all’avanguardia e la creazione di sinergie istituzionali sempre più strette ed efficaci. Sotto questo punto di vista, la città dell’Aquila si prepara a vivere una giornata di fondamentale importanza strategica, ospitando un vertice di altissimo profilo che pone il capoluogo abruzzese esattamente al centro della mappa nazionale della governance ecologica.
Nella mattinata di domani, martedì 22 settembre, a partire dalle ore 10:00, i massimi dirigenti e i vertici assoluti del settore ambientale italiano si riuniranno in un attesissimo e cruciale incontro operativo all’interno degli spazi della nuovissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). La location scelta per questo vertice non è affatto casuale, ma porta con sé un carico simbolico e storico di straordinaria potenza emotiva: la nuova, modernissima e avveniristica struttura sorge infatti nell’area profondamente riqualificata dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Un luogo che, dopo aver ospitato per decenni la sofferenza umana, rinasce oggi a nuova e luminosa vita, trasformandosi in un formidabile ed efficiente polo scientifico interamente dedicato alla cura, all’analisi e alla tutela certosina dell’ambiente e del territorio abruzzese.

Il ruolo strategico dei nuovi laboratori chimici e biotossicologici

L’obiettivo primario e dichiarato del vertice istituzionale di domani non è soltanto quello di celebrare la felice e travagliata conclusione dei complessi lavori di recupero edile della struttura di Collemaggio, ma ha una valenza squisitamente tecnica e programmatica. L’incontro servirà infatti per illustrare nel dettaglio le straordinarie potenzialità analitiche dei nuovi laboratori e per definire con estrema precisione le future e indispensabili sinergie operative a livello interregionale.
Il fiore all’occhiello della nuova sede dell’Aquila è rappresentato proprio dai suoi nuovissimi e sofisticati laboratori dedicati alle analisi chimiche e biotossicologiche. Strutture dotate di strumentazioni tecnologiche di primissima fascia e di ultimissima generazione, che l’Arpa Abruzzo metterà con orgoglio a completa disposizione dell’intera rete nazionale delle Agenzie regionali di protezione ambientale. La capacità di analizzare tempestivamente e con precisione millimetrica campioni di acqua, suolo e aria, individuando la presenza di inquinanti complessi o tossine nocive, rappresenta oggi lo scudo primario e invisibile per garantire la sicurezza sanitaria di centinaia di migliaia di cittadini e per prevenire disastri ecologici irreparabili.

I grandi protagonisti della governance: da Ramunno a Dionisio

A testimoniare l’eccezionale rilevanza e il peso politico e scientifico dell’incontro aquilano è soprattutto la prestigiosissima caratura istituzionale degli ospiti attesi al tavolo dei relatori. L’appuntamento vedrà infatti la partecipazione attiva e propositiva di alcune delle figure apicali e maggiormente influenti dell’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
A varcare la soglia della nuova sede di Collemaggio ci saranno Donato Ramunno, attuale vicepresidente del Consiglio del Snpa e stimato direttore dell’Arpa Basilicata, e Alberto Manfredi Selvaggi, influente presidente nazionale di Asso Arpa nonché abilissimo direttore di Arpa Molise. A fare gli onori di casa, illustrando le ambizioni del polo scientifico aquilano, interverranno ovviamente i vertici regionali: il direttore generale di Arpa Abruzzo, l’avvocato Maurizio Dionisio, e il direttore tecnico dell’Agenzia, l’ingegner Massimo Giusti. Un team di assoluta eccellenza, chiamato a tracciare le nuove, complesse ma necessarie linee guida per la difesa proattiva del nostro delicatissimo e fragile ecosistema nazionale.

Verso l’inaugurazione di fine ottobre: l’attesa per il ministro Pichetto Fratin

L’incontro operativo di domani rappresenta, di fatto, la primissima, importante prova generale in vista del definitivo taglio del nastro. Attualmente, le ditte specializzate stanno completando freneticamente l’ultimissima e delicata fase logistica, che prevede la disposizione finale dell’arredo tecnico e la calibratura millimetrica dell’allestimento dei complessi macchinari all’interno dei laboratori di analisi.
Una volta terminate con successo queste operazioni di precisione, la struttura sarà finalmente e totalmente operativa. L’inaugurazione ufficiale in pompa magna della nuova e bellissima sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo all’Aquila è già stata solennemente calendarizzata per la fine del prossimo mese di ottobre. Un evento di grandissimo respiro mediatico e istituzionale, che vedrà la partecipazione straordinaria di Gilberto Pichetto Fratin, attuale e attivissimo Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La rinascita strutturale e morale di Collemaggio è ormai completata, e l’Abruzzo si candida a diventare un modello nazionale assoluto per l’eccellenza della ricerca ambientale.

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